Risolti i suoi problemi di salute e personali, il fenomenale armonicista Jason Ricci è tornato a fare musica con continuità, dando un seguito al precedente e bellissimo “Behind The Veil”, licenziato tre anni fa e che trovate recensito sulla nostra ‘zine. Oltre ad una manciata di collaborazioni il nostro, nato nel Maine ma residente a New Orleans, pubblica un nuovo album con la The Bad Kind intitolato “13 Hours” e si conferma artista di categoria superiore, mai fermo e aperto a qualunque soluzione possa valorizzare il sound delle proprie opere. Uscito ancora per la Gulf Coast Records di Mike Zito, il nuovo album ha la caratteristica fondamentale di variare atmosfere e sfumature, cammina veloce sulle sponde del Mississippi per andare incontro ed abbracciare generi diversi, in jam dall’alto contenuto tecnico ed emotivo. Aiutato ancora una volta al microfono dalla moglie Kaitlin Dibble, ancora più “dentro” al sound che in passato, Ricci letteralmente spazza via il 90% degli armonicisti odierni con una prova che chiamare eclettica è un eufemismo. Un grande contenitore musicale è di fatto il nuovo album che partendo dal blues e dal soul ci riempie i nostri padiglioni auricolari di armonie jazz, prog, addirittura facendoci partecipi di un walzer che amoreggia con il blues nella fenomenale “Nuit Waltz”. Altro brano da brividi è lo strumentale “Watkin’s Rag”, così come il lento incedere di “Long Twisted Night”, brano scritto dalla Dibble e la title track. Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.