Expiatoria + Il Segno Del Comando – Genova, 8 marzo 2026, Teatro La Claque

Per chi scrive, l’arte è il prodotto dell’uomo che più si avvicina al concetto di divino, ancor più quando diverse forme di essa si incontrano tra loro.

Questo è l’argomento principale di questo articolo.

Partiamo dalla musica, in particolare quella di due band genovesi molto legate tra loro: Expiatoria e Il Segno Del Comando.

I primi nascono addirittura nel 1987, ma solo nel 2010 esordiscono con un album autoprodotto in cd, mentre nel 2022 è la volta di “Shadows”, uscito per Black Widow Records (vinile) e per Diamonds Prod. (cd), con il quale danno pieno sfoggio delle loro attitudini musicali che spaziano tra il doom epico dei Candlemass e il dark metal dei Mercyful Fate.

Dei secondi abbiamo parlato diverse volte, sia per recensioni sia per resoconti di concerti (potete cliccare sul nome della band in blu per risalire agli articoli passati), celebrando la loro trasversalità che li porta a cimentarsi con disinvoltura tra doom, dark gothic e progressive.

Dalla stima e collaborazione tra di loro, avvallata dal condividere le prestazioni del talentuoso chitarrista Roberto Lucanato, da un input partito da Davide “Krieg” Ciccarelli, precedente vocalist degli Expiatoria, e dal loro comune amore per letteratura noir, cinematografia e dark sound italiani, è nata l’idea di condividere un album split nel quale esprimere a loro modo la passione per Pupi Avati e le sue “Voci Notturne”, miniserie televisiva in cinque puntate scritta dal regista bolognese e diretta da Fabrizio Laurenti, per poi essere trasmessa dalla Rai nel 1995 e divenire un cult per gli amanti del genere.

Expiatoria

Spetta alla band di “Shadows” il compito di interpretare la prima parte dello split e lo fanno affidandosi alle parole tratte dalla serie televisiva per aprire l’iniziale “Emily” che si sviluppa in tutta la sua epicità oscura, evidenziando l’espressività vocale di Angelex e un’attitudine che strizza l’occhio al prog per i diversi cambi di tempo nel corso dei suoi otto minuti, infarciti da assoli splendidi e atmosfere angoscianti.

Segue il doom esoterico di “Sublicius”, brano favoloso, in cui emerge la presenza delle tastiere di Edoardo Napoli (fonico e ospite, nonché collaboratore di Back In Rock) che donano enfasi arcana, mentre ancora le due asce si sbizzarriscono sia in fase ritmica sia in quella solistica.

I livelli si mantengono altissimi anche col terzo pezzo, “La canzone di Lady Valover”, i cui otto minuti cominciano con una parte arpeggiata su cui si staglia la voce di Angelex, mentre un costante crescendo rende il brano maestoso e in piena sintonia col concept.

Il Segno Del Comando

L’entrata in scena de Il Segno Del Comando inizia con “Le due vie”, singolo che ha anticipato l’uscita dell’album (notevole il videoclip diretto da Ildo Brizi e girato in parte nel fantastico cimitero monumentale di Staglieno) e che esprime al meglio le sue ambizioni di brano totale nel pieno della loro anima prog, in cui i vari membri offrono viva espressione del loro talento, tra assoli splendidi, tastiere evocative e linee vocali sontuose, e che, pur nella sua complessità, ha la capacità di rimanere in testa per non uscirne più… capolavoro.

Con la seguente “Il Crittogramma”, la band libera appieno la sua verve heavy, con le ritmiche che si fanno serrate, i riff si induriscono, mentre le tastiere predispongono ambientazioni gotiche cesellate dalla voce profonda di Riccardo Morello.

“Litania per Emily e Giacomo” è una ballad oscura e melanconica, sorretta da orchestrazioni fascinose, mentre i due solisti regalano meraviglie, compreso un eccelso assolo con l’acustica di Lucanato.

Chiude la strumentale “Egregoro”, un compendio di tutte le anime della musica de Il Segno Del Comando, infatti, prog, metal e dark si accompagnano, facendo forza sulle prestazioni dei musicisti che palesano le loro indubbie qualità e l’amalgama cementata dalla frequente attività live.

“Voci Notturne” non è più solo una serie televisiva da culto, ma anche un album di grande livello che per contenuti non poteva che essere edito dalla Black Widow Records in cd e vinile, compresa un’edizione superlimitata contenente a sua volta altre forme d’arte: una stampa del dipinto “L’Egregoro di Elena Valover” del maestro Danilo Capua e anche il libro omonimo scritto da Andrea Scarabelli che ha voluto approfondire il mondo magico di Pupi Avati.

Proprio lo scrittore, domenica 8 marzo 2026, al Teatro La Claque di Genova, ha avuto l’onore e l’onere di introdurre la serata di presentazione del disco, organizzata dalla casa discografica di Massimo Gasperini.

Tantissimi appassionati, provenienti anche da lontano, hanno gremito il locale del centro storico che si è dimostrato ancora una volta, non solo accogliente, ma soprattutto perfetto nell’acustica, anche grazie al lavoro dei fonici, tra cui il già citato Edoardo.

Partenza con gli Expiatoria che dopo la intro attaccano con due brani tratti da “Shadows”, “When darkness falls” e “The wrong side of love”, inframezzati dall’inedito “The worm man”, in cui il suono Expiatoria emerge in tutte le sue componenti, mentre Angelex si dimostra non solo un ottimo vocalist, ma anche un eccellente front man capace di interpretare il lato scenico della band.

Ma ecco un’altra sorpresa della serata, infatti, sale sul palco Raffaella Cangero, vocalist sui meravigliosi album della band irpina La Janara, che si cimenta nel loro brano “Tenebra” e poi compare come ospite su “Ombra” in cui riprende proprio il tema del brano precedente.

Raffaella Cangero (che ha da pochi giorni annunciato il suo distacco dal progetto La Janara)

Prestazione eccelsa di questa talentuosa e sublime artista che suscita molta emozione nei presenti che finalmente possono ammirare dal vivo, anche se solo per un brano e mezzo, la musica de La Janara.

Cameo indimenticabile che anticipa la seconda parte dell’esibizione in cui gli Expiatoria eseguono i tre brani dello split che anche dal vivo dimostrano la loro forza e vanno a creare il trait d’union con Il Segno Del Comando che comincia proprio partendo dai quattro pezzi di “Voci Notturne”, anch’essi perfetti nella dimensione live.

La band capitanata da Diego Banchero dimostra classe e padronanza, proseguendo il concerto con capisaldi del loro repertorio, come “La bianca strada”, “Aseità” col grande Diego sugli scudi, “Missa Nigra”, “Komplott charousek”, “La taverna dell’Angelo” e “Il Segno del Comando”.

Si chiude così una serata indimenticabile all’insegna dell’arte, dalla musica al cinema, dalla letteratura alla pittura, e del talento; grazie agli Expiatoria, a Il Segno Del Comando, alla Black Widow Records, a Raffaella Cangero e La Janara, a Danilo Capua, ad Andrea Scarabelli e al Teatro La Claque.

Expiatoria:

Angelex – voce

Massimo Malachina – chitarre

Roberto Lucanato – chitarre

G.B. Malachina – basso

Enrico Meloni – batteria

Edoardo Napoli – tastiere su 3

Il Segno Del Comando:

Diego Banchero – basso

Riccardo Morello – voce

Davide Bruzzi – chitarre e tastiere

Roberto Lucanato – chitarre

Beppi Menozzi – tastiere

Paolo Serboli – batteria

Le band nel backstage: tutti insieme appassionatamente

Tracce:

  1. Expiatoria – Emily
  2. Expiatoria – Sublicius
  3. Expiatoria – La canzone di Lady Valover
  4. Il Segno Del Comando – Le due vie
  5. Il Segno Del Comando – Il crittogramma
  6. Il Segno Del Comando – Litania per Emily e Giacomo
  7. Il Segno Del Comando – Egregoro

Scaletta Expiatoria:

  1. Intro (rec.)
  2. When darkness falls
  3. The worm man
  4. The wrong side of love
  5. Tenebra (con Raffaella Cangero alla voce)
  6. Ombra (con Raffaella Cangero alla voce insieme ad Angelex)
  7. Emily
  8. Sublicius
  9. La canzone di Lady Valover
  10. Outro (rec.)

Scaletta Il Segno Del Comando:

  1. Il crittogramma
  2. Le due vie
  3. Litania per Emily e Giacomo
  4. Egregoro
  5. La bianca strada
  6. Aseità
  7. Missa Nigra
  8. Komplott Charousek
  9. La taverna dell’Angelo
  10. Il Segno del Comando