BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Patti Smith (Roma, Auditorium Parco della Musica, 15 settembre 2025)

Magnetica e sciamanica, ancora una volta Patti Smith porta sul palco la sua leggenda, rimanendo sé stessa, una del popolo!

Jelusick “Apolitical Ecstasy” (Escape Music, 2025)

Secondo capitolo per l’enfant prodige croato Dino Jelusick e la sua band, che torna con un disco stratosferico dove al suo interno trovi l’energia giovanile, tecnica e influenze che portano a dinamiche incredibili.

Primal Fear “Domination” (Reigning Phoenix Music 2025)

Quindicesimo lavoro per i Primal Fear, che ci regalano un album, “Domination”, nella piena tradizione power metal.

Pier Nicolò Bambi Fossati “…Il Castello Tira Sassi…” (Black Widow Records, 2025)

Un album che raccoglie live e materiale inedito di uno dei migliori chitarrista rock blues italiani, che diventa il giusto omaggio, a dieci anni dalla scomparsa, ad un vero arista.

Arjen Anthony Lucassen “Songs No One Will Here” (Inside Out, 2025)

Un album bellissimo, un’opera che, a mio parere, era nelle corde del grande menestrello olandese tornato ai fasti di un passato mai dimenticato.

Elisa Montaldo “Il Fascino Dell’Insolito” (Autoprodotto, 2025)

Un lavoro che crea duplici emozioni, quelle di riascoltare brani favolosi che fanno parte della nostra cultura musicale e cinematografica e, al contempo, di goderne sotto una veste inedita.

Simone Galassi “Simone Galassi” (Autoprodotto, 2025)

Simone non ci fa mancare niente, nel suo background convivono (come il genere dovrebbe sempre insegnare) blues, funky e quel rock duro che molte volte viene mal interpretato ai giorni nostri, ma che nasce e cresce tra le trame di brani come quelli scritti dal musicista modenese.

Mirador “Mirador” (Republic Records, 2025)

Il disco che non ti aspetti, Jake Kiszka il chitarrista dei Greta Van Fleet trova un nuovo cantante e pubblica un disco che fa concorrenza alla band madre. Come la prenderà il fratello Josh? In attesa di risposte, godiamoci questo bellissimo lavoro di hard blues rock.

Vicious Rumors “The Devil’s Asylum” (SPV/Steamhammer, 2025)

Un nuovo album, il quattordicesimo in 45 anni, che non tradisce le radici power US metal della band del chitarrista Geoff Thorpe.

Iron Savior “Reforged – Machine World” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Terzo capitolo della trilogia, con cui gli Iron Saviour hanno riletto le parti più significative della loro trentennale carriera, sempre all’insegna del power metal più genuino e vero.

The Great Procession “To Another Sun” (Autoprodotto, 2025)

Un album oscuro, profondo, che eleva la band francese tra le grandi realtà dell’hardcore noise e del rock sperimentale odierne.

Shame “Cutthroat” (Dead Oceans, 2025)

Suoni moderni e di spessore, testi studiati e con una loro profondità, non resta che sperimentare la resa dal vivo, per poter asserire con sicurezza che gli Shame sono diventati definitivamente grandi.

Lathe Of Heaven “Aurora” (Sacred Bones Records, 2025)

Per gli amanti di quella darkwave che in qualche modo ci ha salvati negli anni ’80, del gothic, del post punk, delle belle canzoni con un senso, un inizio e una fine.

Heathe ““Control Your Soul’s Desire For Freedom” (Empty Tape/Virkelighedsfjern,  2025)

Quanto può essere musicale, ricca di sfumature, accogliente, interessante la disperazione? Scopritelo con gli Heathe.

Hedonist “Scapulimancy” (Southern Lord, 2025)

Old new death metal Provenienti da Victoria, Canada, gli Hedonist arrivano al loro debut album direttamente su un’etichetta rinomata come…

Texas Headhunters “Texas Headhunters” (Hardchargers Records, 2025)

“Texas Headhunters” è un album in cui le chitarre sono le assolute protagoniste, un tellurico esempio di rock di matrice blues senza freni dove ricercare un paio di canzoni che più rappresentano il sound del gruppo rimane un’impresa ardua e inutile, in quanto va senz’altro ascoltato nella sua interezza.

Brody Buster “Redemption” (Brody Buster, 2025)

Brody Buster incarna il prototipo del bluesman: eroe, leggenda, mito, ma anche perdizione, tossicodipendenza e disincanto. La copertina del suo…

Voodoo Ramble “In The Heart Of The City” (CD Baby, 2025)

I Voodoo Ramble sono una band rock blues croata in attività da una quindicina d'anni e con  una manciata di…

Silver Horses “Perspectives” (Bad Reputation, 2025)

A Luglio di questo anno è uscita la versione rimasterizzata del disco con Tony Martin dei Silver Horses, impreziosita da un secondo CD, ccon inediti e versioni alternative con il nostro Jacopo Meille ed altre sorprese.

FM “Brotherhood” (Frontiers Records, 2025)

Le leggende del rock melodico britannico FM tornano con il loro quindicesimo album in studio, “Brotherhood”, undici canzoni, con la band che riprende il filo conduttore del disco precedente: pieno di canzoni melodiche,dai brani più dinamici rock, alle ballate soul.

Stargazer “Stone Cold Creature” (Mighty Music, 2025)

Gli Stargazer, tornano con Uno dei dischi più interessanti usciti quest’anno per il genere hard rock, da ascoltare assolutamente se vi piace il genere.

Mob Rules “Rise Of The Ruler” (ROAR!/Rock of Angels Records, 2025)

Un ritorno alle origini power metal per il decimo album dei true defender tedeschi. Mob Rules: un nome, una garanzia.

Alice Cooper “The Revenge of Alice Cooper” (earMUSIC, 2025)

Con leggero ritardo vi raccontiamo, dopo oltre mezzo secolo, del ritorno degli Alice Cooper. Che dire? Semplice: tutti in piedi ad applaudire!!

AA. VV. “Roccaccio Vol. 1” (Archivio Nazionale Letterario/Rockitaly, 2025)

Una compilation di rock italiano, ideata dalla passione e intelligenza di Mirco DeFox Galeazzo cantante degli X-Hero, una visione underground della scena italiana.

We Broke The Weather “Restart Game” (Argonauta Records, 2025)

Gli We Broke The Weather nascono a Boston nel 2018 quando nel loro scantinato cominciano a provare, mischiando una quantità…

Led Zeppelin “Physical Graffiti-riessue”/”Live EP”(Atlantic/Rhino, 2025)

La nuova ristampa di Physical Graffiti e il nuovo ep live sono due proposte dedicate ai fans accaniti del dirigibile più famoso della storia del rock anche se, (specialmente la riedizione del capolavoro del 1975), potrebbero incontrare la curiosità di qualche giovanissimo rocker assetato di conoscenza.

The Night Owls “Hand In Glove” (Barnowl Limited, 2025)

Con i bluesmen australiani The Night Owls ci immergiamo nel più profondo underground della scena blues mondiale. Al primo album…

Gypsy Pistoleros “Church Of the Pistoleros” (Earache Records, 2025)

I Gypsy Pistoleros confezionano un disco che suona fresco e moderno e allo stesso tempo però ancorato ai classici del genere classico glam punk.

Wolf Alice “The Clearing” (RCA Records, 2025)

Questa è la storia di tante band: un misto di bravura e fortuna li posiziona al posto giusto al momento…

Layout 14: The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie

Un Layout che guarda oltre frontiera, con i nuovi album di The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie.

Headless “Transitional Objects” (M-Theory Audio, 2025)

In quella linea sottile, non raggiungibile da tutti, dove hard rock melodico e prog metal si sfiorano, è proprio lì che vanno a collocarsi gli Headless. Il risultato? Un disco stupendo!

Scott Hepple And The Sun Band “English Mustard” (Rise Above Records, 2025)

Scott Hepple And The Sun Band, entità dalle molte sfaccettature e dal songwriting ispirato… ne sentiremo ancora parlare.

Buddy Guy “Ain’t Done With The Blues” (RCA, 2025)

Torna con un nuovo album in studio un musicista che chiamare leggenda è un eufemismo, Buddy Guy. A distanza di…

Handsome And The Humbles “Draw Some Blood” (Handsome ATH, 2025)

Un’opera e un gruppo meritevoli di supporto, chiudendo gli occhi e lasciando che sia la sola musica a parlare per gli Handsome And The Humbles.

The Comancheros “A Decade In The Mirror” (Rottweiler Records, 2025)

Asfalto e polvere, ma anche paesaggi incantati lungo le valli di una bellezza unica ed inimitabile, moto o cavalli non importa, l’importante e correre liberi verso l’ignoto accompagnati dalla musica dei The Comancheros.

Glenn Hughes “Chosen” (Frontiers Records, 2025)

Dopo nove anni Glenn “The Voice” Hughes, torna con un bel disco dove dimostra ancora una volta la sua capacità a mescolare soul, funky e hard rock.

Electric Citizen “EC4” (Heavy Psych Sounds, 2025)

Un ritorno convincente, tra hard e psichedelia. “EC4” si candida prepotentemente a essere inserito tra i miei “top 25” di quest’anno.

Layout 13: Braveride, Eresia, IV Sigillo, Frostfall

Un’altra puntata di “Layout” ricca di buona musica italiana, con un’incursione estera con un po’ di Italia in formazione, i greci Braveride!

Cody Jinks “In My Blood” (Late August Records, 2025)

Spesso in bilico tra country ed elettricità southern, Jinks affonda il coltello nel cuore degli ascoltatori, e non sono solo i testi a fare la differenza, ma un sound che incarna il malinconico tirare le somme di un pezzo di vita.

Marquee, il club che non voleva andarsene!

Un altro grande approfondimento di Back In Rock. Gabriele Bassanetti ci porta dentro la storia dello storico locale londinese!!

Onslaught: 100% qualità thrash metal UK: intervista esclusiva a Nige Rockett!

Intervista a Nige Rockett, chitarrista degli Onslaught, sulla rinascita del thrash britannico con il ritorno di Sy Keeler e i nuovi progetti della storica band.

Darker Half “Book Of Fate” (Massacre Records, 2025)

Dall’ Australia arriva il nuovo disco dei Darker Half, Hevy power diretto suonato con passione, un bel lavoro per il quartetto del cantante e chitarrista Vo Simpson.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Patti Smith (Roma, Auditorium Parco della Musica, 15 settembre 2025)

Magnetica e sciamanica, ancora una volta Patti Smith porta sul palco la sua leggenda, rimanendo sé stessa, una del popolo!

Jelusick “Apolitical Ecstasy” (Escape Music, 2025)

Secondo capitolo per l’enfant prodige croato Dino Jelusick e la sua band, che torna con un disco stratosferico dove al suo interno trovi l’energia giovanile, tecnica e influenze che portano a dinamiche incredibili.

Primal Fear “Domination” (Reigning Phoenix Music 2025)

Quindicesimo lavoro per i Primal Fear, che ci regalano un album, “Domination”, nella piena tradizione power metal.

Pier Nicolò Bambi Fossati “…Il Castello Tira Sassi…” (Black Widow Records, 2025)

Un album che raccoglie live e materiale inedito di uno dei migliori chitarrista rock blues italiani, che diventa il giusto omaggio, a dieci anni dalla scomparsa, ad un vero arista.

Arjen Anthony Lucassen “Songs No One Will Here” (Inside Out, 2025)

Un album bellissimo, un’opera che, a mio parere, era nelle corde del grande menestrello olandese tornato ai fasti di un passato mai dimenticato.

Elisa Montaldo “Il Fascino Dell’Insolito” (Autoprodotto, 2025)

Un lavoro che crea duplici emozioni, quelle di riascoltare brani favolosi che fanno parte della nostra cultura musicale e cinematografica e, al contempo, di goderne sotto una veste inedita.

Simone Galassi “Simone Galassi” (Autoprodotto, 2025)

Simone non ci fa mancare niente, nel suo background convivono (come il genere dovrebbe sempre insegnare) blues, funky e quel rock duro che molte volte viene mal interpretato ai giorni nostri, ma che nasce e cresce tra le trame di brani come quelli scritti dal musicista modenese.

Mirador “Mirador” (Republic Records, 2025)

Il disco che non ti aspetti, Jake Kiszka il chitarrista dei Greta Van Fleet trova un nuovo cantante e pubblica un disco che fa concorrenza alla band madre. Come la prenderà il fratello Josh? In attesa di risposte, godiamoci questo bellissimo lavoro di hard blues rock.

Vicious Rumors “The Devil’s Asylum” (SPV/Steamhammer, 2025)

Un nuovo album, il quattordicesimo in 45 anni, che non tradisce le radici power US metal della band del chitarrista Geoff Thorpe.

Iron Savior “Reforged – Machine World” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Terzo capitolo della trilogia, con cui gli Iron Saviour hanno riletto le parti più significative della loro trentennale carriera, sempre all’insegna del power metal più genuino e vero.

The Great Procession “To Another Sun” (Autoprodotto, 2025)

Un album oscuro, profondo, che eleva la band francese tra le grandi realtà dell’hardcore noise e del rock sperimentale odierne.

Shame “Cutthroat” (Dead Oceans, 2025)

Suoni moderni e di spessore, testi studiati e con una loro profondità, non resta che sperimentare la resa dal vivo, per poter asserire con sicurezza che gli Shame sono diventati definitivamente grandi.

Lathe Of Heaven “Aurora” (Sacred Bones Records, 2025)

Per gli amanti di quella darkwave che in qualche modo ci ha salvati negli anni ’80, del gothic, del post punk, delle belle canzoni con un senso, un inizio e una fine.

Heathe ““Control Your Soul’s Desire For Freedom” (Empty Tape/Virkelighedsfjern,  2025)

Quanto può essere musicale, ricca di sfumature, accogliente, interessante la disperazione? Scopritelo con gli Heathe.

Hedonist “Scapulimancy” (Southern Lord, 2025)

Old new death metal Provenienti da Victoria, Canada, gli Hedonist arrivano al loro debut album direttamente su un’etichetta rinomata come…

Texas Headhunters “Texas Headhunters” (Hardchargers Records, 2025)

“Texas Headhunters” è un album in cui le chitarre sono le assolute protagoniste, un tellurico esempio di rock di matrice blues senza freni dove ricercare un paio di canzoni che più rappresentano il sound del gruppo rimane un’impresa ardua e inutile, in quanto va senz’altro ascoltato nella sua interezza.

Brody Buster “Redemption” (Brody Buster, 2025)

Brody Buster incarna il prototipo del bluesman: eroe, leggenda, mito, ma anche perdizione, tossicodipendenza e disincanto. La copertina del suo…

Voodoo Ramble “In The Heart Of The City” (CD Baby, 2025)

I Voodoo Ramble sono una band rock blues croata in attività da una quindicina d'anni e con  una manciata di…

Silver Horses “Perspectives” (Bad Reputation, 2025)

A Luglio di questo anno è uscita la versione rimasterizzata del disco con Tony Martin dei Silver Horses, impreziosita da un secondo CD, ccon inediti e versioni alternative con il nostro Jacopo Meille ed altre sorprese.

FM “Brotherhood” (Frontiers Records, 2025)

Le leggende del rock melodico britannico FM tornano con il loro quindicesimo album in studio, “Brotherhood”, undici canzoni, con la band che riprende il filo conduttore del disco precedente: pieno di canzoni melodiche,dai brani più dinamici rock, alle ballate soul.

Stargazer “Stone Cold Creature” (Mighty Music, 2025)

Gli Stargazer, tornano con Uno dei dischi più interessanti usciti quest’anno per il genere hard rock, da ascoltare assolutamente se vi piace il genere.

Mob Rules “Rise Of The Ruler” (ROAR!/Rock of Angels Records, 2025)

Un ritorno alle origini power metal per il decimo album dei true defender tedeschi. Mob Rules: un nome, una garanzia.

Alice Cooper “The Revenge of Alice Cooper” (earMUSIC, 2025)

Con leggero ritardo vi raccontiamo, dopo oltre mezzo secolo, del ritorno degli Alice Cooper. Che dire? Semplice: tutti in piedi ad applaudire!!

AA. VV. “Roccaccio Vol. 1” (Archivio Nazionale Letterario/Rockitaly, 2025)

Una compilation di rock italiano, ideata dalla passione e intelligenza di Mirco DeFox Galeazzo cantante degli X-Hero, una visione underground della scena italiana.

We Broke The Weather “Restart Game” (Argonauta Records, 2025)

Gli We Broke The Weather nascono a Boston nel 2018 quando nel loro scantinato cominciano a provare, mischiando una quantità…

Led Zeppelin “Physical Graffiti-riessue”/”Live EP”(Atlantic/Rhino, 2025)

La nuova ristampa di Physical Graffiti e il nuovo ep live sono due proposte dedicate ai fans accaniti del dirigibile più famoso della storia del rock anche se, (specialmente la riedizione del capolavoro del 1975), potrebbero incontrare la curiosità di qualche giovanissimo rocker assetato di conoscenza.

The Night Owls “Hand In Glove” (Barnowl Limited, 2025)

Con i bluesmen australiani The Night Owls ci immergiamo nel più profondo underground della scena blues mondiale. Al primo album…

Gypsy Pistoleros “Church Of the Pistoleros” (Earache Records, 2025)

I Gypsy Pistoleros confezionano un disco che suona fresco e moderno e allo stesso tempo però ancorato ai classici del genere classico glam punk.

Wolf Alice “The Clearing” (RCA Records, 2025)

Questa è la storia di tante band: un misto di bravura e fortuna li posiziona al posto giusto al momento…

Layout 14: The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie

Un Layout che guarda oltre frontiera, con i nuovi album di The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie.

Headless “Transitional Objects” (M-Theory Audio, 2025)

In quella linea sottile, non raggiungibile da tutti, dove hard rock melodico e prog metal si sfiorano, è proprio lì che vanno a collocarsi gli Headless. Il risultato? Un disco stupendo!

Scott Hepple And The Sun Band “English Mustard” (Rise Above Records, 2025)

Scott Hepple And The Sun Band, entità dalle molte sfaccettature e dal songwriting ispirato… ne sentiremo ancora parlare.

Buddy Guy “Ain’t Done With The Blues” (RCA, 2025)

Torna con un nuovo album in studio un musicista che chiamare leggenda è un eufemismo, Buddy Guy. A distanza di…

Handsome And The Humbles “Draw Some Blood” (Handsome ATH, 2025)

Un’opera e un gruppo meritevoli di supporto, chiudendo gli occhi e lasciando che sia la sola musica a parlare per gli Handsome And The Humbles.

The Comancheros “A Decade In The Mirror” (Rottweiler Records, 2025)

Asfalto e polvere, ma anche paesaggi incantati lungo le valli di una bellezza unica ed inimitabile, moto o cavalli non importa, l’importante e correre liberi verso l’ignoto accompagnati dalla musica dei The Comancheros.

Glenn Hughes “Chosen” (Frontiers Records, 2025)

Dopo nove anni Glenn “The Voice” Hughes, torna con un bel disco dove dimostra ancora una volta la sua capacità a mescolare soul, funky e hard rock.

Electric Citizen “EC4” (Heavy Psych Sounds, 2025)

Un ritorno convincente, tra hard e psichedelia. “EC4” si candida prepotentemente a essere inserito tra i miei “top 25” di quest’anno.

Layout 13: Braveride, Eresia, IV Sigillo, Frostfall

Un’altra puntata di “Layout” ricca di buona musica italiana, con un’incursione estera con un po’ di Italia in formazione, i greci Braveride!

Cody Jinks “In My Blood” (Late August Records, 2025)

Spesso in bilico tra country ed elettricità southern, Jinks affonda il coltello nel cuore degli ascoltatori, e non sono solo i testi a fare la differenza, ma un sound che incarna il malinconico tirare le somme di un pezzo di vita.

Marquee, il club che non voleva andarsene!

Un altro grande approfondimento di Back In Rock. Gabriele Bassanetti ci porta dentro la storia dello storico locale londinese!!

Onslaught: 100% qualità thrash metal UK: intervista esclusiva a Nige Rockett!

Intervista a Nige Rockett, chitarrista degli Onslaught, sulla rinascita del thrash britannico con il ritorno di Sy Keeler e i nuovi progetti della storica band.

Darker Half “Book Of Fate” (Massacre Records, 2025)

Dall’ Australia arriva il nuovo disco dei Darker Half, Hevy power diretto suonato con passione, un bel lavoro per il quartetto del cantante e chitarrista Vo Simpson.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Patti Smith (Roma, Auditorium Parco della Musica, 15 settembre 2025)

Magnetica e sciamanica, ancora una volta Patti Smith porta sul palco la sua leggenda, rimanendo sé stessa, una del popolo!

Jelusick “Apolitical Ecstasy” (Escape Music, 2025)

Secondo capitolo per l’enfant prodige croato Dino Jelusick e la sua band, che torna con un disco stratosferico dove al suo interno trovi l’energia giovanile, tecnica e influenze che portano a dinamiche incredibili.

Primal Fear “Domination” (Reigning Phoenix Music 2025)

Quindicesimo lavoro per i Primal Fear, che ci regalano un album, “Domination”, nella piena tradizione power metal.

Pier Nicolò Bambi Fossati “…Il Castello Tira Sassi…” (Black Widow Records, 2025)

Un album che raccoglie live e materiale inedito di uno dei migliori chitarrista rock blues italiani, che diventa il giusto omaggio, a dieci anni dalla scomparsa, ad un vero arista.

Arjen Anthony Lucassen “Songs No One Will Here” (Inside Out, 2025)

Un album bellissimo, un’opera che, a mio parere, era nelle corde del grande menestrello olandese tornato ai fasti di un passato mai dimenticato.

Elisa Montaldo “Il Fascino Dell’Insolito” (Autoprodotto, 2025)

Un lavoro che crea duplici emozioni, quelle di riascoltare brani favolosi che fanno parte della nostra cultura musicale e cinematografica e, al contempo, di goderne sotto una veste inedita.

Simone Galassi “Simone Galassi” (Autoprodotto, 2025)

Simone non ci fa mancare niente, nel suo background convivono (come il genere dovrebbe sempre insegnare) blues, funky e quel rock duro che molte volte viene mal interpretato ai giorni nostri, ma che nasce e cresce tra le trame di brani come quelli scritti dal musicista modenese.

Mirador “Mirador” (Republic Records, 2025)

Il disco che non ti aspetti, Jake Kiszka il chitarrista dei Greta Van Fleet trova un nuovo cantante e pubblica un disco che fa concorrenza alla band madre. Come la prenderà il fratello Josh? In attesa di risposte, godiamoci questo bellissimo lavoro di hard blues rock.

Vicious Rumors “The Devil’s Asylum” (SPV/Steamhammer, 2025)

Un nuovo album, il quattordicesimo in 45 anni, che non tradisce le radici power US metal della band del chitarrista Geoff Thorpe.

Iron Savior “Reforged – Machine World” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Terzo capitolo della trilogia, con cui gli Iron Saviour hanno riletto le parti più significative della loro trentennale carriera, sempre all’insegna del power metal più genuino e vero.

The Great Procession “To Another Sun” (Autoprodotto, 2025)

Un album oscuro, profondo, che eleva la band francese tra le grandi realtà dell’hardcore noise e del rock sperimentale odierne.

Shame “Cutthroat” (Dead Oceans, 2025)

Suoni moderni e di spessore, testi studiati e con una loro profondità, non resta che sperimentare la resa dal vivo, per poter asserire con sicurezza che gli Shame sono diventati definitivamente grandi.

Lathe Of Heaven “Aurora” (Sacred Bones Records, 2025)

Per gli amanti di quella darkwave che in qualche modo ci ha salvati negli anni ’80, del gothic, del post punk, delle belle canzoni con un senso, un inizio e una fine.

Heathe ““Control Your Soul’s Desire For Freedom” (Empty Tape/Virkelighedsfjern,  2025)

Quanto può essere musicale, ricca di sfumature, accogliente, interessante la disperazione? Scopritelo con gli Heathe.

Hedonist “Scapulimancy” (Southern Lord, 2025)

Old new death metal Provenienti da Victoria, Canada, gli Hedonist arrivano al loro debut album direttamente su un’etichetta rinomata come…

Texas Headhunters “Texas Headhunters” (Hardchargers Records, 2025)

“Texas Headhunters” è un album in cui le chitarre sono le assolute protagoniste, un tellurico esempio di rock di matrice blues senza freni dove ricercare un paio di canzoni che più rappresentano il sound del gruppo rimane un’impresa ardua e inutile, in quanto va senz’altro ascoltato nella sua interezza.

Brody Buster “Redemption” (Brody Buster, 2025)

Brody Buster incarna il prototipo del bluesman: eroe, leggenda, mito, ma anche perdizione, tossicodipendenza e disincanto. La copertina del suo…

Voodoo Ramble “In The Heart Of The City” (CD Baby, 2025)

I Voodoo Ramble sono una band rock blues croata in attività da una quindicina d'anni e con  una manciata di…

Silver Horses “Perspectives” (Bad Reputation, 2025)

A Luglio di questo anno è uscita la versione rimasterizzata del disco con Tony Martin dei Silver Horses, impreziosita da un secondo CD, ccon inediti e versioni alternative con il nostro Jacopo Meille ed altre sorprese.

FM “Brotherhood” (Frontiers Records, 2025)

Le leggende del rock melodico britannico FM tornano con il loro quindicesimo album in studio, “Brotherhood”, undici canzoni, con la band che riprende il filo conduttore del disco precedente: pieno di canzoni melodiche,dai brani più dinamici rock, alle ballate soul.

Stargazer “Stone Cold Creature” (Mighty Music, 2025)

Gli Stargazer, tornano con Uno dei dischi più interessanti usciti quest’anno per il genere hard rock, da ascoltare assolutamente se vi piace il genere.

Mob Rules “Rise Of The Ruler” (ROAR!/Rock of Angels Records, 2025)

Un ritorno alle origini power metal per il decimo album dei true defender tedeschi. Mob Rules: un nome, una garanzia.

Alice Cooper “The Revenge of Alice Cooper” (earMUSIC, 2025)

Con leggero ritardo vi raccontiamo, dopo oltre mezzo secolo, del ritorno degli Alice Cooper. Che dire? Semplice: tutti in piedi ad applaudire!!

AA. VV. “Roccaccio Vol. 1” (Archivio Nazionale Letterario/Rockitaly, 2025)

Una compilation di rock italiano, ideata dalla passione e intelligenza di Mirco DeFox Galeazzo cantante degli X-Hero, una visione underground della scena italiana.

We Broke The Weather “Restart Game” (Argonauta Records, 2025)

Gli We Broke The Weather nascono a Boston nel 2018 quando nel loro scantinato cominciano a provare, mischiando una quantità…

Led Zeppelin “Physical Graffiti-riessue”/”Live EP”(Atlantic/Rhino, 2025)

La nuova ristampa di Physical Graffiti e il nuovo ep live sono due proposte dedicate ai fans accaniti del dirigibile più famoso della storia del rock anche se, (specialmente la riedizione del capolavoro del 1975), potrebbero incontrare la curiosità di qualche giovanissimo rocker assetato di conoscenza.

The Night Owls “Hand In Glove” (Barnowl Limited, 2025)

Con i bluesmen australiani The Night Owls ci immergiamo nel più profondo underground della scena blues mondiale. Al primo album…

Gypsy Pistoleros “Church Of the Pistoleros” (Earache Records, 2025)

I Gypsy Pistoleros confezionano un disco che suona fresco e moderno e allo stesso tempo però ancorato ai classici del genere classico glam punk.

Wolf Alice “The Clearing” (RCA Records, 2025)

Questa è la storia di tante band: un misto di bravura e fortuna li posiziona al posto giusto al momento…

Layout 14: The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie

Un Layout che guarda oltre frontiera, con i nuovi album di The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie.

Headless “Transitional Objects” (M-Theory Audio, 2025)

In quella linea sottile, non raggiungibile da tutti, dove hard rock melodico e prog metal si sfiorano, è proprio lì che vanno a collocarsi gli Headless. Il risultato? Un disco stupendo!

Scott Hepple And The Sun Band “English Mustard” (Rise Above Records, 2025)

Scott Hepple And The Sun Band, entità dalle molte sfaccettature e dal songwriting ispirato… ne sentiremo ancora parlare.

Buddy Guy “Ain’t Done With The Blues” (RCA, 2025)

Torna con un nuovo album in studio un musicista che chiamare leggenda è un eufemismo, Buddy Guy. A distanza di…

Handsome And The Humbles “Draw Some Blood” (Handsome ATH, 2025)

Un’opera e un gruppo meritevoli di supporto, chiudendo gli occhi e lasciando che sia la sola musica a parlare per gli Handsome And The Humbles.

The Comancheros “A Decade In The Mirror” (Rottweiler Records, 2025)

Asfalto e polvere, ma anche paesaggi incantati lungo le valli di una bellezza unica ed inimitabile, moto o cavalli non importa, l’importante e correre liberi verso l’ignoto accompagnati dalla musica dei The Comancheros.

Glenn Hughes “Chosen” (Frontiers Records, 2025)

Dopo nove anni Glenn “The Voice” Hughes, torna con un bel disco dove dimostra ancora una volta la sua capacità a mescolare soul, funky e hard rock.

Electric Citizen “EC4” (Heavy Psych Sounds, 2025)

Un ritorno convincente, tra hard e psichedelia. “EC4” si candida prepotentemente a essere inserito tra i miei “top 25” di quest’anno.

Layout 13: Braveride, Eresia, IV Sigillo, Frostfall

Un’altra puntata di “Layout” ricca di buona musica italiana, con un’incursione estera con un po’ di Italia in formazione, i greci Braveride!

Cody Jinks “In My Blood” (Late August Records, 2025)

Spesso in bilico tra country ed elettricità southern, Jinks affonda il coltello nel cuore degli ascoltatori, e non sono solo i testi a fare la differenza, ma un sound che incarna il malinconico tirare le somme di un pezzo di vita.

Marquee, il club che non voleva andarsene!

Un altro grande approfondimento di Back In Rock. Gabriele Bassanetti ci porta dentro la storia dello storico locale londinese!!

Onslaught: 100% qualità thrash metal UK: intervista esclusiva a Nige Rockett!

Intervista a Nige Rockett, chitarrista degli Onslaught, sulla rinascita del thrash britannico con il ritorno di Sy Keeler e i nuovi progetti della storica band.

Darker Half “Book Of Fate” (Massacre Records, 2025)

Dall’ Australia arriva il nuovo disco dei Darker Half, Hevy power diretto suonato con passione, un bel lavoro per il quartetto del cantante e chitarrista Vo Simpson.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Patti Smith (Roma, Auditorium Parco della Musica, 15 settembre 2025)

Magnetica e sciamanica, ancora una volta Patti Smith porta sul palco la sua leggenda, rimanendo sé stessa, una del popolo!

Jelusick “Apolitical Ecstasy” (Escape Music, 2025)

Secondo capitolo per l’enfant prodige croato Dino Jelusick e la sua band, che torna con un disco stratosferico dove al suo interno trovi l’energia giovanile, tecnica e influenze che portano a dinamiche incredibili.

Primal Fear “Domination” (Reigning Phoenix Music 2025)

Quindicesimo lavoro per i Primal Fear, che ci regalano un album, “Domination”, nella piena tradizione power metal.

Pier Nicolò Bambi Fossati “…Il Castello Tira Sassi…” (Black Widow Records, 2025)

Un album che raccoglie live e materiale inedito di uno dei migliori chitarrista rock blues italiani, che diventa il giusto omaggio, a dieci anni dalla scomparsa, ad un vero arista.

Arjen Anthony Lucassen “Songs No One Will Here” (Inside Out, 2025)

Un album bellissimo, un’opera che, a mio parere, era nelle corde del grande menestrello olandese tornato ai fasti di un passato mai dimenticato.

Elisa Montaldo “Il Fascino Dell’Insolito” (Autoprodotto, 2025)

Un lavoro che crea duplici emozioni, quelle di riascoltare brani favolosi che fanno parte della nostra cultura musicale e cinematografica e, al contempo, di goderne sotto una veste inedita.

Simone Galassi “Simone Galassi” (Autoprodotto, 2025)

Simone non ci fa mancare niente, nel suo background convivono (come il genere dovrebbe sempre insegnare) blues, funky e quel rock duro che molte volte viene mal interpretato ai giorni nostri, ma che nasce e cresce tra le trame di brani come quelli scritti dal musicista modenese.

Mirador “Mirador” (Republic Records, 2025)

Il disco che non ti aspetti, Jake Kiszka il chitarrista dei Greta Van Fleet trova un nuovo cantante e pubblica un disco che fa concorrenza alla band madre. Come la prenderà il fratello Josh? In attesa di risposte, godiamoci questo bellissimo lavoro di hard blues rock.

Vicious Rumors “The Devil’s Asylum” (SPV/Steamhammer, 2025)

Un nuovo album, il quattordicesimo in 45 anni, che non tradisce le radici power US metal della band del chitarrista Geoff Thorpe.

Iron Savior “Reforged – Machine World” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Terzo capitolo della trilogia, con cui gli Iron Saviour hanno riletto le parti più significative della loro trentennale carriera, sempre all’insegna del power metal più genuino e vero.

The Great Procession “To Another Sun” (Autoprodotto, 2025)

Un album oscuro, profondo, che eleva la band francese tra le grandi realtà dell’hardcore noise e del rock sperimentale odierne.

Shame “Cutthroat” (Dead Oceans, 2025)

Suoni moderni e di spessore, testi studiati e con una loro profondità, non resta che sperimentare la resa dal vivo, per poter asserire con sicurezza che gli Shame sono diventati definitivamente grandi.

Lathe Of Heaven “Aurora” (Sacred Bones Records, 2025)

Per gli amanti di quella darkwave che in qualche modo ci ha salvati negli anni ’80, del gothic, del post punk, delle belle canzoni con un senso, un inizio e una fine.

Heathe ““Control Your Soul’s Desire For Freedom” (Empty Tape/Virkelighedsfjern,  2025)

Quanto può essere musicale, ricca di sfumature, accogliente, interessante la disperazione? Scopritelo con gli Heathe.

Hedonist “Scapulimancy” (Southern Lord, 2025)

Old new death metal Provenienti da Victoria, Canada, gli Hedonist arrivano al loro debut album direttamente su un’etichetta rinomata come…

Texas Headhunters “Texas Headhunters” (Hardchargers Records, 2025)

“Texas Headhunters” è un album in cui le chitarre sono le assolute protagoniste, un tellurico esempio di rock di matrice blues senza freni dove ricercare un paio di canzoni che più rappresentano il sound del gruppo rimane un’impresa ardua e inutile, in quanto va senz’altro ascoltato nella sua interezza.

Brody Buster “Redemption” (Brody Buster, 2025)

Brody Buster incarna il prototipo del bluesman: eroe, leggenda, mito, ma anche perdizione, tossicodipendenza e disincanto. La copertina del suo…

Voodoo Ramble “In The Heart Of The City” (CD Baby, 2025)

I Voodoo Ramble sono una band rock blues croata in attività da una quindicina d'anni e con  una manciata di…

Silver Horses “Perspectives” (Bad Reputation, 2025)

A Luglio di questo anno è uscita la versione rimasterizzata del disco con Tony Martin dei Silver Horses, impreziosita da un secondo CD, ccon inediti e versioni alternative con il nostro Jacopo Meille ed altre sorprese.

FM “Brotherhood” (Frontiers Records, 2025)

Le leggende del rock melodico britannico FM tornano con il loro quindicesimo album in studio, “Brotherhood”, undici canzoni, con la band che riprende il filo conduttore del disco precedente: pieno di canzoni melodiche,dai brani più dinamici rock, alle ballate soul.

Stargazer “Stone Cold Creature” (Mighty Music, 2025)

Gli Stargazer, tornano con Uno dei dischi più interessanti usciti quest’anno per il genere hard rock, da ascoltare assolutamente se vi piace il genere.

Mob Rules “Rise Of The Ruler” (ROAR!/Rock of Angels Records, 2025)

Un ritorno alle origini power metal per il decimo album dei true defender tedeschi. Mob Rules: un nome, una garanzia.

Alice Cooper “The Revenge of Alice Cooper” (earMUSIC, 2025)

Con leggero ritardo vi raccontiamo, dopo oltre mezzo secolo, del ritorno degli Alice Cooper. Che dire? Semplice: tutti in piedi ad applaudire!!

AA. VV. “Roccaccio Vol. 1” (Archivio Nazionale Letterario/Rockitaly, 2025)

Una compilation di rock italiano, ideata dalla passione e intelligenza di Mirco DeFox Galeazzo cantante degli X-Hero, una visione underground della scena italiana.

We Broke The Weather “Restart Game” (Argonauta Records, 2025)

Gli We Broke The Weather nascono a Boston nel 2018 quando nel loro scantinato cominciano a provare, mischiando una quantità…

Led Zeppelin “Physical Graffiti-riessue”/”Live EP”(Atlantic/Rhino, 2025)

La nuova ristampa di Physical Graffiti e il nuovo ep live sono due proposte dedicate ai fans accaniti del dirigibile più famoso della storia del rock anche se, (specialmente la riedizione del capolavoro del 1975), potrebbero incontrare la curiosità di qualche giovanissimo rocker assetato di conoscenza.

The Night Owls “Hand In Glove” (Barnowl Limited, 2025)

Con i bluesmen australiani The Night Owls ci immergiamo nel più profondo underground della scena blues mondiale. Al primo album…

Gypsy Pistoleros “Church Of the Pistoleros” (Earache Records, 2025)

I Gypsy Pistoleros confezionano un disco che suona fresco e moderno e allo stesso tempo però ancorato ai classici del genere classico glam punk.

Wolf Alice “The Clearing” (RCA Records, 2025)

Questa è la storia di tante band: un misto di bravura e fortuna li posiziona al posto giusto al momento…

Layout 14: The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie

Un Layout che guarda oltre frontiera, con i nuovi album di The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie.

Headless “Transitional Objects” (M-Theory Audio, 2025)

In quella linea sottile, non raggiungibile da tutti, dove hard rock melodico e prog metal si sfiorano, è proprio lì che vanno a collocarsi gli Headless. Il risultato? Un disco stupendo!

Scott Hepple And The Sun Band “English Mustard” (Rise Above Records, 2025)

Scott Hepple And The Sun Band, entità dalle molte sfaccettature e dal songwriting ispirato… ne sentiremo ancora parlare.

Buddy Guy “Ain’t Done With The Blues” (RCA, 2025)

Torna con un nuovo album in studio un musicista che chiamare leggenda è un eufemismo, Buddy Guy. A distanza di…

Handsome And The Humbles “Draw Some Blood” (Handsome ATH, 2025)

Un’opera e un gruppo meritevoli di supporto, chiudendo gli occhi e lasciando che sia la sola musica a parlare per gli Handsome And The Humbles.

The Comancheros “A Decade In The Mirror” (Rottweiler Records, 2025)

Asfalto e polvere, ma anche paesaggi incantati lungo le valli di una bellezza unica ed inimitabile, moto o cavalli non importa, l’importante e correre liberi verso l’ignoto accompagnati dalla musica dei The Comancheros.

Glenn Hughes “Chosen” (Frontiers Records, 2025)

Dopo nove anni Glenn “The Voice” Hughes, torna con un bel disco dove dimostra ancora una volta la sua capacità a mescolare soul, funky e hard rock.

Electric Citizen “EC4” (Heavy Psych Sounds, 2025)

Un ritorno convincente, tra hard e psichedelia. “EC4” si candida prepotentemente a essere inserito tra i miei “top 25” di quest’anno.

Layout 13: Braveride, Eresia, IV Sigillo, Frostfall

Un’altra puntata di “Layout” ricca di buona musica italiana, con un’incursione estera con un po’ di Italia in formazione, i greci Braveride!

Cody Jinks “In My Blood” (Late August Records, 2025)

Spesso in bilico tra country ed elettricità southern, Jinks affonda il coltello nel cuore degli ascoltatori, e non sono solo i testi a fare la differenza, ma un sound che incarna il malinconico tirare le somme di un pezzo di vita.

Marquee, il club che non voleva andarsene!

Un altro grande approfondimento di Back In Rock. Gabriele Bassanetti ci porta dentro la storia dello storico locale londinese!!

Onslaught: 100% qualità thrash metal UK: intervista esclusiva a Nige Rockett!

Intervista a Nige Rockett, chitarrista degli Onslaught, sulla rinascita del thrash britannico con il ritorno di Sy Keeler e i nuovi progetti della storica band.

Darker Half “Book Of Fate” (Massacre Records, 2025)

Dall’ Australia arriva il nuovo disco dei Darker Half, Hevy power diretto suonato con passione, un bel lavoro per il quartetto del cantante e chitarrista Vo Simpson.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

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Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Patti Smith (Roma, Auditorium Parco della Musica, 15 settembre 2025)

Magnetica e sciamanica, ancora una volta Patti Smith porta sul palco la sua leggenda, rimanendo sé stessa, una del popolo!

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Secondo capitolo per l’enfant prodige croato Dino Jelusick e la sua band, che torna con un disco stratosferico dove al suo interno trovi l’energia giovanile, tecnica e influenze che portano a dinamiche incredibili.

Primal Fear “Domination” (Reigning Phoenix Music 2025)

Quindicesimo lavoro per i Primal Fear, che ci regalano un album, “Domination”, nella piena tradizione power metal.

Pier Nicolò Bambi Fossati “…Il Castello Tira Sassi…” (Black Widow Records, 2025)

Un album che raccoglie live e materiale inedito di uno dei migliori chitarrista rock blues italiani, che diventa il giusto omaggio, a dieci anni dalla scomparsa, ad un vero arista.

Arjen Anthony Lucassen “Songs No One Will Here” (Inside Out, 2025)

Un album bellissimo, un’opera che, a mio parere, era nelle corde del grande menestrello olandese tornato ai fasti di un passato mai dimenticato.

Elisa Montaldo “Il Fascino Dell’Insolito” (Autoprodotto, 2025)

Un lavoro che crea duplici emozioni, quelle di riascoltare brani favolosi che fanno parte della nostra cultura musicale e cinematografica e, al contempo, di goderne sotto una veste inedita.

Simone Galassi “Simone Galassi” (Autoprodotto, 2025)

Simone non ci fa mancare niente, nel suo background convivono (come il genere dovrebbe sempre insegnare) blues, funky e quel rock duro che molte volte viene mal interpretato ai giorni nostri, ma che nasce e cresce tra le trame di brani come quelli scritti dal musicista modenese.

Mirador “Mirador” (Republic Records, 2025)

Il disco che non ti aspetti, Jake Kiszka il chitarrista dei Greta Van Fleet trova un nuovo cantante e pubblica un disco che fa concorrenza alla band madre. Come la prenderà il fratello Josh? In attesa di risposte, godiamoci questo bellissimo lavoro di hard blues rock.

Vicious Rumors “The Devil’s Asylum” (SPV/Steamhammer, 2025)

Un nuovo album, il quattordicesimo in 45 anni, che non tradisce le radici power US metal della band del chitarrista Geoff Thorpe.

Iron Savior “Reforged – Machine World” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Terzo capitolo della trilogia, con cui gli Iron Saviour hanno riletto le parti più significative della loro trentennale carriera, sempre all’insegna del power metal più genuino e vero.

The Great Procession “To Another Sun” (Autoprodotto, 2025)

Un album oscuro, profondo, che eleva la band francese tra le grandi realtà dell’hardcore noise e del rock sperimentale odierne.

Shame “Cutthroat” (Dead Oceans, 2025)

Suoni moderni e di spessore, testi studiati e con una loro profondità, non resta che sperimentare la resa dal vivo, per poter asserire con sicurezza che gli Shame sono diventati definitivamente grandi.

Lathe Of Heaven “Aurora” (Sacred Bones Records, 2025)

Per gli amanti di quella darkwave che in qualche modo ci ha salvati negli anni ’80, del gothic, del post punk, delle belle canzoni con un senso, un inizio e una fine.

Heathe ““Control Your Soul’s Desire For Freedom” (Empty Tape/Virkelighedsfjern,  2025)

Quanto può essere musicale, ricca di sfumature, accogliente, interessante la disperazione? Scopritelo con gli Heathe.

Hedonist “Scapulimancy” (Southern Lord, 2025)

Old new death metal Provenienti da Victoria, Canada, gli Hedonist arrivano al loro debut album direttamente su un’etichetta rinomata come…

Texas Headhunters “Texas Headhunters” (Hardchargers Records, 2025)

“Texas Headhunters” è un album in cui le chitarre sono le assolute protagoniste, un tellurico esempio di rock di matrice blues senza freni dove ricercare un paio di canzoni che più rappresentano il sound del gruppo rimane un’impresa ardua e inutile, in quanto va senz’altro ascoltato nella sua interezza.

Brody Buster “Redemption” (Brody Buster, 2025)

Brody Buster incarna il prototipo del bluesman: eroe, leggenda, mito, ma anche perdizione, tossicodipendenza e disincanto. La copertina del suo…

Voodoo Ramble “In The Heart Of The City” (CD Baby, 2025)

I Voodoo Ramble sono una band rock blues croata in attività da una quindicina d'anni e con  una manciata di…

Silver Horses “Perspectives” (Bad Reputation, 2025)

A Luglio di questo anno è uscita la versione rimasterizzata del disco con Tony Martin dei Silver Horses, impreziosita da un secondo CD, ccon inediti e versioni alternative con il nostro Jacopo Meille ed altre sorprese.

FM “Brotherhood” (Frontiers Records, 2025)

Le leggende del rock melodico britannico FM tornano con il loro quindicesimo album in studio, “Brotherhood”, undici canzoni, con la band che riprende il filo conduttore del disco precedente: pieno di canzoni melodiche,dai brani più dinamici rock, alle ballate soul.

Stargazer “Stone Cold Creature” (Mighty Music, 2025)

Gli Stargazer, tornano con Uno dei dischi più interessanti usciti quest’anno per il genere hard rock, da ascoltare assolutamente se vi piace il genere.

Mob Rules “Rise Of The Ruler” (ROAR!/Rock of Angels Records, 2025)

Un ritorno alle origini power metal per il decimo album dei true defender tedeschi. Mob Rules: un nome, una garanzia.

Alice Cooper “The Revenge of Alice Cooper” (earMUSIC, 2025)

Con leggero ritardo vi raccontiamo, dopo oltre mezzo secolo, del ritorno degli Alice Cooper. Che dire? Semplice: tutti in piedi ad applaudire!!

AA. VV. “Roccaccio Vol. 1” (Archivio Nazionale Letterario/Rockitaly, 2025)

Una compilation di rock italiano, ideata dalla passione e intelligenza di Mirco DeFox Galeazzo cantante degli X-Hero, una visione underground della scena italiana.

We Broke The Weather “Restart Game” (Argonauta Records, 2025)

Gli We Broke The Weather nascono a Boston nel 2018 quando nel loro scantinato cominciano a provare, mischiando una quantità…

Led Zeppelin “Physical Graffiti-riessue”/”Live EP”(Atlantic/Rhino, 2025)

La nuova ristampa di Physical Graffiti e il nuovo ep live sono due proposte dedicate ai fans accaniti del dirigibile più famoso della storia del rock anche se, (specialmente la riedizione del capolavoro del 1975), potrebbero incontrare la curiosità di qualche giovanissimo rocker assetato di conoscenza.

The Night Owls “Hand In Glove” (Barnowl Limited, 2025)

Con i bluesmen australiani The Night Owls ci immergiamo nel più profondo underground della scena blues mondiale. Al primo album…

Gypsy Pistoleros “Church Of the Pistoleros” (Earache Records, 2025)

I Gypsy Pistoleros confezionano un disco che suona fresco e moderno e allo stesso tempo però ancorato ai classici del genere classico glam punk.

Wolf Alice “The Clearing” (RCA Records, 2025)

Questa è la storia di tante band: un misto di bravura e fortuna li posiziona al posto giusto al momento…

Layout 14: The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie

Un Layout che guarda oltre frontiera, con i nuovi album di The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie.

Headless “Transitional Objects” (M-Theory Audio, 2025)

In quella linea sottile, non raggiungibile da tutti, dove hard rock melodico e prog metal si sfiorano, è proprio lì che vanno a collocarsi gli Headless. Il risultato? Un disco stupendo!

Scott Hepple And The Sun Band “English Mustard” (Rise Above Records, 2025)

Scott Hepple And The Sun Band, entità dalle molte sfaccettature e dal songwriting ispirato… ne sentiremo ancora parlare.

Buddy Guy “Ain’t Done With The Blues” (RCA, 2025)

Torna con un nuovo album in studio un musicista che chiamare leggenda è un eufemismo, Buddy Guy. A distanza di…

Handsome And The Humbles “Draw Some Blood” (Handsome ATH, 2025)

Un’opera e un gruppo meritevoli di supporto, chiudendo gli occhi e lasciando che sia la sola musica a parlare per gli Handsome And The Humbles.

The Comancheros “A Decade In The Mirror” (Rottweiler Records, 2025)

Asfalto e polvere, ma anche paesaggi incantati lungo le valli di una bellezza unica ed inimitabile, moto o cavalli non importa, l’importante e correre liberi verso l’ignoto accompagnati dalla musica dei The Comancheros.

Glenn Hughes “Chosen” (Frontiers Records, 2025)

Dopo nove anni Glenn “The Voice” Hughes, torna con un bel disco dove dimostra ancora una volta la sua capacità a mescolare soul, funky e hard rock.

Electric Citizen “EC4” (Heavy Psych Sounds, 2025)

Un ritorno convincente, tra hard e psichedelia. “EC4” si candida prepotentemente a essere inserito tra i miei “top 25” di quest’anno.

Layout 13: Braveride, Eresia, IV Sigillo, Frostfall

Un’altra puntata di “Layout” ricca di buona musica italiana, con un’incursione estera con un po’ di Italia in formazione, i greci Braveride!

Cody Jinks “In My Blood” (Late August Records, 2025)

Spesso in bilico tra country ed elettricità southern, Jinks affonda il coltello nel cuore degli ascoltatori, e non sono solo i testi a fare la differenza, ma un sound che incarna il malinconico tirare le somme di un pezzo di vita.

Marquee, il club che non voleva andarsene!

Un altro grande approfondimento di Back In Rock. Gabriele Bassanetti ci porta dentro la storia dello storico locale londinese!!

Onslaught: 100% qualità thrash metal UK: intervista esclusiva a Nige Rockett!

Intervista a Nige Rockett, chitarrista degli Onslaught, sulla rinascita del thrash britannico con il ritorno di Sy Keeler e i nuovi progetti della storica band.

Darker Half “Book Of Fate” (Massacre Records, 2025)

Dall’ Australia arriva il nuovo disco dei Darker Half, Hevy power diretto suonato con passione, un bel lavoro per il quartetto del cantante e chitarrista Vo Simpson.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Patti Smith (Roma, Auditorium Parco della Musica, 15 settembre 2025)

Magnetica e sciamanica, ancora una volta Patti Smith porta sul palco la sua leggenda, rimanendo sé stessa, una del popolo!

Jelusick “Apolitical Ecstasy” (Escape Music, 2025)

Secondo capitolo per l’enfant prodige croato Dino Jelusick e la sua band, che torna con un disco stratosferico dove al suo interno trovi l’energia giovanile, tecnica e influenze che portano a dinamiche incredibili.

Primal Fear “Domination” (Reigning Phoenix Music 2025)

Quindicesimo lavoro per i Primal Fear, che ci regalano un album, “Domination”, nella piena tradizione power metal.

Pier Nicolò Bambi Fossati “…Il Castello Tira Sassi…” (Black Widow Records, 2025)

Un album che raccoglie live e materiale inedito di uno dei migliori chitarrista rock blues italiani, che diventa il giusto omaggio, a dieci anni dalla scomparsa, ad un vero arista.

Arjen Anthony Lucassen “Songs No One Will Here” (Inside Out, 2025)

Un album bellissimo, un’opera che, a mio parere, era nelle corde del grande menestrello olandese tornato ai fasti di un passato mai dimenticato.

Elisa Montaldo “Il Fascino Dell’Insolito” (Autoprodotto, 2025)

Un lavoro che crea duplici emozioni, quelle di riascoltare brani favolosi che fanno parte della nostra cultura musicale e cinematografica e, al contempo, di goderne sotto una veste inedita.

Simone Galassi “Simone Galassi” (Autoprodotto, 2025)

Simone non ci fa mancare niente, nel suo background convivono (come il genere dovrebbe sempre insegnare) blues, funky e quel rock duro che molte volte viene mal interpretato ai giorni nostri, ma che nasce e cresce tra le trame di brani come quelli scritti dal musicista modenese.

Mirador “Mirador” (Republic Records, 2025)

Il disco che non ti aspetti, Jake Kiszka il chitarrista dei Greta Van Fleet trova un nuovo cantante e pubblica un disco che fa concorrenza alla band madre. Come la prenderà il fratello Josh? In attesa di risposte, godiamoci questo bellissimo lavoro di hard blues rock.

Vicious Rumors “The Devil’s Asylum” (SPV/Steamhammer, 2025)

Un nuovo album, il quattordicesimo in 45 anni, che non tradisce le radici power US metal della band del chitarrista Geoff Thorpe.

Iron Savior “Reforged – Machine World” (Reigning Phoenix Music, 2025)

Terzo capitolo della trilogia, con cui gli Iron Saviour hanno riletto le parti più significative della loro trentennale carriera, sempre all’insegna del power metal più genuino e vero.

The Great Procession “To Another Sun” (Autoprodotto, 2025)

Un album oscuro, profondo, che eleva la band francese tra le grandi realtà dell’hardcore noise e del rock sperimentale odierne.

Shame “Cutthroat” (Dead Oceans, 2025)

Suoni moderni e di spessore, testi studiati e con una loro profondità, non resta che sperimentare la resa dal vivo, per poter asserire con sicurezza che gli Shame sono diventati definitivamente grandi.

Lathe Of Heaven “Aurora” (Sacred Bones Records, 2025)

Per gli amanti di quella darkwave che in qualche modo ci ha salvati negli anni ’80, del gothic, del post punk, delle belle canzoni con un senso, un inizio e una fine.

Heathe ““Control Your Soul’s Desire For Freedom” (Empty Tape/Virkelighedsfjern,  2025)

Quanto può essere musicale, ricca di sfumature, accogliente, interessante la disperazione? Scopritelo con gli Heathe.

Hedonist “Scapulimancy” (Southern Lord, 2025)

Old new death metal Provenienti da Victoria, Canada, gli Hedonist arrivano al loro debut album direttamente su un’etichetta rinomata come…

Texas Headhunters “Texas Headhunters” (Hardchargers Records, 2025)

“Texas Headhunters” è un album in cui le chitarre sono le assolute protagoniste, un tellurico esempio di rock di matrice blues senza freni dove ricercare un paio di canzoni che più rappresentano il sound del gruppo rimane un’impresa ardua e inutile, in quanto va senz’altro ascoltato nella sua interezza.

Brody Buster “Redemption” (Brody Buster, 2025)

Brody Buster incarna il prototipo del bluesman: eroe, leggenda, mito, ma anche perdizione, tossicodipendenza e disincanto. La copertina del suo…

Voodoo Ramble “In The Heart Of The City” (CD Baby, 2025)

I Voodoo Ramble sono una band rock blues croata in attività da una quindicina d'anni e con  una manciata di…

Silver Horses “Perspectives” (Bad Reputation, 2025)

A Luglio di questo anno è uscita la versione rimasterizzata del disco con Tony Martin dei Silver Horses, impreziosita da un secondo CD, ccon inediti e versioni alternative con il nostro Jacopo Meille ed altre sorprese.

FM “Brotherhood” (Frontiers Records, 2025)

Le leggende del rock melodico britannico FM tornano con il loro quindicesimo album in studio, “Brotherhood”, undici canzoni, con la band che riprende il filo conduttore del disco precedente: pieno di canzoni melodiche,dai brani più dinamici rock, alle ballate soul.

Stargazer “Stone Cold Creature” (Mighty Music, 2025)

Gli Stargazer, tornano con Uno dei dischi più interessanti usciti quest’anno per il genere hard rock, da ascoltare assolutamente se vi piace il genere.

Mob Rules “Rise Of The Ruler” (ROAR!/Rock of Angels Records, 2025)

Un ritorno alle origini power metal per il decimo album dei true defender tedeschi. Mob Rules: un nome, una garanzia.

Alice Cooper “The Revenge of Alice Cooper” (earMUSIC, 2025)

Con leggero ritardo vi raccontiamo, dopo oltre mezzo secolo, del ritorno degli Alice Cooper. Che dire? Semplice: tutti in piedi ad applaudire!!

AA. VV. “Roccaccio Vol. 1” (Archivio Nazionale Letterario/Rockitaly, 2025)

Una compilation di rock italiano, ideata dalla passione e intelligenza di Mirco DeFox Galeazzo cantante degli X-Hero, una visione underground della scena italiana.

We Broke The Weather “Restart Game” (Argonauta Records, 2025)

Gli We Broke The Weather nascono a Boston nel 2018 quando nel loro scantinato cominciano a provare, mischiando una quantità…

Led Zeppelin “Physical Graffiti-riessue”/”Live EP”(Atlantic/Rhino, 2025)

La nuova ristampa di Physical Graffiti e il nuovo ep live sono due proposte dedicate ai fans accaniti del dirigibile più famoso della storia del rock anche se, (specialmente la riedizione del capolavoro del 1975), potrebbero incontrare la curiosità di qualche giovanissimo rocker assetato di conoscenza.

The Night Owls “Hand In Glove” (Barnowl Limited, 2025)

Con i bluesmen australiani The Night Owls ci immergiamo nel più profondo underground della scena blues mondiale. Al primo album…

Gypsy Pistoleros “Church Of the Pistoleros” (Earache Records, 2025)

I Gypsy Pistoleros confezionano un disco che suona fresco e moderno e allo stesso tempo però ancorato ai classici del genere classico glam punk.

Wolf Alice “The Clearing” (RCA Records, 2025)

Questa è la storia di tante band: un misto di bravura e fortuna li posiziona al posto giusto al momento…

Layout 14: The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie

Un Layout che guarda oltre frontiera, con i nuovi album di The Hives, Pulp, Nova Twins e Skunk Anansie.

Headless “Transitional Objects” (M-Theory Audio, 2025)

In quella linea sottile, non raggiungibile da tutti, dove hard rock melodico e prog metal si sfiorano, è proprio lì che vanno a collocarsi gli Headless. Il risultato? Un disco stupendo!

Scott Hepple And The Sun Band “English Mustard” (Rise Above Records, 2025)

Scott Hepple And The Sun Band, entità dalle molte sfaccettature e dal songwriting ispirato… ne sentiremo ancora parlare.

Buddy Guy “Ain’t Done With The Blues” (RCA, 2025)

Torna con un nuovo album in studio un musicista che chiamare leggenda è un eufemismo, Buddy Guy. A distanza di…

Handsome And The Humbles “Draw Some Blood” (Handsome ATH, 2025)

Un’opera e un gruppo meritevoli di supporto, chiudendo gli occhi e lasciando che sia la sola musica a parlare per gli Handsome And The Humbles.

The Comancheros “A Decade In The Mirror” (Rottweiler Records, 2025)

Asfalto e polvere, ma anche paesaggi incantati lungo le valli di una bellezza unica ed inimitabile, moto o cavalli non importa, l’importante e correre liberi verso l’ignoto accompagnati dalla musica dei The Comancheros.

Glenn Hughes “Chosen” (Frontiers Records, 2025)

Dopo nove anni Glenn “The Voice” Hughes, torna con un bel disco dove dimostra ancora una volta la sua capacità a mescolare soul, funky e hard rock.

Electric Citizen “EC4” (Heavy Psych Sounds, 2025)

Un ritorno convincente, tra hard e psichedelia. “EC4” si candida prepotentemente a essere inserito tra i miei “top 25” di quest’anno.

Layout 13: Braveride, Eresia, IV Sigillo, Frostfall

Un’altra puntata di “Layout” ricca di buona musica italiana, con un’incursione estera con un po’ di Italia in formazione, i greci Braveride!

Cody Jinks “In My Blood” (Late August Records, 2025)

Spesso in bilico tra country ed elettricità southern, Jinks affonda il coltello nel cuore degli ascoltatori, e non sono solo i testi a fare la differenza, ma un sound che incarna il malinconico tirare le somme di un pezzo di vita.

Marquee, il club che non voleva andarsene!

Un altro grande approfondimento di Back In Rock. Gabriele Bassanetti ci porta dentro la storia dello storico locale londinese!!

Onslaught: 100% qualità thrash metal UK: intervista esclusiva a Nige Rockett!

Intervista a Nige Rockett, chitarrista degli Onslaught, sulla rinascita del thrash britannico con il ritorno di Sy Keeler e i nuovi progetti della storica band.

Darker Half “Book Of Fate” (Massacre Records, 2025)

Dall’ Australia arriva il nuovo disco dei Darker Half, Hevy power diretto suonato con passione, un bel lavoro per il quartetto del cantante e chitarrista Vo Simpson.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.