BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

Anna Von Hausswolff “Live At Montreaux Jazz Festival” (Southern Lord, 2022)

Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

Anna Von Hausswolff “Live At Montreaux Jazz Festival” (Southern Lord, 2022)

Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

Anna Von Hausswolff “Live At Montreaux Jazz Festival” (Southern Lord, 2022)

Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

Anna Von Hausswolff “Live At Montreaux Jazz Festival” (Southern Lord, 2022)

Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

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Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

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“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

Anna Von Hausswolff “Live At Montreaux Jazz Festival” (Southern Lord, 2022)

Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.