BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Time Rift “In Flight” (Dying Victims Productions, 2025)

Nati dalle ceneri dei Doomsower, gli americani Time Rift firmano uno ottimo album di rock classico con venature hard. Quando “In Flight” finisce hai voglia di riascoltarlo. Buon segno!

Jizzy Pearl’s Love/Hate “Punk Rock Fiesta” (Kenyon Records, 2025)

Torna con un disco senza fronzoli, pieno di rock’n’roll e attitudine punk, tirato e pieno di riff, Jizzy Pearl’s Love/Hate, da sentire assolutamente.

Black Eyed Sons “Cowboys In Pinstriped Suits“ (Off Yer Rocka Recordings, 2025)

Un disco che odora di vecchio rock blues anni ’70, di pub inglesi e pinte di birra e sogni che se ne vanno. Da una costola dei Quireboys!

Tommy Castro And The Painkillers “Closer To The Bone” (Alligator Records, 2025)

In una recente intervista Tommy Castro ha dichiarato: “questo è un vero disco blues, come lo avrebbero fatto ai vecchi tempi” e noi non possiamo che essere d’accordo, blues on!

Jason Bieler And The Baron Von Bielsky Orchestra “The Escapologist” (Baron Von Bielsky Records/What The Hell Was That Sound Records, 2025)

“The Escapologist” entrerà sicuramente nella mia play list di un anno che musicalmente è agli inizi ma che sta già regalando enormi soddisfazioni, parola di Back In Rock.

Streetlight “Night Vision” (Frontiers Records, 2025)

Non c’è dubbio: “Night Visione” è un bel disco, accompagnato da una buona produzione, che segna la crescita degli svedesi Streetlight.

Lord Goblin: il signore del metallo epico ed oscuro!

Intervista agli italiani Lord Goblin, band di epic metal d’esportazione. Tra musica, cinema e letteratura, ci raccontano il loro viaggio verso il Valhalla.

“Becoming Led Zeppelin”  (Paradise Pictures/Big Beach, 2025)

L’inizio della leggenda dei Led Zeppelin, raccontata dagli stessi protagonisti. Il documentario definitivo, niente di meno!

Brunori Sas “L’albero delle noci” (Universal Music Italia, 2025)

L’albero delle noci”, un’opera di maturità per Brunori Sas, capace di esporsi senza paura e di narrare con coraggio, sincerità e con un tocco d’ironia il proprio racconto personale, pronto a raggiungere e stimolare il cuore degli ascoltatori.

Nick Gusman And The Coyotes “Lifting Heavy Things” (Nick Gusman, 2024)

Nick Gusman e la sua truppa firmano un bel disco che celebra gli anni d’oro del rock tradizionale. Gli appassionati dei suoni d’oltreoceano apprezzeranno di sicuro!

Guenna “Peak Of Jin’Arrah” (The Sign Records, 2024)

Ancora Svezia, ancora un debutto che stupisce. I Guenna sfoderano un originalissimo misto di hard, metal, prog e stoner, tra passato e presente. Grande disco!

Thundermother “Dirty & Divine” (AFM, 2025)

Un album intenso, pieno di energia e refrain bollenti di puro heavy rock, che certifica il valore di questa band svedese. Bentornate ragazze!

Lionville “Supernatural” (Frontiers Records, 2024)

I Lionville sono uno dei gruppi leader del movimento rock melodico, e lo dimostrandolo ancora una volta con il nuovo disco “Supernatural”.

The Lumineers “Automatic” (Dualtone, 2025)

I Lumineers ci consegnano un disco che non perde un grammo di identità e che allo stesso tempo non concede nulla alla ripetitività. La storia continua!

Hollywood Bowl, quello che abbiamo rischiato di perdere!

Inauguriamo un nuovo spazio “LE case della musica”, che inseriamo nella rubrica Approfondimenti. SI parte con l’Hollywood Bowl di Los Angeles.

Lacuna Coil “Sleepless Empire” (Century Media Records, 2025)

E sono dieci. Dieci album in studio che hanno attraversato più di venticinque anni di storia del metal internazionale; un…

The Clearwater Swimmers “The Clearwaters Swimmers” (New Martian,2024)

Sedetevi, rilassatevi, fatevi trasportare dal lento incedere di questi dieci brani di quello che altro non è che rock americano d’autore, non ve ne pentirete.

Robin McAuley “Soulbound” (Frontiers Records, 2025)

Chitarre belle pompate e un Robin McAuley in splendida forma fanno del suo nuovo lavoro”Soulbound” un disco da avere per gli amanti delle sonorità classiche.

Perfect Plan “Heart Of A Lion” (Frontiers Records, 2025)

I Perfect Plan ritornano con quello che secondo il sottoscritto è uno dei dischi AOR che definirà il genere nei prossimi anni, veramente bello!

Labyrinth – In The Vanishing Echoes Of Goodbye (Frontiers Records, 2025)

I leggendari Labyrinth tornano sulla scena con il loro nuovo album "In The Vanishing Echoes Of Goodbye", pubblicato da Frontiers…

The Night Flight Orchestra + Tragedy “Live at The Legend Club” (Milano, 11-02-2025)

Una serata unica, con una band che va assolutamente vista e vissuta dal vivo!!

Marko Hietala “Roses From The Deep” (Nuclear Blast, 2025)

Un buon ritorno, magari non proprio nelle aspettative di chi aveva amato il primo album, ma che conferma la bontà della proposta del percorso solista di Marko Hietala.

Double Swindle “Dedalo” (autoprodotto, 2025)

I Double Swindle band punk rock veneta, arriva dopo anni di intensissimi live in giro per il mondo, a pubblicare l’EP “Dedalo” 5 brani che mostrano l’attitudine della band.

Sharon Van Etten “Sharon Van Etten & The Attachment Theory” (Jagjaguwar, 2025)

Un grande album che spiega al meglio tutte le potenzialità e l’intensità di questa musica, tra pop, indie ed elettronica, e di questa ammaliante voce.

Paths To Deliverance “Ten” (Malpermesita Records, 2025)

Intenso e potente black metal letterario per i francesi Paths Of Deliverance, la nuova creatura di A.S.A.!

Lord Goblin “Lord Goblin” (No Remorse Records, 2024)

Un esordio con i fiocchi che dà lustro al metal italiano, peraltro esportato nella patria del rock… Lord Goblin: un gruppo, un album e un cantante che meritano devota attenzione.

Dead Kosmonaut: il metal tra mistero, passato e futuro!

Vi presentiamo con una breve storia, il percorso di una delle band più interessanti e purtroppo poco conosciute, dell’ultimo decennio. Ecco a voi i gli svedesi Dead Kosmonaut.

Morte Ai Miracoli “Chi Temo Per La Sopravvivenza” (Fogna Studios, 2024)

Grunge, elettronica, indide rock? Questo e niente di questo. I Morte Ai Miracoli firmano un pastiche che restituisce ossigeno al rock italiano.

Paul Thorn “Life Is Just A Vapor” (Thirty Tigers, 2025)

Country rock gioioso, che sa anche essere poesia. Paul Thorn, da ex pugile, ci invita a non arrenderci!

Captain Morgan Express “The Pussycat Tapes” (WM Digital Service, 2024)

Con I Captain Morgan Express siamo ancora una volta nel più puro underground blues europeo. La band originaria di Utrecht…

Dream Theater “Parasomnia” (InsideOut, 2025)

Un nuovo album dei Dream Theater, e con “Parasomia” siamo a sedici, non è mai semplicemente un disco nuovo. Stiamo…

Mantric Momentum “Alienized” (Frontiers Records, 2025)

Secondo disco per Mantric Momentum, autori di un heavy metal potente intervallato da partiture orchestrali che aggiungono drammaticità al disco, il tutto con bravura e melodia.

Erja Lyytinen “20 Years Of Blues Rock! Live At Tavastia” (Tuohi Records, 2025)

Un doppio dal vivo che certifica il valore di questa chitarrista e cantante finlandese, amata da tutti gli appassiona di blues e dintorni!!

Enrico Ruggeri “La caverna di Platone” (Anyway Music/Sony, 2025)

“La caverna di Platone” è un album vero e potente, che ci svela, ancora una volta, il coraggio e l’ispirazione di un artista valoroso, che si espone, rischia e vince. Applausi!

Crossplane “Mother’s Monster” (El Puerto Records, 2025)

Ritornano dopo il precedente “Fastlane”, molto elogiato per la sua energia, i tedeschi Crossplane con un disco che incanala l’energia punk e metal della band.

Crazy Lixx “Thrill Of The Bite” (Frontiers Records, 2025)

Il nuovo album degli svedesi Crazy Lixx è un concentrato di hard rock americano in stile anni ’80. L’ennesimo sigillo di garanzia della band del cantante Danny Rexon.

Grace Bowers & The Hodge Podge “Wine On Venus” (Grace Bowers Music, 2024)

Una chitarrista di 18 anni e una black band, con una cantante fenomenale, per un esordio clamoroso, un disco carico di emozione soul e funky, tra Prince, Funkadelic e Sly & The Family Stone. È nata una Stella? Si!

Avatarium: la forza delle idee e della coerenza!

Abbiamo incontrato gli Avatarium, per approfondire il nuovo album, ascoltare un po’ di storie vecchie e nuove. Ci racconta tutto il chitarrista Marcus Jidell.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Time Rift “In Flight” (Dying Victims Productions, 2025)

Nati dalle ceneri dei Doomsower, gli americani Time Rift firmano uno ottimo album di rock classico con venature hard. Quando “In Flight” finisce hai voglia di riascoltarlo. Buon segno!

Jizzy Pearl’s Love/Hate “Punk Rock Fiesta” (Kenyon Records, 2025)

Torna con un disco senza fronzoli, pieno di rock’n’roll e attitudine punk, tirato e pieno di riff, Jizzy Pearl’s Love/Hate, da sentire assolutamente.

Black Eyed Sons “Cowboys In Pinstriped Suits“ (Off Yer Rocka Recordings, 2025)

Un disco che odora di vecchio rock blues anni ’70, di pub inglesi e pinte di birra e sogni che se ne vanno. Da una costola dei Quireboys!

Tommy Castro And The Painkillers “Closer To The Bone” (Alligator Records, 2025)

In una recente intervista Tommy Castro ha dichiarato: “questo è un vero disco blues, come lo avrebbero fatto ai vecchi tempi” e noi non possiamo che essere d’accordo, blues on!

Jason Bieler And The Baron Von Bielsky Orchestra “The Escapologist” (Baron Von Bielsky Records/What The Hell Was That Sound Records, 2025)

“The Escapologist” entrerà sicuramente nella mia play list di un anno che musicalmente è agli inizi ma che sta già regalando enormi soddisfazioni, parola di Back In Rock.

Streetlight “Night Vision” (Frontiers Records, 2025)

Non c’è dubbio: “Night Visione” è un bel disco, accompagnato da una buona produzione, che segna la crescita degli svedesi Streetlight.

Lord Goblin: il signore del metallo epico ed oscuro!

Intervista agli italiani Lord Goblin, band di epic metal d’esportazione. Tra musica, cinema e letteratura, ci raccontano il loro viaggio verso il Valhalla.

“Becoming Led Zeppelin”  (Paradise Pictures/Big Beach, 2025)

L’inizio della leggenda dei Led Zeppelin, raccontata dagli stessi protagonisti. Il documentario definitivo, niente di meno!

Brunori Sas “L’albero delle noci” (Universal Music Italia, 2025)

L’albero delle noci”, un’opera di maturità per Brunori Sas, capace di esporsi senza paura e di narrare con coraggio, sincerità e con un tocco d’ironia il proprio racconto personale, pronto a raggiungere e stimolare il cuore degli ascoltatori.

Nick Gusman And The Coyotes “Lifting Heavy Things” (Nick Gusman, 2024)

Nick Gusman e la sua truppa firmano un bel disco che celebra gli anni d’oro del rock tradizionale. Gli appassionati dei suoni d’oltreoceano apprezzeranno di sicuro!

Guenna “Peak Of Jin’Arrah” (The Sign Records, 2024)

Ancora Svezia, ancora un debutto che stupisce. I Guenna sfoderano un originalissimo misto di hard, metal, prog e stoner, tra passato e presente. Grande disco!

Thundermother “Dirty & Divine” (AFM, 2025)

Un album intenso, pieno di energia e refrain bollenti di puro heavy rock, che certifica il valore di questa band svedese. Bentornate ragazze!

Lionville “Supernatural” (Frontiers Records, 2024)

I Lionville sono uno dei gruppi leader del movimento rock melodico, e lo dimostrandolo ancora una volta con il nuovo disco “Supernatural”.

The Lumineers “Automatic” (Dualtone, 2025)

I Lumineers ci consegnano un disco che non perde un grammo di identità e che allo stesso tempo non concede nulla alla ripetitività. La storia continua!

Hollywood Bowl, quello che abbiamo rischiato di perdere!

Inauguriamo un nuovo spazio “LE case della musica”, che inseriamo nella rubrica Approfondimenti. SI parte con l’Hollywood Bowl di Los Angeles.

Lacuna Coil “Sleepless Empire” (Century Media Records, 2025)

E sono dieci. Dieci album in studio che hanno attraversato più di venticinque anni di storia del metal internazionale; un…

The Clearwater Swimmers “The Clearwaters Swimmers” (New Martian,2024)

Sedetevi, rilassatevi, fatevi trasportare dal lento incedere di questi dieci brani di quello che altro non è che rock americano d’autore, non ve ne pentirete.

Robin McAuley “Soulbound” (Frontiers Records, 2025)

Chitarre belle pompate e un Robin McAuley in splendida forma fanno del suo nuovo lavoro”Soulbound” un disco da avere per gli amanti delle sonorità classiche.

Perfect Plan “Heart Of A Lion” (Frontiers Records, 2025)

I Perfect Plan ritornano con quello che secondo il sottoscritto è uno dei dischi AOR che definirà il genere nei prossimi anni, veramente bello!

Labyrinth – In The Vanishing Echoes Of Goodbye (Frontiers Records, 2025)

I leggendari Labyrinth tornano sulla scena con il loro nuovo album "In The Vanishing Echoes Of Goodbye", pubblicato da Frontiers…

The Night Flight Orchestra + Tragedy “Live at The Legend Club” (Milano, 11-02-2025)

Una serata unica, con una band che va assolutamente vista e vissuta dal vivo!!

Marko Hietala “Roses From The Deep” (Nuclear Blast, 2025)

Un buon ritorno, magari non proprio nelle aspettative di chi aveva amato il primo album, ma che conferma la bontà della proposta del percorso solista di Marko Hietala.

Double Swindle “Dedalo” (autoprodotto, 2025)

I Double Swindle band punk rock veneta, arriva dopo anni di intensissimi live in giro per il mondo, a pubblicare l’EP “Dedalo” 5 brani che mostrano l’attitudine della band.

Sharon Van Etten “Sharon Van Etten & The Attachment Theory” (Jagjaguwar, 2025)

Un grande album che spiega al meglio tutte le potenzialità e l’intensità di questa musica, tra pop, indie ed elettronica, e di questa ammaliante voce.

Paths To Deliverance “Ten” (Malpermesita Records, 2025)

Intenso e potente black metal letterario per i francesi Paths Of Deliverance, la nuova creatura di A.S.A.!

Lord Goblin “Lord Goblin” (No Remorse Records, 2024)

Un esordio con i fiocchi che dà lustro al metal italiano, peraltro esportato nella patria del rock… Lord Goblin: un gruppo, un album e un cantante che meritano devota attenzione.

Dead Kosmonaut: il metal tra mistero, passato e futuro!

Vi presentiamo con una breve storia, il percorso di una delle band più interessanti e purtroppo poco conosciute, dell’ultimo decennio. Ecco a voi i gli svedesi Dead Kosmonaut.

Morte Ai Miracoli “Chi Temo Per La Sopravvivenza” (Fogna Studios, 2024)

Grunge, elettronica, indide rock? Questo e niente di questo. I Morte Ai Miracoli firmano un pastiche che restituisce ossigeno al rock italiano.

Paul Thorn “Life Is Just A Vapor” (Thirty Tigers, 2025)

Country rock gioioso, che sa anche essere poesia. Paul Thorn, da ex pugile, ci invita a non arrenderci!

Captain Morgan Express “The Pussycat Tapes” (WM Digital Service, 2024)

Con I Captain Morgan Express siamo ancora una volta nel più puro underground blues europeo. La band originaria di Utrecht…

Dream Theater “Parasomnia” (InsideOut, 2025)

Un nuovo album dei Dream Theater, e con “Parasomia” siamo a sedici, non è mai semplicemente un disco nuovo. Stiamo…

Mantric Momentum “Alienized” (Frontiers Records, 2025)

Secondo disco per Mantric Momentum, autori di un heavy metal potente intervallato da partiture orchestrali che aggiungono drammaticità al disco, il tutto con bravura e melodia.

Erja Lyytinen “20 Years Of Blues Rock! Live At Tavastia” (Tuohi Records, 2025)

Un doppio dal vivo che certifica il valore di questa chitarrista e cantante finlandese, amata da tutti gli appassiona di blues e dintorni!!

Enrico Ruggeri “La caverna di Platone” (Anyway Music/Sony, 2025)

“La caverna di Platone” è un album vero e potente, che ci svela, ancora una volta, il coraggio e l’ispirazione di un artista valoroso, che si espone, rischia e vince. Applausi!

Crossplane “Mother’s Monster” (El Puerto Records, 2025)

Ritornano dopo il precedente “Fastlane”, molto elogiato per la sua energia, i tedeschi Crossplane con un disco che incanala l’energia punk e metal della band.

Crazy Lixx “Thrill Of The Bite” (Frontiers Records, 2025)

Il nuovo album degli svedesi Crazy Lixx è un concentrato di hard rock americano in stile anni ’80. L’ennesimo sigillo di garanzia della band del cantante Danny Rexon.

Grace Bowers & The Hodge Podge “Wine On Venus” (Grace Bowers Music, 2024)

Una chitarrista di 18 anni e una black band, con una cantante fenomenale, per un esordio clamoroso, un disco carico di emozione soul e funky, tra Prince, Funkadelic e Sly & The Family Stone. È nata una Stella? Si!

Avatarium: la forza delle idee e della coerenza!

Abbiamo incontrato gli Avatarium, per approfondire il nuovo album, ascoltare un po’ di storie vecchie e nuove. Ci racconta tutto il chitarrista Marcus Jidell.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Time Rift “In Flight” (Dying Victims Productions, 2025)

Nati dalle ceneri dei Doomsower, gli americani Time Rift firmano uno ottimo album di rock classico con venature hard. Quando “In Flight” finisce hai voglia di riascoltarlo. Buon segno!

Jizzy Pearl’s Love/Hate “Punk Rock Fiesta” (Kenyon Records, 2025)

Torna con un disco senza fronzoli, pieno di rock’n’roll e attitudine punk, tirato e pieno di riff, Jizzy Pearl’s Love/Hate, da sentire assolutamente.

Black Eyed Sons “Cowboys In Pinstriped Suits“ (Off Yer Rocka Recordings, 2025)

Un disco che odora di vecchio rock blues anni ’70, di pub inglesi e pinte di birra e sogni che se ne vanno. Da una costola dei Quireboys!

Tommy Castro And The Painkillers “Closer To The Bone” (Alligator Records, 2025)

In una recente intervista Tommy Castro ha dichiarato: “questo è un vero disco blues, come lo avrebbero fatto ai vecchi tempi” e noi non possiamo che essere d’accordo, blues on!

Jason Bieler And The Baron Von Bielsky Orchestra “The Escapologist” (Baron Von Bielsky Records/What The Hell Was That Sound Records, 2025)

“The Escapologist” entrerà sicuramente nella mia play list di un anno che musicalmente è agli inizi ma che sta già regalando enormi soddisfazioni, parola di Back In Rock.

Streetlight “Night Vision” (Frontiers Records, 2025)

Non c’è dubbio: “Night Visione” è un bel disco, accompagnato da una buona produzione, che segna la crescita degli svedesi Streetlight.

Lord Goblin: il signore del metallo epico ed oscuro!

Intervista agli italiani Lord Goblin, band di epic metal d’esportazione. Tra musica, cinema e letteratura, ci raccontano il loro viaggio verso il Valhalla.

“Becoming Led Zeppelin”  (Paradise Pictures/Big Beach, 2025)

L’inizio della leggenda dei Led Zeppelin, raccontata dagli stessi protagonisti. Il documentario definitivo, niente di meno!

Brunori Sas “L’albero delle noci” (Universal Music Italia, 2025)

L’albero delle noci”, un’opera di maturità per Brunori Sas, capace di esporsi senza paura e di narrare con coraggio, sincerità e con un tocco d’ironia il proprio racconto personale, pronto a raggiungere e stimolare il cuore degli ascoltatori.

Nick Gusman And The Coyotes “Lifting Heavy Things” (Nick Gusman, 2024)

Nick Gusman e la sua truppa firmano un bel disco che celebra gli anni d’oro del rock tradizionale. Gli appassionati dei suoni d’oltreoceano apprezzeranno di sicuro!

Guenna “Peak Of Jin’Arrah” (The Sign Records, 2024)

Ancora Svezia, ancora un debutto che stupisce. I Guenna sfoderano un originalissimo misto di hard, metal, prog e stoner, tra passato e presente. Grande disco!

Thundermother “Dirty & Divine” (AFM, 2025)

Un album intenso, pieno di energia e refrain bollenti di puro heavy rock, che certifica il valore di questa band svedese. Bentornate ragazze!

Lionville “Supernatural” (Frontiers Records, 2024)

I Lionville sono uno dei gruppi leader del movimento rock melodico, e lo dimostrandolo ancora una volta con il nuovo disco “Supernatural”.

The Lumineers “Automatic” (Dualtone, 2025)

I Lumineers ci consegnano un disco che non perde un grammo di identità e che allo stesso tempo non concede nulla alla ripetitività. La storia continua!

Hollywood Bowl, quello che abbiamo rischiato di perdere!

Inauguriamo un nuovo spazio “LE case della musica”, che inseriamo nella rubrica Approfondimenti. SI parte con l’Hollywood Bowl di Los Angeles.

Lacuna Coil “Sleepless Empire” (Century Media Records, 2025)

E sono dieci. Dieci album in studio che hanno attraversato più di venticinque anni di storia del metal internazionale; un…

The Clearwater Swimmers “The Clearwaters Swimmers” (New Martian,2024)

Sedetevi, rilassatevi, fatevi trasportare dal lento incedere di questi dieci brani di quello che altro non è che rock americano d’autore, non ve ne pentirete.

Robin McAuley “Soulbound” (Frontiers Records, 2025)

Chitarre belle pompate e un Robin McAuley in splendida forma fanno del suo nuovo lavoro”Soulbound” un disco da avere per gli amanti delle sonorità classiche.

Perfect Plan “Heart Of A Lion” (Frontiers Records, 2025)

I Perfect Plan ritornano con quello che secondo il sottoscritto è uno dei dischi AOR che definirà il genere nei prossimi anni, veramente bello!

Labyrinth – In The Vanishing Echoes Of Goodbye (Frontiers Records, 2025)

I leggendari Labyrinth tornano sulla scena con il loro nuovo album "In The Vanishing Echoes Of Goodbye", pubblicato da Frontiers…

The Night Flight Orchestra + Tragedy “Live at The Legend Club” (Milano, 11-02-2025)

Una serata unica, con una band che va assolutamente vista e vissuta dal vivo!!

Marko Hietala “Roses From The Deep” (Nuclear Blast, 2025)

Un buon ritorno, magari non proprio nelle aspettative di chi aveva amato il primo album, ma che conferma la bontà della proposta del percorso solista di Marko Hietala.

Double Swindle “Dedalo” (autoprodotto, 2025)

I Double Swindle band punk rock veneta, arriva dopo anni di intensissimi live in giro per il mondo, a pubblicare l’EP “Dedalo” 5 brani che mostrano l’attitudine della band.

Sharon Van Etten “Sharon Van Etten & The Attachment Theory” (Jagjaguwar, 2025)

Un grande album che spiega al meglio tutte le potenzialità e l’intensità di questa musica, tra pop, indie ed elettronica, e di questa ammaliante voce.

Paths To Deliverance “Ten” (Malpermesita Records, 2025)

Intenso e potente black metal letterario per i francesi Paths Of Deliverance, la nuova creatura di A.S.A.!

Lord Goblin “Lord Goblin” (No Remorse Records, 2024)

Un esordio con i fiocchi che dà lustro al metal italiano, peraltro esportato nella patria del rock… Lord Goblin: un gruppo, un album e un cantante che meritano devota attenzione.

Dead Kosmonaut: il metal tra mistero, passato e futuro!

Vi presentiamo con una breve storia, il percorso di una delle band più interessanti e purtroppo poco conosciute, dell’ultimo decennio. Ecco a voi i gli svedesi Dead Kosmonaut.

Morte Ai Miracoli “Chi Temo Per La Sopravvivenza” (Fogna Studios, 2024)

Grunge, elettronica, indide rock? Questo e niente di questo. I Morte Ai Miracoli firmano un pastiche che restituisce ossigeno al rock italiano.

Paul Thorn “Life Is Just A Vapor” (Thirty Tigers, 2025)

Country rock gioioso, che sa anche essere poesia. Paul Thorn, da ex pugile, ci invita a non arrenderci!

Captain Morgan Express “The Pussycat Tapes” (WM Digital Service, 2024)

Con I Captain Morgan Express siamo ancora una volta nel più puro underground blues europeo. La band originaria di Utrecht…

Dream Theater “Parasomnia” (InsideOut, 2025)

Un nuovo album dei Dream Theater, e con “Parasomia” siamo a sedici, non è mai semplicemente un disco nuovo. Stiamo…

Mantric Momentum “Alienized” (Frontiers Records, 2025)

Secondo disco per Mantric Momentum, autori di un heavy metal potente intervallato da partiture orchestrali che aggiungono drammaticità al disco, il tutto con bravura e melodia.

Erja Lyytinen “20 Years Of Blues Rock! Live At Tavastia” (Tuohi Records, 2025)

Un doppio dal vivo che certifica il valore di questa chitarrista e cantante finlandese, amata da tutti gli appassiona di blues e dintorni!!

Enrico Ruggeri “La caverna di Platone” (Anyway Music/Sony, 2025)

“La caverna di Platone” è un album vero e potente, che ci svela, ancora una volta, il coraggio e l’ispirazione di un artista valoroso, che si espone, rischia e vince. Applausi!

Crossplane “Mother’s Monster” (El Puerto Records, 2025)

Ritornano dopo il precedente “Fastlane”, molto elogiato per la sua energia, i tedeschi Crossplane con un disco che incanala l’energia punk e metal della band.

Crazy Lixx “Thrill Of The Bite” (Frontiers Records, 2025)

Il nuovo album degli svedesi Crazy Lixx è un concentrato di hard rock americano in stile anni ’80. L’ennesimo sigillo di garanzia della band del cantante Danny Rexon.

Grace Bowers & The Hodge Podge “Wine On Venus” (Grace Bowers Music, 2024)

Una chitarrista di 18 anni e una black band, con una cantante fenomenale, per un esordio clamoroso, un disco carico di emozione soul e funky, tra Prince, Funkadelic e Sly & The Family Stone. È nata una Stella? Si!

Avatarium: la forza delle idee e della coerenza!

Abbiamo incontrato gli Avatarium, per approfondire il nuovo album, ascoltare un po’ di storie vecchie e nuove. Ci racconta tutto il chitarrista Marcus Jidell.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Time Rift “In Flight” (Dying Victims Productions, 2025)

Nati dalle ceneri dei Doomsower, gli americani Time Rift firmano uno ottimo album di rock classico con venature hard. Quando “In Flight” finisce hai voglia di riascoltarlo. Buon segno!

Jizzy Pearl’s Love/Hate “Punk Rock Fiesta” (Kenyon Records, 2025)

Torna con un disco senza fronzoli, pieno di rock’n’roll e attitudine punk, tirato e pieno di riff, Jizzy Pearl’s Love/Hate, da sentire assolutamente.

Black Eyed Sons “Cowboys In Pinstriped Suits“ (Off Yer Rocka Recordings, 2025)

Un disco che odora di vecchio rock blues anni ’70, di pub inglesi e pinte di birra e sogni che se ne vanno. Da una costola dei Quireboys!

Tommy Castro And The Painkillers “Closer To The Bone” (Alligator Records, 2025)

In una recente intervista Tommy Castro ha dichiarato: “questo è un vero disco blues, come lo avrebbero fatto ai vecchi tempi” e noi non possiamo che essere d’accordo, blues on!

Jason Bieler And The Baron Von Bielsky Orchestra “The Escapologist” (Baron Von Bielsky Records/What The Hell Was That Sound Records, 2025)

“The Escapologist” entrerà sicuramente nella mia play list di un anno che musicalmente è agli inizi ma che sta già regalando enormi soddisfazioni, parola di Back In Rock.

Streetlight “Night Vision” (Frontiers Records, 2025)

Non c’è dubbio: “Night Visione” è un bel disco, accompagnato da una buona produzione, che segna la crescita degli svedesi Streetlight.

Lord Goblin: il signore del metallo epico ed oscuro!

Intervista agli italiani Lord Goblin, band di epic metal d’esportazione. Tra musica, cinema e letteratura, ci raccontano il loro viaggio verso il Valhalla.

“Becoming Led Zeppelin”  (Paradise Pictures/Big Beach, 2025)

L’inizio della leggenda dei Led Zeppelin, raccontata dagli stessi protagonisti. Il documentario definitivo, niente di meno!

Brunori Sas “L’albero delle noci” (Universal Music Italia, 2025)

L’albero delle noci”, un’opera di maturità per Brunori Sas, capace di esporsi senza paura e di narrare con coraggio, sincerità e con un tocco d’ironia il proprio racconto personale, pronto a raggiungere e stimolare il cuore degli ascoltatori.

Nick Gusman And The Coyotes “Lifting Heavy Things” (Nick Gusman, 2024)

Nick Gusman e la sua truppa firmano un bel disco che celebra gli anni d’oro del rock tradizionale. Gli appassionati dei suoni d’oltreoceano apprezzeranno di sicuro!

Guenna “Peak Of Jin’Arrah” (The Sign Records, 2024)

Ancora Svezia, ancora un debutto che stupisce. I Guenna sfoderano un originalissimo misto di hard, metal, prog e stoner, tra passato e presente. Grande disco!

Thundermother “Dirty & Divine” (AFM, 2025)

Un album intenso, pieno di energia e refrain bollenti di puro heavy rock, che certifica il valore di questa band svedese. Bentornate ragazze!

Lionville “Supernatural” (Frontiers Records, 2024)

I Lionville sono uno dei gruppi leader del movimento rock melodico, e lo dimostrandolo ancora una volta con il nuovo disco “Supernatural”.

The Lumineers “Automatic” (Dualtone, 2025)

I Lumineers ci consegnano un disco che non perde un grammo di identità e che allo stesso tempo non concede nulla alla ripetitività. La storia continua!

Hollywood Bowl, quello che abbiamo rischiato di perdere!

Inauguriamo un nuovo spazio “LE case della musica”, che inseriamo nella rubrica Approfondimenti. SI parte con l’Hollywood Bowl di Los Angeles.

Lacuna Coil “Sleepless Empire” (Century Media Records, 2025)

E sono dieci. Dieci album in studio che hanno attraversato più di venticinque anni di storia del metal internazionale; un…

The Clearwater Swimmers “The Clearwaters Swimmers” (New Martian,2024)

Sedetevi, rilassatevi, fatevi trasportare dal lento incedere di questi dieci brani di quello che altro non è che rock americano d’autore, non ve ne pentirete.

Robin McAuley “Soulbound” (Frontiers Records, 2025)

Chitarre belle pompate e un Robin McAuley in splendida forma fanno del suo nuovo lavoro”Soulbound” un disco da avere per gli amanti delle sonorità classiche.

Perfect Plan “Heart Of A Lion” (Frontiers Records, 2025)

I Perfect Plan ritornano con quello che secondo il sottoscritto è uno dei dischi AOR che definirà il genere nei prossimi anni, veramente bello!

Labyrinth – In The Vanishing Echoes Of Goodbye (Frontiers Records, 2025)

I leggendari Labyrinth tornano sulla scena con il loro nuovo album "In The Vanishing Echoes Of Goodbye", pubblicato da Frontiers…

The Night Flight Orchestra + Tragedy “Live at The Legend Club” (Milano, 11-02-2025)

Una serata unica, con una band che va assolutamente vista e vissuta dal vivo!!

Marko Hietala “Roses From The Deep” (Nuclear Blast, 2025)

Un buon ritorno, magari non proprio nelle aspettative di chi aveva amato il primo album, ma che conferma la bontà della proposta del percorso solista di Marko Hietala.

Double Swindle “Dedalo” (autoprodotto, 2025)

I Double Swindle band punk rock veneta, arriva dopo anni di intensissimi live in giro per il mondo, a pubblicare l’EP “Dedalo” 5 brani che mostrano l’attitudine della band.

Sharon Van Etten “Sharon Van Etten & The Attachment Theory” (Jagjaguwar, 2025)

Un grande album che spiega al meglio tutte le potenzialità e l’intensità di questa musica, tra pop, indie ed elettronica, e di questa ammaliante voce.

Paths To Deliverance “Ten” (Malpermesita Records, 2025)

Intenso e potente black metal letterario per i francesi Paths Of Deliverance, la nuova creatura di A.S.A.!

Lord Goblin “Lord Goblin” (No Remorse Records, 2024)

Un esordio con i fiocchi che dà lustro al metal italiano, peraltro esportato nella patria del rock… Lord Goblin: un gruppo, un album e un cantante che meritano devota attenzione.

Dead Kosmonaut: il metal tra mistero, passato e futuro!

Vi presentiamo con una breve storia, il percorso di una delle band più interessanti e purtroppo poco conosciute, dell’ultimo decennio. Ecco a voi i gli svedesi Dead Kosmonaut.

Morte Ai Miracoli “Chi Temo Per La Sopravvivenza” (Fogna Studios, 2024)

Grunge, elettronica, indide rock? Questo e niente di questo. I Morte Ai Miracoli firmano un pastiche che restituisce ossigeno al rock italiano.

Paul Thorn “Life Is Just A Vapor” (Thirty Tigers, 2025)

Country rock gioioso, che sa anche essere poesia. Paul Thorn, da ex pugile, ci invita a non arrenderci!

Captain Morgan Express “The Pussycat Tapes” (WM Digital Service, 2024)

Con I Captain Morgan Express siamo ancora una volta nel più puro underground blues europeo. La band originaria di Utrecht…

Dream Theater “Parasomnia” (InsideOut, 2025)

Un nuovo album dei Dream Theater, e con “Parasomia” siamo a sedici, non è mai semplicemente un disco nuovo. Stiamo…

Mantric Momentum “Alienized” (Frontiers Records, 2025)

Secondo disco per Mantric Momentum, autori di un heavy metal potente intervallato da partiture orchestrali che aggiungono drammaticità al disco, il tutto con bravura e melodia.

Erja Lyytinen “20 Years Of Blues Rock! Live At Tavastia” (Tuohi Records, 2025)

Un doppio dal vivo che certifica il valore di questa chitarrista e cantante finlandese, amata da tutti gli appassiona di blues e dintorni!!

Enrico Ruggeri “La caverna di Platone” (Anyway Music/Sony, 2025)

“La caverna di Platone” è un album vero e potente, che ci svela, ancora una volta, il coraggio e l’ispirazione di un artista valoroso, che si espone, rischia e vince. Applausi!

Crossplane “Mother’s Monster” (El Puerto Records, 2025)

Ritornano dopo il precedente “Fastlane”, molto elogiato per la sua energia, i tedeschi Crossplane con un disco che incanala l’energia punk e metal della band.

Crazy Lixx “Thrill Of The Bite” (Frontiers Records, 2025)

Il nuovo album degli svedesi Crazy Lixx è un concentrato di hard rock americano in stile anni ’80. L’ennesimo sigillo di garanzia della band del cantante Danny Rexon.

Grace Bowers & The Hodge Podge “Wine On Venus” (Grace Bowers Music, 2024)

Una chitarrista di 18 anni e una black band, con una cantante fenomenale, per un esordio clamoroso, un disco carico di emozione soul e funky, tra Prince, Funkadelic e Sly & The Family Stone. È nata una Stella? Si!

Avatarium: la forza delle idee e della coerenza!

Abbiamo incontrato gli Avatarium, per approfondire il nuovo album, ascoltare un po’ di storie vecchie e nuove. Ci racconta tutto il chitarrista Marcus Jidell.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Time Rift “In Flight” (Dying Victims Productions, 2025)

Nati dalle ceneri dei Doomsower, gli americani Time Rift firmano uno ottimo album di rock classico con venature hard. Quando “In Flight” finisce hai voglia di riascoltarlo. Buon segno!

Jizzy Pearl’s Love/Hate “Punk Rock Fiesta” (Kenyon Records, 2025)

Torna con un disco senza fronzoli, pieno di rock’n’roll e attitudine punk, tirato e pieno di riff, Jizzy Pearl’s Love/Hate, da sentire assolutamente.

Black Eyed Sons “Cowboys In Pinstriped Suits“ (Off Yer Rocka Recordings, 2025)

Un disco che odora di vecchio rock blues anni ’70, di pub inglesi e pinte di birra e sogni che se ne vanno. Da una costola dei Quireboys!

Tommy Castro And The Painkillers “Closer To The Bone” (Alligator Records, 2025)

In una recente intervista Tommy Castro ha dichiarato: “questo è un vero disco blues, come lo avrebbero fatto ai vecchi tempi” e noi non possiamo che essere d’accordo, blues on!

Jason Bieler And The Baron Von Bielsky Orchestra “The Escapologist” (Baron Von Bielsky Records/What The Hell Was That Sound Records, 2025)

“The Escapologist” entrerà sicuramente nella mia play list di un anno che musicalmente è agli inizi ma che sta già regalando enormi soddisfazioni, parola di Back In Rock.

Streetlight “Night Vision” (Frontiers Records, 2025)

Non c’è dubbio: “Night Visione” è un bel disco, accompagnato da una buona produzione, che segna la crescita degli svedesi Streetlight.

Lord Goblin: il signore del metallo epico ed oscuro!

Intervista agli italiani Lord Goblin, band di epic metal d’esportazione. Tra musica, cinema e letteratura, ci raccontano il loro viaggio verso il Valhalla.

“Becoming Led Zeppelin”  (Paradise Pictures/Big Beach, 2025)

L’inizio della leggenda dei Led Zeppelin, raccontata dagli stessi protagonisti. Il documentario definitivo, niente di meno!

Brunori Sas “L’albero delle noci” (Universal Music Italia, 2025)

L’albero delle noci”, un’opera di maturità per Brunori Sas, capace di esporsi senza paura e di narrare con coraggio, sincerità e con un tocco d’ironia il proprio racconto personale, pronto a raggiungere e stimolare il cuore degli ascoltatori.

Nick Gusman And The Coyotes “Lifting Heavy Things” (Nick Gusman, 2024)

Nick Gusman e la sua truppa firmano un bel disco che celebra gli anni d’oro del rock tradizionale. Gli appassionati dei suoni d’oltreoceano apprezzeranno di sicuro!

Guenna “Peak Of Jin’Arrah” (The Sign Records, 2024)

Ancora Svezia, ancora un debutto che stupisce. I Guenna sfoderano un originalissimo misto di hard, metal, prog e stoner, tra passato e presente. Grande disco!

Thundermother “Dirty & Divine” (AFM, 2025)

Un album intenso, pieno di energia e refrain bollenti di puro heavy rock, che certifica il valore di questa band svedese. Bentornate ragazze!

Lionville “Supernatural” (Frontiers Records, 2024)

I Lionville sono uno dei gruppi leader del movimento rock melodico, e lo dimostrandolo ancora una volta con il nuovo disco “Supernatural”.

The Lumineers “Automatic” (Dualtone, 2025)

I Lumineers ci consegnano un disco che non perde un grammo di identità e che allo stesso tempo non concede nulla alla ripetitività. La storia continua!

Hollywood Bowl, quello che abbiamo rischiato di perdere!

Inauguriamo un nuovo spazio “LE case della musica”, che inseriamo nella rubrica Approfondimenti. SI parte con l’Hollywood Bowl di Los Angeles.

Lacuna Coil “Sleepless Empire” (Century Media Records, 2025)

E sono dieci. Dieci album in studio che hanno attraversato più di venticinque anni di storia del metal internazionale; un…

The Clearwater Swimmers “The Clearwaters Swimmers” (New Martian,2024)

Sedetevi, rilassatevi, fatevi trasportare dal lento incedere di questi dieci brani di quello che altro non è che rock americano d’autore, non ve ne pentirete.

Robin McAuley “Soulbound” (Frontiers Records, 2025)

Chitarre belle pompate e un Robin McAuley in splendida forma fanno del suo nuovo lavoro”Soulbound” un disco da avere per gli amanti delle sonorità classiche.

Perfect Plan “Heart Of A Lion” (Frontiers Records, 2025)

I Perfect Plan ritornano con quello che secondo il sottoscritto è uno dei dischi AOR che definirà il genere nei prossimi anni, veramente bello!

Labyrinth – In The Vanishing Echoes Of Goodbye (Frontiers Records, 2025)

I leggendari Labyrinth tornano sulla scena con il loro nuovo album "In The Vanishing Echoes Of Goodbye", pubblicato da Frontiers…

The Night Flight Orchestra + Tragedy “Live at The Legend Club” (Milano, 11-02-2025)

Una serata unica, con una band che va assolutamente vista e vissuta dal vivo!!

Marko Hietala “Roses From The Deep” (Nuclear Blast, 2025)

Un buon ritorno, magari non proprio nelle aspettative di chi aveva amato il primo album, ma che conferma la bontà della proposta del percorso solista di Marko Hietala.

Double Swindle “Dedalo” (autoprodotto, 2025)

I Double Swindle band punk rock veneta, arriva dopo anni di intensissimi live in giro per il mondo, a pubblicare l’EP “Dedalo” 5 brani che mostrano l’attitudine della band.

Sharon Van Etten “Sharon Van Etten & The Attachment Theory” (Jagjaguwar, 2025)

Un grande album che spiega al meglio tutte le potenzialità e l’intensità di questa musica, tra pop, indie ed elettronica, e di questa ammaliante voce.

Paths To Deliverance “Ten” (Malpermesita Records, 2025)

Intenso e potente black metal letterario per i francesi Paths Of Deliverance, la nuova creatura di A.S.A.!

Lord Goblin “Lord Goblin” (No Remorse Records, 2024)

Un esordio con i fiocchi che dà lustro al metal italiano, peraltro esportato nella patria del rock… Lord Goblin: un gruppo, un album e un cantante che meritano devota attenzione.

Dead Kosmonaut: il metal tra mistero, passato e futuro!

Vi presentiamo con una breve storia, il percorso di una delle band più interessanti e purtroppo poco conosciute, dell’ultimo decennio. Ecco a voi i gli svedesi Dead Kosmonaut.

Morte Ai Miracoli “Chi Temo Per La Sopravvivenza” (Fogna Studios, 2024)

Grunge, elettronica, indide rock? Questo e niente di questo. I Morte Ai Miracoli firmano un pastiche che restituisce ossigeno al rock italiano.

Paul Thorn “Life Is Just A Vapor” (Thirty Tigers, 2025)

Country rock gioioso, che sa anche essere poesia. Paul Thorn, da ex pugile, ci invita a non arrenderci!

Captain Morgan Express “The Pussycat Tapes” (WM Digital Service, 2024)

Con I Captain Morgan Express siamo ancora una volta nel più puro underground blues europeo. La band originaria di Utrecht…

Dream Theater “Parasomnia” (InsideOut, 2025)

Un nuovo album dei Dream Theater, e con “Parasomia” siamo a sedici, non è mai semplicemente un disco nuovo. Stiamo…

Mantric Momentum “Alienized” (Frontiers Records, 2025)

Secondo disco per Mantric Momentum, autori di un heavy metal potente intervallato da partiture orchestrali che aggiungono drammaticità al disco, il tutto con bravura e melodia.

Erja Lyytinen “20 Years Of Blues Rock! Live At Tavastia” (Tuohi Records, 2025)

Un doppio dal vivo che certifica il valore di questa chitarrista e cantante finlandese, amata da tutti gli appassiona di blues e dintorni!!

Enrico Ruggeri “La caverna di Platone” (Anyway Music/Sony, 2025)

“La caverna di Platone” è un album vero e potente, che ci svela, ancora una volta, il coraggio e l’ispirazione di un artista valoroso, che si espone, rischia e vince. Applausi!

Crossplane “Mother’s Monster” (El Puerto Records, 2025)

Ritornano dopo il precedente “Fastlane”, molto elogiato per la sua energia, i tedeschi Crossplane con un disco che incanala l’energia punk e metal della band.

Crazy Lixx “Thrill Of The Bite” (Frontiers Records, 2025)

Il nuovo album degli svedesi Crazy Lixx è un concentrato di hard rock americano in stile anni ’80. L’ennesimo sigillo di garanzia della band del cantante Danny Rexon.

Grace Bowers & The Hodge Podge “Wine On Venus” (Grace Bowers Music, 2024)

Una chitarrista di 18 anni e una black band, con una cantante fenomenale, per un esordio clamoroso, un disco carico di emozione soul e funky, tra Prince, Funkadelic e Sly & The Family Stone. È nata una Stella? Si!

Avatarium: la forza delle idee e della coerenza!

Abbiamo incontrato gli Avatarium, per approfondire il nuovo album, ascoltare un po’ di storie vecchie e nuove. Ci racconta tutto il chitarrista Marcus Jidell.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Innes Sibun “The Preacher” (Sireena Records, 2024)

Il consiglio è quello di non perdervi questo nuovo album di Innes Sibun, una perla per i cultori del rock blues più vero.

Reverendo Peyton’s Big Damn Band “Honeysuckle” (Family Owned, 2025)

Si torna alla prima metà del secolo scorso e alle leggende del delta blues, Reverendo Peyton’s Big Damn Band è qualcosa di vicinissimo alla dannatamente magica atmosfera del primo blues.

Fungus Family “La Morte Del Sole” (Black Widow Records, 2024)

“La Morte Del Sole” è un’opera splendida e ispirata che conferma la crescita della Fungus Family.

Mix perfetto: quando un concerto (o un album) suona davvero bene?

Nel vasto e affascinante universo dell’audio engineering, la ricerca del suono ideale - sia in studio che dal vivo -…

Time Rift “In Flight” (Dying Victims Productions, 2025)

Nati dalle ceneri dei Doomsower, gli americani Time Rift firmano uno ottimo album di rock classico con venature hard. Quando “In Flight” finisce hai voglia di riascoltarlo. Buon segno!

Jizzy Pearl’s Love/Hate “Punk Rock Fiesta” (Kenyon Records, 2025)

Torna con un disco senza fronzoli, pieno di rock’n’roll e attitudine punk, tirato e pieno di riff, Jizzy Pearl’s Love/Hate, da sentire assolutamente.

Black Eyed Sons “Cowboys In Pinstriped Suits“ (Off Yer Rocka Recordings, 2025)

Un disco che odora di vecchio rock blues anni ’70, di pub inglesi e pinte di birra e sogni che se ne vanno. Da una costola dei Quireboys!

Tommy Castro And The Painkillers “Closer To The Bone” (Alligator Records, 2025)

In una recente intervista Tommy Castro ha dichiarato: “questo è un vero disco blues, come lo avrebbero fatto ai vecchi tempi” e noi non possiamo che essere d’accordo, blues on!

Jason Bieler And The Baron Von Bielsky Orchestra “The Escapologist” (Baron Von Bielsky Records/What The Hell Was That Sound Records, 2025)

“The Escapologist” entrerà sicuramente nella mia play list di un anno che musicalmente è agli inizi ma che sta già regalando enormi soddisfazioni, parola di Back In Rock.

Streetlight “Night Vision” (Frontiers Records, 2025)

Non c’è dubbio: “Night Visione” è un bel disco, accompagnato da una buona produzione, che segna la crescita degli svedesi Streetlight.

Lord Goblin: il signore del metallo epico ed oscuro!

Intervista agli italiani Lord Goblin, band di epic metal d’esportazione. Tra musica, cinema e letteratura, ci raccontano il loro viaggio verso il Valhalla.

“Becoming Led Zeppelin”  (Paradise Pictures/Big Beach, 2025)

L’inizio della leggenda dei Led Zeppelin, raccontata dagli stessi protagonisti. Il documentario definitivo, niente di meno!

Brunori Sas “L’albero delle noci” (Universal Music Italia, 2025)

L’albero delle noci”, un’opera di maturità per Brunori Sas, capace di esporsi senza paura e di narrare con coraggio, sincerità e con un tocco d’ironia il proprio racconto personale, pronto a raggiungere e stimolare il cuore degli ascoltatori.

Nick Gusman And The Coyotes “Lifting Heavy Things” (Nick Gusman, 2024)

Nick Gusman e la sua truppa firmano un bel disco che celebra gli anni d’oro del rock tradizionale. Gli appassionati dei suoni d’oltreoceano apprezzeranno di sicuro!

Guenna “Peak Of Jin’Arrah” (The Sign Records, 2024)

Ancora Svezia, ancora un debutto che stupisce. I Guenna sfoderano un originalissimo misto di hard, metal, prog e stoner, tra passato e presente. Grande disco!

Thundermother “Dirty & Divine” (AFM, 2025)

Un album intenso, pieno di energia e refrain bollenti di puro heavy rock, che certifica il valore di questa band svedese. Bentornate ragazze!

Lionville “Supernatural” (Frontiers Records, 2024)

I Lionville sono uno dei gruppi leader del movimento rock melodico, e lo dimostrandolo ancora una volta con il nuovo disco “Supernatural”.

The Lumineers “Automatic” (Dualtone, 2025)

I Lumineers ci consegnano un disco che non perde un grammo di identità e che allo stesso tempo non concede nulla alla ripetitività. La storia continua!

Hollywood Bowl, quello che abbiamo rischiato di perdere!

Inauguriamo un nuovo spazio “LE case della musica”, che inseriamo nella rubrica Approfondimenti. SI parte con l’Hollywood Bowl di Los Angeles.

Lacuna Coil “Sleepless Empire” (Century Media Records, 2025)

E sono dieci. Dieci album in studio che hanno attraversato più di venticinque anni di storia del metal internazionale; un…

The Clearwater Swimmers “The Clearwaters Swimmers” (New Martian,2024)

Sedetevi, rilassatevi, fatevi trasportare dal lento incedere di questi dieci brani di quello che altro non è che rock americano d’autore, non ve ne pentirete.

Robin McAuley “Soulbound” (Frontiers Records, 2025)

Chitarre belle pompate e un Robin McAuley in splendida forma fanno del suo nuovo lavoro”Soulbound” un disco da avere per gli amanti delle sonorità classiche.

Perfect Plan “Heart Of A Lion” (Frontiers Records, 2025)

I Perfect Plan ritornano con quello che secondo il sottoscritto è uno dei dischi AOR che definirà il genere nei prossimi anni, veramente bello!

Labyrinth – In The Vanishing Echoes Of Goodbye (Frontiers Records, 2025)

I leggendari Labyrinth tornano sulla scena con il loro nuovo album "In The Vanishing Echoes Of Goodbye", pubblicato da Frontiers…

The Night Flight Orchestra + Tragedy “Live at The Legend Club” (Milano, 11-02-2025)

Una serata unica, con una band che va assolutamente vista e vissuta dal vivo!!

Marko Hietala “Roses From The Deep” (Nuclear Blast, 2025)

Un buon ritorno, magari non proprio nelle aspettative di chi aveva amato il primo album, ma che conferma la bontà della proposta del percorso solista di Marko Hietala.

Double Swindle “Dedalo” (autoprodotto, 2025)

I Double Swindle band punk rock veneta, arriva dopo anni di intensissimi live in giro per il mondo, a pubblicare l’EP “Dedalo” 5 brani che mostrano l’attitudine della band.

Sharon Van Etten “Sharon Van Etten & The Attachment Theory” (Jagjaguwar, 2025)

Un grande album che spiega al meglio tutte le potenzialità e l’intensità di questa musica, tra pop, indie ed elettronica, e di questa ammaliante voce.

Paths To Deliverance “Ten” (Malpermesita Records, 2025)

Intenso e potente black metal letterario per i francesi Paths Of Deliverance, la nuova creatura di A.S.A.!

Lord Goblin “Lord Goblin” (No Remorse Records, 2024)

Un esordio con i fiocchi che dà lustro al metal italiano, peraltro esportato nella patria del rock… Lord Goblin: un gruppo, un album e un cantante che meritano devota attenzione.

Dead Kosmonaut: il metal tra mistero, passato e futuro!

Vi presentiamo con una breve storia, il percorso di una delle band più interessanti e purtroppo poco conosciute, dell’ultimo decennio. Ecco a voi i gli svedesi Dead Kosmonaut.

Morte Ai Miracoli “Chi Temo Per La Sopravvivenza” (Fogna Studios, 2024)

Grunge, elettronica, indide rock? Questo e niente di questo. I Morte Ai Miracoli firmano un pastiche che restituisce ossigeno al rock italiano.

Paul Thorn “Life Is Just A Vapor” (Thirty Tigers, 2025)

Country rock gioioso, che sa anche essere poesia. Paul Thorn, da ex pugile, ci invita a non arrenderci!

Captain Morgan Express “The Pussycat Tapes” (WM Digital Service, 2024)

Con I Captain Morgan Express siamo ancora una volta nel più puro underground blues europeo. La band originaria di Utrecht…

Dream Theater “Parasomnia” (InsideOut, 2025)

Un nuovo album dei Dream Theater, e con “Parasomia” siamo a sedici, non è mai semplicemente un disco nuovo. Stiamo…

Mantric Momentum “Alienized” (Frontiers Records, 2025)

Secondo disco per Mantric Momentum, autori di un heavy metal potente intervallato da partiture orchestrali che aggiungono drammaticità al disco, il tutto con bravura e melodia.

Erja Lyytinen “20 Years Of Blues Rock! Live At Tavastia” (Tuohi Records, 2025)

Un doppio dal vivo che certifica il valore di questa chitarrista e cantante finlandese, amata da tutti gli appassiona di blues e dintorni!!

Enrico Ruggeri “La caverna di Platone” (Anyway Music/Sony, 2025)

“La caverna di Platone” è un album vero e potente, che ci svela, ancora una volta, il coraggio e l’ispirazione di un artista valoroso, che si espone, rischia e vince. Applausi!

Crossplane “Mother’s Monster” (El Puerto Records, 2025)

Ritornano dopo il precedente “Fastlane”, molto elogiato per la sua energia, i tedeschi Crossplane con un disco che incanala l’energia punk e metal della band.

Crazy Lixx “Thrill Of The Bite” (Frontiers Records, 2025)

Il nuovo album degli svedesi Crazy Lixx è un concentrato di hard rock americano in stile anni ’80. L’ennesimo sigillo di garanzia della band del cantante Danny Rexon.

Grace Bowers & The Hodge Podge “Wine On Venus” (Grace Bowers Music, 2024)

Una chitarrista di 18 anni e una black band, con una cantante fenomenale, per un esordio clamoroso, un disco carico di emozione soul e funky, tra Prince, Funkadelic e Sly & The Family Stone. È nata una Stella? Si!

Avatarium: la forza delle idee e della coerenza!

Abbiamo incontrato gli Avatarium, per approfondire il nuovo album, ascoltare un po’ di storie vecchie e nuove. Ci racconta tutto il chitarrista Marcus Jidell.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

The Delines “The Set Up” (Decor Records, 2026)

Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine.