La considerazione è decisamente scontata ma necessaria: trentasei anni e 13 album dopo l’esordio, la parola “Teenage” comincia effettivamente a stridere un po’, specialmente se non venisse affrontata con l’opportuna ironia e autoironia. Per fortuna Norman Blake e Raimond McGinley, fondatori e tuttora anime dei Teenage Fanclub, lo capiscono bene e ci regalano un quattordicesimo lp fatto di solare e tranquillo ottimismo. Il semplice piacere di andare in studio, suonare canzoni che escono spontanee (loro stessi ammettono di non pianificare più molto, di andare in sala e lasciare che l’istinto li guidi) e regalarle al pubblico. E’ poi quello che ha tenuto vivi e longevi per tutti questi anni i Teenage Fanclub. La semplicità e la condivisione di un progetto di musica che deve far stare bene i fan, il pubblico, gli ascoltatori. Mentre i loro più o meno contemporanei Primal Scream, Jesus & Mary Chain, Oasis, si scontravano in diatribe, rumorismi, angosce e eccessi di vario tipo, i Teenage Fanclub si mantenevano tutto sommato coerenti con la loro idea, col loro suono, col loro modo di sentire la musica. Certo, se andate a ripescare i primi album, se riascoltate ‘Star Sign’ o ‘Everything Flows’, o i divertissment di ‘The King’, è evidente una diversa marcia, nei suoni e nell’entusiasmo giovanile, rispetto a ‘Do Not Dare To Dream’. Che risulta comunque coerente con un progetto e un percorso. Avrebbe senso 36 anni dopo fare ancora i ragazzini che elettrificano ‘Like A Virgin’? Ovviamente no. Ma si può ancora fare bella musica, ben suonata, con echi che una volta ricordavano degli Oasis meno incazzati e oggi magari somigliano più agli Eagles (o ai Big Star, se volete un’influenza più figa), ma che sono comunque forieri di ottime e ben costruite melodie, acustiche, minimali, arricchite da interventi di tastiera sempre misurati e opportuni. Come da 36 anni a questa parte insomma se volete musica bella, aperta, ottimista, ce l’avete qui. Con una citazione particolare per la bellezza dell’iniziale ‘There Was You’ che a mio personale parere vale anche più del singolo scelto “A Day In The Sun”. Sole, sogni, gente e gioventù. Dove la trovate un’altra band che vi regala queste cose semplici e desiderabili?