Marc Broussard è un figlio d’arte: suo padre Ted infatti è un acclamato chitarrista della scena blues della Lousiana ed ex membro degli storici “The Boogie Kings”. Marc ha seguito le orme del genitore, ha iniziato la sua carriera solista (dopo una parentesi con la band degli “Y”) nel 2002 pubblicando l’album d’esordio intitolato “Momentary Setback”, per poi diventare uno dei più rispettati musicisti della scena. Con una dozzina di album pubblicati, una manciata di ep e un live, Broussard da qualche anno ha licenziato una serie di lavori con la sigla SOS, il cui ricavato delle vendite va a organizzazioni no-profit come “Love Of People” e ha aiutato di persona le vittime degli uragani Katrina e Rita. Con questa nuova raccolta di cover intitolata “SOS V: Songs Of The ’50s” è arrivato a cinque pubblicazioni; si tratta di album di cover, ognuno diverso dall’altro e pubblicati nelle pause tre le uscite dei suoi lavori “ufficiali”. In questo caso il musicista, nato a Carencro (Louisiana) ci delizia con una raccolta di brani di cui otto provengono direttamente dagli anni ‘50 e che tutti, più o meno, abbiamo ascoltato almeno una volta nella vita, due dagli anni ‘60 e un brano originale (“Baby Girl”) composto per questa nuova raccolta. Quindi ancora una volta il musicista, compositore, chitarrista e cantante lascia per un momento le vibrazioni soul/blues/funk/rock dei suoi lavori originali per prenderci per mano ed accompagnarci in questo bellissimo viaggio retrò, che viene aperto da “Hallelujah I Love Her So” di Ray Charles e che ha nelle splendide versioni di “Lucille” di Little Richards, “I’m Walkin” di Fats Domino e “Hey Baby” di Bruce Channel i gioielli più splendenti di questo prezioso scrigno musicale. Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il talento a disposizione le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate. Marc Broussard è uomo di grande umanità e musicista di talento, così da non poter mancare sulle pagine di Back In Rock.