Eravamo in attesa di questo nuovo album targato The Sheepdogs da qualche mese, ovvero da quando in rete hanno cominciato a girare i primi singoli e video promozionali.

La band canadese, superato il traguardo dei primi vent’anni di carriera, arriva così al suo ottavo full length che segue l’ep “Hell Together”, recensito nel 2024 e puntualmente recensito su Back In Rock.

La nuova etichetta personale del gruppo di Ewan  Currie, la Right On Records, inaugurata con quell’ep, pubblica dunque l’album che probabilmente permetterà alla band di accaparrarsi nuovi fans tra gli appassionati di rock di stampo americano, che rinverranno non poche ispirazioni ai grandi del classic/southern rock di ieri.

Nella line-up è notizia recente l’abbandono dello storico batterista Sam Corbett, sostituito da una manciata di signori delle pelli in veste di ospiti come Adam Hindle, Steve Kiely, Dani Nash, Jordan Murphy e Trevor Falls.

Prodotto dallo stesso Currie, il nuovo album percorre highways molto trafficate, specialmente negli anni settanta, si allontana ancora di più dallo psych/blues che aveva contraddistinto i primi album, per un approccio classico grazie a brani come “Nobody But You”, “Take A Look At Me Riding” o la splendida “All I Wanna Do”, picco di questo lavoro e canzone che ricorda i The Black Crowes del capolavoro “The Southern Harmony e Musical Companion”.

Un album, “Keep Out Of The Storm”, che continua ad alzare l’asticella del gruppo canadese, oggi più che mai supportato da un songwriting in stato di grazia e una manciata di canzoni che gli amanti di Eagles, Tom Petty, The Black Crowes, Little Feat e un tocco di Pink Floyd (nell’unica concessione alla psichedelia in “The Owl”) non possono ignorare, consigliato.