BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

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Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

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Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Winery Dogs “III” (Three Dog Records, 2023)

I The Winery Dogs si confermano una triade di assi e con “III” ci regalano un album solido, votato all’incrocio perfetto tra hard e funky rock.

Asinhell “Impii Hora” (Metal Blade, 2023)

Michael Poulsen, in pausa dai Volbeat, si getta nella mischia death metal. Siete curiosi di vedere come va a finire?

Dirty Honey “Can’t Find The Brakes!” (Dirt Records, 2023)

Se il classic rock è il vostro rifugio, i Dirty Honey con “Can’t Find The Brakes!” hanno le chiavi per farvi sentire al sicuro.

Cryptopsy “As Gommorah Burns” (Nuclear Blast, 2023)

Tornano dopo 11 anni i Cryptopsy, ma nulla è cambiato: brutalità death metal allo stato brado.

Neal Morse “The Dreamer-Joseph:Part One (Frontiers/Radiant Records)

Un album che è tutto un susseguirsi di soprese compositive, collocate in un contesto che non si discosta dal credo musicale di un Neal Morse in ormai perenne stato di grazia.

Bourbon House “The Fourth Album” (Steel Jacket Records, 2023)

Godetevi questo meraviglioso “The Fourth Album” e sono sicuro che alla fine del disco, ritornerete a premere il tasto play del vostro lettore.

Vargas Blues Band “Stoner Night” (Off Year Rocka Recordings, 2023)

“Stoner Night” conferma Javier Vargas come uno dei maggiori interpreti del genere, in questo inizio di nuovo millennio….Blues On!

Myron Elkins “Factories, Farms & Amphetamines” (Elektra/Low Country Sound, 2023)

Grande album!! Presto sentirete parlare di Myron Elkins. Ricordatevi dove lo avete letto per la prima volta.

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

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Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.