BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Mago De Oz “Alicia En El Metalverso” (Warner Records Spain, 2024)

Tornano con un nuovo convincente album i Mago de Oz, autentiche leggende del metal spagnolo!!

Israel Nash “Orzaker” (Loose Music, 2023)

Un album che non può mancare nella discografia degli appassionati di rock americano e della sua tradizione.

Geometry Of Chaos  “Imaginary Friends” (Autoprodotto, 2023)

“Imaginary Friends” non potrà che trovare consensi tra tutti coloro che amano il prog metal e non si fermano ai soliti tre gruppi di superficie.

Suicide Bombers “All For The Candy” (Suicide Records, 2024)

Arrivano al quinto album i glamstar Suicide Bombers, con un attitudine sfrontata ed irriverente.

Rostro Del Sol “Blue Storm” (Stolen Body Recors, 2023)

La giovane band messicana sta costruendo con coerenza la propria identità stilistica e non ha paura di rivelare i modelli a cui si ispira.

Honey Island Swamp Band “Custom Deluxe” (Color Red Musics, 2023)

Ancora un lavoro carico di energia e roots per gli Honey Island Swamp Band. Fatelo vostro, è un ordine.

Runaway Totem “Creators” (Black Widow Records, 2023)

Un’altra opera mistica e spaziale per i Runaway Totem, una delle band più originali del panorama prog internazionale.

Datura4 “Invisible Hits” (Alive Records, 2023)

Una band che è culto per pochi, ma che dovrebbe essere materia per chi del classic rock  ne fa abituale ascolto.

Hällas “The Hällas Saga / Live at Cirkus” (RMV Grammofon, 2023)

Un ottimo live che lascia un unico rimpianto: non aver potuto vedere dal vivo gli Hällas , con tutta la coreografia coerente con il tema portante.

Paolo Benvegnù “É inutile parlare d’amore” (Woodworm, 2024)

Dopo venti anni di carriera solista, Paolo Benvegnù, il cantautore che guarda le stelle, con “É inutile parlare d’amore”, firma il suo album più bello e maturo. Definirlo un capolavoro non è un azzardo!

Smoking Snakes “Danger Zone” (Frontiers, 2024)

Bel debutto per il four piece svedese Smokin Snakes: sleaze rock energico con ottime canzoni!!

Revolution Saints “Against The Winds” (Frontiers, 2024)

Ritorna con un nuovo disco la band di Deen Castronovo con un album che vi farà rimpiombare dritti negli anni ’80!!

The Bayou Bandits “Arizona Stepson” (Autoprodotto, 2023)

Sentirete ancora parlare di questo gruppo dell’Arizona, altra realtà da seguire in quel covo di talenti che è il southern rock odierno. Consigliato. 

Madder Mortem “Old Eyes, New Heart (Dark Essence Records, 2024)

Un guazzabuglio di heavy, dark, doom, prog, rock, thrash, alternative e blues, i Madder Mortem non si fanno mancare nulla per sorprenderci ancora una volta e firmano un album imperdibile!

Jack O’ The Clock “The Warm, Dark Circus” (autoprodotto, 2023)

“The Warm, Dark Circus” è un’opera interessante, una conferma della creatività e del desiderio di sperimentare di Damon Waitkus e dei suoi Jack O’ The Clock.

Aragorn “The suite” (Merry Go Round, 2023)

Dopo mezzo secolo la leggenda degli australiani Aragorn trova forma compiuta con questo meraviglioso album postumo.

Slift “Ilion” (Sub Pop, 2024)

Con “Ilion” gli Slift firmano un album imponente e sontuoso, che segnerà indelebilmente le classifiche di questo 2024.

Lucifer “V” (Nuclear Blast, 2024)

Con “V” i Lucifer convincono e compiono un ulteriore passo in avanti verso la maturità definitiva.

Saturna “The Reset” (Spinda Records, 2023)

Esperta band spagnola di classic rock, anche con questo quinto album i Saturna non deludono.

Riley’s L.A. Guns “The Dark Horse” (Golden Robot Records, 2024)

E’ uscito il 22 gennaio il nuovo “The Dark Horse” dei Riley’s L.A.Guns .
La data è stata scelta in onore del batterista Steve Riley, scomparso il 24 ottobre 2023, che il 22 gennaio avrebbe compiuto 68 anni,

Uncle Lucius “Like It’s The Last One Left (Boo Clap Records, 2023)

Un album completo, che mescola southern e rock blues, con intensità ed emozione. Un rientro sulle scene alla grande per i texani Uncle Lucius!

The Steel Crows “The Steel Crows” (The Steel Crow, 2024)

Hard rock anni ’70 classico, tra Rolling Stones ed Aerosmith, maturo, potente e mai ruffiano. Un debutto imperdibile.

Arkitekture “Rationalis impetus” (Merry Go Round, 2022)

Un album del 2022 diventa la novità sensazionale del 2024? Stranezze del mercato discografico e merito della grandezza di questa band sud coreana!!

King Tree And The Earthmothers “Modern Tense” (Snakeloop/CRS, 2023)

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano.

Dom Martin “Buried In The Hail” (Forty Below Records, 2023)

Don Martin firma un album dalle tonalità grigie, introspettivo, di non facile presa e per questo ancora più affascinante.

MATER a clivis IMPERAT “Carmina occulta” (Black Widow Records, 2023)

Samael Von Martin, musicista veneto, già leader di Evol e Death Dies, si conferma con questa nuovo album della sua nuova creatura, che naviga verso mari meravigliosamente esoterici.

Black River Sons “Skins” (Music-Records, 2023)

Se amate Black Label Society e gli ultimi Lynyrd Skynyrd, i Black River Sons sono la sintesi perfetta!!

The Death Spell “The Death Spell” (Autoprodotto, 2023)

Un album che è una discesa letale verso l’abisso infernale, in poche parole: un album da non perdere assolutamente!

The Rods “Rattle The Cage” (Massacre Records, 2024)

I The Rods tirano dritti per la loro strada, mai abbandonata in quasi 45 anni di attività e per i due veterani arrivati ormai alla settantina, è una bella prova di forza.

Dolly Parton “Rockstar” (Butterfly Records, 2023)

La regina del country alle prese con il rock? No, una divinità incontra il rock! E ci sono anche Rob Halford e Steve Perry.

Duff Mckagan “Lighthouse” (Sony, 2023)

Non convince il nuovo lavoro di Duff Mckagan, che rasenta la sufficienza e nulla più. Un’occasione persa, visti anche i numerosi illustri ospiti.

Cat Squirrel “Blues What Am” (Dixiefrog, 2023)

“Blues What Am” dei Cat Squirrel è un album emozionante, avvolgente, commovente e, perché no, divertente. Fatelo vostro!

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.