BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The C. Zek Band – “Samsara” (Andromeda Relix, 2021)

Torna la band del chitarrista Cristian Zecchin, in arte C.Zek , artefice di un buon debutto targato 2017 ( “Set…

Queen – “News Of The World 40th Anniversary” (Hollywood Records, 2021)

Tra le tante riedizioni e ristampe che invadono il mercato, spicca certamente questo cofanetto che festeggia i 40 anni di…

Silver Lake by Esa Holopainen – “Silver Lake” (Warner Music,2021)

Per i pochi che non lo sapessero Esa Holopainen è membro fondatore nonché principale songwriter dei seminali Amorphis, band finlandese…

TesseracT – “Portals” (KScope, 2021)

La pandemia ha costretto molti gruppi ad inventarsi soluzioni per restare operativi. Gli inglesi TesseracT, come altri, hanno creato un…

Aufklärung – “De’ La tempesta…. L’Oscuro Piacere” (Pick Up, 2021)

Pubblicato in origine nel 1995, in breve tempo questo disco degli Aufklärung, si è trasformato in uno dei lavori più…

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The C. Zek Band – “Samsara” (Andromeda Relix, 2021)

Torna la band del chitarrista Cristian Zecchin, in arte C.Zek , artefice di un buon debutto targato 2017 ( “Set…

Queen – “News Of The World 40th Anniversary” (Hollywood Records, 2021)

Tra le tante riedizioni e ristampe che invadono il mercato, spicca certamente questo cofanetto che festeggia i 40 anni di…

Silver Lake by Esa Holopainen – “Silver Lake” (Warner Music,2021)

Per i pochi che non lo sapessero Esa Holopainen è membro fondatore nonché principale songwriter dei seminali Amorphis, band finlandese…

TesseracT – “Portals” (KScope, 2021)

La pandemia ha costretto molti gruppi ad inventarsi soluzioni per restare operativi. Gli inglesi TesseracT, come altri, hanno creato un…

Aufklärung – “De’ La tempesta…. L’Oscuro Piacere” (Pick Up, 2021)

Pubblicato in origine nel 1995, in breve tempo questo disco degli Aufklärung, si è trasformato in uno dei lavori più…

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The C. Zek Band – “Samsara” (Andromeda Relix, 2021)

Torna la band del chitarrista Cristian Zecchin, in arte C.Zek , artefice di un buon debutto targato 2017 ( “Set…

Queen – “News Of The World 40th Anniversary” (Hollywood Records, 2021)

Tra le tante riedizioni e ristampe che invadono il mercato, spicca certamente questo cofanetto che festeggia i 40 anni di…

Silver Lake by Esa Holopainen – “Silver Lake” (Warner Music,2021)

Per i pochi che non lo sapessero Esa Holopainen è membro fondatore nonché principale songwriter dei seminali Amorphis, band finlandese…

TesseracT – “Portals” (KScope, 2021)

La pandemia ha costretto molti gruppi ad inventarsi soluzioni per restare operativi. Gli inglesi TesseracT, come altri, hanno creato un…

Aufklärung – “De’ La tempesta…. L’Oscuro Piacere” (Pick Up, 2021)

Pubblicato in origine nel 1995, in breve tempo questo disco degli Aufklärung, si è trasformato in uno dei lavori più…

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The C. Zek Band – “Samsara” (Andromeda Relix, 2021)

Torna la band del chitarrista Cristian Zecchin, in arte C.Zek , artefice di un buon debutto targato 2017 ( “Set…

Queen – “News Of The World 40th Anniversary” (Hollywood Records, 2021)

Tra le tante riedizioni e ristampe che invadono il mercato, spicca certamente questo cofanetto che festeggia i 40 anni di…

Silver Lake by Esa Holopainen – “Silver Lake” (Warner Music,2021)

Per i pochi che non lo sapessero Esa Holopainen è membro fondatore nonché principale songwriter dei seminali Amorphis, band finlandese…

TesseracT – “Portals” (KScope, 2021)

La pandemia ha costretto molti gruppi ad inventarsi soluzioni per restare operativi. Gli inglesi TesseracT, come altri, hanno creato un…

Aufklärung – “De’ La tempesta…. L’Oscuro Piacere” (Pick Up, 2021)

Pubblicato in origine nel 1995, in breve tempo questo disco degli Aufklärung, si è trasformato in uno dei lavori più…

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The C. Zek Band – “Samsara” (Andromeda Relix, 2021)

Torna la band del chitarrista Cristian Zecchin, in arte C.Zek , artefice di un buon debutto targato 2017 ( “Set…

Queen – “News Of The World 40th Anniversary” (Hollywood Records, 2021)

Tra le tante riedizioni e ristampe che invadono il mercato, spicca certamente questo cofanetto che festeggia i 40 anni di…

Silver Lake by Esa Holopainen – “Silver Lake” (Warner Music,2021)

Per i pochi che non lo sapessero Esa Holopainen è membro fondatore nonché principale songwriter dei seminali Amorphis, band finlandese…

TesseracT – “Portals” (KScope, 2021)

La pandemia ha costretto molti gruppi ad inventarsi soluzioni per restare operativi. Gli inglesi TesseracT, come altri, hanno creato un…

Aufklärung – “De’ La tempesta…. L’Oscuro Piacere” (Pick Up, 2021)

Pubblicato in origine nel 1995, in breve tempo questo disco degli Aufklärung, si è trasformato in uno dei lavori più…

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The C. Zek Band – “Samsara” (Andromeda Relix, 2021)

Torna la band del chitarrista Cristian Zecchin, in arte C.Zek , artefice di un buon debutto targato 2017 ( “Set…

Queen – “News Of The World 40th Anniversary” (Hollywood Records, 2021)

Tra le tante riedizioni e ristampe che invadono il mercato, spicca certamente questo cofanetto che festeggia i 40 anni di…

Silver Lake by Esa Holopainen – “Silver Lake” (Warner Music,2021)

Per i pochi che non lo sapessero Esa Holopainen è membro fondatore nonché principale songwriter dei seminali Amorphis, band finlandese…

TesseracT – “Portals” (KScope, 2021)

La pandemia ha costretto molti gruppi ad inventarsi soluzioni per restare operativi. Gli inglesi TesseracT, come altri, hanno creato un…

Aufklärung – “De’ La tempesta…. L’Oscuro Piacere” (Pick Up, 2021)

Pubblicato in origine nel 1995, in breve tempo questo disco degli Aufklärung, si è trasformato in uno dei lavori più…

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Deep Purple “Splat!” (earMusic, 2026)

La nostra redazione ha pensato che il ritorno dei Deep Purple, meritasse una recensione multipla. E, senza confrontarci, abbiamo scoperto che il parere è il medesimo: disco stratosferico, pazzesco se si considera che arriva dopo quasi 60 anni storia. L’aggettivo leggende è riduttivo.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Peter Karp “Jersey Town” (Autoprodotto, 2026)

Un album più profondo di quello che la musica suggerisce, anche se i motivi per divertirsi ci sono, grazie ad un songwriting tanto semplice quanto sagace nel dosare asperità rock ed emozionalità blues, conditi da momenti soul per un ritorno che non deluderà i fans di Karp.

Sam Morrow “Southern Boogie” (Blue Elan Records, 2026)

Tra hard rock, boogie e southern, il talentuoso musicista texano Sam Barrow ci offre un lavoro di transizione, ma comunque in grado di tenere alta l’attenzione sulle sue future mosse.

Hex A.D. “Surgical Cuts In The Cosmos” (Apollon Records, 2026)

Gli Hex A.D. si confermano una certezza nel panorama heavy rock odierno, dimostrando talento, attitudine e ambizione tali da meritare traguardi prestigiosi.

The Devil Wears Nada “In Lust We Thrust” (Eonian Records, 2026)

The Devil Wears Nada, pubblicano “In Lust We Thrust” secondo disco della band. Ricco di ritornelli esplosivi, atmosfera cinematografica e una produzione moderna tagliente come un rasoio

Evanescence “Sanctuary” (BMG, 2026)

Composto, come ha affermato la frontgirl Emily Lee, in tempi di guerra e paura, “Sanctuary” è un album che non porta novità stilistiche, ma ha tutto per piacere ai fan della band.

Samantha Fish “Paper Doll Live” (Rounder Records, 2026)

Affiatamento, complicità e una sorta di momento magico che sul palco si trasformano in uno spettacolo esaltante. Otto dei nove brani di “Paper Doll” vengono suonati insieme ad altre chicche da scoprire e fare vostre. Dedicato a chi afferma che il rock è morto…

Datura4 “High On The Low Brow” (Alive Naturalsound Records, 2026)

“High On The Low Brow” è IL disco dei Datura4 senza se e senza ma. Approfittatene.

White Lies, Teatro Romano Verona, 29 giugno 2026

L’intimità del luogo ed il calore appassionante dei White Lies ci regalano un concerto semplice ma che, in caso di futura replica, richiama la necessità di non privarsene. Bella serata!

Harsh “Feels” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Gli Harsh sono le nuove stelle emergenti nella scena hard rock. La band di Parigi riporta in vita il suo suono tradizionale anni 80, “Feels” è un buon disco da ascoltare in auto o mentre spensierati e con i pensieri leggeri ci gustiamo una buona birra.

Child “Rebirth” (Heavy Psych Sounds Records, 2026)

Altro lavoro da incorniciare per il trio australiano, altro passo verso l’immortalità artistica, non perdeteveli assolutamente.

Bill Kirchen “Cat Out Of The Bag” (The Last Music Company, 2026)

Un album di rilassante rock americano come piace agli ascoltatori abituati a rilassate sonorità country/roots, così come a un più divertente e ballabile western rock’n’roll. Consigliato.

Mike Campbell & The Dirty Knobs “Mission Of Mercy” (Indipendent, 2026)

Per gli amanti del genere, questo nuovo album di Mike Campbell & The Dirty Knobs risulta fondamentale, non solo per rivivere il sound degli “Heartbreakers”, ma soprattutto per ascoltare del grande rock americano.

Prince Of Failure “Prince Of Failure” (Kscope, 2026)

Se amate i il mondo stilistico che si muove intorno ai Tesseract ,“Prince Of Failure” è un album che non dovete assolutamente sottovalutare, vi regalerà intense emozioni.  

Vision Divine “A Clockwork Reverie” (Scarlet, 2026)

Un mini album che fa da ponte tra passato e futuro di una grande band italiana, amata anche all’estero. Attendiamo fiduciosi il nuovo album.

Enio Nicolini “UMA-Bot4” (The Triad Records, 2026)

L’AI e il futuro incerto, accompagnano questo nuovo capitolo di Enio Nicolini, sempre ricco di coraggio, tra sperimentazioni metal e contaminazioni elettroniche.

Mattador “III” (Frontiers Records, 2026)

Con il ritorno di “III”, i Mattador combinano melodie forti, emozioni sincere, forte di qualità che ne rendono l’ascolto, a tratti, stimolante e piacevole.

Duane Betts “Isle Of Hope” (Sun Records, 2026)

Duane Betts ha pubblicato la sua opera più intimista e personale, lasciando scorrere le emozioni che come uno tsunami travolgeranno anche chi avrà la fortuna di ascoltarlo.