BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

The Cold Stares “The Southern, Pt 2” (Autoprodotto, 2025)

“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

JD Clayton “Blue Sky Sundays” (Mulberry Records, 2025)

“Blue Sky Sundays” risulta per gli appassionati di rock americano tradizionale un piccolo gioiellino da avere.

Iron Maiden – Run For Your Lives World Tour 2025/26, Stadio Euganeo, domenica 13 luglio 2025

Siamo stati allo stadio Euganeo a Padova per la data del tour “Run For Your Lives” degli Iron Maiden che, in quella diventa un’autentica celebrazione di 50 anni di heavy metal, si confermano i più grandi di tutti!

Bruce Springsteen “Tracks II: The Lost Albums” (Sony Music, 2025)

Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

Neil Young “Talking To The Trees” (Reprise Records, 2025)

Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

Malvada “Malvada” (Frontiers Records 2025)

La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

John Mayall “The Second Generation Live Magic 1968-1993” (Madfish Records, 2025)

La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

Mogwai “The Bad Fire” (Rock Action, 2025)

Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

The Mallett Brothers Band “Higher Up In The Hills” (Autoprodotto, 2025)

In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

Emma Wilson “A Spoonful Of Willie Dixon” (Will-Songs,2025)

Una raccolta che trasuda passione e talento, nonché il tributo ad uno dei più grandi interpreti della nostra musica preferita da parte di una grande artista, consigliato.

Sodom “The Arsonist” (Steamhammer Records, 2025)

Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

Lynyrd Skynyrd “Celebrating 50 Years Live At The Ryman” cd+dvd (Frontiers Records, 2025)

50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

Avkrvst “Waving At The Sky” (Inside Out Music, 2025)

Avkrvst, ancora grande musica dalle terre scandinave, con radici saldamente ancorate nel passato e idee proiettate verso il futuro.

The Waterboys – Anfiteatro Fonte Mazzola – Peccioli PI – 04/07/2025

“Per chi nel cuore custodisce gelosamente le gesta di Mike Scott e dei suoi Waterboys, trovarseli di fronte nell’incanto delle colline toscane ha un sapore di fiaba”.

Ace Monroe “Wild Card” (Autoprodotto, 2025)

Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Wild Card” l’album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.

“Back To The Beginning” Black Sabbath (Birmingham, 5 luglio 2025): noi di Back In Rock c’eravamo!!

C’è che mente e chi millanta e poi c’è Back In Rock. Si, noi c’eravamo davvero. Ecco il resoconto dell’addio alle scene del principe delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne!

Sex Pistols “Live In The U.S.A. 1978” (Universal, 2025)

Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

Bruce Springsteen and the E Street Band: Milano, San Siro 3 luglio 2025.

Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

Paralyzed “Rumble & Roar” (Ripple Music, 2025)

Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

The Gits “Frenching The Bully” (Sub Pop, 2025)

A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

Defenders Of The Faith “Odes To The Gods” (Adulruna, 2025)

Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Festival delle Periferie 2025 (Genova): il nostro photoreport del terzo giorno

Terzo giorno in crescendo: energia pura a Villa Rossi per il Festival delle Periferie 2025 Il cuore del Festival delle…

ZZ Ward “Liberation” (Sun Records, 2025)

“Liberation”, tra blues classico e qualche passo più libertino nel rock’n’roll, conferma le qualità della Ward, ormai un punto fermo della scena blues d’oltreoceano.

Leverage “Gravity” (Frontiers Records, 2025)

Il ritorno dei finlandesi Leverage, mostra una band ispirata e matura, che affronta il metal melodico da più angolazioni. Bravo anche il nuovo cantante Paolo Ribaldini.

Pagan Altar “Never Quite Dead” (Dying Victims Productions, 2025)

“Never Quite Dead” rappresenta un gradito ritorno per una band importante che dimostra di avere ancora frecce al proprio arco, nonostante la grave perdita.

Sacromud “The Sun Experience” (Labilia Records, 2025)

“The Sun Experience” è il nuovo album dei Sacromud, band partita da Gubbio per arrivare davanti alla porta dei “Sun Recording Studios” e registrare sette perle musicali racchiuse nello scrigno del blues .

L’Impero Delle Ombre “Oscurità” (Black Widow Records, 2025)

L’Impero Delle Ombre estende ancora il suo dominio nell’ “Oscurità” e la tradizione del doom e del dark sound italiani si arricchisce ancora.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

The Cold Stares “The Southern, Pt 2” (Autoprodotto, 2025)

“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

JD Clayton “Blue Sky Sundays” (Mulberry Records, 2025)

“Blue Sky Sundays” risulta per gli appassionati di rock americano tradizionale un piccolo gioiellino da avere.

Iron Maiden – Run For Your Lives World Tour 2025/26, Stadio Euganeo, domenica 13 luglio 2025

Siamo stati allo stadio Euganeo a Padova per la data del tour “Run For Your Lives” degli Iron Maiden che, in quella diventa un’autentica celebrazione di 50 anni di heavy metal, si confermano i più grandi di tutti!

Bruce Springsteen “Tracks II: The Lost Albums” (Sony Music, 2025)

Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

Neil Young “Talking To The Trees” (Reprise Records, 2025)

Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

Malvada “Malvada” (Frontiers Records 2025)

La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

John Mayall “The Second Generation Live Magic 1968-1993” (Madfish Records, 2025)

La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

Mogwai “The Bad Fire” (Rock Action, 2025)

Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

The Mallett Brothers Band “Higher Up In The Hills” (Autoprodotto, 2025)

In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

Emma Wilson “A Spoonful Of Willie Dixon” (Will-Songs,2025)

Una raccolta che trasuda passione e talento, nonché il tributo ad uno dei più grandi interpreti della nostra musica preferita da parte di una grande artista, consigliato.

Sodom “The Arsonist” (Steamhammer Records, 2025)

Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

Lynyrd Skynyrd “Celebrating 50 Years Live At The Ryman” cd+dvd (Frontiers Records, 2025)

50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

Avkrvst “Waving At The Sky” (Inside Out Music, 2025)

Avkrvst, ancora grande musica dalle terre scandinave, con radici saldamente ancorate nel passato e idee proiettate verso il futuro.

The Waterboys – Anfiteatro Fonte Mazzola – Peccioli PI – 04/07/2025

“Per chi nel cuore custodisce gelosamente le gesta di Mike Scott e dei suoi Waterboys, trovarseli di fronte nell’incanto delle colline toscane ha un sapore di fiaba”.

Ace Monroe “Wild Card” (Autoprodotto, 2025)

Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Wild Card” l’album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.

“Back To The Beginning” Black Sabbath (Birmingham, 5 luglio 2025): noi di Back In Rock c’eravamo!!

C’è che mente e chi millanta e poi c’è Back In Rock. Si, noi c’eravamo davvero. Ecco il resoconto dell’addio alle scene del principe delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne!

Sex Pistols “Live In The U.S.A. 1978” (Universal, 2025)

Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

Bruce Springsteen and the E Street Band: Milano, San Siro 3 luglio 2025.

Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

Paralyzed “Rumble & Roar” (Ripple Music, 2025)

Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

The Gits “Frenching The Bully” (Sub Pop, 2025)

A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

Defenders Of The Faith “Odes To The Gods” (Adulruna, 2025)

Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Festival delle Periferie 2025 (Genova): il nostro photoreport del terzo giorno

Terzo giorno in crescendo: energia pura a Villa Rossi per il Festival delle Periferie 2025 Il cuore del Festival delle…

ZZ Ward “Liberation” (Sun Records, 2025)

“Liberation”, tra blues classico e qualche passo più libertino nel rock’n’roll, conferma le qualità della Ward, ormai un punto fermo della scena blues d’oltreoceano.

Leverage “Gravity” (Frontiers Records, 2025)

Il ritorno dei finlandesi Leverage, mostra una band ispirata e matura, che affronta il metal melodico da più angolazioni. Bravo anche il nuovo cantante Paolo Ribaldini.

Pagan Altar “Never Quite Dead” (Dying Victims Productions, 2025)

“Never Quite Dead” rappresenta un gradito ritorno per una band importante che dimostra di avere ancora frecce al proprio arco, nonostante la grave perdita.

Sacromud “The Sun Experience” (Labilia Records, 2025)

“The Sun Experience” è il nuovo album dei Sacromud, band partita da Gubbio per arrivare davanti alla porta dei “Sun Recording Studios” e registrare sette perle musicali racchiuse nello scrigno del blues .

L’Impero Delle Ombre “Oscurità” (Black Widow Records, 2025)

L’Impero Delle Ombre estende ancora il suo dominio nell’ “Oscurità” e la tradizione del doom e del dark sound italiani si arricchisce ancora.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

The Cold Stares “The Southern, Pt 2” (Autoprodotto, 2025)

“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

JD Clayton “Blue Sky Sundays” (Mulberry Records, 2025)

“Blue Sky Sundays” risulta per gli appassionati di rock americano tradizionale un piccolo gioiellino da avere.

Iron Maiden – Run For Your Lives World Tour 2025/26, Stadio Euganeo, domenica 13 luglio 2025

Siamo stati allo stadio Euganeo a Padova per la data del tour “Run For Your Lives” degli Iron Maiden che, in quella diventa un’autentica celebrazione di 50 anni di heavy metal, si confermano i più grandi di tutti!

Bruce Springsteen “Tracks II: The Lost Albums” (Sony Music, 2025)

Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

Neil Young “Talking To The Trees” (Reprise Records, 2025)

Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

Malvada “Malvada” (Frontiers Records 2025)

La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

John Mayall “The Second Generation Live Magic 1968-1993” (Madfish Records, 2025)

La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

Mogwai “The Bad Fire” (Rock Action, 2025)

Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

The Mallett Brothers Band “Higher Up In The Hills” (Autoprodotto, 2025)

In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

Emma Wilson “A Spoonful Of Willie Dixon” (Will-Songs,2025)

Una raccolta che trasuda passione e talento, nonché il tributo ad uno dei più grandi interpreti della nostra musica preferita da parte di una grande artista, consigliato.

Sodom “The Arsonist” (Steamhammer Records, 2025)

Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

Lynyrd Skynyrd “Celebrating 50 Years Live At The Ryman” cd+dvd (Frontiers Records, 2025)

50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

Avkrvst “Waving At The Sky” (Inside Out Music, 2025)

Avkrvst, ancora grande musica dalle terre scandinave, con radici saldamente ancorate nel passato e idee proiettate verso il futuro.

The Waterboys – Anfiteatro Fonte Mazzola – Peccioli PI – 04/07/2025

“Per chi nel cuore custodisce gelosamente le gesta di Mike Scott e dei suoi Waterboys, trovarseli di fronte nell’incanto delle colline toscane ha un sapore di fiaba”.

Ace Monroe “Wild Card” (Autoprodotto, 2025)

Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Wild Card” l’album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.

“Back To The Beginning” Black Sabbath (Birmingham, 5 luglio 2025): noi di Back In Rock c’eravamo!!

C’è che mente e chi millanta e poi c’è Back In Rock. Si, noi c’eravamo davvero. Ecco il resoconto dell’addio alle scene del principe delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne!

Sex Pistols “Live In The U.S.A. 1978” (Universal, 2025)

Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

Bruce Springsteen and the E Street Band: Milano, San Siro 3 luglio 2025.

Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

Paralyzed “Rumble & Roar” (Ripple Music, 2025)

Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

The Gits “Frenching The Bully” (Sub Pop, 2025)

A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

Defenders Of The Faith “Odes To The Gods” (Adulruna, 2025)

Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Festival delle Periferie 2025 (Genova): il nostro photoreport del terzo giorno

Terzo giorno in crescendo: energia pura a Villa Rossi per il Festival delle Periferie 2025 Il cuore del Festival delle…

ZZ Ward “Liberation” (Sun Records, 2025)

“Liberation”, tra blues classico e qualche passo più libertino nel rock’n’roll, conferma le qualità della Ward, ormai un punto fermo della scena blues d’oltreoceano.

Leverage “Gravity” (Frontiers Records, 2025)

Il ritorno dei finlandesi Leverage, mostra una band ispirata e matura, che affronta il metal melodico da più angolazioni. Bravo anche il nuovo cantante Paolo Ribaldini.

Pagan Altar “Never Quite Dead” (Dying Victims Productions, 2025)

“Never Quite Dead” rappresenta un gradito ritorno per una band importante che dimostra di avere ancora frecce al proprio arco, nonostante la grave perdita.

Sacromud “The Sun Experience” (Labilia Records, 2025)

“The Sun Experience” è il nuovo album dei Sacromud, band partita da Gubbio per arrivare davanti alla porta dei “Sun Recording Studios” e registrare sette perle musicali racchiuse nello scrigno del blues .

L’Impero Delle Ombre “Oscurità” (Black Widow Records, 2025)

L’Impero Delle Ombre estende ancora il suo dominio nell’ “Oscurità” e la tradizione del doom e del dark sound italiani si arricchisce ancora.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

The Cold Stares “The Southern, Pt 2” (Autoprodotto, 2025)

“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

JD Clayton “Blue Sky Sundays” (Mulberry Records, 2025)

“Blue Sky Sundays” risulta per gli appassionati di rock americano tradizionale un piccolo gioiellino da avere.

Iron Maiden – Run For Your Lives World Tour 2025/26, Stadio Euganeo, domenica 13 luglio 2025

Siamo stati allo stadio Euganeo a Padova per la data del tour “Run For Your Lives” degli Iron Maiden che, in quella diventa un’autentica celebrazione di 50 anni di heavy metal, si confermano i più grandi di tutti!

Bruce Springsteen “Tracks II: The Lost Albums” (Sony Music, 2025)

Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

Neil Young “Talking To The Trees” (Reprise Records, 2025)

Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

Malvada “Malvada” (Frontiers Records 2025)

La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

John Mayall “The Second Generation Live Magic 1968-1993” (Madfish Records, 2025)

La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

Mogwai “The Bad Fire” (Rock Action, 2025)

Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

The Mallett Brothers Band “Higher Up In The Hills” (Autoprodotto, 2025)

In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

Emma Wilson “A Spoonful Of Willie Dixon” (Will-Songs,2025)

Una raccolta che trasuda passione e talento, nonché il tributo ad uno dei più grandi interpreti della nostra musica preferita da parte di una grande artista, consigliato.

Sodom “The Arsonist” (Steamhammer Records, 2025)

Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

Lynyrd Skynyrd “Celebrating 50 Years Live At The Ryman” cd+dvd (Frontiers Records, 2025)

50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

Avkrvst “Waving At The Sky” (Inside Out Music, 2025)

Avkrvst, ancora grande musica dalle terre scandinave, con radici saldamente ancorate nel passato e idee proiettate verso il futuro.

The Waterboys – Anfiteatro Fonte Mazzola – Peccioli PI – 04/07/2025

“Per chi nel cuore custodisce gelosamente le gesta di Mike Scott e dei suoi Waterboys, trovarseli di fronte nell’incanto delle colline toscane ha un sapore di fiaba”.

Ace Monroe “Wild Card” (Autoprodotto, 2025)

Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Wild Card” l’album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.

“Back To The Beginning” Black Sabbath (Birmingham, 5 luglio 2025): noi di Back In Rock c’eravamo!!

C’è che mente e chi millanta e poi c’è Back In Rock. Si, noi c’eravamo davvero. Ecco il resoconto dell’addio alle scene del principe delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne!

Sex Pistols “Live In The U.S.A. 1978” (Universal, 2025)

Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

Bruce Springsteen and the E Street Band: Milano, San Siro 3 luglio 2025.

Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

Paralyzed “Rumble & Roar” (Ripple Music, 2025)

Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

The Gits “Frenching The Bully” (Sub Pop, 2025)

A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

Defenders Of The Faith “Odes To The Gods” (Adulruna, 2025)

Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Festival delle Periferie 2025 (Genova): il nostro photoreport del terzo giorno

Terzo giorno in crescendo: energia pura a Villa Rossi per il Festival delle Periferie 2025 Il cuore del Festival delle…

ZZ Ward “Liberation” (Sun Records, 2025)

“Liberation”, tra blues classico e qualche passo più libertino nel rock’n’roll, conferma le qualità della Ward, ormai un punto fermo della scena blues d’oltreoceano.

Leverage “Gravity” (Frontiers Records, 2025)

Il ritorno dei finlandesi Leverage, mostra una band ispirata e matura, che affronta il metal melodico da più angolazioni. Bravo anche il nuovo cantante Paolo Ribaldini.

Pagan Altar “Never Quite Dead” (Dying Victims Productions, 2025)

“Never Quite Dead” rappresenta un gradito ritorno per una band importante che dimostra di avere ancora frecce al proprio arco, nonostante la grave perdita.

Sacromud “The Sun Experience” (Labilia Records, 2025)

“The Sun Experience” è il nuovo album dei Sacromud, band partita da Gubbio per arrivare davanti alla porta dei “Sun Recording Studios” e registrare sette perle musicali racchiuse nello scrigno del blues .

L’Impero Delle Ombre “Oscurità” (Black Widow Records, 2025)

L’Impero Delle Ombre estende ancora il suo dominio nell’ “Oscurità” e la tradizione del doom e del dark sound italiani si arricchisce ancora.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

The Cold Stares “The Southern, Pt 2” (Autoprodotto, 2025)

“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

JD Clayton “Blue Sky Sundays” (Mulberry Records, 2025)

“Blue Sky Sundays” risulta per gli appassionati di rock americano tradizionale un piccolo gioiellino da avere.

Iron Maiden – Run For Your Lives World Tour 2025/26, Stadio Euganeo, domenica 13 luglio 2025

Siamo stati allo stadio Euganeo a Padova per la data del tour “Run For Your Lives” degli Iron Maiden che, in quella diventa un’autentica celebrazione di 50 anni di heavy metal, si confermano i più grandi di tutti!

Bruce Springsteen “Tracks II: The Lost Albums” (Sony Music, 2025)

Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

Neil Young “Talking To The Trees” (Reprise Records, 2025)

Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

Malvada “Malvada” (Frontiers Records 2025)

La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

John Mayall “The Second Generation Live Magic 1968-1993” (Madfish Records, 2025)

La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

Mogwai “The Bad Fire” (Rock Action, 2025)

Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

The Mallett Brothers Band “Higher Up In The Hills” (Autoprodotto, 2025)

In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

Emma Wilson “A Spoonful Of Willie Dixon” (Will-Songs,2025)

Una raccolta che trasuda passione e talento, nonché il tributo ad uno dei più grandi interpreti della nostra musica preferita da parte di una grande artista, consigliato.

Sodom “The Arsonist” (Steamhammer Records, 2025)

Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

Lynyrd Skynyrd “Celebrating 50 Years Live At The Ryman” cd+dvd (Frontiers Records, 2025)

50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

Avkrvst “Waving At The Sky” (Inside Out Music, 2025)

Avkrvst, ancora grande musica dalle terre scandinave, con radici saldamente ancorate nel passato e idee proiettate verso il futuro.

The Waterboys – Anfiteatro Fonte Mazzola – Peccioli PI – 04/07/2025

“Per chi nel cuore custodisce gelosamente le gesta di Mike Scott e dei suoi Waterboys, trovarseli di fronte nell’incanto delle colline toscane ha un sapore di fiaba”.

Ace Monroe “Wild Card” (Autoprodotto, 2025)

Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Wild Card” l’album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.

“Back To The Beginning” Black Sabbath (Birmingham, 5 luglio 2025): noi di Back In Rock c’eravamo!!

C’è che mente e chi millanta e poi c’è Back In Rock. Si, noi c’eravamo davvero. Ecco il resoconto dell’addio alle scene del principe delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne!

Sex Pistols “Live In The U.S.A. 1978” (Universal, 2025)

Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

Bruce Springsteen and the E Street Band: Milano, San Siro 3 luglio 2025.

Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

Paralyzed “Rumble & Roar” (Ripple Music, 2025)

Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

The Gits “Frenching The Bully” (Sub Pop, 2025)

A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

Defenders Of The Faith “Odes To The Gods” (Adulruna, 2025)

Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Festival delle Periferie 2025 (Genova): il nostro photoreport del terzo giorno

Terzo giorno in crescendo: energia pura a Villa Rossi per il Festival delle Periferie 2025 Il cuore del Festival delle…

ZZ Ward “Liberation” (Sun Records, 2025)

“Liberation”, tra blues classico e qualche passo più libertino nel rock’n’roll, conferma le qualità della Ward, ormai un punto fermo della scena blues d’oltreoceano.

Leverage “Gravity” (Frontiers Records, 2025)

Il ritorno dei finlandesi Leverage, mostra una band ispirata e matura, che affronta il metal melodico da più angolazioni. Bravo anche il nuovo cantante Paolo Ribaldini.

Pagan Altar “Never Quite Dead” (Dying Victims Productions, 2025)

“Never Quite Dead” rappresenta un gradito ritorno per una band importante che dimostra di avere ancora frecce al proprio arco, nonostante la grave perdita.

Sacromud “The Sun Experience” (Labilia Records, 2025)

“The Sun Experience” è il nuovo album dei Sacromud, band partita da Gubbio per arrivare davanti alla porta dei “Sun Recording Studios” e registrare sette perle musicali racchiuse nello scrigno del blues .

L’Impero Delle Ombre “Oscurità” (Black Widow Records, 2025)

L’Impero Delle Ombre estende ancora il suo dominio nell’ “Oscurità” e la tradizione del doom e del dark sound italiani si arricchisce ancora.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

The Cold Stares “The Southern, Pt 2” (Autoprodotto, 2025)

“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

JD Clayton “Blue Sky Sundays” (Mulberry Records, 2025)

“Blue Sky Sundays” risulta per gli appassionati di rock americano tradizionale un piccolo gioiellino da avere.

Iron Maiden – Run For Your Lives World Tour 2025/26, Stadio Euganeo, domenica 13 luglio 2025

Siamo stati allo stadio Euganeo a Padova per la data del tour “Run For Your Lives” degli Iron Maiden che, in quella diventa un’autentica celebrazione di 50 anni di heavy metal, si confermano i più grandi di tutti!

Bruce Springsteen “Tracks II: The Lost Albums” (Sony Music, 2025)

Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

Neil Young “Talking To The Trees” (Reprise Records, 2025)

Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

Malvada “Malvada” (Frontiers Records 2025)

La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

John Mayall “The Second Generation Live Magic 1968-1993” (Madfish Records, 2025)

La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

Mogwai “The Bad Fire” (Rock Action, 2025)

Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

The Mallett Brothers Band “Higher Up In The Hills” (Autoprodotto, 2025)

In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

Emma Wilson “A Spoonful Of Willie Dixon” (Will-Songs,2025)

Una raccolta che trasuda passione e talento, nonché il tributo ad uno dei più grandi interpreti della nostra musica preferita da parte di una grande artista, consigliato.

Sodom “The Arsonist” (Steamhammer Records, 2025)

Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

Lynyrd Skynyrd “Celebrating 50 Years Live At The Ryman” cd+dvd (Frontiers Records, 2025)

50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

Avkrvst “Waving At The Sky” (Inside Out Music, 2025)

Avkrvst, ancora grande musica dalle terre scandinave, con radici saldamente ancorate nel passato e idee proiettate verso il futuro.

The Waterboys – Anfiteatro Fonte Mazzola – Peccioli PI – 04/07/2025

“Per chi nel cuore custodisce gelosamente le gesta di Mike Scott e dei suoi Waterboys, trovarseli di fronte nell’incanto delle colline toscane ha un sapore di fiaba”.

Ace Monroe “Wild Card” (Autoprodotto, 2025)

Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Wild Card” l’album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.

“Back To The Beginning” Black Sabbath (Birmingham, 5 luglio 2025): noi di Back In Rock c’eravamo!!

C’è che mente e chi millanta e poi c’è Back In Rock. Si, noi c’eravamo davvero. Ecco il resoconto dell’addio alle scene del principe delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne!

Sex Pistols “Live In The U.S.A. 1978” (Universal, 2025)

Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

Bruce Springsteen and the E Street Band: Milano, San Siro 3 luglio 2025.

Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

Paralyzed “Rumble & Roar” (Ripple Music, 2025)

Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

The Gits “Frenching The Bully” (Sub Pop, 2025)

A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

Defenders Of The Faith “Odes To The Gods” (Adulruna, 2025)

Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Festival delle Periferie 2025 (Genova): il nostro photoreport del terzo giorno

Terzo giorno in crescendo: energia pura a Villa Rossi per il Festival delle Periferie 2025 Il cuore del Festival delle…

ZZ Ward “Liberation” (Sun Records, 2025)

“Liberation”, tra blues classico e qualche passo più libertino nel rock’n’roll, conferma le qualità della Ward, ormai un punto fermo della scena blues d’oltreoceano.

Leverage “Gravity” (Frontiers Records, 2025)

Il ritorno dei finlandesi Leverage, mostra una band ispirata e matura, che affronta il metal melodico da più angolazioni. Bravo anche il nuovo cantante Paolo Ribaldini.

Pagan Altar “Never Quite Dead” (Dying Victims Productions, 2025)

“Never Quite Dead” rappresenta un gradito ritorno per una band importante che dimostra di avere ancora frecce al proprio arco, nonostante la grave perdita.

Sacromud “The Sun Experience” (Labilia Records, 2025)

“The Sun Experience” è il nuovo album dei Sacromud, band partita da Gubbio per arrivare davanti alla porta dei “Sun Recording Studios” e registrare sette perle musicali racchiuse nello scrigno del blues .

L’Impero Delle Ombre “Oscurità” (Black Widow Records, 2025)

L’Impero Delle Ombre estende ancora il suo dominio nell’ “Oscurità” e la tradizione del doom e del dark sound italiani si arricchisce ancora.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.