In un mondo non governato dai social i Greta Van Fleet esibirebbero i gradi della più grande classic rock band degli ultimi quindici anni. Invece la band originaria del Michigan, guidata dai fratelli Kiszka, si è vista assalire sin dai primi passi, era il 2017, di ingiuri e offese. Il motivo lo conosciamo tutti: sarebbero l’ennesima copia dei Led Zeppelin. Non nego che inizialmente il solco era quello, tuttavia poche band lo hanno calcato con così tanto talento e ambizione, oggi – si mettano il cuore in pace i detrattori – con questo quarto album di studio i Greta Van Fleet si staccano dal cordone ombelicale e vivono di luce propria. “Palaca For The Palce” è un album che fonde hard rock e folk in maniera magistrale, lo sviluppo dei pezzi è totalmente classico, ma le pennate di chitarre di Jacob Thomas hanno uno stile personale, la voce di Joshua Michael è l’elemento divisivo per molti, ma è proprio la sua timbrica originale a rendere i GVF qualcosa di unico. Il contributo della sezione ritmica del terzo fratello Samuel Francis al basso e del batterista Daniel Robert Wagner è prezioso e fonde energia e classe, imprimendo allo stile del gruppo elementi fondamentali. Tredici i brani, tutti allineati su un livello medio alto, ma la mia personale priorità va all’epica “Tear It Down”, all’hard blues sporco di “Heart and the Beat”, mentre la ballata rock “Field of Stars” è alimentata da sonorità elettro acustiche su cui Joshua disegna una linea vocale sontuosa, così come la successiva “Play Your Games” con un refrain a pieni polmoni. Senza dimenticare “Lost In The Golden”, “Touch Again”, “Call My Own” fino al conclusivo blues misterioso di “Born Into This”, per un lotto di brani avvolgenti, ricchi di sfumature e di arrangiamenti inusuali, con la voce di Joshua che fonde rock, canti pellerossa e melodie orientali.  Interessanti anche i testi che si spostano dalle tematiche mitologiche cosmiche dei dischi precedenti, per abbracciare temi introspettivi e focalizzati sul concetto di comunità, come cita anche il titolo, dove il palazzo è la musica della band. Ma, titoli a parte, questo è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.  

16 maggio 2027: Greta Van Fleet in concerto a Milano