BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Howling Giant “Glass Future” (Magnetic Eye Records, 2023)

“Glass Future”, è il nuovo magnifico album degli “ormai” grandissimi Howling Giant.

Ancient Veil “Puer aeternus” (Maracash Records, 2023)

Gli Ancient Veil tornano con un album maturo, dove prog e rock convivono in un equilibrio che convince. Ottimo album!

The Crazy World of Arthur Brown “Live at High Voltage” (Black Widow Records, 2023)

Arthur Brown è una vera icona del rock, importante per essere stato uno dei primi, se non il primo, ad…

Green Lung “This Heathen Land – A Journey Into Occult Albion” (Nuclear Blast, 2023)

Con “This Heathen Land” i Green Lung si confermano una band di grande levatura, dimostrandoci come si possa mixare i vari aspetti “colti” della musica heavy senza rinunciare alla ricerca della forma canzone.

Gravelroad “Duty To Warn” (Knick Knack , 2023)

I Gravelroad hanno ridato voce al loro concetto di Blues Rock con un ottimo album, confermandosi sulla scena come proposta di qualità e di rimarchevole originalità.

The Record Company “The 4th Album” (Round Hill Records, 2023)

Con “The 4th Album” i losangelini The Record Company confermano tutta la loro potenza espressiva, continuando a impartire lezioni di grande delta blues.

Quiet Confusion “Magella” (Go Down Records, 2023)

I Quiet Confusion con “Magella” firmano un album pesante e imprevedibile, dove stoner, metal e psichedelia convivono perfettamente.

Creeper “Sanguivore” (Spinefarm, 2023)

Splende il buio con il gothic rock dei Creeper. “Sanguivore” è un album maturo che vi sorprenderà!

Lynyrd Skynyrd “Fifty” (Geffen/Universal Music, 2023)

In sintesi “Fifty” è un’opera da custodire come una sorta di Vangelo del Southern Rock, nonché la giusta celebrazione di uno dei gruppi più importanti della nostra musica preferita.

Rival Sons “Lightbringer” (Low Country Soul/Atlantic, 2023)

Quando si parla di hard rock odierno, non si può evitare di parlare dei Rival Sons. E “Lightbringer” ne è l’ennesima conferma.

Ego Planet “Ego Planet” (Argonauta Records, 2023)

Sarebbe facile nominare Black Sabbath e Monster Magnet come ispirazioni principali ma, in realtà, gli Ego Planet sono molto più di questo. Album Imperdibile.

Danko Jones “Electric Sounds” (AFM, 2023)

I Danko Jones non sbagliano un colpo: anche “Electric Sounds”, undicesimo album in carriera, è pura dinamite rock’n’roll.

The Weathered Souls “Till The Morning Comes” (The Weathered Souls Records, 2023)

Un album di southern rock molto bello, per una band che lascerà un segno anche in futuro.

Great Master “Montecristo” (Underground Symphony, 2023)

“Montecristo” è un album maturo, sicuramente la vetta dei Great Master.

Tusmørke “Hestehoven” (Karisma Records, 2023)

Per chi ama il prog l’ascolto dei Tusmørke è obbligato.

Child “Soul Murder” (Autoprodotto, 2023)

Nel novero dei gruppi cosiddetti “cult” odierni, un posto è sicuramente riservato ai rockers australiani Child, trio di freaks proveniente…

Phil Campbell And The Bastard Sons “Kings Of The Asylum” (Nuclear Blast, 2023)

“King Of The Asylum” si riassume con quella che è la parola chiave per entrare nello spirito degli undici brani che ne compongono la scaletta; Rock’N’Roll.

Biohazard, Sheer Terror (Irving Plaza, 18 giugno 2023)

Trema New York, trema sotto le cannonate di energia dei Biohazard, che più invecchiano e più diventano potenti.

The Abbey “Word Of Sin” (Season Of Mist, 2023)

Esordio con i fiocchi per i The Abbey, che sottintende già una curiosa attesa per il prossimo album.

Pristine “The Line We Cross” (Pristine Music Production, 2023)

Con “The Line We Cross” i norvegesi Pristine si confermano una grandissima rock band che meriterebbe maggior attenzione di quella che il pubblico e i media gli riservano.

The Marshals “Le Ptit Cham Session” (Flower Coast, 2023)

Sempre convincenti i francesi The Marshals, ancora grande rock blues in questo sesto album che li consegna alla maturità.

Blackwater Bayou “American Dream” (Blackwater Bayou, 2023)

Tutte le canzoni di “American Dream” piacciono per il loro semplice andamento e, grazie a un songwriting ispirato, l’album fornisce più di un riscontro positivo.

Leroy From The North “Toughen Up” (Autoprodotto, 2023)

“Toughen Up” si rivela un ottimo album offerto da una band ispirata e che, sicuramente, regalerà altre soddisfazioni agli amanti del rock americano.

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” (Outlaw Country, 2023)

“Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.1” otto inni Southern e classic rock guidati dalla voce di James Ford e da alcuni dei Riff più duri ascoltati ultimamente nel genere.

Jason Ricci And The Bad Kind “Behind The Veil” (Gulf Coast Records, 2023)

“Behind The Veil” è un ottimo lavoro, magari di nicchia e indicato soprattutto a chi ama il blues e conosce bene la materia, ma ugualmente consigliato. Blues on!

Metallica, Pantera (Metlife, East Rutherford, New Jersey, 4 agosto 2023)

Con un grande concerto i Metallica dimostrano che il tramonto è ancora lontano!

Joe Bonamassa “Blues Deluxe Vol.2” (J&R Adventures, 2023)

Due brani originali e otto spettacolari rifacimenti, ecco cosa ascolterete in questo nuovo album del maestro di chitarra Joe Bonamassa! Come sempre, magia blues!

VV.AA. “Il sogno e l’incubo (vita e opere di H.P. Lovecraft” (Black Widow, 2023)

18 band omaggiano, ognuna con il proprio stile, il più grande creatore di incubi di tutti i tempi, il maestro H.P. Lovecraft. Che il terrore sia con voi!

The Steel Woods “On Your Time” (Woods Music, 2023)

Torna la band di Nashville con un album bluesy, intenso ed ispirato, sorta di omaggio allo scomparso Jason Cope, morto nel 2021.

The Neptune Power Federation “”Hidden hymns of the underworld”The Neptune Power Federation” (Speek Evil, 2023)

Interessante antologia di b sides è rarità datate 2015-2023, per questa band da culto australiana!

Lachy Doley “A World Worth Fightinig For” (All The Stops, 2023)

Torna Lachy Doley, il Jimi Hendrix dell’Hammond e lo fa con una album ancora una volta maturo e carico di energia e classe.

Black Stone Cherry “Screamin’ At The Sky” (Mascot, 2023)

I Black Stone Cherry hanno regalato un ottimo lavoro ai fan dell’hard rock moderno, e sono pronti per contendere lo scettro di sovrani dell’hard rock moderno alla band di Myles Kennedy.

Layout: i nuovi album di Haken, Revolution Saints, Steel Panther e TesseracT sotto la nostra lente!

La rubrica “Layout” si occupa di quattro novità in campo metal, come sempre spaziando nei generi più disparati: da prog, al glam all’AOR al djent. Perché le barriere sono solo un limite mentale!

Hurricanes “Hurricanes” (ForMusic Records, 2023)

Esordio che lascia il segno per gli Hurricanes, band brasiliana dedita ad un rock blues sanguigno, impregnato degli umori del southern rock. Band da seguire assolutamente!

Magia Nera “Vlad” (Magia Nera Prod., 2023)

Una band storica che riemerge nel 2017 e che torna a vivere con nuovo sangue. Esattamente come il conte vampiro Vlad, protagonista di questo splendido album di dark rock progressivo.

Gràinne Duffy “Dirt Woman Blues” (Blue Heart Records, 2023)

La brava Gràinne Duffy, ormai non solo sirena ammaliatrice a esclusivo appannaggio degli amanti del blues, è pronta anche per piacere ad una più larga platea di appassionati di musica rock.

Crown Lands “Fearless” (Universal Music Canada, 2023)

Un album di bellezza assoluta necessita una chiusura adeguata che costringa l’ascoltatore a riproporlo immediatamente e il compito viene affidato alla splendida ballata siderale “Citadel”, dove la voce tocca vertici elevatissimi e la chitarra ci regala un assolo da paura. Crown Lands, artisti a tutto tondo.

Il Segno Del Comando “Il Domenicano bianco” (Nadir Music, 2023)

La grandezza de Il Segno del Comando e della loro musica, sta nel fatto che alla conclusione dell’ascolto di un loro album si ha anche la sensazione di aver terminato un libro o finito di guardare un film.

Duane Betts “Wild & Precious Life” (Royal Potato, 2023)

Duane Betts è sinonimo di garanzia di altissima qualità nella scena rock americana: un altro buon motivo per aspettare con impazienza il prossimo lavoro targato The Allman Betts Band.

Howlin’ Sun “Maxime” (Apollon, 2023)

Il secondo album degli Howlin’ Sun è un concentrato di hard blues con influenze psichedeliche, che chiama in causa i giganti passati, ma anche nomi minori come Spoocky Tooth, Head Over Heels e Tucky Buzzard. Consigliatissimo!

Tygers Of Pan Tang “Bloodlines” (Mighty Music, 2023)

Anche dopo quattro decenni con “Bloddolines” non sbagliano un colpo i Tygers Of Pan Tang, anzi album dopo album, sembrano crescere e maturare. Bello invecchiare così.

Wyv85 “Back And Forth” (Autopr., 2023)

Con il loro heavy rock classico, nella mezz’ora scarsa di “Back And Forth”, i Wyn85 dimostrano di essere tornati per lasciare un segnale importante.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.