BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Amon Amarth, Carcass, Obituary (Hammerstein Ballroom, 1 dicembre 2022)

Tremano le fondamenta dell’Hammerstein Ballroom, sotto l’attacco della potenza di Amon Amarth, Carcass e Obituary!

Jinjer, P.O.D. (Hammerstein Ballroom, 21 novembre 2022)

Jinjer e P.O.D.: una strana coppia. Due storie diverse, due percorsi diametralmente opposti, un tour insieme che li accompagnerà per mezza America per gli ultimi tre mesi del 2022.

Fiamma Dallo Spirito “Sabba” (Black Widow, 2022)

“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

Morti (e resurrezioni) del rock

Ma il rock è morto, in fin di vita o gode di ottima salute?

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Le nostre classifiche del 2022: FRANCESCO BOMMARTINI

Mi risulta sempre complesso fare le classifiche di fine anno. Il motivo non è l'assenza di buona musica, bensì il…

Le nostre classifiche del 2022: LUCA PIZZIMBONE

Le classifiche dei migliori dischi dell’anno dei collaboratori di BACK IN ROCK.

Orgia Fuxia, la docuserie: benvenuti nella giungla della Padova rock degli anni Novanta

La nostra intervista esclusiva ad Alessandro Pittoni, il regista di “Orgia Fuxia”, la serie che ha riportato alla luce l’esplosiva scena rock e metal di Padova degli anni Novanta. Benvenuti nella giungla!!

The Damned “A Night Of A Thousand Vampires – Live In London” (EarMusic/Edel, 2022)

Non voglio farvi perdere tempo: “A night of a thousand vampire” è una release fondamentale per chi ama i The Damned, ma anche utile per chi vuole cominciare a conoscerla.

Wonderworld: un mondo pieno di magia

Roberto Tiranti ci racconta come si può amare una band e per rispetto omaggiarla, ma non copiarla!! I…

Wonderworld “Live Fire” (Black Widow/Key Music, 2022)

Un sentito omaggio al genio compositivo di Ken Hensley, scomparso due anni fa, ma la cui musica durerà per sempre. Anhe grazie al talento dei Wonderworld.

Recensione concerto Napalm Death, Brujeria, Frozen Soul (Music Hall of Williamsburg, Brooklyn, 28 ottobre 2022)

Un’accoppiata brutale, un delirio sonoro per i nostri timpani. Il metal estremo al massimo della sue possibilità°: tra volume massacrante e sperimentazione!!

“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

Musica Ieri, musica oggi: la narcosi di Narciso

Qualche anno fa, per curiosità e approfondimento professionale, ho affrontato uno di quei saggi della Sellerio Editore, librettini tascabili sì,…

Moonspell “From Down Below – Live 80 Meters Deep” (Napalm Records, 2022)

Con “Live 80 Meters Deep” i Moonsell ci danno un indizio per farci capire che ci troviamo davanti a un’opera destinata a entrare nella storia, non solo per la bellezza dei brani in essa contenuti, ma, soprattutto, per il luogo in cui si è tenuta la performance: in una grotta a circa ottanta metri di profondità!

Alter Bridge “Pawns & Kings” (Napalm, 2022)

Mi sembra ieri, ma sono trascorsi diciotto anni dall’esordio di questi Alter Bridge, che troppo frettolosamente in troppi avevano solo…

The Black Lips “Apocalypse Love” (Fire Records, 2022)

L’ascolto di “Apocalypse Love” rimane sempre desto, grazie alle sempre vivaci invenzioni disseminate in ogni brano. Ascoltatelo!!

Slipknot “The End, So Far” (Roadrunner, 2022)

Se dovessi dare un voto scolastico a “The End, So Far”, probabilmente sarebbe poco inferiore al sei. Il mestiere a questo punto della loro carriera, almeno per me, non paga più.

Phantom Spell “Immortal’s Requiem” (Wizard Tower, 2022)

“Immortal’s Requiem” dei misteriosi Phantom Spell, è un album di alto livello, che potrebbe essere un outsider per la “top ten” del 2022.

Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

Metallica, Måneskin (Global Citizen Festival, New York, 24 settembre 2022)

Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

Avatarium “Death, Where Is Your Sting” (AFM Rec, 2022)

Con “Death, Where Is Your Sting”, gli svedesi Avatarium firmano l’album della maturità. Quando il doom metal si fa arte!

Kasabian “The Alchemist’s Euphoria” (Sony, 2022)

C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

Spitfire MKIII “Shadows Phantoms Nightmares” (Andromeda Relix/Heart of Steel, 2022)

Un ottimo ritorno con “Shadows Phantms Nightmares”, il terzo album in 40 anni storia, per gli Spitfire, alfieri del metal italiano anni 80!!

Thomas Frank Hopper “Bloodstone” (Vrec/Audioglobe, 2022)

Fresco e carico di energia il debutto del belga Thomas Frank Hopper, con il blues sempre presente, ma virato alla sensibilità moderna.

The Cult “Under The Midnight Sun” (Black Hill Rec., 2022)

Cambiano, ma non sbagliano i The Cult, una delle più grandi rock band degli ultimi quaranta anni. “Under The Midnight Sun” è il disco che mancava nella storia dei The Cult.

Roxy Music (Madison Square Garden, 12 settembre 2022)

Classe, eleganza e grandi canzoni, i Roxy Music di Brian Ferry, continuano a regalare emozioni, con una storia che dura da mezzo secolo.

Ozzy Osbourne “Patient Number 9” (Epic, 2022)

Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Amon Amarth, Carcass, Obituary (Hammerstein Ballroom, 1 dicembre 2022)

Tremano le fondamenta dell’Hammerstein Ballroom, sotto l’attacco della potenza di Amon Amarth, Carcass e Obituary!

Jinjer, P.O.D. (Hammerstein Ballroom, 21 novembre 2022)

Jinjer e P.O.D.: una strana coppia. Due storie diverse, due percorsi diametralmente opposti, un tour insieme che li accompagnerà per mezza America per gli ultimi tre mesi del 2022.

Fiamma Dallo Spirito “Sabba” (Black Widow, 2022)

“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

Morti (e resurrezioni) del rock

Ma il rock è morto, in fin di vita o gode di ottima salute?

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Le nostre classifiche del 2022: FRANCESCO BOMMARTINI

Mi risulta sempre complesso fare le classifiche di fine anno. Il motivo non è l'assenza di buona musica, bensì il…

Le nostre classifiche del 2022: LUCA PIZZIMBONE

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Orgia Fuxia, la docuserie: benvenuti nella giungla della Padova rock degli anni Novanta

La nostra intervista esclusiva ad Alessandro Pittoni, il regista di “Orgia Fuxia”, la serie che ha riportato alla luce l’esplosiva scena rock e metal di Padova degli anni Novanta. Benvenuti nella giungla!!

The Damned “A Night Of A Thousand Vampires – Live In London” (EarMusic/Edel, 2022)

Non voglio farvi perdere tempo: “A night of a thousand vampire” è una release fondamentale per chi ama i The Damned, ma anche utile per chi vuole cominciare a conoscerla.

Wonderworld: un mondo pieno di magia

Roberto Tiranti ci racconta come si può amare una band e per rispetto omaggiarla, ma non copiarla!! I…

Wonderworld “Live Fire” (Black Widow/Key Music, 2022)

Un sentito omaggio al genio compositivo di Ken Hensley, scomparso due anni fa, ma la cui musica durerà per sempre. Anhe grazie al talento dei Wonderworld.

Recensione concerto Napalm Death, Brujeria, Frozen Soul (Music Hall of Williamsburg, Brooklyn, 28 ottobre 2022)

Un’accoppiata brutale, un delirio sonoro per i nostri timpani. Il metal estremo al massimo della sue possibilità°: tra volume massacrante e sperimentazione!!

“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

Musica Ieri, musica oggi: la narcosi di Narciso

Qualche anno fa, per curiosità e approfondimento professionale, ho affrontato uno di quei saggi della Sellerio Editore, librettini tascabili sì,…

Moonspell “From Down Below – Live 80 Meters Deep” (Napalm Records, 2022)

Con “Live 80 Meters Deep” i Moonsell ci danno un indizio per farci capire che ci troviamo davanti a un’opera destinata a entrare nella storia, non solo per la bellezza dei brani in essa contenuti, ma, soprattutto, per il luogo in cui si è tenuta la performance: in una grotta a circa ottanta metri di profondità!

Alter Bridge “Pawns & Kings” (Napalm, 2022)

Mi sembra ieri, ma sono trascorsi diciotto anni dall’esordio di questi Alter Bridge, che troppo frettolosamente in troppi avevano solo…

The Black Lips “Apocalypse Love” (Fire Records, 2022)

L’ascolto di “Apocalypse Love” rimane sempre desto, grazie alle sempre vivaci invenzioni disseminate in ogni brano. Ascoltatelo!!

Slipknot “The End, So Far” (Roadrunner, 2022)

Se dovessi dare un voto scolastico a “The End, So Far”, probabilmente sarebbe poco inferiore al sei. Il mestiere a questo punto della loro carriera, almeno per me, non paga più.

Phantom Spell “Immortal’s Requiem” (Wizard Tower, 2022)

“Immortal’s Requiem” dei misteriosi Phantom Spell, è un album di alto livello, che potrebbe essere un outsider per la “top ten” del 2022.

Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

Metallica, Måneskin (Global Citizen Festival, New York, 24 settembre 2022)

Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

Avatarium “Death, Where Is Your Sting” (AFM Rec, 2022)

Con “Death, Where Is Your Sting”, gli svedesi Avatarium firmano l’album della maturità. Quando il doom metal si fa arte!

Kasabian “The Alchemist’s Euphoria” (Sony, 2022)

C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

Spitfire MKIII “Shadows Phantoms Nightmares” (Andromeda Relix/Heart of Steel, 2022)

Un ottimo ritorno con “Shadows Phantms Nightmares”, il terzo album in 40 anni storia, per gli Spitfire, alfieri del metal italiano anni 80!!

Thomas Frank Hopper “Bloodstone” (Vrec/Audioglobe, 2022)

Fresco e carico di energia il debutto del belga Thomas Frank Hopper, con il blues sempre presente, ma virato alla sensibilità moderna.

The Cult “Under The Midnight Sun” (Black Hill Rec., 2022)

Cambiano, ma non sbagliano i The Cult, una delle più grandi rock band degli ultimi quaranta anni. “Under The Midnight Sun” è il disco che mancava nella storia dei The Cult.

Roxy Music (Madison Square Garden, 12 settembre 2022)

Classe, eleganza e grandi canzoni, i Roxy Music di Brian Ferry, continuano a regalare emozioni, con una storia che dura da mezzo secolo.

Ozzy Osbourne “Patient Number 9” (Epic, 2022)

Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Amon Amarth, Carcass, Obituary (Hammerstein Ballroom, 1 dicembre 2022)

Tremano le fondamenta dell’Hammerstein Ballroom, sotto l’attacco della potenza di Amon Amarth, Carcass e Obituary!

Jinjer, P.O.D. (Hammerstein Ballroom, 21 novembre 2022)

Jinjer e P.O.D.: una strana coppia. Due storie diverse, due percorsi diametralmente opposti, un tour insieme che li accompagnerà per mezza America per gli ultimi tre mesi del 2022.

Fiamma Dallo Spirito “Sabba” (Black Widow, 2022)

“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

Morti (e resurrezioni) del rock

Ma il rock è morto, in fin di vita o gode di ottima salute?

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Le nostre classifiche del 2022: FRANCESCO BOMMARTINI

Mi risulta sempre complesso fare le classifiche di fine anno. Il motivo non è l'assenza di buona musica, bensì il…

Le nostre classifiche del 2022: LUCA PIZZIMBONE

Le classifiche dei migliori dischi dell’anno dei collaboratori di BACK IN ROCK.

Orgia Fuxia, la docuserie: benvenuti nella giungla della Padova rock degli anni Novanta

La nostra intervista esclusiva ad Alessandro Pittoni, il regista di “Orgia Fuxia”, la serie che ha riportato alla luce l’esplosiva scena rock e metal di Padova degli anni Novanta. Benvenuti nella giungla!!

The Damned “A Night Of A Thousand Vampires – Live In London” (EarMusic/Edel, 2022)

Non voglio farvi perdere tempo: “A night of a thousand vampire” è una release fondamentale per chi ama i The Damned, ma anche utile per chi vuole cominciare a conoscerla.

Wonderworld: un mondo pieno di magia

Roberto Tiranti ci racconta come si può amare una band e per rispetto omaggiarla, ma non copiarla!! I…

Wonderworld “Live Fire” (Black Widow/Key Music, 2022)

Un sentito omaggio al genio compositivo di Ken Hensley, scomparso due anni fa, ma la cui musica durerà per sempre. Anhe grazie al talento dei Wonderworld.

Recensione concerto Napalm Death, Brujeria, Frozen Soul (Music Hall of Williamsburg, Brooklyn, 28 ottobre 2022)

Un’accoppiata brutale, un delirio sonoro per i nostri timpani. Il metal estremo al massimo della sue possibilità°: tra volume massacrante e sperimentazione!!

“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

Musica Ieri, musica oggi: la narcosi di Narciso

Qualche anno fa, per curiosità e approfondimento professionale, ho affrontato uno di quei saggi della Sellerio Editore, librettini tascabili sì,…

Moonspell “From Down Below – Live 80 Meters Deep” (Napalm Records, 2022)

Con “Live 80 Meters Deep” i Moonsell ci danno un indizio per farci capire che ci troviamo davanti a un’opera destinata a entrare nella storia, non solo per la bellezza dei brani in essa contenuti, ma, soprattutto, per il luogo in cui si è tenuta la performance: in una grotta a circa ottanta metri di profondità!

Alter Bridge “Pawns & Kings” (Napalm, 2022)

Mi sembra ieri, ma sono trascorsi diciotto anni dall’esordio di questi Alter Bridge, che troppo frettolosamente in troppi avevano solo…

The Black Lips “Apocalypse Love” (Fire Records, 2022)

L’ascolto di “Apocalypse Love” rimane sempre desto, grazie alle sempre vivaci invenzioni disseminate in ogni brano. Ascoltatelo!!

Slipknot “The End, So Far” (Roadrunner, 2022)

Se dovessi dare un voto scolastico a “The End, So Far”, probabilmente sarebbe poco inferiore al sei. Il mestiere a questo punto della loro carriera, almeno per me, non paga più.

Phantom Spell “Immortal’s Requiem” (Wizard Tower, 2022)

“Immortal’s Requiem” dei misteriosi Phantom Spell, è un album di alto livello, che potrebbe essere un outsider per la “top ten” del 2022.

Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

Metallica, Måneskin (Global Citizen Festival, New York, 24 settembre 2022)

Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

Avatarium “Death, Where Is Your Sting” (AFM Rec, 2022)

Con “Death, Where Is Your Sting”, gli svedesi Avatarium firmano l’album della maturità. Quando il doom metal si fa arte!

Kasabian “The Alchemist’s Euphoria” (Sony, 2022)

C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

Spitfire MKIII “Shadows Phantoms Nightmares” (Andromeda Relix/Heart of Steel, 2022)

Un ottimo ritorno con “Shadows Phantms Nightmares”, il terzo album in 40 anni storia, per gli Spitfire, alfieri del metal italiano anni 80!!

Thomas Frank Hopper “Bloodstone” (Vrec/Audioglobe, 2022)

Fresco e carico di energia il debutto del belga Thomas Frank Hopper, con il blues sempre presente, ma virato alla sensibilità moderna.

The Cult “Under The Midnight Sun” (Black Hill Rec., 2022)

Cambiano, ma non sbagliano i The Cult, una delle più grandi rock band degli ultimi quaranta anni. “Under The Midnight Sun” è il disco che mancava nella storia dei The Cult.

Roxy Music (Madison Square Garden, 12 settembre 2022)

Classe, eleganza e grandi canzoni, i Roxy Music di Brian Ferry, continuano a regalare emozioni, con una storia che dura da mezzo secolo.

Ozzy Osbourne “Patient Number 9” (Epic, 2022)

Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Amon Amarth, Carcass, Obituary (Hammerstein Ballroom, 1 dicembre 2022)

Tremano le fondamenta dell’Hammerstein Ballroom, sotto l’attacco della potenza di Amon Amarth, Carcass e Obituary!

Jinjer, P.O.D. (Hammerstein Ballroom, 21 novembre 2022)

Jinjer e P.O.D.: una strana coppia. Due storie diverse, due percorsi diametralmente opposti, un tour insieme che li accompagnerà per mezza America per gli ultimi tre mesi del 2022.

Fiamma Dallo Spirito “Sabba” (Black Widow, 2022)

“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

Morti (e resurrezioni) del rock

Ma il rock è morto, in fin di vita o gode di ottima salute?

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Le nostre classifiche del 2022: FRANCESCO BOMMARTINI

Mi risulta sempre complesso fare le classifiche di fine anno. Il motivo non è l'assenza di buona musica, bensì il…

Le nostre classifiche del 2022: LUCA PIZZIMBONE

Le classifiche dei migliori dischi dell’anno dei collaboratori di BACK IN ROCK.

Orgia Fuxia, la docuserie: benvenuti nella giungla della Padova rock degli anni Novanta

La nostra intervista esclusiva ad Alessandro Pittoni, il regista di “Orgia Fuxia”, la serie che ha riportato alla luce l’esplosiva scena rock e metal di Padova degli anni Novanta. Benvenuti nella giungla!!

The Damned “A Night Of A Thousand Vampires – Live In London” (EarMusic/Edel, 2022)

Non voglio farvi perdere tempo: “A night of a thousand vampire” è una release fondamentale per chi ama i The Damned, ma anche utile per chi vuole cominciare a conoscerla.

Wonderworld: un mondo pieno di magia

Roberto Tiranti ci racconta come si può amare una band e per rispetto omaggiarla, ma non copiarla!! I…

Wonderworld “Live Fire” (Black Widow/Key Music, 2022)

Un sentito omaggio al genio compositivo di Ken Hensley, scomparso due anni fa, ma la cui musica durerà per sempre. Anhe grazie al talento dei Wonderworld.

Recensione concerto Napalm Death, Brujeria, Frozen Soul (Music Hall of Williamsburg, Brooklyn, 28 ottobre 2022)

Un’accoppiata brutale, un delirio sonoro per i nostri timpani. Il metal estremo al massimo della sue possibilità°: tra volume massacrante e sperimentazione!!

“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

Musica Ieri, musica oggi: la narcosi di Narciso

Qualche anno fa, per curiosità e approfondimento professionale, ho affrontato uno di quei saggi della Sellerio Editore, librettini tascabili sì,…

Moonspell “From Down Below – Live 80 Meters Deep” (Napalm Records, 2022)

Con “Live 80 Meters Deep” i Moonsell ci danno un indizio per farci capire che ci troviamo davanti a un’opera destinata a entrare nella storia, non solo per la bellezza dei brani in essa contenuti, ma, soprattutto, per il luogo in cui si è tenuta la performance: in una grotta a circa ottanta metri di profondità!

Alter Bridge “Pawns & Kings” (Napalm, 2022)

Mi sembra ieri, ma sono trascorsi diciotto anni dall’esordio di questi Alter Bridge, che troppo frettolosamente in troppi avevano solo…

The Black Lips “Apocalypse Love” (Fire Records, 2022)

L’ascolto di “Apocalypse Love” rimane sempre desto, grazie alle sempre vivaci invenzioni disseminate in ogni brano. Ascoltatelo!!

Slipknot “The End, So Far” (Roadrunner, 2022)

Se dovessi dare un voto scolastico a “The End, So Far”, probabilmente sarebbe poco inferiore al sei. Il mestiere a questo punto della loro carriera, almeno per me, non paga più.

Phantom Spell “Immortal’s Requiem” (Wizard Tower, 2022)

“Immortal’s Requiem” dei misteriosi Phantom Spell, è un album di alto livello, che potrebbe essere un outsider per la “top ten” del 2022.

Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

Metallica, Måneskin (Global Citizen Festival, New York, 24 settembre 2022)

Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

Avatarium “Death, Where Is Your Sting” (AFM Rec, 2022)

Con “Death, Where Is Your Sting”, gli svedesi Avatarium firmano l’album della maturità. Quando il doom metal si fa arte!

Kasabian “The Alchemist’s Euphoria” (Sony, 2022)

C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

Spitfire MKIII “Shadows Phantoms Nightmares” (Andromeda Relix/Heart of Steel, 2022)

Un ottimo ritorno con “Shadows Phantms Nightmares”, il terzo album in 40 anni storia, per gli Spitfire, alfieri del metal italiano anni 80!!

Thomas Frank Hopper “Bloodstone” (Vrec/Audioglobe, 2022)

Fresco e carico di energia il debutto del belga Thomas Frank Hopper, con il blues sempre presente, ma virato alla sensibilità moderna.

The Cult “Under The Midnight Sun” (Black Hill Rec., 2022)

Cambiano, ma non sbagliano i The Cult, una delle più grandi rock band degli ultimi quaranta anni. “Under The Midnight Sun” è il disco che mancava nella storia dei The Cult.

Roxy Music (Madison Square Garden, 12 settembre 2022)

Classe, eleganza e grandi canzoni, i Roxy Music di Brian Ferry, continuano a regalare emozioni, con una storia che dura da mezzo secolo.

Ozzy Osbourne “Patient Number 9” (Epic, 2022)

Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Amon Amarth, Carcass, Obituary (Hammerstein Ballroom, 1 dicembre 2022)

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Jinjer, P.O.D. (Hammerstein Ballroom, 21 novembre 2022)

Jinjer e P.O.D.: una strana coppia. Due storie diverse, due percorsi diametralmente opposti, un tour insieme che li accompagnerà per mezza America per gli ultimi tre mesi del 2022.

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“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

Morti (e resurrezioni) del rock

Ma il rock è morto, in fin di vita o gode di ottima salute?

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Le nostre classifiche del 2022: FRANCESCO BOMMARTINI

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Orgia Fuxia, la docuserie: benvenuti nella giungla della Padova rock degli anni Novanta

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Roberto Tiranti ci racconta come si può amare una band e per rispetto omaggiarla, ma non copiarla!! I…

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Un sentito omaggio al genio compositivo di Ken Hensley, scomparso due anni fa, ma la cui musica durerà per sempre. Anhe grazie al talento dei Wonderworld.

Recensione concerto Napalm Death, Brujeria, Frozen Soul (Music Hall of Williamsburg, Brooklyn, 28 ottobre 2022)

Un’accoppiata brutale, un delirio sonoro per i nostri timpani. Il metal estremo al massimo della sue possibilità°: tra volume massacrante e sperimentazione!!

“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

Musica Ieri, musica oggi: la narcosi di Narciso

Qualche anno fa, per curiosità e approfondimento professionale, ho affrontato uno di quei saggi della Sellerio Editore, librettini tascabili sì,…

Moonspell “From Down Below – Live 80 Meters Deep” (Napalm Records, 2022)

Con “Live 80 Meters Deep” i Moonsell ci danno un indizio per farci capire che ci troviamo davanti a un’opera destinata a entrare nella storia, non solo per la bellezza dei brani in essa contenuti, ma, soprattutto, per il luogo in cui si è tenuta la performance: in una grotta a circa ottanta metri di profondità!

Alter Bridge “Pawns & Kings” (Napalm, 2022)

Mi sembra ieri, ma sono trascorsi diciotto anni dall’esordio di questi Alter Bridge, che troppo frettolosamente in troppi avevano solo…

The Black Lips “Apocalypse Love” (Fire Records, 2022)

L’ascolto di “Apocalypse Love” rimane sempre desto, grazie alle sempre vivaci invenzioni disseminate in ogni brano. Ascoltatelo!!

Slipknot “The End, So Far” (Roadrunner, 2022)

Se dovessi dare un voto scolastico a “The End, So Far”, probabilmente sarebbe poco inferiore al sei. Il mestiere a questo punto della loro carriera, almeno per me, non paga più.

Phantom Spell “Immortal’s Requiem” (Wizard Tower, 2022)

“Immortal’s Requiem” dei misteriosi Phantom Spell, è un album di alto livello, che potrebbe essere un outsider per la “top ten” del 2022.

Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

Metallica, Måneskin (Global Citizen Festival, New York, 24 settembre 2022)

Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

Avatarium “Death, Where Is Your Sting” (AFM Rec, 2022)

Con “Death, Where Is Your Sting”, gli svedesi Avatarium firmano l’album della maturità. Quando il doom metal si fa arte!

Kasabian “The Alchemist’s Euphoria” (Sony, 2022)

C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

Spitfire MKIII “Shadows Phantoms Nightmares” (Andromeda Relix/Heart of Steel, 2022)

Un ottimo ritorno con “Shadows Phantms Nightmares”, il terzo album in 40 anni storia, per gli Spitfire, alfieri del metal italiano anni 80!!

Thomas Frank Hopper “Bloodstone” (Vrec/Audioglobe, 2022)

Fresco e carico di energia il debutto del belga Thomas Frank Hopper, con il blues sempre presente, ma virato alla sensibilità moderna.

The Cult “Under The Midnight Sun” (Black Hill Rec., 2022)

Cambiano, ma non sbagliano i The Cult, una delle più grandi rock band degli ultimi quaranta anni. “Under The Midnight Sun” è il disco che mancava nella storia dei The Cult.

Roxy Music (Madison Square Garden, 12 settembre 2022)

Classe, eleganza e grandi canzoni, i Roxy Music di Brian Ferry, continuano a regalare emozioni, con una storia che dura da mezzo secolo.

Ozzy Osbourne “Patient Number 9” (Epic, 2022)

Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Amon Amarth, Carcass, Obituary (Hammerstein Ballroom, 1 dicembre 2022)

Tremano le fondamenta dell’Hammerstein Ballroom, sotto l’attacco della potenza di Amon Amarth, Carcass e Obituary!

Jinjer, P.O.D. (Hammerstein Ballroom, 21 novembre 2022)

Jinjer e P.O.D.: una strana coppia. Due storie diverse, due percorsi diametralmente opposti, un tour insieme che li accompagnerà per mezza America per gli ultimi tre mesi del 2022.

Fiamma Dallo Spirito “Sabba” (Black Widow, 2022)

“Sabba” è il recupero di un album importante che costituisce la chiusura di un percorso artistico dall’ispirazione profondamente oscura e piena di un fascino erotico ed esoterico unico.

Morti (e resurrezioni) del rock

Ma il rock è morto, in fin di vita o gode di ottima salute?

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Le nostre classifiche del 2022: FRANCESCO BOMMARTINI

Mi risulta sempre complesso fare le classifiche di fine anno. Il motivo non è l'assenza di buona musica, bensì il…

Le nostre classifiche del 2022: LUCA PIZZIMBONE

Le classifiche dei migliori dischi dell’anno dei collaboratori di BACK IN ROCK.

Orgia Fuxia, la docuserie: benvenuti nella giungla della Padova rock degli anni Novanta

La nostra intervista esclusiva ad Alessandro Pittoni, il regista di “Orgia Fuxia”, la serie che ha riportato alla luce l’esplosiva scena rock e metal di Padova degli anni Novanta. Benvenuti nella giungla!!

The Damned “A Night Of A Thousand Vampires – Live In London” (EarMusic/Edel, 2022)

Non voglio farvi perdere tempo: “A night of a thousand vampire” è una release fondamentale per chi ama i The Damned, ma anche utile per chi vuole cominciare a conoscerla.

Wonderworld: un mondo pieno di magia

Roberto Tiranti ci racconta come si può amare una band e per rispetto omaggiarla, ma non copiarla!! I…

Wonderworld “Live Fire” (Black Widow/Key Music, 2022)

Un sentito omaggio al genio compositivo di Ken Hensley, scomparso due anni fa, ma la cui musica durerà per sempre. Anhe grazie al talento dei Wonderworld.

Recensione concerto Napalm Death, Brujeria, Frozen Soul (Music Hall of Williamsburg, Brooklyn, 28 ottobre 2022)

Un’accoppiata brutale, un delirio sonoro per i nostri timpani. Il metal estremo al massimo della sue possibilità°: tra volume massacrante e sperimentazione!!

“Nothing but a good time” (Tom Beaujour and Richard Bienstock – St Martin’s Press, 2021)

Immaginate di trovarvi in una grande stanza d’albergo, in compagnia di Mötley Crüe, Poison, Guns n’Roses e compagnia rockeggiante. Come andrebbe? Leggete questo libro e lo saprete!

Dark Ages “Between Us” (Andromeda Relix, 2022)

Avvicinatevi senza remore a ‘Between Us’, i Dark Ages dimostrano che il metal prog ha ancora margini per emozionare, senza essere succube della tecnica, che pure tra questi solchi non manca. Applausi!!

Musica Ieri, musica oggi: la narcosi di Narciso

Qualche anno fa, per curiosità e approfondimento professionale, ho affrontato uno di quei saggi della Sellerio Editore, librettini tascabili sì,…

Moonspell “From Down Below – Live 80 Meters Deep” (Napalm Records, 2022)

Con “Live 80 Meters Deep” i Moonsell ci danno un indizio per farci capire che ci troviamo davanti a un’opera destinata a entrare nella storia, non solo per la bellezza dei brani in essa contenuti, ma, soprattutto, per il luogo in cui si è tenuta la performance: in una grotta a circa ottanta metri di profondità!

Alter Bridge “Pawns & Kings” (Napalm, 2022)

Mi sembra ieri, ma sono trascorsi diciotto anni dall’esordio di questi Alter Bridge, che troppo frettolosamente in troppi avevano solo…

The Black Lips “Apocalypse Love” (Fire Records, 2022)

L’ascolto di “Apocalypse Love” rimane sempre desto, grazie alle sempre vivaci invenzioni disseminate in ogni brano. Ascoltatelo!!

Slipknot “The End, So Far” (Roadrunner, 2022)

Se dovessi dare un voto scolastico a “The End, So Far”, probabilmente sarebbe poco inferiore al sei. Il mestiere a questo punto della loro carriera, almeno per me, non paga più.

Phantom Spell “Immortal’s Requiem” (Wizard Tower, 2022)

“Immortal’s Requiem” dei misteriosi Phantom Spell, è un album di alto livello, che potrebbe essere un outsider per la “top ten” del 2022.

Pyscroptic “Divine Council” (Prosthetic Rec, 2022)

Questo nono album di studio, il primo per l’etichetta americana Prosthetic, potrebbe regalare una nuova vetrina agli australiani Psycroptic, alfieri del death metal da oltre venti anni.

Metallica, Måneskin (Global Citizen Festival, New York, 24 settembre 2022)

Da dieci anni il Global Citizen Festival dà il suo contributo alla lotta contro la povertà. Lo fa un mega…

Avatarium “Death, Where Is Your Sting” (AFM Rec, 2022)

Con “Death, Where Is Your Sting”, gli svedesi Avatarium firmano l’album della maturità. Quando il doom metal si fa arte!

Kasabian “The Alchemist’s Euphoria” (Sony, 2022)

C’era un po’ di timore tra i fan dei Kasabian. Ma tutto è rientrato, “The Alchemist’s Euphoria” è un gran bel disco!

Spitfire MKIII “Shadows Phantoms Nightmares” (Andromeda Relix/Heart of Steel, 2022)

Un ottimo ritorno con “Shadows Phantms Nightmares”, il terzo album in 40 anni storia, per gli Spitfire, alfieri del metal italiano anni 80!!

Thomas Frank Hopper “Bloodstone” (Vrec/Audioglobe, 2022)

Fresco e carico di energia il debutto del belga Thomas Frank Hopper, con il blues sempre presente, ma virato alla sensibilità moderna.

The Cult “Under The Midnight Sun” (Black Hill Rec., 2022)

Cambiano, ma non sbagliano i The Cult, una delle più grandi rock band degli ultimi quaranta anni. “Under The Midnight Sun” è il disco che mancava nella storia dei The Cult.

Roxy Music (Madison Square Garden, 12 settembre 2022)

Classe, eleganza e grandi canzoni, i Roxy Music di Brian Ferry, continuano a regalare emozioni, con una storia che dura da mezzo secolo.

Ozzy Osbourne “Patient Number 9” (Epic, 2022)

Il madman del rock per eccellenza Ozzy Osbourne, con una vagonata di ospiti illustri, tra cui Tony Iommi, torna con “Patient Number 9”, un album bellissimo, degno dei suoi classici del passato.

The Black Angels “Wilderness Of Mirrors” (Partisan Records, 2022)

Ladies and gentlemen: The Black Angels! Approcciare un nuovo album di questa fantastica band americana significa entrare in altre dimensioni,…

Muse “Will Of The People” (Warner, 2022)

Può sembrare fuori luogo parlare di sorpresa per un nuovo album dei muse, ma è tale. Anzi è una magnifica sorpresa. I dei del rock sono tornati.

Crippled Black Phoenix “Banefyre” (Season Of Mist, 2022)

Gli Inglesi Crippled Black Phoenix non sbagliano un colpo, e con “Banefyre” si confermano una delle realtà più sorprendenti del rock mutante di questo terzo millennio.

The Dream Syndicate “Ultraviolet Battle Hymns And True Confessions” (Fire Records, 2022)

Con il nuovo album “Ultraviolet battle hymns and true confessions” i The Dream Syndicate svoltano verso una direzione più cantautorale; resta da vedere se si tratta di un momento o di una strada intrapresa per il futuro.

Mötley Crüe, Def Leppard, Poison, Joan Jett And The Blackhearts “Stadium Tour” (Comerica Park, Detroit, 10 luglio 2022)

Lo Stadium Tour, riporta in auge quegli anni ’80, tanto amati, non solo dai fan del rock. E sul Sunset Boulverd si torna a ballare e a cantare, tanto che viene da pensare che gli anni ’80, non se ne siano mai andati.

hellBisciu “Rags” (Andromeda Relix, 2022)

Rispetto all’esordio, hellBisciu/Bisciu, appare più sicuro meno dispersivo, le tracce suonano più omogenee e personali e, in generale, c’è una maggior ricerca sonora.

Pagan Altar ” “The Story Of Pagan Altar 1976-2007” (Temple of Mystery, 2021)

Pagan Altar: è proprio scoprire band di questa grandezza che giustifica approfondire la propria passione per la musica.

Liam Gallagher “C’mon You Know” (Warner Music, 2022)

Pensando alla parabola artistica degli Oasis, i re del brit pop, fatico a focalizzare che sia avvenuta negli anni Novanta.…

“They Just seem a little weird – How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll” di Doug Brod (Hachette Books, pagg. 309)

Nella seconda età degli anni Settanta, il rock è stato salvato da Kiss, Cheap Trick, Aerosmith e Starz. Questa la teoria del giornalista e critico musicale Doug Brod, dimostrata con questo libro, colmo di storie e di aneddoti. Pronti a tuffarvi nel rock americano dell’epoca d’oro?

…And You Will Know Us By The Trail Of Dead “XI: Bleed Here Now” (InsideOut, 2022)

I texani …And You Will Know sono uno dei segreti più belli del rock di questo millennio e lo dimostrano anche con questo undicesimo album.

Fontaines D.C. “Skinty Fia” (Partisan Records, 2022)

I Fontaines D.C. sono la conferma che oltre i cliché, il rock può ancora offrire un motivo per stupire.

The Birthday Massacre “Fascination” (Metropolis, 2022)

“Fascination” dei canadesi The Birthday Massacre è l’ennesima perla di sognante rock moderno alternativo.

Arch Enemy “Deceivers” (Century Media, 2022)

Tornano con le loro velocità elevate e le melodie che si intersecano con una voce femminile demoniaca gli Arch Enemy.…

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.