BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Parker Barrow “Hold The Mash-The Album” (EAG Music, 2026)

Li perdoniamo i Parker Barrow, non fosse che un giorno ci ritroveremo sotto il palco a cantare e innamorarci ancora una volta di Megan Kane.

Agnostic Front (Casilino Sky Park, 29 luglio 2026)

Un concerto dei grandi Agnostic Front è anche un modo per raccontare la New York punk e delinquenziale che fu.

The Cruel Intentions “All Hall Hypocrisy” (Indie Recordings, 2026)

Un gran bel disco questo che dimostra come questi ragazzi siano una delle migliori band del genere in questo momento e la freccia tira dritto verso il definitivo successo.

Bywater Call “Broken Souvenirs” (Bywatwer Call Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
5 ago 2026, 16:21 (19 ore fa)
a me

“Broken Souvenirs” è un ritorno che potrebbe finalmente consentire ai Bywater Call quel salto a livello di notorietà assolutamente meritato.

Red Clay Strays “Grateful” (HYBCO Records/RCA Records, 2026)

I Red Clay Strays sono una realtà da seguire, non fosse altro per la loro assoluta mancanza di confini compositivi e per questo liberi di stupirci, non solo oggi ma sicuramente anche in futuro.

Muse “Wow! Signal” (Warner, 2026)

Gli inglesi Muse sono una delle ultime rock band ad aver segnato la storia di questa musica. Un trio capace…

Porto Metal Fest 2026, il palco durante il live dei Bulldozer
Porto Metal Fest 2026: Crimson Dawn, Vanexa, Sadist e Bulldozer incendiano la Liguria – Live report

Macaia. Una macaia di quelle incredibili, di quelle che ti si appiccicano addosso e non se ne vanno più, con…

Sinner “Boom Bang Goodbye” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il gruppo tedesco Sinner capitanato Mat Sinner, dopo 40 anni e 21 dischi, dice addio ai fan con questo “Boom Bang Goodbye”: una produzione stellare, suonato e cantato benissimo. Saluto migliore non poteva esserci!

Layout 19: The Xcerts, As It Is, The Dear Hunter e Katatonia, tra novità e recuperi!!

Layout 19: Katatonia, The Dear Hunter, Xcrets, As It As. Tre novità in breve e il recupero del disco dei Katatonia, uscito lo scorso anno e sfuggito alla morsa di BackInRock.

Oberon Rising “The Pierce, The Black And The Wicked” (autoproduzione, 2025)

Heavy metal artigianale fatto bene da chi ama il metal per chi ama il metal antico: bravi ragazzi!

The Heavy Eyes “Focus” (Magnetic Eye Records, 2026)

Immaginate una jam con Black Sabbath, Led Zeppelin, Fu Manchu, Kyuss e primi Soundgarden ed avrete un’idea di cosa sono capaci questi quattro musicisti di Memphis.

Marco Bonvicini “Naked” (Marco Bonvicini, 2026)

L’album annovera momenti di musica rock di alto livello, energica quanto basta, introspettiva, ma pure solare e valorizzata da una sensazione di epica speranza.

Iconic “II” (Frontiers Records, 2026)

Torna un vero supergruppo, con un secondo album che non solo continua il percorso della band, ma lo definisce. L’affinità tra i componenti è cresciuta e si sente, un bel lavoro di classe, che non delude le attese.

Lalu “A Mythmaker’s Demise” (Frontiers Records, 2026)

I francesi Lalu celebrano il ventesimo anniversario con “A Mythmaker’s Demise”, una capsula del tempo dell’anima del rock progressivo, una produzione eccezionale rende il tutto perfetto.

Jayler “Voices Unheard” (Silver Lining Music, 2026)

I britannici Jayler, con qusto ottimo debutto, si candidano ad essere la nuova sorpresa della nuova ondata di classic rock che guarda agli anni ’70.

Yes “Aurora” (InsideOut/Sony, 2026)

Ci avviciniamo con ritardo a questo nuovo disco dell’istituzione del prog Yes e, credetemi, “Aurora” è una bella sorpresa, che segna un ritorno a certo prog romantico, ma non prolisso.

Lachy Doley “Live In Paris” (Indipendent, 2026)

Il consiglio è quello di non perdervi questo magnifico interprete dei tasti d’avorio il giorno che lo avrete abbastanza vicino a casa per regalarvi qualcosa che non dimenticherete facilmente.

The Waterboys “Atlantic Rain: Lost Fisherman’s Blues Recordings” (Chrysalis, 2026)

Partendo dal presupposto che siamo nel periodo di maggiore creatività del gruppo, “Atlantic Rain”, oltre ad un libretto con foto ed uno scritto di Mike Scott, regala una serie di gioiellini imperdibili (almeno per i fans) tra cover e brani inediti.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Parker Barrow “Hold The Mash-The Album” (EAG Music, 2026)

Li perdoniamo i Parker Barrow, non fosse che un giorno ci ritroveremo sotto il palco a cantare e innamorarci ancora una volta di Megan Kane.

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Un concerto dei grandi Agnostic Front è anche un modo per raccontare la New York punk e delinquenziale che fu.

The Cruel Intentions “All Hall Hypocrisy” (Indie Recordings, 2026)

Un gran bel disco questo che dimostra come questi ragazzi siano una delle migliori band del genere in questo momento e la freccia tira dritto verso il definitivo successo.

Bywater Call “Broken Souvenirs” (Bywatwer Call Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
5 ago 2026, 16:21 (19 ore fa)
a me

“Broken Souvenirs” è un ritorno che potrebbe finalmente consentire ai Bywater Call quel salto a livello di notorietà assolutamente meritato.

Red Clay Strays “Grateful” (HYBCO Records/RCA Records, 2026)

I Red Clay Strays sono una realtà da seguire, non fosse altro per la loro assoluta mancanza di confini compositivi e per questo liberi di stupirci, non solo oggi ma sicuramente anche in futuro.

Muse “Wow! Signal” (Warner, 2026)

Gli inglesi Muse sono una delle ultime rock band ad aver segnato la storia di questa musica. Un trio capace…

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Porto Metal Fest 2026: Crimson Dawn, Vanexa, Sadist e Bulldozer incendiano la Liguria – Live report

Macaia. Una macaia di quelle incredibili, di quelle che ti si appiccicano addosso e non se ne vanno più, con…

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Il gruppo tedesco Sinner capitanato Mat Sinner, dopo 40 anni e 21 dischi, dice addio ai fan con questo “Boom Bang Goodbye”: una produzione stellare, suonato e cantato benissimo. Saluto migliore non poteva esserci!

Layout 19: The Xcerts, As It Is, The Dear Hunter e Katatonia, tra novità e recuperi!!

Layout 19: Katatonia, The Dear Hunter, Xcrets, As It As. Tre novità in breve e il recupero del disco dei Katatonia, uscito lo scorso anno e sfuggito alla morsa di BackInRock.

Oberon Rising “The Pierce, The Black And The Wicked” (autoproduzione, 2025)

Heavy metal artigianale fatto bene da chi ama il metal per chi ama il metal antico: bravi ragazzi!

The Heavy Eyes “Focus” (Magnetic Eye Records, 2026)

Immaginate una jam con Black Sabbath, Led Zeppelin, Fu Manchu, Kyuss e primi Soundgarden ed avrete un’idea di cosa sono capaci questi quattro musicisti di Memphis.

Marco Bonvicini “Naked” (Marco Bonvicini, 2026)

L’album annovera momenti di musica rock di alto livello, energica quanto basta, introspettiva, ma pure solare e valorizzata da una sensazione di epica speranza.

Iconic “II” (Frontiers Records, 2026)

Torna un vero supergruppo, con un secondo album che non solo continua il percorso della band, ma lo definisce. L’affinità tra i componenti è cresciuta e si sente, un bel lavoro di classe, che non delude le attese.

Lalu “A Mythmaker’s Demise” (Frontiers Records, 2026)

I francesi Lalu celebrano il ventesimo anniversario con “A Mythmaker’s Demise”, una capsula del tempo dell’anima del rock progressivo, una produzione eccezionale rende il tutto perfetto.

Jayler “Voices Unheard” (Silver Lining Music, 2026)

I britannici Jayler, con qusto ottimo debutto, si candidano ad essere la nuova sorpresa della nuova ondata di classic rock che guarda agli anni ’70.

Yes “Aurora” (InsideOut/Sony, 2026)

Ci avviciniamo con ritardo a questo nuovo disco dell’istituzione del prog Yes e, credetemi, “Aurora” è una bella sorpresa, che segna un ritorno a certo prog romantico, ma non prolisso.

Lachy Doley “Live In Paris” (Indipendent, 2026)

Il consiglio è quello di non perdervi questo magnifico interprete dei tasti d’avorio il giorno che lo avrete abbastanza vicino a casa per regalarvi qualcosa che non dimenticherete facilmente.

The Waterboys “Atlantic Rain: Lost Fisherman’s Blues Recordings” (Chrysalis, 2026)

Partendo dal presupposto che siamo nel periodo di maggiore creatività del gruppo, “Atlantic Rain”, oltre ad un libretto con foto ed uno scritto di Mike Scott, regala una serie di gioiellini imperdibili (almeno per i fans) tra cover e brani inediti.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

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Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Parker Barrow “Hold The Mash-The Album” (EAG Music, 2026)

Li perdoniamo i Parker Barrow, non fosse che un giorno ci ritroveremo sotto il palco a cantare e innamorarci ancora una volta di Megan Kane.

Agnostic Front (Casilino Sky Park, 29 luglio 2026)

Un concerto dei grandi Agnostic Front è anche un modo per raccontare la New York punk e delinquenziale che fu.

The Cruel Intentions “All Hall Hypocrisy” (Indie Recordings, 2026)

Un gran bel disco questo che dimostra come questi ragazzi siano una delle migliori band del genere in questo momento e la freccia tira dritto verso il definitivo successo.

Bywater Call “Broken Souvenirs” (Bywatwer Call Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
5 ago 2026, 16:21 (19 ore fa)
a me

“Broken Souvenirs” è un ritorno che potrebbe finalmente consentire ai Bywater Call quel salto a livello di notorietà assolutamente meritato.

Red Clay Strays “Grateful” (HYBCO Records/RCA Records, 2026)

I Red Clay Strays sono una realtà da seguire, non fosse altro per la loro assoluta mancanza di confini compositivi e per questo liberi di stupirci, non solo oggi ma sicuramente anche in futuro.

Muse “Wow! Signal” (Warner, 2026)

Gli inglesi Muse sono una delle ultime rock band ad aver segnato la storia di questa musica. Un trio capace…

Porto Metal Fest 2026, il palco durante il live dei Bulldozer
Porto Metal Fest 2026: Crimson Dawn, Vanexa, Sadist e Bulldozer incendiano la Liguria – Live report

Macaia. Una macaia di quelle incredibili, di quelle che ti si appiccicano addosso e non se ne vanno più, con…

Sinner “Boom Bang Goodbye” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il gruppo tedesco Sinner capitanato Mat Sinner, dopo 40 anni e 21 dischi, dice addio ai fan con questo “Boom Bang Goodbye”: una produzione stellare, suonato e cantato benissimo. Saluto migliore non poteva esserci!

Layout 19: The Xcerts, As It Is, The Dear Hunter e Katatonia, tra novità e recuperi!!

Layout 19: Katatonia, The Dear Hunter, Xcrets, As It As. Tre novità in breve e il recupero del disco dei Katatonia, uscito lo scorso anno e sfuggito alla morsa di BackInRock.

Oberon Rising “The Pierce, The Black And The Wicked” (autoproduzione, 2025)

Heavy metal artigianale fatto bene da chi ama il metal per chi ama il metal antico: bravi ragazzi!

The Heavy Eyes “Focus” (Magnetic Eye Records, 2026)

Immaginate una jam con Black Sabbath, Led Zeppelin, Fu Manchu, Kyuss e primi Soundgarden ed avrete un’idea di cosa sono capaci questi quattro musicisti di Memphis.

Marco Bonvicini “Naked” (Marco Bonvicini, 2026)

L’album annovera momenti di musica rock di alto livello, energica quanto basta, introspettiva, ma pure solare e valorizzata da una sensazione di epica speranza.

Iconic “II” (Frontiers Records, 2026)

Torna un vero supergruppo, con un secondo album che non solo continua il percorso della band, ma lo definisce. L’affinità tra i componenti è cresciuta e si sente, un bel lavoro di classe, che non delude le attese.

Lalu “A Mythmaker’s Demise” (Frontiers Records, 2026)

I francesi Lalu celebrano il ventesimo anniversario con “A Mythmaker’s Demise”, una capsula del tempo dell’anima del rock progressivo, una produzione eccezionale rende il tutto perfetto.

Jayler “Voices Unheard” (Silver Lining Music, 2026)

I britannici Jayler, con qusto ottimo debutto, si candidano ad essere la nuova sorpresa della nuova ondata di classic rock che guarda agli anni ’70.

Yes “Aurora” (InsideOut/Sony, 2026)

Ci avviciniamo con ritardo a questo nuovo disco dell’istituzione del prog Yes e, credetemi, “Aurora” è una bella sorpresa, che segna un ritorno a certo prog romantico, ma non prolisso.

Lachy Doley “Live In Paris” (Indipendent, 2026)

Il consiglio è quello di non perdervi questo magnifico interprete dei tasti d’avorio il giorno che lo avrete abbastanza vicino a casa per regalarvi qualcosa che non dimenticherete facilmente.

The Waterboys “Atlantic Rain: Lost Fisherman’s Blues Recordings” (Chrysalis, 2026)

Partendo dal presupposto che siamo nel periodo di maggiore creatività del gruppo, “Atlantic Rain”, oltre ad un libretto con foto ed uno scritto di Mike Scott, regala una serie di gioiellini imperdibili (almeno per i fans) tra cover e brani inediti.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Parker Barrow “Hold The Mash-The Album” (EAG Music, 2026)

Li perdoniamo i Parker Barrow, non fosse che un giorno ci ritroveremo sotto il palco a cantare e innamorarci ancora una volta di Megan Kane.

Agnostic Front (Casilino Sky Park, 29 luglio 2026)

Un concerto dei grandi Agnostic Front è anche un modo per raccontare la New York punk e delinquenziale che fu.

The Cruel Intentions “All Hall Hypocrisy” (Indie Recordings, 2026)

Un gran bel disco questo che dimostra come questi ragazzi siano una delle migliori band del genere in questo momento e la freccia tira dritto verso il definitivo successo.

Bywater Call “Broken Souvenirs” (Bywatwer Call Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
5 ago 2026, 16:21 (19 ore fa)
a me

“Broken Souvenirs” è un ritorno che potrebbe finalmente consentire ai Bywater Call quel salto a livello di notorietà assolutamente meritato.

Red Clay Strays “Grateful” (HYBCO Records/RCA Records, 2026)

I Red Clay Strays sono una realtà da seguire, non fosse altro per la loro assoluta mancanza di confini compositivi e per questo liberi di stupirci, non solo oggi ma sicuramente anche in futuro.

Muse “Wow! Signal” (Warner, 2026)

Gli inglesi Muse sono una delle ultime rock band ad aver segnato la storia di questa musica. Un trio capace…

Porto Metal Fest 2026, il palco durante il live dei Bulldozer
Porto Metal Fest 2026: Crimson Dawn, Vanexa, Sadist e Bulldozer incendiano la Liguria – Live report

Macaia. Una macaia di quelle incredibili, di quelle che ti si appiccicano addosso e non se ne vanno più, con…

Sinner “Boom Bang Goodbye” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il gruppo tedesco Sinner capitanato Mat Sinner, dopo 40 anni e 21 dischi, dice addio ai fan con questo “Boom Bang Goodbye”: una produzione stellare, suonato e cantato benissimo. Saluto migliore non poteva esserci!

Layout 19: The Xcerts, As It Is, The Dear Hunter e Katatonia, tra novità e recuperi!!

Layout 19: Katatonia, The Dear Hunter, Xcrets, As It As. Tre novità in breve e il recupero del disco dei Katatonia, uscito lo scorso anno e sfuggito alla morsa di BackInRock.

Oberon Rising “The Pierce, The Black And The Wicked” (autoproduzione, 2025)

Heavy metal artigianale fatto bene da chi ama il metal per chi ama il metal antico: bravi ragazzi!

The Heavy Eyes “Focus” (Magnetic Eye Records, 2026)

Immaginate una jam con Black Sabbath, Led Zeppelin, Fu Manchu, Kyuss e primi Soundgarden ed avrete un’idea di cosa sono capaci questi quattro musicisti di Memphis.

Marco Bonvicini “Naked” (Marco Bonvicini, 2026)

L’album annovera momenti di musica rock di alto livello, energica quanto basta, introspettiva, ma pure solare e valorizzata da una sensazione di epica speranza.

Iconic “II” (Frontiers Records, 2026)

Torna un vero supergruppo, con un secondo album che non solo continua il percorso della band, ma lo definisce. L’affinità tra i componenti è cresciuta e si sente, un bel lavoro di classe, che non delude le attese.

Lalu “A Mythmaker’s Demise” (Frontiers Records, 2026)

I francesi Lalu celebrano il ventesimo anniversario con “A Mythmaker’s Demise”, una capsula del tempo dell’anima del rock progressivo, una produzione eccezionale rende il tutto perfetto.

Jayler “Voices Unheard” (Silver Lining Music, 2026)

I britannici Jayler, con qusto ottimo debutto, si candidano ad essere la nuova sorpresa della nuova ondata di classic rock che guarda agli anni ’70.

Yes “Aurora” (InsideOut/Sony, 2026)

Ci avviciniamo con ritardo a questo nuovo disco dell’istituzione del prog Yes e, credetemi, “Aurora” è una bella sorpresa, che segna un ritorno a certo prog romantico, ma non prolisso.

Lachy Doley “Live In Paris” (Indipendent, 2026)

Il consiglio è quello di non perdervi questo magnifico interprete dei tasti d’avorio il giorno che lo avrete abbastanza vicino a casa per regalarvi qualcosa che non dimenticherete facilmente.

The Waterboys “Atlantic Rain: Lost Fisherman’s Blues Recordings” (Chrysalis, 2026)

Partendo dal presupposto che siamo nel periodo di maggiore creatività del gruppo, “Atlantic Rain”, oltre ad un libretto con foto ed uno scritto di Mike Scott, regala una serie di gioiellini imperdibili (almeno per i fans) tra cover e brani inediti.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Parker Barrow “Hold The Mash-The Album” (EAG Music, 2026)

Li perdoniamo i Parker Barrow, non fosse che un giorno ci ritroveremo sotto il palco a cantare e innamorarci ancora una volta di Megan Kane.

Agnostic Front (Casilino Sky Park, 29 luglio 2026)

Un concerto dei grandi Agnostic Front è anche un modo per raccontare la New York punk e delinquenziale che fu.

The Cruel Intentions “All Hall Hypocrisy” (Indie Recordings, 2026)

Un gran bel disco questo che dimostra come questi ragazzi siano una delle migliori band del genere in questo momento e la freccia tira dritto verso il definitivo successo.

Bywater Call “Broken Souvenirs” (Bywatwer Call Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
5 ago 2026, 16:21 (19 ore fa)
a me

“Broken Souvenirs” è un ritorno che potrebbe finalmente consentire ai Bywater Call quel salto a livello di notorietà assolutamente meritato.

Red Clay Strays “Grateful” (HYBCO Records/RCA Records, 2026)

I Red Clay Strays sono una realtà da seguire, non fosse altro per la loro assoluta mancanza di confini compositivi e per questo liberi di stupirci, non solo oggi ma sicuramente anche in futuro.

Muse “Wow! Signal” (Warner, 2026)

Gli inglesi Muse sono una delle ultime rock band ad aver segnato la storia di questa musica. Un trio capace…

Porto Metal Fest 2026, il palco durante il live dei Bulldozer
Porto Metal Fest 2026: Crimson Dawn, Vanexa, Sadist e Bulldozer incendiano la Liguria – Live report

Macaia. Una macaia di quelle incredibili, di quelle che ti si appiccicano addosso e non se ne vanno più, con…

Sinner “Boom Bang Goodbye” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il gruppo tedesco Sinner capitanato Mat Sinner, dopo 40 anni e 21 dischi, dice addio ai fan con questo “Boom Bang Goodbye”: una produzione stellare, suonato e cantato benissimo. Saluto migliore non poteva esserci!

Layout 19: The Xcerts, As It Is, The Dear Hunter e Katatonia, tra novità e recuperi!!

Layout 19: Katatonia, The Dear Hunter, Xcrets, As It As. Tre novità in breve e il recupero del disco dei Katatonia, uscito lo scorso anno e sfuggito alla morsa di BackInRock.

Oberon Rising “The Pierce, The Black And The Wicked” (autoproduzione, 2025)

Heavy metal artigianale fatto bene da chi ama il metal per chi ama il metal antico: bravi ragazzi!

The Heavy Eyes “Focus” (Magnetic Eye Records, 2026)

Immaginate una jam con Black Sabbath, Led Zeppelin, Fu Manchu, Kyuss e primi Soundgarden ed avrete un’idea di cosa sono capaci questi quattro musicisti di Memphis.

Marco Bonvicini “Naked” (Marco Bonvicini, 2026)

L’album annovera momenti di musica rock di alto livello, energica quanto basta, introspettiva, ma pure solare e valorizzata da una sensazione di epica speranza.

Iconic “II” (Frontiers Records, 2026)

Torna un vero supergruppo, con un secondo album che non solo continua il percorso della band, ma lo definisce. L’affinità tra i componenti è cresciuta e si sente, un bel lavoro di classe, che non delude le attese.

Lalu “A Mythmaker’s Demise” (Frontiers Records, 2026)

I francesi Lalu celebrano il ventesimo anniversario con “A Mythmaker’s Demise”, una capsula del tempo dell’anima del rock progressivo, una produzione eccezionale rende il tutto perfetto.

Jayler “Voices Unheard” (Silver Lining Music, 2026)

I britannici Jayler, con qusto ottimo debutto, si candidano ad essere la nuova sorpresa della nuova ondata di classic rock che guarda agli anni ’70.

Yes “Aurora” (InsideOut/Sony, 2026)

Ci avviciniamo con ritardo a questo nuovo disco dell’istituzione del prog Yes e, credetemi, “Aurora” è una bella sorpresa, che segna un ritorno a certo prog romantico, ma non prolisso.

Lachy Doley “Live In Paris” (Indipendent, 2026)

Il consiglio è quello di non perdervi questo magnifico interprete dei tasti d’avorio il giorno che lo avrete abbastanza vicino a casa per regalarvi qualcosa che non dimenticherete facilmente.

The Waterboys “Atlantic Rain: Lost Fisherman’s Blues Recordings” (Chrysalis, 2026)

Partendo dal presupposto che siamo nel periodo di maggiore creatività del gruppo, “Atlantic Rain”, oltre ad un libretto con foto ed uno scritto di Mike Scott, regala una serie di gioiellini imperdibili (almeno per i fans) tra cover e brani inediti.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Parker Barrow “Hold The Mash-The Album” (EAG Music, 2026)

Li perdoniamo i Parker Barrow, non fosse che un giorno ci ritroveremo sotto il palco a cantare e innamorarci ancora una volta di Megan Kane.

Agnostic Front (Casilino Sky Park, 29 luglio 2026)

Un concerto dei grandi Agnostic Front è anche un modo per raccontare la New York punk e delinquenziale che fu.

The Cruel Intentions “All Hall Hypocrisy” (Indie Recordings, 2026)

Un gran bel disco questo che dimostra come questi ragazzi siano una delle migliori band del genere in questo momento e la freccia tira dritto verso il definitivo successo.

Bywater Call “Broken Souvenirs” (Bywatwer Call Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
5 ago 2026, 16:21 (19 ore fa)
a me

“Broken Souvenirs” è un ritorno che potrebbe finalmente consentire ai Bywater Call quel salto a livello di notorietà assolutamente meritato.

Red Clay Strays “Grateful” (HYBCO Records/RCA Records, 2026)

I Red Clay Strays sono una realtà da seguire, non fosse altro per la loro assoluta mancanza di confini compositivi e per questo liberi di stupirci, non solo oggi ma sicuramente anche in futuro.

Muse “Wow! Signal” (Warner, 2026)

Gli inglesi Muse sono una delle ultime rock band ad aver segnato la storia di questa musica. Un trio capace…

Porto Metal Fest 2026, il palco durante il live dei Bulldozer
Porto Metal Fest 2026: Crimson Dawn, Vanexa, Sadist e Bulldozer incendiano la Liguria – Live report

Macaia. Una macaia di quelle incredibili, di quelle che ti si appiccicano addosso e non se ne vanno più, con…

Sinner “Boom Bang Goodbye” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il gruppo tedesco Sinner capitanato Mat Sinner, dopo 40 anni e 21 dischi, dice addio ai fan con questo “Boom Bang Goodbye”: una produzione stellare, suonato e cantato benissimo. Saluto migliore non poteva esserci!

Layout 19: The Xcerts, As It Is, The Dear Hunter e Katatonia, tra novità e recuperi!!

Layout 19: Katatonia, The Dear Hunter, Xcrets, As It As. Tre novità in breve e il recupero del disco dei Katatonia, uscito lo scorso anno e sfuggito alla morsa di BackInRock.

Oberon Rising “The Pierce, The Black And The Wicked” (autoproduzione, 2025)

Heavy metal artigianale fatto bene da chi ama il metal per chi ama il metal antico: bravi ragazzi!

The Heavy Eyes “Focus” (Magnetic Eye Records, 2026)

Immaginate una jam con Black Sabbath, Led Zeppelin, Fu Manchu, Kyuss e primi Soundgarden ed avrete un’idea di cosa sono capaci questi quattro musicisti di Memphis.

Marco Bonvicini “Naked” (Marco Bonvicini, 2026)

L’album annovera momenti di musica rock di alto livello, energica quanto basta, introspettiva, ma pure solare e valorizzata da una sensazione di epica speranza.

Iconic “II” (Frontiers Records, 2026)

Torna un vero supergruppo, con un secondo album che non solo continua il percorso della band, ma lo definisce. L’affinità tra i componenti è cresciuta e si sente, un bel lavoro di classe, che non delude le attese.

Lalu “A Mythmaker’s Demise” (Frontiers Records, 2026)

I francesi Lalu celebrano il ventesimo anniversario con “A Mythmaker’s Demise”, una capsula del tempo dell’anima del rock progressivo, una produzione eccezionale rende il tutto perfetto.

Jayler “Voices Unheard” (Silver Lining Music, 2026)

I britannici Jayler, con qusto ottimo debutto, si candidano ad essere la nuova sorpresa della nuova ondata di classic rock che guarda agli anni ’70.

Yes “Aurora” (InsideOut/Sony, 2026)

Ci avviciniamo con ritardo a questo nuovo disco dell’istituzione del prog Yes e, credetemi, “Aurora” è una bella sorpresa, che segna un ritorno a certo prog romantico, ma non prolisso.

Lachy Doley “Live In Paris” (Indipendent, 2026)

Il consiglio è quello di non perdervi questo magnifico interprete dei tasti d’avorio il giorno che lo avrete abbastanza vicino a casa per regalarvi qualcosa che non dimenticherete facilmente.

The Waterboys “Atlantic Rain: Lost Fisherman’s Blues Recordings” (Chrysalis, 2026)

Partendo dal presupposto che siamo nel periodo di maggiore creatività del gruppo, “Atlantic Rain”, oltre ad un libretto con foto ed uno scritto di Mike Scott, regala una serie di gioiellini imperdibili (almeno per i fans) tra cover e brani inediti.

Moonspell “Far From God” (Napalm Records, 2026)

Fernando Riberiro e soci, con il loro talento, dimostrano che il sacro fuoco dell’ispirazione arde sempre nei loro cuori e nelle loro menti, lunga vita ai re del rock portoghese che sembrano avere ancora molto da dire.

Jack White “Frozen Charlotte” (Third Man Records, 2026)

Album da avere assolutamente, perché ignorare uno dei geni assoluti del nostro tempo in campo musicale e non solo, sarebbe un peccato mortale.

Ghalia Volt “Burn The House Down” (Ruf Records, 2026)

Ghalia Volt è sicuramente un nome da seguire nella sua ascesa alle vette della scena underground del blues rock mondiale, noi ci saremo, spero anche voi.

Luppolo In Rock 2026: tre giorni di metal, tre giorni di passione vera!

Stili e generi diversi, ma medesima qualità e passione. Anche questa edizione del Luppolo In Rock ha dimostrato che l’heavy metal gode di ottima salute sia nei nomi storici, che nel panorama underground. E vertono già i preparativi per l’edizione del 2027!

Fantastic Negrito “Alive!” (Storefront Records, 2026)

“Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!

Zan/Cody “Beatiful ‘N Damned” (Frontiers Records, 2026)

Quando due degli architetti fondatori dello sleaze hard rock svedese si riuniscono, il risultato non può che essere esplosivo. Zinny Zan (voce) e Harry Cody (chitarra), il duo originale di fronts dei cult leggende Shotgun Messiah, sono tornati insieme, “Beautiful ‘N Damned” è un gran disco come non se ne sentono molti.

American Aquarium “No Ways To Lose” (Losing Side Records, 2026)

Un album che spinge a ritornarci sopra e che anche dopo molti ascolti reclama nuovi emozionanti momenti di rock a stelle e strisce, consigliato.

The Pretty Reckless “Dear God” (Fearless, 2026)

La consapevolezza di sé ha portato una maturità che in alcuni casi sfiora la routine, ma “Dear God” riesce comunque a mantenere alta la qualità, e a piazzare un paio di assi, tali da renderlo un album da godere più volte.

Tesla “Homage” (Frontiers, 2026)

In “Homage” non manca qualche passaggio a vuoto, ma i Tesla non steccano e il loro cover album offre più di un motivo di interesse.

Troy Mercy “Let The Night Begin” (Gitcha Records, 2026)

“Let The Night Begin” è un lavoro piacevole che ci riporta indietro nel tempo e dove la chitarra si prende scena e applausi.

The Wine Barrels “Tales From Pianura Padana” (The Wine Barrels, 2026)

“Tales From Pianura Padana ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.

Europe (Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 luglio 2026)

Europe: potenti, esagerati ma anche generosi e capaci di slanci emotivi. E chi se li può scordare? Grande concerto!

Ryan McGarvey “Up From The Ashes” (Ryan Mcgarvey, 2026)

Il nuovo album di Ryan McGarvey è consigliato a tutti quelli che vogliono ascoltare dell’ottimo rock blues, bentornato.

The Western Front “Eureka” (Music Theories Recordings, 2026)

“Eureka” è un disco dei The Western Front che riemerge dopo oltre 40 anni di congelamento, ed è un capolavoro per tutti gli amanti d AOR. E ci sono Scott Gorham e Richard “Moon” Calhoun!

Saeko “Back To Life” (Remaster Digital, 2026)

Torna la cantante giapponese Saeko con “Back to Life” un’artista capace di rivisitare il suo catalogo con maturità e creatività. I brani riarrangiati dell’EP mettono in mostra la sua crescita, l’abilità della sua band e una visione artistica rinnovata, per i fan del power metal.

Vindicta (Roma, Traffic, 6 luglio 2026)

Non potevamo perdere l’occasione di verificare in concerto la tenuta delle chiacchierate Vindicta. Il responso? Ce lo racconta il nostro inviato Nick Bondis!

Savatage “Madness Reigns From The Gutter (1990)” (earMusic, 2026)

Il consiglio spassionato di chi scrive è prendervi una pausa di un’ora e mezza, sedervi e ascoltare cosa sapevano fare i Savatage, magari tenendo a portata di mano un fazzoletto, le lacrime sono assicurate.

Joe Bonamassa “The Spirit Of Rory-Live From Cork” (J&R Adeventures, 2026)

I classici di Gallagher vengono eseguiti in modo magistrale da Bonamassa e dalla sua band, così da rendere questo live un appuntamento irrinunciabile per i fan di Rory e di “Great” Joe, uno dei più grandi artisti del nostro tempo.

Pride Of Lions “Unbridled” (Frontiers Records, 2026)

“Unbridled” segna l’ottavo album in studio dei Pride Of Lions,  Guidata da Jim Peterik e Toby Hitchcock, la band ha debuttato nel 2003 con il suo album omonimo ed è diventata da allora uno dei nomi più costanti della scena AOR.

Smoking Snakes “All Lights On” (Frontiers Records, 2026)

Originari di Göteborg, gli Smoking Snakes stanno gradualmente ritagliandosi un posto nella scena sleaze metal.

The Rolling Stones “Foreign Tongues” (RSR/Capitol, 2026)

Altra recensione multipla, inevitabile direi, visto che torna la più grande e longeva rock’n’roll band del mondo. E non è routine, ma un disco sentito e pieno di sentimento. Chapeau!

Devin Townsend “The Moth” (InsideOut, 2026)

“The Moth” non è un album per tutti, ma chi conosce e ama Townsend, troverà motivi per apprezzare queste nuove ventiquattro tracce, Ancora magie dal pianeta Devin!

Evil Blizzard “Death Songs & Lullabies” (Cracked Ankles, 2026)

Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

All Them Witches “House Of Mirrors” (BMG, 2026)

Non un disco facile, in “House Of Mirros” è d’uopo la voglia di entrare nei meandri di una composizione che non lascia nulla al caso e ci ricopre di emozioni diverse rendendoci più ricchi, bellissimo.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!