BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Bruce Dickinson
Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

Wolves In The Throne Room “Primordial Arcana” (Relapse, 2021)

Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

Eric Clapton: paladino (volontario) del rock blues e (involontario) della Gibson Les Paul

Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

Tetrarch “Unstable” (Napalm, 2021)

Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

Bonny Jack “Night Lore Blues” (Bloos, 2021)

Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Bruce Dickinson
Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

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Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

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Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

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Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

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Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Bruce Dickinson
Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

Wolves In The Throne Room “Primordial Arcana” (Relapse, 2021)

Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

Eric Clapton: paladino (volontario) del rock blues e (involontario) della Gibson Les Paul

Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

Tetrarch “Unstable” (Napalm, 2021)

Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

Bonny Jack “Night Lore Blues” (Bloos, 2021)

Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Bruce Dickinson
Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

Wolves In The Throne Room “Primordial Arcana” (Relapse, 2021)

Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

Eric Clapton: paladino (volontario) del rock blues e (involontario) della Gibson Les Paul

Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

Tetrarch “Unstable” (Napalm, 2021)

Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

Bonny Jack “Night Lore Blues” (Bloos, 2021)

Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Bruce Dickinson
Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

Wolves In The Throne Room “Primordial Arcana” (Relapse, 2021)

Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

Eric Clapton: paladino (volontario) del rock blues e (involontario) della Gibson Les Paul

Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

Tetrarch “Unstable” (Napalm, 2021)

Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

Bonny Jack “Night Lore Blues” (Bloos, 2021)

Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Placebo “Never Let Me Go” (So Rec./Rise, 2022)

Intanto gustiamoci “Never Let Me Go”, un album da ascoltare e riascoltare, proprio come i dischi di una volta, che ci restituisce i Placebo in gran forma.

Hällas “Isle Of Wisdom” (Napalm Records, 2022)

“Isle Of Wisdom” è un album dove tutto è equilibrato alla perfezione: l’hard con il prog, il folk con l’epicità, i suoni più settantiani guidati dall’hammond con quelli più ottantiani con il synth in primo piano,… lo spazio con il tempo.

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Bruce Dickinson
Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

Wolves In The Throne Room “Primordial Arcana” (Relapse, 2021)

Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

Eric Clapton: paladino (volontario) del rock blues e (involontario) della Gibson Les Paul

Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

Tetrarch “Unstable” (Napalm, 2021)

Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

Bonny Jack “Night Lore Blues” (Bloos, 2021)

Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Asia “Indigo” (Frontiers, 2026)

“Indigo” è un disco all’altezza della storia degli Asia, come da tradizione radiofonico e allo stesso tempo progressivo, con alcune eccellenti intuizioni.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Sarcator “The Ones We Follow” (Reigning Phoenix Music, 2026)

I Sarcator sono una band svedese , la loro musica è ricca di urgenza punk, atmosfere gotiche, heavy metal senza tempo, swagger rock oscuro e intensità da metal estremo. Questo quarto album è da ascoltare assolutamente.

Damn Freaks “Still Running” (Andromeda Relix, 2026)

Da circa dieci anni gli italiani Damn Freaks producono album di solido hard rock con sfumature melodiche in voga negli ’80. Una band che meriterebbe una maggiore attenzione perché qui classe e buone intenzioni vanno di pari passo, una scrittura matura fa di “Still Running” uno dei migliori dischi del suo genere usciti quest’anno.

Björk “Björk Orkestral with The Hamrahlíð Choir” (One Little Independent Records, 2026)

Björk spiazza ancora una volta, con una performance quasi esclusivamente vocale insieme a una delle più importanti istituzioni musicali d’Islanda.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!