BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Kevin Steele “One Thing Left To Do” (Steele Records, 2026)

“One Thing Left To Do” è un album vario e personale, un sunto delle influenze e ispirazioni che hanno accompagnato Kevin Steele (Roxx Gang) nel suo percorso musicale iniziato quasi quarant’anni fa.

Naria “Lyra-La” (Autoproduzione, 2026)

Band tedesca che fonde proh, post e math rock, con un’attutudine melodica che ammalia. Secondo capitolo di una trilogia che merita l’attenzione di chi nel rock cerca nuove emozioni.

Generation Radio “Take Two” (Frontiers Records, 2026)

Generation Radio è un super gruppo formato da membri di Chicago, Rascal Flatts e altre band. “Take Two” è il loro grande secondo album. AOR ai massimi livelli.

Degreed “Curtain Calls” (Frontiers Records, 2026)

I Degreed sono tra i migliori interpreti del melodico svedese. Lo confermano con un album piuttosto vario, con melodie ricercate e un Robin Eriksson è al top della sua potenza vocale.

Sepultura “The Cloud of Unknowing EP” (Nuclear Blast, 2026)

Mentre è in corso il tour d’addio, i Sepultura hanno scritto alcune nuove canzoni, un EP che mostra una band con una totale libertà musicale. “The Cloud of Unknowing” è un saluto da apprezzare in pieno.

Creye “IV: Aftermath” (Frontiers Records, 2026)

Nuovo capitolo per gli svedesi Creye, “IV Aftermath” non vive di nostalgia, anche se la onora, guarda al futuro con melodie moderne, arrangiamenti sofisticati e una produzione notevole che ne esalta il lavoro.

Fighter V “Deja Vu” (Frontiers Records, 2026)

“Deja Vu” è il terzo album della band svizzera, che rispecchia la grande influenza dei loro idoli musicali, così come l’amore per l’hard rock melodico/AOR degli anni ’80. Disco ben fatto, consigliato per i nostalgici.

Dana Fuchs “Live In Denmark” (Juno Records, 2026)

“Live In Denmark” è live vero e sanguigno, con la cantante in splendida forma, dalla voce calda e Jopliniana a dare vita a un concerto blues con i controfiocchi.

Gypsy Pistoleros “Dark Faerie Tales” (The New Church Records, 2026)

Ritornano quei quattro pazzi londinesi dei Gypsy Pistoleros, con il loro mix di Glam Punk ‘n’ Roll hanno creato un’altra storia oscura e colorata sempre in bilico tra Hanoy Rocks,  Killing Joke, Poison e simili.

Robben Ford “Two Shades Of Blue” (Provogue/Artone, 2026)

Ottimo ritorno dopo cinque anni di assenza per Robben Ford, conferma che la vecchia guardia continua a dire la sua nella scena musicale internazionale.

Rose’s Pwan Shop “American Seams” (Blu Elan, 2026).

Un album consigliato non solo agli appassionati del genere che sicuramente avranno già avuto a che fare con la musica del gruppo californiano, ma pure a chi è in cerca di un album di ottima musica roots.

Crimson Glory “Chasing The Hydra” (BraveWords Records, 2026)

Tornano i Crimson Glory, con le loro maschere argentate per un album coinvolgente, che cattura l’essenza dell’identità musicale del gruppo. In sintesi un ritorno all’altezza del peso del loro nome e di quel prog metal che hanno contribuito ad inventare.

Cactus “Temple Of Blues II” (Cleopatra, 2026)

I Cactus, conosciuti come i Led Zeppelin d'America, sono una delle band cult dell'hard blues di primi anni settanta. Nati…

LeOssAPowerII “AllARiScOssA!” (Autoproduzione, 2026)

Un debutto militante, che ci ricorda che il rock è anche schierarsi e ribellione. Tra punk e noise, il duo ci travolge con un suono diretto che è un pugno nello stomaco!

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Kevin Steele “One Thing Left To Do” (Steele Records, 2026)

“One Thing Left To Do” è un album vario e personale, un sunto delle influenze e ispirazioni che hanno accompagnato Kevin Steele (Roxx Gang) nel suo percorso musicale iniziato quasi quarant’anni fa.

Naria “Lyra-La” (Autoproduzione, 2026)

Band tedesca che fonde proh, post e math rock, con un’attutudine melodica che ammalia. Secondo capitolo di una trilogia che merita l’attenzione di chi nel rock cerca nuove emozioni.

Generation Radio “Take Two” (Frontiers Records, 2026)

Generation Radio è un super gruppo formato da membri di Chicago, Rascal Flatts e altre band. “Take Two” è il loro grande secondo album. AOR ai massimi livelli.

Degreed “Curtain Calls” (Frontiers Records, 2026)

I Degreed sono tra i migliori interpreti del melodico svedese. Lo confermano con un album piuttosto vario, con melodie ricercate e un Robin Eriksson è al top della sua potenza vocale.

Sepultura “The Cloud of Unknowing EP” (Nuclear Blast, 2026)

Mentre è in corso il tour d’addio, i Sepultura hanno scritto alcune nuove canzoni, un EP che mostra una band con una totale libertà musicale. “The Cloud of Unknowing” è un saluto da apprezzare in pieno.

Creye “IV: Aftermath” (Frontiers Records, 2026)

Nuovo capitolo per gli svedesi Creye, “IV Aftermath” non vive di nostalgia, anche se la onora, guarda al futuro con melodie moderne, arrangiamenti sofisticati e una produzione notevole che ne esalta il lavoro.

Fighter V “Deja Vu” (Frontiers Records, 2026)

“Deja Vu” è il terzo album della band svizzera, che rispecchia la grande influenza dei loro idoli musicali, così come l’amore per l’hard rock melodico/AOR degli anni ’80. Disco ben fatto, consigliato per i nostalgici.

Dana Fuchs “Live In Denmark” (Juno Records, 2026)

“Live In Denmark” è live vero e sanguigno, con la cantante in splendida forma, dalla voce calda e Jopliniana a dare vita a un concerto blues con i controfiocchi.

Gypsy Pistoleros “Dark Faerie Tales” (The New Church Records, 2026)

Ritornano quei quattro pazzi londinesi dei Gypsy Pistoleros, con il loro mix di Glam Punk ‘n’ Roll hanno creato un’altra storia oscura e colorata sempre in bilico tra Hanoy Rocks,  Killing Joke, Poison e simili.

Robben Ford “Two Shades Of Blue” (Provogue/Artone, 2026)

Ottimo ritorno dopo cinque anni di assenza per Robben Ford, conferma che la vecchia guardia continua a dire la sua nella scena musicale internazionale.

Rose’s Pwan Shop “American Seams” (Blu Elan, 2026).

Un album consigliato non solo agli appassionati del genere che sicuramente avranno già avuto a che fare con la musica del gruppo californiano, ma pure a chi è in cerca di un album di ottima musica roots.

Crimson Glory “Chasing The Hydra” (BraveWords Records, 2026)

Tornano i Crimson Glory, con le loro maschere argentate per un album coinvolgente, che cattura l’essenza dell’identità musicale del gruppo. In sintesi un ritorno all’altezza del peso del loro nome e di quel prog metal che hanno contribuito ad inventare.

Cactus “Temple Of Blues II” (Cleopatra, 2026)

I Cactus, conosciuti come i Led Zeppelin d'America, sono una delle band cult dell'hard blues di primi anni settanta. Nati…

LeOssAPowerII “AllARiScOssA!” (Autoproduzione, 2026)

Un debutto militante, che ci ricorda che il rock è anche schierarsi e ribellione. Tra punk e noise, il duo ci travolge con un suono diretto che è un pugno nello stomaco!

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Kevin Steele “One Thing Left To Do” (Steele Records, 2026)

“One Thing Left To Do” è un album vario e personale, un sunto delle influenze e ispirazioni che hanno accompagnato Kevin Steele (Roxx Gang) nel suo percorso musicale iniziato quasi quarant’anni fa.

Naria “Lyra-La” (Autoproduzione, 2026)

Band tedesca che fonde proh, post e math rock, con un’attutudine melodica che ammalia. Secondo capitolo di una trilogia che merita l’attenzione di chi nel rock cerca nuove emozioni.

Generation Radio “Take Two” (Frontiers Records, 2026)

Generation Radio è un super gruppo formato da membri di Chicago, Rascal Flatts e altre band. “Take Two” è il loro grande secondo album. AOR ai massimi livelli.

Degreed “Curtain Calls” (Frontiers Records, 2026)

I Degreed sono tra i migliori interpreti del melodico svedese. Lo confermano con un album piuttosto vario, con melodie ricercate e un Robin Eriksson è al top della sua potenza vocale.

Sepultura “The Cloud of Unknowing EP” (Nuclear Blast, 2026)

Mentre è in corso il tour d’addio, i Sepultura hanno scritto alcune nuove canzoni, un EP che mostra una band con una totale libertà musicale. “The Cloud of Unknowing” è un saluto da apprezzare in pieno.

Creye “IV: Aftermath” (Frontiers Records, 2026)

Nuovo capitolo per gli svedesi Creye, “IV Aftermath” non vive di nostalgia, anche se la onora, guarda al futuro con melodie moderne, arrangiamenti sofisticati e una produzione notevole che ne esalta il lavoro.

Fighter V “Deja Vu” (Frontiers Records, 2026)

“Deja Vu” è il terzo album della band svizzera, che rispecchia la grande influenza dei loro idoli musicali, così come l’amore per l’hard rock melodico/AOR degli anni ’80. Disco ben fatto, consigliato per i nostalgici.

Dana Fuchs “Live In Denmark” (Juno Records, 2026)

“Live In Denmark” è live vero e sanguigno, con la cantante in splendida forma, dalla voce calda e Jopliniana a dare vita a un concerto blues con i controfiocchi.

Gypsy Pistoleros “Dark Faerie Tales” (The New Church Records, 2026)

Ritornano quei quattro pazzi londinesi dei Gypsy Pistoleros, con il loro mix di Glam Punk ‘n’ Roll hanno creato un’altra storia oscura e colorata sempre in bilico tra Hanoy Rocks,  Killing Joke, Poison e simili.

Robben Ford “Two Shades Of Blue” (Provogue/Artone, 2026)

Ottimo ritorno dopo cinque anni di assenza per Robben Ford, conferma che la vecchia guardia continua a dire la sua nella scena musicale internazionale.

Rose’s Pwan Shop “American Seams” (Blu Elan, 2026).

Un album consigliato non solo agli appassionati del genere che sicuramente avranno già avuto a che fare con la musica del gruppo californiano, ma pure a chi è in cerca di un album di ottima musica roots.

Crimson Glory “Chasing The Hydra” (BraveWords Records, 2026)

Tornano i Crimson Glory, con le loro maschere argentate per un album coinvolgente, che cattura l’essenza dell’identità musicale del gruppo. In sintesi un ritorno all’altezza del peso del loro nome e di quel prog metal che hanno contribuito ad inventare.

Cactus “Temple Of Blues II” (Cleopatra, 2026)

I Cactus, conosciuti come i Led Zeppelin d'America, sono una delle band cult dell'hard blues di primi anni settanta. Nati…

LeOssAPowerII “AllARiScOssA!” (Autoproduzione, 2026)

Un debutto militante, che ci ricorda che il rock è anche schierarsi e ribellione. Tra punk e noise, il duo ci travolge con un suono diretto che è un pugno nello stomaco!

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Kevin Steele “One Thing Left To Do” (Steele Records, 2026)

“One Thing Left To Do” è un album vario e personale, un sunto delle influenze e ispirazioni che hanno accompagnato Kevin Steele (Roxx Gang) nel suo percorso musicale iniziato quasi quarant’anni fa.

Naria “Lyra-La” (Autoproduzione, 2026)

Band tedesca che fonde proh, post e math rock, con un’attutudine melodica che ammalia. Secondo capitolo di una trilogia che merita l’attenzione di chi nel rock cerca nuove emozioni.

Generation Radio “Take Two” (Frontiers Records, 2026)

Generation Radio è un super gruppo formato da membri di Chicago, Rascal Flatts e altre band. “Take Two” è il loro grande secondo album. AOR ai massimi livelli.

Degreed “Curtain Calls” (Frontiers Records, 2026)

I Degreed sono tra i migliori interpreti del melodico svedese. Lo confermano con un album piuttosto vario, con melodie ricercate e un Robin Eriksson è al top della sua potenza vocale.

Sepultura “The Cloud of Unknowing EP” (Nuclear Blast, 2026)

Mentre è in corso il tour d’addio, i Sepultura hanno scritto alcune nuove canzoni, un EP che mostra una band con una totale libertà musicale. “The Cloud of Unknowing” è un saluto da apprezzare in pieno.

Creye “IV: Aftermath” (Frontiers Records, 2026)

Nuovo capitolo per gli svedesi Creye, “IV Aftermath” non vive di nostalgia, anche se la onora, guarda al futuro con melodie moderne, arrangiamenti sofisticati e una produzione notevole che ne esalta il lavoro.

Fighter V “Deja Vu” (Frontiers Records, 2026)

“Deja Vu” è il terzo album della band svizzera, che rispecchia la grande influenza dei loro idoli musicali, così come l’amore per l’hard rock melodico/AOR degli anni ’80. Disco ben fatto, consigliato per i nostalgici.

Dana Fuchs “Live In Denmark” (Juno Records, 2026)

“Live In Denmark” è live vero e sanguigno, con la cantante in splendida forma, dalla voce calda e Jopliniana a dare vita a un concerto blues con i controfiocchi.

Gypsy Pistoleros “Dark Faerie Tales” (The New Church Records, 2026)

Ritornano quei quattro pazzi londinesi dei Gypsy Pistoleros, con il loro mix di Glam Punk ‘n’ Roll hanno creato un’altra storia oscura e colorata sempre in bilico tra Hanoy Rocks,  Killing Joke, Poison e simili.

Robben Ford “Two Shades Of Blue” (Provogue/Artone, 2026)

Ottimo ritorno dopo cinque anni di assenza per Robben Ford, conferma che la vecchia guardia continua a dire la sua nella scena musicale internazionale.

Rose’s Pwan Shop “American Seams” (Blu Elan, 2026).

Un album consigliato non solo agli appassionati del genere che sicuramente avranno già avuto a che fare con la musica del gruppo californiano, ma pure a chi è in cerca di un album di ottima musica roots.

Crimson Glory “Chasing The Hydra” (BraveWords Records, 2026)

Tornano i Crimson Glory, con le loro maschere argentate per un album coinvolgente, che cattura l’essenza dell’identità musicale del gruppo. In sintesi un ritorno all’altezza del peso del loro nome e di quel prog metal che hanno contribuito ad inventare.

Cactus “Temple Of Blues II” (Cleopatra, 2026)

I Cactus, conosciuti come i Led Zeppelin d'America, sono una delle band cult dell'hard blues di primi anni settanta. Nati…

LeOssAPowerII “AllARiScOssA!” (Autoproduzione, 2026)

Un debutto militante, che ci ricorda che il rock è anche schierarsi e ribellione. Tra punk e noise, il duo ci travolge con un suono diretto che è un pugno nello stomaco!

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Kevin Steele “One Thing Left To Do” (Steele Records, 2026)

“One Thing Left To Do” è un album vario e personale, un sunto delle influenze e ispirazioni che hanno accompagnato Kevin Steele (Roxx Gang) nel suo percorso musicale iniziato quasi quarant’anni fa.

Naria “Lyra-La” (Autoproduzione, 2026)

Band tedesca che fonde proh, post e math rock, con un’attutudine melodica che ammalia. Secondo capitolo di una trilogia che merita l’attenzione di chi nel rock cerca nuove emozioni.

Generation Radio “Take Two” (Frontiers Records, 2026)

Generation Radio è un super gruppo formato da membri di Chicago, Rascal Flatts e altre band. “Take Two” è il loro grande secondo album. AOR ai massimi livelli.

Degreed “Curtain Calls” (Frontiers Records, 2026)

I Degreed sono tra i migliori interpreti del melodico svedese. Lo confermano con un album piuttosto vario, con melodie ricercate e un Robin Eriksson è al top della sua potenza vocale.

Sepultura “The Cloud of Unknowing EP” (Nuclear Blast, 2026)

Mentre è in corso il tour d’addio, i Sepultura hanno scritto alcune nuove canzoni, un EP che mostra una band con una totale libertà musicale. “The Cloud of Unknowing” è un saluto da apprezzare in pieno.

Creye “IV: Aftermath” (Frontiers Records, 2026)

Nuovo capitolo per gli svedesi Creye, “IV Aftermath” non vive di nostalgia, anche se la onora, guarda al futuro con melodie moderne, arrangiamenti sofisticati e una produzione notevole che ne esalta il lavoro.

Fighter V “Deja Vu” (Frontiers Records, 2026)

“Deja Vu” è il terzo album della band svizzera, che rispecchia la grande influenza dei loro idoli musicali, così come l’amore per l’hard rock melodico/AOR degli anni ’80. Disco ben fatto, consigliato per i nostalgici.

Dana Fuchs “Live In Denmark” (Juno Records, 2026)

“Live In Denmark” è live vero e sanguigno, con la cantante in splendida forma, dalla voce calda e Jopliniana a dare vita a un concerto blues con i controfiocchi.

Gypsy Pistoleros “Dark Faerie Tales” (The New Church Records, 2026)

Ritornano quei quattro pazzi londinesi dei Gypsy Pistoleros, con il loro mix di Glam Punk ‘n’ Roll hanno creato un’altra storia oscura e colorata sempre in bilico tra Hanoy Rocks,  Killing Joke, Poison e simili.

Robben Ford “Two Shades Of Blue” (Provogue/Artone, 2026)

Ottimo ritorno dopo cinque anni di assenza per Robben Ford, conferma che la vecchia guardia continua a dire la sua nella scena musicale internazionale.

Rose’s Pwan Shop “American Seams” (Blu Elan, 2026).

Un album consigliato non solo agli appassionati del genere che sicuramente avranno già avuto a che fare con la musica del gruppo californiano, ma pure a chi è in cerca di un album di ottima musica roots.

Crimson Glory “Chasing The Hydra” (BraveWords Records, 2026)

Tornano i Crimson Glory, con le loro maschere argentate per un album coinvolgente, che cattura l’essenza dell’identità musicale del gruppo. In sintesi un ritorno all’altezza del peso del loro nome e di quel prog metal che hanno contribuito ad inventare.

Cactus “Temple Of Blues II” (Cleopatra, 2026)

I Cactus, conosciuti come i Led Zeppelin d'America, sono una delle band cult dell'hard blues di primi anni settanta. Nati…

LeOssAPowerII “AllARiScOssA!” (Autoproduzione, 2026)

Un debutto militante, che ci ricorda che il rock è anche schierarsi e ribellione. Tra punk e noise, il duo ci travolge con un suono diretto che è un pugno nello stomaco!

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Kevin Steele “One Thing Left To Do” (Steele Records, 2026)

“One Thing Left To Do” è un album vario e personale, un sunto delle influenze e ispirazioni che hanno accompagnato Kevin Steele (Roxx Gang) nel suo percorso musicale iniziato quasi quarant’anni fa.

Naria “Lyra-La” (Autoproduzione, 2026)

Band tedesca che fonde proh, post e math rock, con un’attutudine melodica che ammalia. Secondo capitolo di una trilogia che merita l’attenzione di chi nel rock cerca nuove emozioni.

Generation Radio “Take Two” (Frontiers Records, 2026)

Generation Radio è un super gruppo formato da membri di Chicago, Rascal Flatts e altre band. “Take Two” è il loro grande secondo album. AOR ai massimi livelli.

Degreed “Curtain Calls” (Frontiers Records, 2026)

I Degreed sono tra i migliori interpreti del melodico svedese. Lo confermano con un album piuttosto vario, con melodie ricercate e un Robin Eriksson è al top della sua potenza vocale.

Sepultura “The Cloud of Unknowing EP” (Nuclear Blast, 2026)

Mentre è in corso il tour d’addio, i Sepultura hanno scritto alcune nuove canzoni, un EP che mostra una band con una totale libertà musicale. “The Cloud of Unknowing” è un saluto da apprezzare in pieno.

Creye “IV: Aftermath” (Frontiers Records, 2026)

Nuovo capitolo per gli svedesi Creye, “IV Aftermath” non vive di nostalgia, anche se la onora, guarda al futuro con melodie moderne, arrangiamenti sofisticati e una produzione notevole che ne esalta il lavoro.

Fighter V “Deja Vu” (Frontiers Records, 2026)

“Deja Vu” è il terzo album della band svizzera, che rispecchia la grande influenza dei loro idoli musicali, così come l’amore per l’hard rock melodico/AOR degli anni ’80. Disco ben fatto, consigliato per i nostalgici.

Dana Fuchs “Live In Denmark” (Juno Records, 2026)

“Live In Denmark” è live vero e sanguigno, con la cantante in splendida forma, dalla voce calda e Jopliniana a dare vita a un concerto blues con i controfiocchi.

Gypsy Pistoleros “Dark Faerie Tales” (The New Church Records, 2026)

Ritornano quei quattro pazzi londinesi dei Gypsy Pistoleros, con il loro mix di Glam Punk ‘n’ Roll hanno creato un’altra storia oscura e colorata sempre in bilico tra Hanoy Rocks,  Killing Joke, Poison e simili.

Robben Ford “Two Shades Of Blue” (Provogue/Artone, 2026)

Ottimo ritorno dopo cinque anni di assenza per Robben Ford, conferma che la vecchia guardia continua a dire la sua nella scena musicale internazionale.

Rose’s Pwan Shop “American Seams” (Blu Elan, 2026).

Un album consigliato non solo agli appassionati del genere che sicuramente avranno già avuto a che fare con la musica del gruppo californiano, ma pure a chi è in cerca di un album di ottima musica roots.

Crimson Glory “Chasing The Hydra” (BraveWords Records, 2026)

Tornano i Crimson Glory, con le loro maschere argentate per un album coinvolgente, che cattura l’essenza dell’identità musicale del gruppo. In sintesi un ritorno all’altezza del peso del loro nome e di quel prog metal che hanno contribuito ad inventare.

Cactus “Temple Of Blues II” (Cleopatra, 2026)

I Cactus, conosciuti come i Led Zeppelin d'America, sono una delle band cult dell'hard blues di primi anni settanta. Nati…

LeOssAPowerII “AllARiScOssA!” (Autoproduzione, 2026)

Un debutto militante, che ci ricorda che il rock è anche schierarsi e ribellione. Tra punk e noise, il duo ci travolge con un suono diretto che è un pugno nello stomaco!

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.