BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Enio Nicolini And The Otron “Hellish Mechanism” (Hellbones Records, 2022)

“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

Dario “Kappa” Cappanera: ora dico la mia!

Il chitarrista Dario “Kappa” Cappanera, noto per far parte della Strana Officina, ci invia un comunicato, per puntualizzare alcune cose!

Greenseeker “The Wish” (Stonefly Records, 2022)

Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
In realtà i Greenseeker sono molto personali nelle loro interpretazioni.
Entità di altissimo spessore, da scoprire.

The Rasmus “Rise” (Playground Music, 2022)

Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

Deathless Legacy “Mater Larvarum” (Scarlet, 2022)

Un ulteriore passo in avanti per i Deatless Legacy, sempre più maturi e a vicini al salto di qualità definitivo.

Envy Of None “Envy Of None” (Kscope, 2022)

Alex Lifeson si mette al servizio di un progetto moderno e viene fuori il miracolo. La KScope non sbaglia un colpo!!

Måneskin (Hammerstein Ballroom, 2 dicembre 2022)

Il nuovo album dei Måneskin esce domani. E intanto i quattro ragazzi italiani mettono a ferro e fuoco New York!!

Sisteria “Dark Matter” (Horton Records, 2022)

Il numero di uscite con presenza femminile alla voce è enorme, in tutti i generi del rock, dal metal classico…

Amon Amarth, Carcass, Obituary (Hammerstein Ballroom, 1 dicembre 2022)

Tremano le fondamenta dell’Hammerstein Ballroom, sotto l’attacco della potenza di Amon Amarth, Carcass e Obituary!

Jinjer, P.O.D. (Hammerstein Ballroom, 21 novembre 2022)

Jinjer e P.O.D.: una strana coppia. Due storie diverse, due percorsi diametralmente opposti, un tour insieme che li accompagnerà per mezza America per gli ultimi tre mesi del 2022.

Fiamma Dallo Spirito “Sabba” (Black Widow, 2022)

“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

Morti (e resurrezioni) del rock

Ma il rock è morto, in fin di vita o gode di ottima salute?

Le nostre classifiche del 2022: FRANCESCO BOMMARTINI

Mi risulta sempre complesso fare le classifiche di fine anno. Il motivo non è l'assenza di buona musica, bensì il…

Le nostre classifiche del 2022: LUCA PIZZIMBONE

Le classifiche dei migliori dischi dell’anno dei collaboratori di BACK IN ROCK.

Orgia Fuxia, la docuserie: benvenuti nella giungla della Padova rock degli anni Novanta

La nostra intervista esclusiva ad Alessandro Pittoni, il regista di “Orgia Fuxia”, la serie che ha riportato alla luce l’esplosiva scena rock e metal di Padova degli anni Novanta. Benvenuti nella giungla!!

The Damned “A Night Of A Thousand Vampires – Live In London” (EarMusic/Edel, 2022)

Non voglio farvi perdere tempo: “A night of a thousand vampire” è una release fondamentale per chi ama i The Damned, ma anche utile per chi vuole cominciare a conoscerla.

Wonderworld: un mondo pieno di magia

Roberto Tiranti ci racconta come si può amare una band e per rispetto omaggiarla, ma non copiarla!! I…

Wonderworld “Live Fire” (Black Widow/Key Music, 2022)

Un sentito omaggio al genio compositivo di Ken Hensley, scomparso due anni fa, ma la cui musica durerà per sempre. Anhe grazie al talento dei Wonderworld.

Recensione concerto Napalm Death, Brujeria, Frozen Soul (Music Hall of Williamsburg, Brooklyn, 28 ottobre 2022)

Un’accoppiata brutale, un delirio sonoro per i nostri timpani. Il metal estremo al massimo della sue possibilità°: tra volume massacrante e sperimentazione!!

“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

Musica Ieri, musica oggi: la narcosi di Narciso

Qualche anno fa, per curiosità e approfondimento professionale, ho affrontato uno di quei saggi della Sellerio Editore, librettini tascabili sì,…

Moonspell “From Down Below – Live 80 Meters Deep” (Napalm Records, 2022)

Con “Live 80 Meters Deep” i Moonsell ci danno un indizio per farci capire che ci troviamo davanti a un’opera destinata a entrare nella storia, non solo per la bellezza dei brani in essa contenuti, ma, soprattutto, per il luogo in cui si è tenuta la performance: in una grotta a circa ottanta metri di profondità!

Alter Bridge “Pawns & Kings” (Napalm, 2022)

Mi sembra ieri, ma sono trascorsi diciotto anni dall’esordio di questi Alter Bridge, che troppo frettolosamente in troppi avevano solo…

The Black Lips “Apocalypse Love” (Fire Records, 2022)

L’ascolto di “Apocalypse Love” rimane sempre desto, grazie alle sempre vivaci invenzioni disseminate in ogni brano. Ascoltatelo!!

Slipknot “The End, So Far” (Roadrunner, 2022)

Se dovessi dare un voto scolastico a “The End, So Far”, probabilmente sarebbe poco inferiore al sei. Il mestiere a questo punto della loro carriera, almeno per me, non paga più.

Phantom Spell “Immortal’s Requiem” (Wizard Tower, 2022)

“Immortal’s Requiem” dei misteriosi Phantom Spell, è un album di alto livello, che potrebbe essere un outsider per la “top ten” del 2022.

Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

Metallica, Måneskin (Global Citizen Festival, New York, 24 settembre 2022)

Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

Avatarium “Death, Where Is Your Sting” (AFM Rec, 2022)

Con “Death, Where Is Your Sting”, gli svedesi Avatarium firmano l’album della maturità. Quando il doom metal si fa arte!

Kasabian “The Alchemist’s Euphoria” (Sony, 2022)

C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

Spitfire MKIII “Shadows Phantoms Nightmares” (Andromeda Relix/Heart of Steel, 2022)

Un ottimo ritorno con “Shadows Phantms Nightmares”, il terzo album in 40 anni storia, per gli Spitfire, alfieri del metal italiano anni 80!!

Thomas Frank Hopper “Bloodstone” (Vrec/Audioglobe, 2022)

Fresco e carico di energia il debutto del belga Thomas Frank Hopper, con il blues sempre presente, ma virato alla sensibilità moderna.

The Cult “Under The Midnight Sun” (Black Hill Rec., 2022)

Cambiano, ma non sbagliano i The Cult, una delle più grandi rock band degli ultimi quaranta anni. “Under The Midnight Sun” è il disco che mancava nella storia dei The Cult.

Roxy Music (Madison Square Garden, 12 settembre 2022)

Classe, eleganza e grandi canzoni, i Roxy Music di Brian Ferry, continuano a regalare emozioni, con una storia che dura da mezzo secolo.

Ozzy Osbourne “Patient Number 9” (Epic, 2022)

Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Enio Nicolini And The Otron “Hellish Mechanism” (Hellbones Records, 2022)

“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

Dario “Kappa” Cappanera: ora dico la mia!

Il chitarrista Dario “Kappa” Cappanera, noto per far parte della Strana Officina, ci invia un comunicato, per puntualizzare alcune cose!

Greenseeker “The Wish” (Stonefly Records, 2022)

Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
In realtà i Greenseeker sono molto personali nelle loro interpretazioni.
Entità di altissimo spessore, da scoprire.

The Rasmus “Rise” (Playground Music, 2022)

Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

Deathless Legacy “Mater Larvarum” (Scarlet, 2022)

Un ulteriore passo in avanti per i Deatless Legacy, sempre più maturi e a vicini al salto di qualità definitivo.

Envy Of None “Envy Of None” (Kscope, 2022)

Alex Lifeson si mette al servizio di un progetto moderno e viene fuori il miracolo. La KScope non sbaglia un colpo!!

Måneskin (Hammerstein Ballroom, 2 dicembre 2022)

Il nuovo album dei Måneskin esce domani. E intanto i quattro ragazzi italiani mettono a ferro e fuoco New York!!

Sisteria “Dark Matter” (Horton Records, 2022)

Il numero di uscite con presenza femminile alla voce è enorme, in tutti i generi del rock, dal metal classico…

Amon Amarth, Carcass, Obituary (Hammerstein Ballroom, 1 dicembre 2022)

Tremano le fondamenta dell’Hammerstein Ballroom, sotto l’attacco della potenza di Amon Amarth, Carcass e Obituary!

Jinjer, P.O.D. (Hammerstein Ballroom, 21 novembre 2022)

Jinjer e P.O.D.: una strana coppia. Due storie diverse, due percorsi diametralmente opposti, un tour insieme che li accompagnerà per mezza America per gli ultimi tre mesi del 2022.

Fiamma Dallo Spirito “Sabba” (Black Widow, 2022)

“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

Morti (e resurrezioni) del rock

Ma il rock è morto, in fin di vita o gode di ottima salute?

Le nostre classifiche del 2022: FRANCESCO BOMMARTINI

Mi risulta sempre complesso fare le classifiche di fine anno. Il motivo non è l'assenza di buona musica, bensì il…

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Orgia Fuxia, la docuserie: benvenuti nella giungla della Padova rock degli anni Novanta

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The Damned “A Night Of A Thousand Vampires – Live In London” (EarMusic/Edel, 2022)

Non voglio farvi perdere tempo: “A night of a thousand vampire” è una release fondamentale per chi ama i The Damned, ma anche utile per chi vuole cominciare a conoscerla.

Wonderworld: un mondo pieno di magia

Roberto Tiranti ci racconta come si può amare una band e per rispetto omaggiarla, ma non copiarla!! I…

Wonderworld “Live Fire” (Black Widow/Key Music, 2022)

Un sentito omaggio al genio compositivo di Ken Hensley, scomparso due anni fa, ma la cui musica durerà per sempre. Anhe grazie al talento dei Wonderworld.

Recensione concerto Napalm Death, Brujeria, Frozen Soul (Music Hall of Williamsburg, Brooklyn, 28 ottobre 2022)

Un’accoppiata brutale, un delirio sonoro per i nostri timpani. Il metal estremo al massimo della sue possibilità°: tra volume massacrante e sperimentazione!!

“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

Musica Ieri, musica oggi: la narcosi di Narciso

Qualche anno fa, per curiosità e approfondimento professionale, ho affrontato uno di quei saggi della Sellerio Editore, librettini tascabili sì,…

Moonspell “From Down Below – Live 80 Meters Deep” (Napalm Records, 2022)

Con “Live 80 Meters Deep” i Moonsell ci danno un indizio per farci capire che ci troviamo davanti a un’opera destinata a entrare nella storia, non solo per la bellezza dei brani in essa contenuti, ma, soprattutto, per il luogo in cui si è tenuta la performance: in una grotta a circa ottanta metri di profondità!

Alter Bridge “Pawns & Kings” (Napalm, 2022)

Mi sembra ieri, ma sono trascorsi diciotto anni dall’esordio di questi Alter Bridge, che troppo frettolosamente in troppi avevano solo…

The Black Lips “Apocalypse Love” (Fire Records, 2022)

L’ascolto di “Apocalypse Love” rimane sempre desto, grazie alle sempre vivaci invenzioni disseminate in ogni brano. Ascoltatelo!!

Slipknot “The End, So Far” (Roadrunner, 2022)

Se dovessi dare un voto scolastico a “The End, So Far”, probabilmente sarebbe poco inferiore al sei. Il mestiere a questo punto della loro carriera, almeno per me, non paga più.

Phantom Spell “Immortal’s Requiem” (Wizard Tower, 2022)

“Immortal’s Requiem” dei misteriosi Phantom Spell, è un album di alto livello, che potrebbe essere un outsider per la “top ten” del 2022.

Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

Metallica, Måneskin (Global Citizen Festival, New York, 24 settembre 2022)

Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

Avatarium “Death, Where Is Your Sting” (AFM Rec, 2022)

Con “Death, Where Is Your Sting”, gli svedesi Avatarium firmano l’album della maturità. Quando il doom metal si fa arte!

Kasabian “The Alchemist’s Euphoria” (Sony, 2022)

C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

Spitfire MKIII “Shadows Phantoms Nightmares” (Andromeda Relix/Heart of Steel, 2022)

Un ottimo ritorno con “Shadows Phantms Nightmares”, il terzo album in 40 anni storia, per gli Spitfire, alfieri del metal italiano anni 80!!

Thomas Frank Hopper “Bloodstone” (Vrec/Audioglobe, 2022)

Fresco e carico di energia il debutto del belga Thomas Frank Hopper, con il blues sempre presente, ma virato alla sensibilità moderna.

The Cult “Under The Midnight Sun” (Black Hill Rec., 2022)

Cambiano, ma non sbagliano i The Cult, una delle più grandi rock band degli ultimi quaranta anni. “Under The Midnight Sun” è il disco che mancava nella storia dei The Cult.

Roxy Music (Madison Square Garden, 12 settembre 2022)

Classe, eleganza e grandi canzoni, i Roxy Music di Brian Ferry, continuano a regalare emozioni, con una storia che dura da mezzo secolo.

Ozzy Osbourne “Patient Number 9” (Epic, 2022)

Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Enio Nicolini And The Otron “Hellish Mechanism” (Hellbones Records, 2022)

“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

Dario “Kappa” Cappanera: ora dico la mia!

Il chitarrista Dario “Kappa” Cappanera, noto per far parte della Strana Officina, ci invia un comunicato, per puntualizzare alcune cose!

Greenseeker “The Wish” (Stonefly Records, 2022)

Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
In realtà i Greenseeker sono molto personali nelle loro interpretazioni.
Entità di altissimo spessore, da scoprire.

The Rasmus “Rise” (Playground Music, 2022)

Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

Deathless Legacy “Mater Larvarum” (Scarlet, 2022)

Un ulteriore passo in avanti per i Deatless Legacy, sempre più maturi e a vicini al salto di qualità definitivo.

Envy Of None “Envy Of None” (Kscope, 2022)

Alex Lifeson si mette al servizio di un progetto moderno e viene fuori il miracolo. La KScope non sbaglia un colpo!!

Måneskin (Hammerstein Ballroom, 2 dicembre 2022)

Il nuovo album dei Måneskin esce domani. E intanto i quattro ragazzi italiani mettono a ferro e fuoco New York!!

Sisteria “Dark Matter” (Horton Records, 2022)

Il numero di uscite con presenza femminile alla voce è enorme, in tutti i generi del rock, dal metal classico…

Amon Amarth, Carcass, Obituary (Hammerstein Ballroom, 1 dicembre 2022)

Tremano le fondamenta dell’Hammerstein Ballroom, sotto l’attacco della potenza di Amon Amarth, Carcass e Obituary!

Jinjer, P.O.D. (Hammerstein Ballroom, 21 novembre 2022)

Jinjer e P.O.D.: una strana coppia. Due storie diverse, due percorsi diametralmente opposti, un tour insieme che li accompagnerà per mezza America per gli ultimi tre mesi del 2022.

Fiamma Dallo Spirito “Sabba” (Black Widow, 2022)

“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

Morti (e resurrezioni) del rock

Ma il rock è morto, in fin di vita o gode di ottima salute?

Le nostre classifiche del 2022: FRANCESCO BOMMARTINI

Mi risulta sempre complesso fare le classifiche di fine anno. Il motivo non è l'assenza di buona musica, bensì il…

Le nostre classifiche del 2022: LUCA PIZZIMBONE

Le classifiche dei migliori dischi dell’anno dei collaboratori di BACK IN ROCK.

Orgia Fuxia, la docuserie: benvenuti nella giungla della Padova rock degli anni Novanta

La nostra intervista esclusiva ad Alessandro Pittoni, il regista di “Orgia Fuxia”, la serie che ha riportato alla luce l’esplosiva scena rock e metal di Padova degli anni Novanta. Benvenuti nella giungla!!

The Damned “A Night Of A Thousand Vampires – Live In London” (EarMusic/Edel, 2022)

Non voglio farvi perdere tempo: “A night of a thousand vampire” è una release fondamentale per chi ama i The Damned, ma anche utile per chi vuole cominciare a conoscerla.

Wonderworld: un mondo pieno di magia

Roberto Tiranti ci racconta come si può amare una band e per rispetto omaggiarla, ma non copiarla!! I…

Wonderworld “Live Fire” (Black Widow/Key Music, 2022)

Un sentito omaggio al genio compositivo di Ken Hensley, scomparso due anni fa, ma la cui musica durerà per sempre. Anhe grazie al talento dei Wonderworld.

Recensione concerto Napalm Death, Brujeria, Frozen Soul (Music Hall of Williamsburg, Brooklyn, 28 ottobre 2022)

Un’accoppiata brutale, un delirio sonoro per i nostri timpani. Il metal estremo al massimo della sue possibilità°: tra volume massacrante e sperimentazione!!

“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

Musica Ieri, musica oggi: la narcosi di Narciso

Qualche anno fa, per curiosità e approfondimento professionale, ho affrontato uno di quei saggi della Sellerio Editore, librettini tascabili sì,…

Moonspell “From Down Below – Live 80 Meters Deep” (Napalm Records, 2022)

Con “Live 80 Meters Deep” i Moonsell ci danno un indizio per farci capire che ci troviamo davanti a un’opera destinata a entrare nella storia, non solo per la bellezza dei brani in essa contenuti, ma, soprattutto, per il luogo in cui si è tenuta la performance: in una grotta a circa ottanta metri di profondità!

Alter Bridge “Pawns & Kings” (Napalm, 2022)

Mi sembra ieri, ma sono trascorsi diciotto anni dall’esordio di questi Alter Bridge, che troppo frettolosamente in troppi avevano solo…

The Black Lips “Apocalypse Love” (Fire Records, 2022)

L’ascolto di “Apocalypse Love” rimane sempre desto, grazie alle sempre vivaci invenzioni disseminate in ogni brano. Ascoltatelo!!

Slipknot “The End, So Far” (Roadrunner, 2022)

Se dovessi dare un voto scolastico a “The End, So Far”, probabilmente sarebbe poco inferiore al sei. Il mestiere a questo punto della loro carriera, almeno per me, non paga più.

Phantom Spell “Immortal’s Requiem” (Wizard Tower, 2022)

“Immortal’s Requiem” dei misteriosi Phantom Spell, è un album di alto livello, che potrebbe essere un outsider per la “top ten” del 2022.

Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

Metallica, Måneskin (Global Citizen Festival, New York, 24 settembre 2022)

Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

Avatarium “Death, Where Is Your Sting” (AFM Rec, 2022)

Con “Death, Where Is Your Sting”, gli svedesi Avatarium firmano l’album della maturità. Quando il doom metal si fa arte!

Kasabian “The Alchemist’s Euphoria” (Sony, 2022)

C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

Spitfire MKIII “Shadows Phantoms Nightmares” (Andromeda Relix/Heart of Steel, 2022)

Un ottimo ritorno con “Shadows Phantms Nightmares”, il terzo album in 40 anni storia, per gli Spitfire, alfieri del metal italiano anni 80!!

Thomas Frank Hopper “Bloodstone” (Vrec/Audioglobe, 2022)

Fresco e carico di energia il debutto del belga Thomas Frank Hopper, con il blues sempre presente, ma virato alla sensibilità moderna.

The Cult “Under The Midnight Sun” (Black Hill Rec., 2022)

Cambiano, ma non sbagliano i The Cult, una delle più grandi rock band degli ultimi quaranta anni. “Under The Midnight Sun” è il disco che mancava nella storia dei The Cult.

Roxy Music (Madison Square Garden, 12 settembre 2022)

Classe, eleganza e grandi canzoni, i Roxy Music di Brian Ferry, continuano a regalare emozioni, con una storia che dura da mezzo secolo.

Ozzy Osbourne “Patient Number 9” (Epic, 2022)

Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Enio Nicolini And The Otron “Hellish Mechanism” (Hellbones Records, 2022)

“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

Dario “Kappa” Cappanera: ora dico la mia!

Il chitarrista Dario “Kappa” Cappanera, noto per far parte della Strana Officina, ci invia un comunicato, per puntualizzare alcune cose!

Greenseeker “The Wish” (Stonefly Records, 2022)

Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
In realtà i Greenseeker sono molto personali nelle loro interpretazioni.
Entità di altissimo spessore, da scoprire.

The Rasmus “Rise” (Playground Music, 2022)

Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

Deathless Legacy “Mater Larvarum” (Scarlet, 2022)

Un ulteriore passo in avanti per i Deatless Legacy, sempre più maturi e a vicini al salto di qualità definitivo.

Envy Of None “Envy Of None” (Kscope, 2022)

Alex Lifeson si mette al servizio di un progetto moderno e viene fuori il miracolo. La KScope non sbaglia un colpo!!

Måneskin (Hammerstein Ballroom, 2 dicembre 2022)

Il nuovo album dei Måneskin esce domani. E intanto i quattro ragazzi italiani mettono a ferro e fuoco New York!!

Sisteria “Dark Matter” (Horton Records, 2022)

Il numero di uscite con presenza femminile alla voce è enorme, in tutti i generi del rock, dal metal classico…

Amon Amarth, Carcass, Obituary (Hammerstein Ballroom, 1 dicembre 2022)

Tremano le fondamenta dell’Hammerstein Ballroom, sotto l’attacco della potenza di Amon Amarth, Carcass e Obituary!

Jinjer, P.O.D. (Hammerstein Ballroom, 21 novembre 2022)

Jinjer e P.O.D.: una strana coppia. Due storie diverse, due percorsi diametralmente opposti, un tour insieme che li accompagnerà per mezza America per gli ultimi tre mesi del 2022.

Fiamma Dallo Spirito “Sabba” (Black Widow, 2022)

“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

Morti (e resurrezioni) del rock

Ma il rock è morto, in fin di vita o gode di ottima salute?

Le nostre classifiche del 2022: FRANCESCO BOMMARTINI

Mi risulta sempre complesso fare le classifiche di fine anno. Il motivo non è l'assenza di buona musica, bensì il…

Le nostre classifiche del 2022: LUCA PIZZIMBONE

Le classifiche dei migliori dischi dell’anno dei collaboratori di BACK IN ROCK.

Orgia Fuxia, la docuserie: benvenuti nella giungla della Padova rock degli anni Novanta

La nostra intervista esclusiva ad Alessandro Pittoni, il regista di “Orgia Fuxia”, la serie che ha riportato alla luce l’esplosiva scena rock e metal di Padova degli anni Novanta. Benvenuti nella giungla!!

The Damned “A Night Of A Thousand Vampires – Live In London” (EarMusic/Edel, 2022)

Non voglio farvi perdere tempo: “A night of a thousand vampire” è una release fondamentale per chi ama i The Damned, ma anche utile per chi vuole cominciare a conoscerla.

Wonderworld: un mondo pieno di magia

Roberto Tiranti ci racconta come si può amare una band e per rispetto omaggiarla, ma non copiarla!! I…

Wonderworld “Live Fire” (Black Widow/Key Music, 2022)

Un sentito omaggio al genio compositivo di Ken Hensley, scomparso due anni fa, ma la cui musica durerà per sempre. Anhe grazie al talento dei Wonderworld.

Recensione concerto Napalm Death, Brujeria, Frozen Soul (Music Hall of Williamsburg, Brooklyn, 28 ottobre 2022)

Un’accoppiata brutale, un delirio sonoro per i nostri timpani. Il metal estremo al massimo della sue possibilità°: tra volume massacrante e sperimentazione!!

“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

Musica Ieri, musica oggi: la narcosi di Narciso

Qualche anno fa, per curiosità e approfondimento professionale, ho affrontato uno di quei saggi della Sellerio Editore, librettini tascabili sì,…

Moonspell “From Down Below – Live 80 Meters Deep” (Napalm Records, 2022)

Con “Live 80 Meters Deep” i Moonsell ci danno un indizio per farci capire che ci troviamo davanti a un’opera destinata a entrare nella storia, non solo per la bellezza dei brani in essa contenuti, ma, soprattutto, per il luogo in cui si è tenuta la performance: in una grotta a circa ottanta metri di profondità!

Alter Bridge “Pawns & Kings” (Napalm, 2022)

Mi sembra ieri, ma sono trascorsi diciotto anni dall’esordio di questi Alter Bridge, che troppo frettolosamente in troppi avevano solo…

The Black Lips “Apocalypse Love” (Fire Records, 2022)

L’ascolto di “Apocalypse Love” rimane sempre desto, grazie alle sempre vivaci invenzioni disseminate in ogni brano. Ascoltatelo!!

Slipknot “The End, So Far” (Roadrunner, 2022)

Se dovessi dare un voto scolastico a “The End, So Far”, probabilmente sarebbe poco inferiore al sei. Il mestiere a questo punto della loro carriera, almeno per me, non paga più.

Phantom Spell “Immortal’s Requiem” (Wizard Tower, 2022)

“Immortal’s Requiem” dei misteriosi Phantom Spell, è un album di alto livello, che potrebbe essere un outsider per la “top ten” del 2022.

Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

Metallica, Måneskin (Global Citizen Festival, New York, 24 settembre 2022)

Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

Avatarium “Death, Where Is Your Sting” (AFM Rec, 2022)

Con “Death, Where Is Your Sting”, gli svedesi Avatarium firmano l’album della maturità. Quando il doom metal si fa arte!

Kasabian “The Alchemist’s Euphoria” (Sony, 2022)

C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

Spitfire MKIII “Shadows Phantoms Nightmares” (Andromeda Relix/Heart of Steel, 2022)

Un ottimo ritorno con “Shadows Phantms Nightmares”, il terzo album in 40 anni storia, per gli Spitfire, alfieri del metal italiano anni 80!!

Thomas Frank Hopper “Bloodstone” (Vrec/Audioglobe, 2022)

Fresco e carico di energia il debutto del belga Thomas Frank Hopper, con il blues sempre presente, ma virato alla sensibilità moderna.

The Cult “Under The Midnight Sun” (Black Hill Rec., 2022)

Cambiano, ma non sbagliano i The Cult, una delle più grandi rock band degli ultimi quaranta anni. “Under The Midnight Sun” è il disco che mancava nella storia dei The Cult.

Roxy Music (Madison Square Garden, 12 settembre 2022)

Classe, eleganza e grandi canzoni, i Roxy Music di Brian Ferry, continuano a regalare emozioni, con una storia che dura da mezzo secolo.

Ozzy Osbourne “Patient Number 9” (Epic, 2022)

Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

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Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

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“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

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Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
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Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

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Un ulteriore passo in avanti per i Deatless Legacy, sempre più maturi e a vicini al salto di qualità definitivo.

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Tremano le fondamenta dell’Hammerstein Ballroom, sotto l’attacco della potenza di Amon Amarth, Carcass e Obituary!

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“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

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“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

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Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

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Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

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C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

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Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Enio Nicolini And The Otron “Hellish Mechanism” (Hellbones Records, 2022)

“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

Dario “Kappa” Cappanera: ora dico la mia!

Il chitarrista Dario “Kappa” Cappanera, noto per far parte della Strana Officina, ci invia un comunicato, per puntualizzare alcune cose!

Greenseeker “The Wish” (Stonefly Records, 2022)

Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
In realtà i Greenseeker sono molto personali nelle loro interpretazioni.
Entità di altissimo spessore, da scoprire.

The Rasmus “Rise” (Playground Music, 2022)

Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

Deathless Legacy “Mater Larvarum” (Scarlet, 2022)

Un ulteriore passo in avanti per i Deatless Legacy, sempre più maturi e a vicini al salto di qualità definitivo.

Envy Of None “Envy Of None” (Kscope, 2022)

Alex Lifeson si mette al servizio di un progetto moderno e viene fuori il miracolo. La KScope non sbaglia un colpo!!

Måneskin (Hammerstein Ballroom, 2 dicembre 2022)

Il nuovo album dei Måneskin esce domani. E intanto i quattro ragazzi italiani mettono a ferro e fuoco New York!!

Sisteria “Dark Matter” (Horton Records, 2022)

Il numero di uscite con presenza femminile alla voce è enorme, in tutti i generi del rock, dal metal classico…

Amon Amarth, Carcass, Obituary (Hammerstein Ballroom, 1 dicembre 2022)

Tremano le fondamenta dell’Hammerstein Ballroom, sotto l’attacco della potenza di Amon Amarth, Carcass e Obituary!

Jinjer, P.O.D. (Hammerstein Ballroom, 21 novembre 2022)

Jinjer e P.O.D.: una strana coppia. Due storie diverse, due percorsi diametralmente opposti, un tour insieme che li accompagnerà per mezza America per gli ultimi tre mesi del 2022.

Fiamma Dallo Spirito “Sabba” (Black Widow, 2022)

“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

Morti (e resurrezioni) del rock

Ma il rock è morto, in fin di vita o gode di ottima salute?

Le nostre classifiche del 2022: FRANCESCO BOMMARTINI

Mi risulta sempre complesso fare le classifiche di fine anno. Il motivo non è l'assenza di buona musica, bensì il…

Le nostre classifiche del 2022: LUCA PIZZIMBONE

Le classifiche dei migliori dischi dell’anno dei collaboratori di BACK IN ROCK.

Orgia Fuxia, la docuserie: benvenuti nella giungla della Padova rock degli anni Novanta

La nostra intervista esclusiva ad Alessandro Pittoni, il regista di “Orgia Fuxia”, la serie che ha riportato alla luce l’esplosiva scena rock e metal di Padova degli anni Novanta. Benvenuti nella giungla!!

The Damned “A Night Of A Thousand Vampires – Live In London” (EarMusic/Edel, 2022)

Non voglio farvi perdere tempo: “A night of a thousand vampire” è una release fondamentale per chi ama i The Damned, ma anche utile per chi vuole cominciare a conoscerla.

Wonderworld: un mondo pieno di magia

Roberto Tiranti ci racconta come si può amare una band e per rispetto omaggiarla, ma non copiarla!! I…

Wonderworld “Live Fire” (Black Widow/Key Music, 2022)

Un sentito omaggio al genio compositivo di Ken Hensley, scomparso due anni fa, ma la cui musica durerà per sempre. Anhe grazie al talento dei Wonderworld.

Recensione concerto Napalm Death, Brujeria, Frozen Soul (Music Hall of Williamsburg, Brooklyn, 28 ottobre 2022)

Un’accoppiata brutale, un delirio sonoro per i nostri timpani. Il metal estremo al massimo della sue possibilità°: tra volume massacrante e sperimentazione!!

“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

Musica Ieri, musica oggi: la narcosi di Narciso

Qualche anno fa, per curiosità e approfondimento professionale, ho affrontato uno di quei saggi della Sellerio Editore, librettini tascabili sì,…

Moonspell “From Down Below – Live 80 Meters Deep” (Napalm Records, 2022)

Con “Live 80 Meters Deep” i Moonsell ci danno un indizio per farci capire che ci troviamo davanti a un’opera destinata a entrare nella storia, non solo per la bellezza dei brani in essa contenuti, ma, soprattutto, per il luogo in cui si è tenuta la performance: in una grotta a circa ottanta metri di profondità!

Alter Bridge “Pawns & Kings” (Napalm, 2022)

Mi sembra ieri, ma sono trascorsi diciotto anni dall’esordio di questi Alter Bridge, che troppo frettolosamente in troppi avevano solo…

The Black Lips “Apocalypse Love” (Fire Records, 2022)

L’ascolto di “Apocalypse Love” rimane sempre desto, grazie alle sempre vivaci invenzioni disseminate in ogni brano. Ascoltatelo!!

Slipknot “The End, So Far” (Roadrunner, 2022)

Se dovessi dare un voto scolastico a “The End, So Far”, probabilmente sarebbe poco inferiore al sei. Il mestiere a questo punto della loro carriera, almeno per me, non paga più.

Phantom Spell “Immortal’s Requiem” (Wizard Tower, 2022)

“Immortal’s Requiem” dei misteriosi Phantom Spell, è un album di alto livello, che potrebbe essere un outsider per la “top ten” del 2022.

Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

Metallica, Måneskin (Global Citizen Festival, New York, 24 settembre 2022)

Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

Avatarium “Death, Where Is Your Sting” (AFM Rec, 2022)

Con “Death, Where Is Your Sting”, gli svedesi Avatarium firmano l’album della maturità. Quando il doom metal si fa arte!

Kasabian “The Alchemist’s Euphoria” (Sony, 2022)

C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

Spitfire MKIII “Shadows Phantoms Nightmares” (Andromeda Relix/Heart of Steel, 2022)

Un ottimo ritorno con “Shadows Phantms Nightmares”, il terzo album in 40 anni storia, per gli Spitfire, alfieri del metal italiano anni 80!!

Thomas Frank Hopper “Bloodstone” (Vrec/Audioglobe, 2022)

Fresco e carico di energia il debutto del belga Thomas Frank Hopper, con il blues sempre presente, ma virato alla sensibilità moderna.

The Cult “Under The Midnight Sun” (Black Hill Rec., 2022)

Cambiano, ma non sbagliano i The Cult, una delle più grandi rock band degli ultimi quaranta anni. “Under The Midnight Sun” è il disco che mancava nella storia dei The Cult.

Roxy Music (Madison Square Garden, 12 settembre 2022)

Classe, eleganza e grandi canzoni, i Roxy Music di Brian Ferry, continuano a regalare emozioni, con una storia che dura da mezzo secolo.

Ozzy Osbourne “Patient Number 9” (Epic, 2022)

Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.