Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”. Terzo lavoro dopo il debutto del 2012 e “A Voice Unheard” del 2018 prodotto da Roy Z ( Bruce Dickinson, Rob Halford e Judas Priest). Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, dove storia, folklore e tragedia si uniscono per offrirci un’opera di heavy metal di grande altezza. Prodotto dalla band stessa, mixato e masterizzato da Sascha Paeth (Kamelot, Avantasia, Edguy), la copertina è un’opera d’arte creata da Rado Javor, un artista slovacco che si integra perfettamente con la band, specializzato in storia, ci mostra un paesaggio perfetto per entrare in un mondo freddo, drammatico e molto nordico. Il disco fonde le sensibilità melodiche del classico heavy metal europeo e del power metal moderno, ma senza cori grandiosi e orchestrazione esagerata,  La produzione mantiene un suono pulito e potente ed ogni strumento è perfettamente distinguibile. Sin dal primo brano “Eventide” non possiamo non notare il lavoro vocale di Tony Johannessen, davvero bravo con un impronta che ricorda molto Bruce Dickinson. “Silver Ghost” è uno dei brani più d’atmosfera del disco ti calerà direttamente negli anni 80, così anche “Wait For The Sun” Aystein Kvile e Valentino Francavilla alle chitarre eseguono un gran lavoro in tutto il disco. “Lament Of The Damned” è puro heavy metal, lo dimostra anche la title track, prestazione vocale esaltante e cavalcate di riff che piaceranno ai fan metal. “The Still” chiude epicamente un bel lavoro dei Tomorrow’s Outlook,  con la collaborazione di Trond Nicolaisen, manager, co-autore dell’album e direttore creativo,  i norvegesi si candidano a una delle band da considerare nella scena musicale dell’ heavy metal

Line Up:

Tony Johannessen – Vocals
Øystein Kvile Hanssen – Guitars
Valentino Francavilla – Guitars
Andreas Stenseth – Bass
Tobias Øymo Solbakk – Drums
Trond Nicolaisen – Management / Co-songwriter / Creative director