BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

Handsome Jack “Barburners!” (Alive, 2026)

Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

Namedroppers “Cool Blue Shoes” (Horizon Music Group/Blind Raccoon, 2025)

I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

Austen Starr “I Am The Enemy” (Frontiers Records, 2026)

Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

Copertina dell'EP omonimo dei Stoned Vikings Pillaging Valhalla
Stoned Vikings Pillaging Valhalla “Stoned Vikings Pillaging Valhalla” (Autoproduzione, 2026)

Un EP stoner doom monolitico e apocalittico: gli Stoned Vikings Pillaging Valhalla evocano rovine, fumo e riff pesantissimi in un debutto feroce e visionario.

Copertina di No Future dei My Evil Twin de
My Evil Twin “No Future” (Autoprodotto, 2026)

Recensione di No Future dei My Evil Twin: un album metal moderno e intenso, tra metalcore e progressive, che unisce tecnica, emozione e identità.

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma…

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di…

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues…

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

Handsome Jack “Barburners!” (Alive, 2026)

Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

Namedroppers “Cool Blue Shoes” (Horizon Music Group/Blind Raccoon, 2025)

I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

Austen Starr “I Am The Enemy” (Frontiers Records, 2026)

Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

Copertina dell'EP omonimo dei Stoned Vikings Pillaging Valhalla
Stoned Vikings Pillaging Valhalla “Stoned Vikings Pillaging Valhalla” (Autoproduzione, 2026)

Un EP stoner doom monolitico e apocalittico: gli Stoned Vikings Pillaging Valhalla evocano rovine, fumo e riff pesantissimi in un debutto feroce e visionario.

Copertina di No Future dei My Evil Twin de
My Evil Twin “No Future” (Autoprodotto, 2026)

Recensione di No Future dei My Evil Twin: un album metal moderno e intenso, tra metalcore e progressive, che unisce tecnica, emozione e identità.

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Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma…

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di…

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues…

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

Handsome Jack “Barburners!” (Alive, 2026)

Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

Namedroppers “Cool Blue Shoes” (Horizon Music Group/Blind Raccoon, 2025)

I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

Austen Starr “I Am The Enemy” (Frontiers Records, 2026)

Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

Copertina dell'EP omonimo dei Stoned Vikings Pillaging Valhalla
Stoned Vikings Pillaging Valhalla “Stoned Vikings Pillaging Valhalla” (Autoproduzione, 2026)

Un EP stoner doom monolitico e apocalittico: gli Stoned Vikings Pillaging Valhalla evocano rovine, fumo e riff pesantissimi in un debutto feroce e visionario.

Copertina di No Future dei My Evil Twin de
My Evil Twin “No Future” (Autoprodotto, 2026)

Recensione di No Future dei My Evil Twin: un album metal moderno e intenso, tra metalcore e progressive, che unisce tecnica, emozione e identità.

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma…

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di…

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues…

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

Handsome Jack “Barburners!” (Alive, 2026)

Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

Namedroppers “Cool Blue Shoes” (Horizon Music Group/Blind Raccoon, 2025)

I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

Austen Starr “I Am The Enemy” (Frontiers Records, 2026)

Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

Copertina dell'EP omonimo dei Stoned Vikings Pillaging Valhalla
Stoned Vikings Pillaging Valhalla “Stoned Vikings Pillaging Valhalla” (Autoproduzione, 2026)

Un EP stoner doom monolitico e apocalittico: gli Stoned Vikings Pillaging Valhalla evocano rovine, fumo e riff pesantissimi in un debutto feroce e visionario.

Copertina di No Future dei My Evil Twin de
My Evil Twin “No Future” (Autoprodotto, 2026)

Recensione di No Future dei My Evil Twin: un album metal moderno e intenso, tra metalcore e progressive, che unisce tecnica, emozione e identità.

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma…

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di…

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues…

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

Handsome Jack “Barburners!” (Alive, 2026)

Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

Namedroppers “Cool Blue Shoes” (Horizon Music Group/Blind Raccoon, 2025)

I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

Austen Starr “I Am The Enemy” (Frontiers Records, 2026)

Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

Copertina dell'EP omonimo dei Stoned Vikings Pillaging Valhalla
Stoned Vikings Pillaging Valhalla “Stoned Vikings Pillaging Valhalla” (Autoproduzione, 2026)

Un EP stoner doom monolitico e apocalittico: gli Stoned Vikings Pillaging Valhalla evocano rovine, fumo e riff pesantissimi in un debutto feroce e visionario.

Copertina di No Future dei My Evil Twin de
My Evil Twin “No Future” (Autoprodotto, 2026)

Recensione di No Future dei My Evil Twin: un album metal moderno e intenso, tra metalcore e progressive, che unisce tecnica, emozione e identità.

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma…

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di…

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues…

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

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Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

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Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

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I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

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Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

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Stoned Vikings Pillaging Valhalla “Stoned Vikings Pillaging Valhalla” (Autoproduzione, 2026)

Un EP stoner doom monolitico e apocalittico: gli Stoned Vikings Pillaging Valhalla evocano rovine, fumo e riff pesantissimi in un debutto feroce e visionario.

Copertina di No Future dei My Evil Twin de
My Evil Twin “No Future” (Autoprodotto, 2026)

Recensione di No Future dei My Evil Twin: un album metal moderno e intenso, tra metalcore e progressive, che unisce tecnica, emozione e identità.

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Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

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Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di…

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues…

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!