Gli Alchem arrivano dalla provincia di Roma e sono nati nel 2000, anche se il primo embrione è del 1998 sotto il moniker Acidaluna. Da allora hanno pubblicato una demo omonima nel 2005, due ep, “Shadows” (2008) e “Fragments” (2014), e il loro primo full lenght, “Viaggio Al Centro Della Terra” (2018), un concept anch’esso edito per The Triad Records e distribuito dalla Black Widow Records. Il loro mondo musicale è poliedrico, sia perché abbraccia sonorità alternative, progressive e dark metal, arricchite da arrangiamenti molto curati, sia perché inserito in un percorso artistico in cui anche l’aspetto visivo assume un’importanza basilare. Il progetto è imperniato sulle figure dei due fondatori, Annalisa Belli (voce e piano) e Pierpaolo Capuano (chitarre), che si occupano anche della composizione di musica e testi. La formazione è completata dal polistrumentista Paolo Tempesta che, in questo nuovo album, si è occupato anche di produzione e missaggio, senza contare il fatto che ha composto diverse parti strumentali. Il processo creativo di “Bloody Rose” è durato circa quattro anni e la sinergia tra i membri della band ne ha permesso l’ottima riuscita. Che gli Alchem non scherzino si evince già dall’iniziale “All my sins”, una suite di circa tredici minuti articolata in sei parti, come da tradizione progressive, in cui la voce di Annalisa va a dipingere linee vocali eteree su un suono che parte arpeggiato per poi acquisire graduale vigore su un crescendo percussivo, all’interno del quale trova spazio un momento ambient destinato a decollare a sua volta per un finale travolgente che sfuma sulle note del flauto… brano totale. Le note del pianoforte introducono “Alembic”, prima che intraprenda il suo percorso in chiave dark prog metal di classe, con una ricchezza sonora impreziosita ancora dalle liriche della frontwoman e da un eccellente assolo di Alessandro Verginelli. La title track si poggia sul contrasto tra ritmiche claustrofobiche, vocalizzi ancestrali e atmosfere incantate. “La strega davanti al mio specchio” evoca sonorità oscure che ricordano l’epoca delle sceneggiature gotiche degli anni ‘70, di cui più volte abbiamo parlato, con cambi di tempo che tengono l’ascoltatore col fiato sospeso e un intervento del sax di Pasquale De Luca ad attribuire enfasi al brano. I giri del motore aumentano nuovamente e danno potenza a “In my loneliness”, cui contribuisce anche l’Hammond di Enzo Torrano, mentre l’ugola cristallina dona luce al pezzo. Sonorità elettroacustiche unite a ritmiche sciamaniche fanno da base a “The moon”, in attesa di affrontare gli oltre otto minuti di “Deception”, scelta come singolo di presentazione: un calidoscopio sonoro di rara bellezza, arricchito ancora dalle linee vocali cui si aggiunge la voce narrante di Alessandra Bizzarri, sorretta dalle note dell’acustica e del flauto, oltre a piano e tastiere di Daniele Capuano, per proseguire verso un finale arrembante, condito da ottimi spunti della solista. La chiusura con “Come un film in bianco e nero” rimanda nuovamente a elementi cinematografici, attraverso orchestrazioni e linee vocali che riescono a far percepire assenza di colore. Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia (clicca sul link colorato per leggere di loro), Dunwich (in attesa di un loro ritorno) e La Grazia Obliqua, di cui parleremo appena pronto il prossimo album.

Formazione:
Annalisa Belli – voce e piano
Pierpaolo Capuano – chitarre
Paolo Tempesta – basso, chitarre, synth e batteria digitale
Ospiti:
Alessandra Bersiani – batteria su 7, b, c, d; flauto su 7, f
Alessandro Verginelli – assolo di chitarra su 7 e 2
Daniele Capuano – piano e tastiere su 7
Alessandra Bizzarri – voce narrante su 7
Daniela Mazzocchi – batteria sciamanica su 6
Enzo Torrano – organo Hammond su 5
Pasquale De Luca – sax su 4
Fabrizio “Ceko” Felici – supporto tecnico
Tracce:
1) All my sins:
a) Drops (alone in the crowd)
b) Star of the sea
c) Footsteps
d) Voices
e) Over the rain
f) Shadows
2) Alembic
3) Bloody rose
4) La strega davanti al mio specchio
5) In my loneliness
6) The moon
7) Deception
8) Come un film in bianco e nero