BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Sweet Freedom “Blind Leading The Blind” (Frontiers Records, 2025)

Un disco eccezionale per la sua semplicità e personalità quello degli svedesi Sweet Freedom, che dimostra che non c’è bisogno di spingere sempre al massimo e che potrebbe interessare anche a chi non si è mai tuffato nei vecchi dischi di hard blues.

Matt Andersen “The Hammer & The Rose” (Sonic  Records, 2025)

Il cantautore, bluesman e produttore canadese Matt Andersen pubblica un nuovo album di brani originali, in prevalenza acustici e centra il bersaglio.

Ellefson-Soto “Unbreakble” (Rat Pack Records, 2025)

Il bassista David Ellefson (ex- Megadeth) e l’acclamato cantante metal Jeff Scott Soto hanno ancora una volta unito le forze, pubblicando il loro secondo album, “Unbreakable”, una miscela di heavy classic e metal moderno.

Bush “I Beat Loneliness” (earMusic, 2025)

I Bush tornano con un album dove riescono a bilanciare le radici grunge con nuovi elementi, rendendolo interessante sia ai fan di lunga data che a chi ha la curiosità di ascoltarlo.

Robert Jon & The Wreck “Heartbreaks & Last Goodbyes” (Journeyman Records, 2025)

Siamo ancora in estate ma l’autunno caldo del rock americano targato 2025 inizia con il botto, e se il buongiorno si vede dal mattino…

James McMurtry “The Black Dog And The Wandering Boy” (New West Records, 2025)

James McMurtry si conferma come uno dei migliori cantautori e rockers di questa generazione….rock on!

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia.

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia. Cinque like possono valere più di cento, se custodiscono una scintilla autentica.

The Vendettas “Who’s Who In The Zoo” (Golden Robot Records, 2025)

Gli australiani di Melbourne The Vendettas, attivi fin dai primi anni 2000 canalizzano lo spirito del classico hard rock con un piglio decisamente moderno, il loro quarto disco mostra il loro impegno e una notevole maturazione raggiunta.

Phantom Spell “Heather & Hearth” (Cruz Del Sur, 2025)

“Heather & Hearth” è un album stupendo che riprende i temi dell’esordio a cui aggiunge un’ulteriore dose di folk, mantenendo altissimo lo standard compositivo.

Brent Cobb and The Fixin’s “Ain’t Rocked In A While” (Ol’Buddy Records, 2025)

Tra Lynyrd Skynyrd, Little Feet e ZZ Top, Cobb da sfoggio della sua passione per il rock americano che flirta con l’hard rock, pregno di umori sudisti, duro come la vita nella frontiera, lasciando che la grinta prenda il posto di quelle malinconiche sfumature cantautorali che fino ad oggi erano la firma del musicista statunitense.

Devon Allman “The Blues Summit” (Ruf Records, 2025)

“The Blues Summit” è una raccolta di brani perfettamente in grado di soddisfare gli amanti del blues grazie al talento compositivo e la bravura dei musicisti coinvolti, fatelo vostro senza riserve.

Soul Seller “Fight Against Time” (Art Of Melody/Burning Minds, 2025)

Un gradito ritorno quello dei piemontesi Soul Seller consigliatissimo agli appassionati di hard rock melodico, parola di Back In Rock.

Micky & The Motorcars “Micky & The Motorcars” (Micky & The Motorcars, 2025)

Questa volta Micky e Willy hanno dato vita a dieci brani perfetti che incarnano lo spirito roots/country con un appeal radiofonico altissimo.

Porto Antico ProgFest/TributeFest 2025 – Genova 1-2-3 agosto 2025

Un’altra edizione maestosa del Porto Antico Prog Fest. Ci racconta tutto il nostro inviato Luca Pizzimbone.

Wucan: il potere dell’imprevedibilità!

Qui a BackInRock innamorati dei Wucan e l’ultimo album “Axioms” non ha fatto altro che ingigantire questo sentimento. Potevamo non intervistali?

Styx “Circling From Above” (Universal Music, 2025)

Dopo mezzo secolo di storia gli Styx dimostrano che hanno ancora molto da dire con un bel disco rock con un tocco prog teatrale favoloso.

Oasis, Wembley, Londra 3 agosto 2025

I fratelli Gallagher firmano la pace e Wembley esplode di felicità. Tour europeo in arrivo l’estate prossima. Si farà?

Mandy Manala “Mandy Manala” (Octopus Rising Records, 2025)

“Mandy Manala” una bomba di hard rock blues con elementi dark dalla Finlandia. Da ascoltare senza indugi, finché è possibile…

When Rivers Meet “Addicted To You” (One Road Records, 2025)

Al quarto album, i When Rivers Meet, scrivono la loro pagina più riuscita: un sound più accessibile ai fan del rock radiofonico non ha intaccato la bontà di un songwriting sempre ispirato e di buona qualità.

Grimorio “On The Path Of The Morning Star” (Burning Minds Music Group, 2025)

I nostrani Grimorio tirano fuori dal cilindro questo gioiellino horror/gothic una sorpresa più che gradita ai fans di Death SS e King Diamond in particolare.

“Datemi un coltello”. E Link Wray inventò la distorsione

“Le compagnie discografiche non hanno mai capito che la buona musica semplicemente accade. E’ così che ho fatto ‘Rumble’”. Ecco a voi Link Wray, l’uomo che inventò la distorsione.

Bonny Jack “Somewhere, Nowhere” (Autoprodotto, 2025)

Un album da ascoltare lasciando che la musica e le atmosfere create da Bonny Jack vi rapiscano totalmente, non ve ne pentirete.

Cardinal Black “Midnight At The Valencia” (Thirty Togers, 2025)

“Midnight At The Valencia” è un album che cresce tantissimo con gli ascolti e a cui va dedicato il giusto tempo per far sì che esprima tutto il suo potenziale, consigliato.

J. Isaiah Evans And The Boss Tweed “Americana Radio” (Indipendent, 2025)

Pur mantenendo una componente retrò (i riferimenti a leggende come Muddy Waters, Bo Diddley o Chuck Berry sono palesi) l’album è talmente potente e “power” da risultare perfettamente inserito in questo nuovo millennio. Fatelo vostro senza riserve, per il sottoscritto si tratta di uno degli album dell’anno senza se e senza ma.

Il Segno Del Comando “Sublimazione – Live” (Autoprodotto, 2025)

Un live album che diventa celebrazione e storia per una band unica nel panorama italiano, capace di dare un volto nuovo alla nostra tradizione prog rock, con spunti dark.

Diamond Head “Live And Electric” (Silver Lining Music, 2025)

Un bel live per una delle band da culto e più amate della NWOBHM che, purtroppo, sembra quasi un addio. Speriamo di sbagliarci!

Southern Avenue “Family” (Aliigator Records, 2025)

La leggendaria Alligator Records, dal 1971 un punto di riferimento per i suoni blues, roots, soul e funky in quel…

Wucan “Axioms” (Long Branch Records, 2025)

Siamo orgogliosi di potervi presentare in anteprima, un mese prima dell’uscita, il nuovo album dei Wucan, un autentico masterpiece di hard rock progressivo!

Sleep Token “Even in Arcadia” (RCA, 2025)

Con questo quarto album, gli inglesi Sleep Token confermano di essere pronti a diventare il punto di riferimento per il rock mutante degli anni a venire.

Fairyland “The Story Remains” (Frontiers Records, 2025)

La band francese symphonic power metal torna con un nuovo disco, un bel tributo a Philippe Giordana, tastierista e compositore principale della band, morto nel 2022.

Wytch Hazel “V: Lamentations” (Bad Omen Records, 2025)

Ancora un grande lavoro per gli Wytch Hazel che con la loro classe vanno a tenere in alto la bandiera del cult rock inglese.

Joanne Shaw Taylor “Black & Gold” (Journeyman Records, 2025)

Un buon ritorno che consolida la fama di Joanne Shaw Taylor nella notevole scena rock blues odierna.

Spiny Normen “Spiny Normen” (RidingEasy Records, 2018)

“Spiny Normen”, gioiello nascosto che fortunatamente ha visto la luce grazie al lavoro meticoloso e appassionato della RidingEasy con cui ci complimentiamo vivamente.

Ex “Combattere sempre” (Andromeda Relix/Heart Of Steel, 2025)

Onesti, duri e puri fino all’autolesionismo, i veronesi Ex pubblicano un nuovo album che è l’ennesimo manifesto di orgoglioso rock italiano. Lunga vita agli Ex e sempre al grido di “Combattere sempre”.

Manowar “Blood Of Our Enemies tour” Brixton Academy Londra 19/07/2025

Siamo stati a Londra per il ritorno dei Manowar, con la celebrazione di “Hail To England”

Honeymoon Suite “Wake Me Up When The Sun Goes Down” (Frontiers Records, 2025)

Gli Honeymoon Suite band canadese ormai in giro da quasi 50 anni, tornano con nuovo album da ascoltare in auto con i finestrini abbassati!

Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

Ozzy Osbourne Tribute: i nostri ricordi, le nostre emozioni!

Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

King Witch “III” (Listenable Records, 2025)

I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

Jessie Lee & The Alchemist “Legacy” (Binaural Production, 2025)

Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Sweet Freedom “Blind Leading The Blind” (Frontiers Records, 2025)

Un disco eccezionale per la sua semplicità e personalità quello degli svedesi Sweet Freedom, che dimostra che non c’è bisogno di spingere sempre al massimo e che potrebbe interessare anche a chi non si è mai tuffato nei vecchi dischi di hard blues.

Matt Andersen “The Hammer & The Rose” (Sonic  Records, 2025)

Il cantautore, bluesman e produttore canadese Matt Andersen pubblica un nuovo album di brani originali, in prevalenza acustici e centra il bersaglio.

Ellefson-Soto “Unbreakble” (Rat Pack Records, 2025)

Il bassista David Ellefson (ex- Megadeth) e l’acclamato cantante metal Jeff Scott Soto hanno ancora una volta unito le forze, pubblicando il loro secondo album, “Unbreakable”, una miscela di heavy classic e metal moderno.

Bush “I Beat Loneliness” (earMusic, 2025)

I Bush tornano con un album dove riescono a bilanciare le radici grunge con nuovi elementi, rendendolo interessante sia ai fan di lunga data che a chi ha la curiosità di ascoltarlo.

Robert Jon & The Wreck “Heartbreaks & Last Goodbyes” (Journeyman Records, 2025)

Siamo ancora in estate ma l’autunno caldo del rock americano targato 2025 inizia con il botto, e se il buongiorno si vede dal mattino…

James McMurtry “The Black Dog And The Wandering Boy” (New West Records, 2025)

James McMurtry si conferma come uno dei migliori cantautori e rockers di questa generazione….rock on!

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia.

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia. Cinque like possono valere più di cento, se custodiscono una scintilla autentica.

The Vendettas “Who’s Who In The Zoo” (Golden Robot Records, 2025)

Gli australiani di Melbourne The Vendettas, attivi fin dai primi anni 2000 canalizzano lo spirito del classico hard rock con un piglio decisamente moderno, il loro quarto disco mostra il loro impegno e una notevole maturazione raggiunta.

Phantom Spell “Heather & Hearth” (Cruz Del Sur, 2025)

“Heather & Hearth” è un album stupendo che riprende i temi dell’esordio a cui aggiunge un’ulteriore dose di folk, mantenendo altissimo lo standard compositivo.

Brent Cobb and The Fixin’s “Ain’t Rocked In A While” (Ol’Buddy Records, 2025)

Tra Lynyrd Skynyrd, Little Feet e ZZ Top, Cobb da sfoggio della sua passione per il rock americano che flirta con l’hard rock, pregno di umori sudisti, duro come la vita nella frontiera, lasciando che la grinta prenda il posto di quelle malinconiche sfumature cantautorali che fino ad oggi erano la firma del musicista statunitense.

Devon Allman “The Blues Summit” (Ruf Records, 2025)

“The Blues Summit” è una raccolta di brani perfettamente in grado di soddisfare gli amanti del blues grazie al talento compositivo e la bravura dei musicisti coinvolti, fatelo vostro senza riserve.

Soul Seller “Fight Against Time” (Art Of Melody/Burning Minds, 2025)

Un gradito ritorno quello dei piemontesi Soul Seller consigliatissimo agli appassionati di hard rock melodico, parola di Back In Rock.

Micky & The Motorcars “Micky & The Motorcars” (Micky & The Motorcars, 2025)

Questa volta Micky e Willy hanno dato vita a dieci brani perfetti che incarnano lo spirito roots/country con un appeal radiofonico altissimo.

Porto Antico ProgFest/TributeFest 2025 – Genova 1-2-3 agosto 2025

Un’altra edizione maestosa del Porto Antico Prog Fest. Ci racconta tutto il nostro inviato Luca Pizzimbone.

Wucan: il potere dell’imprevedibilità!

Qui a BackInRock innamorati dei Wucan e l’ultimo album “Axioms” non ha fatto altro che ingigantire questo sentimento. Potevamo non intervistali?

Styx “Circling From Above” (Universal Music, 2025)

Dopo mezzo secolo di storia gli Styx dimostrano che hanno ancora molto da dire con un bel disco rock con un tocco prog teatrale favoloso.

Oasis, Wembley, Londra 3 agosto 2025

I fratelli Gallagher firmano la pace e Wembley esplode di felicità. Tour europeo in arrivo l’estate prossima. Si farà?

Mandy Manala “Mandy Manala” (Octopus Rising Records, 2025)

“Mandy Manala” una bomba di hard rock blues con elementi dark dalla Finlandia. Da ascoltare senza indugi, finché è possibile…

When Rivers Meet “Addicted To You” (One Road Records, 2025)

Al quarto album, i When Rivers Meet, scrivono la loro pagina più riuscita: un sound più accessibile ai fan del rock radiofonico non ha intaccato la bontà di un songwriting sempre ispirato e di buona qualità.

Grimorio “On The Path Of The Morning Star” (Burning Minds Music Group, 2025)

I nostrani Grimorio tirano fuori dal cilindro questo gioiellino horror/gothic una sorpresa più che gradita ai fans di Death SS e King Diamond in particolare.

“Datemi un coltello”. E Link Wray inventò la distorsione

“Le compagnie discografiche non hanno mai capito che la buona musica semplicemente accade. E’ così che ho fatto ‘Rumble’”. Ecco a voi Link Wray, l’uomo che inventò la distorsione.

Bonny Jack “Somewhere, Nowhere” (Autoprodotto, 2025)

Un album da ascoltare lasciando che la musica e le atmosfere create da Bonny Jack vi rapiscano totalmente, non ve ne pentirete.

Cardinal Black “Midnight At The Valencia” (Thirty Togers, 2025)

“Midnight At The Valencia” è un album che cresce tantissimo con gli ascolti e a cui va dedicato il giusto tempo per far sì che esprima tutto il suo potenziale, consigliato.

J. Isaiah Evans And The Boss Tweed “Americana Radio” (Indipendent, 2025)

Pur mantenendo una componente retrò (i riferimenti a leggende come Muddy Waters, Bo Diddley o Chuck Berry sono palesi) l’album è talmente potente e “power” da risultare perfettamente inserito in questo nuovo millennio. Fatelo vostro senza riserve, per il sottoscritto si tratta di uno degli album dell’anno senza se e senza ma.

Il Segno Del Comando “Sublimazione – Live” (Autoprodotto, 2025)

Un live album che diventa celebrazione e storia per una band unica nel panorama italiano, capace di dare un volto nuovo alla nostra tradizione prog rock, con spunti dark.

Diamond Head “Live And Electric” (Silver Lining Music, 2025)

Un bel live per una delle band da culto e più amate della NWOBHM che, purtroppo, sembra quasi un addio. Speriamo di sbagliarci!

Southern Avenue “Family” (Aliigator Records, 2025)

La leggendaria Alligator Records, dal 1971 un punto di riferimento per i suoni blues, roots, soul e funky in quel…

Wucan “Axioms” (Long Branch Records, 2025)

Siamo orgogliosi di potervi presentare in anteprima, un mese prima dell’uscita, il nuovo album dei Wucan, un autentico masterpiece di hard rock progressivo!

Sleep Token “Even in Arcadia” (RCA, 2025)

Con questo quarto album, gli inglesi Sleep Token confermano di essere pronti a diventare il punto di riferimento per il rock mutante degli anni a venire.

Fairyland “The Story Remains” (Frontiers Records, 2025)

La band francese symphonic power metal torna con un nuovo disco, un bel tributo a Philippe Giordana, tastierista e compositore principale della band, morto nel 2022.

Wytch Hazel “V: Lamentations” (Bad Omen Records, 2025)

Ancora un grande lavoro per gli Wytch Hazel che con la loro classe vanno a tenere in alto la bandiera del cult rock inglese.

Joanne Shaw Taylor “Black & Gold” (Journeyman Records, 2025)

Un buon ritorno che consolida la fama di Joanne Shaw Taylor nella notevole scena rock blues odierna.

Spiny Normen “Spiny Normen” (RidingEasy Records, 2018)

“Spiny Normen”, gioiello nascosto che fortunatamente ha visto la luce grazie al lavoro meticoloso e appassionato della RidingEasy con cui ci complimentiamo vivamente.

Ex “Combattere sempre” (Andromeda Relix/Heart Of Steel, 2025)

Onesti, duri e puri fino all’autolesionismo, i veronesi Ex pubblicano un nuovo album che è l’ennesimo manifesto di orgoglioso rock italiano. Lunga vita agli Ex e sempre al grido di “Combattere sempre”.

Manowar “Blood Of Our Enemies tour” Brixton Academy Londra 19/07/2025

Siamo stati a Londra per il ritorno dei Manowar, con la celebrazione di “Hail To England”

Honeymoon Suite “Wake Me Up When The Sun Goes Down” (Frontiers Records, 2025)

Gli Honeymoon Suite band canadese ormai in giro da quasi 50 anni, tornano con nuovo album da ascoltare in auto con i finestrini abbassati!

Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

Ozzy Osbourne Tribute: i nostri ricordi, le nostre emozioni!

Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

King Witch “III” (Listenable Records, 2025)

I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

Jessie Lee & The Alchemist “Legacy” (Binaural Production, 2025)

Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Sweet Freedom “Blind Leading The Blind” (Frontiers Records, 2025)

Un disco eccezionale per la sua semplicità e personalità quello degli svedesi Sweet Freedom, che dimostra che non c’è bisogno di spingere sempre al massimo e che potrebbe interessare anche a chi non si è mai tuffato nei vecchi dischi di hard blues.

Matt Andersen “The Hammer & The Rose” (Sonic  Records, 2025)

Il cantautore, bluesman e produttore canadese Matt Andersen pubblica un nuovo album di brani originali, in prevalenza acustici e centra il bersaglio.

Ellefson-Soto “Unbreakble” (Rat Pack Records, 2025)

Il bassista David Ellefson (ex- Megadeth) e l’acclamato cantante metal Jeff Scott Soto hanno ancora una volta unito le forze, pubblicando il loro secondo album, “Unbreakable”, una miscela di heavy classic e metal moderno.

Bush “I Beat Loneliness” (earMusic, 2025)

I Bush tornano con un album dove riescono a bilanciare le radici grunge con nuovi elementi, rendendolo interessante sia ai fan di lunga data che a chi ha la curiosità di ascoltarlo.

Robert Jon & The Wreck “Heartbreaks & Last Goodbyes” (Journeyman Records, 2025)

Siamo ancora in estate ma l’autunno caldo del rock americano targato 2025 inizia con il botto, e se il buongiorno si vede dal mattino…

James McMurtry “The Black Dog And The Wandering Boy” (New West Records, 2025)

James McMurtry si conferma come uno dei migliori cantautori e rockers di questa generazione….rock on!

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia.

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia. Cinque like possono valere più di cento, se custodiscono una scintilla autentica.

The Vendettas “Who’s Who In The Zoo” (Golden Robot Records, 2025)

Gli australiani di Melbourne The Vendettas, attivi fin dai primi anni 2000 canalizzano lo spirito del classico hard rock con un piglio decisamente moderno, il loro quarto disco mostra il loro impegno e una notevole maturazione raggiunta.

Phantom Spell “Heather & Hearth” (Cruz Del Sur, 2025)

“Heather & Hearth” è un album stupendo che riprende i temi dell’esordio a cui aggiunge un’ulteriore dose di folk, mantenendo altissimo lo standard compositivo.

Brent Cobb and The Fixin’s “Ain’t Rocked In A While” (Ol’Buddy Records, 2025)

Tra Lynyrd Skynyrd, Little Feet e ZZ Top, Cobb da sfoggio della sua passione per il rock americano che flirta con l’hard rock, pregno di umori sudisti, duro come la vita nella frontiera, lasciando che la grinta prenda il posto di quelle malinconiche sfumature cantautorali che fino ad oggi erano la firma del musicista statunitense.

Devon Allman “The Blues Summit” (Ruf Records, 2025)

“The Blues Summit” è una raccolta di brani perfettamente in grado di soddisfare gli amanti del blues grazie al talento compositivo e la bravura dei musicisti coinvolti, fatelo vostro senza riserve.

Soul Seller “Fight Against Time” (Art Of Melody/Burning Minds, 2025)

Un gradito ritorno quello dei piemontesi Soul Seller consigliatissimo agli appassionati di hard rock melodico, parola di Back In Rock.

Micky & The Motorcars “Micky & The Motorcars” (Micky & The Motorcars, 2025)

Questa volta Micky e Willy hanno dato vita a dieci brani perfetti che incarnano lo spirito roots/country con un appeal radiofonico altissimo.

Porto Antico ProgFest/TributeFest 2025 – Genova 1-2-3 agosto 2025

Un’altra edizione maestosa del Porto Antico Prog Fest. Ci racconta tutto il nostro inviato Luca Pizzimbone.

Wucan: il potere dell’imprevedibilità!

Qui a BackInRock innamorati dei Wucan e l’ultimo album “Axioms” non ha fatto altro che ingigantire questo sentimento. Potevamo non intervistali?

Styx “Circling From Above” (Universal Music, 2025)

Dopo mezzo secolo di storia gli Styx dimostrano che hanno ancora molto da dire con un bel disco rock con un tocco prog teatrale favoloso.

Oasis, Wembley, Londra 3 agosto 2025

I fratelli Gallagher firmano la pace e Wembley esplode di felicità. Tour europeo in arrivo l’estate prossima. Si farà?

Mandy Manala “Mandy Manala” (Octopus Rising Records, 2025)

“Mandy Manala” una bomba di hard rock blues con elementi dark dalla Finlandia. Da ascoltare senza indugi, finché è possibile…

When Rivers Meet “Addicted To You” (One Road Records, 2025)

Al quarto album, i When Rivers Meet, scrivono la loro pagina più riuscita: un sound più accessibile ai fan del rock radiofonico non ha intaccato la bontà di un songwriting sempre ispirato e di buona qualità.

Grimorio “On The Path Of The Morning Star” (Burning Minds Music Group, 2025)

I nostrani Grimorio tirano fuori dal cilindro questo gioiellino horror/gothic una sorpresa più che gradita ai fans di Death SS e King Diamond in particolare.

“Datemi un coltello”. E Link Wray inventò la distorsione

“Le compagnie discografiche non hanno mai capito che la buona musica semplicemente accade. E’ così che ho fatto ‘Rumble’”. Ecco a voi Link Wray, l’uomo che inventò la distorsione.

Bonny Jack “Somewhere, Nowhere” (Autoprodotto, 2025)

Un album da ascoltare lasciando che la musica e le atmosfere create da Bonny Jack vi rapiscano totalmente, non ve ne pentirete.

Cardinal Black “Midnight At The Valencia” (Thirty Togers, 2025)

“Midnight At The Valencia” è un album che cresce tantissimo con gli ascolti e a cui va dedicato il giusto tempo per far sì che esprima tutto il suo potenziale, consigliato.

J. Isaiah Evans And The Boss Tweed “Americana Radio” (Indipendent, 2025)

Pur mantenendo una componente retrò (i riferimenti a leggende come Muddy Waters, Bo Diddley o Chuck Berry sono palesi) l’album è talmente potente e “power” da risultare perfettamente inserito in questo nuovo millennio. Fatelo vostro senza riserve, per il sottoscritto si tratta di uno degli album dell’anno senza se e senza ma.

Il Segno Del Comando “Sublimazione – Live” (Autoprodotto, 2025)

Un live album che diventa celebrazione e storia per una band unica nel panorama italiano, capace di dare un volto nuovo alla nostra tradizione prog rock, con spunti dark.

Diamond Head “Live And Electric” (Silver Lining Music, 2025)

Un bel live per una delle band da culto e più amate della NWOBHM che, purtroppo, sembra quasi un addio. Speriamo di sbagliarci!

Southern Avenue “Family” (Aliigator Records, 2025)

La leggendaria Alligator Records, dal 1971 un punto di riferimento per i suoni blues, roots, soul e funky in quel…

Wucan “Axioms” (Long Branch Records, 2025)

Siamo orgogliosi di potervi presentare in anteprima, un mese prima dell’uscita, il nuovo album dei Wucan, un autentico masterpiece di hard rock progressivo!

Sleep Token “Even in Arcadia” (RCA, 2025)

Con questo quarto album, gli inglesi Sleep Token confermano di essere pronti a diventare il punto di riferimento per il rock mutante degli anni a venire.

Fairyland “The Story Remains” (Frontiers Records, 2025)

La band francese symphonic power metal torna con un nuovo disco, un bel tributo a Philippe Giordana, tastierista e compositore principale della band, morto nel 2022.

Wytch Hazel “V: Lamentations” (Bad Omen Records, 2025)

Ancora un grande lavoro per gli Wytch Hazel che con la loro classe vanno a tenere in alto la bandiera del cult rock inglese.

Joanne Shaw Taylor “Black & Gold” (Journeyman Records, 2025)

Un buon ritorno che consolida la fama di Joanne Shaw Taylor nella notevole scena rock blues odierna.

Spiny Normen “Spiny Normen” (RidingEasy Records, 2018)

“Spiny Normen”, gioiello nascosto che fortunatamente ha visto la luce grazie al lavoro meticoloso e appassionato della RidingEasy con cui ci complimentiamo vivamente.

Ex “Combattere sempre” (Andromeda Relix/Heart Of Steel, 2025)

Onesti, duri e puri fino all’autolesionismo, i veronesi Ex pubblicano un nuovo album che è l’ennesimo manifesto di orgoglioso rock italiano. Lunga vita agli Ex e sempre al grido di “Combattere sempre”.

Manowar “Blood Of Our Enemies tour” Brixton Academy Londra 19/07/2025

Siamo stati a Londra per il ritorno dei Manowar, con la celebrazione di “Hail To England”

Honeymoon Suite “Wake Me Up When The Sun Goes Down” (Frontiers Records, 2025)

Gli Honeymoon Suite band canadese ormai in giro da quasi 50 anni, tornano con nuovo album da ascoltare in auto con i finestrini abbassati!

Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

Ozzy Osbourne Tribute: i nostri ricordi, le nostre emozioni!

Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

King Witch “III” (Listenable Records, 2025)

I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

Jessie Lee & The Alchemist “Legacy” (Binaural Production, 2025)

Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Sweet Freedom “Blind Leading The Blind” (Frontiers Records, 2025)

Un disco eccezionale per la sua semplicità e personalità quello degli svedesi Sweet Freedom, che dimostra che non c’è bisogno di spingere sempre al massimo e che potrebbe interessare anche a chi non si è mai tuffato nei vecchi dischi di hard blues.

Matt Andersen “The Hammer & The Rose” (Sonic  Records, 2025)

Il cantautore, bluesman e produttore canadese Matt Andersen pubblica un nuovo album di brani originali, in prevalenza acustici e centra il bersaglio.

Ellefson-Soto “Unbreakble” (Rat Pack Records, 2025)

Il bassista David Ellefson (ex- Megadeth) e l’acclamato cantante metal Jeff Scott Soto hanno ancora una volta unito le forze, pubblicando il loro secondo album, “Unbreakable”, una miscela di heavy classic e metal moderno.

Bush “I Beat Loneliness” (earMusic, 2025)

I Bush tornano con un album dove riescono a bilanciare le radici grunge con nuovi elementi, rendendolo interessante sia ai fan di lunga data che a chi ha la curiosità di ascoltarlo.

Robert Jon & The Wreck “Heartbreaks & Last Goodbyes” (Journeyman Records, 2025)

Siamo ancora in estate ma l’autunno caldo del rock americano targato 2025 inizia con il botto, e se il buongiorno si vede dal mattino…

James McMurtry “The Black Dog And The Wandering Boy” (New West Records, 2025)

James McMurtry si conferma come uno dei migliori cantautori e rockers di questa generazione….rock on!

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia.

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia. Cinque like possono valere più di cento, se custodiscono una scintilla autentica.

The Vendettas “Who’s Who In The Zoo” (Golden Robot Records, 2025)

Gli australiani di Melbourne The Vendettas, attivi fin dai primi anni 2000 canalizzano lo spirito del classico hard rock con un piglio decisamente moderno, il loro quarto disco mostra il loro impegno e una notevole maturazione raggiunta.

Phantom Spell “Heather & Hearth” (Cruz Del Sur, 2025)

“Heather & Hearth” è un album stupendo che riprende i temi dell’esordio a cui aggiunge un’ulteriore dose di folk, mantenendo altissimo lo standard compositivo.

Brent Cobb and The Fixin’s “Ain’t Rocked In A While” (Ol’Buddy Records, 2025)

Tra Lynyrd Skynyrd, Little Feet e ZZ Top, Cobb da sfoggio della sua passione per il rock americano che flirta con l’hard rock, pregno di umori sudisti, duro come la vita nella frontiera, lasciando che la grinta prenda il posto di quelle malinconiche sfumature cantautorali che fino ad oggi erano la firma del musicista statunitense.

Devon Allman “The Blues Summit” (Ruf Records, 2025)

“The Blues Summit” è una raccolta di brani perfettamente in grado di soddisfare gli amanti del blues grazie al talento compositivo e la bravura dei musicisti coinvolti, fatelo vostro senza riserve.

Soul Seller “Fight Against Time” (Art Of Melody/Burning Minds, 2025)

Un gradito ritorno quello dei piemontesi Soul Seller consigliatissimo agli appassionati di hard rock melodico, parola di Back In Rock.

Micky & The Motorcars “Micky & The Motorcars” (Micky & The Motorcars, 2025)

Questa volta Micky e Willy hanno dato vita a dieci brani perfetti che incarnano lo spirito roots/country con un appeal radiofonico altissimo.

Porto Antico ProgFest/TributeFest 2025 – Genova 1-2-3 agosto 2025

Un’altra edizione maestosa del Porto Antico Prog Fest. Ci racconta tutto il nostro inviato Luca Pizzimbone.

Wucan: il potere dell’imprevedibilità!

Qui a BackInRock innamorati dei Wucan e l’ultimo album “Axioms” non ha fatto altro che ingigantire questo sentimento. Potevamo non intervistali?

Styx “Circling From Above” (Universal Music, 2025)

Dopo mezzo secolo di storia gli Styx dimostrano che hanno ancora molto da dire con un bel disco rock con un tocco prog teatrale favoloso.

Oasis, Wembley, Londra 3 agosto 2025

I fratelli Gallagher firmano la pace e Wembley esplode di felicità. Tour europeo in arrivo l’estate prossima. Si farà?

Mandy Manala “Mandy Manala” (Octopus Rising Records, 2025)

“Mandy Manala” una bomba di hard rock blues con elementi dark dalla Finlandia. Da ascoltare senza indugi, finché è possibile…

When Rivers Meet “Addicted To You” (One Road Records, 2025)

Al quarto album, i When Rivers Meet, scrivono la loro pagina più riuscita: un sound più accessibile ai fan del rock radiofonico non ha intaccato la bontà di un songwriting sempre ispirato e di buona qualità.

Grimorio “On The Path Of The Morning Star” (Burning Minds Music Group, 2025)

I nostrani Grimorio tirano fuori dal cilindro questo gioiellino horror/gothic una sorpresa più che gradita ai fans di Death SS e King Diamond in particolare.

“Datemi un coltello”. E Link Wray inventò la distorsione

“Le compagnie discografiche non hanno mai capito che la buona musica semplicemente accade. E’ così che ho fatto ‘Rumble’”. Ecco a voi Link Wray, l’uomo che inventò la distorsione.

Bonny Jack “Somewhere, Nowhere” (Autoprodotto, 2025)

Un album da ascoltare lasciando che la musica e le atmosfere create da Bonny Jack vi rapiscano totalmente, non ve ne pentirete.

Cardinal Black “Midnight At The Valencia” (Thirty Togers, 2025)

“Midnight At The Valencia” è un album che cresce tantissimo con gli ascolti e a cui va dedicato il giusto tempo per far sì che esprima tutto il suo potenziale, consigliato.

J. Isaiah Evans And The Boss Tweed “Americana Radio” (Indipendent, 2025)

Pur mantenendo una componente retrò (i riferimenti a leggende come Muddy Waters, Bo Diddley o Chuck Berry sono palesi) l’album è talmente potente e “power” da risultare perfettamente inserito in questo nuovo millennio. Fatelo vostro senza riserve, per il sottoscritto si tratta di uno degli album dell’anno senza se e senza ma.

Il Segno Del Comando “Sublimazione – Live” (Autoprodotto, 2025)

Un live album che diventa celebrazione e storia per una band unica nel panorama italiano, capace di dare un volto nuovo alla nostra tradizione prog rock, con spunti dark.

Diamond Head “Live And Electric” (Silver Lining Music, 2025)

Un bel live per una delle band da culto e più amate della NWOBHM che, purtroppo, sembra quasi un addio. Speriamo di sbagliarci!

Southern Avenue “Family” (Aliigator Records, 2025)

La leggendaria Alligator Records, dal 1971 un punto di riferimento per i suoni blues, roots, soul e funky in quel…

Wucan “Axioms” (Long Branch Records, 2025)

Siamo orgogliosi di potervi presentare in anteprima, un mese prima dell’uscita, il nuovo album dei Wucan, un autentico masterpiece di hard rock progressivo!

Sleep Token “Even in Arcadia” (RCA, 2025)

Con questo quarto album, gli inglesi Sleep Token confermano di essere pronti a diventare il punto di riferimento per il rock mutante degli anni a venire.

Fairyland “The Story Remains” (Frontiers Records, 2025)

La band francese symphonic power metal torna con un nuovo disco, un bel tributo a Philippe Giordana, tastierista e compositore principale della band, morto nel 2022.

Wytch Hazel “V: Lamentations” (Bad Omen Records, 2025)

Ancora un grande lavoro per gli Wytch Hazel che con la loro classe vanno a tenere in alto la bandiera del cult rock inglese.

Joanne Shaw Taylor “Black & Gold” (Journeyman Records, 2025)

Un buon ritorno che consolida la fama di Joanne Shaw Taylor nella notevole scena rock blues odierna.

Spiny Normen “Spiny Normen” (RidingEasy Records, 2018)

“Spiny Normen”, gioiello nascosto che fortunatamente ha visto la luce grazie al lavoro meticoloso e appassionato della RidingEasy con cui ci complimentiamo vivamente.

Ex “Combattere sempre” (Andromeda Relix/Heart Of Steel, 2025)

Onesti, duri e puri fino all’autolesionismo, i veronesi Ex pubblicano un nuovo album che è l’ennesimo manifesto di orgoglioso rock italiano. Lunga vita agli Ex e sempre al grido di “Combattere sempre”.

Manowar “Blood Of Our Enemies tour” Brixton Academy Londra 19/07/2025

Siamo stati a Londra per il ritorno dei Manowar, con la celebrazione di “Hail To England”

Honeymoon Suite “Wake Me Up When The Sun Goes Down” (Frontiers Records, 2025)

Gli Honeymoon Suite band canadese ormai in giro da quasi 50 anni, tornano con nuovo album da ascoltare in auto con i finestrini abbassati!

Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

Ozzy Osbourne Tribute: i nostri ricordi, le nostre emozioni!

Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

King Witch “III” (Listenable Records, 2025)

I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

Jessie Lee & The Alchemist “Legacy” (Binaural Production, 2025)

Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Sweet Freedom “Blind Leading The Blind” (Frontiers Records, 2025)

Un disco eccezionale per la sua semplicità e personalità quello degli svedesi Sweet Freedom, che dimostra che non c’è bisogno di spingere sempre al massimo e che potrebbe interessare anche a chi non si è mai tuffato nei vecchi dischi di hard blues.

Matt Andersen “The Hammer & The Rose” (Sonic  Records, 2025)

Il cantautore, bluesman e produttore canadese Matt Andersen pubblica un nuovo album di brani originali, in prevalenza acustici e centra il bersaglio.

Ellefson-Soto “Unbreakble” (Rat Pack Records, 2025)

Il bassista David Ellefson (ex- Megadeth) e l’acclamato cantante metal Jeff Scott Soto hanno ancora una volta unito le forze, pubblicando il loro secondo album, “Unbreakable”, una miscela di heavy classic e metal moderno.

Bush “I Beat Loneliness” (earMusic, 2025)

I Bush tornano con un album dove riescono a bilanciare le radici grunge con nuovi elementi, rendendolo interessante sia ai fan di lunga data che a chi ha la curiosità di ascoltarlo.

Robert Jon & The Wreck “Heartbreaks & Last Goodbyes” (Journeyman Records, 2025)

Siamo ancora in estate ma l’autunno caldo del rock americano targato 2025 inizia con il botto, e se il buongiorno si vede dal mattino…

James McMurtry “The Black Dog And The Wandering Boy” (New West Records, 2025)

James McMurtry si conferma come uno dei migliori cantautori e rockers di questa generazione….rock on!

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia.

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia. Cinque like possono valere più di cento, se custodiscono una scintilla autentica.

The Vendettas “Who’s Who In The Zoo” (Golden Robot Records, 2025)

Gli australiani di Melbourne The Vendettas, attivi fin dai primi anni 2000 canalizzano lo spirito del classico hard rock con un piglio decisamente moderno, il loro quarto disco mostra il loro impegno e una notevole maturazione raggiunta.

Phantom Spell “Heather & Hearth” (Cruz Del Sur, 2025)

“Heather & Hearth” è un album stupendo che riprende i temi dell’esordio a cui aggiunge un’ulteriore dose di folk, mantenendo altissimo lo standard compositivo.

Brent Cobb and The Fixin’s “Ain’t Rocked In A While” (Ol’Buddy Records, 2025)

Tra Lynyrd Skynyrd, Little Feet e ZZ Top, Cobb da sfoggio della sua passione per il rock americano che flirta con l’hard rock, pregno di umori sudisti, duro come la vita nella frontiera, lasciando che la grinta prenda il posto di quelle malinconiche sfumature cantautorali che fino ad oggi erano la firma del musicista statunitense.

Devon Allman “The Blues Summit” (Ruf Records, 2025)

“The Blues Summit” è una raccolta di brani perfettamente in grado di soddisfare gli amanti del blues grazie al talento compositivo e la bravura dei musicisti coinvolti, fatelo vostro senza riserve.

Soul Seller “Fight Against Time” (Art Of Melody/Burning Minds, 2025)

Un gradito ritorno quello dei piemontesi Soul Seller consigliatissimo agli appassionati di hard rock melodico, parola di Back In Rock.

Micky & The Motorcars “Micky & The Motorcars” (Micky & The Motorcars, 2025)

Questa volta Micky e Willy hanno dato vita a dieci brani perfetti che incarnano lo spirito roots/country con un appeal radiofonico altissimo.

Porto Antico ProgFest/TributeFest 2025 – Genova 1-2-3 agosto 2025

Un’altra edizione maestosa del Porto Antico Prog Fest. Ci racconta tutto il nostro inviato Luca Pizzimbone.

Wucan: il potere dell’imprevedibilità!

Qui a BackInRock innamorati dei Wucan e l’ultimo album “Axioms” non ha fatto altro che ingigantire questo sentimento. Potevamo non intervistali?

Styx “Circling From Above” (Universal Music, 2025)

Dopo mezzo secolo di storia gli Styx dimostrano che hanno ancora molto da dire con un bel disco rock con un tocco prog teatrale favoloso.

Oasis, Wembley, Londra 3 agosto 2025

I fratelli Gallagher firmano la pace e Wembley esplode di felicità. Tour europeo in arrivo l’estate prossima. Si farà?

Mandy Manala “Mandy Manala” (Octopus Rising Records, 2025)

“Mandy Manala” una bomba di hard rock blues con elementi dark dalla Finlandia. Da ascoltare senza indugi, finché è possibile…

When Rivers Meet “Addicted To You” (One Road Records, 2025)

Al quarto album, i When Rivers Meet, scrivono la loro pagina più riuscita: un sound più accessibile ai fan del rock radiofonico non ha intaccato la bontà di un songwriting sempre ispirato e di buona qualità.

Grimorio “On The Path Of The Morning Star” (Burning Minds Music Group, 2025)

I nostrani Grimorio tirano fuori dal cilindro questo gioiellino horror/gothic una sorpresa più che gradita ai fans di Death SS e King Diamond in particolare.

“Datemi un coltello”. E Link Wray inventò la distorsione

“Le compagnie discografiche non hanno mai capito che la buona musica semplicemente accade. E’ così che ho fatto ‘Rumble’”. Ecco a voi Link Wray, l’uomo che inventò la distorsione.

Bonny Jack “Somewhere, Nowhere” (Autoprodotto, 2025)

Un album da ascoltare lasciando che la musica e le atmosfere create da Bonny Jack vi rapiscano totalmente, non ve ne pentirete.

Cardinal Black “Midnight At The Valencia” (Thirty Togers, 2025)

“Midnight At The Valencia” è un album che cresce tantissimo con gli ascolti e a cui va dedicato il giusto tempo per far sì che esprima tutto il suo potenziale, consigliato.

J. Isaiah Evans And The Boss Tweed “Americana Radio” (Indipendent, 2025)

Pur mantenendo una componente retrò (i riferimenti a leggende come Muddy Waters, Bo Diddley o Chuck Berry sono palesi) l’album è talmente potente e “power” da risultare perfettamente inserito in questo nuovo millennio. Fatelo vostro senza riserve, per il sottoscritto si tratta di uno degli album dell’anno senza se e senza ma.

Il Segno Del Comando “Sublimazione – Live” (Autoprodotto, 2025)

Un live album che diventa celebrazione e storia per una band unica nel panorama italiano, capace di dare un volto nuovo alla nostra tradizione prog rock, con spunti dark.

Diamond Head “Live And Electric” (Silver Lining Music, 2025)

Un bel live per una delle band da culto e più amate della NWOBHM che, purtroppo, sembra quasi un addio. Speriamo di sbagliarci!

Southern Avenue “Family” (Aliigator Records, 2025)

La leggendaria Alligator Records, dal 1971 un punto di riferimento per i suoni blues, roots, soul e funky in quel…

Wucan “Axioms” (Long Branch Records, 2025)

Siamo orgogliosi di potervi presentare in anteprima, un mese prima dell’uscita, il nuovo album dei Wucan, un autentico masterpiece di hard rock progressivo!

Sleep Token “Even in Arcadia” (RCA, 2025)

Con questo quarto album, gli inglesi Sleep Token confermano di essere pronti a diventare il punto di riferimento per il rock mutante degli anni a venire.

Fairyland “The Story Remains” (Frontiers Records, 2025)

La band francese symphonic power metal torna con un nuovo disco, un bel tributo a Philippe Giordana, tastierista e compositore principale della band, morto nel 2022.

Wytch Hazel “V: Lamentations” (Bad Omen Records, 2025)

Ancora un grande lavoro per gli Wytch Hazel che con la loro classe vanno a tenere in alto la bandiera del cult rock inglese.

Joanne Shaw Taylor “Black & Gold” (Journeyman Records, 2025)

Un buon ritorno che consolida la fama di Joanne Shaw Taylor nella notevole scena rock blues odierna.

Spiny Normen “Spiny Normen” (RidingEasy Records, 2018)

“Spiny Normen”, gioiello nascosto che fortunatamente ha visto la luce grazie al lavoro meticoloso e appassionato della RidingEasy con cui ci complimentiamo vivamente.

Ex “Combattere sempre” (Andromeda Relix/Heart Of Steel, 2025)

Onesti, duri e puri fino all’autolesionismo, i veronesi Ex pubblicano un nuovo album che è l’ennesimo manifesto di orgoglioso rock italiano. Lunga vita agli Ex e sempre al grido di “Combattere sempre”.

Manowar “Blood Of Our Enemies tour” Brixton Academy Londra 19/07/2025

Siamo stati a Londra per il ritorno dei Manowar, con la celebrazione di “Hail To England”

Honeymoon Suite “Wake Me Up When The Sun Goes Down” (Frontiers Records, 2025)

Gli Honeymoon Suite band canadese ormai in giro da quasi 50 anni, tornano con nuovo album da ascoltare in auto con i finestrini abbassati!

Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

Ozzy Osbourne Tribute: i nostri ricordi, le nostre emozioni!

Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

King Witch “III” (Listenable Records, 2025)

I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

Jessie Lee & The Alchemist “Legacy” (Binaural Production, 2025)

Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Sweet Freedom “Blind Leading The Blind” (Frontiers Records, 2025)

Un disco eccezionale per la sua semplicità e personalità quello degli svedesi Sweet Freedom, che dimostra che non c’è bisogno di spingere sempre al massimo e che potrebbe interessare anche a chi non si è mai tuffato nei vecchi dischi di hard blues.

Matt Andersen “The Hammer & The Rose” (Sonic  Records, 2025)

Il cantautore, bluesman e produttore canadese Matt Andersen pubblica un nuovo album di brani originali, in prevalenza acustici e centra il bersaglio.

Ellefson-Soto “Unbreakble” (Rat Pack Records, 2025)

Il bassista David Ellefson (ex- Megadeth) e l’acclamato cantante metal Jeff Scott Soto hanno ancora una volta unito le forze, pubblicando il loro secondo album, “Unbreakable”, una miscela di heavy classic e metal moderno.

Bush “I Beat Loneliness” (earMusic, 2025)

I Bush tornano con un album dove riescono a bilanciare le radici grunge con nuovi elementi, rendendolo interessante sia ai fan di lunga data che a chi ha la curiosità di ascoltarlo.

Robert Jon & The Wreck “Heartbreaks & Last Goodbyes” (Journeyman Records, 2025)

Siamo ancora in estate ma l’autunno caldo del rock americano targato 2025 inizia con il botto, e se il buongiorno si vede dal mattino…

James McMurtry “The Black Dog And The Wandering Boy” (New West Records, 2025)

James McMurtry si conferma come uno dei migliori cantautori e rockers di questa generazione….rock on!

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia.

Un’ode alla scoperta musicale come atto di coraggio in un’epoca dominata da algoritmi e nostalgia. Cinque like possono valere più di cento, se custodiscono una scintilla autentica.

The Vendettas “Who’s Who In The Zoo” (Golden Robot Records, 2025)

Gli australiani di Melbourne The Vendettas, attivi fin dai primi anni 2000 canalizzano lo spirito del classico hard rock con un piglio decisamente moderno, il loro quarto disco mostra il loro impegno e una notevole maturazione raggiunta.

Phantom Spell “Heather & Hearth” (Cruz Del Sur, 2025)

“Heather & Hearth” è un album stupendo che riprende i temi dell’esordio a cui aggiunge un’ulteriore dose di folk, mantenendo altissimo lo standard compositivo.

Brent Cobb and The Fixin’s “Ain’t Rocked In A While” (Ol’Buddy Records, 2025)

Tra Lynyrd Skynyrd, Little Feet e ZZ Top, Cobb da sfoggio della sua passione per il rock americano che flirta con l’hard rock, pregno di umori sudisti, duro come la vita nella frontiera, lasciando che la grinta prenda il posto di quelle malinconiche sfumature cantautorali che fino ad oggi erano la firma del musicista statunitense.

Devon Allman “The Blues Summit” (Ruf Records, 2025)

“The Blues Summit” è una raccolta di brani perfettamente in grado di soddisfare gli amanti del blues grazie al talento compositivo e la bravura dei musicisti coinvolti, fatelo vostro senza riserve.

Soul Seller “Fight Against Time” (Art Of Melody/Burning Minds, 2025)

Un gradito ritorno quello dei piemontesi Soul Seller consigliatissimo agli appassionati di hard rock melodico, parola di Back In Rock.

Micky & The Motorcars “Micky & The Motorcars” (Micky & The Motorcars, 2025)

Questa volta Micky e Willy hanno dato vita a dieci brani perfetti che incarnano lo spirito roots/country con un appeal radiofonico altissimo.

Porto Antico ProgFest/TributeFest 2025 – Genova 1-2-3 agosto 2025

Un’altra edizione maestosa del Porto Antico Prog Fest. Ci racconta tutto il nostro inviato Luca Pizzimbone.

Wucan: il potere dell’imprevedibilità!

Qui a BackInRock innamorati dei Wucan e l’ultimo album “Axioms” non ha fatto altro che ingigantire questo sentimento. Potevamo non intervistali?

Styx “Circling From Above” (Universal Music, 2025)

Dopo mezzo secolo di storia gli Styx dimostrano che hanno ancora molto da dire con un bel disco rock con un tocco prog teatrale favoloso.

Oasis, Wembley, Londra 3 agosto 2025

I fratelli Gallagher firmano la pace e Wembley esplode di felicità. Tour europeo in arrivo l’estate prossima. Si farà?

Mandy Manala “Mandy Manala” (Octopus Rising Records, 2025)

“Mandy Manala” una bomba di hard rock blues con elementi dark dalla Finlandia. Da ascoltare senza indugi, finché è possibile…

When Rivers Meet “Addicted To You” (One Road Records, 2025)

Al quarto album, i When Rivers Meet, scrivono la loro pagina più riuscita: un sound più accessibile ai fan del rock radiofonico non ha intaccato la bontà di un songwriting sempre ispirato e di buona qualità.

Grimorio “On The Path Of The Morning Star” (Burning Minds Music Group, 2025)

I nostrani Grimorio tirano fuori dal cilindro questo gioiellino horror/gothic una sorpresa più che gradita ai fans di Death SS e King Diamond in particolare.

“Datemi un coltello”. E Link Wray inventò la distorsione

“Le compagnie discografiche non hanno mai capito che la buona musica semplicemente accade. E’ così che ho fatto ‘Rumble’”. Ecco a voi Link Wray, l’uomo che inventò la distorsione.

Bonny Jack “Somewhere, Nowhere” (Autoprodotto, 2025)

Un album da ascoltare lasciando che la musica e le atmosfere create da Bonny Jack vi rapiscano totalmente, non ve ne pentirete.

Cardinal Black “Midnight At The Valencia” (Thirty Togers, 2025)

“Midnight At The Valencia” è un album che cresce tantissimo con gli ascolti e a cui va dedicato il giusto tempo per far sì che esprima tutto il suo potenziale, consigliato.

J. Isaiah Evans And The Boss Tweed “Americana Radio” (Indipendent, 2025)

Pur mantenendo una componente retrò (i riferimenti a leggende come Muddy Waters, Bo Diddley o Chuck Berry sono palesi) l’album è talmente potente e “power” da risultare perfettamente inserito in questo nuovo millennio. Fatelo vostro senza riserve, per il sottoscritto si tratta di uno degli album dell’anno senza se e senza ma.

Il Segno Del Comando “Sublimazione – Live” (Autoprodotto, 2025)

Un live album che diventa celebrazione e storia per una band unica nel panorama italiano, capace di dare un volto nuovo alla nostra tradizione prog rock, con spunti dark.

Diamond Head “Live And Electric” (Silver Lining Music, 2025)

Un bel live per una delle band da culto e più amate della NWOBHM che, purtroppo, sembra quasi un addio. Speriamo di sbagliarci!

Southern Avenue “Family” (Aliigator Records, 2025)

La leggendaria Alligator Records, dal 1971 un punto di riferimento per i suoni blues, roots, soul e funky in quel…

Wucan “Axioms” (Long Branch Records, 2025)

Siamo orgogliosi di potervi presentare in anteprima, un mese prima dell’uscita, il nuovo album dei Wucan, un autentico masterpiece di hard rock progressivo!

Sleep Token “Even in Arcadia” (RCA, 2025)

Con questo quarto album, gli inglesi Sleep Token confermano di essere pronti a diventare il punto di riferimento per il rock mutante degli anni a venire.

Fairyland “The Story Remains” (Frontiers Records, 2025)

La band francese symphonic power metal torna con un nuovo disco, un bel tributo a Philippe Giordana, tastierista e compositore principale della band, morto nel 2022.

Wytch Hazel “V: Lamentations” (Bad Omen Records, 2025)

Ancora un grande lavoro per gli Wytch Hazel che con la loro classe vanno a tenere in alto la bandiera del cult rock inglese.

Joanne Shaw Taylor “Black & Gold” (Journeyman Records, 2025)

Un buon ritorno che consolida la fama di Joanne Shaw Taylor nella notevole scena rock blues odierna.

Spiny Normen “Spiny Normen” (RidingEasy Records, 2018)

“Spiny Normen”, gioiello nascosto che fortunatamente ha visto la luce grazie al lavoro meticoloso e appassionato della RidingEasy con cui ci complimentiamo vivamente.

Ex “Combattere sempre” (Andromeda Relix/Heart Of Steel, 2025)

Onesti, duri e puri fino all’autolesionismo, i veronesi Ex pubblicano un nuovo album che è l’ennesimo manifesto di orgoglioso rock italiano. Lunga vita agli Ex e sempre al grido di “Combattere sempre”.

Manowar “Blood Of Our Enemies tour” Brixton Academy Londra 19/07/2025

Siamo stati a Londra per il ritorno dei Manowar, con la celebrazione di “Hail To England”

Honeymoon Suite “Wake Me Up When The Sun Goes Down” (Frontiers Records, 2025)

Gli Honeymoon Suite band canadese ormai in giro da quasi 50 anni, tornano con nuovo album da ascoltare in auto con i finestrini abbassati!

Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

Ozzy Osbourne Tribute: i nostri ricordi, le nostre emozioni!

Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

King Witch “III” (Listenable Records, 2025)

I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

Jessie Lee & The Alchemist “Legacy” (Binaural Production, 2025)

Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.