BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Verdena live al Popolar, Trento, 17.9.2023

I Verdena sono da tempo una sicurezza, così come lo è diventato il Popolar, più che un festival, un centro di raccolta di energia e idee.

Christone ‘Kingfish’ Ingram “Live In London” (Alligator Records, 2023)

“Live In London” è il probabile album Blues di questo 2023, perché molto difficile fare meglio nel genere.

Parker Barrow “Jukebox Gypsies” (Eag Music, 2023)

“Jukebox Gypsie” è un album che, nel suo genere, appare quasi miracoloso, frutto di una line up rodata, che da quattro anni scorrazza nei club americani e che oggi è pronta a conquistare i fan del rock sudista.

Robert Plant & Saving Grace, Teatro degli Arcimboldi, Milano 5 settembre 2023

Robert Plant e Suzi Dan hanno dato vita ad uno spettacolo rico di emozione e feeling. Generazioni che si abbracciano e confrontano, e il risultato è strepitoso, per un concerto che lascia il segno.

Robert Jon & The Wreck “Ride Into The Light” (Journeyman Record, 2023)

Con “Ride Into The Light” non possiamo che archiviare un altro pregevole tassello piantato nella storia recente del Southern Rock da parte di questa fenomenale realtà.

Layout: i nuovi album di The Answer, Ally Venable, Soen e Orkan, finiscono sotto la nostra lente

Tre nuovissime uscite ed un recupero del 2022, finiscono sotto la lente d’ingrandimento del nostro collaboratore Luca Pizzimbone. Solo grande musica su BackInRock.

In arrivo il singolo di debutto degli stArt “Kids Of The Dragon”, ospite Jonathan Gasparini dei Mamamicarburo

L’hard rock melodico torna a dominare? Debuttano gli stArt con il singolo “Kids Of The Dragon”, ospite speciale Jonatha Gasparini dei Mamamicarburo.

Fatoumata Diawara e Emma Nolde, piovono stelle a Ferrara 

Un concerto che entusiasma e rapisce, e conferma Fatoumata Diawara come una delle realtà più interessanti del panorama musicale dell’ultimo decennio. Vederla, ascoltarla è uno spettacolo nello spettacolo!!

Layout: 4 novità sotto la nostra lente

Metallica, Virgin Steele, Extreme e Girlschool, quattro novità metal, più o meno recenti, ascoltate per voi!!

Rival Sons “Darkfighter” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

“Darkfighter” dimostra che i Rival Sons sono una band in costante crescita e di meritare l’attenzione che hanno raggiunto nel mondo rock.

Sophya Baccini’s Aradia “Running With The Wolves” (Black Widow Records, 2023)

Sophya Baccini con “Running With The Wolves” si conferma artista curiosa e coraggiosa, capace di esplorare il prog rock in molteplici risvolti dal prog al dark al folk. Album eccellente!

“Un gusto superiore” di Piergiorgio Pardo (Crac Edizioni, 2023)

L’editoria musicale è spesso ricca di volumi ripetitivi e povera di novità, ma sono certo di non rischiare la smentita se affermo che “Un gusto superiore – Il cantautorato progressivo italiano dal beat al bit” è il libro che mancava.

Graal “Regenerate” (Ace Records, 2023)

Il quinto album dei romani “Graal è un altro magico tassello che fonde hard rock, prog e pomp rock. Vi entusiasmerà!

Damn Freaks: il futuro? Simply Keep Rocking!

Un’intervista che esibisce la maturità e la lucidità di quattro musicisti che comprendono il tempo in cui si muovono, ma anche consapevoli che nulla scalfirà il loro amore per la musica rock!

Living Theory esordiscono con il primo singolo inedito: “Dark”

Nonostante un lungo passato come band tributo dei Linkn Park, i Living Theory esordiscono con un brano che si stacca decisamente dalla matrice del passato. “Dark” è un brano che suona moderno, fresco ed originale.

Malombra “T.R.E.S.” (Black Widow Records, 2023)

Musica e filosofia: entusiasma “T.R.E.S.”, il ritorno dei Malombra, una delle band più interessanti e creative in ambito dark rock, e non solo in Italia.

“Italians Do It Better” (stampa privata, 2023) di Gian Paolo Pelizzaro

“Italians Do It Better”: gli italiani non sono un popolo di soli santi, poeti e navigatori”, ma anche di rockettari!!

Greta Van Fleet “Starcatcher” (Lava, 2023)

“Starcatcher è il terzo sigillo in studio della classic rock band più importante del nuovo millennio!

Album Bianco (ma i Beatles non c’entrano)

Musicologo e musicista, Franco Fabbri è un artista che da decenni agita gli spazi culturali italiani. Un suo vecchio libro diventa l’occasione per conoscerlo meglio e per dare voci a tanti spunti di riflessione.

Damn Freaks “III” (Andromeda Relix, 2023)

Ad oggi con “III” i Damn Freaks hanno firmato uno dei dischi di heavy rock più belli dell’anno.

Angel “Once Upon A Time” (Cleopatra, 2023)

Gli Angel con “Once Upon A Time” convincono e dimostrano che il loro ritorno non è solo questione di nostalgia, ma di idee e passione.

Antonio Giorgio: la musica è arte, spiritualità e storia!

“La musica è spiritualità ed energia, esattamente come l’essere umano. Con i miei dischi cerco di liberare il mistero e la bellezza della storia dell’umanità. ma anche i suoi lati oscuri”. (Antonio Giorgio)

Sigur Rós – Átta (Von Dur/Bmg, 2023)

“Átta”: dieci brani dopo dieci anni, che confermano come i Sigur Rós siano ancora i giganti che hanno cambiato il corso della musica popolare alla fine del millennio scorso.

Dark Funeral, Cattle Decapitation (Irving Plaza, New York, 24 maggio 2023)

I Dark Funeral ammantano New York di oscurità e la loro musica cala sul pubblico come un sudario maledetto. Grandissimo concerto!

Obituary, Immolation (Irving Plaza, New York, 4 maggio 2023)

Gli Obituary, ancora una volta sono una garanzia di puro death metal senza compromessi. New York is on fire!!

Wucan, Freaout di Bologna (domenica 29 febbraio 2023)

Serata meravigliosa. Spero di poter rivedere presto i Wucan, magari in un contesto che garantisca un palco più grande e adeguato e un pubblico ben più numeroso.

Vitam Aeternam “Revelations Of The Mother Harlot” (Crime Records, 2022)

Straordinaria band con protagonisti di varie nazione, che segue le orme dei Devil Doll. Questo secondo album è un grande trattato di dark rock in tutte le sue forme.

Isafjørd “Hiartastjaki” (Svarte Records, 2022)

Gli Isafjord vanno ben oltre il progetto collaterale di Adalbjörn Tryggvason (cantante dei Sólstafir) e Ragnar Solberg (chitarra e voce di Sign e Pain Of Salvation), ma sviluppano una propria identità, fatta di suoni glaciali ed atmosfere folk progressive.

Aldous Harding, Barbican Center di Londra 29 aprile 2023

Radici folk e teatralità per la nuova rivelazione del rock, la neozelandese Aldous Harding, che anche in concerto dimostra di essere una fuoriclasse.

Calibro 35 – Locomotiv (Bologna), 13 aprile 2023

Hanno dettato una linea e continuano a portarla avanti dritta come un fuso, pur con dei cambi stilistici notevoli. Questo…

Antonio Giorgio “Imajica” (Andromeda Relix/Epic Spirit, 2022)

“Imajica” è un album sontuoso e magniloquente, ricco di musica evocativa, Undici brani alimentati da un metal epico che pesca ai grandi degli anni ’80, per portarli fino a noi.

Lu Silver “Luneliness” (Go Down Records, 2022)

Lu Silver torna con un album intimo, pieno di poesia e malinconia, dove la sua voce sincera si mette al servizio di ballate che sanno di bruma autunnale e di nebbia nell’anima!

Sophya Baccini “Animatesi” (Afrakà, 2023)

Al termine dell’ascolto gli occhi si riaprono e resta la sensazione di essere stati avvolti da pura magia. Sophya Baccini è magia, anche solo per piano e voce.

Wucan ““Live in Deutschlandfunk” (MIG, 2022)

I WUcan si dimostrano una grande band anche in concerto, con questo live album che suona vero e per nulla artefatto!!

Enio Nicolini And The Otron “Hellish Mechanism” (Hellbones Records, 2022)

“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

Dario “Kappa” Cappanera: ora dico la mia!

Il chitarrista Dario “Kappa” Cappanera, noto per far parte della Strana Officina, ci invia un comunicato, per puntualizzare alcune cose!

Greenseeker “The Wish” (Stonefly Records, 2022)

Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
In realtà i Greenseeker sono molto personali nelle loro interpretazioni.
Entità di altissimo spessore, da scoprire.

The Rasmus “Rise” (Playground Music, 2022)

Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Verdena live al Popolar, Trento, 17.9.2023

I Verdena sono da tempo una sicurezza, così come lo è diventato il Popolar, più che un festival, un centro di raccolta di energia e idee.

Christone ‘Kingfish’ Ingram “Live In London” (Alligator Records, 2023)

“Live In London” è il probabile album Blues di questo 2023, perché molto difficile fare meglio nel genere.

Parker Barrow “Jukebox Gypsies” (Eag Music, 2023)

“Jukebox Gypsie” è un album che, nel suo genere, appare quasi miracoloso, frutto di una line up rodata, che da quattro anni scorrazza nei club americani e che oggi è pronta a conquistare i fan del rock sudista.

Robert Plant & Saving Grace, Teatro degli Arcimboldi, Milano 5 settembre 2023

Robert Plant e Suzi Dan hanno dato vita ad uno spettacolo rico di emozione e feeling. Generazioni che si abbracciano e confrontano, e il risultato è strepitoso, per un concerto che lascia il segno.

Robert Jon & The Wreck “Ride Into The Light” (Journeyman Record, 2023)

Con “Ride Into The Light” non possiamo che archiviare un altro pregevole tassello piantato nella storia recente del Southern Rock da parte di questa fenomenale realtà.

Layout: i nuovi album di The Answer, Ally Venable, Soen e Orkan, finiscono sotto la nostra lente

Tre nuovissime uscite ed un recupero del 2022, finiscono sotto la lente d’ingrandimento del nostro collaboratore Luca Pizzimbone. Solo grande musica su BackInRock.

In arrivo il singolo di debutto degli stArt “Kids Of The Dragon”, ospite Jonathan Gasparini dei Mamamicarburo

L’hard rock melodico torna a dominare? Debuttano gli stArt con il singolo “Kids Of The Dragon”, ospite speciale Jonatha Gasparini dei Mamamicarburo.

Fatoumata Diawara e Emma Nolde, piovono stelle a Ferrara 

Un concerto che entusiasma e rapisce, e conferma Fatoumata Diawara come una delle realtà più interessanti del panorama musicale dell’ultimo decennio. Vederla, ascoltarla è uno spettacolo nello spettacolo!!

Layout: 4 novità sotto la nostra lente

Metallica, Virgin Steele, Extreme e Girlschool, quattro novità metal, più o meno recenti, ascoltate per voi!!

Rival Sons “Darkfighter” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

“Darkfighter” dimostra che i Rival Sons sono una band in costante crescita e di meritare l’attenzione che hanno raggiunto nel mondo rock.

Sophya Baccini’s Aradia “Running With The Wolves” (Black Widow Records, 2023)

Sophya Baccini con “Running With The Wolves” si conferma artista curiosa e coraggiosa, capace di esplorare il prog rock in molteplici risvolti dal prog al dark al folk. Album eccellente!

“Un gusto superiore” di Piergiorgio Pardo (Crac Edizioni, 2023)

L’editoria musicale è spesso ricca di volumi ripetitivi e povera di novità, ma sono certo di non rischiare la smentita se affermo che “Un gusto superiore – Il cantautorato progressivo italiano dal beat al bit” è il libro che mancava.

Graal “Regenerate” (Ace Records, 2023)

Il quinto album dei romani “Graal è un altro magico tassello che fonde hard rock, prog e pomp rock. Vi entusiasmerà!

Damn Freaks: il futuro? Simply Keep Rocking!

Un’intervista che esibisce la maturità e la lucidità di quattro musicisti che comprendono il tempo in cui si muovono, ma anche consapevoli che nulla scalfirà il loro amore per la musica rock!

Living Theory esordiscono con il primo singolo inedito: “Dark”

Nonostante un lungo passato come band tributo dei Linkn Park, i Living Theory esordiscono con un brano che si stacca decisamente dalla matrice del passato. “Dark” è un brano che suona moderno, fresco ed originale.

Malombra “T.R.E.S.” (Black Widow Records, 2023)

Musica e filosofia: entusiasma “T.R.E.S.”, il ritorno dei Malombra, una delle band più interessanti e creative in ambito dark rock, e non solo in Italia.

“Italians Do It Better” (stampa privata, 2023) di Gian Paolo Pelizzaro

“Italians Do It Better”: gli italiani non sono un popolo di soli santi, poeti e navigatori”, ma anche di rockettari!!

Greta Van Fleet “Starcatcher” (Lava, 2023)

“Starcatcher è il terzo sigillo in studio della classic rock band più importante del nuovo millennio!

Album Bianco (ma i Beatles non c’entrano)

Musicologo e musicista, Franco Fabbri è un artista che da decenni agita gli spazi culturali italiani. Un suo vecchio libro diventa l’occasione per conoscerlo meglio e per dare voci a tanti spunti di riflessione.

Damn Freaks “III” (Andromeda Relix, 2023)

Ad oggi con “III” i Damn Freaks hanno firmato uno dei dischi di heavy rock più belli dell’anno.

Angel “Once Upon A Time” (Cleopatra, 2023)

Gli Angel con “Once Upon A Time” convincono e dimostrano che il loro ritorno non è solo questione di nostalgia, ma di idee e passione.

Antonio Giorgio: la musica è arte, spiritualità e storia!

“La musica è spiritualità ed energia, esattamente come l’essere umano. Con i miei dischi cerco di liberare il mistero e la bellezza della storia dell’umanità. ma anche i suoi lati oscuri”. (Antonio Giorgio)

Sigur Rós – Átta (Von Dur/Bmg, 2023)

“Átta”: dieci brani dopo dieci anni, che confermano come i Sigur Rós siano ancora i giganti che hanno cambiato il corso della musica popolare alla fine del millennio scorso.

Dark Funeral, Cattle Decapitation (Irving Plaza, New York, 24 maggio 2023)

I Dark Funeral ammantano New York di oscurità e la loro musica cala sul pubblico come un sudario maledetto. Grandissimo concerto!

Obituary, Immolation (Irving Plaza, New York, 4 maggio 2023)

Gli Obituary, ancora una volta sono una garanzia di puro death metal senza compromessi. New York is on fire!!

Wucan, Freaout di Bologna (domenica 29 febbraio 2023)

Serata meravigliosa. Spero di poter rivedere presto i Wucan, magari in un contesto che garantisca un palco più grande e adeguato e un pubblico ben più numeroso.

Vitam Aeternam “Revelations Of The Mother Harlot” (Crime Records, 2022)

Straordinaria band con protagonisti di varie nazione, che segue le orme dei Devil Doll. Questo secondo album è un grande trattato di dark rock in tutte le sue forme.

Isafjørd “Hiartastjaki” (Svarte Records, 2022)

Gli Isafjord vanno ben oltre il progetto collaterale di Adalbjörn Tryggvason (cantante dei Sólstafir) e Ragnar Solberg (chitarra e voce di Sign e Pain Of Salvation), ma sviluppano una propria identità, fatta di suoni glaciali ed atmosfere folk progressive.

Aldous Harding, Barbican Center di Londra 29 aprile 2023

Radici folk e teatralità per la nuova rivelazione del rock, la neozelandese Aldous Harding, che anche in concerto dimostra di essere una fuoriclasse.

Calibro 35 – Locomotiv (Bologna), 13 aprile 2023

Hanno dettato una linea e continuano a portarla avanti dritta come un fuso, pur con dei cambi stilistici notevoli. Questo…

Antonio Giorgio “Imajica” (Andromeda Relix/Epic Spirit, 2022)

“Imajica” è un album sontuoso e magniloquente, ricco di musica evocativa, Undici brani alimentati da un metal epico che pesca ai grandi degli anni ’80, per portarli fino a noi.

Lu Silver “Luneliness” (Go Down Records, 2022)

Lu Silver torna con un album intimo, pieno di poesia e malinconia, dove la sua voce sincera si mette al servizio di ballate che sanno di bruma autunnale e di nebbia nell’anima!

Sophya Baccini “Animatesi” (Afrakà, 2023)

Al termine dell’ascolto gli occhi si riaprono e resta la sensazione di essere stati avvolti da pura magia. Sophya Baccini è magia, anche solo per piano e voce.

Wucan ““Live in Deutschlandfunk” (MIG, 2022)

I WUcan si dimostrano una grande band anche in concerto, con questo live album che suona vero e per nulla artefatto!!

Enio Nicolini And The Otron “Hellish Mechanism” (Hellbones Records, 2022)

“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

Dario “Kappa” Cappanera: ora dico la mia!

Il chitarrista Dario “Kappa” Cappanera, noto per far parte della Strana Officina, ci invia un comunicato, per puntualizzare alcune cose!

Greenseeker “The Wish” (Stonefly Records, 2022)

Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
In realtà i Greenseeker sono molto personali nelle loro interpretazioni.
Entità di altissimo spessore, da scoprire.

The Rasmus “Rise” (Playground Music, 2022)

Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Verdena live al Popolar, Trento, 17.9.2023

I Verdena sono da tempo una sicurezza, così come lo è diventato il Popolar, più che un festival, un centro di raccolta di energia e idee.

Christone ‘Kingfish’ Ingram “Live In London” (Alligator Records, 2023)

“Live In London” è il probabile album Blues di questo 2023, perché molto difficile fare meglio nel genere.

Parker Barrow “Jukebox Gypsies” (Eag Music, 2023)

“Jukebox Gypsie” è un album che, nel suo genere, appare quasi miracoloso, frutto di una line up rodata, che da quattro anni scorrazza nei club americani e che oggi è pronta a conquistare i fan del rock sudista.

Robert Plant & Saving Grace, Teatro degli Arcimboldi, Milano 5 settembre 2023

Robert Plant e Suzi Dan hanno dato vita ad uno spettacolo rico di emozione e feeling. Generazioni che si abbracciano e confrontano, e il risultato è strepitoso, per un concerto che lascia il segno.

Robert Jon & The Wreck “Ride Into The Light” (Journeyman Record, 2023)

Con “Ride Into The Light” non possiamo che archiviare un altro pregevole tassello piantato nella storia recente del Southern Rock da parte di questa fenomenale realtà.

Layout: i nuovi album di The Answer, Ally Venable, Soen e Orkan, finiscono sotto la nostra lente

Tre nuovissime uscite ed un recupero del 2022, finiscono sotto la lente d’ingrandimento del nostro collaboratore Luca Pizzimbone. Solo grande musica su BackInRock.

In arrivo il singolo di debutto degli stArt “Kids Of The Dragon”, ospite Jonathan Gasparini dei Mamamicarburo

L’hard rock melodico torna a dominare? Debuttano gli stArt con il singolo “Kids Of The Dragon”, ospite speciale Jonatha Gasparini dei Mamamicarburo.

Fatoumata Diawara e Emma Nolde, piovono stelle a Ferrara 

Un concerto che entusiasma e rapisce, e conferma Fatoumata Diawara come una delle realtà più interessanti del panorama musicale dell’ultimo decennio. Vederla, ascoltarla è uno spettacolo nello spettacolo!!

Layout: 4 novità sotto la nostra lente

Metallica, Virgin Steele, Extreme e Girlschool, quattro novità metal, più o meno recenti, ascoltate per voi!!

Rival Sons “Darkfighter” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

“Darkfighter” dimostra che i Rival Sons sono una band in costante crescita e di meritare l’attenzione che hanno raggiunto nel mondo rock.

Sophya Baccini’s Aradia “Running With The Wolves” (Black Widow Records, 2023)

Sophya Baccini con “Running With The Wolves” si conferma artista curiosa e coraggiosa, capace di esplorare il prog rock in molteplici risvolti dal prog al dark al folk. Album eccellente!

“Un gusto superiore” di Piergiorgio Pardo (Crac Edizioni, 2023)

L’editoria musicale è spesso ricca di volumi ripetitivi e povera di novità, ma sono certo di non rischiare la smentita se affermo che “Un gusto superiore – Il cantautorato progressivo italiano dal beat al bit” è il libro che mancava.

Graal “Regenerate” (Ace Records, 2023)

Il quinto album dei romani “Graal è un altro magico tassello che fonde hard rock, prog e pomp rock. Vi entusiasmerà!

Damn Freaks: il futuro? Simply Keep Rocking!

Un’intervista che esibisce la maturità e la lucidità di quattro musicisti che comprendono il tempo in cui si muovono, ma anche consapevoli che nulla scalfirà il loro amore per la musica rock!

Living Theory esordiscono con il primo singolo inedito: “Dark”

Nonostante un lungo passato come band tributo dei Linkn Park, i Living Theory esordiscono con un brano che si stacca decisamente dalla matrice del passato. “Dark” è un brano che suona moderno, fresco ed originale.

Malombra “T.R.E.S.” (Black Widow Records, 2023)

Musica e filosofia: entusiasma “T.R.E.S.”, il ritorno dei Malombra, una delle band più interessanti e creative in ambito dark rock, e non solo in Italia.

“Italians Do It Better” (stampa privata, 2023) di Gian Paolo Pelizzaro

“Italians Do It Better”: gli italiani non sono un popolo di soli santi, poeti e navigatori”, ma anche di rockettari!!

Greta Van Fleet “Starcatcher” (Lava, 2023)

“Starcatcher è il terzo sigillo in studio della classic rock band più importante del nuovo millennio!

Album Bianco (ma i Beatles non c’entrano)

Musicologo e musicista, Franco Fabbri è un artista che da decenni agita gli spazi culturali italiani. Un suo vecchio libro diventa l’occasione per conoscerlo meglio e per dare voci a tanti spunti di riflessione.

Damn Freaks “III” (Andromeda Relix, 2023)

Ad oggi con “III” i Damn Freaks hanno firmato uno dei dischi di heavy rock più belli dell’anno.

Angel “Once Upon A Time” (Cleopatra, 2023)

Gli Angel con “Once Upon A Time” convincono e dimostrano che il loro ritorno non è solo questione di nostalgia, ma di idee e passione.

Antonio Giorgio: la musica è arte, spiritualità e storia!

“La musica è spiritualità ed energia, esattamente come l’essere umano. Con i miei dischi cerco di liberare il mistero e la bellezza della storia dell’umanità. ma anche i suoi lati oscuri”. (Antonio Giorgio)

Sigur Rós – Átta (Von Dur/Bmg, 2023)

“Átta”: dieci brani dopo dieci anni, che confermano come i Sigur Rós siano ancora i giganti che hanno cambiato il corso della musica popolare alla fine del millennio scorso.

Dark Funeral, Cattle Decapitation (Irving Plaza, New York, 24 maggio 2023)

I Dark Funeral ammantano New York di oscurità e la loro musica cala sul pubblico come un sudario maledetto. Grandissimo concerto!

Obituary, Immolation (Irving Plaza, New York, 4 maggio 2023)

Gli Obituary, ancora una volta sono una garanzia di puro death metal senza compromessi. New York is on fire!!

Wucan, Freaout di Bologna (domenica 29 febbraio 2023)

Serata meravigliosa. Spero di poter rivedere presto i Wucan, magari in un contesto che garantisca un palco più grande e adeguato e un pubblico ben più numeroso.

Vitam Aeternam “Revelations Of The Mother Harlot” (Crime Records, 2022)

Straordinaria band con protagonisti di varie nazione, che segue le orme dei Devil Doll. Questo secondo album è un grande trattato di dark rock in tutte le sue forme.

Isafjørd “Hiartastjaki” (Svarte Records, 2022)

Gli Isafjord vanno ben oltre il progetto collaterale di Adalbjörn Tryggvason (cantante dei Sólstafir) e Ragnar Solberg (chitarra e voce di Sign e Pain Of Salvation), ma sviluppano una propria identità, fatta di suoni glaciali ed atmosfere folk progressive.

Aldous Harding, Barbican Center di Londra 29 aprile 2023

Radici folk e teatralità per la nuova rivelazione del rock, la neozelandese Aldous Harding, che anche in concerto dimostra di essere una fuoriclasse.

Calibro 35 – Locomotiv (Bologna), 13 aprile 2023

Hanno dettato una linea e continuano a portarla avanti dritta come un fuso, pur con dei cambi stilistici notevoli. Questo…

Antonio Giorgio “Imajica” (Andromeda Relix/Epic Spirit, 2022)

“Imajica” è un album sontuoso e magniloquente, ricco di musica evocativa, Undici brani alimentati da un metal epico che pesca ai grandi degli anni ’80, per portarli fino a noi.

Lu Silver “Luneliness” (Go Down Records, 2022)

Lu Silver torna con un album intimo, pieno di poesia e malinconia, dove la sua voce sincera si mette al servizio di ballate che sanno di bruma autunnale e di nebbia nell’anima!

Sophya Baccini “Animatesi” (Afrakà, 2023)

Al termine dell’ascolto gli occhi si riaprono e resta la sensazione di essere stati avvolti da pura magia. Sophya Baccini è magia, anche solo per piano e voce.

Wucan ““Live in Deutschlandfunk” (MIG, 2022)

I WUcan si dimostrano una grande band anche in concerto, con questo live album che suona vero e per nulla artefatto!!

Enio Nicolini And The Otron “Hellish Mechanism” (Hellbones Records, 2022)

“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

Dario “Kappa” Cappanera: ora dico la mia!

Il chitarrista Dario “Kappa” Cappanera, noto per far parte della Strana Officina, ci invia un comunicato, per puntualizzare alcune cose!

Greenseeker “The Wish” (Stonefly Records, 2022)

Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
In realtà i Greenseeker sono molto personali nelle loro interpretazioni.
Entità di altissimo spessore, da scoprire.

The Rasmus “Rise” (Playground Music, 2022)

Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Verdena live al Popolar, Trento, 17.9.2023

I Verdena sono da tempo una sicurezza, così come lo è diventato il Popolar, più che un festival, un centro di raccolta di energia e idee.

Christone ‘Kingfish’ Ingram “Live In London” (Alligator Records, 2023)

“Live In London” è il probabile album Blues di questo 2023, perché molto difficile fare meglio nel genere.

Parker Barrow “Jukebox Gypsies” (Eag Music, 2023)

“Jukebox Gypsie” è un album che, nel suo genere, appare quasi miracoloso, frutto di una line up rodata, che da quattro anni scorrazza nei club americani e che oggi è pronta a conquistare i fan del rock sudista.

Robert Plant & Saving Grace, Teatro degli Arcimboldi, Milano 5 settembre 2023

Robert Plant e Suzi Dan hanno dato vita ad uno spettacolo rico di emozione e feeling. Generazioni che si abbracciano e confrontano, e il risultato è strepitoso, per un concerto che lascia il segno.

Robert Jon & The Wreck “Ride Into The Light” (Journeyman Record, 2023)

Con “Ride Into The Light” non possiamo che archiviare un altro pregevole tassello piantato nella storia recente del Southern Rock da parte di questa fenomenale realtà.

Layout: i nuovi album di The Answer, Ally Venable, Soen e Orkan, finiscono sotto la nostra lente

Tre nuovissime uscite ed un recupero del 2022, finiscono sotto la lente d’ingrandimento del nostro collaboratore Luca Pizzimbone. Solo grande musica su BackInRock.

In arrivo il singolo di debutto degli stArt “Kids Of The Dragon”, ospite Jonathan Gasparini dei Mamamicarburo

L’hard rock melodico torna a dominare? Debuttano gli stArt con il singolo “Kids Of The Dragon”, ospite speciale Jonatha Gasparini dei Mamamicarburo.

Fatoumata Diawara e Emma Nolde, piovono stelle a Ferrara 

Un concerto che entusiasma e rapisce, e conferma Fatoumata Diawara come una delle realtà più interessanti del panorama musicale dell’ultimo decennio. Vederla, ascoltarla è uno spettacolo nello spettacolo!!

Layout: 4 novità sotto la nostra lente

Metallica, Virgin Steele, Extreme e Girlschool, quattro novità metal, più o meno recenti, ascoltate per voi!!

Rival Sons “Darkfighter” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

“Darkfighter” dimostra che i Rival Sons sono una band in costante crescita e di meritare l’attenzione che hanno raggiunto nel mondo rock.

Sophya Baccini’s Aradia “Running With The Wolves” (Black Widow Records, 2023)

Sophya Baccini con “Running With The Wolves” si conferma artista curiosa e coraggiosa, capace di esplorare il prog rock in molteplici risvolti dal prog al dark al folk. Album eccellente!

“Un gusto superiore” di Piergiorgio Pardo (Crac Edizioni, 2023)

L’editoria musicale è spesso ricca di volumi ripetitivi e povera di novità, ma sono certo di non rischiare la smentita se affermo che “Un gusto superiore – Il cantautorato progressivo italiano dal beat al bit” è il libro che mancava.

Graal “Regenerate” (Ace Records, 2023)

Il quinto album dei romani “Graal è un altro magico tassello che fonde hard rock, prog e pomp rock. Vi entusiasmerà!

Damn Freaks: il futuro? Simply Keep Rocking!

Un’intervista che esibisce la maturità e la lucidità di quattro musicisti che comprendono il tempo in cui si muovono, ma anche consapevoli che nulla scalfirà il loro amore per la musica rock!

Living Theory esordiscono con il primo singolo inedito: “Dark”

Nonostante un lungo passato come band tributo dei Linkn Park, i Living Theory esordiscono con un brano che si stacca decisamente dalla matrice del passato. “Dark” è un brano che suona moderno, fresco ed originale.

Malombra “T.R.E.S.” (Black Widow Records, 2023)

Musica e filosofia: entusiasma “T.R.E.S.”, il ritorno dei Malombra, una delle band più interessanti e creative in ambito dark rock, e non solo in Italia.

“Italians Do It Better” (stampa privata, 2023) di Gian Paolo Pelizzaro

“Italians Do It Better”: gli italiani non sono un popolo di soli santi, poeti e navigatori”, ma anche di rockettari!!

Greta Van Fleet “Starcatcher” (Lava, 2023)

“Starcatcher è il terzo sigillo in studio della classic rock band più importante del nuovo millennio!

Album Bianco (ma i Beatles non c’entrano)

Musicologo e musicista, Franco Fabbri è un artista che da decenni agita gli spazi culturali italiani. Un suo vecchio libro diventa l’occasione per conoscerlo meglio e per dare voci a tanti spunti di riflessione.

Damn Freaks “III” (Andromeda Relix, 2023)

Ad oggi con “III” i Damn Freaks hanno firmato uno dei dischi di heavy rock più belli dell’anno.

Angel “Once Upon A Time” (Cleopatra, 2023)

Gli Angel con “Once Upon A Time” convincono e dimostrano che il loro ritorno non è solo questione di nostalgia, ma di idee e passione.

Antonio Giorgio: la musica è arte, spiritualità e storia!

“La musica è spiritualità ed energia, esattamente come l’essere umano. Con i miei dischi cerco di liberare il mistero e la bellezza della storia dell’umanità. ma anche i suoi lati oscuri”. (Antonio Giorgio)

Sigur Rós – Átta (Von Dur/Bmg, 2023)

“Átta”: dieci brani dopo dieci anni, che confermano come i Sigur Rós siano ancora i giganti che hanno cambiato il corso della musica popolare alla fine del millennio scorso.

Dark Funeral, Cattle Decapitation (Irving Plaza, New York, 24 maggio 2023)

I Dark Funeral ammantano New York di oscurità e la loro musica cala sul pubblico come un sudario maledetto. Grandissimo concerto!

Obituary, Immolation (Irving Plaza, New York, 4 maggio 2023)

Gli Obituary, ancora una volta sono una garanzia di puro death metal senza compromessi. New York is on fire!!

Wucan, Freaout di Bologna (domenica 29 febbraio 2023)

Serata meravigliosa. Spero di poter rivedere presto i Wucan, magari in un contesto che garantisca un palco più grande e adeguato e un pubblico ben più numeroso.

Vitam Aeternam “Revelations Of The Mother Harlot” (Crime Records, 2022)

Straordinaria band con protagonisti di varie nazione, che segue le orme dei Devil Doll. Questo secondo album è un grande trattato di dark rock in tutte le sue forme.

Isafjørd “Hiartastjaki” (Svarte Records, 2022)

Gli Isafjord vanno ben oltre il progetto collaterale di Adalbjörn Tryggvason (cantante dei Sólstafir) e Ragnar Solberg (chitarra e voce di Sign e Pain Of Salvation), ma sviluppano una propria identità, fatta di suoni glaciali ed atmosfere folk progressive.

Aldous Harding, Barbican Center di Londra 29 aprile 2023

Radici folk e teatralità per la nuova rivelazione del rock, la neozelandese Aldous Harding, che anche in concerto dimostra di essere una fuoriclasse.

Calibro 35 – Locomotiv (Bologna), 13 aprile 2023

Hanno dettato una linea e continuano a portarla avanti dritta come un fuso, pur con dei cambi stilistici notevoli. Questo…

Antonio Giorgio “Imajica” (Andromeda Relix/Epic Spirit, 2022)

“Imajica” è un album sontuoso e magniloquente, ricco di musica evocativa, Undici brani alimentati da un metal epico che pesca ai grandi degli anni ’80, per portarli fino a noi.

Lu Silver “Luneliness” (Go Down Records, 2022)

Lu Silver torna con un album intimo, pieno di poesia e malinconia, dove la sua voce sincera si mette al servizio di ballate che sanno di bruma autunnale e di nebbia nell’anima!

Sophya Baccini “Animatesi” (Afrakà, 2023)

Al termine dell’ascolto gli occhi si riaprono e resta la sensazione di essere stati avvolti da pura magia. Sophya Baccini è magia, anche solo per piano e voce.

Wucan ““Live in Deutschlandfunk” (MIG, 2022)

I WUcan si dimostrano una grande band anche in concerto, con questo live album che suona vero e per nulla artefatto!!

Enio Nicolini And The Otron “Hellish Mechanism” (Hellbones Records, 2022)

“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

Dario “Kappa” Cappanera: ora dico la mia!

Il chitarrista Dario “Kappa” Cappanera, noto per far parte della Strana Officina, ci invia un comunicato, per puntualizzare alcune cose!

Greenseeker “The Wish” (Stonefly Records, 2022)

Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
In realtà i Greenseeker sono molto personali nelle loro interpretazioni.
Entità di altissimo spessore, da scoprire.

The Rasmus “Rise” (Playground Music, 2022)

Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Verdena live al Popolar, Trento, 17.9.2023

I Verdena sono da tempo una sicurezza, così come lo è diventato il Popolar, più che un festival, un centro di raccolta di energia e idee.

Christone ‘Kingfish’ Ingram “Live In London” (Alligator Records, 2023)

“Live In London” è il probabile album Blues di questo 2023, perché molto difficile fare meglio nel genere.

Parker Barrow “Jukebox Gypsies” (Eag Music, 2023)

“Jukebox Gypsie” è un album che, nel suo genere, appare quasi miracoloso, frutto di una line up rodata, che da quattro anni scorrazza nei club americani e che oggi è pronta a conquistare i fan del rock sudista.

Robert Plant & Saving Grace, Teatro degli Arcimboldi, Milano 5 settembre 2023

Robert Plant e Suzi Dan hanno dato vita ad uno spettacolo rico di emozione e feeling. Generazioni che si abbracciano e confrontano, e il risultato è strepitoso, per un concerto che lascia il segno.

Robert Jon & The Wreck “Ride Into The Light” (Journeyman Record, 2023)

Con “Ride Into The Light” non possiamo che archiviare un altro pregevole tassello piantato nella storia recente del Southern Rock da parte di questa fenomenale realtà.

Layout: i nuovi album di The Answer, Ally Venable, Soen e Orkan, finiscono sotto la nostra lente

Tre nuovissime uscite ed un recupero del 2022, finiscono sotto la lente d’ingrandimento del nostro collaboratore Luca Pizzimbone. Solo grande musica su BackInRock.

In arrivo il singolo di debutto degli stArt “Kids Of The Dragon”, ospite Jonathan Gasparini dei Mamamicarburo

L’hard rock melodico torna a dominare? Debuttano gli stArt con il singolo “Kids Of The Dragon”, ospite speciale Jonatha Gasparini dei Mamamicarburo.

Fatoumata Diawara e Emma Nolde, piovono stelle a Ferrara 

Un concerto che entusiasma e rapisce, e conferma Fatoumata Diawara come una delle realtà più interessanti del panorama musicale dell’ultimo decennio. Vederla, ascoltarla è uno spettacolo nello spettacolo!!

Layout: 4 novità sotto la nostra lente

Metallica, Virgin Steele, Extreme e Girlschool, quattro novità metal, più o meno recenti, ascoltate per voi!!

Rival Sons “Darkfighter” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

“Darkfighter” dimostra che i Rival Sons sono una band in costante crescita e di meritare l’attenzione che hanno raggiunto nel mondo rock.

Sophya Baccini’s Aradia “Running With The Wolves” (Black Widow Records, 2023)

Sophya Baccini con “Running With The Wolves” si conferma artista curiosa e coraggiosa, capace di esplorare il prog rock in molteplici risvolti dal prog al dark al folk. Album eccellente!

“Un gusto superiore” di Piergiorgio Pardo (Crac Edizioni, 2023)

L’editoria musicale è spesso ricca di volumi ripetitivi e povera di novità, ma sono certo di non rischiare la smentita se affermo che “Un gusto superiore – Il cantautorato progressivo italiano dal beat al bit” è il libro che mancava.

Graal “Regenerate” (Ace Records, 2023)

Il quinto album dei romani “Graal è un altro magico tassello che fonde hard rock, prog e pomp rock. Vi entusiasmerà!

Damn Freaks: il futuro? Simply Keep Rocking!

Un’intervista che esibisce la maturità e la lucidità di quattro musicisti che comprendono il tempo in cui si muovono, ma anche consapevoli che nulla scalfirà il loro amore per la musica rock!

Living Theory esordiscono con il primo singolo inedito: “Dark”

Nonostante un lungo passato come band tributo dei Linkn Park, i Living Theory esordiscono con un brano che si stacca decisamente dalla matrice del passato. “Dark” è un brano che suona moderno, fresco ed originale.

Malombra “T.R.E.S.” (Black Widow Records, 2023)

Musica e filosofia: entusiasma “T.R.E.S.”, il ritorno dei Malombra, una delle band più interessanti e creative in ambito dark rock, e non solo in Italia.

“Italians Do It Better” (stampa privata, 2023) di Gian Paolo Pelizzaro

“Italians Do It Better”: gli italiani non sono un popolo di soli santi, poeti e navigatori”, ma anche di rockettari!!

Greta Van Fleet “Starcatcher” (Lava, 2023)

“Starcatcher è il terzo sigillo in studio della classic rock band più importante del nuovo millennio!

Album Bianco (ma i Beatles non c’entrano)

Musicologo e musicista, Franco Fabbri è un artista che da decenni agita gli spazi culturali italiani. Un suo vecchio libro diventa l’occasione per conoscerlo meglio e per dare voci a tanti spunti di riflessione.

Damn Freaks “III” (Andromeda Relix, 2023)

Ad oggi con “III” i Damn Freaks hanno firmato uno dei dischi di heavy rock più belli dell’anno.

Angel “Once Upon A Time” (Cleopatra, 2023)

Gli Angel con “Once Upon A Time” convincono e dimostrano che il loro ritorno non è solo questione di nostalgia, ma di idee e passione.

Antonio Giorgio: la musica è arte, spiritualità e storia!

“La musica è spiritualità ed energia, esattamente come l’essere umano. Con i miei dischi cerco di liberare il mistero e la bellezza della storia dell’umanità. ma anche i suoi lati oscuri”. (Antonio Giorgio)

Sigur Rós – Átta (Von Dur/Bmg, 2023)

“Átta”: dieci brani dopo dieci anni, che confermano come i Sigur Rós siano ancora i giganti che hanno cambiato il corso della musica popolare alla fine del millennio scorso.

Dark Funeral, Cattle Decapitation (Irving Plaza, New York, 24 maggio 2023)

I Dark Funeral ammantano New York di oscurità e la loro musica cala sul pubblico come un sudario maledetto. Grandissimo concerto!

Obituary, Immolation (Irving Plaza, New York, 4 maggio 2023)

Gli Obituary, ancora una volta sono una garanzia di puro death metal senza compromessi. New York is on fire!!

Wucan, Freaout di Bologna (domenica 29 febbraio 2023)

Serata meravigliosa. Spero di poter rivedere presto i Wucan, magari in un contesto che garantisca un palco più grande e adeguato e un pubblico ben più numeroso.

Vitam Aeternam “Revelations Of The Mother Harlot” (Crime Records, 2022)

Straordinaria band con protagonisti di varie nazione, che segue le orme dei Devil Doll. Questo secondo album è un grande trattato di dark rock in tutte le sue forme.

Isafjørd “Hiartastjaki” (Svarte Records, 2022)

Gli Isafjord vanno ben oltre il progetto collaterale di Adalbjörn Tryggvason (cantante dei Sólstafir) e Ragnar Solberg (chitarra e voce di Sign e Pain Of Salvation), ma sviluppano una propria identità, fatta di suoni glaciali ed atmosfere folk progressive.

Aldous Harding, Barbican Center di Londra 29 aprile 2023

Radici folk e teatralità per la nuova rivelazione del rock, la neozelandese Aldous Harding, che anche in concerto dimostra di essere una fuoriclasse.

Calibro 35 – Locomotiv (Bologna), 13 aprile 2023

Hanno dettato una linea e continuano a portarla avanti dritta come un fuso, pur con dei cambi stilistici notevoli. Questo…

Antonio Giorgio “Imajica” (Andromeda Relix/Epic Spirit, 2022)

“Imajica” è un album sontuoso e magniloquente, ricco di musica evocativa, Undici brani alimentati da un metal epico che pesca ai grandi degli anni ’80, per portarli fino a noi.

Lu Silver “Luneliness” (Go Down Records, 2022)

Lu Silver torna con un album intimo, pieno di poesia e malinconia, dove la sua voce sincera si mette al servizio di ballate che sanno di bruma autunnale e di nebbia nell’anima!

Sophya Baccini “Animatesi” (Afrakà, 2023)

Al termine dell’ascolto gli occhi si riaprono e resta la sensazione di essere stati avvolti da pura magia. Sophya Baccini è magia, anche solo per piano e voce.

Wucan ““Live in Deutschlandfunk” (MIG, 2022)

I WUcan si dimostrano una grande band anche in concerto, con questo live album che suona vero e per nulla artefatto!!

Enio Nicolini And The Otron “Hellish Mechanism” (Hellbones Records, 2022)

“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

Dario “Kappa” Cappanera: ora dico la mia!

Il chitarrista Dario “Kappa” Cappanera, noto per far parte della Strana Officina, ci invia un comunicato, per puntualizzare alcune cose!

Greenseeker “The Wish” (Stonefly Records, 2022)

Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
In realtà i Greenseeker sono molto personali nelle loro interpretazioni.
Entità di altissimo spessore, da scoprire.

The Rasmus “Rise” (Playground Music, 2022)

Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Verdena live al Popolar, Trento, 17.9.2023

I Verdena sono da tempo una sicurezza, così come lo è diventato il Popolar, più che un festival, un centro di raccolta di energia e idee.

Christone ‘Kingfish’ Ingram “Live In London” (Alligator Records, 2023)

“Live In London” è il probabile album Blues di questo 2023, perché molto difficile fare meglio nel genere.

Parker Barrow “Jukebox Gypsies” (Eag Music, 2023)

“Jukebox Gypsie” è un album che, nel suo genere, appare quasi miracoloso, frutto di una line up rodata, che da quattro anni scorrazza nei club americani e che oggi è pronta a conquistare i fan del rock sudista.

Robert Plant & Saving Grace, Teatro degli Arcimboldi, Milano 5 settembre 2023

Robert Plant e Suzi Dan hanno dato vita ad uno spettacolo rico di emozione e feeling. Generazioni che si abbracciano e confrontano, e il risultato è strepitoso, per un concerto che lascia il segno.

Robert Jon & The Wreck “Ride Into The Light” (Journeyman Record, 2023)

Con “Ride Into The Light” non possiamo che archiviare un altro pregevole tassello piantato nella storia recente del Southern Rock da parte di questa fenomenale realtà.

Layout: i nuovi album di The Answer, Ally Venable, Soen e Orkan, finiscono sotto la nostra lente

Tre nuovissime uscite ed un recupero del 2022, finiscono sotto la lente d’ingrandimento del nostro collaboratore Luca Pizzimbone. Solo grande musica su BackInRock.

In arrivo il singolo di debutto degli stArt “Kids Of The Dragon”, ospite Jonathan Gasparini dei Mamamicarburo

L’hard rock melodico torna a dominare? Debuttano gli stArt con il singolo “Kids Of The Dragon”, ospite speciale Jonatha Gasparini dei Mamamicarburo.

Fatoumata Diawara e Emma Nolde, piovono stelle a Ferrara 

Un concerto che entusiasma e rapisce, e conferma Fatoumata Diawara come una delle realtà più interessanti del panorama musicale dell’ultimo decennio. Vederla, ascoltarla è uno spettacolo nello spettacolo!!

Layout: 4 novità sotto la nostra lente

Metallica, Virgin Steele, Extreme e Girlschool, quattro novità metal, più o meno recenti, ascoltate per voi!!

Rival Sons “Darkfighter” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

“Darkfighter” dimostra che i Rival Sons sono una band in costante crescita e di meritare l’attenzione che hanno raggiunto nel mondo rock.

Sophya Baccini’s Aradia “Running With The Wolves” (Black Widow Records, 2023)

Sophya Baccini con “Running With The Wolves” si conferma artista curiosa e coraggiosa, capace di esplorare il prog rock in molteplici risvolti dal prog al dark al folk. Album eccellente!

“Un gusto superiore” di Piergiorgio Pardo (Crac Edizioni, 2023)

L’editoria musicale è spesso ricca di volumi ripetitivi e povera di novità, ma sono certo di non rischiare la smentita se affermo che “Un gusto superiore – Il cantautorato progressivo italiano dal beat al bit” è il libro che mancava.

Graal “Regenerate” (Ace Records, 2023)

Il quinto album dei romani “Graal è un altro magico tassello che fonde hard rock, prog e pomp rock. Vi entusiasmerà!

Damn Freaks: il futuro? Simply Keep Rocking!

Un’intervista che esibisce la maturità e la lucidità di quattro musicisti che comprendono il tempo in cui si muovono, ma anche consapevoli che nulla scalfirà il loro amore per la musica rock!

Living Theory esordiscono con il primo singolo inedito: “Dark”

Nonostante un lungo passato come band tributo dei Linkn Park, i Living Theory esordiscono con un brano che si stacca decisamente dalla matrice del passato. “Dark” è un brano che suona moderno, fresco ed originale.

Malombra “T.R.E.S.” (Black Widow Records, 2023)

Musica e filosofia: entusiasma “T.R.E.S.”, il ritorno dei Malombra, una delle band più interessanti e creative in ambito dark rock, e non solo in Italia.

“Italians Do It Better” (stampa privata, 2023) di Gian Paolo Pelizzaro

“Italians Do It Better”: gli italiani non sono un popolo di soli santi, poeti e navigatori”, ma anche di rockettari!!

Greta Van Fleet “Starcatcher” (Lava, 2023)

“Starcatcher è il terzo sigillo in studio della classic rock band più importante del nuovo millennio!

Album Bianco (ma i Beatles non c’entrano)

Musicologo e musicista, Franco Fabbri è un artista che da decenni agita gli spazi culturali italiani. Un suo vecchio libro diventa l’occasione per conoscerlo meglio e per dare voci a tanti spunti di riflessione.

Damn Freaks “III” (Andromeda Relix, 2023)

Ad oggi con “III” i Damn Freaks hanno firmato uno dei dischi di heavy rock più belli dell’anno.

Angel “Once Upon A Time” (Cleopatra, 2023)

Gli Angel con “Once Upon A Time” convincono e dimostrano che il loro ritorno non è solo questione di nostalgia, ma di idee e passione.

Antonio Giorgio: la musica è arte, spiritualità e storia!

“La musica è spiritualità ed energia, esattamente come l’essere umano. Con i miei dischi cerco di liberare il mistero e la bellezza della storia dell’umanità. ma anche i suoi lati oscuri”. (Antonio Giorgio)

Sigur Rós – Átta (Von Dur/Bmg, 2023)

“Átta”: dieci brani dopo dieci anni, che confermano come i Sigur Rós siano ancora i giganti che hanno cambiato il corso della musica popolare alla fine del millennio scorso.

Dark Funeral, Cattle Decapitation (Irving Plaza, New York, 24 maggio 2023)

I Dark Funeral ammantano New York di oscurità e la loro musica cala sul pubblico come un sudario maledetto. Grandissimo concerto!

Obituary, Immolation (Irving Plaza, New York, 4 maggio 2023)

Gli Obituary, ancora una volta sono una garanzia di puro death metal senza compromessi. New York is on fire!!

Wucan, Freaout di Bologna (domenica 29 febbraio 2023)

Serata meravigliosa. Spero di poter rivedere presto i Wucan, magari in un contesto che garantisca un palco più grande e adeguato e un pubblico ben più numeroso.

Vitam Aeternam “Revelations Of The Mother Harlot” (Crime Records, 2022)

Straordinaria band con protagonisti di varie nazione, che segue le orme dei Devil Doll. Questo secondo album è un grande trattato di dark rock in tutte le sue forme.

Isafjørd “Hiartastjaki” (Svarte Records, 2022)

Gli Isafjord vanno ben oltre il progetto collaterale di Adalbjörn Tryggvason (cantante dei Sólstafir) e Ragnar Solberg (chitarra e voce di Sign e Pain Of Salvation), ma sviluppano una propria identità, fatta di suoni glaciali ed atmosfere folk progressive.

Aldous Harding, Barbican Center di Londra 29 aprile 2023

Radici folk e teatralità per la nuova rivelazione del rock, la neozelandese Aldous Harding, che anche in concerto dimostra di essere una fuoriclasse.

Calibro 35 – Locomotiv (Bologna), 13 aprile 2023

Hanno dettato una linea e continuano a portarla avanti dritta come un fuso, pur con dei cambi stilistici notevoli. Questo…

Antonio Giorgio “Imajica” (Andromeda Relix/Epic Spirit, 2022)

“Imajica” è un album sontuoso e magniloquente, ricco di musica evocativa, Undici brani alimentati da un metal epico che pesca ai grandi degli anni ’80, per portarli fino a noi.

Lu Silver “Luneliness” (Go Down Records, 2022)

Lu Silver torna con un album intimo, pieno di poesia e malinconia, dove la sua voce sincera si mette al servizio di ballate che sanno di bruma autunnale e di nebbia nell’anima!

Sophya Baccini “Animatesi” (Afrakà, 2023)

Al termine dell’ascolto gli occhi si riaprono e resta la sensazione di essere stati avvolti da pura magia. Sophya Baccini è magia, anche solo per piano e voce.

Wucan ““Live in Deutschlandfunk” (MIG, 2022)

I WUcan si dimostrano una grande band anche in concerto, con questo live album che suona vero e per nulla artefatto!!

Enio Nicolini And The Otron “Hellish Mechanism” (Hellbones Records, 2022)

“Hellish Machanism” è un disco bello e coraggioso, con alcuni sprazzi di autentica purezza geniale!

Dario “Kappa” Cappanera: ora dico la mia!

Il chitarrista Dario “Kappa” Cappanera, noto per far parte della Strana Officina, ci invia un comunicato, per puntualizzare alcune cose!

Greenseeker “The Wish” (Stonefly Records, 2022)

Tra le loro influenze percepisco, tra gli altri, gli immensi Blue Oÿster Cult, i Coven, i Black Widow, Roky Erickson,…
In realtà i Greenseeker sono molto personali nelle loro interpretazioni.
Entità di altissimo spessore, da scoprire.

The Rasmus “Rise” (Playground Music, 2022)

Vi confesso che ho  sempre avuto un debole per il combo finlandese. Fin dal momento in cui il mondo li…

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!