BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

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I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

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Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

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Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

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“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

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La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

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Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!