BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,… occorre spendere due parole sul loro leader Mickey E.vil: bresciano, dotato di quell’attitudine da vero rocker che fa la...

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e assenze inaspettateConclusioni Com'è andata? Lucid Dream, che emozione! Quella di sabato sera al Teatro Comunale di Cicagna è stata...

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,… occorre spendere due parole sul loro leader Mickey E.vil: bresciano, dotato di quell’attitudine da vero rocker che fa la...

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e assenze inaspettateConclusioni Com'è andata? Lucid Dream, che emozione! Quella di sabato sera al Teatro Comunale di Cicagna è stata...

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,… occorre spendere due parole sul loro leader Mickey E.vil: bresciano, dotato di quell’attitudine da vero rocker che fa la...

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e assenze inaspettateConclusioni Com'è andata? Lucid Dream, che emozione! Quella di sabato sera al Teatro Comunale di Cicagna è stata...

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,… occorre spendere due parole sul loro leader Mickey E.vil: bresciano, dotato di quell’attitudine da vero rocker che fa la...

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e assenze inaspettateConclusioni Com'è andata? Lucid Dream, che emozione! Quella di sabato sera al Teatro Comunale di Cicagna è stata...

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,… occorre spendere due parole sul loro leader Mickey E.vil: bresciano, dotato di quell’attitudine da vero rocker che fa la...

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e assenze inaspettateConclusioni Com'è andata? Lucid Dream, che emozione! Quella di sabato sera al Teatro Comunale di Cicagna è stata...

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,… occorre spendere due parole sul loro leader Mickey E.vil: bresciano, dotato di quell’attitudine da vero rocker che fa la...

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e assenze inaspettateConclusioni Com'è andata? Lucid Dream, che emozione! Quella di sabato sera al Teatro Comunale di Cicagna è stata...

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.