Lascio per un attimo le rive del Mississippi e le paludi del Delta per fare un salto nelle fredde terre del centro Europa ed incontrare gli storici symphonic metallers Leaves’ Eyes, band fondata nel lontano 2003 da Axel Krull, leader dei thrashers tedeschi Atrocity, insieme alla moglie Liv Kristine Espenæs, già cantante degli immensi Theater Of Tragedy.

Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, Liv Kristine non fa più parte del gruppo tedesco da ormai dieci anni, sostituita dalla bravissima Elina Siirala, molti musicisti si sono avvicendati nelle fila del gruppo di Krull e la discografia non ha fatto mancare album decisamente interessanti, ep e singoli nel segno del gothic metal sinfonico.

Il nuovo ep intitolato “Song Of Darkness” non sposta di una virgola quello che ormai è marchio di fabbrica dei Leaves’ Eyes, un symphonic metal di stampo scandinavo che richiama i grandi album usciti nelle terre del nord negli anni novanta.

Dalla sua, la band dimostra come sempre un mestiere che le permette di manipolare la materia con la disinvoltura dei grandi interpreti del genere.

Quattro brani per un quarto d’ora di musica che segue pedissequamente quanto fatto in passato, iniziando dall’ottimo “Myths Of Fate”, precedente album uscito un paio d’anni fa. In “Roots Eternal”, la title track, la bellissima e serrata “Hall Of The Brave” e “Until The Last Day”, magniloquente e cinematografica quanto basta per fare proseliti tra gli appassionati del genere, non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.