BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Honeymoon Suite “Wake Me Up When The Sun Goes Down” (Frontiers Records, 2025)

Gli Honeymoon Suite band canadese ormai in giro da quasi 50 anni, tornano con nuovo album da ascoltare in auto con i finestrini abbassati!

Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

Ozzy Osbourne Tribute: i nostri ricordi, le nostre emozioni!

Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

King Witch “III” (Listenable Records, 2025)

I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

Jessie Lee & The Alchemist “Legacy” (Binaural Production, 2025)

Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

The Cold Stares “The Southern, Pt 2” (Autoprodotto, 2025)

“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

JD Clayton “Blue Sky Sundays” (Mulberry Records, 2025)

“Blue Sky Sundays” risulta per gli appassionati di rock americano tradizionale un piccolo gioiellino da avere.

Iron Maiden – Run For Your Lives World Tour 2025/26, Stadio Euganeo, domenica 13 luglio 2025

Siamo stati allo stadio Euganeo a Padova per la data del tour “Run For Your Lives” degli Iron Maiden che, in quella diventa un’autentica celebrazione di 50 anni di heavy metal, si confermano i più grandi di tutti!

Bruce Springsteen “Tracks II: The Lost Albums” (Sony Music, 2025)

Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

Neil Young “Talking To The Trees” (Reprise Records, 2025)

Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

Malvada “Malvada” (Frontiers Records 2025)

La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

John Mayall “The Second Generation Live Magic 1968-1993” (Madfish Records, 2025)

La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

Mogwai “The Bad Fire” (Rock Action, 2025)

Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

The Mallett Brothers Band “Higher Up In The Hills” (Autoprodotto, 2025)

In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

Emma Wilson “A Spoonful Of Willie Dixon” (Will-Songs,2025)

Una raccolta che trasuda passione e talento, nonché il tributo ad uno dei più grandi interpreti della nostra musica preferita da parte di una grande artista, consigliato.

Sodom “The Arsonist” (Steamhammer Records, 2025)

Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

Lynyrd Skynyrd “Celebrating 50 Years Live At The Ryman” cd+dvd (Frontiers Records, 2025)

50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

Avkrvst “Waving At The Sky” (Inside Out Music, 2025)

Avkrvst, ancora grande musica dalle terre scandinave, con radici saldamente ancorate nel passato e idee proiettate verso il futuro.

The Waterboys – Anfiteatro Fonte Mazzola – Peccioli PI – 04/07/2025

“Per chi nel cuore custodisce gelosamente le gesta di Mike Scott e dei suoi Waterboys, trovarseli di fronte nell’incanto delle colline toscane ha un sapore di fiaba”.

Ace Monroe “Wild Card” (Autoprodotto, 2025)

Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Wild Card” l’album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.

“Back To The Beginning” Black Sabbath (Birmingham, 5 luglio 2025): noi di Back In Rock c’eravamo!!

C’è che mente e chi millanta e poi c’è Back In Rock. Si, noi c’eravamo davvero. Ecco il resoconto dell’addio alle scene del principe delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne!

Sex Pistols “Live In The U.S.A. 1978” (Universal, 2025)

Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

Bruce Springsteen and the E Street Band: Milano, San Siro 3 luglio 2025.

Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

Paralyzed “Rumble & Roar” (Ripple Music, 2025)

Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

The Gits “Frenching The Bully” (Sub Pop, 2025)

A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

Defenders Of The Faith “Odes To The Gods” (Adulruna, 2025)

Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Honeymoon Suite “Wake Me Up When The Sun Goes Down” (Frontiers Records, 2025)

Gli Honeymoon Suite band canadese ormai in giro da quasi 50 anni, tornano con nuovo album da ascoltare in auto con i finestrini abbassati!

Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

Ozzy Osbourne Tribute: i nostri ricordi, le nostre emozioni!

Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

King Witch “III” (Listenable Records, 2025)

I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

Jessie Lee & The Alchemist “Legacy” (Binaural Production, 2025)

Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

The Cold Stares “The Southern, Pt 2” (Autoprodotto, 2025)

“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

JD Clayton “Blue Sky Sundays” (Mulberry Records, 2025)

“Blue Sky Sundays” risulta per gli appassionati di rock americano tradizionale un piccolo gioiellino da avere.

Iron Maiden – Run For Your Lives World Tour 2025/26, Stadio Euganeo, domenica 13 luglio 2025

Siamo stati allo stadio Euganeo a Padova per la data del tour “Run For Your Lives” degli Iron Maiden che, in quella diventa un’autentica celebrazione di 50 anni di heavy metal, si confermano i più grandi di tutti!

Bruce Springsteen “Tracks II: The Lost Albums” (Sony Music, 2025)

Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

Neil Young “Talking To The Trees” (Reprise Records, 2025)

Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

Malvada “Malvada” (Frontiers Records 2025)

La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

John Mayall “The Second Generation Live Magic 1968-1993” (Madfish Records, 2025)

La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

Mogwai “The Bad Fire” (Rock Action, 2025)

Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

The Mallett Brothers Band “Higher Up In The Hills” (Autoprodotto, 2025)

In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

Emma Wilson “A Spoonful Of Willie Dixon” (Will-Songs,2025)

Una raccolta che trasuda passione e talento, nonché il tributo ad uno dei più grandi interpreti della nostra musica preferita da parte di una grande artista, consigliato.

Sodom “The Arsonist” (Steamhammer Records, 2025)

Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

Lynyrd Skynyrd “Celebrating 50 Years Live At The Ryman” cd+dvd (Frontiers Records, 2025)

50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

Avkrvst “Waving At The Sky” (Inside Out Music, 2025)

Avkrvst, ancora grande musica dalle terre scandinave, con radici saldamente ancorate nel passato e idee proiettate verso il futuro.

The Waterboys – Anfiteatro Fonte Mazzola – Peccioli PI – 04/07/2025

“Per chi nel cuore custodisce gelosamente le gesta di Mike Scott e dei suoi Waterboys, trovarseli di fronte nell’incanto delle colline toscane ha un sapore di fiaba”.

Ace Monroe “Wild Card” (Autoprodotto, 2025)

Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Wild Card” l’album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.

“Back To The Beginning” Black Sabbath (Birmingham, 5 luglio 2025): noi di Back In Rock c’eravamo!!

C’è che mente e chi millanta e poi c’è Back In Rock. Si, noi c’eravamo davvero. Ecco il resoconto dell’addio alle scene del principe delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne!

Sex Pistols “Live In The U.S.A. 1978” (Universal, 2025)

Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

Bruce Springsteen and the E Street Band: Milano, San Siro 3 luglio 2025.

Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

Paralyzed “Rumble & Roar” (Ripple Music, 2025)

Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

The Gits “Frenching The Bully” (Sub Pop, 2025)

A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

Defenders Of The Faith “Odes To The Gods” (Adulruna, 2025)

Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Honeymoon Suite “Wake Me Up When The Sun Goes Down” (Frontiers Records, 2025)

Gli Honeymoon Suite band canadese ormai in giro da quasi 50 anni, tornano con nuovo album da ascoltare in auto con i finestrini abbassati!

Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

Ozzy Osbourne Tribute: i nostri ricordi, le nostre emozioni!

Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

King Witch “III” (Listenable Records, 2025)

I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

Jessie Lee & The Alchemist “Legacy” (Binaural Production, 2025)

Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

The Cold Stares “The Southern, Pt 2” (Autoprodotto, 2025)

“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

JD Clayton “Blue Sky Sundays” (Mulberry Records, 2025)

“Blue Sky Sundays” risulta per gli appassionati di rock americano tradizionale un piccolo gioiellino da avere.

Iron Maiden – Run For Your Lives World Tour 2025/26, Stadio Euganeo, domenica 13 luglio 2025

Siamo stati allo stadio Euganeo a Padova per la data del tour “Run For Your Lives” degli Iron Maiden che, in quella diventa un’autentica celebrazione di 50 anni di heavy metal, si confermano i più grandi di tutti!

Bruce Springsteen “Tracks II: The Lost Albums” (Sony Music, 2025)

Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

Neil Young “Talking To The Trees” (Reprise Records, 2025)

Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

Malvada “Malvada” (Frontiers Records 2025)

La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

John Mayall “The Second Generation Live Magic 1968-1993” (Madfish Records, 2025)

La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

Mogwai “The Bad Fire” (Rock Action, 2025)

Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

The Mallett Brothers Band “Higher Up In The Hills” (Autoprodotto, 2025)

In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

Emma Wilson “A Spoonful Of Willie Dixon” (Will-Songs,2025)

Una raccolta che trasuda passione e talento, nonché il tributo ad uno dei più grandi interpreti della nostra musica preferita da parte di una grande artista, consigliato.

Sodom “The Arsonist” (Steamhammer Records, 2025)

Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

Lynyrd Skynyrd “Celebrating 50 Years Live At The Ryman” cd+dvd (Frontiers Records, 2025)

50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

Avkrvst “Waving At The Sky” (Inside Out Music, 2025)

Avkrvst, ancora grande musica dalle terre scandinave, con radici saldamente ancorate nel passato e idee proiettate verso il futuro.

The Waterboys – Anfiteatro Fonte Mazzola – Peccioli PI – 04/07/2025

“Per chi nel cuore custodisce gelosamente le gesta di Mike Scott e dei suoi Waterboys, trovarseli di fronte nell’incanto delle colline toscane ha un sapore di fiaba”.

Ace Monroe “Wild Card” (Autoprodotto, 2025)

Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Wild Card” l’album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.

“Back To The Beginning” Black Sabbath (Birmingham, 5 luglio 2025): noi di Back In Rock c’eravamo!!

C’è che mente e chi millanta e poi c’è Back In Rock. Si, noi c’eravamo davvero. Ecco il resoconto dell’addio alle scene del principe delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne!

Sex Pistols “Live In The U.S.A. 1978” (Universal, 2025)

Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

Bruce Springsteen and the E Street Band: Milano, San Siro 3 luglio 2025.

Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

Paralyzed “Rumble & Roar” (Ripple Music, 2025)

Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

The Gits “Frenching The Bully” (Sub Pop, 2025)

A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

Defenders Of The Faith “Odes To The Gods” (Adulruna, 2025)

Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Honeymoon Suite “Wake Me Up When The Sun Goes Down” (Frontiers Records, 2025)

Gli Honeymoon Suite band canadese ormai in giro da quasi 50 anni, tornano con nuovo album da ascoltare in auto con i finestrini abbassati!

Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

Ozzy Osbourne Tribute: i nostri ricordi, le nostre emozioni!

Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

King Witch “III” (Listenable Records, 2025)

I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

Jessie Lee & The Alchemist “Legacy” (Binaural Production, 2025)

Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

The Cold Stares “The Southern, Pt 2” (Autoprodotto, 2025)

“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

JD Clayton “Blue Sky Sundays” (Mulberry Records, 2025)

“Blue Sky Sundays” risulta per gli appassionati di rock americano tradizionale un piccolo gioiellino da avere.

Iron Maiden – Run For Your Lives World Tour 2025/26, Stadio Euganeo, domenica 13 luglio 2025

Siamo stati allo stadio Euganeo a Padova per la data del tour “Run For Your Lives” degli Iron Maiden che, in quella diventa un’autentica celebrazione di 50 anni di heavy metal, si confermano i più grandi di tutti!

Bruce Springsteen “Tracks II: The Lost Albums” (Sony Music, 2025)

Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

Neil Young “Talking To The Trees” (Reprise Records, 2025)

Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

Malvada “Malvada” (Frontiers Records 2025)

La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

John Mayall “The Second Generation Live Magic 1968-1993” (Madfish Records, 2025)

La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

Mogwai “The Bad Fire” (Rock Action, 2025)

Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

The Mallett Brothers Band “Higher Up In The Hills” (Autoprodotto, 2025)

In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

Emma Wilson “A Spoonful Of Willie Dixon” (Will-Songs,2025)

Una raccolta che trasuda passione e talento, nonché il tributo ad uno dei più grandi interpreti della nostra musica preferita da parte di una grande artista, consigliato.

Sodom “The Arsonist” (Steamhammer Records, 2025)

Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

Lynyrd Skynyrd “Celebrating 50 Years Live At The Ryman” cd+dvd (Frontiers Records, 2025)

50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

Avkrvst “Waving At The Sky” (Inside Out Music, 2025)

Avkrvst, ancora grande musica dalle terre scandinave, con radici saldamente ancorate nel passato e idee proiettate verso il futuro.

The Waterboys – Anfiteatro Fonte Mazzola – Peccioli PI – 04/07/2025

“Per chi nel cuore custodisce gelosamente le gesta di Mike Scott e dei suoi Waterboys, trovarseli di fronte nell’incanto delle colline toscane ha un sapore di fiaba”.

Ace Monroe “Wild Card” (Autoprodotto, 2025)

Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Wild Card” l’album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.

“Back To The Beginning” Black Sabbath (Birmingham, 5 luglio 2025): noi di Back In Rock c’eravamo!!

C’è che mente e chi millanta e poi c’è Back In Rock. Si, noi c’eravamo davvero. Ecco il resoconto dell’addio alle scene del principe delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne!

Sex Pistols “Live In The U.S.A. 1978” (Universal, 2025)

Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

Bruce Springsteen and the E Street Band: Milano, San Siro 3 luglio 2025.

Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

Paralyzed “Rumble & Roar” (Ripple Music, 2025)

Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

The Gits “Frenching The Bully” (Sub Pop, 2025)

A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

Defenders Of The Faith “Odes To The Gods” (Adulruna, 2025)

Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

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Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

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Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

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Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

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I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

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Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

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Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

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“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

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Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

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Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

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La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

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La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

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Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

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In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

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Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

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50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

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Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

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Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

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Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

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A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

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Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Honeymoon Suite “Wake Me Up When The Sun Goes Down” (Frontiers Records, 2025)

Gli Honeymoon Suite band canadese ormai in giro da quasi 50 anni, tornano con nuovo album da ascoltare in auto con i finestrini abbassati!

Joe Bonamassa “Breakthrough” (J&R Advetures, 2025)

“Breaktrough” conta di dieci brani dove il blues americano viene rivisto in tutte o quasi le sue versioni, che provenga dal Delta, dal Texas o da Chicago poco importa. l’ennesimo monumento musicale di quell’artista meraviglioso che è di fatto Joe Bonamassa.

Ozzy Osbourne Tribute: i nostri ricordi, le nostre emozioni!

Non abbiamo mai fatto tributi o coccodrilli strappa-like, ma per la scomparsa di zio Ozzy ci è sembrato giusto scrivere le nostre emozioni!

King Witch “III” (Listenable Records, 2025)

I King Witch hanno trovato la loro strada, meritando consensi e attenzioni dal mondo del metal… ma non solo.

Jessie Lee & The Alchemist “Legacy” (Binaural Production, 2025)

Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di…

Cwfen “Sorrows” (New Heavy Sounds, 2025)

Davvero un ottimo esordio per i Cwfen, con un album oscuro e pieno di pathos, che sta suscitando grandi consensi, oltre alla curiosità di vederli dal vivo, dove si preannunciano molto interessanti.

Yungblud “Idols” (Geffen Records, 2025)

Con “Idols” Yungblud continua il suo viaggio verso il trono di miglior artista mainstream del pianeta e la meta è ad un passo.

The Cold Stares “The Southern, Pt 2” (Autoprodotto, 2025)

“The Southern Pt, 2” riesce nella non facile impresa di essere ancora più potente e diretto del suo primo capitolo, fatelo vostro senza alcun dubbio, non ve ne pentirete.

JD Clayton “Blue Sky Sundays” (Mulberry Records, 2025)

“Blue Sky Sundays” risulta per gli appassionati di rock americano tradizionale un piccolo gioiellino da avere.

Iron Maiden – Run For Your Lives World Tour 2025/26, Stadio Euganeo, domenica 13 luglio 2025

Siamo stati allo stadio Euganeo a Padova per la data del tour “Run For Your Lives” degli Iron Maiden che, in quella diventa un’autentica celebrazione di 50 anni di heavy metal, si confermano i più grandi di tutti!

Bruce Springsteen “Tracks II: The Lost Albums” (Sony Music, 2025)

Il box delizia i suoi fan con una raccolta di ben 7 album di inediti e rarità, che escono cumulativamente in questo mastodontico box set, coprendo un periodo che va dal 1983 al 2018.

Neil Young “Talking To The Trees” (Reprise Records, 2025)

Neil Young e il nuovo disco che non ci convince. Rispetto per l’artista, ma anche per noi che, pur sfornandoci, non siam entrati in sintonia con queste nuove canzoni.

Malvada “Malvada” (Frontiers Records 2025)

La nostrana Frontiers è andata a pescare questa nuova band femminile fino in Brasile. Le Malvada confezionano un buon debutto di hard rock moderno mescolato con sonorità grunge.

John Mayall “The Second Generation Live Magic 1968-1993” (Madfish Records, 2025)

La Madfish Music, in collaborazione con gli eredi del grande John Mayall, pubblica un mastodontico cofanetto dove viene ripercorsa ancora…

Mogwai “The Bad Fire” (Rock Action, 2025)

Un album che celebra il post rock e che ci ricorda perché gli scozzesi Mogwai sono una grande band.

The Mallett Brothers Band “Higher Up In The Hills” (Autoprodotto, 2025)

In “Higher Up In The Hills” i riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.

Emma Wilson “A Spoonful Of Willie Dixon” (Will-Songs,2025)

Una raccolta che trasuda passione e talento, nonché il tributo ad uno dei più grandi interpreti della nostra musica preferita da parte di una grande artista, consigliato.

Sodom “The Arsonist” (Steamhammer Records, 2025)

Tagliano il traguardo dei 40 anni di carriera i Sodom, che tornano con un disco, sempre a base di thrash metal aggressivo e diretto. Sarà il loro canto del cigno?

Lynyrd Skynyrd “Celebrating 50 Years Live At The Ryman” cd+dvd (Frontiers Records, 2025)

50 anni di storia per questa leggendaria band, celebrati in un live straordinario a Nashville, ricco di ospiti, un bel traguardo per i Lynyrd Skynyrd!

Avkrvst “Waving At The Sky” (Inside Out Music, 2025)

Avkrvst, ancora grande musica dalle terre scandinave, con radici saldamente ancorate nel passato e idee proiettate verso il futuro.

The Waterboys – Anfiteatro Fonte Mazzola – Peccioli PI – 04/07/2025

“Per chi nel cuore custodisce gelosamente le gesta di Mike Scott e dei suoi Waterboys, trovarseli di fronte nell’incanto delle colline toscane ha un sapore di fiaba”.

Ace Monroe “Wild Card” (Autoprodotto, 2025)

Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Wild Card” l’album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.

“Back To The Beginning” Black Sabbath (Birmingham, 5 luglio 2025): noi di Back In Rock c’eravamo!!

C’è che mente e chi millanta e poi c’è Back In Rock. Si, noi c’eravamo davvero. Ecco il resoconto dell’addio alle scene del principe delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne!

Sex Pistols “Live In The U.S.A. 1978” (Universal, 2025)

Un triplo live che certifica la fine di una band che non esisteva, e che tuttavia ha rivoluzionato la storia del rock.

Bruce Springsteen and the E Street Band: Milano, San Siro 3 luglio 2025.

Il boss torna in Italia. Noi di BackInRock eravamo al concerto di San Siro. Poche ballate, denti stretti e chitarre incazzate. Un trionfo!!

Paralyzed “Rumble & Roar” (Ripple Music, 2025)

Sentirete parlare dei Paralyzed e vi rimarrà il dubbio che qualcuno ne aveva già sottolineato la bravura. Si, eravamo noi di Back In Rock.

North Mississippi Allstars “Still Shakin’” (New West Records, 2025)

Un altro bellissimo lavoro targato North Mississippi Allstars e non poteva essere altrimenti, grazie!

Peter Murphy “Silver Shade” (Metropolis, 2025)

Un lavoro ispirato, commovente, perfettamente interpretato da un artista dalla classe infinita, coadiuvato da musicisti ed ospiti di grande livello. Stupendo!

The Gits “Frenching The Bully” (Sub Pop, 2025)

A 32 anni dalla sua tragica morte, torniamo a parlare di Mia Zapata, in occasione della ristampa del seminale esordio, a base di punk e garage, dei suoi The Gits.

Defenders Of The Faith “Odes To The Gods” (Adulruna, 2025)

Un progetto di studio di Christofer Johnsson dei Therion, con tanti ospiti, legato al metal classico anni ’80. Il divertimento è garantito!

Van Morrison “Remembering Now” (Virgin, 2025) 

“Remembering Now” ci consegna la rinascita del grandissimo artista irlandese!

Them Dirty Roses “Lost In The Valley Of Hate & Love Vol.II” (Garden Party Records, 2025)

Tornano i Them Dirty Roses dall'Alabama con il secondo volume di “Lost In The Valley Of Hate & Love” (leggi…

Robin Trower “Come And Find Me” (Provogue Records, 2025)

A ottanta anni suonati Robin Trower non molla di un centimetro e ci regala ancora ottimo rock blues, c’è di che esserne grati.

Various “Magic Power – All-Star Tribute Triumph” (Round Hill Records, 2025)

Un tributo, ricco di stelle, voluto e gestito dal produttore Mike Clink che, almeno in parte, rende giustizia ad una delle più grandi e sottovalutate band della storia dell’hard rock, i canadesi Triumph!!

Helms Deep “Chasing The Dragon” (Nameless Grave Records, 2025)

Ritorna dopo un buon debutto del 2023 il progetto di John Gallagher bassista dei Raven e di Alex Sciortino cantante e chitarrista. Il risultato? Un gran disco di heavy metal -old school!

Witchcraft “Idag” (Heavy Psych Sounds Records, 2025)

Ottimo ritorno per gli Witchcraft che dimostrano come il sacro fuoco dei seventies arda ancora nelle loro vene.

Nightstalker “Return From The Point Of No Return” (Heavy Psych Sounds), 2025)

“Return From The Point Of No Return” vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.

The Commoners “Live In The UK” (Gypsy Soul Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
dom 22 giu, 20:23 (16 ore fa)
a me

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!

Nicklas Sonne “Electric Dreams” (Frontiers Records, 2025)

Gran bel disco del danese Nicklas Sonne fautore di un ottimo metal moderno, intriso di elementi classici mai banali.

The Barlow “High Spirits” (E Squared Records, 2025)

Con “High Spirits” i The Barlow si confermano come realtà da seguire nel panorama country/southern odierno.

Buckcherry “Roar Like Thunder” (Earache Records, 2025)

I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

Inglorious “V” (Frontiers, 2025)

Un buon ritorno, in cui la sterzata stilistica trova il suo compimento, dando agli Inglorius la possibilità di imporsi definitivamente sulla scena hard rock odierna.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.