BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Un fenomeno curioso: il Wrock

Per lo più sconosciuto in Europa, il wizard rock, abbreviato in wrock è un movimento nato in America negli anni…

Il talento sottostimato di Gary Barlow

I gusti musicali dello Stivale, si sa, rincorrono i prodotti televisivi, i talent show e i tormentoni delle radio. Rispetto…

Vertigo: discografia 1969-1976 completa di Franco Brizi (Iacobelli Editore, 2021)

Il libro dei libri La Vertigo è una delle etichette discografiche più amate dai fan del rock e del progressive…

Cradle of Filth (Irving Plaza, 11 ottobre 2021)

In supporto del loro nuovo album ”Existence is futile”, uscito il 22 ottobre,  i Cradle of Filth decidono di scaldare…

Måneskin “Teatro d’ira – Vol. I” (Sony, 2021)

Chi l'avrebbe mai detto che i Måneskin arrivassero a conquistare il mondo? Tuttavia i (loro) numeri parlano chiaro. Così come…

Unchained – “Etherea” (autoproduzione, 2021)

Il battesimo del Progetto Unchained si chiama “Etherea”, un album di nove tracce, delle quali l'ultima è un omaggio a…

Waltari – “Global Rock” (Metalville,2021)

Se vi dicessi che questo è il quindicesimo disco di questa talentuosissima band finlandese? Il fatto che quasi nessuno la…

Eresia – “Neocosmo” Andromeda Relix, Deathstorm Records, 2020)

L’onda lunga del più puro death metal non conosce sosta, nonostante il periodo di reflusso seguito all’inevitabile esplosione ed implosione…

The Black – “Ars Et Metal Mentis” (Black Widow, 2020)

Sembra sacrilego che debba, in premessa, ricordare che il titolare del progetto The Black è un certo Mario Di Donato,…

Røsenkreütz – “Divide Et Impera” (Andromeda Relix, 2021)

Come premessa alla recensione dell’album vi narro un breve antefatto. Decido di recarmi alla presentazione del nuovo libro di Gianni…

Damn Freaks – “Love In Stereo” (Andromeda Relix/Volcano, 2021)

Dei fiorentini si nominerà sempre la presenza di Iacopo Meille, singer degli storici Tygers Of Pan-Tang , fiore all’occhiello di…

George Harrison – “All Things Must Pass 50th Anniversary” (Capitol, 2021)

Nel totale rispetto di un gigante come Harrison, sentire che non era soddisfatto di questo capolavoro, che mezzo secolo fa…

Blind Golem – “A Dream Of Fantasy” (Andromeda Relix, 2021)

Se non fosse uscito all’alba del 2021, sarebbe probabilmente finito nella personale ed annuale top 10 che ho l’onere, ma…

“Rocker & Youtuber” di Francesco Bommartini (Arcana, 2021, 184 pag., 16 €)

Può youtube diventare una fonte per diffondere, e di conseguenza conoscere la musica rock? Certamente. L’importante è imparare a distinguere…

5 luglio 1971, Guerriglia al Vigorelli: quello che ci siamo persi nel fumo dei lacrimogeni.

L'evento più traumatico nella carriera dei Led Zeppelin, secondo solo alla morte improvvisa di John Bonham, è di certo rappresentato…

Icon For Hire – “Amorphus” (Icon For Hire ,2021)

Premetto che questo è il mio disco dell’estate!! Per i tanti che non li conoscessero gli Icon For Hire sono…

Fiaba – “Di Gatti Di Rane Di Folletti E Altre Storie” (Lizard, 2020)

Non sono avvezzo a votazioni così alte (Vi svelo subito il segreto: 8,5), ma tale è stata la sorpresa nello…

SOULFLY, Gramercy Theater, New York, 1 settembre 2021

Piove. E tanto. Basta togliere l’ombrello per tre secondi e ti ritrovi bagnato fradicio. La gente per strada si ripara…

Logos – “Sadako e le 1000 gru di carta” (Andromeda Relix, 2020)

Per gli amanti del prog è ancora vivido il felice ricordo derivante dagli ascolti (che immagino divenuti ben presto compulsivi)…

Garbage – “No Gods No Masters” (Warner Music,2021)

Per quanto mi riguarda con i Garbage si può andare sempre sul sicuro. Raramente nella loro quasi trentennale carriera la…

The Vice – “White Teeth Rebellion” (Noble Demon,2021)

Questo giovane trio svedese attivo dal 2012 giunge in realtà solo ora al secondo album proponendo un interessante incrocio tra…

Iron Maiden – “Senjutsu” (Pharlophone, 2021)

Il diciassettesimo disco di studio non sembra portare sfortuna alla band inglese, visto che è schizzato in classifica in tutti…

The C. Zek Band – “Samsara” (Andromeda Relix, 2021)

Torna la band del chitarrista Cristian Zecchin, in arte C.Zek , artefice di un buon debutto targato 2017 ( “Set…

Queen – “News Of The World 40th Anniversary” (Hollywood Records, 2021)

Tra le tante riedizioni e ristampe che invadono il mercato, spicca certamente questo cofanetto che festeggia i 40 anni di…

Silver Lake by Esa Holopainen – “Silver Lake” (Warner Music,2021)

Per i pochi che non lo sapessero Esa Holopainen è membro fondatore nonché principale songwriter dei seminali Amorphis, band finlandese…

TesseracT – “Portals” (KScope, 2021)

La pandemia ha costretto molti gruppi ad inventarsi soluzioni per restare operativi. Gli inglesi TesseracT, come altri, hanno creato un…

Aufklärung – “De’ La tempesta…. L’Oscuro Piacere” (Pick Up, 2021)

Pubblicato in origine nel 1995, in breve tempo questo disco degli Aufklärung, si è trasformato in uno dei lavori più…

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2025)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

Tim Easton “fiREHORSE” (Campfire Propaganda, 2026)

L’album racconta di un musicista e cantautore che si muove agilmente in territori folk/rock e americana con una padronanza ed esperienza assolutamente invidiabili.

Morgan Freeman “Morgan Freeman’s Symphonic Blues Experience” (Decca Records, 2026)

La passione del grande attore americano, la bravura degli artisti coinvolti, la bellezza dei brani scelti e la sagacia dell’orchestra che ha accompagnato il tutto non poteva che regalare grande musica e così è stato, applausi.

The Karma Effect “Cruel Intensions” (Earache, 2026)

Grande band i The Karma Effect, tra e migliori del genere in circolazione e al momento “Cruel Intentions” è il mio disco hard rock dell’anno!

Samantha Martin And Delta Sugar “A Beautiful Buzz” (Gypsy Soul Records, 2026)

Questo nuovo lavoro targato Samantha Martin And Delta Sugar non fa che confermare l’ottima salute di cui gode il genere in questo inizio millennio, consigliato.

Delirium I.P.G. “Sesta Strada Lungo Il Tempo” (Black Widow Records, 2026)

Il mix tra esperienza e bravura dei membri dei Delirium, unito al loro entusiasmo, ha contribuito all’elaborazione di un ottimo album degno del loro illustre passato e della tradizione progressive italiana.

Speed Stroke “Damage Control” (Scarlet Records, 2026)

Gli Speed Stroke tornano con un nuovo album, mixato e masterizzato da Erik Mårtensson (Eclipse), che ruota intorno al movimento tra  H.E.A.T, Hardcore Superstar, Crashdïet, W.A.S.P., Skid Row della prima era. Se siete amanti del genere vi piacerà!

Ian Perry’s Consortium Project VI “Legacy Of Empires” (Frontiers Records 2026)

IIan Parry annuncia con orgoglio il nuovo capitolo della rinomata serie Consortium Project. “Legacy Of Empires” è un’opera ambiziosa e cinematografica di progressive metal, e rappresenta un trionfale ritorno per uno degli artisti più visionari del genere.

Faded Rust “Nowhere To Hide” (Autoprodotto, EP, 2026)

Un piccolo gioiellino acustico, una produzione italiana che riporta in auge il rock anni ’90, davvero bello e ben prodotto.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Un fenomeno curioso: il Wrock

Per lo più sconosciuto in Europa, il wizard rock, abbreviato in wrock è un movimento nato in America negli anni…

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Il libro dei libri La Vertigo è una delle etichette discografiche più amate dai fan del rock e del progressive…

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Chi l'avrebbe mai detto che i Måneskin arrivassero a conquistare il mondo? Tuttavia i (loro) numeri parlano chiaro. Così come…

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Il battesimo del Progetto Unchained si chiama “Etherea”, un album di nove tracce, delle quali l'ultima è un omaggio a…

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Se vi dicessi che questo è il quindicesimo disco di questa talentuosissima band finlandese? Il fatto che quasi nessuno la…

Eresia – “Neocosmo” Andromeda Relix, Deathstorm Records, 2020)

L’onda lunga del più puro death metal non conosce sosta, nonostante il periodo di reflusso seguito all’inevitabile esplosione ed implosione…

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Sembra sacrilego che debba, in premessa, ricordare che il titolare del progetto The Black è un certo Mario Di Donato,…

Røsenkreütz – “Divide Et Impera” (Andromeda Relix, 2021)

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Damn Freaks – “Love In Stereo” (Andromeda Relix/Volcano, 2021)

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Se non fosse uscito all’alba del 2021, sarebbe probabilmente finito nella personale ed annuale top 10 che ho l’onere, ma…

“Rocker & Youtuber” di Francesco Bommartini (Arcana, 2021, 184 pag., 16 €)

Può youtube diventare una fonte per diffondere, e di conseguenza conoscere la musica rock? Certamente. L’importante è imparare a distinguere…

5 luglio 1971, Guerriglia al Vigorelli: quello che ci siamo persi nel fumo dei lacrimogeni.

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Premetto che questo è il mio disco dell’estate!! Per i tanti che non li conoscessero gli Icon For Hire sono…

Fiaba – “Di Gatti Di Rane Di Folletti E Altre Storie” (Lizard, 2020)

Non sono avvezzo a votazioni così alte (Vi svelo subito il segreto: 8,5), ma tale è stata la sorpresa nello…

SOULFLY, Gramercy Theater, New York, 1 settembre 2021

Piove. E tanto. Basta togliere l’ombrello per tre secondi e ti ritrovi bagnato fradicio. La gente per strada si ripara…

Logos – “Sadako e le 1000 gru di carta” (Andromeda Relix, 2020)

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Garbage – “No Gods No Masters” (Warner Music,2021)

Per quanto mi riguarda con i Garbage si può andare sempre sul sicuro. Raramente nella loro quasi trentennale carriera la…

The Vice – “White Teeth Rebellion” (Noble Demon,2021)

Questo giovane trio svedese attivo dal 2012 giunge in realtà solo ora al secondo album proponendo un interessante incrocio tra…

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Il diciassettesimo disco di studio non sembra portare sfortuna alla band inglese, visto che è schizzato in classifica in tutti…

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Torna la band del chitarrista Cristian Zecchin, in arte C.Zek , artefice di un buon debutto targato 2017 ( “Set…

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Tra le tante riedizioni e ristampe che invadono il mercato, spicca certamente questo cofanetto che festeggia i 40 anni di…

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Per i pochi che non lo sapessero Esa Holopainen è membro fondatore nonché principale songwriter dei seminali Amorphis, band finlandese…

TesseracT – “Portals” (KScope, 2021)

La pandemia ha costretto molti gruppi ad inventarsi soluzioni per restare operativi. Gli inglesi TesseracT, come altri, hanno creato un…

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Pubblicato in origine nel 1995, in breve tempo questo disco degli Aufklärung, si è trasformato in uno dei lavori più…

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Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2025)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

Tim Easton “fiREHORSE” (Campfire Propaganda, 2026)

L’album racconta di un musicista e cantautore che si muove agilmente in territori folk/rock e americana con una padronanza ed esperienza assolutamente invidiabili.

Morgan Freeman “Morgan Freeman’s Symphonic Blues Experience” (Decca Records, 2026)

La passione del grande attore americano, la bravura degli artisti coinvolti, la bellezza dei brani scelti e la sagacia dell’orchestra che ha accompagnato il tutto non poteva che regalare grande musica e così è stato, applausi.

The Karma Effect “Cruel Intensions” (Earache, 2026)

Grande band i The Karma Effect, tra e migliori del genere in circolazione e al momento “Cruel Intentions” è il mio disco hard rock dell’anno!

Samantha Martin And Delta Sugar “A Beautiful Buzz” (Gypsy Soul Records, 2026)

Questo nuovo lavoro targato Samantha Martin And Delta Sugar non fa che confermare l’ottima salute di cui gode il genere in questo inizio millennio, consigliato.

Delirium I.P.G. “Sesta Strada Lungo Il Tempo” (Black Widow Records, 2026)

Il mix tra esperienza e bravura dei membri dei Delirium, unito al loro entusiasmo, ha contribuito all’elaborazione di un ottimo album degno del loro illustre passato e della tradizione progressive italiana.

Speed Stroke “Damage Control” (Scarlet Records, 2026)

Gli Speed Stroke tornano con un nuovo album, mixato e masterizzato da Erik Mårtensson (Eclipse), che ruota intorno al movimento tra  H.E.A.T, Hardcore Superstar, Crashdïet, W.A.S.P., Skid Row della prima era. Se siete amanti del genere vi piacerà!

Ian Perry’s Consortium Project VI “Legacy Of Empires” (Frontiers Records 2026)

IIan Parry annuncia con orgoglio il nuovo capitolo della rinomata serie Consortium Project. “Legacy Of Empires” è un’opera ambiziosa e cinematografica di progressive metal, e rappresenta un trionfale ritorno per uno degli artisti più visionari del genere.

Faded Rust “Nowhere To Hide” (Autoprodotto, EP, 2026)

Un piccolo gioiellino acustico, una produzione italiana che riporta in auge il rock anni ’90, davvero bello e ben prodotto.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Un fenomeno curioso: il Wrock

Per lo più sconosciuto in Europa, il wizard rock, abbreviato in wrock è un movimento nato in America negli anni…

Il talento sottostimato di Gary Barlow

I gusti musicali dello Stivale, si sa, rincorrono i prodotti televisivi, i talent show e i tormentoni delle radio. Rispetto…

Vertigo: discografia 1969-1976 completa di Franco Brizi (Iacobelli Editore, 2021)

Il libro dei libri La Vertigo è una delle etichette discografiche più amate dai fan del rock e del progressive…

Cradle of Filth (Irving Plaza, 11 ottobre 2021)

In supporto del loro nuovo album ”Existence is futile”, uscito il 22 ottobre,  i Cradle of Filth decidono di scaldare…

Måneskin “Teatro d’ira – Vol. I” (Sony, 2021)

Chi l'avrebbe mai detto che i Måneskin arrivassero a conquistare il mondo? Tuttavia i (loro) numeri parlano chiaro. Così come…

Unchained – “Etherea” (autoproduzione, 2021)

Il battesimo del Progetto Unchained si chiama “Etherea”, un album di nove tracce, delle quali l'ultima è un omaggio a…

Waltari – “Global Rock” (Metalville,2021)

Se vi dicessi che questo è il quindicesimo disco di questa talentuosissima band finlandese? Il fatto che quasi nessuno la…

Eresia – “Neocosmo” Andromeda Relix, Deathstorm Records, 2020)

L’onda lunga del più puro death metal non conosce sosta, nonostante il periodo di reflusso seguito all’inevitabile esplosione ed implosione…

The Black – “Ars Et Metal Mentis” (Black Widow, 2020)

Sembra sacrilego che debba, in premessa, ricordare che il titolare del progetto The Black è un certo Mario Di Donato,…

Røsenkreütz – “Divide Et Impera” (Andromeda Relix, 2021)

Come premessa alla recensione dell’album vi narro un breve antefatto. Decido di recarmi alla presentazione del nuovo libro di Gianni…

Damn Freaks – “Love In Stereo” (Andromeda Relix/Volcano, 2021)

Dei fiorentini si nominerà sempre la presenza di Iacopo Meille, singer degli storici Tygers Of Pan-Tang , fiore all’occhiello di…

George Harrison – “All Things Must Pass 50th Anniversary” (Capitol, 2021)

Nel totale rispetto di un gigante come Harrison, sentire che non era soddisfatto di questo capolavoro, che mezzo secolo fa…

Blind Golem – “A Dream Of Fantasy” (Andromeda Relix, 2021)

Se non fosse uscito all’alba del 2021, sarebbe probabilmente finito nella personale ed annuale top 10 che ho l’onere, ma…

“Rocker & Youtuber” di Francesco Bommartini (Arcana, 2021, 184 pag., 16 €)

Può youtube diventare una fonte per diffondere, e di conseguenza conoscere la musica rock? Certamente. L’importante è imparare a distinguere…

5 luglio 1971, Guerriglia al Vigorelli: quello che ci siamo persi nel fumo dei lacrimogeni.

L'evento più traumatico nella carriera dei Led Zeppelin, secondo solo alla morte improvvisa di John Bonham, è di certo rappresentato…

Icon For Hire – “Amorphus” (Icon For Hire ,2021)

Premetto che questo è il mio disco dell’estate!! Per i tanti che non li conoscessero gli Icon For Hire sono…

Fiaba – “Di Gatti Di Rane Di Folletti E Altre Storie” (Lizard, 2020)

Non sono avvezzo a votazioni così alte (Vi svelo subito il segreto: 8,5), ma tale è stata la sorpresa nello…

SOULFLY, Gramercy Theater, New York, 1 settembre 2021

Piove. E tanto. Basta togliere l’ombrello per tre secondi e ti ritrovi bagnato fradicio. La gente per strada si ripara…

Logos – “Sadako e le 1000 gru di carta” (Andromeda Relix, 2020)

Per gli amanti del prog è ancora vivido il felice ricordo derivante dagli ascolti (che immagino divenuti ben presto compulsivi)…

Garbage – “No Gods No Masters” (Warner Music,2021)

Per quanto mi riguarda con i Garbage si può andare sempre sul sicuro. Raramente nella loro quasi trentennale carriera la…

The Vice – “White Teeth Rebellion” (Noble Demon,2021)

Questo giovane trio svedese attivo dal 2012 giunge in realtà solo ora al secondo album proponendo un interessante incrocio tra…

Iron Maiden – “Senjutsu” (Pharlophone, 2021)

Il diciassettesimo disco di studio non sembra portare sfortuna alla band inglese, visto che è schizzato in classifica in tutti…

The C. Zek Band – “Samsara” (Andromeda Relix, 2021)

Torna la band del chitarrista Cristian Zecchin, in arte C.Zek , artefice di un buon debutto targato 2017 ( “Set…

Queen – “News Of The World 40th Anniversary” (Hollywood Records, 2021)

Tra le tante riedizioni e ristampe che invadono il mercato, spicca certamente questo cofanetto che festeggia i 40 anni di…

Silver Lake by Esa Holopainen – “Silver Lake” (Warner Music,2021)

Per i pochi che non lo sapessero Esa Holopainen è membro fondatore nonché principale songwriter dei seminali Amorphis, band finlandese…

TesseracT – “Portals” (KScope, 2021)

La pandemia ha costretto molti gruppi ad inventarsi soluzioni per restare operativi. Gli inglesi TesseracT, come altri, hanno creato un…

Aufklärung – “De’ La tempesta…. L’Oscuro Piacere” (Pick Up, 2021)

Pubblicato in origine nel 1995, in breve tempo questo disco degli Aufklärung, si è trasformato in uno dei lavori più…

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2025)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

Tim Easton “fiREHORSE” (Campfire Propaganda, 2026)

L’album racconta di un musicista e cantautore che si muove agilmente in territori folk/rock e americana con una padronanza ed esperienza assolutamente invidiabili.

Morgan Freeman “Morgan Freeman’s Symphonic Blues Experience” (Decca Records, 2026)

La passione del grande attore americano, la bravura degli artisti coinvolti, la bellezza dei brani scelti e la sagacia dell’orchestra che ha accompagnato il tutto non poteva che regalare grande musica e così è stato, applausi.

The Karma Effect “Cruel Intensions” (Earache, 2026)

Grande band i The Karma Effect, tra e migliori del genere in circolazione e al momento “Cruel Intentions” è il mio disco hard rock dell’anno!

Samantha Martin And Delta Sugar “A Beautiful Buzz” (Gypsy Soul Records, 2026)

Questo nuovo lavoro targato Samantha Martin And Delta Sugar non fa che confermare l’ottima salute di cui gode il genere in questo inizio millennio, consigliato.

Delirium I.P.G. “Sesta Strada Lungo Il Tempo” (Black Widow Records, 2026)

Il mix tra esperienza e bravura dei membri dei Delirium, unito al loro entusiasmo, ha contribuito all’elaborazione di un ottimo album degno del loro illustre passato e della tradizione progressive italiana.

Speed Stroke “Damage Control” (Scarlet Records, 2026)

Gli Speed Stroke tornano con un nuovo album, mixato e masterizzato da Erik Mårtensson (Eclipse), che ruota intorno al movimento tra  H.E.A.T, Hardcore Superstar, Crashdïet, W.A.S.P., Skid Row della prima era. Se siete amanti del genere vi piacerà!

Ian Perry’s Consortium Project VI “Legacy Of Empires” (Frontiers Records 2026)

IIan Parry annuncia con orgoglio il nuovo capitolo della rinomata serie Consortium Project. “Legacy Of Empires” è un’opera ambiziosa e cinematografica di progressive metal, e rappresenta un trionfale ritorno per uno degli artisti più visionari del genere.

Faded Rust “Nowhere To Hide” (Autoprodotto, EP, 2026)

Un piccolo gioiellino acustico, una produzione italiana che riporta in auge il rock anni ’90, davvero bello e ben prodotto.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Un fenomeno curioso: il Wrock

Per lo più sconosciuto in Europa, il wizard rock, abbreviato in wrock è un movimento nato in America negli anni…

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Se non fosse uscito all’alba del 2021, sarebbe probabilmente finito nella personale ed annuale top 10 che ho l’onere, ma…

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Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2025)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

Tim Easton “fiREHORSE” (Campfire Propaganda, 2026)

L’album racconta di un musicista e cantautore che si muove agilmente in territori folk/rock e americana con una padronanza ed esperienza assolutamente invidiabili.

Morgan Freeman “Morgan Freeman’s Symphonic Blues Experience” (Decca Records, 2026)

La passione del grande attore americano, la bravura degli artisti coinvolti, la bellezza dei brani scelti e la sagacia dell’orchestra che ha accompagnato il tutto non poteva che regalare grande musica e così è stato, applausi.

The Karma Effect “Cruel Intensions” (Earache, 2026)

Grande band i The Karma Effect, tra e migliori del genere in circolazione e al momento “Cruel Intentions” è il mio disco hard rock dell’anno!

Samantha Martin And Delta Sugar “A Beautiful Buzz” (Gypsy Soul Records, 2026)

Questo nuovo lavoro targato Samantha Martin And Delta Sugar non fa che confermare l’ottima salute di cui gode il genere in questo inizio millennio, consigliato.

Delirium I.P.G. “Sesta Strada Lungo Il Tempo” (Black Widow Records, 2026)

Il mix tra esperienza e bravura dei membri dei Delirium, unito al loro entusiasmo, ha contribuito all’elaborazione di un ottimo album degno del loro illustre passato e della tradizione progressive italiana.

Speed Stroke “Damage Control” (Scarlet Records, 2026)

Gli Speed Stroke tornano con un nuovo album, mixato e masterizzato da Erik Mårtensson (Eclipse), che ruota intorno al movimento tra  H.E.A.T, Hardcore Superstar, Crashdïet, W.A.S.P., Skid Row della prima era. Se siete amanti del genere vi piacerà!

Ian Perry’s Consortium Project VI “Legacy Of Empires” (Frontiers Records 2026)

IIan Parry annuncia con orgoglio il nuovo capitolo della rinomata serie Consortium Project. “Legacy Of Empires” è un’opera ambiziosa e cinematografica di progressive metal, e rappresenta un trionfale ritorno per uno degli artisti più visionari del genere.

Faded Rust “Nowhere To Hide” (Autoprodotto, EP, 2026)

Un piccolo gioiellino acustico, una produzione italiana che riporta in auge il rock anni ’90, davvero bello e ben prodotto.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Un fenomeno curioso: il Wrock

Per lo più sconosciuto in Europa, il wizard rock, abbreviato in wrock è un movimento nato in America negli anni…

Il talento sottostimato di Gary Barlow

I gusti musicali dello Stivale, si sa, rincorrono i prodotti televisivi, i talent show e i tormentoni delle radio. Rispetto…

Vertigo: discografia 1969-1976 completa di Franco Brizi (Iacobelli Editore, 2021)

Il libro dei libri La Vertigo è una delle etichette discografiche più amate dai fan del rock e del progressive…

Cradle of Filth (Irving Plaza, 11 ottobre 2021)

In supporto del loro nuovo album ”Existence is futile”, uscito il 22 ottobre,  i Cradle of Filth decidono di scaldare…

Måneskin “Teatro d’ira – Vol. I” (Sony, 2021)

Chi l'avrebbe mai detto che i Måneskin arrivassero a conquistare il mondo? Tuttavia i (loro) numeri parlano chiaro. Così come…

Unchained – “Etherea” (autoproduzione, 2021)

Il battesimo del Progetto Unchained si chiama “Etherea”, un album di nove tracce, delle quali l'ultima è un omaggio a…

Waltari – “Global Rock” (Metalville,2021)

Se vi dicessi che questo è il quindicesimo disco di questa talentuosissima band finlandese? Il fatto che quasi nessuno la…

Eresia – “Neocosmo” Andromeda Relix, Deathstorm Records, 2020)

L’onda lunga del più puro death metal non conosce sosta, nonostante il periodo di reflusso seguito all’inevitabile esplosione ed implosione…

The Black – “Ars Et Metal Mentis” (Black Widow, 2020)

Sembra sacrilego che debba, in premessa, ricordare che il titolare del progetto The Black è un certo Mario Di Donato,…

Røsenkreütz – “Divide Et Impera” (Andromeda Relix, 2021)

Come premessa alla recensione dell’album vi narro un breve antefatto. Decido di recarmi alla presentazione del nuovo libro di Gianni…

Damn Freaks – “Love In Stereo” (Andromeda Relix/Volcano, 2021)

Dei fiorentini si nominerà sempre la presenza di Iacopo Meille, singer degli storici Tygers Of Pan-Tang , fiore all’occhiello di…

George Harrison – “All Things Must Pass 50th Anniversary” (Capitol, 2021)

Nel totale rispetto di un gigante come Harrison, sentire che non era soddisfatto di questo capolavoro, che mezzo secolo fa…

Blind Golem – “A Dream Of Fantasy” (Andromeda Relix, 2021)

Se non fosse uscito all’alba del 2021, sarebbe probabilmente finito nella personale ed annuale top 10 che ho l’onere, ma…

“Rocker & Youtuber” di Francesco Bommartini (Arcana, 2021, 184 pag., 16 €)

Può youtube diventare una fonte per diffondere, e di conseguenza conoscere la musica rock? Certamente. L’importante è imparare a distinguere…

5 luglio 1971, Guerriglia al Vigorelli: quello che ci siamo persi nel fumo dei lacrimogeni.

L'evento più traumatico nella carriera dei Led Zeppelin, secondo solo alla morte improvvisa di John Bonham, è di certo rappresentato…

Icon For Hire – “Amorphus” (Icon For Hire ,2021)

Premetto che questo è il mio disco dell’estate!! Per i tanti che non li conoscessero gli Icon For Hire sono…

Fiaba – “Di Gatti Di Rane Di Folletti E Altre Storie” (Lizard, 2020)

Non sono avvezzo a votazioni così alte (Vi svelo subito il segreto: 8,5), ma tale è stata la sorpresa nello…

SOULFLY, Gramercy Theater, New York, 1 settembre 2021

Piove. E tanto. Basta togliere l’ombrello per tre secondi e ti ritrovi bagnato fradicio. La gente per strada si ripara…

Logos – “Sadako e le 1000 gru di carta” (Andromeda Relix, 2020)

Per gli amanti del prog è ancora vivido il felice ricordo derivante dagli ascolti (che immagino divenuti ben presto compulsivi)…

Garbage – “No Gods No Masters” (Warner Music,2021)

Per quanto mi riguarda con i Garbage si può andare sempre sul sicuro. Raramente nella loro quasi trentennale carriera la…

The Vice – “White Teeth Rebellion” (Noble Demon,2021)

Questo giovane trio svedese attivo dal 2012 giunge in realtà solo ora al secondo album proponendo un interessante incrocio tra…

Iron Maiden – “Senjutsu” (Pharlophone, 2021)

Il diciassettesimo disco di studio non sembra portare sfortuna alla band inglese, visto che è schizzato in classifica in tutti…

The C. Zek Band – “Samsara” (Andromeda Relix, 2021)

Torna la band del chitarrista Cristian Zecchin, in arte C.Zek , artefice di un buon debutto targato 2017 ( “Set…

Queen – “News Of The World 40th Anniversary” (Hollywood Records, 2021)

Tra le tante riedizioni e ristampe che invadono il mercato, spicca certamente questo cofanetto che festeggia i 40 anni di…

Silver Lake by Esa Holopainen – “Silver Lake” (Warner Music,2021)

Per i pochi che non lo sapessero Esa Holopainen è membro fondatore nonché principale songwriter dei seminali Amorphis, band finlandese…

TesseracT – “Portals” (KScope, 2021)

La pandemia ha costretto molti gruppi ad inventarsi soluzioni per restare operativi. Gli inglesi TesseracT, come altri, hanno creato un…

Aufklärung – “De’ La tempesta…. L’Oscuro Piacere” (Pick Up, 2021)

Pubblicato in origine nel 1995, in breve tempo questo disco degli Aufklärung, si è trasformato in uno dei lavori più…

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2025)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

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Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

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Morgan Freeman “Morgan Freeman’s Symphonic Blues Experience” (Decca Records, 2026)

La passione del grande attore americano, la bravura degli artisti coinvolti, la bellezza dei brani scelti e la sagacia dell’orchestra che ha accompagnato il tutto non poteva che regalare grande musica e così è stato, applausi.

The Karma Effect “Cruel Intensions” (Earache, 2026)

Grande band i The Karma Effect, tra e migliori del genere in circolazione e al momento “Cruel Intentions” è il mio disco hard rock dell’anno!

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Questo nuovo lavoro targato Samantha Martin And Delta Sugar non fa che confermare l’ottima salute di cui gode il genere in questo inizio millennio, consigliato.

Delirium I.P.G. “Sesta Strada Lungo Il Tempo” (Black Widow Records, 2026)

Il mix tra esperienza e bravura dei membri dei Delirium, unito al loro entusiasmo, ha contribuito all’elaborazione di un ottimo album degno del loro illustre passato e della tradizione progressive italiana.

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Gli Speed Stroke tornano con un nuovo album, mixato e masterizzato da Erik Mårtensson (Eclipse), che ruota intorno al movimento tra  H.E.A.T, Hardcore Superstar, Crashdïet, W.A.S.P., Skid Row della prima era. Se siete amanti del genere vi piacerà!

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IIan Parry annuncia con orgoglio il nuovo capitolo della rinomata serie Consortium Project. “Legacy Of Empires” è un’opera ambiziosa e cinematografica di progressive metal, e rappresenta un trionfale ritorno per uno degli artisti più visionari del genere.

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Sembra sacrilego che debba, in premessa, ricordare che il titolare del progetto The Black è un certo Mario Di Donato,…

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Damn Freaks – “Love In Stereo” (Andromeda Relix/Volcano, 2021)

Dei fiorentini si nominerà sempre la presenza di Iacopo Meille, singer degli storici Tygers Of Pan-Tang , fiore all’occhiello di…

George Harrison – “All Things Must Pass 50th Anniversary” (Capitol, 2021)

Nel totale rispetto di un gigante come Harrison, sentire che non era soddisfatto di questo capolavoro, che mezzo secolo fa…

Blind Golem – “A Dream Of Fantasy” (Andromeda Relix, 2021)

Se non fosse uscito all’alba del 2021, sarebbe probabilmente finito nella personale ed annuale top 10 che ho l’onere, ma…

“Rocker & Youtuber” di Francesco Bommartini (Arcana, 2021, 184 pag., 16 €)

Può youtube diventare una fonte per diffondere, e di conseguenza conoscere la musica rock? Certamente. L’importante è imparare a distinguere…

5 luglio 1971, Guerriglia al Vigorelli: quello che ci siamo persi nel fumo dei lacrimogeni.

L'evento più traumatico nella carriera dei Led Zeppelin, secondo solo alla morte improvvisa di John Bonham, è di certo rappresentato…

Icon For Hire – “Amorphus” (Icon For Hire ,2021)

Premetto che questo è il mio disco dell’estate!! Per i tanti che non li conoscessero gli Icon For Hire sono…

Fiaba – “Di Gatti Di Rane Di Folletti E Altre Storie” (Lizard, 2020)

Non sono avvezzo a votazioni così alte (Vi svelo subito il segreto: 8,5), ma tale è stata la sorpresa nello…

SOULFLY, Gramercy Theater, New York, 1 settembre 2021

Piove. E tanto. Basta togliere l’ombrello per tre secondi e ti ritrovi bagnato fradicio. La gente per strada si ripara…

Logos – “Sadako e le 1000 gru di carta” (Andromeda Relix, 2020)

Per gli amanti del prog è ancora vivido il felice ricordo derivante dagli ascolti (che immagino divenuti ben presto compulsivi)…

Garbage – “No Gods No Masters” (Warner Music,2021)

Per quanto mi riguarda con i Garbage si può andare sempre sul sicuro. Raramente nella loro quasi trentennale carriera la…

The Vice – “White Teeth Rebellion” (Noble Demon,2021)

Questo giovane trio svedese attivo dal 2012 giunge in realtà solo ora al secondo album proponendo un interessante incrocio tra…

Iron Maiden – “Senjutsu” (Pharlophone, 2021)

Il diciassettesimo disco di studio non sembra portare sfortuna alla band inglese, visto che è schizzato in classifica in tutti…

The C. Zek Band – “Samsara” (Andromeda Relix, 2021)

Torna la band del chitarrista Cristian Zecchin, in arte C.Zek , artefice di un buon debutto targato 2017 ( “Set…

Queen – “News Of The World 40th Anniversary” (Hollywood Records, 2021)

Tra le tante riedizioni e ristampe che invadono il mercato, spicca certamente questo cofanetto che festeggia i 40 anni di…

Silver Lake by Esa Holopainen – “Silver Lake” (Warner Music,2021)

Per i pochi che non lo sapessero Esa Holopainen è membro fondatore nonché principale songwriter dei seminali Amorphis, band finlandese…

TesseracT – “Portals” (KScope, 2021)

La pandemia ha costretto molti gruppi ad inventarsi soluzioni per restare operativi. Gli inglesi TesseracT, come altri, hanno creato un…

Aufklärung – “De’ La tempesta…. L’Oscuro Piacere” (Pick Up, 2021)

Pubblicato in origine nel 1995, in breve tempo questo disco degli Aufklärung, si è trasformato in uno dei lavori più…

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2025)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

Tim Easton “fiREHORSE” (Campfire Propaganda, 2026)

L’album racconta di un musicista e cantautore che si muove agilmente in territori folk/rock e americana con una padronanza ed esperienza assolutamente invidiabili.

Morgan Freeman “Morgan Freeman’s Symphonic Blues Experience” (Decca Records, 2026)

La passione del grande attore americano, la bravura degli artisti coinvolti, la bellezza dei brani scelti e la sagacia dell’orchestra che ha accompagnato il tutto non poteva che regalare grande musica e così è stato, applausi.

The Karma Effect “Cruel Intensions” (Earache, 2026)

Grande band i The Karma Effect, tra e migliori del genere in circolazione e al momento “Cruel Intentions” è il mio disco hard rock dell’anno!

Samantha Martin And Delta Sugar “A Beautiful Buzz” (Gypsy Soul Records, 2026)

Questo nuovo lavoro targato Samantha Martin And Delta Sugar non fa che confermare l’ottima salute di cui gode il genere in questo inizio millennio, consigliato.

Delirium I.P.G. “Sesta Strada Lungo Il Tempo” (Black Widow Records, 2026)

Il mix tra esperienza e bravura dei membri dei Delirium, unito al loro entusiasmo, ha contribuito all’elaborazione di un ottimo album degno del loro illustre passato e della tradizione progressive italiana.

Speed Stroke “Damage Control” (Scarlet Records, 2026)

Gli Speed Stroke tornano con un nuovo album, mixato e masterizzato da Erik Mårtensson (Eclipse), che ruota intorno al movimento tra  H.E.A.T, Hardcore Superstar, Crashdïet, W.A.S.P., Skid Row della prima era. Se siete amanti del genere vi piacerà!

Ian Perry’s Consortium Project VI “Legacy Of Empires” (Frontiers Records 2026)

IIan Parry annuncia con orgoglio il nuovo capitolo della rinomata serie Consortium Project. “Legacy Of Empires” è un’opera ambiziosa e cinematografica di progressive metal, e rappresenta un trionfale ritorno per uno degli artisti più visionari del genere.

Faded Rust “Nowhere To Hide” (Autoprodotto, EP, 2026)

Un piccolo gioiellino acustico, una produzione italiana che riporta in auge il rock anni ’90, davvero bello e ben prodotto.