BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di…

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di…

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di…

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di…

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

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Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di…

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di…

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?