La Pianura Padana trasformata in un deserto, dove ci si perde, traumatizzati da sostanze illecite e da musica psych rock come quella creata dai Red Sun, gruppo piacentino giunto al quarto lavoro, il primo con una voce protagonista, quella della cantante Elisa Brusati, già con la rock band milanese dei Noema, entrata nel gruppo lo scorso anno. “Songs From Hidden Places” viene lanciato sul mercato un paio d’anni dopo “From Sunset To Down”, terzo e ultimo album strumentale (almeno per il momento) dei Red Sun, band composta sin dagli inizi da Stefano “Eno” Dusi alla chitarra, Mirco Dugaria al basso e Federico Rivoli alla batteria e ai sintetizzatori. Ovviamente molto più abbordabile dei precedenti lavori, il nuovo album ha momenti davvero interessanti, sempre in bilico tra jam psichedeliche e brani più diretti come “The Hidden Truth”, cuore pulsante e picco di questo ultimo lavoro. Il resto del disco è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà. La sezione ritmica è ben presente, compatta e dal taglio stoner rock a ricordare che la Sky Valley non è così lontana nei viaggi lisergici dell’opener “Hidden Places”, “Details From The Past” e “Sleeping Brain”. La componente elettronica avvicina per certi versi il sound agli storici The Young Gods, soprattutto nello sperimentare anche se, dove la band di Franz Treichler si appoggiava alla new wave, i nostri non lasciano mai quella componente desert/space rock che è il marchio di fabbrica di brani come la splendida “The Secret Dope” chiusura di un lavoro molto interessante e consigliato.
