BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!