BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!