Torna dopo tre anni la cantante e chitarrista irlandese Gràinne Duffy con un nuovo album che conferma la svolta più energica rispetto al passato, già avvenuta con il precedente e bellissimo “Dirt Woman Blues”, prontamente recensito su BackInRock all’epoca dell’uscita. E infatti si sente subito la voglia di fare rock blues con una marcia in più da parte della Duffy, pronta a graffiare dalle prime note dell’opener “Early In The Morning”. Registrato nella città degli angeli ai 64 Studios con una coppia di produttori affiatatissimi come Justin Stanley e Marc Ford, l’album si snoda in nove brani per trenta minuti scarsi di musica che non perde un grammo in feeling ed energia, anche quando i ritmi rallentano quel tanto che basta da regalare brani melodic rock blues come la splendida “Tragedy”. Della partita, oltre alla Duffy, troviamo Kenny Aronoff alla sei corde (Bob Dylan, Paul McCartney, Bruce Springsteen), Jorgen Carlsson dei Gov’t Mule al basso,Peter Levin dei Blind Boys Of Alabama alle tastiere e Paul Sherry, marito di Gràinne, alla chitarra. Tutto questo talento agli strumenti non viene di certo sprecato, così che nei trenta minuti scarsi di durata ci si imbatte in una serie di hit dove il blues rock amoreggia con il rock’n’roll senza lasciare indietro la melodia, altra protagonista dei nove brani in scaletta. La title track, “Streets Of Love”, “Taking My Heart Away” mettono in risalto la versatilità al canto della Duffy, che ricorda a più riprese eroine del rock e del blues come Janis Joplin o Bonnie Tyler grazie ad una prestazione convincente e graffiante. Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock.