BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

SteelCity “Reverence” (Frontiers Music, 2024)

Immaginate di fare un viaggio negli anni ’80guidando una splendente Delorian ed avrete un’idea chiara di questo bel disco degli americani SteelCity!

Eclipse “Megalomanium II” (Frontiers Music, 2024)

“Megalomanium II” non delude e conferma gli Eclipse come una delle band simbolo dell’hard/metal melodico degli ultimi anni!!

Leprous “Melodies Of Atonement” (InsideOutMusic, 2024)

I Leprous aggiungono un altro capitolo a quello che da anni ormai è un avvincente percorso musicale che non è ancora giunto, fortunatamente, al suo capolinea.

The Tangent, “To Follow Polaris” (InsideOutMusic, 2024)

“To Follow Polaris” è un lavoro musicalmente equilibrato ed ambizioso, frutto della mente di Andy Tillison, che ve de nella musica una fonte di speranza per l’umanità.

Ellesmere “Stranger Skies” (AMS Records, 2024)

Una volta tanto prendere in prestito una frase ambiziosa della biografia non è fuori luogo: un must per ogni amante di symphonic prog e di moderno progressive rock!

Valley Of The Sun “Quintessence” (Autoprodotto, 2024)

Brucia ancora il sole sulla Valley Of The Sun. Grande disco heavy stoner!!

The Zac Schulze Gang “Live And Loud” (Flatiron Recordings, 2024)

Questa bomba sonora proveniente dal Regno Unito è il grido rock blues della The Zac Schulze Gang. Un debutto live che scotta!!

Silver Horses – Electric Omega (Bad Reputation, 2024)

I Silver Horses firmano un album che merita di essere ascoltato e apprezzato con certezza.

Mike Tramp “Songs Of White Lion Vol. II” (Frontiers Music, 2024)

Mike Tramp torna ad omaggiare il suo passato e lo fa con rispetto e coraggio. E non mancano le sorprese!

Simone Simons “Vermillion” (Nuclear Blast, 2024)

Un bel disco, esordio solista di una delle voci più suggestive del panorama metal di questo millennio. Tuttavia resta la sensazione che, visti i protagonisti, si poteva fare di più.

Faro “Nu-Man” (Andromeda Relix, 2024)

Originale e carico di significativi, “Nu-Man” è un album che coniuga metal, prog ed ambient dark. Lode ai Faro per aver partorito un lavoro curato nei minimi dettagli e prodotto magistralmente.

The Cold Stares “Southern” (Mascot Records, 2024)

Una delle uscite heavy/blues dell’anno sia per l’importanza del gruppo del Kentucky che per la qualità della musica proposta.

Stryper “When We Were Kings” (Frontiers Records, 2024)

Tornano con ll loro dodicesimo album i cavalieri dell’apocalisse del heavy metal Stryper, e non deludono.

Elles Bailey “Beneath The Neon Glow” (Cooking Vinyl, 2024)

“Beneath The Neon Glow” potrebbe essere la svolta in termini di popolarità per Elles Bailey; gli elementi vincenti ci sono tutti.

Melting Clock “Altrove” (Black Widow Records, 2024)

Un album ed una band che meritano di ricevere riconoscimenti dal mondo che ama il prog e la musica colta in generale.

The Dead Daisies “ Light’Em Up” (SPV Records, 2024)

I The Dead Daisies, anche grazie al ritorno di Corabi, firmano il miglior disco della loro carriera. Finalmente!!

Blitzkrieg “Blitzkrieg” (Mighty Music, 2024)

Uno dei primi gruppi fondamentali della NWOBHM torna con un nuovo ottimo album, in linea con l’energia del passato.

Portrait “The Host” (Metal Blade Records, 2024)

Meno incisivo del precedente “At One With None”, ma anche con questo sesto album gli svedesi Portrait tengono alto il vessillo del metal classico!!

Phil Mogg “Moggs Motel” (SPV/Steamhammer, 2024)

Sembra non finire più il viaggio di Phil Mogg, 50 anni sui palchi, prima con gli UFO ora con la sua band, ed ora un nuovo disco.

Shadow Witch “Eschaton (The Ends Of All Things)”, (Argonauta Records, 2024)

Gli Shadow Witch si confermano firmando un potente album di heavy stoner psichedelico. Molto consigliato!!

Shemekia Copeland “Blame It On Eve” (Alligator Records, 2024)

Un album più gioioso rispetto al passato per la Shemekia Copeland, una delle interpetri blues più importanti della scena!

David Ellefson (FDB Festival, Fabrica di Roma, 24 agosto 2024)

David Ellefson non ha perso lo smalto dei tempi migliori. A giudicare dal concetto di stasera, David ha forse riscoperto il gusto di suonare in una band dove non c’è un leader né una gerarchia.

Black Pie “Angels” (Black Widow Records, 2024)

Complimenti ai Black Pie per un album completo e di spessore, un caleidoscopio a base di hard rock in cui si mischiano elementi prog, psych e space.

Layout 8: LoudMother, Skull Guru, Paolo Sala, Gianni Bianconi.

Torna Layout, lente di ingrandimento della scena nazionale, con altri quattro nuovi album poco chiacchierati, che abbracciano sonorità diverse.

Blues Pills “Birthday” (Bmg, 2024)

I Blues Pills sono una della rock band più importanti degli ultimi dieci anni. Raccontarvi le impressioni dei nostri redattori ci è sembrata una scelta logica!!

The Georgia Thunderbolts “Rise Above It All” (Mascot Records, 2024)

“Rise Above It All” è un album perfetto, che mescola la tradizione southern e i suoni moderni di oggi.

Amanda Fish “Kingdom” (Vizztone, 2024)

Spettacolare ritorno per Amanda Fish, innamorata del rock e del blues e capace, grazie alla sua voce sofferta, di offrirci un album che emoziona e che, con testi importanti, fa anche riflettere.

Brave Rival “Fight Or Flight” (Brave Rival, 2024)

Hard rock, blues, tanto soul, ballad da strappare cuori a mano aperta, “Fight Or Flight” regala grande musica rock a tutto tondo.

Tony Hadley, Teatro Verdura, Palermo, 12 agosto 2024

Tony Hadley si conferma un interprete carismatico, funky, pop, soul e rock si mescolano in una miscela elegante, rivalutando il repertorio degli Spandau Ballet, che gli ha regalato il grandissimo successo negli anni Ottanta.

Leviathan “Heartquake / Redux” (AMS Records, 2024)

Splendida rilettura. Chi conosceva “Heartquake” resterà stupito, per tutti gli altri questa “Redux”-version , sarà una splendida opportunità per ascoltare un gran bel disco.

The Mercury Riots “In Solstice” (Saol Records, 2024)

Gran bel disco di hard southern street, prodotto da Mike Fraser, un’ottima ragione per gridare al mondo che il rock è più vivo che mai!

Bywater Call “Sheperd” (Continental Record Services, 2024)

“Sheperd” è un lavoro che va ad aggiungersi alla mia lista delle migliori uscite di quest’anno.
Grandi Bywater Call!

Jon Anderson & The Band Geeks “True” (Frontiers, 2024)

Se “True” fosse uscito a nome Yes, avremmo parlato dell’ultimo diamante luminoso della band che ha contribuito a rendere il prog rock una musica amata da milioni di ascoltatori. Disco bellissimo, carico di emozioni!

Ghost “Rite Here Rite Now” (Loma Vista, 2024)

Un live video che colma una lacuna e che dimostra come la band di Tobias Forge sia oggi una delle realtà più importanti dell’attuale scena rock, sia visivamente che musicalmente!

Orange Goblin “Science, Not Fiction” (Peaceville Records, 2024)

Gli Orange Goblin si confermano una grande band e ci dicono che il metal del nuovo millennio passa anche da un album come “Science, Not Fiction”.

Crimson Train “Crimson Train” (autoprodotto, 2024)

Il duo francese dei Crimson Train ci offre un album intenso e godibile a dimostrazione che le vie del blues sono infinite!

Jim Peterik & World Stage “Roots & Shoots Vol.2” (Frontiers, 2024)

Se siete tra quelli, come me, che l’AOR lo hanno accantonato e vogliono solo il meglio del meglio, fidatevi questo è il disco che dovete avere. Stupendo! Jim Peterik is god!

Jack White “No Name” (Third Man Records, 2024)

Jack White non sbaglia un colpo e ci regala un altro grande album, confermando ancora una volta l’importanza della sua arte in questi ultimi decenni di rock’n’roll. Chapeau!

49 Winchester “Leavin This Holler” (New West Records, 2024)

I Winchester 49 firmano un altro album importante, come sempre in un misto di country, rock e blues, tra energia e poesia. Sarà quello della definitiva affermazione commerciale? Speriamo di si!

“Dirty Pop: la truffa delle boy band” (Netflix, 2024, 3 puntate)

Interessante mini serie che racconta la storia ambigua di Lou Pearlman, l’uomo che dal nulla creò il fenomeno delle boy band.

Ritchie Newton “Moments” (NRT Records, 2024)

Una vita dedicata al rock per il tedesco Ritchie Newton, che anche con questo nuovo album si conferma una garanzia in fatto di energia e melodia.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Second Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Secondo appuntamento con le celebrazioni per i 50 anni di storia di una delle band più grandi e sottovalutate della storia del rock americano.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

SteelCity “Reverence” (Frontiers Music, 2024)

Immaginate di fare un viaggio negli anni ’80guidando una splendente Delorian ed avrete un’idea chiara di questo bel disco degli americani SteelCity!

Eclipse “Megalomanium II” (Frontiers Music, 2024)

“Megalomanium II” non delude e conferma gli Eclipse come una delle band simbolo dell’hard/metal melodico degli ultimi anni!!

Leprous “Melodies Of Atonement” (InsideOutMusic, 2024)

I Leprous aggiungono un altro capitolo a quello che da anni ormai è un avvincente percorso musicale che non è ancora giunto, fortunatamente, al suo capolinea.

The Tangent, “To Follow Polaris” (InsideOutMusic, 2024)

“To Follow Polaris” è un lavoro musicalmente equilibrato ed ambizioso, frutto della mente di Andy Tillison, che ve de nella musica una fonte di speranza per l’umanità.

Ellesmere “Stranger Skies” (AMS Records, 2024)

Una volta tanto prendere in prestito una frase ambiziosa della biografia non è fuori luogo: un must per ogni amante di symphonic prog e di moderno progressive rock!

Valley Of The Sun “Quintessence” (Autoprodotto, 2024)

Brucia ancora il sole sulla Valley Of The Sun. Grande disco heavy stoner!!

The Zac Schulze Gang “Live And Loud” (Flatiron Recordings, 2024)

Questa bomba sonora proveniente dal Regno Unito è il grido rock blues della The Zac Schulze Gang. Un debutto live che scotta!!

Silver Horses – Electric Omega (Bad Reputation, 2024)

I Silver Horses firmano un album che merita di essere ascoltato e apprezzato con certezza.

Mike Tramp “Songs Of White Lion Vol. II” (Frontiers Music, 2024)

Mike Tramp torna ad omaggiare il suo passato e lo fa con rispetto e coraggio. E non mancano le sorprese!

Simone Simons “Vermillion” (Nuclear Blast, 2024)

Un bel disco, esordio solista di una delle voci più suggestive del panorama metal di questo millennio. Tuttavia resta la sensazione che, visti i protagonisti, si poteva fare di più.

Faro “Nu-Man” (Andromeda Relix, 2024)

Originale e carico di significativi, “Nu-Man” è un album che coniuga metal, prog ed ambient dark. Lode ai Faro per aver partorito un lavoro curato nei minimi dettagli e prodotto magistralmente.

The Cold Stares “Southern” (Mascot Records, 2024)

Una delle uscite heavy/blues dell’anno sia per l’importanza del gruppo del Kentucky che per la qualità della musica proposta.

Stryper “When We Were Kings” (Frontiers Records, 2024)

Tornano con ll loro dodicesimo album i cavalieri dell’apocalisse del heavy metal Stryper, e non deludono.

Elles Bailey “Beneath The Neon Glow” (Cooking Vinyl, 2024)

“Beneath The Neon Glow” potrebbe essere la svolta in termini di popolarità per Elles Bailey; gli elementi vincenti ci sono tutti.

Melting Clock “Altrove” (Black Widow Records, 2024)

Un album ed una band che meritano di ricevere riconoscimenti dal mondo che ama il prog e la musica colta in generale.

The Dead Daisies “ Light’Em Up” (SPV Records, 2024)

I The Dead Daisies, anche grazie al ritorno di Corabi, firmano il miglior disco della loro carriera. Finalmente!!

Blitzkrieg “Blitzkrieg” (Mighty Music, 2024)

Uno dei primi gruppi fondamentali della NWOBHM torna con un nuovo ottimo album, in linea con l’energia del passato.

Portrait “The Host” (Metal Blade Records, 2024)

Meno incisivo del precedente “At One With None”, ma anche con questo sesto album gli svedesi Portrait tengono alto il vessillo del metal classico!!

Phil Mogg “Moggs Motel” (SPV/Steamhammer, 2024)

Sembra non finire più il viaggio di Phil Mogg, 50 anni sui palchi, prima con gli UFO ora con la sua band, ed ora un nuovo disco.

Shadow Witch “Eschaton (The Ends Of All Things)”, (Argonauta Records, 2024)

Gli Shadow Witch si confermano firmando un potente album di heavy stoner psichedelico. Molto consigliato!!

Shemekia Copeland “Blame It On Eve” (Alligator Records, 2024)

Un album più gioioso rispetto al passato per la Shemekia Copeland, una delle interpetri blues più importanti della scena!

David Ellefson (FDB Festival, Fabrica di Roma, 24 agosto 2024)

David Ellefson non ha perso lo smalto dei tempi migliori. A giudicare dal concetto di stasera, David ha forse riscoperto il gusto di suonare in una band dove non c’è un leader né una gerarchia.

Black Pie “Angels” (Black Widow Records, 2024)

Complimenti ai Black Pie per un album completo e di spessore, un caleidoscopio a base di hard rock in cui si mischiano elementi prog, psych e space.

Layout 8: LoudMother, Skull Guru, Paolo Sala, Gianni Bianconi.

Torna Layout, lente di ingrandimento della scena nazionale, con altri quattro nuovi album poco chiacchierati, che abbracciano sonorità diverse.

Blues Pills “Birthday” (Bmg, 2024)

I Blues Pills sono una della rock band più importanti degli ultimi dieci anni. Raccontarvi le impressioni dei nostri redattori ci è sembrata una scelta logica!!

The Georgia Thunderbolts “Rise Above It All” (Mascot Records, 2024)

“Rise Above It All” è un album perfetto, che mescola la tradizione southern e i suoni moderni di oggi.

Amanda Fish “Kingdom” (Vizztone, 2024)

Spettacolare ritorno per Amanda Fish, innamorata del rock e del blues e capace, grazie alla sua voce sofferta, di offrirci un album che emoziona e che, con testi importanti, fa anche riflettere.

Brave Rival “Fight Or Flight” (Brave Rival, 2024)

Hard rock, blues, tanto soul, ballad da strappare cuori a mano aperta, “Fight Or Flight” regala grande musica rock a tutto tondo.

Tony Hadley, Teatro Verdura, Palermo, 12 agosto 2024

Tony Hadley si conferma un interprete carismatico, funky, pop, soul e rock si mescolano in una miscela elegante, rivalutando il repertorio degli Spandau Ballet, che gli ha regalato il grandissimo successo negli anni Ottanta.

Leviathan “Heartquake / Redux” (AMS Records, 2024)

Splendida rilettura. Chi conosceva “Heartquake” resterà stupito, per tutti gli altri questa “Redux”-version , sarà una splendida opportunità per ascoltare un gran bel disco.

The Mercury Riots “In Solstice” (Saol Records, 2024)

Gran bel disco di hard southern street, prodotto da Mike Fraser, un’ottima ragione per gridare al mondo che il rock è più vivo che mai!

Bywater Call “Sheperd” (Continental Record Services, 2024)

“Sheperd” è un lavoro che va ad aggiungersi alla mia lista delle migliori uscite di quest’anno.
Grandi Bywater Call!

Jon Anderson & The Band Geeks “True” (Frontiers, 2024)

Se “True” fosse uscito a nome Yes, avremmo parlato dell’ultimo diamante luminoso della band che ha contribuito a rendere il prog rock una musica amata da milioni di ascoltatori. Disco bellissimo, carico di emozioni!

Ghost “Rite Here Rite Now” (Loma Vista, 2024)

Un live video che colma una lacuna e che dimostra come la band di Tobias Forge sia oggi una delle realtà più importanti dell’attuale scena rock, sia visivamente che musicalmente!

Orange Goblin “Science, Not Fiction” (Peaceville Records, 2024)

Gli Orange Goblin si confermano una grande band e ci dicono che il metal del nuovo millennio passa anche da un album come “Science, Not Fiction”.

Crimson Train “Crimson Train” (autoprodotto, 2024)

Il duo francese dei Crimson Train ci offre un album intenso e godibile a dimostrazione che le vie del blues sono infinite!

Jim Peterik & World Stage “Roots & Shoots Vol.2” (Frontiers, 2024)

Se siete tra quelli, come me, che l’AOR lo hanno accantonato e vogliono solo il meglio del meglio, fidatevi questo è il disco che dovete avere. Stupendo! Jim Peterik is god!

Jack White “No Name” (Third Man Records, 2024)

Jack White non sbaglia un colpo e ci regala un altro grande album, confermando ancora una volta l’importanza della sua arte in questi ultimi decenni di rock’n’roll. Chapeau!

49 Winchester “Leavin This Holler” (New West Records, 2024)

I Winchester 49 firmano un altro album importante, come sempre in un misto di country, rock e blues, tra energia e poesia. Sarà quello della definitiva affermazione commerciale? Speriamo di si!

“Dirty Pop: la truffa delle boy band” (Netflix, 2024, 3 puntate)

Interessante mini serie che racconta la storia ambigua di Lou Pearlman, l’uomo che dal nulla creò il fenomeno delle boy band.

Ritchie Newton “Moments” (NRT Records, 2024)

Una vita dedicata al rock per il tedesco Ritchie Newton, che anche con questo nuovo album si conferma una garanzia in fatto di energia e melodia.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Second Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Secondo appuntamento con le celebrazioni per i 50 anni di storia di una delle band più grandi e sottovalutate della storia del rock americano.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

SteelCity “Reverence” (Frontiers Music, 2024)

Immaginate di fare un viaggio negli anni ’80guidando una splendente Delorian ed avrete un’idea chiara di questo bel disco degli americani SteelCity!

Eclipse “Megalomanium II” (Frontiers Music, 2024)

“Megalomanium II” non delude e conferma gli Eclipse come una delle band simbolo dell’hard/metal melodico degli ultimi anni!!

Leprous “Melodies Of Atonement” (InsideOutMusic, 2024)

I Leprous aggiungono un altro capitolo a quello che da anni ormai è un avvincente percorso musicale che non è ancora giunto, fortunatamente, al suo capolinea.

The Tangent, “To Follow Polaris” (InsideOutMusic, 2024)

“To Follow Polaris” è un lavoro musicalmente equilibrato ed ambizioso, frutto della mente di Andy Tillison, che ve de nella musica una fonte di speranza per l’umanità.

Ellesmere “Stranger Skies” (AMS Records, 2024)

Una volta tanto prendere in prestito una frase ambiziosa della biografia non è fuori luogo: un must per ogni amante di symphonic prog e di moderno progressive rock!

Valley Of The Sun “Quintessence” (Autoprodotto, 2024)

Brucia ancora il sole sulla Valley Of The Sun. Grande disco heavy stoner!!

The Zac Schulze Gang “Live And Loud” (Flatiron Recordings, 2024)

Questa bomba sonora proveniente dal Regno Unito è il grido rock blues della The Zac Schulze Gang. Un debutto live che scotta!!

Silver Horses – Electric Omega (Bad Reputation, 2024)

I Silver Horses firmano un album che merita di essere ascoltato e apprezzato con certezza.

Mike Tramp “Songs Of White Lion Vol. II” (Frontiers Music, 2024)

Mike Tramp torna ad omaggiare il suo passato e lo fa con rispetto e coraggio. E non mancano le sorprese!

Simone Simons “Vermillion” (Nuclear Blast, 2024)

Un bel disco, esordio solista di una delle voci più suggestive del panorama metal di questo millennio. Tuttavia resta la sensazione che, visti i protagonisti, si poteva fare di più.

Faro “Nu-Man” (Andromeda Relix, 2024)

Originale e carico di significativi, “Nu-Man” è un album che coniuga metal, prog ed ambient dark. Lode ai Faro per aver partorito un lavoro curato nei minimi dettagli e prodotto magistralmente.

The Cold Stares “Southern” (Mascot Records, 2024)

Una delle uscite heavy/blues dell’anno sia per l’importanza del gruppo del Kentucky che per la qualità della musica proposta.

Stryper “When We Were Kings” (Frontiers Records, 2024)

Tornano con ll loro dodicesimo album i cavalieri dell’apocalisse del heavy metal Stryper, e non deludono.

Elles Bailey “Beneath The Neon Glow” (Cooking Vinyl, 2024)

“Beneath The Neon Glow” potrebbe essere la svolta in termini di popolarità per Elles Bailey; gli elementi vincenti ci sono tutti.

Melting Clock “Altrove” (Black Widow Records, 2024)

Un album ed una band che meritano di ricevere riconoscimenti dal mondo che ama il prog e la musica colta in generale.

The Dead Daisies “ Light’Em Up” (SPV Records, 2024)

I The Dead Daisies, anche grazie al ritorno di Corabi, firmano il miglior disco della loro carriera. Finalmente!!

Blitzkrieg “Blitzkrieg” (Mighty Music, 2024)

Uno dei primi gruppi fondamentali della NWOBHM torna con un nuovo ottimo album, in linea con l’energia del passato.

Portrait “The Host” (Metal Blade Records, 2024)

Meno incisivo del precedente “At One With None”, ma anche con questo sesto album gli svedesi Portrait tengono alto il vessillo del metal classico!!

Phil Mogg “Moggs Motel” (SPV/Steamhammer, 2024)

Sembra non finire più il viaggio di Phil Mogg, 50 anni sui palchi, prima con gli UFO ora con la sua band, ed ora un nuovo disco.

Shadow Witch “Eschaton (The Ends Of All Things)”, (Argonauta Records, 2024)

Gli Shadow Witch si confermano firmando un potente album di heavy stoner psichedelico. Molto consigliato!!

Shemekia Copeland “Blame It On Eve” (Alligator Records, 2024)

Un album più gioioso rispetto al passato per la Shemekia Copeland, una delle interpetri blues più importanti della scena!

David Ellefson (FDB Festival, Fabrica di Roma, 24 agosto 2024)

David Ellefson non ha perso lo smalto dei tempi migliori. A giudicare dal concetto di stasera, David ha forse riscoperto il gusto di suonare in una band dove non c’è un leader né una gerarchia.

Black Pie “Angels” (Black Widow Records, 2024)

Complimenti ai Black Pie per un album completo e di spessore, un caleidoscopio a base di hard rock in cui si mischiano elementi prog, psych e space.

Layout 8: LoudMother, Skull Guru, Paolo Sala, Gianni Bianconi.

Torna Layout, lente di ingrandimento della scena nazionale, con altri quattro nuovi album poco chiacchierati, che abbracciano sonorità diverse.

Blues Pills “Birthday” (Bmg, 2024)

I Blues Pills sono una della rock band più importanti degli ultimi dieci anni. Raccontarvi le impressioni dei nostri redattori ci è sembrata una scelta logica!!

The Georgia Thunderbolts “Rise Above It All” (Mascot Records, 2024)

“Rise Above It All” è un album perfetto, che mescola la tradizione southern e i suoni moderni di oggi.

Amanda Fish “Kingdom” (Vizztone, 2024)

Spettacolare ritorno per Amanda Fish, innamorata del rock e del blues e capace, grazie alla sua voce sofferta, di offrirci un album che emoziona e che, con testi importanti, fa anche riflettere.

Brave Rival “Fight Or Flight” (Brave Rival, 2024)

Hard rock, blues, tanto soul, ballad da strappare cuori a mano aperta, “Fight Or Flight” regala grande musica rock a tutto tondo.

Tony Hadley, Teatro Verdura, Palermo, 12 agosto 2024

Tony Hadley si conferma un interprete carismatico, funky, pop, soul e rock si mescolano in una miscela elegante, rivalutando il repertorio degli Spandau Ballet, che gli ha regalato il grandissimo successo negli anni Ottanta.

Leviathan “Heartquake / Redux” (AMS Records, 2024)

Splendida rilettura. Chi conosceva “Heartquake” resterà stupito, per tutti gli altri questa “Redux”-version , sarà una splendida opportunità per ascoltare un gran bel disco.

The Mercury Riots “In Solstice” (Saol Records, 2024)

Gran bel disco di hard southern street, prodotto da Mike Fraser, un’ottima ragione per gridare al mondo che il rock è più vivo che mai!

Bywater Call “Sheperd” (Continental Record Services, 2024)

“Sheperd” è un lavoro che va ad aggiungersi alla mia lista delle migliori uscite di quest’anno.
Grandi Bywater Call!

Jon Anderson & The Band Geeks “True” (Frontiers, 2024)

Se “True” fosse uscito a nome Yes, avremmo parlato dell’ultimo diamante luminoso della band che ha contribuito a rendere il prog rock una musica amata da milioni di ascoltatori. Disco bellissimo, carico di emozioni!

Ghost “Rite Here Rite Now” (Loma Vista, 2024)

Un live video che colma una lacuna e che dimostra come la band di Tobias Forge sia oggi una delle realtà più importanti dell’attuale scena rock, sia visivamente che musicalmente!

Orange Goblin “Science, Not Fiction” (Peaceville Records, 2024)

Gli Orange Goblin si confermano una grande band e ci dicono che il metal del nuovo millennio passa anche da un album come “Science, Not Fiction”.

Crimson Train “Crimson Train” (autoprodotto, 2024)

Il duo francese dei Crimson Train ci offre un album intenso e godibile a dimostrazione che le vie del blues sono infinite!

Jim Peterik & World Stage “Roots & Shoots Vol.2” (Frontiers, 2024)

Se siete tra quelli, come me, che l’AOR lo hanno accantonato e vogliono solo il meglio del meglio, fidatevi questo è il disco che dovete avere. Stupendo! Jim Peterik is god!

Jack White “No Name” (Third Man Records, 2024)

Jack White non sbaglia un colpo e ci regala un altro grande album, confermando ancora una volta l’importanza della sua arte in questi ultimi decenni di rock’n’roll. Chapeau!

49 Winchester “Leavin This Holler” (New West Records, 2024)

I Winchester 49 firmano un altro album importante, come sempre in un misto di country, rock e blues, tra energia e poesia. Sarà quello della definitiva affermazione commerciale? Speriamo di si!

“Dirty Pop: la truffa delle boy band” (Netflix, 2024, 3 puntate)

Interessante mini serie che racconta la storia ambigua di Lou Pearlman, l’uomo che dal nulla creò il fenomeno delle boy band.

Ritchie Newton “Moments” (NRT Records, 2024)

Una vita dedicata al rock per il tedesco Ritchie Newton, che anche con questo nuovo album si conferma una garanzia in fatto di energia e melodia.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Second Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Secondo appuntamento con le celebrazioni per i 50 anni di storia di una delle band più grandi e sottovalutate della storia del rock americano.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

SteelCity “Reverence” (Frontiers Music, 2024)

Immaginate di fare un viaggio negli anni ’80guidando una splendente Delorian ed avrete un’idea chiara di questo bel disco degli americani SteelCity!

Eclipse “Megalomanium II” (Frontiers Music, 2024)

“Megalomanium II” non delude e conferma gli Eclipse come una delle band simbolo dell’hard/metal melodico degli ultimi anni!!

Leprous “Melodies Of Atonement” (InsideOutMusic, 2024)

I Leprous aggiungono un altro capitolo a quello che da anni ormai è un avvincente percorso musicale che non è ancora giunto, fortunatamente, al suo capolinea.

The Tangent, “To Follow Polaris” (InsideOutMusic, 2024)

“To Follow Polaris” è un lavoro musicalmente equilibrato ed ambizioso, frutto della mente di Andy Tillison, che ve de nella musica una fonte di speranza per l’umanità.

Ellesmere “Stranger Skies” (AMS Records, 2024)

Una volta tanto prendere in prestito una frase ambiziosa della biografia non è fuori luogo: un must per ogni amante di symphonic prog e di moderno progressive rock!

Valley Of The Sun “Quintessence” (Autoprodotto, 2024)

Brucia ancora il sole sulla Valley Of The Sun. Grande disco heavy stoner!!

The Zac Schulze Gang “Live And Loud” (Flatiron Recordings, 2024)

Questa bomba sonora proveniente dal Regno Unito è il grido rock blues della The Zac Schulze Gang. Un debutto live che scotta!!

Silver Horses – Electric Omega (Bad Reputation, 2024)

I Silver Horses firmano un album che merita di essere ascoltato e apprezzato con certezza.

Mike Tramp “Songs Of White Lion Vol. II” (Frontiers Music, 2024)

Mike Tramp torna ad omaggiare il suo passato e lo fa con rispetto e coraggio. E non mancano le sorprese!

Simone Simons “Vermillion” (Nuclear Blast, 2024)

Un bel disco, esordio solista di una delle voci più suggestive del panorama metal di questo millennio. Tuttavia resta la sensazione che, visti i protagonisti, si poteva fare di più.

Faro “Nu-Man” (Andromeda Relix, 2024)

Originale e carico di significativi, “Nu-Man” è un album che coniuga metal, prog ed ambient dark. Lode ai Faro per aver partorito un lavoro curato nei minimi dettagli e prodotto magistralmente.

The Cold Stares “Southern” (Mascot Records, 2024)

Una delle uscite heavy/blues dell’anno sia per l’importanza del gruppo del Kentucky che per la qualità della musica proposta.

Stryper “When We Were Kings” (Frontiers Records, 2024)

Tornano con ll loro dodicesimo album i cavalieri dell’apocalisse del heavy metal Stryper, e non deludono.

Elles Bailey “Beneath The Neon Glow” (Cooking Vinyl, 2024)

“Beneath The Neon Glow” potrebbe essere la svolta in termini di popolarità per Elles Bailey; gli elementi vincenti ci sono tutti.

Melting Clock “Altrove” (Black Widow Records, 2024)

Un album ed una band che meritano di ricevere riconoscimenti dal mondo che ama il prog e la musica colta in generale.

The Dead Daisies “ Light’Em Up” (SPV Records, 2024)

I The Dead Daisies, anche grazie al ritorno di Corabi, firmano il miglior disco della loro carriera. Finalmente!!

Blitzkrieg “Blitzkrieg” (Mighty Music, 2024)

Uno dei primi gruppi fondamentali della NWOBHM torna con un nuovo ottimo album, in linea con l’energia del passato.

Portrait “The Host” (Metal Blade Records, 2024)

Meno incisivo del precedente “At One With None”, ma anche con questo sesto album gli svedesi Portrait tengono alto il vessillo del metal classico!!

Phil Mogg “Moggs Motel” (SPV/Steamhammer, 2024)

Sembra non finire più il viaggio di Phil Mogg, 50 anni sui palchi, prima con gli UFO ora con la sua band, ed ora un nuovo disco.

Shadow Witch “Eschaton (The Ends Of All Things)”, (Argonauta Records, 2024)

Gli Shadow Witch si confermano firmando un potente album di heavy stoner psichedelico. Molto consigliato!!

Shemekia Copeland “Blame It On Eve” (Alligator Records, 2024)

Un album più gioioso rispetto al passato per la Shemekia Copeland, una delle interpetri blues più importanti della scena!

David Ellefson (FDB Festival, Fabrica di Roma, 24 agosto 2024)

David Ellefson non ha perso lo smalto dei tempi migliori. A giudicare dal concetto di stasera, David ha forse riscoperto il gusto di suonare in una band dove non c’è un leader né una gerarchia.

Black Pie “Angels” (Black Widow Records, 2024)

Complimenti ai Black Pie per un album completo e di spessore, un caleidoscopio a base di hard rock in cui si mischiano elementi prog, psych e space.

Layout 8: LoudMother, Skull Guru, Paolo Sala, Gianni Bianconi.

Torna Layout, lente di ingrandimento della scena nazionale, con altri quattro nuovi album poco chiacchierati, che abbracciano sonorità diverse.

Blues Pills “Birthday” (Bmg, 2024)

I Blues Pills sono una della rock band più importanti degli ultimi dieci anni. Raccontarvi le impressioni dei nostri redattori ci è sembrata una scelta logica!!

The Georgia Thunderbolts “Rise Above It All” (Mascot Records, 2024)

“Rise Above It All” è un album perfetto, che mescola la tradizione southern e i suoni moderni di oggi.

Amanda Fish “Kingdom” (Vizztone, 2024)

Spettacolare ritorno per Amanda Fish, innamorata del rock e del blues e capace, grazie alla sua voce sofferta, di offrirci un album che emoziona e che, con testi importanti, fa anche riflettere.

Brave Rival “Fight Or Flight” (Brave Rival, 2024)

Hard rock, blues, tanto soul, ballad da strappare cuori a mano aperta, “Fight Or Flight” regala grande musica rock a tutto tondo.

Tony Hadley, Teatro Verdura, Palermo, 12 agosto 2024

Tony Hadley si conferma un interprete carismatico, funky, pop, soul e rock si mescolano in una miscela elegante, rivalutando il repertorio degli Spandau Ballet, che gli ha regalato il grandissimo successo negli anni Ottanta.

Leviathan “Heartquake / Redux” (AMS Records, 2024)

Splendida rilettura. Chi conosceva “Heartquake” resterà stupito, per tutti gli altri questa “Redux”-version , sarà una splendida opportunità per ascoltare un gran bel disco.

The Mercury Riots “In Solstice” (Saol Records, 2024)

Gran bel disco di hard southern street, prodotto da Mike Fraser, un’ottima ragione per gridare al mondo che il rock è più vivo che mai!

Bywater Call “Sheperd” (Continental Record Services, 2024)

“Sheperd” è un lavoro che va ad aggiungersi alla mia lista delle migliori uscite di quest’anno.
Grandi Bywater Call!

Jon Anderson & The Band Geeks “True” (Frontiers, 2024)

Se “True” fosse uscito a nome Yes, avremmo parlato dell’ultimo diamante luminoso della band che ha contribuito a rendere il prog rock una musica amata da milioni di ascoltatori. Disco bellissimo, carico di emozioni!

Ghost “Rite Here Rite Now” (Loma Vista, 2024)

Un live video che colma una lacuna e che dimostra come la band di Tobias Forge sia oggi una delle realtà più importanti dell’attuale scena rock, sia visivamente che musicalmente!

Orange Goblin “Science, Not Fiction” (Peaceville Records, 2024)

Gli Orange Goblin si confermano una grande band e ci dicono che il metal del nuovo millennio passa anche da un album come “Science, Not Fiction”.

Crimson Train “Crimson Train” (autoprodotto, 2024)

Il duo francese dei Crimson Train ci offre un album intenso e godibile a dimostrazione che le vie del blues sono infinite!

Jim Peterik & World Stage “Roots & Shoots Vol.2” (Frontiers, 2024)

Se siete tra quelli, come me, che l’AOR lo hanno accantonato e vogliono solo il meglio del meglio, fidatevi questo è il disco che dovete avere. Stupendo! Jim Peterik is god!

Jack White “No Name” (Third Man Records, 2024)

Jack White non sbaglia un colpo e ci regala un altro grande album, confermando ancora una volta l’importanza della sua arte in questi ultimi decenni di rock’n’roll. Chapeau!

49 Winchester “Leavin This Holler” (New West Records, 2024)

I Winchester 49 firmano un altro album importante, come sempre in un misto di country, rock e blues, tra energia e poesia. Sarà quello della definitiva affermazione commerciale? Speriamo di si!

“Dirty Pop: la truffa delle boy band” (Netflix, 2024, 3 puntate)

Interessante mini serie che racconta la storia ambigua di Lou Pearlman, l’uomo che dal nulla creò il fenomeno delle boy band.

Ritchie Newton “Moments” (NRT Records, 2024)

Una vita dedicata al rock per il tedesco Ritchie Newton, che anche con questo nuovo album si conferma una garanzia in fatto di energia e melodia.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Second Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Secondo appuntamento con le celebrazioni per i 50 anni di storia di una delle band più grandi e sottovalutate della storia del rock americano.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

SteelCity “Reverence” (Frontiers Music, 2024)

Immaginate di fare un viaggio negli anni ’80guidando una splendente Delorian ed avrete un’idea chiara di questo bel disco degli americani SteelCity!

Eclipse “Megalomanium II” (Frontiers Music, 2024)

“Megalomanium II” non delude e conferma gli Eclipse come una delle band simbolo dell’hard/metal melodico degli ultimi anni!!

Leprous “Melodies Of Atonement” (InsideOutMusic, 2024)

I Leprous aggiungono un altro capitolo a quello che da anni ormai è un avvincente percorso musicale che non è ancora giunto, fortunatamente, al suo capolinea.

The Tangent, “To Follow Polaris” (InsideOutMusic, 2024)

“To Follow Polaris” è un lavoro musicalmente equilibrato ed ambizioso, frutto della mente di Andy Tillison, che ve de nella musica una fonte di speranza per l’umanità.

Ellesmere “Stranger Skies” (AMS Records, 2024)

Una volta tanto prendere in prestito una frase ambiziosa della biografia non è fuori luogo: un must per ogni amante di symphonic prog e di moderno progressive rock!

Valley Of The Sun “Quintessence” (Autoprodotto, 2024)

Brucia ancora il sole sulla Valley Of The Sun. Grande disco heavy stoner!!

The Zac Schulze Gang “Live And Loud” (Flatiron Recordings, 2024)

Questa bomba sonora proveniente dal Regno Unito è il grido rock blues della The Zac Schulze Gang. Un debutto live che scotta!!

Silver Horses – Electric Omega (Bad Reputation, 2024)

I Silver Horses firmano un album che merita di essere ascoltato e apprezzato con certezza.

Mike Tramp “Songs Of White Lion Vol. II” (Frontiers Music, 2024)

Mike Tramp torna ad omaggiare il suo passato e lo fa con rispetto e coraggio. E non mancano le sorprese!

Simone Simons “Vermillion” (Nuclear Blast, 2024)

Un bel disco, esordio solista di una delle voci più suggestive del panorama metal di questo millennio. Tuttavia resta la sensazione che, visti i protagonisti, si poteva fare di più.

Faro “Nu-Man” (Andromeda Relix, 2024)

Originale e carico di significativi, “Nu-Man” è un album che coniuga metal, prog ed ambient dark. Lode ai Faro per aver partorito un lavoro curato nei minimi dettagli e prodotto magistralmente.

The Cold Stares “Southern” (Mascot Records, 2024)

Una delle uscite heavy/blues dell’anno sia per l’importanza del gruppo del Kentucky che per la qualità della musica proposta.

Stryper “When We Were Kings” (Frontiers Records, 2024)

Tornano con ll loro dodicesimo album i cavalieri dell’apocalisse del heavy metal Stryper, e non deludono.

Elles Bailey “Beneath The Neon Glow” (Cooking Vinyl, 2024)

“Beneath The Neon Glow” potrebbe essere la svolta in termini di popolarità per Elles Bailey; gli elementi vincenti ci sono tutti.

Melting Clock “Altrove” (Black Widow Records, 2024)

Un album ed una band che meritano di ricevere riconoscimenti dal mondo che ama il prog e la musica colta in generale.

The Dead Daisies “ Light’Em Up” (SPV Records, 2024)

I The Dead Daisies, anche grazie al ritorno di Corabi, firmano il miglior disco della loro carriera. Finalmente!!

Blitzkrieg “Blitzkrieg” (Mighty Music, 2024)

Uno dei primi gruppi fondamentali della NWOBHM torna con un nuovo ottimo album, in linea con l’energia del passato.

Portrait “The Host” (Metal Blade Records, 2024)

Meno incisivo del precedente “At One With None”, ma anche con questo sesto album gli svedesi Portrait tengono alto il vessillo del metal classico!!

Phil Mogg “Moggs Motel” (SPV/Steamhammer, 2024)

Sembra non finire più il viaggio di Phil Mogg, 50 anni sui palchi, prima con gli UFO ora con la sua band, ed ora un nuovo disco.

Shadow Witch “Eschaton (The Ends Of All Things)”, (Argonauta Records, 2024)

Gli Shadow Witch si confermano firmando un potente album di heavy stoner psichedelico. Molto consigliato!!

Shemekia Copeland “Blame It On Eve” (Alligator Records, 2024)

Un album più gioioso rispetto al passato per la Shemekia Copeland, una delle interpetri blues più importanti della scena!

David Ellefson (FDB Festival, Fabrica di Roma, 24 agosto 2024)

David Ellefson non ha perso lo smalto dei tempi migliori. A giudicare dal concetto di stasera, David ha forse riscoperto il gusto di suonare in una band dove non c’è un leader né una gerarchia.

Black Pie “Angels” (Black Widow Records, 2024)

Complimenti ai Black Pie per un album completo e di spessore, un caleidoscopio a base di hard rock in cui si mischiano elementi prog, psych e space.

Layout 8: LoudMother, Skull Guru, Paolo Sala, Gianni Bianconi.

Torna Layout, lente di ingrandimento della scena nazionale, con altri quattro nuovi album poco chiacchierati, che abbracciano sonorità diverse.

Blues Pills “Birthday” (Bmg, 2024)

I Blues Pills sono una della rock band più importanti degli ultimi dieci anni. Raccontarvi le impressioni dei nostri redattori ci è sembrata una scelta logica!!

The Georgia Thunderbolts “Rise Above It All” (Mascot Records, 2024)

“Rise Above It All” è un album perfetto, che mescola la tradizione southern e i suoni moderni di oggi.

Amanda Fish “Kingdom” (Vizztone, 2024)

Spettacolare ritorno per Amanda Fish, innamorata del rock e del blues e capace, grazie alla sua voce sofferta, di offrirci un album che emoziona e che, con testi importanti, fa anche riflettere.

Brave Rival “Fight Or Flight” (Brave Rival, 2024)

Hard rock, blues, tanto soul, ballad da strappare cuori a mano aperta, “Fight Or Flight” regala grande musica rock a tutto tondo.

Tony Hadley, Teatro Verdura, Palermo, 12 agosto 2024

Tony Hadley si conferma un interprete carismatico, funky, pop, soul e rock si mescolano in una miscela elegante, rivalutando il repertorio degli Spandau Ballet, che gli ha regalato il grandissimo successo negli anni Ottanta.

Leviathan “Heartquake / Redux” (AMS Records, 2024)

Splendida rilettura. Chi conosceva “Heartquake” resterà stupito, per tutti gli altri questa “Redux”-version , sarà una splendida opportunità per ascoltare un gran bel disco.

The Mercury Riots “In Solstice” (Saol Records, 2024)

Gran bel disco di hard southern street, prodotto da Mike Fraser, un’ottima ragione per gridare al mondo che il rock è più vivo che mai!

Bywater Call “Sheperd” (Continental Record Services, 2024)

“Sheperd” è un lavoro che va ad aggiungersi alla mia lista delle migliori uscite di quest’anno.
Grandi Bywater Call!

Jon Anderson & The Band Geeks “True” (Frontiers, 2024)

Se “True” fosse uscito a nome Yes, avremmo parlato dell’ultimo diamante luminoso della band che ha contribuito a rendere il prog rock una musica amata da milioni di ascoltatori. Disco bellissimo, carico di emozioni!

Ghost “Rite Here Rite Now” (Loma Vista, 2024)

Un live video che colma una lacuna e che dimostra come la band di Tobias Forge sia oggi una delle realtà più importanti dell’attuale scena rock, sia visivamente che musicalmente!

Orange Goblin “Science, Not Fiction” (Peaceville Records, 2024)

Gli Orange Goblin si confermano una grande band e ci dicono che il metal del nuovo millennio passa anche da un album come “Science, Not Fiction”.

Crimson Train “Crimson Train” (autoprodotto, 2024)

Il duo francese dei Crimson Train ci offre un album intenso e godibile a dimostrazione che le vie del blues sono infinite!

Jim Peterik & World Stage “Roots & Shoots Vol.2” (Frontiers, 2024)

Se siete tra quelli, come me, che l’AOR lo hanno accantonato e vogliono solo il meglio del meglio, fidatevi questo è il disco che dovete avere. Stupendo! Jim Peterik is god!

Jack White “No Name” (Third Man Records, 2024)

Jack White non sbaglia un colpo e ci regala un altro grande album, confermando ancora una volta l’importanza della sua arte in questi ultimi decenni di rock’n’roll. Chapeau!

49 Winchester “Leavin This Holler” (New West Records, 2024)

I Winchester 49 firmano un altro album importante, come sempre in un misto di country, rock e blues, tra energia e poesia. Sarà quello della definitiva affermazione commerciale? Speriamo di si!

“Dirty Pop: la truffa delle boy band” (Netflix, 2024, 3 puntate)

Interessante mini serie che racconta la storia ambigua di Lou Pearlman, l’uomo che dal nulla creò il fenomeno delle boy band.

Ritchie Newton “Moments” (NRT Records, 2024)

Una vita dedicata al rock per il tedesco Ritchie Newton, che anche con questo nuovo album si conferma una garanzia in fatto di energia e melodia.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Second Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Secondo appuntamento con le celebrazioni per i 50 anni di storia di una delle band più grandi e sottovalutate della storia del rock americano.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

SteelCity “Reverence” (Frontiers Music, 2024)

Immaginate di fare un viaggio negli anni ’80guidando una splendente Delorian ed avrete un’idea chiara di questo bel disco degli americani SteelCity!

Eclipse “Megalomanium II” (Frontiers Music, 2024)

“Megalomanium II” non delude e conferma gli Eclipse come una delle band simbolo dell’hard/metal melodico degli ultimi anni!!

Leprous “Melodies Of Atonement” (InsideOutMusic, 2024)

I Leprous aggiungono un altro capitolo a quello che da anni ormai è un avvincente percorso musicale che non è ancora giunto, fortunatamente, al suo capolinea.

The Tangent, “To Follow Polaris” (InsideOutMusic, 2024)

“To Follow Polaris” è un lavoro musicalmente equilibrato ed ambizioso, frutto della mente di Andy Tillison, che ve de nella musica una fonte di speranza per l’umanità.

Ellesmere “Stranger Skies” (AMS Records, 2024)

Una volta tanto prendere in prestito una frase ambiziosa della biografia non è fuori luogo: un must per ogni amante di symphonic prog e di moderno progressive rock!

Valley Of The Sun “Quintessence” (Autoprodotto, 2024)

Brucia ancora il sole sulla Valley Of The Sun. Grande disco heavy stoner!!

The Zac Schulze Gang “Live And Loud” (Flatiron Recordings, 2024)

Questa bomba sonora proveniente dal Regno Unito è il grido rock blues della The Zac Schulze Gang. Un debutto live che scotta!!

Silver Horses – Electric Omega (Bad Reputation, 2024)

I Silver Horses firmano un album che merita di essere ascoltato e apprezzato con certezza.

Mike Tramp “Songs Of White Lion Vol. II” (Frontiers Music, 2024)

Mike Tramp torna ad omaggiare il suo passato e lo fa con rispetto e coraggio. E non mancano le sorprese!

Simone Simons “Vermillion” (Nuclear Blast, 2024)

Un bel disco, esordio solista di una delle voci più suggestive del panorama metal di questo millennio. Tuttavia resta la sensazione che, visti i protagonisti, si poteva fare di più.

Faro “Nu-Man” (Andromeda Relix, 2024)

Originale e carico di significativi, “Nu-Man” è un album che coniuga metal, prog ed ambient dark. Lode ai Faro per aver partorito un lavoro curato nei minimi dettagli e prodotto magistralmente.

The Cold Stares “Southern” (Mascot Records, 2024)

Una delle uscite heavy/blues dell’anno sia per l’importanza del gruppo del Kentucky che per la qualità della musica proposta.

Stryper “When We Were Kings” (Frontiers Records, 2024)

Tornano con ll loro dodicesimo album i cavalieri dell’apocalisse del heavy metal Stryper, e non deludono.

Elles Bailey “Beneath The Neon Glow” (Cooking Vinyl, 2024)

“Beneath The Neon Glow” potrebbe essere la svolta in termini di popolarità per Elles Bailey; gli elementi vincenti ci sono tutti.

Melting Clock “Altrove” (Black Widow Records, 2024)

Un album ed una band che meritano di ricevere riconoscimenti dal mondo che ama il prog e la musica colta in generale.

The Dead Daisies “ Light’Em Up” (SPV Records, 2024)

I The Dead Daisies, anche grazie al ritorno di Corabi, firmano il miglior disco della loro carriera. Finalmente!!

Blitzkrieg “Blitzkrieg” (Mighty Music, 2024)

Uno dei primi gruppi fondamentali della NWOBHM torna con un nuovo ottimo album, in linea con l’energia del passato.

Portrait “The Host” (Metal Blade Records, 2024)

Meno incisivo del precedente “At One With None”, ma anche con questo sesto album gli svedesi Portrait tengono alto il vessillo del metal classico!!

Phil Mogg “Moggs Motel” (SPV/Steamhammer, 2024)

Sembra non finire più il viaggio di Phil Mogg, 50 anni sui palchi, prima con gli UFO ora con la sua band, ed ora un nuovo disco.

Shadow Witch “Eschaton (The Ends Of All Things)”, (Argonauta Records, 2024)

Gli Shadow Witch si confermano firmando un potente album di heavy stoner psichedelico. Molto consigliato!!

Shemekia Copeland “Blame It On Eve” (Alligator Records, 2024)

Un album più gioioso rispetto al passato per la Shemekia Copeland, una delle interpetri blues più importanti della scena!

David Ellefson (FDB Festival, Fabrica di Roma, 24 agosto 2024)

David Ellefson non ha perso lo smalto dei tempi migliori. A giudicare dal concetto di stasera, David ha forse riscoperto il gusto di suonare in una band dove non c’è un leader né una gerarchia.

Black Pie “Angels” (Black Widow Records, 2024)

Complimenti ai Black Pie per un album completo e di spessore, un caleidoscopio a base di hard rock in cui si mischiano elementi prog, psych e space.

Layout 8: LoudMother, Skull Guru, Paolo Sala, Gianni Bianconi.

Torna Layout, lente di ingrandimento della scena nazionale, con altri quattro nuovi album poco chiacchierati, che abbracciano sonorità diverse.

Blues Pills “Birthday” (Bmg, 2024)

I Blues Pills sono una della rock band più importanti degli ultimi dieci anni. Raccontarvi le impressioni dei nostri redattori ci è sembrata una scelta logica!!

The Georgia Thunderbolts “Rise Above It All” (Mascot Records, 2024)

“Rise Above It All” è un album perfetto, che mescola la tradizione southern e i suoni moderni di oggi.

Amanda Fish “Kingdom” (Vizztone, 2024)

Spettacolare ritorno per Amanda Fish, innamorata del rock e del blues e capace, grazie alla sua voce sofferta, di offrirci un album che emoziona e che, con testi importanti, fa anche riflettere.

Brave Rival “Fight Or Flight” (Brave Rival, 2024)

Hard rock, blues, tanto soul, ballad da strappare cuori a mano aperta, “Fight Or Flight” regala grande musica rock a tutto tondo.

Tony Hadley, Teatro Verdura, Palermo, 12 agosto 2024

Tony Hadley si conferma un interprete carismatico, funky, pop, soul e rock si mescolano in una miscela elegante, rivalutando il repertorio degli Spandau Ballet, che gli ha regalato il grandissimo successo negli anni Ottanta.

Leviathan “Heartquake / Redux” (AMS Records, 2024)

Splendida rilettura. Chi conosceva “Heartquake” resterà stupito, per tutti gli altri questa “Redux”-version , sarà una splendida opportunità per ascoltare un gran bel disco.

The Mercury Riots “In Solstice” (Saol Records, 2024)

Gran bel disco di hard southern street, prodotto da Mike Fraser, un’ottima ragione per gridare al mondo che il rock è più vivo che mai!

Bywater Call “Sheperd” (Continental Record Services, 2024)

“Sheperd” è un lavoro che va ad aggiungersi alla mia lista delle migliori uscite di quest’anno.
Grandi Bywater Call!

Jon Anderson & The Band Geeks “True” (Frontiers, 2024)

Se “True” fosse uscito a nome Yes, avremmo parlato dell’ultimo diamante luminoso della band che ha contribuito a rendere il prog rock una musica amata da milioni di ascoltatori. Disco bellissimo, carico di emozioni!

Ghost “Rite Here Rite Now” (Loma Vista, 2024)

Un live video che colma una lacuna e che dimostra come la band di Tobias Forge sia oggi una delle realtà più importanti dell’attuale scena rock, sia visivamente che musicalmente!

Orange Goblin “Science, Not Fiction” (Peaceville Records, 2024)

Gli Orange Goblin si confermano una grande band e ci dicono che il metal del nuovo millennio passa anche da un album come “Science, Not Fiction”.

Crimson Train “Crimson Train” (autoprodotto, 2024)

Il duo francese dei Crimson Train ci offre un album intenso e godibile a dimostrazione che le vie del blues sono infinite!

Jim Peterik & World Stage “Roots & Shoots Vol.2” (Frontiers, 2024)

Se siete tra quelli, come me, che l’AOR lo hanno accantonato e vogliono solo il meglio del meglio, fidatevi questo è il disco che dovete avere. Stupendo! Jim Peterik is god!

Jack White “No Name” (Third Man Records, 2024)

Jack White non sbaglia un colpo e ci regala un altro grande album, confermando ancora una volta l’importanza della sua arte in questi ultimi decenni di rock’n’roll. Chapeau!

49 Winchester “Leavin This Holler” (New West Records, 2024)

I Winchester 49 firmano un altro album importante, come sempre in un misto di country, rock e blues, tra energia e poesia. Sarà quello della definitiva affermazione commerciale? Speriamo di si!

“Dirty Pop: la truffa delle boy band” (Netflix, 2024, 3 puntate)

Interessante mini serie che racconta la storia ambigua di Lou Pearlman, l’uomo che dal nulla creò il fenomeno delle boy band.

Ritchie Newton “Moments” (NRT Records, 2024)

Una vita dedicata al rock per il tedesco Ritchie Newton, che anche con questo nuovo album si conferma una garanzia in fatto di energia e melodia.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Second Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Secondo appuntamento con le celebrazioni per i 50 anni di storia di una delle band più grandi e sottovalutate della storia del rock americano.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.