BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Turbo Lovers “Working Blue” (autoprodotto, 2025)

I Turbo Lovers di Youngstown, Ohio, sono una band rock’n’roll a tre elementi spavalda, che suona con piglio deciso e divertimento. La band è tornata con il tanto atteso ritorno in studio.

Stryper “The Greatest Gift of All” (Frontiers Records, 2025)

Gli heavy metaller cristiani per eccellenza, gli americani Stryper, arrivano con “The Greatest Gift of All” il loro atteso album natalizio.

Rubi Ate The Fig “Desert Electric” (UltraMarine Records, 2025)

Non una nota che non sia poesia, tra le atmosfere descritte e tocchi eleganti e suggestivi ora di progressive rock, ora di blues, all’ombra del sole del deserto, contaminato, fuso, elaborato in un sound che non ci lascia un attimo “soli”, ci tiene stretto in un abbraccio caldissimo, mentre il sole piano piano scompare tra le dune.

Stråle “Reformation” EP (Frontiers Records, 2025)

Il gruppo melodic metal finlandese Stråle pubblica il nuovo EP “Reformation”, che fonde sonorità metal moderne per creare un sound fresco tra metal e hard rock melodico.

Blood Brothers “Help Yourself” (SoNo Recording Group, 2025)

In questo autunno caldissimo per i suoni provenienti d'oltreoceano, il secondo album dei Blood Brothers era uno dei titoli più…

Creeper “Sanguivore II: Mistress Of Death” (Spinefarm, 2025)

I Creeper confermano di essere una vera e propria macchina da hit, componendo brani che trovano immediatamente il loro posto nella memoria, seppur senza mai risultare banali.

Arpia “Festa Grande – Concerto Per I 40 Anni” (Black Widow Records, 2025)

Un live album per celebrare una delle dark rock band italiane da culto più significative e creative. C’è tanta arte, tanta cultura e tanto coraggio nell’opera di Arpia, dai cui brani emergono letteratura, storia, teatro, poesia, cinema…

Bruce Springsteen “Born In The U.S.A.” (Columbia, 1984)

Il nostro Corrado Frasca ci racconta perché, a distanza di oltre 40 anni, “Born In The U.S.A.” non è solo un classico del rock, ma un pezzo di storia di tutti noi.

Risen Atlantis “Power To The Past” (Frontiers Records, 2025)

L’album  dei Risen Atlantis è un tributo ben realizzato alle tradizioni del classico power metal europeo, che soddisferà i fan di Helloween, Gamma Ray, Edguy e Stratovarius.

Grant-Lee Phillips “In The Hour Of Dust” (Yep Roc Records, 2025)

Nelle atmosfere di questo nuovo album, dove il nostro regala grandi momenti di cantautorato americano (Someone, American Lions) che passa attraverso gli anni come un corso d’acqua incontaminato, si coglie un’America lontana dai deliri politico/sociali in cui si è smarrita.

Astronoid “Stargod” (3 Dot Recordings, 2025)

“Stargod” è l’esempio di come il metal, se si ha voglia di cercare, possa offrire ancora modernità e freschezza. Disco maestoso!

Alterna “Tempo residuo elettrico” (Vrec, 2025)

Trio romano che debutta con un album che è figlio dell’epopea grunge degli anni ’90. Se amate quel suono siete nel posto giusto!

Treat “The Wild Card” (Frontiers Records, 2025)

Un buon disco di AOR classico, dove i Treat pescano sapientemente dalle loro radici che conoscono ormai molto bene con un piglio moderno rivolto al futuro.

Cassidy Paris “Bittersweet” (Frontiers Records, 2025)

La rocker australiana Cassidy Paris è entusiasta di annunciare l’uscita del suo secondo album, “Bittersweet” ancora una volta ci propone la sua miscela di attitudine rock ispirata agli anni ’80 con un tocco moderno.

Rory Block “Heavy On The Blues” (MC Records, 2025)

Un altro ottimo album per tenere legato al presente e il passato del blues, oggi più che mai cantore di disperazione, libertà, amore e dolore, cantato con la sensibilità e la forza della grande interprete statunitense. Blues on!

Defecto “Echoes Of Isolation” (Frontiers Records, 2025)

I Defecto di Nicklas Sonne realizzano un grande disco, nove  tracce di  metal moderno emozionanti e piene di energia.

Rodney Crowell “Airline Highway” (New West Records, 2025)

L’album passa in rassegna tutto quanto compone il background del cantautore texano Rodeny Crowell. Un lavoro che i più attenti ascoltatori del genere non possono lasciarsi sfuggire.

Novembre “Words Of Indigo” (Peaceville, 2025)

“Words Of Indigo”è disco bello, maturo e sincero, che per scorrevolezza e strutture melodiche, potrebbe piacere anche a chi questo genere non lo ha mai particolarmente apprezzato.

Johnny Marr: Estragon, Bologna, 7 novembre 2025

Un Johnny Marr generoso e pieno di energia incendia l’Estragon di Bologna. Lunga vita a Johnny “Fuckin” Marr!

Albus Diabolus “Compendio esoterico elettronico” (My Kingdom Music, 2025)

“Compendio esoterico elettronico” è un album di valore, nel quale il talento degli artisti coinvolti si palesa in tutta la sua essenza, rafforzando ulteriormente la tradizione della musica oscura italiana.

Coroner “Dissonance Theory” (Century Media, 2025)

Leggo la notizia e mi chiedo: “Ma perché? Perché tornare dopo 32 anni con il rischio di distruggere una grande…

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Turbo Lovers “Working Blue” (autoprodotto, 2025)

I Turbo Lovers di Youngstown, Ohio, sono una band rock’n’roll a tre elementi spavalda, che suona con piglio deciso e divertimento. La band è tornata con il tanto atteso ritorno in studio.

Stryper “The Greatest Gift of All” (Frontiers Records, 2025)

Gli heavy metaller cristiani per eccellenza, gli americani Stryper, arrivano con “The Greatest Gift of All” il loro atteso album natalizio.

Rubi Ate The Fig “Desert Electric” (UltraMarine Records, 2025)

Non una nota che non sia poesia, tra le atmosfere descritte e tocchi eleganti e suggestivi ora di progressive rock, ora di blues, all’ombra del sole del deserto, contaminato, fuso, elaborato in un sound che non ci lascia un attimo “soli”, ci tiene stretto in un abbraccio caldissimo, mentre il sole piano piano scompare tra le dune.

Stråle “Reformation” EP (Frontiers Records, 2025)

Il gruppo melodic metal finlandese Stråle pubblica il nuovo EP “Reformation”, che fonde sonorità metal moderne per creare un sound fresco tra metal e hard rock melodico.

Blood Brothers “Help Yourself” (SoNo Recording Group, 2025)

In questo autunno caldissimo per i suoni provenienti d'oltreoceano, il secondo album dei Blood Brothers era uno dei titoli più…

Creeper “Sanguivore II: Mistress Of Death” (Spinefarm, 2025)

I Creeper confermano di essere una vera e propria macchina da hit, componendo brani che trovano immediatamente il loro posto nella memoria, seppur senza mai risultare banali.

Arpia “Festa Grande – Concerto Per I 40 Anni” (Black Widow Records, 2025)

Un live album per celebrare una delle dark rock band italiane da culto più significative e creative. C’è tanta arte, tanta cultura e tanto coraggio nell’opera di Arpia, dai cui brani emergono letteratura, storia, teatro, poesia, cinema…

Bruce Springsteen “Born In The U.S.A.” (Columbia, 1984)

Il nostro Corrado Frasca ci racconta perché, a distanza di oltre 40 anni, “Born In The U.S.A.” non è solo un classico del rock, ma un pezzo di storia di tutti noi.

Risen Atlantis “Power To The Past” (Frontiers Records, 2025)

L’album  dei Risen Atlantis è un tributo ben realizzato alle tradizioni del classico power metal europeo, che soddisferà i fan di Helloween, Gamma Ray, Edguy e Stratovarius.

Grant-Lee Phillips “In The Hour Of Dust” (Yep Roc Records, 2025)

Nelle atmosfere di questo nuovo album, dove il nostro regala grandi momenti di cantautorato americano (Someone, American Lions) che passa attraverso gli anni come un corso d’acqua incontaminato, si coglie un’America lontana dai deliri politico/sociali in cui si è smarrita.

Astronoid “Stargod” (3 Dot Recordings, 2025)

“Stargod” è l’esempio di come il metal, se si ha voglia di cercare, possa offrire ancora modernità e freschezza. Disco maestoso!

Alterna “Tempo residuo elettrico” (Vrec, 2025)

Trio romano che debutta con un album che è figlio dell’epopea grunge degli anni ’90. Se amate quel suono siete nel posto giusto!

Treat “The Wild Card” (Frontiers Records, 2025)

Un buon disco di AOR classico, dove i Treat pescano sapientemente dalle loro radici che conoscono ormai molto bene con un piglio moderno rivolto al futuro.

Cassidy Paris “Bittersweet” (Frontiers Records, 2025)

La rocker australiana Cassidy Paris è entusiasta di annunciare l’uscita del suo secondo album, “Bittersweet” ancora una volta ci propone la sua miscela di attitudine rock ispirata agli anni ’80 con un tocco moderno.

Rory Block “Heavy On The Blues” (MC Records, 2025)

Un altro ottimo album per tenere legato al presente e il passato del blues, oggi più che mai cantore di disperazione, libertà, amore e dolore, cantato con la sensibilità e la forza della grande interprete statunitense. Blues on!

Defecto “Echoes Of Isolation” (Frontiers Records, 2025)

I Defecto di Nicklas Sonne realizzano un grande disco, nove  tracce di  metal moderno emozionanti e piene di energia.

Rodney Crowell “Airline Highway” (New West Records, 2025)

L’album passa in rassegna tutto quanto compone il background del cantautore texano Rodeny Crowell. Un lavoro che i più attenti ascoltatori del genere non possono lasciarsi sfuggire.

Novembre “Words Of Indigo” (Peaceville, 2025)

“Words Of Indigo”è disco bello, maturo e sincero, che per scorrevolezza e strutture melodiche, potrebbe piacere anche a chi questo genere non lo ha mai particolarmente apprezzato.

Johnny Marr: Estragon, Bologna, 7 novembre 2025

Un Johnny Marr generoso e pieno di energia incendia l’Estragon di Bologna. Lunga vita a Johnny “Fuckin” Marr!

Albus Diabolus “Compendio esoterico elettronico” (My Kingdom Music, 2025)

“Compendio esoterico elettronico” è un album di valore, nel quale il talento degli artisti coinvolti si palesa in tutta la sua essenza, rafforzando ulteriormente la tradizione della musica oscura italiana.

Coroner “Dissonance Theory” (Century Media, 2025)

Leggo la notizia e mi chiedo: “Ma perché? Perché tornare dopo 32 anni con il rischio di distruggere una grande…

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Turbo Lovers “Working Blue” (autoprodotto, 2025)

I Turbo Lovers di Youngstown, Ohio, sono una band rock’n’roll a tre elementi spavalda, che suona con piglio deciso e divertimento. La band è tornata con il tanto atteso ritorno in studio.

Stryper “The Greatest Gift of All” (Frontiers Records, 2025)

Gli heavy metaller cristiani per eccellenza, gli americani Stryper, arrivano con “The Greatest Gift of All” il loro atteso album natalizio.

Rubi Ate The Fig “Desert Electric” (UltraMarine Records, 2025)

Non una nota che non sia poesia, tra le atmosfere descritte e tocchi eleganti e suggestivi ora di progressive rock, ora di blues, all’ombra del sole del deserto, contaminato, fuso, elaborato in un sound che non ci lascia un attimo “soli”, ci tiene stretto in un abbraccio caldissimo, mentre il sole piano piano scompare tra le dune.

Stråle “Reformation” EP (Frontiers Records, 2025)

Il gruppo melodic metal finlandese Stråle pubblica il nuovo EP “Reformation”, che fonde sonorità metal moderne per creare un sound fresco tra metal e hard rock melodico.

Blood Brothers “Help Yourself” (SoNo Recording Group, 2025)

In questo autunno caldissimo per i suoni provenienti d'oltreoceano, il secondo album dei Blood Brothers era uno dei titoli più…

Creeper “Sanguivore II: Mistress Of Death” (Spinefarm, 2025)

I Creeper confermano di essere una vera e propria macchina da hit, componendo brani che trovano immediatamente il loro posto nella memoria, seppur senza mai risultare banali.

Arpia “Festa Grande – Concerto Per I 40 Anni” (Black Widow Records, 2025)

Un live album per celebrare una delle dark rock band italiane da culto più significative e creative. C’è tanta arte, tanta cultura e tanto coraggio nell’opera di Arpia, dai cui brani emergono letteratura, storia, teatro, poesia, cinema…

Bruce Springsteen “Born In The U.S.A.” (Columbia, 1984)

Il nostro Corrado Frasca ci racconta perché, a distanza di oltre 40 anni, “Born In The U.S.A.” non è solo un classico del rock, ma un pezzo di storia di tutti noi.

Risen Atlantis “Power To The Past” (Frontiers Records, 2025)

L’album  dei Risen Atlantis è un tributo ben realizzato alle tradizioni del classico power metal europeo, che soddisferà i fan di Helloween, Gamma Ray, Edguy e Stratovarius.

Grant-Lee Phillips “In The Hour Of Dust” (Yep Roc Records, 2025)

Nelle atmosfere di questo nuovo album, dove il nostro regala grandi momenti di cantautorato americano (Someone, American Lions) che passa attraverso gli anni come un corso d’acqua incontaminato, si coglie un’America lontana dai deliri politico/sociali in cui si è smarrita.

Astronoid “Stargod” (3 Dot Recordings, 2025)

“Stargod” è l’esempio di come il metal, se si ha voglia di cercare, possa offrire ancora modernità e freschezza. Disco maestoso!

Alterna “Tempo residuo elettrico” (Vrec, 2025)

Trio romano che debutta con un album che è figlio dell’epopea grunge degli anni ’90. Se amate quel suono siete nel posto giusto!

Treat “The Wild Card” (Frontiers Records, 2025)

Un buon disco di AOR classico, dove i Treat pescano sapientemente dalle loro radici che conoscono ormai molto bene con un piglio moderno rivolto al futuro.

Cassidy Paris “Bittersweet” (Frontiers Records, 2025)

La rocker australiana Cassidy Paris è entusiasta di annunciare l’uscita del suo secondo album, “Bittersweet” ancora una volta ci propone la sua miscela di attitudine rock ispirata agli anni ’80 con un tocco moderno.

Rory Block “Heavy On The Blues” (MC Records, 2025)

Un altro ottimo album per tenere legato al presente e il passato del blues, oggi più che mai cantore di disperazione, libertà, amore e dolore, cantato con la sensibilità e la forza della grande interprete statunitense. Blues on!

Defecto “Echoes Of Isolation” (Frontiers Records, 2025)

I Defecto di Nicklas Sonne realizzano un grande disco, nove  tracce di  metal moderno emozionanti e piene di energia.

Rodney Crowell “Airline Highway” (New West Records, 2025)

L’album passa in rassegna tutto quanto compone il background del cantautore texano Rodeny Crowell. Un lavoro che i più attenti ascoltatori del genere non possono lasciarsi sfuggire.

Novembre “Words Of Indigo” (Peaceville, 2025)

“Words Of Indigo”è disco bello, maturo e sincero, che per scorrevolezza e strutture melodiche, potrebbe piacere anche a chi questo genere non lo ha mai particolarmente apprezzato.

Johnny Marr: Estragon, Bologna, 7 novembre 2025

Un Johnny Marr generoso e pieno di energia incendia l’Estragon di Bologna. Lunga vita a Johnny “Fuckin” Marr!

Albus Diabolus “Compendio esoterico elettronico” (My Kingdom Music, 2025)

“Compendio esoterico elettronico” è un album di valore, nel quale il talento degli artisti coinvolti si palesa in tutta la sua essenza, rafforzando ulteriormente la tradizione della musica oscura italiana.

Coroner “Dissonance Theory” (Century Media, 2025)

Leggo la notizia e mi chiedo: “Ma perché? Perché tornare dopo 32 anni con il rischio di distruggere una grande…

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Turbo Lovers “Working Blue” (autoprodotto, 2025)

I Turbo Lovers di Youngstown, Ohio, sono una band rock’n’roll a tre elementi spavalda, che suona con piglio deciso e divertimento. La band è tornata con il tanto atteso ritorno in studio.

Stryper “The Greatest Gift of All” (Frontiers Records, 2025)

Gli heavy metaller cristiani per eccellenza, gli americani Stryper, arrivano con “The Greatest Gift of All” il loro atteso album natalizio.

Rubi Ate The Fig “Desert Electric” (UltraMarine Records, 2025)

Non una nota che non sia poesia, tra le atmosfere descritte e tocchi eleganti e suggestivi ora di progressive rock, ora di blues, all’ombra del sole del deserto, contaminato, fuso, elaborato in un sound che non ci lascia un attimo “soli”, ci tiene stretto in un abbraccio caldissimo, mentre il sole piano piano scompare tra le dune.

Stråle “Reformation” EP (Frontiers Records, 2025)

Il gruppo melodic metal finlandese Stråle pubblica il nuovo EP “Reformation”, che fonde sonorità metal moderne per creare un sound fresco tra metal e hard rock melodico.

Blood Brothers “Help Yourself” (SoNo Recording Group, 2025)

In questo autunno caldissimo per i suoni provenienti d'oltreoceano, il secondo album dei Blood Brothers era uno dei titoli più…

Creeper “Sanguivore II: Mistress Of Death” (Spinefarm, 2025)

I Creeper confermano di essere una vera e propria macchina da hit, componendo brani che trovano immediatamente il loro posto nella memoria, seppur senza mai risultare banali.

Arpia “Festa Grande – Concerto Per I 40 Anni” (Black Widow Records, 2025)

Un live album per celebrare una delle dark rock band italiane da culto più significative e creative. C’è tanta arte, tanta cultura e tanto coraggio nell’opera di Arpia, dai cui brani emergono letteratura, storia, teatro, poesia, cinema…

Bruce Springsteen “Born In The U.S.A.” (Columbia, 1984)

Il nostro Corrado Frasca ci racconta perché, a distanza di oltre 40 anni, “Born In The U.S.A.” non è solo un classico del rock, ma un pezzo di storia di tutti noi.

Risen Atlantis “Power To The Past” (Frontiers Records, 2025)

L’album  dei Risen Atlantis è un tributo ben realizzato alle tradizioni del classico power metal europeo, che soddisferà i fan di Helloween, Gamma Ray, Edguy e Stratovarius.

Grant-Lee Phillips “In The Hour Of Dust” (Yep Roc Records, 2025)

Nelle atmosfere di questo nuovo album, dove il nostro regala grandi momenti di cantautorato americano (Someone, American Lions) che passa attraverso gli anni come un corso d’acqua incontaminato, si coglie un’America lontana dai deliri politico/sociali in cui si è smarrita.

Astronoid “Stargod” (3 Dot Recordings, 2025)

“Stargod” è l’esempio di come il metal, se si ha voglia di cercare, possa offrire ancora modernità e freschezza. Disco maestoso!

Alterna “Tempo residuo elettrico” (Vrec, 2025)

Trio romano che debutta con un album che è figlio dell’epopea grunge degli anni ’90. Se amate quel suono siete nel posto giusto!

Treat “The Wild Card” (Frontiers Records, 2025)

Un buon disco di AOR classico, dove i Treat pescano sapientemente dalle loro radici che conoscono ormai molto bene con un piglio moderno rivolto al futuro.

Cassidy Paris “Bittersweet” (Frontiers Records, 2025)

La rocker australiana Cassidy Paris è entusiasta di annunciare l’uscita del suo secondo album, “Bittersweet” ancora una volta ci propone la sua miscela di attitudine rock ispirata agli anni ’80 con un tocco moderno.

Rory Block “Heavy On The Blues” (MC Records, 2025)

Un altro ottimo album per tenere legato al presente e il passato del blues, oggi più che mai cantore di disperazione, libertà, amore e dolore, cantato con la sensibilità e la forza della grande interprete statunitense. Blues on!

Defecto “Echoes Of Isolation” (Frontiers Records, 2025)

I Defecto di Nicklas Sonne realizzano un grande disco, nove  tracce di  metal moderno emozionanti e piene di energia.

Rodney Crowell “Airline Highway” (New West Records, 2025)

L’album passa in rassegna tutto quanto compone il background del cantautore texano Rodeny Crowell. Un lavoro che i più attenti ascoltatori del genere non possono lasciarsi sfuggire.

Novembre “Words Of Indigo” (Peaceville, 2025)

“Words Of Indigo”è disco bello, maturo e sincero, che per scorrevolezza e strutture melodiche, potrebbe piacere anche a chi questo genere non lo ha mai particolarmente apprezzato.

Johnny Marr: Estragon, Bologna, 7 novembre 2025

Un Johnny Marr generoso e pieno di energia incendia l’Estragon di Bologna. Lunga vita a Johnny “Fuckin” Marr!

Albus Diabolus “Compendio esoterico elettronico” (My Kingdom Music, 2025)

“Compendio esoterico elettronico” è un album di valore, nel quale il talento degli artisti coinvolti si palesa in tutta la sua essenza, rafforzando ulteriormente la tradizione della musica oscura italiana.

Coroner “Dissonance Theory” (Century Media, 2025)

Leggo la notizia e mi chiedo: “Ma perché? Perché tornare dopo 32 anni con il rischio di distruggere una grande…

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Turbo Lovers “Working Blue” (autoprodotto, 2025)

I Turbo Lovers di Youngstown, Ohio, sono una band rock’n’roll a tre elementi spavalda, che suona con piglio deciso e divertimento. La band è tornata con il tanto atteso ritorno in studio.

Stryper “The Greatest Gift of All” (Frontiers Records, 2025)

Gli heavy metaller cristiani per eccellenza, gli americani Stryper, arrivano con “The Greatest Gift of All” il loro atteso album natalizio.

Rubi Ate The Fig “Desert Electric” (UltraMarine Records, 2025)

Non una nota che non sia poesia, tra le atmosfere descritte e tocchi eleganti e suggestivi ora di progressive rock, ora di blues, all’ombra del sole del deserto, contaminato, fuso, elaborato in un sound che non ci lascia un attimo “soli”, ci tiene stretto in un abbraccio caldissimo, mentre il sole piano piano scompare tra le dune.

Stråle “Reformation” EP (Frontiers Records, 2025)

Il gruppo melodic metal finlandese Stråle pubblica il nuovo EP “Reformation”, che fonde sonorità metal moderne per creare un sound fresco tra metal e hard rock melodico.

Blood Brothers “Help Yourself” (SoNo Recording Group, 2025)

In questo autunno caldissimo per i suoni provenienti d'oltreoceano, il secondo album dei Blood Brothers era uno dei titoli più…

Creeper “Sanguivore II: Mistress Of Death” (Spinefarm, 2025)

I Creeper confermano di essere una vera e propria macchina da hit, componendo brani che trovano immediatamente il loro posto nella memoria, seppur senza mai risultare banali.

Arpia “Festa Grande – Concerto Per I 40 Anni” (Black Widow Records, 2025)

Un live album per celebrare una delle dark rock band italiane da culto più significative e creative. C’è tanta arte, tanta cultura e tanto coraggio nell’opera di Arpia, dai cui brani emergono letteratura, storia, teatro, poesia, cinema…

Bruce Springsteen “Born In The U.S.A.” (Columbia, 1984)

Il nostro Corrado Frasca ci racconta perché, a distanza di oltre 40 anni, “Born In The U.S.A.” non è solo un classico del rock, ma un pezzo di storia di tutti noi.

Risen Atlantis “Power To The Past” (Frontiers Records, 2025)

L’album  dei Risen Atlantis è un tributo ben realizzato alle tradizioni del classico power metal europeo, che soddisferà i fan di Helloween, Gamma Ray, Edguy e Stratovarius.

Grant-Lee Phillips “In The Hour Of Dust” (Yep Roc Records, 2025)

Nelle atmosfere di questo nuovo album, dove il nostro regala grandi momenti di cantautorato americano (Someone, American Lions) che passa attraverso gli anni come un corso d’acqua incontaminato, si coglie un’America lontana dai deliri politico/sociali in cui si è smarrita.

Astronoid “Stargod” (3 Dot Recordings, 2025)

“Stargod” è l’esempio di come il metal, se si ha voglia di cercare, possa offrire ancora modernità e freschezza. Disco maestoso!

Alterna “Tempo residuo elettrico” (Vrec, 2025)

Trio romano che debutta con un album che è figlio dell’epopea grunge degli anni ’90. Se amate quel suono siete nel posto giusto!

Treat “The Wild Card” (Frontiers Records, 2025)

Un buon disco di AOR classico, dove i Treat pescano sapientemente dalle loro radici che conoscono ormai molto bene con un piglio moderno rivolto al futuro.

Cassidy Paris “Bittersweet” (Frontiers Records, 2025)

La rocker australiana Cassidy Paris è entusiasta di annunciare l’uscita del suo secondo album, “Bittersweet” ancora una volta ci propone la sua miscela di attitudine rock ispirata agli anni ’80 con un tocco moderno.

Rory Block “Heavy On The Blues” (MC Records, 2025)

Un altro ottimo album per tenere legato al presente e il passato del blues, oggi più che mai cantore di disperazione, libertà, amore e dolore, cantato con la sensibilità e la forza della grande interprete statunitense. Blues on!

Defecto “Echoes Of Isolation” (Frontiers Records, 2025)

I Defecto di Nicklas Sonne realizzano un grande disco, nove  tracce di  metal moderno emozionanti e piene di energia.

Rodney Crowell “Airline Highway” (New West Records, 2025)

L’album passa in rassegna tutto quanto compone il background del cantautore texano Rodeny Crowell. Un lavoro che i più attenti ascoltatori del genere non possono lasciarsi sfuggire.

Novembre “Words Of Indigo” (Peaceville, 2025)

“Words Of Indigo”è disco bello, maturo e sincero, che per scorrevolezza e strutture melodiche, potrebbe piacere anche a chi questo genere non lo ha mai particolarmente apprezzato.

Johnny Marr: Estragon, Bologna, 7 novembre 2025

Un Johnny Marr generoso e pieno di energia incendia l’Estragon di Bologna. Lunga vita a Johnny “Fuckin” Marr!

Albus Diabolus “Compendio esoterico elettronico” (My Kingdom Music, 2025)

“Compendio esoterico elettronico” è un album di valore, nel quale il talento degli artisti coinvolti si palesa in tutta la sua essenza, rafforzando ulteriormente la tradizione della musica oscura italiana.

Coroner “Dissonance Theory” (Century Media, 2025)

Leggo la notizia e mi chiedo: “Ma perché? Perché tornare dopo 32 anni con il rischio di distruggere una grande…

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Turbo Lovers “Working Blue” (autoprodotto, 2025)

I Turbo Lovers di Youngstown, Ohio, sono una band rock’n’roll a tre elementi spavalda, che suona con piglio deciso e divertimento. La band è tornata con il tanto atteso ritorno in studio.

Stryper “The Greatest Gift of All” (Frontiers Records, 2025)

Gli heavy metaller cristiani per eccellenza, gli americani Stryper, arrivano con “The Greatest Gift of All” il loro atteso album natalizio.

Rubi Ate The Fig “Desert Electric” (UltraMarine Records, 2025)

Non una nota che non sia poesia, tra le atmosfere descritte e tocchi eleganti e suggestivi ora di progressive rock, ora di blues, all’ombra del sole del deserto, contaminato, fuso, elaborato in un sound che non ci lascia un attimo “soli”, ci tiene stretto in un abbraccio caldissimo, mentre il sole piano piano scompare tra le dune.

Stråle “Reformation” EP (Frontiers Records, 2025)

Il gruppo melodic metal finlandese Stråle pubblica il nuovo EP “Reformation”, che fonde sonorità metal moderne per creare un sound fresco tra metal e hard rock melodico.

Blood Brothers “Help Yourself” (SoNo Recording Group, 2025)

In questo autunno caldissimo per i suoni provenienti d'oltreoceano, il secondo album dei Blood Brothers era uno dei titoli più…

Creeper “Sanguivore II: Mistress Of Death” (Spinefarm, 2025)

I Creeper confermano di essere una vera e propria macchina da hit, componendo brani che trovano immediatamente il loro posto nella memoria, seppur senza mai risultare banali.

Arpia “Festa Grande – Concerto Per I 40 Anni” (Black Widow Records, 2025)

Un live album per celebrare una delle dark rock band italiane da culto più significative e creative. C’è tanta arte, tanta cultura e tanto coraggio nell’opera di Arpia, dai cui brani emergono letteratura, storia, teatro, poesia, cinema…

Bruce Springsteen “Born In The U.S.A.” (Columbia, 1984)

Il nostro Corrado Frasca ci racconta perché, a distanza di oltre 40 anni, “Born In The U.S.A.” non è solo un classico del rock, ma un pezzo di storia di tutti noi.

Risen Atlantis “Power To The Past” (Frontiers Records, 2025)

L’album  dei Risen Atlantis è un tributo ben realizzato alle tradizioni del classico power metal europeo, che soddisferà i fan di Helloween, Gamma Ray, Edguy e Stratovarius.

Grant-Lee Phillips “In The Hour Of Dust” (Yep Roc Records, 2025)

Nelle atmosfere di questo nuovo album, dove il nostro regala grandi momenti di cantautorato americano (Someone, American Lions) che passa attraverso gli anni come un corso d’acqua incontaminato, si coglie un’America lontana dai deliri politico/sociali in cui si è smarrita.

Astronoid “Stargod” (3 Dot Recordings, 2025)

“Stargod” è l’esempio di come il metal, se si ha voglia di cercare, possa offrire ancora modernità e freschezza. Disco maestoso!

Alterna “Tempo residuo elettrico” (Vrec, 2025)

Trio romano che debutta con un album che è figlio dell’epopea grunge degli anni ’90. Se amate quel suono siete nel posto giusto!

Treat “The Wild Card” (Frontiers Records, 2025)

Un buon disco di AOR classico, dove i Treat pescano sapientemente dalle loro radici che conoscono ormai molto bene con un piglio moderno rivolto al futuro.

Cassidy Paris “Bittersweet” (Frontiers Records, 2025)

La rocker australiana Cassidy Paris è entusiasta di annunciare l’uscita del suo secondo album, “Bittersweet” ancora una volta ci propone la sua miscela di attitudine rock ispirata agli anni ’80 con un tocco moderno.

Rory Block “Heavy On The Blues” (MC Records, 2025)

Un altro ottimo album per tenere legato al presente e il passato del blues, oggi più che mai cantore di disperazione, libertà, amore e dolore, cantato con la sensibilità e la forza della grande interprete statunitense. Blues on!

Defecto “Echoes Of Isolation” (Frontiers Records, 2025)

I Defecto di Nicklas Sonne realizzano un grande disco, nove  tracce di  metal moderno emozionanti e piene di energia.

Rodney Crowell “Airline Highway” (New West Records, 2025)

L’album passa in rassegna tutto quanto compone il background del cantautore texano Rodeny Crowell. Un lavoro che i più attenti ascoltatori del genere non possono lasciarsi sfuggire.

Novembre “Words Of Indigo” (Peaceville, 2025)

“Words Of Indigo”è disco bello, maturo e sincero, che per scorrevolezza e strutture melodiche, potrebbe piacere anche a chi questo genere non lo ha mai particolarmente apprezzato.

Johnny Marr: Estragon, Bologna, 7 novembre 2025

Un Johnny Marr generoso e pieno di energia incendia l’Estragon di Bologna. Lunga vita a Johnny “Fuckin” Marr!

Albus Diabolus “Compendio esoterico elettronico” (My Kingdom Music, 2025)

“Compendio esoterico elettronico” è un album di valore, nel quale il talento degli artisti coinvolti si palesa in tutta la sua essenza, rafforzando ulteriormente la tradizione della musica oscura italiana.

Coroner “Dissonance Theory” (Century Media, 2025)

Leggo la notizia e mi chiedo: “Ma perché? Perché tornare dopo 32 anni con il rischio di distruggere una grande…

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!