BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Necrodeath: una storia italiana ai confine del male!

Orgoglio italiano, i Necrodeath stanno per scrivere la parole fine di un percorso lungo quattro decenni, sempre all’insegna del metal estremo originale ed incontaminato. Ma, come dicono, c’è ancora tanto da fare!

Blues Factory Feat. Fabio Drusin “III” (ArteSuono, 2024)

Un ottimo debutto ricco di southern e calore rock blues, pronto a scaldare l’inverno oramai alle porte!! E c’è anche Fabio Drusin!

Legions Of Doom “The Skull 3” (Tee Pee Records, 2024)

La qualità dei brani, l’importanza dei curricula e la fervida ispirazione rendono quest’opera un must per ciò che riguarda il metal in generale e il doom in particolare.

The Chris Zek Band “Agarthi” (Autoproduzione, 2024)

Un disco sincero, suonato con classe e la giusta attitudine, con una produzione attinente al sound della band. Complimenti!!

Slower “Rage And Ruin” (Heavy Psych, 2024)

In attesa di vedere se la strada futura degli Slower andrà di nuovo in direzione Slayer o proseguirà sui brani originali, ci lasciano un disco che alimenta l’attesa e la voglia di saperne di più.

Lone Justice “Viva Lone Justice” (AFAR, 2024)

Un ritorno clamoroso! Appuntamento allora fra altri 37 anni per un nuovo Lone Justice, sempre con le lacrime agli occhi.

Voodoo Circle “Hail To The King” (AFM Records, 2024)

I Voodoo Circle firmano un settimo album che esalta e modernizza l’hard rock degli anni ’70 e ’80. Un bel disco che si ascolta con piacere!

Gotho “Gothron Versus Fartark” (Supernatural Cat Records, 2024)

Dieci movimenti che formano una jam strumentale ispirata da Goblin, Hawkwind, Frank Zappa e King Crimson, stravolti e rielaborati. In due parole: geniali Gotho.

Dead Monarchs “Titan” (Autoprodotto, 2024)

Dead Monarchs: segnatevi questo nome, ne risentiremo parlare.

Delta Generators “The Lost Years” (Indy, 2024)

La band di Boston dimostra di fare corsa a parte quando si tratta di forgiare la materia rock blues. Imperdibile!

Impellitteri “War Machine” (Frontiers Music, 2024)

Ritornano con il dodicesimo album Chris Impellitteri e la sua band, per un concentrato di energia e assoli funambolici!

Greenfly “Satan’s Daughter” (Seelie Court Digital, 2024)

Greenfly: l’ennesima perla nascosta proveniente dal calderone pressoché infinito del rock dei ‘60 e ‘70.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Necrodeath: una storia italiana ai confine del male!

Orgoglio italiano, i Necrodeath stanno per scrivere la parole fine di un percorso lungo quattro decenni, sempre all’insegna del metal estremo originale ed incontaminato. Ma, come dicono, c’è ancora tanto da fare!

Blues Factory Feat. Fabio Drusin “III” (ArteSuono, 2024)

Un ottimo debutto ricco di southern e calore rock blues, pronto a scaldare l’inverno oramai alle porte!! E c’è anche Fabio Drusin!

Legions Of Doom “The Skull 3” (Tee Pee Records, 2024)

La qualità dei brani, l’importanza dei curricula e la fervida ispirazione rendono quest’opera un must per ciò che riguarda il metal in generale e il doom in particolare.

The Chris Zek Band “Agarthi” (Autoproduzione, 2024)

Un disco sincero, suonato con classe e la giusta attitudine, con una produzione attinente al sound della band. Complimenti!!

Slower “Rage And Ruin” (Heavy Psych, 2024)

In attesa di vedere se la strada futura degli Slower andrà di nuovo in direzione Slayer o proseguirà sui brani originali, ci lasciano un disco che alimenta l’attesa e la voglia di saperne di più.

Lone Justice “Viva Lone Justice” (AFAR, 2024)

Un ritorno clamoroso! Appuntamento allora fra altri 37 anni per un nuovo Lone Justice, sempre con le lacrime agli occhi.

Voodoo Circle “Hail To The King” (AFM Records, 2024)

I Voodoo Circle firmano un settimo album che esalta e modernizza l’hard rock degli anni ’70 e ’80. Un bel disco che si ascolta con piacere!

Gotho “Gothron Versus Fartark” (Supernatural Cat Records, 2024)

Dieci movimenti che formano una jam strumentale ispirata da Goblin, Hawkwind, Frank Zappa e King Crimson, stravolti e rielaborati. In due parole: geniali Gotho.

Dead Monarchs “Titan” (Autoprodotto, 2024)

Dead Monarchs: segnatevi questo nome, ne risentiremo parlare.

Delta Generators “The Lost Years” (Indy, 2024)

La band di Boston dimostra di fare corsa a parte quando si tratta di forgiare la materia rock blues. Imperdibile!

Impellitteri “War Machine” (Frontiers Music, 2024)

Ritornano con il dodicesimo album Chris Impellitteri e la sua band, per un concentrato di energia e assoli funambolici!

Greenfly “Satan’s Daughter” (Seelie Court Digital, 2024)

Greenfly: l’ennesima perla nascosta proveniente dal calderone pressoché infinito del rock dei ‘60 e ‘70.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Necrodeath: una storia italiana ai confine del male!

Orgoglio italiano, i Necrodeath stanno per scrivere la parole fine di un percorso lungo quattro decenni, sempre all’insegna del metal estremo originale ed incontaminato. Ma, come dicono, c’è ancora tanto da fare!

Blues Factory Feat. Fabio Drusin “III” (ArteSuono, 2024)

Un ottimo debutto ricco di southern e calore rock blues, pronto a scaldare l’inverno oramai alle porte!! E c’è anche Fabio Drusin!

Legions Of Doom “The Skull 3” (Tee Pee Records, 2024)

La qualità dei brani, l’importanza dei curricula e la fervida ispirazione rendono quest’opera un must per ciò che riguarda il metal in generale e il doom in particolare.

The Chris Zek Band “Agarthi” (Autoproduzione, 2024)

Un disco sincero, suonato con classe e la giusta attitudine, con una produzione attinente al sound della band. Complimenti!!

Slower “Rage And Ruin” (Heavy Psych, 2024)

In attesa di vedere se la strada futura degli Slower andrà di nuovo in direzione Slayer o proseguirà sui brani originali, ci lasciano un disco che alimenta l’attesa e la voglia di saperne di più.

Lone Justice “Viva Lone Justice” (AFAR, 2024)

Un ritorno clamoroso! Appuntamento allora fra altri 37 anni per un nuovo Lone Justice, sempre con le lacrime agli occhi.

Voodoo Circle “Hail To The King” (AFM Records, 2024)

I Voodoo Circle firmano un settimo album che esalta e modernizza l’hard rock degli anni ’70 e ’80. Un bel disco che si ascolta con piacere!

Gotho “Gothron Versus Fartark” (Supernatural Cat Records, 2024)

Dieci movimenti che formano una jam strumentale ispirata da Goblin, Hawkwind, Frank Zappa e King Crimson, stravolti e rielaborati. In due parole: geniali Gotho.

Dead Monarchs “Titan” (Autoprodotto, 2024)

Dead Monarchs: segnatevi questo nome, ne risentiremo parlare.

Delta Generators “The Lost Years” (Indy, 2024)

La band di Boston dimostra di fare corsa a parte quando si tratta di forgiare la materia rock blues. Imperdibile!

Impellitteri “War Machine” (Frontiers Music, 2024)

Ritornano con il dodicesimo album Chris Impellitteri e la sua band, per un concentrato di energia e assoli funambolici!

Greenfly “Satan’s Daughter” (Seelie Court Digital, 2024)

Greenfly: l’ennesima perla nascosta proveniente dal calderone pressoché infinito del rock dei ‘60 e ‘70.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Necrodeath: una storia italiana ai confine del male!

Orgoglio italiano, i Necrodeath stanno per scrivere la parole fine di un percorso lungo quattro decenni, sempre all’insegna del metal estremo originale ed incontaminato. Ma, come dicono, c’è ancora tanto da fare!

Blues Factory Feat. Fabio Drusin “III” (ArteSuono, 2024)

Un ottimo debutto ricco di southern e calore rock blues, pronto a scaldare l’inverno oramai alle porte!! E c’è anche Fabio Drusin!

Legions Of Doom “The Skull 3” (Tee Pee Records, 2024)

La qualità dei brani, l’importanza dei curricula e la fervida ispirazione rendono quest’opera un must per ciò che riguarda il metal in generale e il doom in particolare.

The Chris Zek Band “Agarthi” (Autoproduzione, 2024)

Un disco sincero, suonato con classe e la giusta attitudine, con una produzione attinente al sound della band. Complimenti!!

Slower “Rage And Ruin” (Heavy Psych, 2024)

In attesa di vedere se la strada futura degli Slower andrà di nuovo in direzione Slayer o proseguirà sui brani originali, ci lasciano un disco che alimenta l’attesa e la voglia di saperne di più.

Lone Justice “Viva Lone Justice” (AFAR, 2024)

Un ritorno clamoroso! Appuntamento allora fra altri 37 anni per un nuovo Lone Justice, sempre con le lacrime agli occhi.

Voodoo Circle “Hail To The King” (AFM Records, 2024)

I Voodoo Circle firmano un settimo album che esalta e modernizza l’hard rock degli anni ’70 e ’80. Un bel disco che si ascolta con piacere!

Gotho “Gothron Versus Fartark” (Supernatural Cat Records, 2024)

Dieci movimenti che formano una jam strumentale ispirata da Goblin, Hawkwind, Frank Zappa e King Crimson, stravolti e rielaborati. In due parole: geniali Gotho.

Dead Monarchs “Titan” (Autoprodotto, 2024)

Dead Monarchs: segnatevi questo nome, ne risentiremo parlare.

Delta Generators “The Lost Years” (Indy, 2024)

La band di Boston dimostra di fare corsa a parte quando si tratta di forgiare la materia rock blues. Imperdibile!

Impellitteri “War Machine” (Frontiers Music, 2024)

Ritornano con il dodicesimo album Chris Impellitteri e la sua band, per un concentrato di energia e assoli funambolici!

Greenfly “Satan’s Daughter” (Seelie Court Digital, 2024)

Greenfly: l’ennesima perla nascosta proveniente dal calderone pressoché infinito del rock dei ‘60 e ‘70.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Necrodeath: una storia italiana ai confine del male!

Orgoglio italiano, i Necrodeath stanno per scrivere la parole fine di un percorso lungo quattro decenni, sempre all’insegna del metal estremo originale ed incontaminato. Ma, come dicono, c’è ancora tanto da fare!

Blues Factory Feat. Fabio Drusin “III” (ArteSuono, 2024)

Un ottimo debutto ricco di southern e calore rock blues, pronto a scaldare l’inverno oramai alle porte!! E c’è anche Fabio Drusin!

Legions Of Doom “The Skull 3” (Tee Pee Records, 2024)

La qualità dei brani, l’importanza dei curricula e la fervida ispirazione rendono quest’opera un must per ciò che riguarda il metal in generale e il doom in particolare.

The Chris Zek Band “Agarthi” (Autoproduzione, 2024)

Un disco sincero, suonato con classe e la giusta attitudine, con una produzione attinente al sound della band. Complimenti!!

Slower “Rage And Ruin” (Heavy Psych, 2024)

In attesa di vedere se la strada futura degli Slower andrà di nuovo in direzione Slayer o proseguirà sui brani originali, ci lasciano un disco che alimenta l’attesa e la voglia di saperne di più.

Lone Justice “Viva Lone Justice” (AFAR, 2024)

Un ritorno clamoroso! Appuntamento allora fra altri 37 anni per un nuovo Lone Justice, sempre con le lacrime agli occhi.

Voodoo Circle “Hail To The King” (AFM Records, 2024)

I Voodoo Circle firmano un settimo album che esalta e modernizza l’hard rock degli anni ’70 e ’80. Un bel disco che si ascolta con piacere!

Gotho “Gothron Versus Fartark” (Supernatural Cat Records, 2024)

Dieci movimenti che formano una jam strumentale ispirata da Goblin, Hawkwind, Frank Zappa e King Crimson, stravolti e rielaborati. In due parole: geniali Gotho.

Dead Monarchs “Titan” (Autoprodotto, 2024)

Dead Monarchs: segnatevi questo nome, ne risentiremo parlare.

Delta Generators “The Lost Years” (Indy, 2024)

La band di Boston dimostra di fare corsa a parte quando si tratta di forgiare la materia rock blues. Imperdibile!

Impellitteri “War Machine” (Frontiers Music, 2024)

Ritornano con il dodicesimo album Chris Impellitteri e la sua band, per un concentrato di energia e assoli funambolici!

Greenfly “Satan’s Daughter” (Seelie Court Digital, 2024)

Greenfly: l’ennesima perla nascosta proveniente dal calderone pressoché infinito del rock dei ‘60 e ‘70.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Necrodeath: una storia italiana ai confine del male!

Orgoglio italiano, i Necrodeath stanno per scrivere la parole fine di un percorso lungo quattro decenni, sempre all’insegna del metal estremo originale ed incontaminato. Ma, come dicono, c’è ancora tanto da fare!

Blues Factory Feat. Fabio Drusin “III” (ArteSuono, 2024)

Un ottimo debutto ricco di southern e calore rock blues, pronto a scaldare l’inverno oramai alle porte!! E c’è anche Fabio Drusin!

Legions Of Doom “The Skull 3” (Tee Pee Records, 2024)

La qualità dei brani, l’importanza dei curricula e la fervida ispirazione rendono quest’opera un must per ciò che riguarda il metal in generale e il doom in particolare.

The Chris Zek Band “Agarthi” (Autoproduzione, 2024)

Un disco sincero, suonato con classe e la giusta attitudine, con una produzione attinente al sound della band. Complimenti!!

Slower “Rage And Ruin” (Heavy Psych, 2024)

In attesa di vedere se la strada futura degli Slower andrà di nuovo in direzione Slayer o proseguirà sui brani originali, ci lasciano un disco che alimenta l’attesa e la voglia di saperne di più.

Lone Justice “Viva Lone Justice” (AFAR, 2024)

Un ritorno clamoroso! Appuntamento allora fra altri 37 anni per un nuovo Lone Justice, sempre con le lacrime agli occhi.

Voodoo Circle “Hail To The King” (AFM Records, 2024)

I Voodoo Circle firmano un settimo album che esalta e modernizza l’hard rock degli anni ’70 e ’80. Un bel disco che si ascolta con piacere!

Gotho “Gothron Versus Fartark” (Supernatural Cat Records, 2024)

Dieci movimenti che formano una jam strumentale ispirata da Goblin, Hawkwind, Frank Zappa e King Crimson, stravolti e rielaborati. In due parole: geniali Gotho.

Dead Monarchs “Titan” (Autoprodotto, 2024)

Dead Monarchs: segnatevi questo nome, ne risentiremo parlare.

Delta Generators “The Lost Years” (Indy, 2024)

La band di Boston dimostra di fare corsa a parte quando si tratta di forgiare la materia rock blues. Imperdibile!

Impellitteri “War Machine” (Frontiers Music, 2024)

Ritornano con il dodicesimo album Chris Impellitteri e la sua band, per un concentrato di energia e assoli funambolici!

Greenfly “Satan’s Daughter” (Seelie Court Digital, 2024)

Greenfly: l’ennesima perla nascosta proveniente dal calderone pressoché infinito del rock dei ‘60 e ‘70.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!