BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Palace Of The King “Friends In Low Places” (Reckless Records, 2023)

I dieci brani, prodotti ottimamente dal cantante Tim Henwood, sprigionano sudore Hard Rock e sangue Rock/Blues rendendo “Friends In Low Places” un’autentica bomba sonora.

Vulture Industries “Ghosts From The Past” (Dark Essence Records, 2023)

I Vulture Industries con “Ghosts From The Past” ci offrono un album dalle tante sfaccettature, che mescola in modo encomiabile hard, prog, hard e dark.

Jelusick “Follow The Blind Man” (Escape Records, 2023)

Bel disco d’esordio per l’enfante prodige Dino Jelusick e la sua band.

Russell/Guns “Medusa” (Frontiers, 2024)

Buona collaborazione tra due vecchi rockers, Jack Russell e Tracii Guns riescono ancora ad emozionarci con la loro musica

Saxon “Hell, Fire And Damnation” (2024, Silver Lining Music)

Un nuovo capolavoro firmato Saxon che li conferma uno dei pilastri del genere metal nella storia.

Two Hour Window “Shoulda Seen You Comin’” (Autoprodotto, 2023)

Undici brani che sapranno accendere la scintilla ad ogni ascoltatore che cerca nuova energia nel rock. Applausi per i Two Hour Window!!

Therapy? “Hard Cold Fire” (Marshall Records, 2023)

i Theraphy? ci inchiodano al muro scaricando senza soluzione di continuità una serie di terribili colpi Alternative Rock/Metal/Punk, come sempre, da sempre. UNICI!

Magnum “Here Comes The Rain” (Steamhammer/SPV, 2024)

Album bello, che diventa bellissimo, perché assume un significato alto, un emozionante tributo ad un grande artista che ci saluta, con il suo ultimo sforzo creativo per una band che già da anni avrebbe meritato di sedersi sul trono dei giganti dell’hard rock britannico di tutti i tempi.

Cirith Ungol “Dark Parade” (Metal Blade, 2023)

Grandioso canto del cigno dopo quasi 50 anni di carriera per la band di Tim Baker.

Max Boogie Overdrive “Stoned Again” (Autoprodotto, 2023)

Mettete i tappi nelle orecchie: arriva lo stoner potente e rumoroso per i californiani Max Boogie Overdrive.

Ace Monroe “Ace Monroe” (Ace Monroe, 2023)

Gli Ace Monroe suonano un ottimo Hard Rock/Blues, sono giovani e bravi e c’è da scommettere che non passeranno inosservati, parola di BackinRock!

Spidergawd “VII” (Crispin Glover Records, 2023)

Una grande band di cui si parla poco: ecco a voi il nuovo album dei norvegesi Spidergawd, originali, quasi unici!!!

High Spirits “Safe On The Other Side” (High Roller Records, 2023)

Un ritorno al più puro e classico heavy metal anni ’80 per la band del polistrumentista e cantante Chris Black!!

Bernie Marsden “Working Man” (Conquest Music, 2023)

L’ultimo saluto di un grandissimo musicista, innamorato del rock!!

D’Virgilio, Morse & Jennings “Sophomore” (InsideOutMusic, 2023)

Questo trio forma una squadra che, suonando, diverte e si diverte, ed è in grado di rielaborare la tradizione classica con originalità e intelligenza. Amici ascoltatori, il vento soffia in ogni dove!

Isola Rock 2024: ecco la scaletta definitiva!

Finalmente annunciata la scaletta dei gruppi che si esibiranno ad Isola Rock 2024. E già si parla di edizione superlativa!!

Ira Green “Tutti i colori dell’ira” (MBS, 2023)

Al terzo album Ira Green sfodera la solita personalità straripante, ma la scrittura è più matura e definita, per un risultato finale eccellente!

Dead Feathers “Full circle” (Ripple Music, 2023)

Sospesa tra West Cost, rock e psichedelia, la musica dei Dead Feathers è una gioia per l’anima!

Downshift “One In The Chamber” (Autoprodotto, 2023)

L’album non ha punti deboli, pur nel suo essere ovviamente derivativo: i Downshift suonano compatti, alzando muri di cemento e rimanendo perfettamente in linea con un buon appeal.

The Heavy North “Delta Shakedown” (Autoprodotto, 2023)

I The Heavy North si confermano un gruppo da seguire, grazie a un album che si rivela bello senza apparire ruffiano. Bravi!

Maggot Heart “Hunger” (Svart, 2023)

Creativi ed affascinanti, i Maggot Heart si dimostrano una band indecifrabile, da seguite con molta attenzione!

Edgar Broughton “Break the dark” (Esoteric Antenna, 2023)

Un disco importante di un grande artista, con la speranza che chi non lo conosce, sia stimolato ad approfondirne il lungo percorso creativo.

I dischi del 2023 preferiti dai collaboratori

Ecco le nostre classifiche dell’anno!!
Musica, divertimento e qualche polemica!!

Trespass “Wolf At The Door” (From The Vaults, 2023)

Tornano i Trespass per ricordarci di quanto fosse bella era la NWOBHM. E di quanto lo è ancora oggi!!

Doro “Conqueress – Forever Strong and Proud” (Nuclear Blast, 2023)

Una prova discografica convincente per la paladina dell’Olimpo heavy metal teutonica.

The Raven Age “Blood Omen” (Music For Nations, 2023)

Terzo disco per i giovani e bravi The Raven Age, la band del figlio di Steve Harris, che spero sappiate chi è…

Pattern-Seeking Animals “Spooky action at a distance” (Inside Out, 2023)<

Il nuovo album degli americani Pattern-Seeking Animals dimostra che il prog rock necessita di tecnica, ma anche di grandi dosi compositive.

Dool “Visions of summerland – Live at Arminius Church Rotterdam” (Prophecy, 2023)

Celebrazione live per i Dool, una delle band europee più interessanti del panorama dark gothic rock!!

Bonafide “Are You Listening?” (Black Lodge Records, 2023)

Con gli AC/DC nel sangue: hard rock divertente, cattivo, sguaiato, quello che piacerebbe tanto ad Angus Young.

Turnpike Troubadours “A Cat In The Rain” (Bossier City Records, 2023)

I Turnpike Troubadours sono tornati e con “Cat In The Rain”, il sesto album in carriera, firmano il loro capolavoro.

Bombay Black “¡En Fuego!” (Kivel Records, 2023)

Dopo circa due decenni, i Bombay Black continuano a proporre grande rock, privo di fronzoli, tra energia e melodia con forti richiami agli anni ’70/’80.

Steven Wilson “The Harmony Codex” (Virgin Music, 2023)

Un misto di geometrie e colori, con “The Harmony Codex”, Steven Wilson firma l’ennesimo grande album!

Tantissimi auguri dalla redazione di Back In Rock: buone feste e felice anno nuovo. E che la buona musica sia sempre con noi!

AUGURI DI BUONE FESTE E DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI LETTORI E CHE LA BUONA MUSICA CI ACCOMPAGNI SEMPRE!

Neil Young, il club 27, le cover band e il rock che non vuole morire!

C’è un futuro per il rock? O, tra tribute band e riletture orchestrali diventerà uno standard come il jazz? Non ci interessa, il nostro compito è amarlo!

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.