BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ian Siegal Meets Johnny Mastro “Easy Tiger” (Continental Records Service, 2024)

Intenso, suonato con talento e cuore, “Easy Tiger” risulta un album assolutamente consigliato agli amanti del blues più classico e tradizionale. Fatelo vostro.

Tokyo Blade “Time Is The Fire” (Dissonance Productions, 2025)

Ecco il dodicesimo album dei britannici Tokyo Blade: un disco maledettamente anni ’80 per suoni e composizione, un disco da amare!!

Davy Knowles “The Invisible Man” (Where You Are Now, Inc. 2024)

“The Invisible Man” è un album di rock blues che non si smette tanto facilmente d’ascoltare, consigliato!

JC Cinel e Black Pie – Live at Crazy Bull – Genova 18/01/2025

JC Cinel e Black Pie hanno dato vita ad una serata magica. La prima di una serie di concerti che Black Widow Records ha organizzato fino a maggio, senza dimenticare, ai primi di agosto, il consueto ProgFest al Porto Antico di Genova.

Larkin Poe “Bloom” (Sony Music, 2025)

Le sorelle Lovell anche con questo ottavo album ci offrono l’ennesima perla di hard blues di cui innamorarci… Ancora una volta!

The Trance Dimensionals feat. Nik Turner “Space Angels” (Black Widow Records, 2025)

“Space Angels” è un lavoro imperdibile per chiunque abbia l’esigenza di viaggiare in altre dimensioni, reso obbligatorio alla lettura degli artisti coinvolti.

Northwinds “Circles (demos et merveilles)” (Black Widow Records, 2025)

L’ultimo capitolo di una storia straordinaria, ispirata sempre dalla fusione di doom e rock progressivo. Un dovuto omaggio al leader Sylvian Auvè mancato nel 2018.

Sailor Free “Spiritual Revolution – Part Three” (Tide Recors, 2025)

Un disco di rock acido e contemplativo, una terza parte di rivoluzione spirituale che ci restituisce una band storica in forma smagliante.

The Halo Effect “March Of The Unheard” (Nuclear Blast Records, 2025)

Tornano i maestri con un album che è una sorta di vangelo di come si suona il melodic death metal. Chapeau!!

Wildness “Avenger” (Frontiers Records, 2025)

Quarto disco per gli svedesi Wildness, per tutti gli amanti dell’hard rock melodico e AOR. Grande produzione e canzoni dinamiche che restano in testa!

Steve Hill “Hanging On A String” (No Label Records, 2024)

Steve Hill è uno zingaro del blues, perennemente in tour. Ora ci delizia con questo progetto di otto brani carichi di potente musica del diavolo.

StArt “Frequencies From Nowhere” (Virgin Music Group, 2024)

Con “Frequencies From Nowhere” gli StArt firmano un esordio che suona adulto e che offre solo certezze. Fatevi un bel tuffo egli anni ’80!!

The Fërtility Cült “A Song Of Anger” (Black Widow Records, 2024)

Dark, prog, doom e rock si fondono per dare vita ad un nuovo grande album dei finlandesi The The Fërtility Cült, con cui ci auguriamo possano fare il meritato salto di notorietà!

Necrodeath – Arimortis (Time To Kill Records, 2025) – Recensione e report di uno straordinario listening party

Ammirazione e rispetto. Ci vuole ammirazione e rispetto per una band che, per lunghi quarant'anni, non è mai scesa a…

Thin Lizzy “Acoustic Sessions” (Decca Records, 2025)

Tornano dopo 42 anni i Thin Lizzy, un tributo rispettoso e sincero al leader Phil Lynott, un artista molto amato. Imperdibile!!

Clouds “Desprins” (Autoprodotto, 2025)

“Deprins” dei Clouds è il primo grande album del nuovo anno: dolore, potenza doom, emozione!

Blood Incantation “Absolute Elsewhere” (Century Media, 2024)

Non siamo i primi a dirlo: ma una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi!

The Ferrymen “Iron Will” (Frontiers Records, 2025)

I The Ferrymen prendono il classico suono heavy metal e lo combinano con arrangiamenti più pesanti e moderni.
Un album che piacerà agli appassionati del genere!

Bonfire “Higher Ground” (Frontiers Records, 2025)

“Higher Ground” in uscita con Frontiers celebra mezzo secolo di storia per i Bonfire. Un disco bello, potente e melodico, in linea con la migliore produzione del gruppo tedesco.

Tremonti “The End Will Show Us How” (Napalm Records, 2024)

Mark Tremonti, con “The End Will Show Us How”, si conferma ispirato e ci offre un disco ricco di ottimi brani, con uno stile ben definito, dove tecnica e scrittura trovano il giusto equilibrio, dimostrando che il panorama metal odierno sa offrire molti di più che nostalgia.

Lonerider “Down In The Dust” (Escape Music, 2024)

Un album che ribadisce la classe dei Lonerider, uno degli ultimi supergruppi della storia dell’hard rock britannico!

DeWolff “Muscle Shoals” (Mascot, 2024)

Decimo album in studio per questi veterani del classic rock di questo millennio. Gli olandesi Dewolff con “Muscle Shoals” centrano un altro bersaglio!

Diego Banchero Trio: la musica è infinito!!

Il talentuoso Diego Banchero ci parla del suo nuovo progetto in trio e del suo lungo percorso nei sentieri della musica. Sempre con l’idea che il meglio debba ancora arrivare.

Grave Digger “Bone Collector” (ROAR! Rock Of Angels Records 2025)

Dopo 45 anni di attività Chris Boltendhal e i suoi Grave Digger, sfornano un album che soddisferà i fan, con un ritorno ad un suono più crudo!

Mississippi Macdonald “I Got What You Need” (APM, 2024)

Mississippi Macdonald sa come soddisfare gli amanti del blues, sia con brani propri che con cover della tradizione! Un grande blues d’autore!

Dom Martin “Buried Alive” (Forty Below Records, 2024)

Un live album puro e ruggente che conferma le qualità del nuovo talento irlandese della chitarra rock blues!

Avatarium “Between You, God, The Devil & The Dead” (AFM Records, 2025)

Un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Magia Nera: vampiri, teatro e musica rock!

Della Magia Nera avevamo già parlato nel 2023, in occasione dell’uscita di “Vlad”, terzo capitolo discografico della loro storia. La…

Epitaph “Path To Oblivion” (My Kingdom Music, 2024)

“Path To Oblivion” è un concentrato di doom con inserti progressivi, con grandi pezzi ed una produzione solida, ma ariosa. Tutti elementi che certificano il valore di questa storica band italiana.

The Heat Inc. “Asleep In The Ejector Seat” (Punk Fox, 2023)

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock, tra punk e indie, come non se ne sentiva da tempo. E il nuovo album è in arrivo!!

After Lapse “Pathways” (Frontiers Records, 2024)

Un secondo disco che mostra notevoli passi in avanti, il prog metal degli spagnoli After Lapse ora suona più maturo e vario. Da ascoltare!

Sergeant Thunderhoof “The Ghost Of Badon Hill” (Pale Wizard, 2024)

La band britannica ci regala in coda all’anno un album epico, carico di enfasi, tra doom, prog e psichedelia. Bellissimo!

Desert Twelve “The Last Dark Wood” (Orzorock Music, 2024)

“The Last Dark Wood”, tra stoner, prog e dark, è un lavoro che si svela dopo alcuni ascolti frutto del buon talento di una band in crescita.

Diego Banchero Trio “Gathered Lectures From A Lifetime” (Nadir, 2025)

Il sempre attivo Diego Banchero debutta con il suo trio e ci regala un ottimo album, con base prog, ma ricco di influenze.

I dischi del 2024: le classifiche dei nostri collaboratori!

Le nostre classifiche dell’anno: musica, divertimento e qualche polemica!! É incredibile, ma sono già trascorsi 12 mesi. Un anno di…

Sarah Smith “Shine Bright – A Decade Of Sarah Smith” (Music In Motion, 2024)

Una bella raccolta che sintetizza l’ultima parte della storia di Sarah Smith, brava cantautrice canadese, tra folk, country e pop!

Moonshine Jasmine “Grateful” (DI Records, 2024)

“Grateful” è un ottimo debutto che rievoca Tom Petty, la Morissette, fino ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze insieme rendono il sound personale. Consigliato!

Eddie 9Volt “Saratoga” (Ruf Records, 2024)

Il musicista di Atlanta torna con un lavoro fuori dal comune sentire e dal tempo, per questo consigliato a tutti gli amanti della buona musica.

The Beatles “Beatles ’64” (Apple Corps, 2024. Piattaforma Disney Channel)

Non l’ennesimo documentario, ma un viaggio nel backstage dei Beatles mentre, tra sorrisi e capolavori, stavano conquistando il mondo. Imperdibile!!

Stone Whiskey “Scream For Rock” (Kivel Records, 2024)

“Scream For Rock” è il disco perfetto per i fans di Guns N’ Roses, Jackyl, Lynyrd Skynyrd e della scena rock’n’roll degli anni Ottanta. Consigliato.

The Sheepdogs “Hell Together” (Right On Records, 2024)

Un ep che conferma la scelta di Ewan Currie di percorrere sentieri blues psichedelici e folk rock. In attesa di un album intero, è un bel sentire.

Bruce Springsteen & The E Street Band “Road Diary” (Columbia, 2024. Piattaforma Disney Channel)

“Road Diary” non è un film concerto, è la porta che si apre sui segreti che la E Street Band finora aveva sempre mantenuto in un’aura di leggenda.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.