BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!