BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Copertina raffigurante un lucchetto arrugginito da cui fuoriesce un fiore, mentre sotto c'è una chiave consumata dalla ruggine e spezzata.
DGM – “Life” (Frontiers Records, 2023)

Con “Life” dei DGM siamo di fronte a un album davvero ottimo, curato nei minimi dettagli, che dovrebbe far parte di diritto dei vostri ascolti quotidiani.

Moon Safari “Himlabacken – Vol 2” (Blomljud Records, 2023)

“Himlabacken • Vol 2” ci restituisce i Moon Safari al massimo della forma. Sono la più grande prog band del terzo millennio? Perché no?!

Red Cloud “Red Cloud” (Autoprodotto, 2023)

I francesi Red Cloud debuttano con un album che piacerà ai fan dei grandi del passato e ai nuovi eroi Rival Sons, The Answer e Blues Pills.

Moon Coven “Sun King” (Ripple Music, 2023)

I Moon Cover pubblicano un album ben studiato e eseguito, “Sun King” è l’ennesima uscita da non perdere targata Ripple Music, almeno per chi ama questo tipo di sonorità.

Myrkur “Spine” (Relapse Records, 2023)

“Spine” è una raccolta di brani di qualità eccelsa dove, oltre a quelle vocali, emergono le doti di polistrumentista di Myrkur, coadiuvata da musicisti di spessore. Disco stupendo!

Heavy Load “Riders Of The Ancient Storm” (No Remorse, 2023)

“Riders Of The Ancient Storm” è un gran bel disco, che non troverà nuovi fan, ma gli storici lo sapranno apprezzare. Citando uno dei loro brani più famosi: siamo tornati nell’Heavy Metal Heaven!!

Foghat “Stuck Mojo” (Select-O-Hits, 2023)

“Stuck Mojo” è un album consigliato, opera di una band, i Foghat, che riesce a divertire ancora malgrado i tanti anni di storia alle spalle. Rock On!

Brent Cobb “Southern Star” (Ol’Buddy Records, 2023)

Per chi ama il rock americano nella sua forma più autentica e tradizionale “Southern Star” risulta imperdibile, trattandosi di una delle massime espressioni del nuovo corso del genere, nonché picco della discografia di Brent Cobb.

Kenny Wayne Shepherd “Dirt On My Diamonds Volume 1” (Provogue/Mascot Label Group, 2023)

Un album perfetto, un ritorno sugli scudi e paletti che si piantano sulla splendida scena odierna. Il grido di battaglia di Kenny Wayne Shepard è sempre lo stesso: Blues On!

Mississippi Macdonald “Heavy State Loving Blues” (APM, 2023)

I Brani sono tutti di grande pregio, con ispirazioni che vanno da B.B King a Muddy Waters, da Albert Collins a Howlin’Wolf; su queste basi  Mississippi Macdonald costruisce il proprio sound, un vero manifesto del Classic Blues del nuovo millennio.

Sorcery “Sinister soldiers” – “Till death do we part” (Cult Metal Classics, 2023)

Un plauso alla Cult Metal Classics per aver ristampato in lp e cd in edizione limitata due album da culto che ormai erano difficilmente reperibili se non mettendo mano al portafoglio in maniera consistente, soprattutto per il secondo album.

Winger, John Corabi (Palladium, New York, 24 giugno 2023)

Serata memorabile al Palladium di new York, con i Winger in formazione classica e in apertura un grande John Carabi!!

Bottomless “The banishing” (Dying Victims, 2023)

I Bottomless superano la seconda prova a pieni voti e vanno tenere alta la bandiera del doom italiano.

Sound Of Smoke “Phases” (Tonzones Records, 2023)

Interessante band tedesca che mescola e fonde classic rock, psichedelia e tratti punk.
Su tutto emerge la personalità della cantante Isabelle Baptè.

Sass Jordan “Live In New York-Ninety Four” (Deko Entertainment, 2023)

“Live In New York-Ninety Four” risulta quindi un ‘ottima uscita, un live che non teme confronti per quanto riguarda grinta rock ed emozionalità blues, prerogative della ormai sessantenne (ma sempre in splendida forma) cantante canadese.

Avkrvst “The Approbation” (InsideOut, 2023)

Avkrvst, nome da tenere sotto osservazione, sperando anche di imparare a pronunciarlo.

They Watch Us From The Moon “Cosmic Chronicles, Act One: The Ascension” (Autoprodotto, 2023)

Un album che esalta questa straordinaria realtà dell’underground metal alternative statunitense.

Women In Blues “My Precious Blues” (Bluestown Records, 2023)

Women in Blues con “My Precious Time” assemblano un’opera intensa ed emotivamente sopra le righe che riporta il blues alle sue radici, con talento e passione.

Jeff Buckley “Live At Sin-é” (Legacy Edition, Columbia, 2003)

A trenta anni dall’uscita originale e a venti esatti dalla pubblicazione della “Legacy Edition”, torniamo a parlare di “Live At Sin-ésal” e ad esplorare il genio e il mistero dell’indimenticabile Jeff Buckley.

Rogue Deal “Escape From Justice” (Andromeda Relix, 2023)

“Escape From Justice” dei Rogue Deal è il disco che tutti gli amanti del metal classico devono ascoltare.

Moto Armonico “Wondering Land” (Andromeda Relix, 2023)

“Wondering Land” è un album che farà la gioia da chi nel metal cerca ancora sfide e non si accontenta di un giochino affidato a melodie già ascoltate.

Savoy Brown “Blues All Around” (Quarto Valley Records, 2023)

Kid Simmonds, scomparso un anno fa, ci ha salutato con i suoi Savoy Brown con un altro grande album!

Billy The Kid & The Regulators “Nice Ain’t Got Me Nothin’ (Indienink Music, 2023)

Questo nuovissimo “Nice Ain’t Got Me Nothin’” è un buon lavoro che conferma l’ottima forma del gruppo di Pittsburgh guidato dal bravissimo Billy The Kid.

Sorcerer “Reign Of The Reaper” (Metal Blade, 2023)

È solo il quarto album in oltre trenta anni di storia, ma i Sorcerer preferiscono la qualità: granitico doom metal con rintocchi epici.

Duskwood “The Last Voyage” (Ripple Music, 2023)

“The Last Voyage” è caldamente consigliato agli amanti delle sonorità heavy psichedeliche con influenze stoner, parola di BackInRock.

Robin Trower Feat. Sari Schorr “Joyful Sky” (Mascot/Provogue, 2023)

“Joyful Sky” è un lavoro pienamente riuscito che conferma l’intatta forma dello storico chitarrista e potrebbe diventare il definitivo trampolino di lancio di Sari Schorr, bravissima cantante statunitense.

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Copertina raffigurante un lucchetto arrugginito da cui fuoriesce un fiore, mentre sotto c'è una chiave consumata dalla ruggine e spezzata.
DGM – “Life” (Frontiers Records, 2023)

Con “Life” dei DGM siamo di fronte a un album davvero ottimo, curato nei minimi dettagli, che dovrebbe far parte di diritto dei vostri ascolti quotidiani.

Moon Safari “Himlabacken – Vol 2” (Blomljud Records, 2023)

“Himlabacken • Vol 2” ci restituisce i Moon Safari al massimo della forma. Sono la più grande prog band del terzo millennio? Perché no?!

Red Cloud “Red Cloud” (Autoprodotto, 2023)

I francesi Red Cloud debuttano con un album che piacerà ai fan dei grandi del passato e ai nuovi eroi Rival Sons, The Answer e Blues Pills.

Moon Coven “Sun King” (Ripple Music, 2023)

I Moon Cover pubblicano un album ben studiato e eseguito, “Sun King” è l’ennesima uscita da non perdere targata Ripple Music, almeno per chi ama questo tipo di sonorità.

Myrkur “Spine” (Relapse Records, 2023)

“Spine” è una raccolta di brani di qualità eccelsa dove, oltre a quelle vocali, emergono le doti di polistrumentista di Myrkur, coadiuvata da musicisti di spessore. Disco stupendo!

Heavy Load “Riders Of The Ancient Storm” (No Remorse, 2023)

“Riders Of The Ancient Storm” è un gran bel disco, che non troverà nuovi fan, ma gli storici lo sapranno apprezzare. Citando uno dei loro brani più famosi: siamo tornati nell’Heavy Metal Heaven!!

Foghat “Stuck Mojo” (Select-O-Hits, 2023)

“Stuck Mojo” è un album consigliato, opera di una band, i Foghat, che riesce a divertire ancora malgrado i tanti anni di storia alle spalle. Rock On!

Brent Cobb “Southern Star” (Ol’Buddy Records, 2023)

Per chi ama il rock americano nella sua forma più autentica e tradizionale “Southern Star” risulta imperdibile, trattandosi di una delle massime espressioni del nuovo corso del genere, nonché picco della discografia di Brent Cobb.

Kenny Wayne Shepherd “Dirt On My Diamonds Volume 1” (Provogue/Mascot Label Group, 2023)

Un album perfetto, un ritorno sugli scudi e paletti che si piantano sulla splendida scena odierna. Il grido di battaglia di Kenny Wayne Shepard è sempre lo stesso: Blues On!

Mississippi Macdonald “Heavy State Loving Blues” (APM, 2023)

I Brani sono tutti di grande pregio, con ispirazioni che vanno da B.B King a Muddy Waters, da Albert Collins a Howlin’Wolf; su queste basi  Mississippi Macdonald costruisce il proprio sound, un vero manifesto del Classic Blues del nuovo millennio.

Sorcery “Sinister soldiers” – “Till death do we part” (Cult Metal Classics, 2023)

Un plauso alla Cult Metal Classics per aver ristampato in lp e cd in edizione limitata due album da culto che ormai erano difficilmente reperibili se non mettendo mano al portafoglio in maniera consistente, soprattutto per il secondo album.

Winger, John Corabi (Palladium, New York, 24 giugno 2023)

Serata memorabile al Palladium di new York, con i Winger in formazione classica e in apertura un grande John Carabi!!

Bottomless “The banishing” (Dying Victims, 2023)

I Bottomless superano la seconda prova a pieni voti e vanno tenere alta la bandiera del doom italiano.

Sound Of Smoke “Phases” (Tonzones Records, 2023)

Interessante band tedesca che mescola e fonde classic rock, psichedelia e tratti punk.
Su tutto emerge la personalità della cantante Isabelle Baptè.

Sass Jordan “Live In New York-Ninety Four” (Deko Entertainment, 2023)

“Live In New York-Ninety Four” risulta quindi un ‘ottima uscita, un live che non teme confronti per quanto riguarda grinta rock ed emozionalità blues, prerogative della ormai sessantenne (ma sempre in splendida forma) cantante canadese.

Avkrvst “The Approbation” (InsideOut, 2023)

Avkrvst, nome da tenere sotto osservazione, sperando anche di imparare a pronunciarlo.

They Watch Us From The Moon “Cosmic Chronicles, Act One: The Ascension” (Autoprodotto, 2023)

Un album che esalta questa straordinaria realtà dell’underground metal alternative statunitense.

Women In Blues “My Precious Blues” (Bluestown Records, 2023)

Women in Blues con “My Precious Time” assemblano un’opera intensa ed emotivamente sopra le righe che riporta il blues alle sue radici, con talento e passione.

Jeff Buckley “Live At Sin-é” (Legacy Edition, Columbia, 2003)

A trenta anni dall’uscita originale e a venti esatti dalla pubblicazione della “Legacy Edition”, torniamo a parlare di “Live At Sin-ésal” e ad esplorare il genio e il mistero dell’indimenticabile Jeff Buckley.

Rogue Deal “Escape From Justice” (Andromeda Relix, 2023)

“Escape From Justice” dei Rogue Deal è il disco che tutti gli amanti del metal classico devono ascoltare.

Moto Armonico “Wondering Land” (Andromeda Relix, 2023)

“Wondering Land” è un album che farà la gioia da chi nel metal cerca ancora sfide e non si accontenta di un giochino affidato a melodie già ascoltate.

Savoy Brown “Blues All Around” (Quarto Valley Records, 2023)

Kid Simmonds, scomparso un anno fa, ci ha salutato con i suoi Savoy Brown con un altro grande album!

Billy The Kid & The Regulators “Nice Ain’t Got Me Nothin’ (Indienink Music, 2023)

Questo nuovissimo “Nice Ain’t Got Me Nothin’” è un buon lavoro che conferma l’ottima forma del gruppo di Pittsburgh guidato dal bravissimo Billy The Kid.

Sorcerer “Reign Of The Reaper” (Metal Blade, 2023)

È solo il quarto album in oltre trenta anni di storia, ma i Sorcerer preferiscono la qualità: granitico doom metal con rintocchi epici.

Duskwood “The Last Voyage” (Ripple Music, 2023)

“The Last Voyage” è caldamente consigliato agli amanti delle sonorità heavy psichedeliche con influenze stoner, parola di BackInRock.

Robin Trower Feat. Sari Schorr “Joyful Sky” (Mascot/Provogue, 2023)

“Joyful Sky” è un lavoro pienamente riuscito che conferma l’intatta forma dello storico chitarrista e potrebbe diventare il definitivo trampolino di lancio di Sari Schorr, bravissima cantante statunitense.

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Copertina raffigurante un lucchetto arrugginito da cui fuoriesce un fiore, mentre sotto c'è una chiave consumata dalla ruggine e spezzata.
DGM – “Life” (Frontiers Records, 2023)

Con “Life” dei DGM siamo di fronte a un album davvero ottimo, curato nei minimi dettagli, che dovrebbe far parte di diritto dei vostri ascolti quotidiani.

Moon Safari “Himlabacken – Vol 2” (Blomljud Records, 2023)

“Himlabacken • Vol 2” ci restituisce i Moon Safari al massimo della forma. Sono la più grande prog band del terzo millennio? Perché no?!

Red Cloud “Red Cloud” (Autoprodotto, 2023)

I francesi Red Cloud debuttano con un album che piacerà ai fan dei grandi del passato e ai nuovi eroi Rival Sons, The Answer e Blues Pills.

Moon Coven “Sun King” (Ripple Music, 2023)

I Moon Cover pubblicano un album ben studiato e eseguito, “Sun King” è l’ennesima uscita da non perdere targata Ripple Music, almeno per chi ama questo tipo di sonorità.

Myrkur “Spine” (Relapse Records, 2023)

“Spine” è una raccolta di brani di qualità eccelsa dove, oltre a quelle vocali, emergono le doti di polistrumentista di Myrkur, coadiuvata da musicisti di spessore. Disco stupendo!

Heavy Load “Riders Of The Ancient Storm” (No Remorse, 2023)

“Riders Of The Ancient Storm” è un gran bel disco, che non troverà nuovi fan, ma gli storici lo sapranno apprezzare. Citando uno dei loro brani più famosi: siamo tornati nell’Heavy Metal Heaven!!

Foghat “Stuck Mojo” (Select-O-Hits, 2023)

“Stuck Mojo” è un album consigliato, opera di una band, i Foghat, che riesce a divertire ancora malgrado i tanti anni di storia alle spalle. Rock On!

Brent Cobb “Southern Star” (Ol’Buddy Records, 2023)

Per chi ama il rock americano nella sua forma più autentica e tradizionale “Southern Star” risulta imperdibile, trattandosi di una delle massime espressioni del nuovo corso del genere, nonché picco della discografia di Brent Cobb.

Kenny Wayne Shepherd “Dirt On My Diamonds Volume 1” (Provogue/Mascot Label Group, 2023)

Un album perfetto, un ritorno sugli scudi e paletti che si piantano sulla splendida scena odierna. Il grido di battaglia di Kenny Wayne Shepard è sempre lo stesso: Blues On!

Mississippi Macdonald “Heavy State Loving Blues” (APM, 2023)

I Brani sono tutti di grande pregio, con ispirazioni che vanno da B.B King a Muddy Waters, da Albert Collins a Howlin’Wolf; su queste basi  Mississippi Macdonald costruisce il proprio sound, un vero manifesto del Classic Blues del nuovo millennio.

Sorcery “Sinister soldiers” – “Till death do we part” (Cult Metal Classics, 2023)

Un plauso alla Cult Metal Classics per aver ristampato in lp e cd in edizione limitata due album da culto che ormai erano difficilmente reperibili se non mettendo mano al portafoglio in maniera consistente, soprattutto per il secondo album.

Winger, John Corabi (Palladium, New York, 24 giugno 2023)

Serata memorabile al Palladium di new York, con i Winger in formazione classica e in apertura un grande John Carabi!!

Bottomless “The banishing” (Dying Victims, 2023)

I Bottomless superano la seconda prova a pieni voti e vanno tenere alta la bandiera del doom italiano.

Sound Of Smoke “Phases” (Tonzones Records, 2023)

Interessante band tedesca che mescola e fonde classic rock, psichedelia e tratti punk.
Su tutto emerge la personalità della cantante Isabelle Baptè.

Sass Jordan “Live In New York-Ninety Four” (Deko Entertainment, 2023)

“Live In New York-Ninety Four” risulta quindi un ‘ottima uscita, un live che non teme confronti per quanto riguarda grinta rock ed emozionalità blues, prerogative della ormai sessantenne (ma sempre in splendida forma) cantante canadese.

Avkrvst “The Approbation” (InsideOut, 2023)

Avkrvst, nome da tenere sotto osservazione, sperando anche di imparare a pronunciarlo.

They Watch Us From The Moon “Cosmic Chronicles, Act One: The Ascension” (Autoprodotto, 2023)

Un album che esalta questa straordinaria realtà dell’underground metal alternative statunitense.

Women In Blues “My Precious Blues” (Bluestown Records, 2023)

Women in Blues con “My Precious Time” assemblano un’opera intensa ed emotivamente sopra le righe che riporta il blues alle sue radici, con talento e passione.

Jeff Buckley “Live At Sin-é” (Legacy Edition, Columbia, 2003)

A trenta anni dall’uscita originale e a venti esatti dalla pubblicazione della “Legacy Edition”, torniamo a parlare di “Live At Sin-ésal” e ad esplorare il genio e il mistero dell’indimenticabile Jeff Buckley.

Rogue Deal “Escape From Justice” (Andromeda Relix, 2023)

“Escape From Justice” dei Rogue Deal è il disco che tutti gli amanti del metal classico devono ascoltare.

Moto Armonico “Wondering Land” (Andromeda Relix, 2023)

“Wondering Land” è un album che farà la gioia da chi nel metal cerca ancora sfide e non si accontenta di un giochino affidato a melodie già ascoltate.

Savoy Brown “Blues All Around” (Quarto Valley Records, 2023)

Kid Simmonds, scomparso un anno fa, ci ha salutato con i suoi Savoy Brown con un altro grande album!

Billy The Kid & The Regulators “Nice Ain’t Got Me Nothin’ (Indienink Music, 2023)

Questo nuovissimo “Nice Ain’t Got Me Nothin’” è un buon lavoro che conferma l’ottima forma del gruppo di Pittsburgh guidato dal bravissimo Billy The Kid.

Sorcerer “Reign Of The Reaper” (Metal Blade, 2023)

È solo il quarto album in oltre trenta anni di storia, ma i Sorcerer preferiscono la qualità: granitico doom metal con rintocchi epici.

Duskwood “The Last Voyage” (Ripple Music, 2023)

“The Last Voyage” è caldamente consigliato agli amanti delle sonorità heavy psichedeliche con influenze stoner, parola di BackInRock.

Robin Trower Feat. Sari Schorr “Joyful Sky” (Mascot/Provogue, 2023)

“Joyful Sky” è un lavoro pienamente riuscito che conferma l’intatta forma dello storico chitarrista e potrebbe diventare il definitivo trampolino di lancio di Sari Schorr, bravissima cantante statunitense.

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Copertina raffigurante un lucchetto arrugginito da cui fuoriesce un fiore, mentre sotto c'è una chiave consumata dalla ruggine e spezzata.
DGM – “Life” (Frontiers Records, 2023)

Con “Life” dei DGM siamo di fronte a un album davvero ottimo, curato nei minimi dettagli, che dovrebbe far parte di diritto dei vostri ascolti quotidiani.

Moon Safari “Himlabacken – Vol 2” (Blomljud Records, 2023)

“Himlabacken • Vol 2” ci restituisce i Moon Safari al massimo della forma. Sono la più grande prog band del terzo millennio? Perché no?!

Red Cloud “Red Cloud” (Autoprodotto, 2023)

I francesi Red Cloud debuttano con un album che piacerà ai fan dei grandi del passato e ai nuovi eroi Rival Sons, The Answer e Blues Pills.

Moon Coven “Sun King” (Ripple Music, 2023)

I Moon Cover pubblicano un album ben studiato e eseguito, “Sun King” è l’ennesima uscita da non perdere targata Ripple Music, almeno per chi ama questo tipo di sonorità.

Myrkur “Spine” (Relapse Records, 2023)

“Spine” è una raccolta di brani di qualità eccelsa dove, oltre a quelle vocali, emergono le doti di polistrumentista di Myrkur, coadiuvata da musicisti di spessore. Disco stupendo!

Heavy Load “Riders Of The Ancient Storm” (No Remorse, 2023)

“Riders Of The Ancient Storm” è un gran bel disco, che non troverà nuovi fan, ma gli storici lo sapranno apprezzare. Citando uno dei loro brani più famosi: siamo tornati nell’Heavy Metal Heaven!!

Foghat “Stuck Mojo” (Select-O-Hits, 2023)

“Stuck Mojo” è un album consigliato, opera di una band, i Foghat, che riesce a divertire ancora malgrado i tanti anni di storia alle spalle. Rock On!

Brent Cobb “Southern Star” (Ol’Buddy Records, 2023)

Per chi ama il rock americano nella sua forma più autentica e tradizionale “Southern Star” risulta imperdibile, trattandosi di una delle massime espressioni del nuovo corso del genere, nonché picco della discografia di Brent Cobb.

Kenny Wayne Shepherd “Dirt On My Diamonds Volume 1” (Provogue/Mascot Label Group, 2023)

Un album perfetto, un ritorno sugli scudi e paletti che si piantano sulla splendida scena odierna. Il grido di battaglia di Kenny Wayne Shepard è sempre lo stesso: Blues On!

Mississippi Macdonald “Heavy State Loving Blues” (APM, 2023)

I Brani sono tutti di grande pregio, con ispirazioni che vanno da B.B King a Muddy Waters, da Albert Collins a Howlin’Wolf; su queste basi  Mississippi Macdonald costruisce il proprio sound, un vero manifesto del Classic Blues del nuovo millennio.

Sorcery “Sinister soldiers” – “Till death do we part” (Cult Metal Classics, 2023)

Un plauso alla Cult Metal Classics per aver ristampato in lp e cd in edizione limitata due album da culto che ormai erano difficilmente reperibili se non mettendo mano al portafoglio in maniera consistente, soprattutto per il secondo album.

Winger, John Corabi (Palladium, New York, 24 giugno 2023)

Serata memorabile al Palladium di new York, con i Winger in formazione classica e in apertura un grande John Carabi!!

Bottomless “The banishing” (Dying Victims, 2023)

I Bottomless superano la seconda prova a pieni voti e vanno tenere alta la bandiera del doom italiano.

Sound Of Smoke “Phases” (Tonzones Records, 2023)

Interessante band tedesca che mescola e fonde classic rock, psichedelia e tratti punk.
Su tutto emerge la personalità della cantante Isabelle Baptè.

Sass Jordan “Live In New York-Ninety Four” (Deko Entertainment, 2023)

“Live In New York-Ninety Four” risulta quindi un ‘ottima uscita, un live che non teme confronti per quanto riguarda grinta rock ed emozionalità blues, prerogative della ormai sessantenne (ma sempre in splendida forma) cantante canadese.

Avkrvst “The Approbation” (InsideOut, 2023)

Avkrvst, nome da tenere sotto osservazione, sperando anche di imparare a pronunciarlo.

They Watch Us From The Moon “Cosmic Chronicles, Act One: The Ascension” (Autoprodotto, 2023)

Un album che esalta questa straordinaria realtà dell’underground metal alternative statunitense.

Women In Blues “My Precious Blues” (Bluestown Records, 2023)

Women in Blues con “My Precious Time” assemblano un’opera intensa ed emotivamente sopra le righe che riporta il blues alle sue radici, con talento e passione.

Jeff Buckley “Live At Sin-é” (Legacy Edition, Columbia, 2003)

A trenta anni dall’uscita originale e a venti esatti dalla pubblicazione della “Legacy Edition”, torniamo a parlare di “Live At Sin-ésal” e ad esplorare il genio e il mistero dell’indimenticabile Jeff Buckley.

Rogue Deal “Escape From Justice” (Andromeda Relix, 2023)

“Escape From Justice” dei Rogue Deal è il disco che tutti gli amanti del metal classico devono ascoltare.

Moto Armonico “Wondering Land” (Andromeda Relix, 2023)

“Wondering Land” è un album che farà la gioia da chi nel metal cerca ancora sfide e non si accontenta di un giochino affidato a melodie già ascoltate.

Savoy Brown “Blues All Around” (Quarto Valley Records, 2023)

Kid Simmonds, scomparso un anno fa, ci ha salutato con i suoi Savoy Brown con un altro grande album!

Billy The Kid & The Regulators “Nice Ain’t Got Me Nothin’ (Indienink Music, 2023)

Questo nuovissimo “Nice Ain’t Got Me Nothin’” è un buon lavoro che conferma l’ottima forma del gruppo di Pittsburgh guidato dal bravissimo Billy The Kid.

Sorcerer “Reign Of The Reaper” (Metal Blade, 2023)

È solo il quarto album in oltre trenta anni di storia, ma i Sorcerer preferiscono la qualità: granitico doom metal con rintocchi epici.

Duskwood “The Last Voyage” (Ripple Music, 2023)

“The Last Voyage” è caldamente consigliato agli amanti delle sonorità heavy psichedeliche con influenze stoner, parola di BackInRock.

Robin Trower Feat. Sari Schorr “Joyful Sky” (Mascot/Provogue, 2023)

“Joyful Sky” è un lavoro pienamente riuscito che conferma l’intatta forma dello storico chitarrista e potrebbe diventare il definitivo trampolino di lancio di Sari Schorr, bravissima cantante statunitense.

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Copertina raffigurante un lucchetto arrugginito da cui fuoriesce un fiore, mentre sotto c'è una chiave consumata dalla ruggine e spezzata.
DGM – “Life” (Frontiers Records, 2023)

Con “Life” dei DGM siamo di fronte a un album davvero ottimo, curato nei minimi dettagli, che dovrebbe far parte di diritto dei vostri ascolti quotidiani.

Moon Safari “Himlabacken – Vol 2” (Blomljud Records, 2023)

“Himlabacken • Vol 2” ci restituisce i Moon Safari al massimo della forma. Sono la più grande prog band del terzo millennio? Perché no?!

Red Cloud “Red Cloud” (Autoprodotto, 2023)

I francesi Red Cloud debuttano con un album che piacerà ai fan dei grandi del passato e ai nuovi eroi Rival Sons, The Answer e Blues Pills.

Moon Coven “Sun King” (Ripple Music, 2023)

I Moon Cover pubblicano un album ben studiato e eseguito, “Sun King” è l’ennesima uscita da non perdere targata Ripple Music, almeno per chi ama questo tipo di sonorità.

Myrkur “Spine” (Relapse Records, 2023)

“Spine” è una raccolta di brani di qualità eccelsa dove, oltre a quelle vocali, emergono le doti di polistrumentista di Myrkur, coadiuvata da musicisti di spessore. Disco stupendo!

Heavy Load “Riders Of The Ancient Storm” (No Remorse, 2023)

“Riders Of The Ancient Storm” è un gran bel disco, che non troverà nuovi fan, ma gli storici lo sapranno apprezzare. Citando uno dei loro brani più famosi: siamo tornati nell’Heavy Metal Heaven!!

Foghat “Stuck Mojo” (Select-O-Hits, 2023)

“Stuck Mojo” è un album consigliato, opera di una band, i Foghat, che riesce a divertire ancora malgrado i tanti anni di storia alle spalle. Rock On!

Brent Cobb “Southern Star” (Ol’Buddy Records, 2023)

Per chi ama il rock americano nella sua forma più autentica e tradizionale “Southern Star” risulta imperdibile, trattandosi di una delle massime espressioni del nuovo corso del genere, nonché picco della discografia di Brent Cobb.

Kenny Wayne Shepherd “Dirt On My Diamonds Volume 1” (Provogue/Mascot Label Group, 2023)

Un album perfetto, un ritorno sugli scudi e paletti che si piantano sulla splendida scena odierna. Il grido di battaglia di Kenny Wayne Shepard è sempre lo stesso: Blues On!

Mississippi Macdonald “Heavy State Loving Blues” (APM, 2023)

I Brani sono tutti di grande pregio, con ispirazioni che vanno da B.B King a Muddy Waters, da Albert Collins a Howlin’Wolf; su queste basi  Mississippi Macdonald costruisce il proprio sound, un vero manifesto del Classic Blues del nuovo millennio.

Sorcery “Sinister soldiers” – “Till death do we part” (Cult Metal Classics, 2023)

Un plauso alla Cult Metal Classics per aver ristampato in lp e cd in edizione limitata due album da culto che ormai erano difficilmente reperibili se non mettendo mano al portafoglio in maniera consistente, soprattutto per il secondo album.

Winger, John Corabi (Palladium, New York, 24 giugno 2023)

Serata memorabile al Palladium di new York, con i Winger in formazione classica e in apertura un grande John Carabi!!

Bottomless “The banishing” (Dying Victims, 2023)

I Bottomless superano la seconda prova a pieni voti e vanno tenere alta la bandiera del doom italiano.

Sound Of Smoke “Phases” (Tonzones Records, 2023)

Interessante band tedesca che mescola e fonde classic rock, psichedelia e tratti punk.
Su tutto emerge la personalità della cantante Isabelle Baptè.

Sass Jordan “Live In New York-Ninety Four” (Deko Entertainment, 2023)

“Live In New York-Ninety Four” risulta quindi un ‘ottima uscita, un live che non teme confronti per quanto riguarda grinta rock ed emozionalità blues, prerogative della ormai sessantenne (ma sempre in splendida forma) cantante canadese.

Avkrvst “The Approbation” (InsideOut, 2023)

Avkrvst, nome da tenere sotto osservazione, sperando anche di imparare a pronunciarlo.

They Watch Us From The Moon “Cosmic Chronicles, Act One: The Ascension” (Autoprodotto, 2023)

Un album che esalta questa straordinaria realtà dell’underground metal alternative statunitense.

Women In Blues “My Precious Blues” (Bluestown Records, 2023)

Women in Blues con “My Precious Time” assemblano un’opera intensa ed emotivamente sopra le righe che riporta il blues alle sue radici, con talento e passione.

Jeff Buckley “Live At Sin-é” (Legacy Edition, Columbia, 2003)

A trenta anni dall’uscita originale e a venti esatti dalla pubblicazione della “Legacy Edition”, torniamo a parlare di “Live At Sin-ésal” e ad esplorare il genio e il mistero dell’indimenticabile Jeff Buckley.

Rogue Deal “Escape From Justice” (Andromeda Relix, 2023)

“Escape From Justice” dei Rogue Deal è il disco che tutti gli amanti del metal classico devono ascoltare.

Moto Armonico “Wondering Land” (Andromeda Relix, 2023)

“Wondering Land” è un album che farà la gioia da chi nel metal cerca ancora sfide e non si accontenta di un giochino affidato a melodie già ascoltate.

Savoy Brown “Blues All Around” (Quarto Valley Records, 2023)

Kid Simmonds, scomparso un anno fa, ci ha salutato con i suoi Savoy Brown con un altro grande album!

Billy The Kid & The Regulators “Nice Ain’t Got Me Nothin’ (Indienink Music, 2023)

Questo nuovissimo “Nice Ain’t Got Me Nothin’” è un buon lavoro che conferma l’ottima forma del gruppo di Pittsburgh guidato dal bravissimo Billy The Kid.

Sorcerer “Reign Of The Reaper” (Metal Blade, 2023)

È solo il quarto album in oltre trenta anni di storia, ma i Sorcerer preferiscono la qualità: granitico doom metal con rintocchi epici.

Duskwood “The Last Voyage” (Ripple Music, 2023)

“The Last Voyage” è caldamente consigliato agli amanti delle sonorità heavy psichedeliche con influenze stoner, parola di BackInRock.

Robin Trower Feat. Sari Schorr “Joyful Sky” (Mascot/Provogue, 2023)

“Joyful Sky” è un lavoro pienamente riuscito che conferma l’intatta forma dello storico chitarrista e potrebbe diventare il definitivo trampolino di lancio di Sari Schorr, bravissima cantante statunitense.

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Copertina raffigurante un lucchetto arrugginito da cui fuoriesce un fiore, mentre sotto c'è una chiave consumata dalla ruggine e spezzata.
DGM – “Life” (Frontiers Records, 2023)

Con “Life” dei DGM siamo di fronte a un album davvero ottimo, curato nei minimi dettagli, che dovrebbe far parte di diritto dei vostri ascolti quotidiani.

Moon Safari “Himlabacken – Vol 2” (Blomljud Records, 2023)

“Himlabacken • Vol 2” ci restituisce i Moon Safari al massimo della forma. Sono la più grande prog band del terzo millennio? Perché no?!

Red Cloud “Red Cloud” (Autoprodotto, 2023)

I francesi Red Cloud debuttano con un album che piacerà ai fan dei grandi del passato e ai nuovi eroi Rival Sons, The Answer e Blues Pills.

Moon Coven “Sun King” (Ripple Music, 2023)

I Moon Cover pubblicano un album ben studiato e eseguito, “Sun King” è l’ennesima uscita da non perdere targata Ripple Music, almeno per chi ama questo tipo di sonorità.

Myrkur “Spine” (Relapse Records, 2023)

“Spine” è una raccolta di brani di qualità eccelsa dove, oltre a quelle vocali, emergono le doti di polistrumentista di Myrkur, coadiuvata da musicisti di spessore. Disco stupendo!

Heavy Load “Riders Of The Ancient Storm” (No Remorse, 2023)

“Riders Of The Ancient Storm” è un gran bel disco, che non troverà nuovi fan, ma gli storici lo sapranno apprezzare. Citando uno dei loro brani più famosi: siamo tornati nell’Heavy Metal Heaven!!

Foghat “Stuck Mojo” (Select-O-Hits, 2023)

“Stuck Mojo” è un album consigliato, opera di una band, i Foghat, che riesce a divertire ancora malgrado i tanti anni di storia alle spalle. Rock On!

Brent Cobb “Southern Star” (Ol’Buddy Records, 2023)

Per chi ama il rock americano nella sua forma più autentica e tradizionale “Southern Star” risulta imperdibile, trattandosi di una delle massime espressioni del nuovo corso del genere, nonché picco della discografia di Brent Cobb.

Kenny Wayne Shepherd “Dirt On My Diamonds Volume 1” (Provogue/Mascot Label Group, 2023)

Un album perfetto, un ritorno sugli scudi e paletti che si piantano sulla splendida scena odierna. Il grido di battaglia di Kenny Wayne Shepard è sempre lo stesso: Blues On!

Mississippi Macdonald “Heavy State Loving Blues” (APM, 2023)

I Brani sono tutti di grande pregio, con ispirazioni che vanno da B.B King a Muddy Waters, da Albert Collins a Howlin’Wolf; su queste basi  Mississippi Macdonald costruisce il proprio sound, un vero manifesto del Classic Blues del nuovo millennio.

Sorcery “Sinister soldiers” – “Till death do we part” (Cult Metal Classics, 2023)

Un plauso alla Cult Metal Classics per aver ristampato in lp e cd in edizione limitata due album da culto che ormai erano difficilmente reperibili se non mettendo mano al portafoglio in maniera consistente, soprattutto per il secondo album.

Winger, John Corabi (Palladium, New York, 24 giugno 2023)

Serata memorabile al Palladium di new York, con i Winger in formazione classica e in apertura un grande John Carabi!!

Bottomless “The banishing” (Dying Victims, 2023)

I Bottomless superano la seconda prova a pieni voti e vanno tenere alta la bandiera del doom italiano.

Sound Of Smoke “Phases” (Tonzones Records, 2023)

Interessante band tedesca che mescola e fonde classic rock, psichedelia e tratti punk.
Su tutto emerge la personalità della cantante Isabelle Baptè.

Sass Jordan “Live In New York-Ninety Four” (Deko Entertainment, 2023)

“Live In New York-Ninety Four” risulta quindi un ‘ottima uscita, un live che non teme confronti per quanto riguarda grinta rock ed emozionalità blues, prerogative della ormai sessantenne (ma sempre in splendida forma) cantante canadese.

Avkrvst “The Approbation” (InsideOut, 2023)

Avkrvst, nome da tenere sotto osservazione, sperando anche di imparare a pronunciarlo.

They Watch Us From The Moon “Cosmic Chronicles, Act One: The Ascension” (Autoprodotto, 2023)

Un album che esalta questa straordinaria realtà dell’underground metal alternative statunitense.

Women In Blues “My Precious Blues” (Bluestown Records, 2023)

Women in Blues con “My Precious Time” assemblano un’opera intensa ed emotivamente sopra le righe che riporta il blues alle sue radici, con talento e passione.

Jeff Buckley “Live At Sin-é” (Legacy Edition, Columbia, 2003)

A trenta anni dall’uscita originale e a venti esatti dalla pubblicazione della “Legacy Edition”, torniamo a parlare di “Live At Sin-ésal” e ad esplorare il genio e il mistero dell’indimenticabile Jeff Buckley.

Rogue Deal “Escape From Justice” (Andromeda Relix, 2023)

“Escape From Justice” dei Rogue Deal è il disco che tutti gli amanti del metal classico devono ascoltare.

Moto Armonico “Wondering Land” (Andromeda Relix, 2023)

“Wondering Land” è un album che farà la gioia da chi nel metal cerca ancora sfide e non si accontenta di un giochino affidato a melodie già ascoltate.

Savoy Brown “Blues All Around” (Quarto Valley Records, 2023)

Kid Simmonds, scomparso un anno fa, ci ha salutato con i suoi Savoy Brown con un altro grande album!

Billy The Kid & The Regulators “Nice Ain’t Got Me Nothin’ (Indienink Music, 2023)

Questo nuovissimo “Nice Ain’t Got Me Nothin’” è un buon lavoro che conferma l’ottima forma del gruppo di Pittsburgh guidato dal bravissimo Billy The Kid.

Sorcerer “Reign Of The Reaper” (Metal Blade, 2023)

È solo il quarto album in oltre trenta anni di storia, ma i Sorcerer preferiscono la qualità: granitico doom metal con rintocchi epici.

Duskwood “The Last Voyage” (Ripple Music, 2023)

“The Last Voyage” è caldamente consigliato agli amanti delle sonorità heavy psichedeliche con influenze stoner, parola di BackInRock.

Robin Trower Feat. Sari Schorr “Joyful Sky” (Mascot/Provogue, 2023)

“Joyful Sky” è un lavoro pienamente riuscito che conferma l’intatta forma dello storico chitarrista e potrebbe diventare il definitivo trampolino di lancio di Sari Schorr, bravissima cantante statunitense.

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!