BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

Anna Von Hausswolff “Live At Montreaux Jazz Festival” (Southern Lord, 2022)

Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

Anna Von Hausswolff “Live At Montreaux Jazz Festival” (Southern Lord, 2022)

Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

Anna Von Hausswolff “Live At Montreaux Jazz Festival” (Southern Lord, 2022)

Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

Anna Von Hausswolff “Live At Montreaux Jazz Festival” (Southern Lord, 2022)

Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

Anna Von Hausswolff “Live At Montreaux Jazz Festival” (Southern Lord, 2022)

Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Arthur Brown with Rik Patten “Long Long Road” (Prophecy Productions – Magnetic Eye Records, 2022)

È il 1968 quando il ventiquattrenne Arthur Brown irrompe prepotentemente nel mondo del rock con il suo corse paint (che…

La chitarra italiana: figlia della fisarmonica e del rocchenroll

A scuola dovrebbero dirlo che Recanati non è solo la patria del Poeta, ma anche il luogo dove un giorno una fisarmonica e il rocchenroll hanno generato le chitarre più strabilianti mai comparse
davanti all’Infinito.

VV.AA. “The Dark Side Of The Cult – A Tribute To Blue Oyster Cult” (Black Widow Records, 2022)

Una delle più grandi ed originali band di hard rock di sempre, viene omaggiata con un doppio album tributo, gestito tutto in Italia. L’ideatore è il critico Giancarlo Bolther che qui veste i panni del fan e l’etichetta discografica è la nota Black Widow Records. Il risultato? Una meraviglia!!

Arch Enemy, Behemoth, Napalm Death (Terminal 5, New York, 28 aprile 2022)

Arch Enemy, Behemoth e Napalm Death: stasera ce n’è per tutti i gusti: death, black, grind, heavy metal…è una roulette russa di sonorità estreme da cui le orecchie non usciranno comunque indenni.

Wucan “Heretic Tongues” (Sonic Attack/SPV, 2022)

Le radici del suono dei Wucan affondano negli anni’70, ma la loro capacità compositiva rende “Heretic Tongues”, assolutamente fresco e non datato!!

Sopravvivere alla musica demmerda

Un libro autoprodotto che è una sentenza. L’alternativa è rassegnarsi e seguire il consiglio (ironico) dell’autore: “Ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Knotfest Raodshow (Slipknot, Cypress Hill, Ho99o9: Barclays Center, 20 maggio 2022)

Torna il Knotfest Roadshow e son ancora una volta gli Slipknot, con gli amici Cypress Hill e i giovani Ho99o9 a scuotere i muri del Barclays Center. Non si dorme a Brooklyn questa notte!!

G.O.L.E.M. “Gravitational Objects Of Light, Energy And Mysticism” (Black Widow Records, 2022)

Siamo solo a maggio, ma posso già asserire che “Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism” dei G.O.L.E.M., sarà uno degli album dell’anno!!

Anna Von Hausswolff “Live At Montreaux Jazz Festival” (Southern Lord, 2022)

Anche dal vivo Anna Von Hausswolff, conferma di essere un’artista di altra dimensione che ci regala musica intensa, evocativa, in diretta connessione con la natura e le sue profondità!!

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.