BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Joe Clark & The Peacemakers “Hillbilly Voodoo” (Autoprodotto, 2024)

Una splendida raccolta di brani destinata a chi è legato al classic rock americano nella sua vastità di stili. Bellissimo!

Alice Cooper, Pordenone Blues Festival, Parco San Valentino, 10 luglio 2024

Alice Cooper si conferma un gigante, con un concerto entusiasmante, davanti ad un pubblico di ogni età!!

Rammstein, RCF Arena, Reggio Emilia 21 luglio 2024

I Rammstein disintegrano tutte le Taylor Swift del mondo e davanti a 70.000 fan dimostrano che il metal è vivo!

Robert Jon & The Wreck “Red Moon Rising” (Journeyman Records, 2024)

Il nuovo album dei Robert Jon & The Wreck risulta quindi un’opera assolutamente irrinunciabile per chi vuole approfondire il southern rock di questi anni.

Deep Purple “= 1” (earMusic, 2024)

Non è dato sapere se “= 1” sarà ultimo disco in studio, intanto la band si diverte in tour, ma se così fosse, non poteva esserci saluto migliore.

Spektra “Hypnotized” (Frontiers Records, 2024)

Un disco che piacerà ancora una volta agli amanti di quell’hard rock classico/melodico, che rimane inossidabile e prolifico con nuove band di valore, come questi Spektra.

Goodbye June “Deep in The Trouble” (Goodbye June Inc, 2024)

I Goodbye June si confermano gruppo da seguire se si è appassionati di un rock americano vivo e classico, tra Whiskey e The Georgia Thunderbolts. Consigliato!

Seth Lee Jones “Tulsa Custom” (Horton Records, 2024)

“Tulsa Custom” è un album di puro rock blues, che potrebbe portare al chitarrista americano e alla sua band la meritata notorietà.

Rider Negro “The Echo Of The Desert” (Clostridium Records, 2021/2024)

Poco importa se le fonti di ispirazione sono marcate, i Rider Negro ci mettono davanti ad un disco suonato a meraviglia, pieno di grandi brani e, soprattutto, dispensatore di emozioni!!

Sons Of Arrakis “Volume II” (Black Throne Productions, 2024)

I canadesi Sons Of Arrakis si confermano portavoce di un sound che mescola stoner, prog e psichedelia con efficacia, tra energia e intuizioni originali. Ascoltateli!!

Palace “Reckless Heart” (Frontiers Records, 2024)

L’anello mancante tra il 1985 e il 2024.
Arriva “Reckless Heart” quinto capitolo della band di Michael Palace.

Cats In Space “Fire In The Night: Live” (Harmony Factory, 2024)

Domani è un altro giorno, mi piace pensare che i nostri amati mici spaziali siano in viaggio per portare la loro musica in altre galassie e su altri pianeti.

Khadavra “Hologram” (Black Widow Records, 2024)

È grazie a band come i Khadavra se oggi possiamo usare ancora il termine progressive nella sua reale accezione; complimenti quindi alla Black Widow Records per averli fatti entrare nella loro scuderia.

Mr.Big “Ten” (Frontiers Records, 2024)

Un album piacevole e molto coerente con le loro influenze, si sente che la band lo ha inciso con piacere, il disco suona bene, fresco e scorrevole. In sintesi: un bel modo di dire addio. Se addio sarà!

Genova Summer Festival 2024: Un’esperienza indimenticabile con i Carcass – Fotoreport

Genova Summer Live 2024: la Lanterna illuminata sotto il segno del metal.

Anvil “One And Only” (AFM Records, 2024)

Quarantasei anni di storia e ben 20 album, una vita dedicata all’hard’n’heavy da parte dei canadesi Anvil. E “One And Only” è il nuovo sigillo.

Nestor “Teenage Rebel” (Napalm Records, 2024)

Un disco favoloso per gli amanti del genere, i Nestor hanno una loro identità ben marcata e sono attualmente tra i migliori gruppi di AOR in circolazione!

The Commoners “Restless” (Gypsy Soul Records, 2024)

The Commoners: dal canada l’ideale fusione tra The Black Crowes e ultimi Blackberry Smoke. “Restless”: uno di quei dischi da ascoltare e riascoltare!

Mac/Corlevich “Rain or Shine” (XO La Factory, 2024)

La qualità compositiva dei brani è elevata e promettente per un duo all’esordio, che ci sentiamo di promuovere a pieni voti.

Alcest “Les Chants De L’Aurore” (Nuclear Blast, 2024)

Album che conferma la strada intrapresa dagli Alcest e ne evidenzia la loro classe.

Plantoid “Terrapath” (Bella Union, 2024)

“Terrapath” dei Plantoid, è un album che merita la massima attenzione da parte di chi ama il progressive.

Layout 7. Le ultime uscite della Flynn Records: Evil Angel, Sinister, Vengeance!!

Tre band underground metal anni ’80, riportate a galla con i loro demo tape, grazie all’opera della Flynn Records, una label romana che compie un lavoro notevole, non solo di riscoperta, ma anche di conservazione di opere che altrimenti andrebbe dimenticate e perse nelle nebbie del tempo.

Transatlantic, “Live at Morsefest 2022: The Absolute Whirlwind” (InsideOutMusic, 2024)

Ennesima conferma dal vivo della grandezza dei Transatlantic, una delle band simbolo del prog pomp rock di questo millennio. Magia!!

Joanne Shaw Taylor “Heavy Soul” (Journeyman Records, 2024)

“Heavy Soul” è un disco che conferma il talento di Joanne Shaw Taylor ed è consigliatissimo anche a chi non è un abituale frequentatore dei sentieri del blues.

JD Miller “Empyrean” (Mighty Music, 2024)

Gli svedesi JD Miller con questo quarto album si confermano degli autentici assi nell’affrontare la sfera dell’hard&heavy melodica! Un disco da avere!!

Sunbomb “Light Up The Sky “ (Frontiers Records, 2024)

Un altro sincero e potente tributo all’heavy rock degli anni ’80 per la coppia Tracii Guns (LA Guns) e Michael Sweet (stryper, Boston).

Fu Manchu “The Return Of Tomorrow” (At The Dojo Records, 2024)

I Fu Manchu tornano con tutta la loro enorme carica, chitarre assassine, ritmiche potenti ed un songwriting che colpisce. CI siete mancati ragazzi!

McKinley James “Working Class Blues” (Archive Records, 2024)

“Working Class Blues” è un album consigliato a chi il blues lo mastica abitualmente e cerca novità al fuori dei soliti circuiti. Blues on!

Sykofant “Sykofant” (Autoproduzione, 2024)

Sono i Sykofant: di Oslo la nuova sensazione del prog? Segnatevi questo nome! Un debutto che colpisce, ricco di tecnica e melodia.

Joe Bonamassa “Live At The Hollywod Bowl With Orchestra” (Provogue Records, 2024)

Con questa opera live Bonamassa si è spinto oltre per impatto emotivo e maestosità regalando probabilmente il live più bello della sua lunga carriera. Imperdibile.

Glitter Wizard “Kiss the boot” (Kitten Robot Records, 2024)

Non fatevi ingannare dall’immagine, “Kiss The Boot” è un mini bellissimo, che illustra parte del talento di questa band americana unica nel panorama hard&heavy attuale.

Cody Dickinson “Homemade” (Strong Place Music, 2024)

Cody Dickinson è un grande musicista e un talento enorme. Ascoltatelo e dite che l’avete scoperto grazie a BackInRock!!

Remedy “Pleasure Beats The Pain” (Escape Music 2024)

Legati al tipico suono hard melodico svedesi, i Remedy si fanno valere anche con questo secondo lavoro. Molto piacevoli!!

Ivanhoe “Healed By The Sun” (Massacre Records, 2024)

Il prog metal è ormai da considerare di nicchia, ma gli Ivanhoe ne sono sicuramente ancora oggi ottimi rappresentanti.

Uncle Acid & The Deadbeats “Nell’ora blu” (Rise Above, 2024)

Complimenti agli Acid Uncle… per averci omaggiato un’opera unica!!

Tygers Of Pan Tang “Live Blood” (Mighty Music, 2024)

“Live Blood” conferma i Tygers Of Pan Tang nel ristretto novero delle migliori e più importanti classic metal band inglesi di sempre!!

Robot God “Portal Within” (Kozmik Artifactz, 2024)

In un misto di heavy psichedelico, space rock e stoner “Portal Within” risulta un album riuscito in pieno. Consigliato!!

Black Country Communion “V” (Mascot Label Group, 2024)

Un ritorno eccellente per i BCC, che dimostra la classe e l’energia di questi quattro giganti che hanno costruito la storia della musica che amiamo!

Witherfall “Sounds Of The Forgotten” (DeathWave Records, 2024)

I Witherfall con “Spunds Of The Forgotten” dimostrano di essere una delle band che meglio interpreta il metal americano nel nuovo millennio!!

Evergrey “Theories Of Emptiness” (Napalm Records, 2024)

Quattordicesimo album ed ennesima opera da custodire gelosamente alla voce prog metal per gli Evergrey. Applausi.

Burning Sleeves “Turning The Light On (Autoprodotto, 2024)

I Burning Sleeves hanno dato vita ad un gioiellino rock blues che non deve assolutamente passare inosservato. Parola di BackInRock!!

Bon Jovi “Thank You And Goodnight” (Serie TV, Disney+, 2024)

Onesto, vero, emozionante e spietato. Probabilmente la più bella testimonianza di una rock band sino ad oggi raccontata.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Joe Clark & The Peacemakers “Hillbilly Voodoo” (Autoprodotto, 2024)

Una splendida raccolta di brani destinata a chi è legato al classic rock americano nella sua vastità di stili. Bellissimo!

Alice Cooper, Pordenone Blues Festival, Parco San Valentino, 10 luglio 2024

Alice Cooper si conferma un gigante, con un concerto entusiasmante, davanti ad un pubblico di ogni età!!

Rammstein, RCF Arena, Reggio Emilia 21 luglio 2024

I Rammstein disintegrano tutte le Taylor Swift del mondo e davanti a 70.000 fan dimostrano che il metal è vivo!

Robert Jon & The Wreck “Red Moon Rising” (Journeyman Records, 2024)

Il nuovo album dei Robert Jon & The Wreck risulta quindi un’opera assolutamente irrinunciabile per chi vuole approfondire il southern rock di questi anni.

Deep Purple “= 1” (earMusic, 2024)

Non è dato sapere se “= 1” sarà ultimo disco in studio, intanto la band si diverte in tour, ma se così fosse, non poteva esserci saluto migliore.

Spektra “Hypnotized” (Frontiers Records, 2024)

Un disco che piacerà ancora una volta agli amanti di quell’hard rock classico/melodico, che rimane inossidabile e prolifico con nuove band di valore, come questi Spektra.

Goodbye June “Deep in The Trouble” (Goodbye June Inc, 2024)

I Goodbye June si confermano gruppo da seguire se si è appassionati di un rock americano vivo e classico, tra Whiskey e The Georgia Thunderbolts. Consigliato!

Seth Lee Jones “Tulsa Custom” (Horton Records, 2024)

“Tulsa Custom” è un album di puro rock blues, che potrebbe portare al chitarrista americano e alla sua band la meritata notorietà.

Rider Negro “The Echo Of The Desert” (Clostridium Records, 2021/2024)

Poco importa se le fonti di ispirazione sono marcate, i Rider Negro ci mettono davanti ad un disco suonato a meraviglia, pieno di grandi brani e, soprattutto, dispensatore di emozioni!!

Sons Of Arrakis “Volume II” (Black Throne Productions, 2024)

I canadesi Sons Of Arrakis si confermano portavoce di un sound che mescola stoner, prog e psichedelia con efficacia, tra energia e intuizioni originali. Ascoltateli!!

Palace “Reckless Heart” (Frontiers Records, 2024)

L’anello mancante tra il 1985 e il 2024.
Arriva “Reckless Heart” quinto capitolo della band di Michael Palace.

Cats In Space “Fire In The Night: Live” (Harmony Factory, 2024)

Domani è un altro giorno, mi piace pensare che i nostri amati mici spaziali siano in viaggio per portare la loro musica in altre galassie e su altri pianeti.

Khadavra “Hologram” (Black Widow Records, 2024)

È grazie a band come i Khadavra se oggi possiamo usare ancora il termine progressive nella sua reale accezione; complimenti quindi alla Black Widow Records per averli fatti entrare nella loro scuderia.

Mr.Big “Ten” (Frontiers Records, 2024)

Un album piacevole e molto coerente con le loro influenze, si sente che la band lo ha inciso con piacere, il disco suona bene, fresco e scorrevole. In sintesi: un bel modo di dire addio. Se addio sarà!

Genova Summer Festival 2024: Un’esperienza indimenticabile con i Carcass – Fotoreport

Genova Summer Live 2024: la Lanterna illuminata sotto il segno del metal.

Anvil “One And Only” (AFM Records, 2024)

Quarantasei anni di storia e ben 20 album, una vita dedicata all’hard’n’heavy da parte dei canadesi Anvil. E “One And Only” è il nuovo sigillo.

Nestor “Teenage Rebel” (Napalm Records, 2024)

Un disco favoloso per gli amanti del genere, i Nestor hanno una loro identità ben marcata e sono attualmente tra i migliori gruppi di AOR in circolazione!

The Commoners “Restless” (Gypsy Soul Records, 2024)

The Commoners: dal canada l’ideale fusione tra The Black Crowes e ultimi Blackberry Smoke. “Restless”: uno di quei dischi da ascoltare e riascoltare!

Mac/Corlevich “Rain or Shine” (XO La Factory, 2024)

La qualità compositiva dei brani è elevata e promettente per un duo all’esordio, che ci sentiamo di promuovere a pieni voti.

Alcest “Les Chants De L’Aurore” (Nuclear Blast, 2024)

Album che conferma la strada intrapresa dagli Alcest e ne evidenzia la loro classe.

Plantoid “Terrapath” (Bella Union, 2024)

“Terrapath” dei Plantoid, è un album che merita la massima attenzione da parte di chi ama il progressive.

Layout 7. Le ultime uscite della Flynn Records: Evil Angel, Sinister, Vengeance!!

Tre band underground metal anni ’80, riportate a galla con i loro demo tape, grazie all’opera della Flynn Records, una label romana che compie un lavoro notevole, non solo di riscoperta, ma anche di conservazione di opere che altrimenti andrebbe dimenticate e perse nelle nebbie del tempo.

Transatlantic, “Live at Morsefest 2022: The Absolute Whirlwind” (InsideOutMusic, 2024)

Ennesima conferma dal vivo della grandezza dei Transatlantic, una delle band simbolo del prog pomp rock di questo millennio. Magia!!

Joanne Shaw Taylor “Heavy Soul” (Journeyman Records, 2024)

“Heavy Soul” è un disco che conferma il talento di Joanne Shaw Taylor ed è consigliatissimo anche a chi non è un abituale frequentatore dei sentieri del blues.

JD Miller “Empyrean” (Mighty Music, 2024)

Gli svedesi JD Miller con questo quarto album si confermano degli autentici assi nell’affrontare la sfera dell’hard&heavy melodica! Un disco da avere!!

Sunbomb “Light Up The Sky “ (Frontiers Records, 2024)

Un altro sincero e potente tributo all’heavy rock degli anni ’80 per la coppia Tracii Guns (LA Guns) e Michael Sweet (stryper, Boston).

Fu Manchu “The Return Of Tomorrow” (At The Dojo Records, 2024)

I Fu Manchu tornano con tutta la loro enorme carica, chitarre assassine, ritmiche potenti ed un songwriting che colpisce. CI siete mancati ragazzi!

McKinley James “Working Class Blues” (Archive Records, 2024)

“Working Class Blues” è un album consigliato a chi il blues lo mastica abitualmente e cerca novità al fuori dei soliti circuiti. Blues on!

Sykofant “Sykofant” (Autoproduzione, 2024)

Sono i Sykofant: di Oslo la nuova sensazione del prog? Segnatevi questo nome! Un debutto che colpisce, ricco di tecnica e melodia.

Joe Bonamassa “Live At The Hollywod Bowl With Orchestra” (Provogue Records, 2024)

Con questa opera live Bonamassa si è spinto oltre per impatto emotivo e maestosità regalando probabilmente il live più bello della sua lunga carriera. Imperdibile.

Glitter Wizard “Kiss the boot” (Kitten Robot Records, 2024)

Non fatevi ingannare dall’immagine, “Kiss The Boot” è un mini bellissimo, che illustra parte del talento di questa band americana unica nel panorama hard&heavy attuale.

Cody Dickinson “Homemade” (Strong Place Music, 2024)

Cody Dickinson è un grande musicista e un talento enorme. Ascoltatelo e dite che l’avete scoperto grazie a BackInRock!!

Remedy “Pleasure Beats The Pain” (Escape Music 2024)

Legati al tipico suono hard melodico svedesi, i Remedy si fanno valere anche con questo secondo lavoro. Molto piacevoli!!

Ivanhoe “Healed By The Sun” (Massacre Records, 2024)

Il prog metal è ormai da considerare di nicchia, ma gli Ivanhoe ne sono sicuramente ancora oggi ottimi rappresentanti.

Uncle Acid & The Deadbeats “Nell’ora blu” (Rise Above, 2024)

Complimenti agli Acid Uncle… per averci omaggiato un’opera unica!!

Tygers Of Pan Tang “Live Blood” (Mighty Music, 2024)

“Live Blood” conferma i Tygers Of Pan Tang nel ristretto novero delle migliori e più importanti classic metal band inglesi di sempre!!

Robot God “Portal Within” (Kozmik Artifactz, 2024)

In un misto di heavy psichedelico, space rock e stoner “Portal Within” risulta un album riuscito in pieno. Consigliato!!

Black Country Communion “V” (Mascot Label Group, 2024)

Un ritorno eccellente per i BCC, che dimostra la classe e l’energia di questi quattro giganti che hanno costruito la storia della musica che amiamo!

Witherfall “Sounds Of The Forgotten” (DeathWave Records, 2024)

I Witherfall con “Spunds Of The Forgotten” dimostrano di essere una delle band che meglio interpreta il metal americano nel nuovo millennio!!

Evergrey “Theories Of Emptiness” (Napalm Records, 2024)

Quattordicesimo album ed ennesima opera da custodire gelosamente alla voce prog metal per gli Evergrey. Applausi.

Burning Sleeves “Turning The Light On (Autoprodotto, 2024)

I Burning Sleeves hanno dato vita ad un gioiellino rock blues che non deve assolutamente passare inosservato. Parola di BackInRock!!

Bon Jovi “Thank You And Goodnight” (Serie TV, Disney+, 2024)

Onesto, vero, emozionante e spietato. Probabilmente la più bella testimonianza di una rock band sino ad oggi raccontata.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Joe Clark & The Peacemakers “Hillbilly Voodoo” (Autoprodotto, 2024)

Una splendida raccolta di brani destinata a chi è legato al classic rock americano nella sua vastità di stili. Bellissimo!

Alice Cooper, Pordenone Blues Festival, Parco San Valentino, 10 luglio 2024

Alice Cooper si conferma un gigante, con un concerto entusiasmante, davanti ad un pubblico di ogni età!!

Rammstein, RCF Arena, Reggio Emilia 21 luglio 2024

I Rammstein disintegrano tutte le Taylor Swift del mondo e davanti a 70.000 fan dimostrano che il metal è vivo!

Robert Jon & The Wreck “Red Moon Rising” (Journeyman Records, 2024)

Il nuovo album dei Robert Jon & The Wreck risulta quindi un’opera assolutamente irrinunciabile per chi vuole approfondire il southern rock di questi anni.

Deep Purple “= 1” (earMusic, 2024)

Non è dato sapere se “= 1” sarà ultimo disco in studio, intanto la band si diverte in tour, ma se così fosse, non poteva esserci saluto migliore.

Spektra “Hypnotized” (Frontiers Records, 2024)

Un disco che piacerà ancora una volta agli amanti di quell’hard rock classico/melodico, che rimane inossidabile e prolifico con nuove band di valore, come questi Spektra.

Goodbye June “Deep in The Trouble” (Goodbye June Inc, 2024)

I Goodbye June si confermano gruppo da seguire se si è appassionati di un rock americano vivo e classico, tra Whiskey e The Georgia Thunderbolts. Consigliato!

Seth Lee Jones “Tulsa Custom” (Horton Records, 2024)

“Tulsa Custom” è un album di puro rock blues, che potrebbe portare al chitarrista americano e alla sua band la meritata notorietà.

Rider Negro “The Echo Of The Desert” (Clostridium Records, 2021/2024)

Poco importa se le fonti di ispirazione sono marcate, i Rider Negro ci mettono davanti ad un disco suonato a meraviglia, pieno di grandi brani e, soprattutto, dispensatore di emozioni!!

Sons Of Arrakis “Volume II” (Black Throne Productions, 2024)

I canadesi Sons Of Arrakis si confermano portavoce di un sound che mescola stoner, prog e psichedelia con efficacia, tra energia e intuizioni originali. Ascoltateli!!

Palace “Reckless Heart” (Frontiers Records, 2024)

L’anello mancante tra il 1985 e il 2024.
Arriva “Reckless Heart” quinto capitolo della band di Michael Palace.

Cats In Space “Fire In The Night: Live” (Harmony Factory, 2024)

Domani è un altro giorno, mi piace pensare che i nostri amati mici spaziali siano in viaggio per portare la loro musica in altre galassie e su altri pianeti.

Khadavra “Hologram” (Black Widow Records, 2024)

È grazie a band come i Khadavra se oggi possiamo usare ancora il termine progressive nella sua reale accezione; complimenti quindi alla Black Widow Records per averli fatti entrare nella loro scuderia.

Mr.Big “Ten” (Frontiers Records, 2024)

Un album piacevole e molto coerente con le loro influenze, si sente che la band lo ha inciso con piacere, il disco suona bene, fresco e scorrevole. In sintesi: un bel modo di dire addio. Se addio sarà!

Genova Summer Festival 2024: Un’esperienza indimenticabile con i Carcass – Fotoreport

Genova Summer Live 2024: la Lanterna illuminata sotto il segno del metal.

Anvil “One And Only” (AFM Records, 2024)

Quarantasei anni di storia e ben 20 album, una vita dedicata all’hard’n’heavy da parte dei canadesi Anvil. E “One And Only” è il nuovo sigillo.

Nestor “Teenage Rebel” (Napalm Records, 2024)

Un disco favoloso per gli amanti del genere, i Nestor hanno una loro identità ben marcata e sono attualmente tra i migliori gruppi di AOR in circolazione!

The Commoners “Restless” (Gypsy Soul Records, 2024)

The Commoners: dal canada l’ideale fusione tra The Black Crowes e ultimi Blackberry Smoke. “Restless”: uno di quei dischi da ascoltare e riascoltare!

Mac/Corlevich “Rain or Shine” (XO La Factory, 2024)

La qualità compositiva dei brani è elevata e promettente per un duo all’esordio, che ci sentiamo di promuovere a pieni voti.

Alcest “Les Chants De L’Aurore” (Nuclear Blast, 2024)

Album che conferma la strada intrapresa dagli Alcest e ne evidenzia la loro classe.

Plantoid “Terrapath” (Bella Union, 2024)

“Terrapath” dei Plantoid, è un album che merita la massima attenzione da parte di chi ama il progressive.

Layout 7. Le ultime uscite della Flynn Records: Evil Angel, Sinister, Vengeance!!

Tre band underground metal anni ’80, riportate a galla con i loro demo tape, grazie all’opera della Flynn Records, una label romana che compie un lavoro notevole, non solo di riscoperta, ma anche di conservazione di opere che altrimenti andrebbe dimenticate e perse nelle nebbie del tempo.

Transatlantic, “Live at Morsefest 2022: The Absolute Whirlwind” (InsideOutMusic, 2024)

Ennesima conferma dal vivo della grandezza dei Transatlantic, una delle band simbolo del prog pomp rock di questo millennio. Magia!!

Joanne Shaw Taylor “Heavy Soul” (Journeyman Records, 2024)

“Heavy Soul” è un disco che conferma il talento di Joanne Shaw Taylor ed è consigliatissimo anche a chi non è un abituale frequentatore dei sentieri del blues.

JD Miller “Empyrean” (Mighty Music, 2024)

Gli svedesi JD Miller con questo quarto album si confermano degli autentici assi nell’affrontare la sfera dell’hard&heavy melodica! Un disco da avere!!

Sunbomb “Light Up The Sky “ (Frontiers Records, 2024)

Un altro sincero e potente tributo all’heavy rock degli anni ’80 per la coppia Tracii Guns (LA Guns) e Michael Sweet (stryper, Boston).

Fu Manchu “The Return Of Tomorrow” (At The Dojo Records, 2024)

I Fu Manchu tornano con tutta la loro enorme carica, chitarre assassine, ritmiche potenti ed un songwriting che colpisce. CI siete mancati ragazzi!

McKinley James “Working Class Blues” (Archive Records, 2024)

“Working Class Blues” è un album consigliato a chi il blues lo mastica abitualmente e cerca novità al fuori dei soliti circuiti. Blues on!

Sykofant “Sykofant” (Autoproduzione, 2024)

Sono i Sykofant: di Oslo la nuova sensazione del prog? Segnatevi questo nome! Un debutto che colpisce, ricco di tecnica e melodia.

Joe Bonamassa “Live At The Hollywod Bowl With Orchestra” (Provogue Records, 2024)

Con questa opera live Bonamassa si è spinto oltre per impatto emotivo e maestosità regalando probabilmente il live più bello della sua lunga carriera. Imperdibile.

Glitter Wizard “Kiss the boot” (Kitten Robot Records, 2024)

Non fatevi ingannare dall’immagine, “Kiss The Boot” è un mini bellissimo, che illustra parte del talento di questa band americana unica nel panorama hard&heavy attuale.

Cody Dickinson “Homemade” (Strong Place Music, 2024)

Cody Dickinson è un grande musicista e un talento enorme. Ascoltatelo e dite che l’avete scoperto grazie a BackInRock!!

Remedy “Pleasure Beats The Pain” (Escape Music 2024)

Legati al tipico suono hard melodico svedesi, i Remedy si fanno valere anche con questo secondo lavoro. Molto piacevoli!!

Ivanhoe “Healed By The Sun” (Massacre Records, 2024)

Il prog metal è ormai da considerare di nicchia, ma gli Ivanhoe ne sono sicuramente ancora oggi ottimi rappresentanti.

Uncle Acid & The Deadbeats “Nell’ora blu” (Rise Above, 2024)

Complimenti agli Acid Uncle… per averci omaggiato un’opera unica!!

Tygers Of Pan Tang “Live Blood” (Mighty Music, 2024)

“Live Blood” conferma i Tygers Of Pan Tang nel ristretto novero delle migliori e più importanti classic metal band inglesi di sempre!!

Robot God “Portal Within” (Kozmik Artifactz, 2024)

In un misto di heavy psichedelico, space rock e stoner “Portal Within” risulta un album riuscito in pieno. Consigliato!!

Black Country Communion “V” (Mascot Label Group, 2024)

Un ritorno eccellente per i BCC, che dimostra la classe e l’energia di questi quattro giganti che hanno costruito la storia della musica che amiamo!

Witherfall “Sounds Of The Forgotten” (DeathWave Records, 2024)

I Witherfall con “Spunds Of The Forgotten” dimostrano di essere una delle band che meglio interpreta il metal americano nel nuovo millennio!!

Evergrey “Theories Of Emptiness” (Napalm Records, 2024)

Quattordicesimo album ed ennesima opera da custodire gelosamente alla voce prog metal per gli Evergrey. Applausi.

Burning Sleeves “Turning The Light On (Autoprodotto, 2024)

I Burning Sleeves hanno dato vita ad un gioiellino rock blues che non deve assolutamente passare inosservato. Parola di BackInRock!!

Bon Jovi “Thank You And Goodnight” (Serie TV, Disney+, 2024)

Onesto, vero, emozionante e spietato. Probabilmente la più bella testimonianza di una rock band sino ad oggi raccontata.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Joe Clark & The Peacemakers “Hillbilly Voodoo” (Autoprodotto, 2024)

Una splendida raccolta di brani destinata a chi è legato al classic rock americano nella sua vastità di stili. Bellissimo!

Alice Cooper, Pordenone Blues Festival, Parco San Valentino, 10 luglio 2024

Alice Cooper si conferma un gigante, con un concerto entusiasmante, davanti ad un pubblico di ogni età!!

Rammstein, RCF Arena, Reggio Emilia 21 luglio 2024

I Rammstein disintegrano tutte le Taylor Swift del mondo e davanti a 70.000 fan dimostrano che il metal è vivo!

Robert Jon & The Wreck “Red Moon Rising” (Journeyman Records, 2024)

Il nuovo album dei Robert Jon & The Wreck risulta quindi un’opera assolutamente irrinunciabile per chi vuole approfondire il southern rock di questi anni.

Deep Purple “= 1” (earMusic, 2024)

Non è dato sapere se “= 1” sarà ultimo disco in studio, intanto la band si diverte in tour, ma se così fosse, non poteva esserci saluto migliore.

Spektra “Hypnotized” (Frontiers Records, 2024)

Un disco che piacerà ancora una volta agli amanti di quell’hard rock classico/melodico, che rimane inossidabile e prolifico con nuove band di valore, come questi Spektra.

Goodbye June “Deep in The Trouble” (Goodbye June Inc, 2024)

I Goodbye June si confermano gruppo da seguire se si è appassionati di un rock americano vivo e classico, tra Whiskey e The Georgia Thunderbolts. Consigliato!

Seth Lee Jones “Tulsa Custom” (Horton Records, 2024)

“Tulsa Custom” è un album di puro rock blues, che potrebbe portare al chitarrista americano e alla sua band la meritata notorietà.

Rider Negro “The Echo Of The Desert” (Clostridium Records, 2021/2024)

Poco importa se le fonti di ispirazione sono marcate, i Rider Negro ci mettono davanti ad un disco suonato a meraviglia, pieno di grandi brani e, soprattutto, dispensatore di emozioni!!

Sons Of Arrakis “Volume II” (Black Throne Productions, 2024)

I canadesi Sons Of Arrakis si confermano portavoce di un sound che mescola stoner, prog e psichedelia con efficacia, tra energia e intuizioni originali. Ascoltateli!!

Palace “Reckless Heart” (Frontiers Records, 2024)

L’anello mancante tra il 1985 e il 2024.
Arriva “Reckless Heart” quinto capitolo della band di Michael Palace.

Cats In Space “Fire In The Night: Live” (Harmony Factory, 2024)

Domani è un altro giorno, mi piace pensare che i nostri amati mici spaziali siano in viaggio per portare la loro musica in altre galassie e su altri pianeti.

Khadavra “Hologram” (Black Widow Records, 2024)

È grazie a band come i Khadavra se oggi possiamo usare ancora il termine progressive nella sua reale accezione; complimenti quindi alla Black Widow Records per averli fatti entrare nella loro scuderia.

Mr.Big “Ten” (Frontiers Records, 2024)

Un album piacevole e molto coerente con le loro influenze, si sente che la band lo ha inciso con piacere, il disco suona bene, fresco e scorrevole. In sintesi: un bel modo di dire addio. Se addio sarà!

Genova Summer Festival 2024: Un’esperienza indimenticabile con i Carcass – Fotoreport

Genova Summer Live 2024: la Lanterna illuminata sotto il segno del metal.

Anvil “One And Only” (AFM Records, 2024)

Quarantasei anni di storia e ben 20 album, una vita dedicata all’hard’n’heavy da parte dei canadesi Anvil. E “One And Only” è il nuovo sigillo.

Nestor “Teenage Rebel” (Napalm Records, 2024)

Un disco favoloso per gli amanti del genere, i Nestor hanno una loro identità ben marcata e sono attualmente tra i migliori gruppi di AOR in circolazione!

The Commoners “Restless” (Gypsy Soul Records, 2024)

The Commoners: dal canada l’ideale fusione tra The Black Crowes e ultimi Blackberry Smoke. “Restless”: uno di quei dischi da ascoltare e riascoltare!

Mac/Corlevich “Rain or Shine” (XO La Factory, 2024)

La qualità compositiva dei brani è elevata e promettente per un duo all’esordio, che ci sentiamo di promuovere a pieni voti.

Alcest “Les Chants De L’Aurore” (Nuclear Blast, 2024)

Album che conferma la strada intrapresa dagli Alcest e ne evidenzia la loro classe.

Plantoid “Terrapath” (Bella Union, 2024)

“Terrapath” dei Plantoid, è un album che merita la massima attenzione da parte di chi ama il progressive.

Layout 7. Le ultime uscite della Flynn Records: Evil Angel, Sinister, Vengeance!!

Tre band underground metal anni ’80, riportate a galla con i loro demo tape, grazie all’opera della Flynn Records, una label romana che compie un lavoro notevole, non solo di riscoperta, ma anche di conservazione di opere che altrimenti andrebbe dimenticate e perse nelle nebbie del tempo.

Transatlantic, “Live at Morsefest 2022: The Absolute Whirlwind” (InsideOutMusic, 2024)

Ennesima conferma dal vivo della grandezza dei Transatlantic, una delle band simbolo del prog pomp rock di questo millennio. Magia!!

Joanne Shaw Taylor “Heavy Soul” (Journeyman Records, 2024)

“Heavy Soul” è un disco che conferma il talento di Joanne Shaw Taylor ed è consigliatissimo anche a chi non è un abituale frequentatore dei sentieri del blues.

JD Miller “Empyrean” (Mighty Music, 2024)

Gli svedesi JD Miller con questo quarto album si confermano degli autentici assi nell’affrontare la sfera dell’hard&heavy melodica! Un disco da avere!!

Sunbomb “Light Up The Sky “ (Frontiers Records, 2024)

Un altro sincero e potente tributo all’heavy rock degli anni ’80 per la coppia Tracii Guns (LA Guns) e Michael Sweet (stryper, Boston).

Fu Manchu “The Return Of Tomorrow” (At The Dojo Records, 2024)

I Fu Manchu tornano con tutta la loro enorme carica, chitarre assassine, ritmiche potenti ed un songwriting che colpisce. CI siete mancati ragazzi!

McKinley James “Working Class Blues” (Archive Records, 2024)

“Working Class Blues” è un album consigliato a chi il blues lo mastica abitualmente e cerca novità al fuori dei soliti circuiti. Blues on!

Sykofant “Sykofant” (Autoproduzione, 2024)

Sono i Sykofant: di Oslo la nuova sensazione del prog? Segnatevi questo nome! Un debutto che colpisce, ricco di tecnica e melodia.

Joe Bonamassa “Live At The Hollywod Bowl With Orchestra” (Provogue Records, 2024)

Con questa opera live Bonamassa si è spinto oltre per impatto emotivo e maestosità regalando probabilmente il live più bello della sua lunga carriera. Imperdibile.

Glitter Wizard “Kiss the boot” (Kitten Robot Records, 2024)

Non fatevi ingannare dall’immagine, “Kiss The Boot” è un mini bellissimo, che illustra parte del talento di questa band americana unica nel panorama hard&heavy attuale.

Cody Dickinson “Homemade” (Strong Place Music, 2024)

Cody Dickinson è un grande musicista e un talento enorme. Ascoltatelo e dite che l’avete scoperto grazie a BackInRock!!

Remedy “Pleasure Beats The Pain” (Escape Music 2024)

Legati al tipico suono hard melodico svedesi, i Remedy si fanno valere anche con questo secondo lavoro. Molto piacevoli!!

Ivanhoe “Healed By The Sun” (Massacre Records, 2024)

Il prog metal è ormai da considerare di nicchia, ma gli Ivanhoe ne sono sicuramente ancora oggi ottimi rappresentanti.

Uncle Acid & The Deadbeats “Nell’ora blu” (Rise Above, 2024)

Complimenti agli Acid Uncle… per averci omaggiato un’opera unica!!

Tygers Of Pan Tang “Live Blood” (Mighty Music, 2024)

“Live Blood” conferma i Tygers Of Pan Tang nel ristretto novero delle migliori e più importanti classic metal band inglesi di sempre!!

Robot God “Portal Within” (Kozmik Artifactz, 2024)

In un misto di heavy psichedelico, space rock e stoner “Portal Within” risulta un album riuscito in pieno. Consigliato!!

Black Country Communion “V” (Mascot Label Group, 2024)

Un ritorno eccellente per i BCC, che dimostra la classe e l’energia di questi quattro giganti che hanno costruito la storia della musica che amiamo!

Witherfall “Sounds Of The Forgotten” (DeathWave Records, 2024)

I Witherfall con “Spunds Of The Forgotten” dimostrano di essere una delle band che meglio interpreta il metal americano nel nuovo millennio!!

Evergrey “Theories Of Emptiness” (Napalm Records, 2024)

Quattordicesimo album ed ennesima opera da custodire gelosamente alla voce prog metal per gli Evergrey. Applausi.

Burning Sleeves “Turning The Light On (Autoprodotto, 2024)

I Burning Sleeves hanno dato vita ad un gioiellino rock blues che non deve assolutamente passare inosservato. Parola di BackInRock!!

Bon Jovi “Thank You And Goodnight” (Serie TV, Disney+, 2024)

Onesto, vero, emozionante e spietato. Probabilmente la più bella testimonianza di una rock band sino ad oggi raccontata.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Joe Clark & The Peacemakers “Hillbilly Voodoo” (Autoprodotto, 2024)

Una splendida raccolta di brani destinata a chi è legato al classic rock americano nella sua vastità di stili. Bellissimo!

Alice Cooper, Pordenone Blues Festival, Parco San Valentino, 10 luglio 2024

Alice Cooper si conferma un gigante, con un concerto entusiasmante, davanti ad un pubblico di ogni età!!

Rammstein, RCF Arena, Reggio Emilia 21 luglio 2024

I Rammstein disintegrano tutte le Taylor Swift del mondo e davanti a 70.000 fan dimostrano che il metal è vivo!

Robert Jon & The Wreck “Red Moon Rising” (Journeyman Records, 2024)

Il nuovo album dei Robert Jon & The Wreck risulta quindi un’opera assolutamente irrinunciabile per chi vuole approfondire il southern rock di questi anni.

Deep Purple “= 1” (earMusic, 2024)

Non è dato sapere se “= 1” sarà ultimo disco in studio, intanto la band si diverte in tour, ma se così fosse, non poteva esserci saluto migliore.

Spektra “Hypnotized” (Frontiers Records, 2024)

Un disco che piacerà ancora una volta agli amanti di quell’hard rock classico/melodico, che rimane inossidabile e prolifico con nuove band di valore, come questi Spektra.

Goodbye June “Deep in The Trouble” (Goodbye June Inc, 2024)

I Goodbye June si confermano gruppo da seguire se si è appassionati di un rock americano vivo e classico, tra Whiskey e The Georgia Thunderbolts. Consigliato!

Seth Lee Jones “Tulsa Custom” (Horton Records, 2024)

“Tulsa Custom” è un album di puro rock blues, che potrebbe portare al chitarrista americano e alla sua band la meritata notorietà.

Rider Negro “The Echo Of The Desert” (Clostridium Records, 2021/2024)

Poco importa se le fonti di ispirazione sono marcate, i Rider Negro ci mettono davanti ad un disco suonato a meraviglia, pieno di grandi brani e, soprattutto, dispensatore di emozioni!!

Sons Of Arrakis “Volume II” (Black Throne Productions, 2024)

I canadesi Sons Of Arrakis si confermano portavoce di un sound che mescola stoner, prog e psichedelia con efficacia, tra energia e intuizioni originali. Ascoltateli!!

Palace “Reckless Heart” (Frontiers Records, 2024)

L’anello mancante tra il 1985 e il 2024.
Arriva “Reckless Heart” quinto capitolo della band di Michael Palace.

Cats In Space “Fire In The Night: Live” (Harmony Factory, 2024)

Domani è un altro giorno, mi piace pensare che i nostri amati mici spaziali siano in viaggio per portare la loro musica in altre galassie e su altri pianeti.

Khadavra “Hologram” (Black Widow Records, 2024)

È grazie a band come i Khadavra se oggi possiamo usare ancora il termine progressive nella sua reale accezione; complimenti quindi alla Black Widow Records per averli fatti entrare nella loro scuderia.

Mr.Big “Ten” (Frontiers Records, 2024)

Un album piacevole e molto coerente con le loro influenze, si sente che la band lo ha inciso con piacere, il disco suona bene, fresco e scorrevole. In sintesi: un bel modo di dire addio. Se addio sarà!

Genova Summer Festival 2024: Un’esperienza indimenticabile con i Carcass – Fotoreport

Genova Summer Live 2024: la Lanterna illuminata sotto il segno del metal.

Anvil “One And Only” (AFM Records, 2024)

Quarantasei anni di storia e ben 20 album, una vita dedicata all’hard’n’heavy da parte dei canadesi Anvil. E “One And Only” è il nuovo sigillo.

Nestor “Teenage Rebel” (Napalm Records, 2024)

Un disco favoloso per gli amanti del genere, i Nestor hanno una loro identità ben marcata e sono attualmente tra i migliori gruppi di AOR in circolazione!

The Commoners “Restless” (Gypsy Soul Records, 2024)

The Commoners: dal canada l’ideale fusione tra The Black Crowes e ultimi Blackberry Smoke. “Restless”: uno di quei dischi da ascoltare e riascoltare!

Mac/Corlevich “Rain or Shine” (XO La Factory, 2024)

La qualità compositiva dei brani è elevata e promettente per un duo all’esordio, che ci sentiamo di promuovere a pieni voti.

Alcest “Les Chants De L’Aurore” (Nuclear Blast, 2024)

Album che conferma la strada intrapresa dagli Alcest e ne evidenzia la loro classe.

Plantoid “Terrapath” (Bella Union, 2024)

“Terrapath” dei Plantoid, è un album che merita la massima attenzione da parte di chi ama il progressive.

Layout 7. Le ultime uscite della Flynn Records: Evil Angel, Sinister, Vengeance!!

Tre band underground metal anni ’80, riportate a galla con i loro demo tape, grazie all’opera della Flynn Records, una label romana che compie un lavoro notevole, non solo di riscoperta, ma anche di conservazione di opere che altrimenti andrebbe dimenticate e perse nelle nebbie del tempo.

Transatlantic, “Live at Morsefest 2022: The Absolute Whirlwind” (InsideOutMusic, 2024)

Ennesima conferma dal vivo della grandezza dei Transatlantic, una delle band simbolo del prog pomp rock di questo millennio. Magia!!

Joanne Shaw Taylor “Heavy Soul” (Journeyman Records, 2024)

“Heavy Soul” è un disco che conferma il talento di Joanne Shaw Taylor ed è consigliatissimo anche a chi non è un abituale frequentatore dei sentieri del blues.

JD Miller “Empyrean” (Mighty Music, 2024)

Gli svedesi JD Miller con questo quarto album si confermano degli autentici assi nell’affrontare la sfera dell’hard&heavy melodica! Un disco da avere!!

Sunbomb “Light Up The Sky “ (Frontiers Records, 2024)

Un altro sincero e potente tributo all’heavy rock degli anni ’80 per la coppia Tracii Guns (LA Guns) e Michael Sweet (stryper, Boston).

Fu Manchu “The Return Of Tomorrow” (At The Dojo Records, 2024)

I Fu Manchu tornano con tutta la loro enorme carica, chitarre assassine, ritmiche potenti ed un songwriting che colpisce. CI siete mancati ragazzi!

McKinley James “Working Class Blues” (Archive Records, 2024)

“Working Class Blues” è un album consigliato a chi il blues lo mastica abitualmente e cerca novità al fuori dei soliti circuiti. Blues on!

Sykofant “Sykofant” (Autoproduzione, 2024)

Sono i Sykofant: di Oslo la nuova sensazione del prog? Segnatevi questo nome! Un debutto che colpisce, ricco di tecnica e melodia.

Joe Bonamassa “Live At The Hollywod Bowl With Orchestra” (Provogue Records, 2024)

Con questa opera live Bonamassa si è spinto oltre per impatto emotivo e maestosità regalando probabilmente il live più bello della sua lunga carriera. Imperdibile.

Glitter Wizard “Kiss the boot” (Kitten Robot Records, 2024)

Non fatevi ingannare dall’immagine, “Kiss The Boot” è un mini bellissimo, che illustra parte del talento di questa band americana unica nel panorama hard&heavy attuale.

Cody Dickinson “Homemade” (Strong Place Music, 2024)

Cody Dickinson è un grande musicista e un talento enorme. Ascoltatelo e dite che l’avete scoperto grazie a BackInRock!!

Remedy “Pleasure Beats The Pain” (Escape Music 2024)

Legati al tipico suono hard melodico svedesi, i Remedy si fanno valere anche con questo secondo lavoro. Molto piacevoli!!

Ivanhoe “Healed By The Sun” (Massacre Records, 2024)

Il prog metal è ormai da considerare di nicchia, ma gli Ivanhoe ne sono sicuramente ancora oggi ottimi rappresentanti.

Uncle Acid & The Deadbeats “Nell’ora blu” (Rise Above, 2024)

Complimenti agli Acid Uncle… per averci omaggiato un’opera unica!!

Tygers Of Pan Tang “Live Blood” (Mighty Music, 2024)

“Live Blood” conferma i Tygers Of Pan Tang nel ristretto novero delle migliori e più importanti classic metal band inglesi di sempre!!

Robot God “Portal Within” (Kozmik Artifactz, 2024)

In un misto di heavy psichedelico, space rock e stoner “Portal Within” risulta un album riuscito in pieno. Consigliato!!

Black Country Communion “V” (Mascot Label Group, 2024)

Un ritorno eccellente per i BCC, che dimostra la classe e l’energia di questi quattro giganti che hanno costruito la storia della musica che amiamo!

Witherfall “Sounds Of The Forgotten” (DeathWave Records, 2024)

I Witherfall con “Spunds Of The Forgotten” dimostrano di essere una delle band che meglio interpreta il metal americano nel nuovo millennio!!

Evergrey “Theories Of Emptiness” (Napalm Records, 2024)

Quattordicesimo album ed ennesima opera da custodire gelosamente alla voce prog metal per gli Evergrey. Applausi.

Burning Sleeves “Turning The Light On (Autoprodotto, 2024)

I Burning Sleeves hanno dato vita ad un gioiellino rock blues che non deve assolutamente passare inosservato. Parola di BackInRock!!

Bon Jovi “Thank You And Goodnight” (Serie TV, Disney+, 2024)

Onesto, vero, emozionante e spietato. Probabilmente la più bella testimonianza di una rock band sino ad oggi raccontata.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Joe Clark & The Peacemakers “Hillbilly Voodoo” (Autoprodotto, 2024)

Una splendida raccolta di brani destinata a chi è legato al classic rock americano nella sua vastità di stili. Bellissimo!

Alice Cooper, Pordenone Blues Festival, Parco San Valentino, 10 luglio 2024

Alice Cooper si conferma un gigante, con un concerto entusiasmante, davanti ad un pubblico di ogni età!!

Rammstein, RCF Arena, Reggio Emilia 21 luglio 2024

I Rammstein disintegrano tutte le Taylor Swift del mondo e davanti a 70.000 fan dimostrano che il metal è vivo!

Robert Jon & The Wreck “Red Moon Rising” (Journeyman Records, 2024)

Il nuovo album dei Robert Jon & The Wreck risulta quindi un’opera assolutamente irrinunciabile per chi vuole approfondire il southern rock di questi anni.

Deep Purple “= 1” (earMusic, 2024)

Non è dato sapere se “= 1” sarà ultimo disco in studio, intanto la band si diverte in tour, ma se così fosse, non poteva esserci saluto migliore.

Spektra “Hypnotized” (Frontiers Records, 2024)

Un disco che piacerà ancora una volta agli amanti di quell’hard rock classico/melodico, che rimane inossidabile e prolifico con nuove band di valore, come questi Spektra.

Goodbye June “Deep in The Trouble” (Goodbye June Inc, 2024)

I Goodbye June si confermano gruppo da seguire se si è appassionati di un rock americano vivo e classico, tra Whiskey e The Georgia Thunderbolts. Consigliato!

Seth Lee Jones “Tulsa Custom” (Horton Records, 2024)

“Tulsa Custom” è un album di puro rock blues, che potrebbe portare al chitarrista americano e alla sua band la meritata notorietà.

Rider Negro “The Echo Of The Desert” (Clostridium Records, 2021/2024)

Poco importa se le fonti di ispirazione sono marcate, i Rider Negro ci mettono davanti ad un disco suonato a meraviglia, pieno di grandi brani e, soprattutto, dispensatore di emozioni!!

Sons Of Arrakis “Volume II” (Black Throne Productions, 2024)

I canadesi Sons Of Arrakis si confermano portavoce di un sound che mescola stoner, prog e psichedelia con efficacia, tra energia e intuizioni originali. Ascoltateli!!

Palace “Reckless Heart” (Frontiers Records, 2024)

L’anello mancante tra il 1985 e il 2024.
Arriva “Reckless Heart” quinto capitolo della band di Michael Palace.

Cats In Space “Fire In The Night: Live” (Harmony Factory, 2024)

Domani è un altro giorno, mi piace pensare che i nostri amati mici spaziali siano in viaggio per portare la loro musica in altre galassie e su altri pianeti.

Khadavra “Hologram” (Black Widow Records, 2024)

È grazie a band come i Khadavra se oggi possiamo usare ancora il termine progressive nella sua reale accezione; complimenti quindi alla Black Widow Records per averli fatti entrare nella loro scuderia.

Mr.Big “Ten” (Frontiers Records, 2024)

Un album piacevole e molto coerente con le loro influenze, si sente che la band lo ha inciso con piacere, il disco suona bene, fresco e scorrevole. In sintesi: un bel modo di dire addio. Se addio sarà!

Genova Summer Festival 2024: Un’esperienza indimenticabile con i Carcass – Fotoreport

Genova Summer Live 2024: la Lanterna illuminata sotto il segno del metal.

Anvil “One And Only” (AFM Records, 2024)

Quarantasei anni di storia e ben 20 album, una vita dedicata all’hard’n’heavy da parte dei canadesi Anvil. E “One And Only” è il nuovo sigillo.

Nestor “Teenage Rebel” (Napalm Records, 2024)

Un disco favoloso per gli amanti del genere, i Nestor hanno una loro identità ben marcata e sono attualmente tra i migliori gruppi di AOR in circolazione!

The Commoners “Restless” (Gypsy Soul Records, 2024)

The Commoners: dal canada l’ideale fusione tra The Black Crowes e ultimi Blackberry Smoke. “Restless”: uno di quei dischi da ascoltare e riascoltare!

Mac/Corlevich “Rain or Shine” (XO La Factory, 2024)

La qualità compositiva dei brani è elevata e promettente per un duo all’esordio, che ci sentiamo di promuovere a pieni voti.

Alcest “Les Chants De L’Aurore” (Nuclear Blast, 2024)

Album che conferma la strada intrapresa dagli Alcest e ne evidenzia la loro classe.

Plantoid “Terrapath” (Bella Union, 2024)

“Terrapath” dei Plantoid, è un album che merita la massima attenzione da parte di chi ama il progressive.

Layout 7. Le ultime uscite della Flynn Records: Evil Angel, Sinister, Vengeance!!

Tre band underground metal anni ’80, riportate a galla con i loro demo tape, grazie all’opera della Flynn Records, una label romana che compie un lavoro notevole, non solo di riscoperta, ma anche di conservazione di opere che altrimenti andrebbe dimenticate e perse nelle nebbie del tempo.

Transatlantic, “Live at Morsefest 2022: The Absolute Whirlwind” (InsideOutMusic, 2024)

Ennesima conferma dal vivo della grandezza dei Transatlantic, una delle band simbolo del prog pomp rock di questo millennio. Magia!!

Joanne Shaw Taylor “Heavy Soul” (Journeyman Records, 2024)

“Heavy Soul” è un disco che conferma il talento di Joanne Shaw Taylor ed è consigliatissimo anche a chi non è un abituale frequentatore dei sentieri del blues.

JD Miller “Empyrean” (Mighty Music, 2024)

Gli svedesi JD Miller con questo quarto album si confermano degli autentici assi nell’affrontare la sfera dell’hard&heavy melodica! Un disco da avere!!

Sunbomb “Light Up The Sky “ (Frontiers Records, 2024)

Un altro sincero e potente tributo all’heavy rock degli anni ’80 per la coppia Tracii Guns (LA Guns) e Michael Sweet (stryper, Boston).

Fu Manchu “The Return Of Tomorrow” (At The Dojo Records, 2024)

I Fu Manchu tornano con tutta la loro enorme carica, chitarre assassine, ritmiche potenti ed un songwriting che colpisce. CI siete mancati ragazzi!

McKinley James “Working Class Blues” (Archive Records, 2024)

“Working Class Blues” è un album consigliato a chi il blues lo mastica abitualmente e cerca novità al fuori dei soliti circuiti. Blues on!

Sykofant “Sykofant” (Autoproduzione, 2024)

Sono i Sykofant: di Oslo la nuova sensazione del prog? Segnatevi questo nome! Un debutto che colpisce, ricco di tecnica e melodia.

Joe Bonamassa “Live At The Hollywod Bowl With Orchestra” (Provogue Records, 2024)

Con questa opera live Bonamassa si è spinto oltre per impatto emotivo e maestosità regalando probabilmente il live più bello della sua lunga carriera. Imperdibile.

Glitter Wizard “Kiss the boot” (Kitten Robot Records, 2024)

Non fatevi ingannare dall’immagine, “Kiss The Boot” è un mini bellissimo, che illustra parte del talento di questa band americana unica nel panorama hard&heavy attuale.

Cody Dickinson “Homemade” (Strong Place Music, 2024)

Cody Dickinson è un grande musicista e un talento enorme. Ascoltatelo e dite che l’avete scoperto grazie a BackInRock!!

Remedy “Pleasure Beats The Pain” (Escape Music 2024)

Legati al tipico suono hard melodico svedesi, i Remedy si fanno valere anche con questo secondo lavoro. Molto piacevoli!!

Ivanhoe “Healed By The Sun” (Massacre Records, 2024)

Il prog metal è ormai da considerare di nicchia, ma gli Ivanhoe ne sono sicuramente ancora oggi ottimi rappresentanti.

Uncle Acid & The Deadbeats “Nell’ora blu” (Rise Above, 2024)

Complimenti agli Acid Uncle… per averci omaggiato un’opera unica!!

Tygers Of Pan Tang “Live Blood” (Mighty Music, 2024)

“Live Blood” conferma i Tygers Of Pan Tang nel ristretto novero delle migliori e più importanti classic metal band inglesi di sempre!!

Robot God “Portal Within” (Kozmik Artifactz, 2024)

In un misto di heavy psichedelico, space rock e stoner “Portal Within” risulta un album riuscito in pieno. Consigliato!!

Black Country Communion “V” (Mascot Label Group, 2024)

Un ritorno eccellente per i BCC, che dimostra la classe e l’energia di questi quattro giganti che hanno costruito la storia della musica che amiamo!

Witherfall “Sounds Of The Forgotten” (DeathWave Records, 2024)

I Witherfall con “Spunds Of The Forgotten” dimostrano di essere una delle band che meglio interpreta il metal americano nel nuovo millennio!!

Evergrey “Theories Of Emptiness” (Napalm Records, 2024)

Quattordicesimo album ed ennesima opera da custodire gelosamente alla voce prog metal per gli Evergrey. Applausi.

Burning Sleeves “Turning The Light On (Autoprodotto, 2024)

I Burning Sleeves hanno dato vita ad un gioiellino rock blues che non deve assolutamente passare inosservato. Parola di BackInRock!!

Bon Jovi “Thank You And Goodnight” (Serie TV, Disney+, 2024)

Onesto, vero, emozionante e spietato. Probabilmente la più bella testimonianza di una rock band sino ad oggi raccontata.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!