BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Sodom “1982” (Steamhammer/SPV, 2023)

Torniamo sul nuovo ep dei Sodom, con un punto di vista alternativo del nostro nuovo collaboratore Enrico Righetti.

Fate: le ristampe digitali di “If Not For The Devil”, “Ghosts From The Past” e “V” (Frontiers Music 2023)

Tre ristampe digitali targate Frontiers Music per i Fate, grandi protagonisti della scena hard rock melodica svedese.

Secret Sky “Opium” (Sylvan House Music, 2023)

Un piccolo grande capolavoro senza tempo, che imbavaglia in un solo contenitore pop, folk, country e bagliori di musica etnica.

I Docker’s Guild sono un grande progetto, alimentato da Douglas R. Docker, un artista sorprendente!

Douglas D. Docker è un grande artista, lo dimostra in questi tre album, pieni di ospiti prestigiosi, dove mette in scena il suo amore per il pomp metal, il prog e l’opera in chiave rock!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Sodom “1982” (Steamhammer/SPV, 2023)

Torniamo sul nuovo ep dei Sodom, con un punto di vista alternativo del nostro nuovo collaboratore Enrico Righetti.

Fate: le ristampe digitali di “If Not For The Devil”, “Ghosts From The Past” e “V” (Frontiers Music 2023)

Tre ristampe digitali targate Frontiers Music per i Fate, grandi protagonisti della scena hard rock melodica svedese.

Secret Sky “Opium” (Sylvan House Music, 2023)

Un piccolo grande capolavoro senza tempo, che imbavaglia in un solo contenitore pop, folk, country e bagliori di musica etnica.

I Docker’s Guild sono un grande progetto, alimentato da Douglas R. Docker, un artista sorprendente!

Douglas D. Docker è un grande artista, lo dimostra in questi tre album, pieni di ospiti prestigiosi, dove mette in scena il suo amore per il pomp metal, il prog e l’opera in chiave rock!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Sodom “1982” (Steamhammer/SPV, 2023)

Torniamo sul nuovo ep dei Sodom, con un punto di vista alternativo del nostro nuovo collaboratore Enrico Righetti.

Fate: le ristampe digitali di “If Not For The Devil”, “Ghosts From The Past” e “V” (Frontiers Music 2023)

Tre ristampe digitali targate Frontiers Music per i Fate, grandi protagonisti della scena hard rock melodica svedese.

Secret Sky “Opium” (Sylvan House Music, 2023)

Un piccolo grande capolavoro senza tempo, che imbavaglia in un solo contenitore pop, folk, country e bagliori di musica etnica.

I Docker’s Guild sono un grande progetto, alimentato da Douglas R. Docker, un artista sorprendente!

Douglas D. Docker è un grande artista, lo dimostra in questi tre album, pieni di ospiti prestigiosi, dove mette in scena il suo amore per il pomp metal, il prog e l’opera in chiave rock!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Sodom “1982” (Steamhammer/SPV, 2023)

Torniamo sul nuovo ep dei Sodom, con un punto di vista alternativo del nostro nuovo collaboratore Enrico Righetti.

Fate: le ristampe digitali di “If Not For The Devil”, “Ghosts From The Past” e “V” (Frontiers Music 2023)

Tre ristampe digitali targate Frontiers Music per i Fate, grandi protagonisti della scena hard rock melodica svedese.

Secret Sky “Opium” (Sylvan House Music, 2023)

Un piccolo grande capolavoro senza tempo, che imbavaglia in un solo contenitore pop, folk, country e bagliori di musica etnica.

I Docker’s Guild sono un grande progetto, alimentato da Douglas R. Docker, un artista sorprendente!

Douglas D. Docker è un grande artista, lo dimostra in questi tre album, pieni di ospiti prestigiosi, dove mette in scena il suo amore per il pomp metal, il prog e l’opera in chiave rock!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Sodom “1982” (Steamhammer/SPV, 2023)

Torniamo sul nuovo ep dei Sodom, con un punto di vista alternativo del nostro nuovo collaboratore Enrico Righetti.

Fate: le ristampe digitali di “If Not For The Devil”, “Ghosts From The Past” e “V” (Frontiers Music 2023)

Tre ristampe digitali targate Frontiers Music per i Fate, grandi protagonisti della scena hard rock melodica svedese.

Secret Sky “Opium” (Sylvan House Music, 2023)

Un piccolo grande capolavoro senza tempo, che imbavaglia in un solo contenitore pop, folk, country e bagliori di musica etnica.

I Docker’s Guild sono un grande progetto, alimentato da Douglas R. Docker, un artista sorprendente!

Douglas D. Docker è un grande artista, lo dimostra in questi tre album, pieni di ospiti prestigiosi, dove mette in scena il suo amore per il pomp metal, il prog e l’opera in chiave rock!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Sodom “1982” (Steamhammer/SPV, 2023)

Torniamo sul nuovo ep dei Sodom, con un punto di vista alternativo del nostro nuovo collaboratore Enrico Righetti.

Fate: le ristampe digitali di “If Not For The Devil”, “Ghosts From The Past” e “V” (Frontiers Music 2023)

Tre ristampe digitali targate Frontiers Music per i Fate, grandi protagonisti della scena hard rock melodica svedese.

Secret Sky “Opium” (Sylvan House Music, 2023)

Un piccolo grande capolavoro senza tempo, che imbavaglia in un solo contenitore pop, folk, country e bagliori di musica etnica.

I Docker’s Guild sono un grande progetto, alimentato da Douglas R. Docker, un artista sorprendente!

Douglas D. Docker è un grande artista, lo dimostra in questi tre album, pieni di ospiti prestigiosi, dove mette in scena il suo amore per il pomp metal, il prog e l’opera in chiave rock!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!