Sono rimasto piacevolmente impressionato dal nuovo album dei psych/progsters statunitensi Elder, pensavo sinceramente che, superare o avvicinarsi alla qualità compositiva del loro capolavoro “Omens”, licenziato nel 2020 e bissato dal progetto “Eldovar” in collaborazione con i  tedeschi Kaldavar (che partorì nel 2021 il notevole “A Story Of A Darkness Light”), fosse un’impresa non facile. Invece, dopo  il buon “Innate Passage” del 2022, la band di Boston torna con un album ispirato e di ottimo impatto, specialmente per quelli a cui certe sonorità rimangono indigeste se non supportate da un songwriting lineare e di più facile presa. Non che “Through Zero” non richieda le giuste attenzioni, essendo un album che vive di momenti di musica progressiva di altissimo livello in un contesto psichedelico di sicura presa, e da questo punto di vista il gruppo di Nick Di Salvo (chitarra e voce), Jack Donovan (basso), Mike Risberg (chiterra e tastiere) e Georg Edert (batteria) ha centrato il bersaglio pieno (sfido chiunque a non emozionarsi per i quasi nove minuti di eccellenza racchiusi nel brano capolavoro “Capture/Release”, autentica gemma progressiva che ha nelle sue fughe strumentali il punto di forza di “quasi” tutta l’opera). Sì, perché non si fa in tempo a riprendersi da cotanta bellezza che la title track fa proseliti tra fughe strumentali e momenti dove il quartetto prende respiro, lasciando alla voce il compito di prepararci all’ennesima centrifuga musicale. “Through Zero” nell’ingegneria del suono indica il momento in cui una frequenza passa dal punto zero per continuare in negativo, quindi il punto zero è solo un punto intermedio, difficile da capire se non si è del mestiere, quindi lasciamo alla musica il compito di spiegare il “momento” di questo album e di questa straordinaria band che, a suo modo, porta la musica progressive su un altro livello, spettacolare, assolutamente perfetta nel suo essere ascoltabile da chiunque, senza per forza essere cervellotica al punto da non essere recepita. Lo dimostra l’intera scaletta, di cui volgiamo segnalare una delle tracce più significative “Capure/Release”. Gli Elder sembrano averlo capito, regalandoci cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!