Sono passati più di trent’anni dall’uscita del capolavoro “Mandylion”, terzo album dei doom metaller olandesi The Gathering che, dopo il clamoroso esordio intitolato “Always” e il mezzo passo falso con il disco successivo, ebbero l’intuito di affidare il microfono ad una sconosciuta cantate ventiduenne di nome Anneke Van Giersbergen e la loro vita artistica cambiò totalmente. Da allora Anneke ha pubblicato ancora una manciata di lavori con la band, prima di volare da sola verso un’immortalità artistica che la vede ancora oggi collaborare con la crema del rock internazionale e pubblicare la sua musica, sempre un passo avanti per talento vocale e voglia di non soffermarsi nella comfort zone metallica, ma sperimentando senza legare il sound delle sue creazioni ad un genere specifico. È ancora in corso il tour con i The Gathering per festeggiare i trent’anni del loro album più iconico, ma la dolce Anneke non si ferma e dà alle stampe “La Mort”, ep di quattro brani che di fatto è il secondo capitolo di una trilogia iniziata con “La Vie” lo scorso anno e che si concluderà con “L’amour”, dove l’artista olandese mette a nudo le sue emozioni dopo la morte dei genitori a pochi mesi uno dall’altro, vicende che l’hanno profondamente segnata. Quattro nuovi brani di una bellezza disarmante, una ventina di minuti di musica emozionale, dove Anneke mette la sua voce al servizio di perle come l’opener “Fade In Fade Out”, forse la più rock del disco, in cui si fanno sentire le chitarre mantenendo sempre un’eleganza fuori categoria grazie alla prova canora della nostra eroina. “Handle Me With Care” tanto sa di pop rock anni ottanta e “Red Sky”, con la sua sensibilità e versatilità, è il brano cardine del disco, scelto come singolo per un suo più arioso andamento. La malinconica “Sail Towards The Sun” conclude questo splendido quadro musicale di un’artista immensa dandoci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.