BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.