Seguiti dal sottoscritto fin dall’esordio, tornano i rockers danesi Junkyard Drive, band arrivata con questo ultimo “Look At Me Now” al quarto full lenght.

Due nuovi innesti nella line up sono la novità più rilevante rispetto al precedente e buono “Electric Love” uscito un paio di anni fa.

Infatti, la band si avvale di due chitarristi nuovi di zecca, al secolo Oliver Hartmann Jakobsen e Kristoffer Kristensen.

“Look At me Now”, che vede alla consolle Søren Andersen (Glenn Hughes, Mike Tramp, Thundermother) , è un album da ascoltare a volume proibitivo grazie a un hard rock dal piglio heavy che non fa prigionieri, richiamando a più riprese il meglio del genere,

Pronti e via e dall’opener “Somewhere To Hide” si preme l’acceleratore e si viaggia sulla corsia di sorpasso, i momenti dove il piede si alza dalla tavoletta sono pochi, il resto è una corsa inarrestabile nel mondo del rock’n’roll.

L’album scorre che è un piacere tra citazioni più o meno famose e cavalcate dal forte impatto hard’n’heavy; tra un riff e l’altro (le due chitarre fanno la differenza) la band danese non nasconde di certo le sue palesi influenze, d’altronde “Look At Me Now” non ha tra i suoi pregi l’originalità, ma tra una “Shoot Form The Hip” dal taglio Ac/Dc e una “Beauty Fool” che ricorda i The Cult, esce tutta la forza espressiva del gruppo.

Il lavoro è un piccolo vangelo musicale per gli amanti dell’hard rock, poiché tra le sue trame trovano spazio richiami agli Scorpions, ai canguri più famosi della storia del rock, ai L.A Guns, così come alle nuove leve del genere e penso ai Bad Touch.