BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

A Murder In Mississippi “Reverie” (For The Road Records, 2024)

Il gruppo belga è una vera sorpresa per gli amanti dei suoni tradizionali e con “Reverie” si propone come ottima alternativa ai gruppi d’oltreoceano, consigliato.

Pentagram “Litghning In A Bottle” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Dopo mezzo secolo proporre un disco come “Lightning In A Bottle”, dimostra che il cantante Bobby Liebling è ancora un grande performer.

Layout 10: Tailor’s Wave, Limite Acque Scure, Rusty Groove, Aether

Tailor’s Wave “Ajna” (Wanikiya, 2024) Progetto nato nel 2020 da un’idea del cantante Rik Forsenna (Tombstone), che coinvolge il polistrumentista…

The Hellacopters “Overdriver” (Nuclear Blast, 2025)

Con un disco veramente ottimo, nonostante l’assenza di Dregen, gli Hellacopters mantengono intatto il loro spirito e spazzano via ogni dubbio.

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

A Murder In Mississippi “Reverie” (For The Road Records, 2024)

Il gruppo belga è una vera sorpresa per gli amanti dei suoni tradizionali e con “Reverie” si propone come ottima alternativa ai gruppi d’oltreoceano, consigliato.

Pentagram “Litghning In A Bottle” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Dopo mezzo secolo proporre un disco come “Lightning In A Bottle”, dimostra che il cantante Bobby Liebling è ancora un grande performer.

Layout 10: Tailor’s Wave, Limite Acque Scure, Rusty Groove, Aether

Tailor’s Wave “Ajna” (Wanikiya, 2024) Progetto nato nel 2020 da un’idea del cantante Rik Forsenna (Tombstone), che coinvolge il polistrumentista…

The Hellacopters “Overdriver” (Nuclear Blast, 2025)

Con un disco veramente ottimo, nonostante l’assenza di Dregen, gli Hellacopters mantengono intatto il loro spirito e spazzano via ogni dubbio.

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

A Murder In Mississippi “Reverie” (For The Road Records, 2024)

Il gruppo belga è una vera sorpresa per gli amanti dei suoni tradizionali e con “Reverie” si propone come ottima alternativa ai gruppi d’oltreoceano, consigliato.

Pentagram “Litghning In A Bottle” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Dopo mezzo secolo proporre un disco come “Lightning In A Bottle”, dimostra che il cantante Bobby Liebling è ancora un grande performer.

Layout 10: Tailor’s Wave, Limite Acque Scure, Rusty Groove, Aether

Tailor’s Wave “Ajna” (Wanikiya, 2024) Progetto nato nel 2020 da un’idea del cantante Rik Forsenna (Tombstone), che coinvolge il polistrumentista…

The Hellacopters “Overdriver” (Nuclear Blast, 2025)

Con un disco veramente ottimo, nonostante l’assenza di Dregen, gli Hellacopters mantengono intatto il loro spirito e spazzano via ogni dubbio.

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

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Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

A Murder In Mississippi “Reverie” (For The Road Records, 2024)

Il gruppo belga è una vera sorpresa per gli amanti dei suoni tradizionali e con “Reverie” si propone come ottima alternativa ai gruppi d’oltreoceano, consigliato.

Pentagram “Litghning In A Bottle” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Dopo mezzo secolo proporre un disco come “Lightning In A Bottle”, dimostra che il cantante Bobby Liebling è ancora un grande performer.

Layout 10: Tailor’s Wave, Limite Acque Scure, Rusty Groove, Aether

Tailor’s Wave “Ajna” (Wanikiya, 2024) Progetto nato nel 2020 da un’idea del cantante Rik Forsenna (Tombstone), che coinvolge il polistrumentista…

The Hellacopters “Overdriver” (Nuclear Blast, 2025)

Con un disco veramente ottimo, nonostante l’assenza di Dregen, gli Hellacopters mantengono intatto il loro spirito e spazzano via ogni dubbio.

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

A Murder In Mississippi “Reverie” (For The Road Records, 2024)

Il gruppo belga è una vera sorpresa per gli amanti dei suoni tradizionali e con “Reverie” si propone come ottima alternativa ai gruppi d’oltreoceano, consigliato.

Pentagram “Litghning In A Bottle” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Dopo mezzo secolo proporre un disco come “Lightning In A Bottle”, dimostra che il cantante Bobby Liebling è ancora un grande performer.

Layout 10: Tailor’s Wave, Limite Acque Scure, Rusty Groove, Aether

Tailor’s Wave “Ajna” (Wanikiya, 2024) Progetto nato nel 2020 da un’idea del cantante Rik Forsenna (Tombstone), che coinvolge il polistrumentista…

The Hellacopters “Overdriver” (Nuclear Blast, 2025)

Con un disco veramente ottimo, nonostante l’assenza di Dregen, gli Hellacopters mantengono intatto il loro spirito e spazzano via ogni dubbio.

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

A Murder In Mississippi “Reverie” (For The Road Records, 2024)

Il gruppo belga è una vera sorpresa per gli amanti dei suoni tradizionali e con “Reverie” si propone come ottima alternativa ai gruppi d’oltreoceano, consigliato.

Pentagram “Litghning In A Bottle” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Dopo mezzo secolo proporre un disco come “Lightning In A Bottle”, dimostra che il cantante Bobby Liebling è ancora un grande performer.

Layout 10: Tailor’s Wave, Limite Acque Scure, Rusty Groove, Aether

Tailor’s Wave “Ajna” (Wanikiya, 2024) Progetto nato nel 2020 da un’idea del cantante Rik Forsenna (Tombstone), che coinvolge il polistrumentista…

The Hellacopters “Overdriver” (Nuclear Blast, 2025)

Con un disco veramente ottimo, nonostante l’assenza di Dregen, gli Hellacopters mantengono intatto il loro spirito e spazzano via ogni dubbio.

Epitaph: il sentiero verso l’oscurità!

La storica doom band italiana ci parla del nuovo album, di cosa è cambiato con l’ingresso di Ricky al canto e di come il tempo non è mai abbastanza.

The Night Flight Orchestra “Give Us The Moon” (Napalm Records, 2025)

Un altro album dei The Night Flight Orchestra” che ci permette di fare un tuffo nel passato più luccicante ed irriverente del rock!!

Lucid Dream – A Peaceful Death (autoprodotto, 2025)

Immergetevi in questo capolavoro e lasciatevi trasportare dalle sue melodie avvolgenti!!

Loculo – Artificial Ignorance (autoprodotto, 2024)

“Artificial Ignorance” non è solo un album; è un marchio di rilievo, un’eredità che i Loculo ci lasciano dopo anni di dedizione e coerenza.

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.