BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Lou Gramm “Released” (HNE Recordings/Cherry Red Records, 2026)

Lou Gramm ex cantante dei Foreigner, ha una voce incredibile, ancora riesce ad inchiodarti all’ascolto con il suo calore e potenza e con questo “Released” fa compiere all’ascoltatore un tuffo nel tempo incredibile.

Temple Balls “Temple Balls” (Frontiers Records, 2026)

I Temple Balls hanno prodotto un altro ottimo disco. Hard Rock melodico con qualche tocco metallico, grandi melodie e voci sempre in primo piano, per i fan di questo genere questo è un disco da avere assolutamente.

The Sheepdogs “Keep Out Of The Storm” (Right On Records, 2026)

Con “Keep Out Of The Storm” i The Sheepdogs si confermano in stato di grazia, con un album che gli amanti di Eagles e Tom Petty non possono ignorare.

Axel Rudi Pell “Ghost Town” (Steamhammer, 2026)

Puntuale come un orologio svizzero, dopo due anni, ritorna il talentuoso chitarrista di Bochum. “Ghost Town” non presenta grandi novità, si fa ascoltare senza grandi sussulti e non tradisce l’indole dell’hard rock classico. Un premio alla coerenza!!

The Band Of Heathens “Country Sides” (BOH Records, 2026)

Era tempo che il quintetto di Austin riprendesse la strada e “Country Sides” non smentisce le attese riguardo a un gruppo che nella sua carriera ha regalato ottima musica rock, sempre stimolante e rigorosamente indipendente.

The Gems “Year Of The Snake” (Napalm Records 2026)

Tornano le The Gems, Questo album mi colpisce davvero ha una grande produzione e brani belli e coinvolgenti. Le Gems sono maturate in scrittura ed esecuzione, grande band.

Expiatoria + Il Segno Del Comando “Voci Notturne” (Black Widow Records, 2026): il disco e la presentazione dal vivo!

Un disco bellissimo, presentato in una serata indimenticabile all’insegna dell’arte, dalla musica al cinema, dalla letteratura alla pittura, e del talento. Recensione e report!

Eric Bibb “One Mississippi” (Repute Records, 2026)

Il blues quando si prende l’intera scena non manca di procurare brividi, ma rimane in primo piano la vena più cantautorale del nostro che, con raffinato carisma, si fa portatore di rinascita e speranza.

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Lou Gramm “Released” (HNE Recordings/Cherry Red Records, 2026)

Lou Gramm ex cantante dei Foreigner, ha una voce incredibile, ancora riesce ad inchiodarti all’ascolto con il suo calore e potenza e con questo “Released” fa compiere all’ascoltatore un tuffo nel tempo incredibile.

Temple Balls “Temple Balls” (Frontiers Records, 2026)

I Temple Balls hanno prodotto un altro ottimo disco. Hard Rock melodico con qualche tocco metallico, grandi melodie e voci sempre in primo piano, per i fan di questo genere questo è un disco da avere assolutamente.

The Sheepdogs “Keep Out Of The Storm” (Right On Records, 2026)

Con “Keep Out Of The Storm” i The Sheepdogs si confermano in stato di grazia, con un album che gli amanti di Eagles e Tom Petty non possono ignorare.

Axel Rudi Pell “Ghost Town” (Steamhammer, 2026)

Puntuale come un orologio svizzero, dopo due anni, ritorna il talentuoso chitarrista di Bochum. “Ghost Town” non presenta grandi novità, si fa ascoltare senza grandi sussulti e non tradisce l’indole dell’hard rock classico. Un premio alla coerenza!!

The Band Of Heathens “Country Sides” (BOH Records, 2026)

Era tempo che il quintetto di Austin riprendesse la strada e “Country Sides” non smentisce le attese riguardo a un gruppo che nella sua carriera ha regalato ottima musica rock, sempre stimolante e rigorosamente indipendente.

The Gems “Year Of The Snake” (Napalm Records 2026)

Tornano le The Gems, Questo album mi colpisce davvero ha una grande produzione e brani belli e coinvolgenti. Le Gems sono maturate in scrittura ed esecuzione, grande band.

Expiatoria + Il Segno Del Comando “Voci Notturne” (Black Widow Records, 2026): il disco e la presentazione dal vivo!

Un disco bellissimo, presentato in una serata indimenticabile all’insegna dell’arte, dalla musica al cinema, dalla letteratura alla pittura, e del talento. Recensione e report!

Eric Bibb “One Mississippi” (Repute Records, 2026)

Il blues quando si prende l’intera scena non manca di procurare brividi, ma rimane in primo piano la vena più cantautorale del nostro che, con raffinato carisma, si fa portatore di rinascita e speranza.

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Lou Gramm “Released” (HNE Recordings/Cherry Red Records, 2026)

Lou Gramm ex cantante dei Foreigner, ha una voce incredibile, ancora riesce ad inchiodarti all’ascolto con il suo calore e potenza e con questo “Released” fa compiere all’ascoltatore un tuffo nel tempo incredibile.

Temple Balls “Temple Balls” (Frontiers Records, 2026)

I Temple Balls hanno prodotto un altro ottimo disco. Hard Rock melodico con qualche tocco metallico, grandi melodie e voci sempre in primo piano, per i fan di questo genere questo è un disco da avere assolutamente.

The Sheepdogs “Keep Out Of The Storm” (Right On Records, 2026)

Con “Keep Out Of The Storm” i The Sheepdogs si confermano in stato di grazia, con un album che gli amanti di Eagles e Tom Petty non possono ignorare.

Axel Rudi Pell “Ghost Town” (Steamhammer, 2026)

Puntuale come un orologio svizzero, dopo due anni, ritorna il talentuoso chitarrista di Bochum. “Ghost Town” non presenta grandi novità, si fa ascoltare senza grandi sussulti e non tradisce l’indole dell’hard rock classico. Un premio alla coerenza!!

The Band Of Heathens “Country Sides” (BOH Records, 2026)

Era tempo che il quintetto di Austin riprendesse la strada e “Country Sides” non smentisce le attese riguardo a un gruppo che nella sua carriera ha regalato ottima musica rock, sempre stimolante e rigorosamente indipendente.

The Gems “Year Of The Snake” (Napalm Records 2026)

Tornano le The Gems, Questo album mi colpisce davvero ha una grande produzione e brani belli e coinvolgenti. Le Gems sono maturate in scrittura ed esecuzione, grande band.

Expiatoria + Il Segno Del Comando “Voci Notturne” (Black Widow Records, 2026): il disco e la presentazione dal vivo!

Un disco bellissimo, presentato in una serata indimenticabile all’insegna dell’arte, dalla musica al cinema, dalla letteratura alla pittura, e del talento. Recensione e report!

Eric Bibb “One Mississippi” (Repute Records, 2026)

Il blues quando si prende l’intera scena non manca di procurare brividi, ma rimane in primo piano la vena più cantautorale del nostro che, con raffinato carisma, si fa portatore di rinascita e speranza.

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Lou Gramm “Released” (HNE Recordings/Cherry Red Records, 2026)

Lou Gramm ex cantante dei Foreigner, ha una voce incredibile, ancora riesce ad inchiodarti all’ascolto con il suo calore e potenza e con questo “Released” fa compiere all’ascoltatore un tuffo nel tempo incredibile.

Temple Balls “Temple Balls” (Frontiers Records, 2026)

I Temple Balls hanno prodotto un altro ottimo disco. Hard Rock melodico con qualche tocco metallico, grandi melodie e voci sempre in primo piano, per i fan di questo genere questo è un disco da avere assolutamente.

The Sheepdogs “Keep Out Of The Storm” (Right On Records, 2026)

Con “Keep Out Of The Storm” i The Sheepdogs si confermano in stato di grazia, con un album che gli amanti di Eagles e Tom Petty non possono ignorare.

Axel Rudi Pell “Ghost Town” (Steamhammer, 2026)

Puntuale come un orologio svizzero, dopo due anni, ritorna il talentuoso chitarrista di Bochum. “Ghost Town” non presenta grandi novità, si fa ascoltare senza grandi sussulti e non tradisce l’indole dell’hard rock classico. Un premio alla coerenza!!

The Band Of Heathens “Country Sides” (BOH Records, 2026)

Era tempo che il quintetto di Austin riprendesse la strada e “Country Sides” non smentisce le attese riguardo a un gruppo che nella sua carriera ha regalato ottima musica rock, sempre stimolante e rigorosamente indipendente.

The Gems “Year Of The Snake” (Napalm Records 2026)

Tornano le The Gems, Questo album mi colpisce davvero ha una grande produzione e brani belli e coinvolgenti. Le Gems sono maturate in scrittura ed esecuzione, grande band.

Expiatoria + Il Segno Del Comando “Voci Notturne” (Black Widow Records, 2026): il disco e la presentazione dal vivo!

Un disco bellissimo, presentato in una serata indimenticabile all’insegna dell’arte, dalla musica al cinema, dalla letteratura alla pittura, e del talento. Recensione e report!

Eric Bibb “One Mississippi” (Repute Records, 2026)

Il blues quando si prende l’intera scena non manca di procurare brividi, ma rimane in primo piano la vena più cantautorale del nostro che, con raffinato carisma, si fa portatore di rinascita e speranza.

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Lou Gramm “Released” (HNE Recordings/Cherry Red Records, 2026)

Lou Gramm ex cantante dei Foreigner, ha una voce incredibile, ancora riesce ad inchiodarti all’ascolto con il suo calore e potenza e con questo “Released” fa compiere all’ascoltatore un tuffo nel tempo incredibile.

Temple Balls “Temple Balls” (Frontiers Records, 2026)

I Temple Balls hanno prodotto un altro ottimo disco. Hard Rock melodico con qualche tocco metallico, grandi melodie e voci sempre in primo piano, per i fan di questo genere questo è un disco da avere assolutamente.

The Sheepdogs “Keep Out Of The Storm” (Right On Records, 2026)

Con “Keep Out Of The Storm” i The Sheepdogs si confermano in stato di grazia, con un album che gli amanti di Eagles e Tom Petty non possono ignorare.

Axel Rudi Pell “Ghost Town” (Steamhammer, 2026)

Puntuale come un orologio svizzero, dopo due anni, ritorna il talentuoso chitarrista di Bochum. “Ghost Town” non presenta grandi novità, si fa ascoltare senza grandi sussulti e non tradisce l’indole dell’hard rock classico. Un premio alla coerenza!!

The Band Of Heathens “Country Sides” (BOH Records, 2026)

Era tempo che il quintetto di Austin riprendesse la strada e “Country Sides” non smentisce le attese riguardo a un gruppo che nella sua carriera ha regalato ottima musica rock, sempre stimolante e rigorosamente indipendente.

The Gems “Year Of The Snake” (Napalm Records 2026)

Tornano le The Gems, Questo album mi colpisce davvero ha una grande produzione e brani belli e coinvolgenti. Le Gems sono maturate in scrittura ed esecuzione, grande band.

Expiatoria + Il Segno Del Comando “Voci Notturne” (Black Widow Records, 2026): il disco e la presentazione dal vivo!

Un disco bellissimo, presentato in una serata indimenticabile all’insegna dell’arte, dalla musica al cinema, dalla letteratura alla pittura, e del talento. Recensione e report!

Eric Bibb “One Mississippi” (Repute Records, 2026)

Il blues quando si prende l’intera scena non manca di procurare brividi, ma rimane in primo piano la vena più cantautorale del nostro che, con raffinato carisma, si fa portatore di rinascita e speranza.

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ignescent “Eternal” (Frontiers Records, 2026)

Gli Ignescent, dinamica e moderna band metal di Chicago, guidata tornano con “Eternal”, un disco che conferma la loro attitudine teatrale, in un mix originale di strumentazione heavy metal e canzoni pop taglienti.

Green Carnation “A Dark Poem, Part II: Sanguis” (Season Of Mist, 2026)

Secondo capitolo del progetto “A Dark Poem” per i Green Carnation, tra i protagonisti principali del movimento dark prog doom. Un album che emoziona.

Alex Lopez And The Xpress “Retro Revival” (Maremil Music, 2026)

In sintesi, un album che piacerà non poco agli amanti dei suoni settantiani e principalmente ai fans dei Led Zeppelin, tributati con passione e bravura dal chitarrista e cantante statunitense insieme ai “The Xpress”.

Hot Rod “Harder Faster Glitter” (Street Symphonies Records, 2026)

Un buon debutto per gli italiani Hot Rod,un disco ben suonato che farà sicuramente piacere averlo ai fans della scena di Los Angeles anni ’80.

Venus 5 “March Of The Venus 5” (Frontiers Records, 2026)

La sensazione pop-metal europea tutta al femminile, torna con un secondo album che attirerà sicuramente i fan del moderno metal europeo, merito di belle canzoni con una produzione notevole che dona una coinvolgente energia.

Garrett Boys “It Runs Deep” (Autoprodotto, 2026)

I Garrett Boys sono sapienti cantastorie di vita vissuta ai margini della civiltà moderna, dove il tempo è un dettaglio e si ferma, e anche quando accelera non si perde mai nella pochezza o nella superficialità.

Lou Gramm “Released” (HNE Recordings/Cherry Red Records, 2026)

Lou Gramm ex cantante dei Foreigner, ha una voce incredibile, ancora riesce ad inchiodarti all’ascolto con il suo calore e potenza e con questo “Released” fa compiere all’ascoltatore un tuffo nel tempo incredibile.

Temple Balls “Temple Balls” (Frontiers Records, 2026)

I Temple Balls hanno prodotto un altro ottimo disco. Hard Rock melodico con qualche tocco metallico, grandi melodie e voci sempre in primo piano, per i fan di questo genere questo è un disco da avere assolutamente.

The Sheepdogs “Keep Out Of The Storm” (Right On Records, 2026)

Con “Keep Out Of The Storm” i The Sheepdogs si confermano in stato di grazia, con un album che gli amanti di Eagles e Tom Petty non possono ignorare.

Axel Rudi Pell “Ghost Town” (Steamhammer, 2026)

Puntuale come un orologio svizzero, dopo due anni, ritorna il talentuoso chitarrista di Bochum. “Ghost Town” non presenta grandi novità, si fa ascoltare senza grandi sussulti e non tradisce l’indole dell’hard rock classico. Un premio alla coerenza!!

The Band Of Heathens “Country Sides” (BOH Records, 2026)

Era tempo che il quintetto di Austin riprendesse la strada e “Country Sides” non smentisce le attese riguardo a un gruppo che nella sua carriera ha regalato ottima musica rock, sempre stimolante e rigorosamente indipendente.

The Gems “Year Of The Snake” (Napalm Records 2026)

Tornano le The Gems, Questo album mi colpisce davvero ha una grande produzione e brani belli e coinvolgenti. Le Gems sono maturate in scrittura ed esecuzione, grande band.

Expiatoria + Il Segno Del Comando “Voci Notturne” (Black Widow Records, 2026): il disco e la presentazione dal vivo!

Un disco bellissimo, presentato in una serata indimenticabile all’insegna dell’arte, dalla musica al cinema, dalla letteratura alla pittura, e del talento. Recensione e report!

Eric Bibb “One Mississippi” (Repute Records, 2026)

Il blues quando si prende l’intera scena non manca di procurare brividi, ma rimane in primo piano la vena più cantautorale del nostro che, con raffinato carisma, si fa portatore di rinascita e speranza.

Asia “Live In England” (Frontiers Records, 2026)

Gli Asia sono tornati a suonare tre serate che hanno stupito un pubblico fortunato, esibendosi nei loro primi tre album di maggior successo, a partire dall’iconico album di debutto del 1982 “Asia”, insieme a una selezione dei loro più grandi successi. un grande live questo con la nuova formazione.

Tomorrow’s Outlook “Black Waves” (Battlegod Productions, 2026)

Arriva a fine Marzo il nuovo album dei norvegesi Tomorrow’s Outlook,  “Black Waves”, Un’opera concettuale ispirata alla storia costiera del Nord del paese nordico, un disco che trasuda heavy metal dall’inizio alla fine.

The Black Crowes “A Pound Of Feathers” (Silver Arrow, 2026)

Senza soffermarmi oltre, vi consiglio di immergervi al più presto nel mood del nuovo album firmato The Black Crowes, un’altra bellissima raccolta di brani creata da due dei più fulgidi talenti che il rock ancora oggi possa vantare.

Messiness “Messiness” (StoneFree Records, 2026)

Un nuovo progetto italiano che va ascoltato con attenzione, capace di offrire sorprese con un’inquietudine stilistica che affascina.

Mindfeels “2WO” (Art Of Melody Music/ Burning Minds Music Group 2026)

“2wo” è album molto ben realizzato dei MindFeels, la qualità tecnica è eccezionale, ci sono molte melodie orecchiabili, i ritornelli sono eleganti e ottima la produzione. Gran disco per gli amanti del genere AOR, ma soprattutto è un prodotto italiano.

Austin Meade “Almost Famous” (Snakefarm Music Group, 2025)

Un album carino, da ascoltare senza troppe aspettative ma che regala a tratti melodie ed energia di grande presa, promosso.

Gotthard “More Stereo Crush” (Reigning Phoenix Music, 2026)

“More Stereo Crush”, arriva a meno di una anno da “Stereo Crush” e degli otto brani presenti, cinque arrivano da quelle sessioni. Come sempre qualità altissima, tra hard rock e melodia. La band svizzera non delude mai!!

Danny Bryant “Nothing Left Behind” (Jazzhaus Records, 2026)

Un album vario pregno di buone canzoni e caldo il giusto per piacere agli amanti del blues rock, consigliato.

“With A Little Help From My Friends – A Tribute To Matt Long” (Indipendent, 2026)

Il ricavato di questo colossale lavoro andrà al reparto oncologico del Royal Surrey County Hospital di Guildford dove Matt fu curato, motivo in più per non perdervi un pezzo di storia del blues britannico degli ultimi anni. Ciao Matt!

Giamprimo Zorzan del Giardino Music Club: l’artigiano della musica dal vivo!

La nostra intervista a Giamprimo Zorzan, factotum de Il Giardino Music Club, uno degli ultimi avamposti della musica dal vivo libera da vincoli imprenditoriale, dove regna la passione e un pubblico desideroso di buona musica, vecchia e nuova, lontana dalle mode passeggere.

U2 “Days Of Ash” (Island/Universal, 2026)

La rabbia fa bene, specie a una band sicuramente stanca e adagiata ormai da tempo su dischi realizzati forse più per dovere che per urgenza. Qui l’urgenza c’è e si sente e contribuisce alla realizzazione della migliore opera degli U2 da vent’anni a questa parte.

Voodoo Ramble “Made In The U.K – Live” (Autoprodotto, 2025)

alberto centenari
Allegati
5 mar 2026, 15:43 (18 ore fa)
a me

“Made In The U.K” conferma dunque la bontà del progetto Voodoo Ramble, band che si muove nell’underground europeo, così come tante altre realtà magari sconosciute ai più e che Back In Rock cerca di portare all’attenzione degli appassionati di musica del diavolo.

To The Max! “Two The Max!” (Go Down Records, 2026)

Arriva da Verona una bella novità, firmata da tre giovani rockers: Ale batteria e voce, Nico chitarra e voce e FRH al basso, propongono un heavy rock, con varie influenze, un disco veramente interessante, perderselo sarebbe un peccato!

Matt Mann & The Shine Runners “Wrong Side Of Histrory” (Autoprodotto, 2025)

Matt Mann ci sa fare con il microfono, ammicca ruffiano come le star del Sunset Boulevard di tanti anni fa, mentre i The Shine Runners lo assecondano in questo bellissimo secondo album che non dovete assolutamente perdere, rock on!

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!