BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Elli de Mon “Raìse” (Rivertale Productions, 2025)

Il nuovo meraviglioso album di Elli de Mon, una delle figure più interessanti che ha prodotto la scena blues (rock) indipendente italiana negli ultimi anni. Recensione dell’amico Mauro Furlan, che invitiamo ufficialmente nello staff di BackInRock.

Sick N’ Beautiful “Horror Vacui” (BLKIIBLK, 2025)

Pezzi moderni e ben scritti, i nostrani Sick N’ Beautiful, compiono un notevole passo in avanti. Consigliatissimo per gli amanti di Rob Zombie, Rammstein e Marilyn Manson.

Bobby Rush & Kenny Wayne Sheperd “Young Fashioned Ways” (Deep Rush Visuals, 2025)

“Young Fashioned Ways” mette vicini due giganti della scena blues odierna e passata. E naturalmente non delude le attese!!

Lauranne/Louhimo “Falling Through Star” (Frontiers Records, 2025)

Laurenne/Louhimo è la collaborazione tra le cantanti finlandesi Noora Louhimo (Battle Beast) e Netta Laurenne (Smackbound). Un bel mix di canzoni heavy metal e hard rock classico con un piglio moderno.

Catfish “Time To Fly” (Autoproduzione, 2025)

Un grande album di blues, che diventa un omaggio al chitarrista della band, Matt Long, scomparso prematuramente lo scorso ottobre!

Rock-Out “Let’s Call It Rock N’ Roll” (Frontiers Records, 2025)

I giovani rocker svizzeri Rock-Out sono arrivati al terzo album. Energia e bei pezzi, devono crescere in personalità!

Cave Flowers “Western Spectre” (Hard Bark Records, 2025)

Tra americana, West Coast e psichedelia, gli americani Cave Flowers ci regalano un disco delicato e pungente allo stesso tempo. Consigliato!

Anderson Bruford Wakeman Howe “An Evening Of Yes Music Plus Riessue” (Fragile Records/Cherry Red, 2025)

La ristampa audio/video ampliata, di un live memorabile, che fotografa una line up eccezionale, che ha saputo portare il prog rock a livelli sublimi. Imperdibile!

L.A. Guns “Leopard Skin” (Cleopatra Records, 2025)

“Leopard Skin” è il nuovo disco degli L.A. Guns, band attiva da 40 anni, e con la loro esperienza portano a casa un altro ottimo lavoro!

Sean Chambers “Live From Daryl’s House Club” (Quarto Valley Records, 2025)

“Live From Daryl’s House Club” è consigliato a chi vuol conoscere il bravissimo chitarrista americano e un po’ di storia del genere. 

Velvet Rush “Euphonia EP” (2024, Self-produced)

I tedeschi Velvet Rush sono una bomba di hard rock, una di quelle bombe di cui si dovrebbe parlare in continuazione al posto di riarmi, morte e distruzione…

Andrea Valentini ci racconta il suo Johnny Thunders: una bella persona, un vero rocker, un uomo fragile.

Ad un anno dalla pubblicazione di “L.A.M.F. – La leggenda di Johnny Thunders”, intervistiamo l’autore Andrea Valentini. per farci raccontare le sue sensazioni. E non manca la recensione del libro.

Smith/Kotzen “Black Light / White Noise” (BMG, 2025)

Il chitarrista dei Maiden e il suo amico Richie Kotzen ci regalano un altro grande disco hard blues!!

Ginevra “Beyond Tomorrow” (Frontiers Records, 2025)

Il supergruppo svedese Ginevra torna con un nuovo album, ed è uUn piccolo gioiellino per gli appassionati melodic rock.

Wheels Of Fire “All In” (Art Of Melody Music/Burning Minds, 2025)

Non mancano i riferimenti in “All In”, tuttavia è un album che gli appassionati di hard rock melodico, non possono trascurare.

Ricky Warwick “Blood Ties” (Earache Records, 2025).

“Blood Ties” è un’occasione da non perdere per chi ama l’hard rock e il rock senza compromessi suonato da un vero rocker ancora in forma smagliante!!

Gorgoroth (Traffic, Roma, 25 marzo 2025)

I Gorgoroth conquistano Roma, anche se sono lontani i tempi quando il solo a sentire il nome incuteva timore.

Jimmy Page & The Black Crowes “Live At The Greek – Reissue” (Classicberry LTD, 2025)

In questa nuova veste ampliata “Live At The Greek” si conferma un documento storico irrinunciabile, se amate Led Zeppelin e The Black Crowes, ma in generale la musica che ha scritto la storia del rock.

Phil X & The Drills “POW! Right In The Kisser” (Frontiers Records, 2025)

Se cercate del vero rock, crocevia perfetto tra classico e moderno, Phil X e la sua band hanno tutti gli elementi per soddisfare le vostre richieste!

Don Airey “Pushed To The Edge” (earMUSIC, 2025)

“Pushed To The Edge” in tutti i pezzi è un tributo al rock e a tutti gli anni spesi da Don per omaggiare questa musica. Se amate hard e classic rock, è un disco da avere assolutamente.

Jon Anderson & The Band Geeks “Live – Perpetual Change” (Frontiers, 2025)

Stupenda conferma anche in concerto per Jon Anderson & The Band Geeks. La storia trattata con rispetto, talento ed emozione!

Zed Charles “Hear My Word” (Rowdyland Records, 2025)

Conosciuto con The Royal Artillery e Sippy Downs, Zed Charles esce da questo suo primo album solista come meglio non poteva. Un blues che non conosce lo scorrere del tempo!

Rush “50” (UMe/Mercury and Anthem Records, 2025)

“Rush 50” è un’antologia mastodontica, che scandaglia la storia della grande band canadese, con ben sette inediti. Un’opera fondamentale, in più formati, per tutti i fan del trio. e un’ottima introduzione per chi vuole conoscere la band.

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album!

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album! Boom!

Care Of Night “Live At Sweden Rock Festival” (Frontiers Records, 2025)

I Care Of Night pubblicano “Live At Sweden Rock Festival”, un album intenso che piacerà moltissimo ai fan del rock melodico.

Gotthard “Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Disco nuovo per i rockers svizzeri Gotthard, il quattordicesimo, che conferma la band al top nella tradizione hard rock europea.

Everon “Shells” (Music Theories Recordings, 2025)

Il maestoso ritorno, dopo oltre 16 anni, di una delle più grandi ed originali band di hard rock prog di sempre!

G.O.L.E.M. + Fungus Family “Live at La Claque” – Genova 16/03/2025

Una fantastica serata con G.O.L.E.M. e Fungus Family, che hanno dimostrato che il rock, quello vero, è ancora in mezzo a noi!

The Damn Truth “The Damn Truth” (Spetra Musique, 2025)

I The Damn Truth con questo nuovo quarto album danno una bella spallata alla scena rock classica mondiale, non lasciateveli sfuggire.

The Rose City Band “Sol Y Sombra” (Thrill Jockey, 2025)

“Sol Y Sombra” è un album da assaporare per intero, gustandosi ogni sfumatura di un sound che offre psichedelia e country rock in maniera sofisticata.

W.E.T. “Apex” (Frontiers Records, 2025)

Quinto album per la multinazionale dell’hard rock melodico W.E.T. “Apex” è forse il loro miglior lavoro fino adesso! Amanti dell’hard rock di classe fatevi avanti!!

WolveSpirit “Bullshit” (Spirit Stone Records, 2025)

I tedeschi WolveSpirit, si muovono tra classic rock e modernità, trovando l’equilibrio perfetto per firmare “Bullshit”, un grande disco di heavy rock!

Jason Isbell “Foxes In The Snow” (Southeastern Records, 2025)

Un album tormentano e luccicante, un viaggio acustico nel mondo di Jason Isbell, tra ricordi, dipendenze e amori spezzati. Il rocker dell’Alabama si conferma un fuoriclasse.

Herringbone “Take What I Can Get” (autoprodotto, 2024)

Un album che mescola hard rock, roots e classic rock, per questo quartetto del Massachussets, che ci regala ottime vibrazioni!

Scorpion Child “I Saw The End As It Passed Right Through Me” (Noize In The Attic Records, 2025)

I texani Scorpion Child tornano con un terzo album sofferto e maturo. L’hard rock puro ha ancora i suoi eroi!!

Aviv Geffen, “Historia shel te’unot” (Helicon Aroma Music, 2025)

a nostalgia e il turbamento interiore sono i temi dominanti di “Historia shel te’unot”, un’opera che ha tutte le carte in gioco per restare nel cuore dei suoi ascoltatori, grazie ad un mix equilibrato di strutture semplici e melodie efficaci, inserite in un impianto sonoro ricco ma non sovraccarico.

Layout 11: Steve Emm, Visualeyezed, Ikitan e Hyaena

Quattro album, recenti e meno recenti, della scena musicale underground italiana, Travalicando generi, ma privilegiando sempre la qualità.

Avantasia “Here Be Dragons” (Napalm Records, 2025)

Decimo lavoro per gli Avantasia.
Tobias Sammet mette tutto il suo impegno e anche questa volta la qualità è molto alta, anche per la carrellata di ospiti. Bello!!

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

𝐃𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Elli de Mon “Raìse” (Rivertale Productions, 2025)

Il nuovo meraviglioso album di Elli de Mon, una delle figure più interessanti che ha prodotto la scena blues (rock) indipendente italiana negli ultimi anni. Recensione dell’amico Mauro Furlan, che invitiamo ufficialmente nello staff di BackInRock.

Sick N’ Beautiful “Horror Vacui” (BLKIIBLK, 2025)

Pezzi moderni e ben scritti, i nostrani Sick N’ Beautiful, compiono un notevole passo in avanti. Consigliatissimo per gli amanti di Rob Zombie, Rammstein e Marilyn Manson.

Bobby Rush & Kenny Wayne Sheperd “Young Fashioned Ways” (Deep Rush Visuals, 2025)

“Young Fashioned Ways” mette vicini due giganti della scena blues odierna e passata. E naturalmente non delude le attese!!

Lauranne/Louhimo “Falling Through Star” (Frontiers Records, 2025)

Laurenne/Louhimo è la collaborazione tra le cantanti finlandesi Noora Louhimo (Battle Beast) e Netta Laurenne (Smackbound). Un bel mix di canzoni heavy metal e hard rock classico con un piglio moderno.

Catfish “Time To Fly” (Autoproduzione, 2025)

Un grande album di blues, che diventa un omaggio al chitarrista della band, Matt Long, scomparso prematuramente lo scorso ottobre!

Rock-Out “Let’s Call It Rock N’ Roll” (Frontiers Records, 2025)

I giovani rocker svizzeri Rock-Out sono arrivati al terzo album. Energia e bei pezzi, devono crescere in personalità!

Cave Flowers “Western Spectre” (Hard Bark Records, 2025)

Tra americana, West Coast e psichedelia, gli americani Cave Flowers ci regalano un disco delicato e pungente allo stesso tempo. Consigliato!

Anderson Bruford Wakeman Howe “An Evening Of Yes Music Plus Riessue” (Fragile Records/Cherry Red, 2025)

La ristampa audio/video ampliata, di un live memorabile, che fotografa una line up eccezionale, che ha saputo portare il prog rock a livelli sublimi. Imperdibile!

L.A. Guns “Leopard Skin” (Cleopatra Records, 2025)

“Leopard Skin” è il nuovo disco degli L.A. Guns, band attiva da 40 anni, e con la loro esperienza portano a casa un altro ottimo lavoro!

Sean Chambers “Live From Daryl’s House Club” (Quarto Valley Records, 2025)

“Live From Daryl’s House Club” è consigliato a chi vuol conoscere il bravissimo chitarrista americano e un po’ di storia del genere. 

Velvet Rush “Euphonia EP” (2024, Self-produced)

I tedeschi Velvet Rush sono una bomba di hard rock, una di quelle bombe di cui si dovrebbe parlare in continuazione al posto di riarmi, morte e distruzione…

Andrea Valentini ci racconta il suo Johnny Thunders: una bella persona, un vero rocker, un uomo fragile.

Ad un anno dalla pubblicazione di “L.A.M.F. – La leggenda di Johnny Thunders”, intervistiamo l’autore Andrea Valentini. per farci raccontare le sue sensazioni. E non manca la recensione del libro.

Smith/Kotzen “Black Light / White Noise” (BMG, 2025)

Il chitarrista dei Maiden e il suo amico Richie Kotzen ci regalano un altro grande disco hard blues!!

Ginevra “Beyond Tomorrow” (Frontiers Records, 2025)

Il supergruppo svedese Ginevra torna con un nuovo album, ed è uUn piccolo gioiellino per gli appassionati melodic rock.

Wheels Of Fire “All In” (Art Of Melody Music/Burning Minds, 2025)

Non mancano i riferimenti in “All In”, tuttavia è un album che gli appassionati di hard rock melodico, non possono trascurare.

Ricky Warwick “Blood Ties” (Earache Records, 2025).

“Blood Ties” è un’occasione da non perdere per chi ama l’hard rock e il rock senza compromessi suonato da un vero rocker ancora in forma smagliante!!

Gorgoroth (Traffic, Roma, 25 marzo 2025)

I Gorgoroth conquistano Roma, anche se sono lontani i tempi quando il solo a sentire il nome incuteva timore.

Jimmy Page & The Black Crowes “Live At The Greek – Reissue” (Classicberry LTD, 2025)

In questa nuova veste ampliata “Live At The Greek” si conferma un documento storico irrinunciabile, se amate Led Zeppelin e The Black Crowes, ma in generale la musica che ha scritto la storia del rock.

Phil X & The Drills “POW! Right In The Kisser” (Frontiers Records, 2025)

Se cercate del vero rock, crocevia perfetto tra classico e moderno, Phil X e la sua band hanno tutti gli elementi per soddisfare le vostre richieste!

Don Airey “Pushed To The Edge” (earMUSIC, 2025)

“Pushed To The Edge” in tutti i pezzi è un tributo al rock e a tutti gli anni spesi da Don per omaggiare questa musica. Se amate hard e classic rock, è un disco da avere assolutamente.

Jon Anderson & The Band Geeks “Live – Perpetual Change” (Frontiers, 2025)

Stupenda conferma anche in concerto per Jon Anderson & The Band Geeks. La storia trattata con rispetto, talento ed emozione!

Zed Charles “Hear My Word” (Rowdyland Records, 2025)

Conosciuto con The Royal Artillery e Sippy Downs, Zed Charles esce da questo suo primo album solista come meglio non poteva. Un blues che non conosce lo scorrere del tempo!

Rush “50” (UMe/Mercury and Anthem Records, 2025)

“Rush 50” è un’antologia mastodontica, che scandaglia la storia della grande band canadese, con ben sette inediti. Un’opera fondamentale, in più formati, per tutti i fan del trio. e un’ottima introduzione per chi vuole conoscere la band.

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album!

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album! Boom!

Care Of Night “Live At Sweden Rock Festival” (Frontiers Records, 2025)

I Care Of Night pubblicano “Live At Sweden Rock Festival”, un album intenso che piacerà moltissimo ai fan del rock melodico.

Gotthard “Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Disco nuovo per i rockers svizzeri Gotthard, il quattordicesimo, che conferma la band al top nella tradizione hard rock europea.

Everon “Shells” (Music Theories Recordings, 2025)

Il maestoso ritorno, dopo oltre 16 anni, di una delle più grandi ed originali band di hard rock prog di sempre!

G.O.L.E.M. + Fungus Family “Live at La Claque” – Genova 16/03/2025

Una fantastica serata con G.O.L.E.M. e Fungus Family, che hanno dimostrato che il rock, quello vero, è ancora in mezzo a noi!

The Damn Truth “The Damn Truth” (Spetra Musique, 2025)

I The Damn Truth con questo nuovo quarto album danno una bella spallata alla scena rock classica mondiale, non lasciateveli sfuggire.

The Rose City Band “Sol Y Sombra” (Thrill Jockey, 2025)

“Sol Y Sombra” è un album da assaporare per intero, gustandosi ogni sfumatura di un sound che offre psichedelia e country rock in maniera sofisticata.

W.E.T. “Apex” (Frontiers Records, 2025)

Quinto album per la multinazionale dell’hard rock melodico W.E.T. “Apex” è forse il loro miglior lavoro fino adesso! Amanti dell’hard rock di classe fatevi avanti!!

WolveSpirit “Bullshit” (Spirit Stone Records, 2025)

I tedeschi WolveSpirit, si muovono tra classic rock e modernità, trovando l’equilibrio perfetto per firmare “Bullshit”, un grande disco di heavy rock!

Jason Isbell “Foxes In The Snow” (Southeastern Records, 2025)

Un album tormentano e luccicante, un viaggio acustico nel mondo di Jason Isbell, tra ricordi, dipendenze e amori spezzati. Il rocker dell’Alabama si conferma un fuoriclasse.

Herringbone “Take What I Can Get” (autoprodotto, 2024)

Un album che mescola hard rock, roots e classic rock, per questo quartetto del Massachussets, che ci regala ottime vibrazioni!

Scorpion Child “I Saw The End As It Passed Right Through Me” (Noize In The Attic Records, 2025)

I texani Scorpion Child tornano con un terzo album sofferto e maturo. L’hard rock puro ha ancora i suoi eroi!!

Aviv Geffen, “Historia shel te’unot” (Helicon Aroma Music, 2025)

a nostalgia e il turbamento interiore sono i temi dominanti di “Historia shel te’unot”, un’opera che ha tutte le carte in gioco per restare nel cuore dei suoi ascoltatori, grazie ad un mix equilibrato di strutture semplici e melodie efficaci, inserite in un impianto sonoro ricco ma non sovraccarico.

Layout 11: Steve Emm, Visualeyezed, Ikitan e Hyaena

Quattro album, recenti e meno recenti, della scena musicale underground italiana, Travalicando generi, ma privilegiando sempre la qualità.

Avantasia “Here Be Dragons” (Napalm Records, 2025)

Decimo lavoro per gli Avantasia.
Tobias Sammet mette tutto il suo impegno e anche questa volta la qualità è molto alta, anche per la carrellata di ospiti. Bello!!

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

𝐃𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Elli de Mon “Raìse” (Rivertale Productions, 2025)

Il nuovo meraviglioso album di Elli de Mon, una delle figure più interessanti che ha prodotto la scena blues (rock) indipendente italiana negli ultimi anni. Recensione dell’amico Mauro Furlan, che invitiamo ufficialmente nello staff di BackInRock.

Sick N’ Beautiful “Horror Vacui” (BLKIIBLK, 2025)

Pezzi moderni e ben scritti, i nostrani Sick N’ Beautiful, compiono un notevole passo in avanti. Consigliatissimo per gli amanti di Rob Zombie, Rammstein e Marilyn Manson.

Bobby Rush & Kenny Wayne Sheperd “Young Fashioned Ways” (Deep Rush Visuals, 2025)

“Young Fashioned Ways” mette vicini due giganti della scena blues odierna e passata. E naturalmente non delude le attese!!

Lauranne/Louhimo “Falling Through Star” (Frontiers Records, 2025)

Laurenne/Louhimo è la collaborazione tra le cantanti finlandesi Noora Louhimo (Battle Beast) e Netta Laurenne (Smackbound). Un bel mix di canzoni heavy metal e hard rock classico con un piglio moderno.

Catfish “Time To Fly” (Autoproduzione, 2025)

Un grande album di blues, che diventa un omaggio al chitarrista della band, Matt Long, scomparso prematuramente lo scorso ottobre!

Rock-Out “Let’s Call It Rock N’ Roll” (Frontiers Records, 2025)

I giovani rocker svizzeri Rock-Out sono arrivati al terzo album. Energia e bei pezzi, devono crescere in personalità!

Cave Flowers “Western Spectre” (Hard Bark Records, 2025)

Tra americana, West Coast e psichedelia, gli americani Cave Flowers ci regalano un disco delicato e pungente allo stesso tempo. Consigliato!

Anderson Bruford Wakeman Howe “An Evening Of Yes Music Plus Riessue” (Fragile Records/Cherry Red, 2025)

La ristampa audio/video ampliata, di un live memorabile, che fotografa una line up eccezionale, che ha saputo portare il prog rock a livelli sublimi. Imperdibile!

L.A. Guns “Leopard Skin” (Cleopatra Records, 2025)

“Leopard Skin” è il nuovo disco degli L.A. Guns, band attiva da 40 anni, e con la loro esperienza portano a casa un altro ottimo lavoro!

Sean Chambers “Live From Daryl’s House Club” (Quarto Valley Records, 2025)

“Live From Daryl’s House Club” è consigliato a chi vuol conoscere il bravissimo chitarrista americano e un po’ di storia del genere. 

Velvet Rush “Euphonia EP” (2024, Self-produced)

I tedeschi Velvet Rush sono una bomba di hard rock, una di quelle bombe di cui si dovrebbe parlare in continuazione al posto di riarmi, morte e distruzione…

Andrea Valentini ci racconta il suo Johnny Thunders: una bella persona, un vero rocker, un uomo fragile.

Ad un anno dalla pubblicazione di “L.A.M.F. – La leggenda di Johnny Thunders”, intervistiamo l’autore Andrea Valentini. per farci raccontare le sue sensazioni. E non manca la recensione del libro.

Smith/Kotzen “Black Light / White Noise” (BMG, 2025)

Il chitarrista dei Maiden e il suo amico Richie Kotzen ci regalano un altro grande disco hard blues!!

Ginevra “Beyond Tomorrow” (Frontiers Records, 2025)

Il supergruppo svedese Ginevra torna con un nuovo album, ed è uUn piccolo gioiellino per gli appassionati melodic rock.

Wheels Of Fire “All In” (Art Of Melody Music/Burning Minds, 2025)

Non mancano i riferimenti in “All In”, tuttavia è un album che gli appassionati di hard rock melodico, non possono trascurare.

Ricky Warwick “Blood Ties” (Earache Records, 2025).

“Blood Ties” è un’occasione da non perdere per chi ama l’hard rock e il rock senza compromessi suonato da un vero rocker ancora in forma smagliante!!

Gorgoroth (Traffic, Roma, 25 marzo 2025)

I Gorgoroth conquistano Roma, anche se sono lontani i tempi quando il solo a sentire il nome incuteva timore.

Jimmy Page & The Black Crowes “Live At The Greek – Reissue” (Classicberry LTD, 2025)

In questa nuova veste ampliata “Live At The Greek” si conferma un documento storico irrinunciabile, se amate Led Zeppelin e The Black Crowes, ma in generale la musica che ha scritto la storia del rock.

Phil X & The Drills “POW! Right In The Kisser” (Frontiers Records, 2025)

Se cercate del vero rock, crocevia perfetto tra classico e moderno, Phil X e la sua band hanno tutti gli elementi per soddisfare le vostre richieste!

Don Airey “Pushed To The Edge” (earMUSIC, 2025)

“Pushed To The Edge” in tutti i pezzi è un tributo al rock e a tutti gli anni spesi da Don per omaggiare questa musica. Se amate hard e classic rock, è un disco da avere assolutamente.

Jon Anderson & The Band Geeks “Live – Perpetual Change” (Frontiers, 2025)

Stupenda conferma anche in concerto per Jon Anderson & The Band Geeks. La storia trattata con rispetto, talento ed emozione!

Zed Charles “Hear My Word” (Rowdyland Records, 2025)

Conosciuto con The Royal Artillery e Sippy Downs, Zed Charles esce da questo suo primo album solista come meglio non poteva. Un blues che non conosce lo scorrere del tempo!

Rush “50” (UMe/Mercury and Anthem Records, 2025)

“Rush 50” è un’antologia mastodontica, che scandaglia la storia della grande band canadese, con ben sette inediti. Un’opera fondamentale, in più formati, per tutti i fan del trio. e un’ottima introduzione per chi vuole conoscere la band.

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album!

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album! Boom!

Care Of Night “Live At Sweden Rock Festival” (Frontiers Records, 2025)

I Care Of Night pubblicano “Live At Sweden Rock Festival”, un album intenso che piacerà moltissimo ai fan del rock melodico.

Gotthard “Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Disco nuovo per i rockers svizzeri Gotthard, il quattordicesimo, che conferma la band al top nella tradizione hard rock europea.

Everon “Shells” (Music Theories Recordings, 2025)

Il maestoso ritorno, dopo oltre 16 anni, di una delle più grandi ed originali band di hard rock prog di sempre!

G.O.L.E.M. + Fungus Family “Live at La Claque” – Genova 16/03/2025

Una fantastica serata con G.O.L.E.M. e Fungus Family, che hanno dimostrato che il rock, quello vero, è ancora in mezzo a noi!

The Damn Truth “The Damn Truth” (Spetra Musique, 2025)

I The Damn Truth con questo nuovo quarto album danno una bella spallata alla scena rock classica mondiale, non lasciateveli sfuggire.

The Rose City Band “Sol Y Sombra” (Thrill Jockey, 2025)

“Sol Y Sombra” è un album da assaporare per intero, gustandosi ogni sfumatura di un sound che offre psichedelia e country rock in maniera sofisticata.

W.E.T. “Apex” (Frontiers Records, 2025)

Quinto album per la multinazionale dell’hard rock melodico W.E.T. “Apex” è forse il loro miglior lavoro fino adesso! Amanti dell’hard rock di classe fatevi avanti!!

WolveSpirit “Bullshit” (Spirit Stone Records, 2025)

I tedeschi WolveSpirit, si muovono tra classic rock e modernità, trovando l’equilibrio perfetto per firmare “Bullshit”, un grande disco di heavy rock!

Jason Isbell “Foxes In The Snow” (Southeastern Records, 2025)

Un album tormentano e luccicante, un viaggio acustico nel mondo di Jason Isbell, tra ricordi, dipendenze e amori spezzati. Il rocker dell’Alabama si conferma un fuoriclasse.

Herringbone “Take What I Can Get” (autoprodotto, 2024)

Un album che mescola hard rock, roots e classic rock, per questo quartetto del Massachussets, che ci regala ottime vibrazioni!

Scorpion Child “I Saw The End As It Passed Right Through Me” (Noize In The Attic Records, 2025)

I texani Scorpion Child tornano con un terzo album sofferto e maturo. L’hard rock puro ha ancora i suoi eroi!!

Aviv Geffen, “Historia shel te’unot” (Helicon Aroma Music, 2025)

a nostalgia e il turbamento interiore sono i temi dominanti di “Historia shel te’unot”, un’opera che ha tutte le carte in gioco per restare nel cuore dei suoi ascoltatori, grazie ad un mix equilibrato di strutture semplici e melodie efficaci, inserite in un impianto sonoro ricco ma non sovraccarico.

Layout 11: Steve Emm, Visualeyezed, Ikitan e Hyaena

Quattro album, recenti e meno recenti, della scena musicale underground italiana, Travalicando generi, ma privilegiando sempre la qualità.

Avantasia “Here Be Dragons” (Napalm Records, 2025)

Decimo lavoro per gli Avantasia.
Tobias Sammet mette tutto il suo impegno e anche questa volta la qualità è molto alta, anche per la carrellata di ospiti. Bello!!

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

𝐃𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Elli de Mon “Raìse” (Rivertale Productions, 2025)

Il nuovo meraviglioso album di Elli de Mon, una delle figure più interessanti che ha prodotto la scena blues (rock) indipendente italiana negli ultimi anni. Recensione dell’amico Mauro Furlan, che invitiamo ufficialmente nello staff di BackInRock.

Sick N’ Beautiful “Horror Vacui” (BLKIIBLK, 2025)

Pezzi moderni e ben scritti, i nostrani Sick N’ Beautiful, compiono un notevole passo in avanti. Consigliatissimo per gli amanti di Rob Zombie, Rammstein e Marilyn Manson.

Bobby Rush & Kenny Wayne Sheperd “Young Fashioned Ways” (Deep Rush Visuals, 2025)

“Young Fashioned Ways” mette vicini due giganti della scena blues odierna e passata. E naturalmente non delude le attese!!

Lauranne/Louhimo “Falling Through Star” (Frontiers Records, 2025)

Laurenne/Louhimo è la collaborazione tra le cantanti finlandesi Noora Louhimo (Battle Beast) e Netta Laurenne (Smackbound). Un bel mix di canzoni heavy metal e hard rock classico con un piglio moderno.

Catfish “Time To Fly” (Autoproduzione, 2025)

Un grande album di blues, che diventa un omaggio al chitarrista della band, Matt Long, scomparso prematuramente lo scorso ottobre!

Rock-Out “Let’s Call It Rock N’ Roll” (Frontiers Records, 2025)

I giovani rocker svizzeri Rock-Out sono arrivati al terzo album. Energia e bei pezzi, devono crescere in personalità!

Cave Flowers “Western Spectre” (Hard Bark Records, 2025)

Tra americana, West Coast e psichedelia, gli americani Cave Flowers ci regalano un disco delicato e pungente allo stesso tempo. Consigliato!

Anderson Bruford Wakeman Howe “An Evening Of Yes Music Plus Riessue” (Fragile Records/Cherry Red, 2025)

La ristampa audio/video ampliata, di un live memorabile, che fotografa una line up eccezionale, che ha saputo portare il prog rock a livelli sublimi. Imperdibile!

L.A. Guns “Leopard Skin” (Cleopatra Records, 2025)

“Leopard Skin” è il nuovo disco degli L.A. Guns, band attiva da 40 anni, e con la loro esperienza portano a casa un altro ottimo lavoro!

Sean Chambers “Live From Daryl’s House Club” (Quarto Valley Records, 2025)

“Live From Daryl’s House Club” è consigliato a chi vuol conoscere il bravissimo chitarrista americano e un po’ di storia del genere. 

Velvet Rush “Euphonia EP” (2024, Self-produced)

I tedeschi Velvet Rush sono una bomba di hard rock, una di quelle bombe di cui si dovrebbe parlare in continuazione al posto di riarmi, morte e distruzione…

Andrea Valentini ci racconta il suo Johnny Thunders: una bella persona, un vero rocker, un uomo fragile.

Ad un anno dalla pubblicazione di “L.A.M.F. – La leggenda di Johnny Thunders”, intervistiamo l’autore Andrea Valentini. per farci raccontare le sue sensazioni. E non manca la recensione del libro.

Smith/Kotzen “Black Light / White Noise” (BMG, 2025)

Il chitarrista dei Maiden e il suo amico Richie Kotzen ci regalano un altro grande disco hard blues!!

Ginevra “Beyond Tomorrow” (Frontiers Records, 2025)

Il supergruppo svedese Ginevra torna con un nuovo album, ed è uUn piccolo gioiellino per gli appassionati melodic rock.

Wheels Of Fire “All In” (Art Of Melody Music/Burning Minds, 2025)

Non mancano i riferimenti in “All In”, tuttavia è un album che gli appassionati di hard rock melodico, non possono trascurare.

Ricky Warwick “Blood Ties” (Earache Records, 2025).

“Blood Ties” è un’occasione da non perdere per chi ama l’hard rock e il rock senza compromessi suonato da un vero rocker ancora in forma smagliante!!

Gorgoroth (Traffic, Roma, 25 marzo 2025)

I Gorgoroth conquistano Roma, anche se sono lontani i tempi quando il solo a sentire il nome incuteva timore.

Jimmy Page & The Black Crowes “Live At The Greek – Reissue” (Classicberry LTD, 2025)

In questa nuova veste ampliata “Live At The Greek” si conferma un documento storico irrinunciabile, se amate Led Zeppelin e The Black Crowes, ma in generale la musica che ha scritto la storia del rock.

Phil X & The Drills “POW! Right In The Kisser” (Frontiers Records, 2025)

Se cercate del vero rock, crocevia perfetto tra classico e moderno, Phil X e la sua band hanno tutti gli elementi per soddisfare le vostre richieste!

Don Airey “Pushed To The Edge” (earMUSIC, 2025)

“Pushed To The Edge” in tutti i pezzi è un tributo al rock e a tutti gli anni spesi da Don per omaggiare questa musica. Se amate hard e classic rock, è un disco da avere assolutamente.

Jon Anderson & The Band Geeks “Live – Perpetual Change” (Frontiers, 2025)

Stupenda conferma anche in concerto per Jon Anderson & The Band Geeks. La storia trattata con rispetto, talento ed emozione!

Zed Charles “Hear My Word” (Rowdyland Records, 2025)

Conosciuto con The Royal Artillery e Sippy Downs, Zed Charles esce da questo suo primo album solista come meglio non poteva. Un blues che non conosce lo scorrere del tempo!

Rush “50” (UMe/Mercury and Anthem Records, 2025)

“Rush 50” è un’antologia mastodontica, che scandaglia la storia della grande band canadese, con ben sette inediti. Un’opera fondamentale, in più formati, per tutti i fan del trio. e un’ottima introduzione per chi vuole conoscere la band.

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album!

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album! Boom!

Care Of Night “Live At Sweden Rock Festival” (Frontiers Records, 2025)

I Care Of Night pubblicano “Live At Sweden Rock Festival”, un album intenso che piacerà moltissimo ai fan del rock melodico.

Gotthard “Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Disco nuovo per i rockers svizzeri Gotthard, il quattordicesimo, che conferma la band al top nella tradizione hard rock europea.

Everon “Shells” (Music Theories Recordings, 2025)

Il maestoso ritorno, dopo oltre 16 anni, di una delle più grandi ed originali band di hard rock prog di sempre!

G.O.L.E.M. + Fungus Family “Live at La Claque” – Genova 16/03/2025

Una fantastica serata con G.O.L.E.M. e Fungus Family, che hanno dimostrato che il rock, quello vero, è ancora in mezzo a noi!

The Damn Truth “The Damn Truth” (Spetra Musique, 2025)

I The Damn Truth con questo nuovo quarto album danno una bella spallata alla scena rock classica mondiale, non lasciateveli sfuggire.

The Rose City Band “Sol Y Sombra” (Thrill Jockey, 2025)

“Sol Y Sombra” è un album da assaporare per intero, gustandosi ogni sfumatura di un sound che offre psichedelia e country rock in maniera sofisticata.

W.E.T. “Apex” (Frontiers Records, 2025)

Quinto album per la multinazionale dell’hard rock melodico W.E.T. “Apex” è forse il loro miglior lavoro fino adesso! Amanti dell’hard rock di classe fatevi avanti!!

WolveSpirit “Bullshit” (Spirit Stone Records, 2025)

I tedeschi WolveSpirit, si muovono tra classic rock e modernità, trovando l’equilibrio perfetto per firmare “Bullshit”, un grande disco di heavy rock!

Jason Isbell “Foxes In The Snow” (Southeastern Records, 2025)

Un album tormentano e luccicante, un viaggio acustico nel mondo di Jason Isbell, tra ricordi, dipendenze e amori spezzati. Il rocker dell’Alabama si conferma un fuoriclasse.

Herringbone “Take What I Can Get” (autoprodotto, 2024)

Un album che mescola hard rock, roots e classic rock, per questo quartetto del Massachussets, che ci regala ottime vibrazioni!

Scorpion Child “I Saw The End As It Passed Right Through Me” (Noize In The Attic Records, 2025)

I texani Scorpion Child tornano con un terzo album sofferto e maturo. L’hard rock puro ha ancora i suoi eroi!!

Aviv Geffen, “Historia shel te’unot” (Helicon Aroma Music, 2025)

a nostalgia e il turbamento interiore sono i temi dominanti di “Historia shel te’unot”, un’opera che ha tutte le carte in gioco per restare nel cuore dei suoi ascoltatori, grazie ad un mix equilibrato di strutture semplici e melodie efficaci, inserite in un impianto sonoro ricco ma non sovraccarico.

Layout 11: Steve Emm, Visualeyezed, Ikitan e Hyaena

Quattro album, recenti e meno recenti, della scena musicale underground italiana, Travalicando generi, ma privilegiando sempre la qualità.

Avantasia “Here Be Dragons” (Napalm Records, 2025)

Decimo lavoro per gli Avantasia.
Tobias Sammet mette tutto il suo impegno e anche questa volta la qualità è molto alta, anche per la carrellata di ospiti. Bello!!

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

𝐃𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Elli de Mon “Raìse” (Rivertale Productions, 2025)

Il nuovo meraviglioso album di Elli de Mon, una delle figure più interessanti che ha prodotto la scena blues (rock) indipendente italiana negli ultimi anni. Recensione dell’amico Mauro Furlan, che invitiamo ufficialmente nello staff di BackInRock.

Sick N’ Beautiful “Horror Vacui” (BLKIIBLK, 2025)

Pezzi moderni e ben scritti, i nostrani Sick N’ Beautiful, compiono un notevole passo in avanti. Consigliatissimo per gli amanti di Rob Zombie, Rammstein e Marilyn Manson.

Bobby Rush & Kenny Wayne Sheperd “Young Fashioned Ways” (Deep Rush Visuals, 2025)

“Young Fashioned Ways” mette vicini due giganti della scena blues odierna e passata. E naturalmente non delude le attese!!

Lauranne/Louhimo “Falling Through Star” (Frontiers Records, 2025)

Laurenne/Louhimo è la collaborazione tra le cantanti finlandesi Noora Louhimo (Battle Beast) e Netta Laurenne (Smackbound). Un bel mix di canzoni heavy metal e hard rock classico con un piglio moderno.

Catfish “Time To Fly” (Autoproduzione, 2025)

Un grande album di blues, che diventa un omaggio al chitarrista della band, Matt Long, scomparso prematuramente lo scorso ottobre!

Rock-Out “Let’s Call It Rock N’ Roll” (Frontiers Records, 2025)

I giovani rocker svizzeri Rock-Out sono arrivati al terzo album. Energia e bei pezzi, devono crescere in personalità!

Cave Flowers “Western Spectre” (Hard Bark Records, 2025)

Tra americana, West Coast e psichedelia, gli americani Cave Flowers ci regalano un disco delicato e pungente allo stesso tempo. Consigliato!

Anderson Bruford Wakeman Howe “An Evening Of Yes Music Plus Riessue” (Fragile Records/Cherry Red, 2025)

La ristampa audio/video ampliata, di un live memorabile, che fotografa una line up eccezionale, che ha saputo portare il prog rock a livelli sublimi. Imperdibile!

L.A. Guns “Leopard Skin” (Cleopatra Records, 2025)

“Leopard Skin” è il nuovo disco degli L.A. Guns, band attiva da 40 anni, e con la loro esperienza portano a casa un altro ottimo lavoro!

Sean Chambers “Live From Daryl’s House Club” (Quarto Valley Records, 2025)

“Live From Daryl’s House Club” è consigliato a chi vuol conoscere il bravissimo chitarrista americano e un po’ di storia del genere. 

Velvet Rush “Euphonia EP” (2024, Self-produced)

I tedeschi Velvet Rush sono una bomba di hard rock, una di quelle bombe di cui si dovrebbe parlare in continuazione al posto di riarmi, morte e distruzione…

Andrea Valentini ci racconta il suo Johnny Thunders: una bella persona, un vero rocker, un uomo fragile.

Ad un anno dalla pubblicazione di “L.A.M.F. – La leggenda di Johnny Thunders”, intervistiamo l’autore Andrea Valentini. per farci raccontare le sue sensazioni. E non manca la recensione del libro.

Smith/Kotzen “Black Light / White Noise” (BMG, 2025)

Il chitarrista dei Maiden e il suo amico Richie Kotzen ci regalano un altro grande disco hard blues!!

Ginevra “Beyond Tomorrow” (Frontiers Records, 2025)

Il supergruppo svedese Ginevra torna con un nuovo album, ed è uUn piccolo gioiellino per gli appassionati melodic rock.

Wheels Of Fire “All In” (Art Of Melody Music/Burning Minds, 2025)

Non mancano i riferimenti in “All In”, tuttavia è un album che gli appassionati di hard rock melodico, non possono trascurare.

Ricky Warwick “Blood Ties” (Earache Records, 2025).

“Blood Ties” è un’occasione da non perdere per chi ama l’hard rock e il rock senza compromessi suonato da un vero rocker ancora in forma smagliante!!

Gorgoroth (Traffic, Roma, 25 marzo 2025)

I Gorgoroth conquistano Roma, anche se sono lontani i tempi quando il solo a sentire il nome incuteva timore.

Jimmy Page & The Black Crowes “Live At The Greek – Reissue” (Classicberry LTD, 2025)

In questa nuova veste ampliata “Live At The Greek” si conferma un documento storico irrinunciabile, se amate Led Zeppelin e The Black Crowes, ma in generale la musica che ha scritto la storia del rock.

Phil X & The Drills “POW! Right In The Kisser” (Frontiers Records, 2025)

Se cercate del vero rock, crocevia perfetto tra classico e moderno, Phil X e la sua band hanno tutti gli elementi per soddisfare le vostre richieste!

Don Airey “Pushed To The Edge” (earMUSIC, 2025)

“Pushed To The Edge” in tutti i pezzi è un tributo al rock e a tutti gli anni spesi da Don per omaggiare questa musica. Se amate hard e classic rock, è un disco da avere assolutamente.

Jon Anderson & The Band Geeks “Live – Perpetual Change” (Frontiers, 2025)

Stupenda conferma anche in concerto per Jon Anderson & The Band Geeks. La storia trattata con rispetto, talento ed emozione!

Zed Charles “Hear My Word” (Rowdyland Records, 2025)

Conosciuto con The Royal Artillery e Sippy Downs, Zed Charles esce da questo suo primo album solista come meglio non poteva. Un blues che non conosce lo scorrere del tempo!

Rush “50” (UMe/Mercury and Anthem Records, 2025)

“Rush 50” è un’antologia mastodontica, che scandaglia la storia della grande band canadese, con ben sette inediti. Un’opera fondamentale, in più formati, per tutti i fan del trio. e un’ottima introduzione per chi vuole conoscere la band.

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album!

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album! Boom!

Care Of Night “Live At Sweden Rock Festival” (Frontiers Records, 2025)

I Care Of Night pubblicano “Live At Sweden Rock Festival”, un album intenso che piacerà moltissimo ai fan del rock melodico.

Gotthard “Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Disco nuovo per i rockers svizzeri Gotthard, il quattordicesimo, che conferma la band al top nella tradizione hard rock europea.

Everon “Shells” (Music Theories Recordings, 2025)

Il maestoso ritorno, dopo oltre 16 anni, di una delle più grandi ed originali band di hard rock prog di sempre!

G.O.L.E.M. + Fungus Family “Live at La Claque” – Genova 16/03/2025

Una fantastica serata con G.O.L.E.M. e Fungus Family, che hanno dimostrato che il rock, quello vero, è ancora in mezzo a noi!

The Damn Truth “The Damn Truth” (Spetra Musique, 2025)

I The Damn Truth con questo nuovo quarto album danno una bella spallata alla scena rock classica mondiale, non lasciateveli sfuggire.

The Rose City Band “Sol Y Sombra” (Thrill Jockey, 2025)

“Sol Y Sombra” è un album da assaporare per intero, gustandosi ogni sfumatura di un sound che offre psichedelia e country rock in maniera sofisticata.

W.E.T. “Apex” (Frontiers Records, 2025)

Quinto album per la multinazionale dell’hard rock melodico W.E.T. “Apex” è forse il loro miglior lavoro fino adesso! Amanti dell’hard rock di classe fatevi avanti!!

WolveSpirit “Bullshit” (Spirit Stone Records, 2025)

I tedeschi WolveSpirit, si muovono tra classic rock e modernità, trovando l’equilibrio perfetto per firmare “Bullshit”, un grande disco di heavy rock!

Jason Isbell “Foxes In The Snow” (Southeastern Records, 2025)

Un album tormentano e luccicante, un viaggio acustico nel mondo di Jason Isbell, tra ricordi, dipendenze e amori spezzati. Il rocker dell’Alabama si conferma un fuoriclasse.

Herringbone “Take What I Can Get” (autoprodotto, 2024)

Un album che mescola hard rock, roots e classic rock, per questo quartetto del Massachussets, che ci regala ottime vibrazioni!

Scorpion Child “I Saw The End As It Passed Right Through Me” (Noize In The Attic Records, 2025)

I texani Scorpion Child tornano con un terzo album sofferto e maturo. L’hard rock puro ha ancora i suoi eroi!!

Aviv Geffen, “Historia shel te’unot” (Helicon Aroma Music, 2025)

a nostalgia e il turbamento interiore sono i temi dominanti di “Historia shel te’unot”, un’opera che ha tutte le carte in gioco per restare nel cuore dei suoi ascoltatori, grazie ad un mix equilibrato di strutture semplici e melodie efficaci, inserite in un impianto sonoro ricco ma non sovraccarico.

Layout 11: Steve Emm, Visualeyezed, Ikitan e Hyaena

Quattro album, recenti e meno recenti, della scena musicale underground italiana, Travalicando generi, ma privilegiando sempre la qualità.

Avantasia “Here Be Dragons” (Napalm Records, 2025)

Decimo lavoro per gli Avantasia.
Tobias Sammet mette tutto il suo impegno e anche questa volta la qualità è molto alta, anche per la carrellata di ospiti. Bello!!

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

𝐃𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Elli de Mon “Raìse” (Rivertale Productions, 2025)

Il nuovo meraviglioso album di Elli de Mon, una delle figure più interessanti che ha prodotto la scena blues (rock) indipendente italiana negli ultimi anni. Recensione dell’amico Mauro Furlan, che invitiamo ufficialmente nello staff di BackInRock.

Sick N’ Beautiful “Horror Vacui” (BLKIIBLK, 2025)

Pezzi moderni e ben scritti, i nostrani Sick N’ Beautiful, compiono un notevole passo in avanti. Consigliatissimo per gli amanti di Rob Zombie, Rammstein e Marilyn Manson.

Bobby Rush & Kenny Wayne Sheperd “Young Fashioned Ways” (Deep Rush Visuals, 2025)

“Young Fashioned Ways” mette vicini due giganti della scena blues odierna e passata. E naturalmente non delude le attese!!

Lauranne/Louhimo “Falling Through Star” (Frontiers Records, 2025)

Laurenne/Louhimo è la collaborazione tra le cantanti finlandesi Noora Louhimo (Battle Beast) e Netta Laurenne (Smackbound). Un bel mix di canzoni heavy metal e hard rock classico con un piglio moderno.

Catfish “Time To Fly” (Autoproduzione, 2025)

Un grande album di blues, che diventa un omaggio al chitarrista della band, Matt Long, scomparso prematuramente lo scorso ottobre!

Rock-Out “Let’s Call It Rock N’ Roll” (Frontiers Records, 2025)

I giovani rocker svizzeri Rock-Out sono arrivati al terzo album. Energia e bei pezzi, devono crescere in personalità!

Cave Flowers “Western Spectre” (Hard Bark Records, 2025)

Tra americana, West Coast e psichedelia, gli americani Cave Flowers ci regalano un disco delicato e pungente allo stesso tempo. Consigliato!

Anderson Bruford Wakeman Howe “An Evening Of Yes Music Plus Riessue” (Fragile Records/Cherry Red, 2025)

La ristampa audio/video ampliata, di un live memorabile, che fotografa una line up eccezionale, che ha saputo portare il prog rock a livelli sublimi. Imperdibile!

L.A. Guns “Leopard Skin” (Cleopatra Records, 2025)

“Leopard Skin” è il nuovo disco degli L.A. Guns, band attiva da 40 anni, e con la loro esperienza portano a casa un altro ottimo lavoro!

Sean Chambers “Live From Daryl’s House Club” (Quarto Valley Records, 2025)

“Live From Daryl’s House Club” è consigliato a chi vuol conoscere il bravissimo chitarrista americano e un po’ di storia del genere. 

Velvet Rush “Euphonia EP” (2024, Self-produced)

I tedeschi Velvet Rush sono una bomba di hard rock, una di quelle bombe di cui si dovrebbe parlare in continuazione al posto di riarmi, morte e distruzione…

Andrea Valentini ci racconta il suo Johnny Thunders: una bella persona, un vero rocker, un uomo fragile.

Ad un anno dalla pubblicazione di “L.A.M.F. – La leggenda di Johnny Thunders”, intervistiamo l’autore Andrea Valentini. per farci raccontare le sue sensazioni. E non manca la recensione del libro.

Smith/Kotzen “Black Light / White Noise” (BMG, 2025)

Il chitarrista dei Maiden e il suo amico Richie Kotzen ci regalano un altro grande disco hard blues!!

Ginevra “Beyond Tomorrow” (Frontiers Records, 2025)

Il supergruppo svedese Ginevra torna con un nuovo album, ed è uUn piccolo gioiellino per gli appassionati melodic rock.

Wheels Of Fire “All In” (Art Of Melody Music/Burning Minds, 2025)

Non mancano i riferimenti in “All In”, tuttavia è un album che gli appassionati di hard rock melodico, non possono trascurare.

Ricky Warwick “Blood Ties” (Earache Records, 2025).

“Blood Ties” è un’occasione da non perdere per chi ama l’hard rock e il rock senza compromessi suonato da un vero rocker ancora in forma smagliante!!

Gorgoroth (Traffic, Roma, 25 marzo 2025)

I Gorgoroth conquistano Roma, anche se sono lontani i tempi quando il solo a sentire il nome incuteva timore.

Jimmy Page & The Black Crowes “Live At The Greek – Reissue” (Classicberry LTD, 2025)

In questa nuova veste ampliata “Live At The Greek” si conferma un documento storico irrinunciabile, se amate Led Zeppelin e The Black Crowes, ma in generale la musica che ha scritto la storia del rock.

Phil X & The Drills “POW! Right In The Kisser” (Frontiers Records, 2025)

Se cercate del vero rock, crocevia perfetto tra classico e moderno, Phil X e la sua band hanno tutti gli elementi per soddisfare le vostre richieste!

Don Airey “Pushed To The Edge” (earMUSIC, 2025)

“Pushed To The Edge” in tutti i pezzi è un tributo al rock e a tutti gli anni spesi da Don per omaggiare questa musica. Se amate hard e classic rock, è un disco da avere assolutamente.

Jon Anderson & The Band Geeks “Live – Perpetual Change” (Frontiers, 2025)

Stupenda conferma anche in concerto per Jon Anderson & The Band Geeks. La storia trattata con rispetto, talento ed emozione!

Zed Charles “Hear My Word” (Rowdyland Records, 2025)

Conosciuto con The Royal Artillery e Sippy Downs, Zed Charles esce da questo suo primo album solista come meglio non poteva. Un blues che non conosce lo scorrere del tempo!

Rush “50” (UMe/Mercury and Anthem Records, 2025)

“Rush 50” è un’antologia mastodontica, che scandaglia la storia della grande band canadese, con ben sette inediti. Un’opera fondamentale, in più formati, per tutti i fan del trio. e un’ottima introduzione per chi vuole conoscere la band.

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album!

Death SS: la recensione dei 4 ep che ci portano al nuovo album! Boom!

Care Of Night “Live At Sweden Rock Festival” (Frontiers Records, 2025)

I Care Of Night pubblicano “Live At Sweden Rock Festival”, un album intenso che piacerà moltissimo ai fan del rock melodico.

Gotthard “Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Disco nuovo per i rockers svizzeri Gotthard, il quattordicesimo, che conferma la band al top nella tradizione hard rock europea.

Everon “Shells” (Music Theories Recordings, 2025)

Il maestoso ritorno, dopo oltre 16 anni, di una delle più grandi ed originali band di hard rock prog di sempre!

G.O.L.E.M. + Fungus Family “Live at La Claque” – Genova 16/03/2025

Una fantastica serata con G.O.L.E.M. e Fungus Family, che hanno dimostrato che il rock, quello vero, è ancora in mezzo a noi!

The Damn Truth “The Damn Truth” (Spetra Musique, 2025)

I The Damn Truth con questo nuovo quarto album danno una bella spallata alla scena rock classica mondiale, non lasciateveli sfuggire.

The Rose City Band “Sol Y Sombra” (Thrill Jockey, 2025)

“Sol Y Sombra” è un album da assaporare per intero, gustandosi ogni sfumatura di un sound che offre psichedelia e country rock in maniera sofisticata.

W.E.T. “Apex” (Frontiers Records, 2025)

Quinto album per la multinazionale dell’hard rock melodico W.E.T. “Apex” è forse il loro miglior lavoro fino adesso! Amanti dell’hard rock di classe fatevi avanti!!

WolveSpirit “Bullshit” (Spirit Stone Records, 2025)

I tedeschi WolveSpirit, si muovono tra classic rock e modernità, trovando l’equilibrio perfetto per firmare “Bullshit”, un grande disco di heavy rock!

Jason Isbell “Foxes In The Snow” (Southeastern Records, 2025)

Un album tormentano e luccicante, un viaggio acustico nel mondo di Jason Isbell, tra ricordi, dipendenze e amori spezzati. Il rocker dell’Alabama si conferma un fuoriclasse.

Herringbone “Take What I Can Get” (autoprodotto, 2024)

Un album che mescola hard rock, roots e classic rock, per questo quartetto del Massachussets, che ci regala ottime vibrazioni!

Scorpion Child “I Saw The End As It Passed Right Through Me” (Noize In The Attic Records, 2025)

I texani Scorpion Child tornano con un terzo album sofferto e maturo. L’hard rock puro ha ancora i suoi eroi!!

Aviv Geffen, “Historia shel te’unot” (Helicon Aroma Music, 2025)

a nostalgia e il turbamento interiore sono i temi dominanti di “Historia shel te’unot”, un’opera che ha tutte le carte in gioco per restare nel cuore dei suoi ascoltatori, grazie ad un mix equilibrato di strutture semplici e melodie efficaci, inserite in un impianto sonoro ricco ma non sovraccarico.

Layout 11: Steve Emm, Visualeyezed, Ikitan e Hyaena

Quattro album, recenti e meno recenti, della scena musicale underground italiana, Travalicando generi, ma privilegiando sempre la qualità.

Avantasia “Here Be Dragons” (Napalm Records, 2025)

Decimo lavoro per gli Avantasia.
Tobias Sammet mette tutto il suo impegno e anche questa volta la qualità è molto alta, anche per la carrellata di ospiti. Bello!!

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

𝐃𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!