BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Mick Mars “The Other Side Of Mars” (1313 MRI, 2024)

Arriva finalmente il lavoro solista di Mick Mars. Ed è una sorpresa. ma non troppo!!

Lucid Sins “Dancing In The Dark” (Totem Cat Records, 2023)

I Lucid Sins son una proiezione di diapositive del passato verso il futuro, attraverso ambienti di natura misteriosa e incontaminata.

Robert Finley “Black Bayou” (Easy Eye Sound, 2023)

Artista di livello superiore, Robert Finley sembra davvero provenire da un altro tempo per ergersi a custode della tradizione blues del sud degli States.

Derrick Dove And The Peacekeepers “Rough Time” (Blue Voodoo Records, 2023)

“Rough Time” è un ottimo lavoro per chi ama questo tipo di sonorità e non si accontenta dei soliti nomi che arrivano in un paese come il nostro, destinato ancora a rincorrere quando si parla di southern rock.

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Mick Mars “The Other Side Of Mars” (1313 MRI, 2024)

Arriva finalmente il lavoro solista di Mick Mars. Ed è una sorpresa. ma non troppo!!

Lucid Sins “Dancing In The Dark” (Totem Cat Records, 2023)

I Lucid Sins son una proiezione di diapositive del passato verso il futuro, attraverso ambienti di natura misteriosa e incontaminata.

Robert Finley “Black Bayou” (Easy Eye Sound, 2023)

Artista di livello superiore, Robert Finley sembra davvero provenire da un altro tempo per ergersi a custode della tradizione blues del sud degli States.

Derrick Dove And The Peacekeepers “Rough Time” (Blue Voodoo Records, 2023)

“Rough Time” è un ottimo lavoro per chi ama questo tipo di sonorità e non si accontenta dei soliti nomi che arrivano in un paese come il nostro, destinato ancora a rincorrere quando si parla di southern rock.

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Mick Mars “The Other Side Of Mars” (1313 MRI, 2024)

Arriva finalmente il lavoro solista di Mick Mars. Ed è una sorpresa. ma non troppo!!

Lucid Sins “Dancing In The Dark” (Totem Cat Records, 2023)

I Lucid Sins son una proiezione di diapositive del passato verso il futuro, attraverso ambienti di natura misteriosa e incontaminata.

Robert Finley “Black Bayou” (Easy Eye Sound, 2023)

Artista di livello superiore, Robert Finley sembra davvero provenire da un altro tempo per ergersi a custode della tradizione blues del sud degli States.

Derrick Dove And The Peacekeepers “Rough Time” (Blue Voodoo Records, 2023)

“Rough Time” è un ottimo lavoro per chi ama questo tipo di sonorità e non si accontenta dei soliti nomi che arrivano in un paese come il nostro, destinato ancora a rincorrere quando si parla di southern rock.

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

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Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Mick Mars “The Other Side Of Mars” (1313 MRI, 2024)

Arriva finalmente il lavoro solista di Mick Mars. Ed è una sorpresa. ma non troppo!!

Lucid Sins “Dancing In The Dark” (Totem Cat Records, 2023)

I Lucid Sins son una proiezione di diapositive del passato verso il futuro, attraverso ambienti di natura misteriosa e incontaminata.

Robert Finley “Black Bayou” (Easy Eye Sound, 2023)

Artista di livello superiore, Robert Finley sembra davvero provenire da un altro tempo per ergersi a custode della tradizione blues del sud degli States.

Derrick Dove And The Peacekeepers “Rough Time” (Blue Voodoo Records, 2023)

“Rough Time” è un ottimo lavoro per chi ama questo tipo di sonorità e non si accontenta dei soliti nomi che arrivano in un paese come il nostro, destinato ancora a rincorrere quando si parla di southern rock.

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

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Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Mick Mars “The Other Side Of Mars” (1313 MRI, 2024)

Arriva finalmente il lavoro solista di Mick Mars. Ed è una sorpresa. ma non troppo!!

Lucid Sins “Dancing In The Dark” (Totem Cat Records, 2023)

I Lucid Sins son una proiezione di diapositive del passato verso il futuro, attraverso ambienti di natura misteriosa e incontaminata.

Robert Finley “Black Bayou” (Easy Eye Sound, 2023)

Artista di livello superiore, Robert Finley sembra davvero provenire da un altro tempo per ergersi a custode della tradizione blues del sud degli States.

Derrick Dove And The Peacekeepers “Rough Time” (Blue Voodoo Records, 2023)

“Rough Time” è un ottimo lavoro per chi ama questo tipo di sonorità e non si accontenta dei soliti nomi che arrivano in un paese come il nostro, destinato ancora a rincorrere quando si parla di southern rock.

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Mick Mars “The Other Side Of Mars” (1313 MRI, 2024)

Arriva finalmente il lavoro solista di Mick Mars. Ed è una sorpresa. ma non troppo!!

Lucid Sins “Dancing In The Dark” (Totem Cat Records, 2023)

I Lucid Sins son una proiezione di diapositive del passato verso il futuro, attraverso ambienti di natura misteriosa e incontaminata.

Robert Finley “Black Bayou” (Easy Eye Sound, 2023)

Artista di livello superiore, Robert Finley sembra davvero provenire da un altro tempo per ergersi a custode della tradizione blues del sud degli States.

Derrick Dove And The Peacekeepers “Rough Time” (Blue Voodoo Records, 2023)

“Rough Time” è un ottimo lavoro per chi ama questo tipo di sonorità e non si accontenta dei soliti nomi che arrivano in un paese come il nostro, destinato ancora a rincorrere quando si parla di southern rock.

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.