BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Cigar Box Band “Time To Go” (M&O Music, 2024)

I brasiliani Cigar Box sono un trio da seguire con attenzione, soprattutto se amate l’hard rock con influenze blues e southern.

Lions In The Street “Moving Along” (Interior Castle Music, 2024)

Classic rock tra hard, blues e southern per il secondo album di questa promettete band canadese!

Raven Sad “Polar Human Circle” (AMS, 2024)

“Polar Human Circle” è un album bello, intenso ed affascinante, parzialmente slegato dal passato della band, ma che offre il punto di incontro tra prog classico ed una visione attuale.

Ulver “Liminal Animals” (House Of Mythology, 2024)

Gli Ulver meritano il massimo rispetto per l’arte che ci offrono e che non smette di sorprenderci. Che si tratti di metal o meno è solo un dettaglio.

Storace “Live And Let Live + Bonus Live Album” (Frontiers Records, 2024)

La Frontiers approfitta della recente uscita di “Crossfire” del cantante dei Krokus, lo svizzero-maltese Marc Storace per ristampare il suo debutto solista, “Live And Let Live” del 2021 con l’aggiunta di un secondo cd bonus dal vivo.

Anciients “Beyond The Reach Of The Sun” (Season Of Mist, 2024)

Un album da avere assolutamente se siete amanti della musica progressiva che non ha barriere e confini.

Estra “Gli Anni Venti” (MoonMusic/Freecom, 2024)

C’era bisogno di un disco così: crudo, diretto, pieno di significati, che getta un’ancora di salvezza al rock italiano. Insieme si può!!

Tygers Of Pan Tang “Animal Instinct” (Mighty Music, 2024)

I Tygers Of Pan Tang non si fermano mai. Ecco una nuova versione di “Animal Instinct” rispettosa dell’originale, ma che ne migliora il suono e la produzione. E che copertina!!

Hamish Anderson “Electric” (Hamish Anderson, 2024)

L’australiano Hamish Anderson firma un album bello e interessante, consigliato a tutti quelli che amano il buon rock, privo di etichette, ma con tanta anima!

Vern Daysel & The Burning Breeze “Round Up The Wagons” (Willow Creek Records, 2024)

Ottimo lavoro e una vera gradita sorpresa questo album del chitarrista sudafricano Vern Daysel con la sua band. Se siete amanti del classic rock dalle tinte southern, fatevi avanti!

Frost* “Life In The Wires” (InsideOut, 2024)

I Frost* pubblicano un album, il quinto, splendido, che ci riconcilia con il significato attuale di rock progressivo.

Chrysalïd “Breaking The Chains” (Rockshots, 2024)

Nostalgia del puro heavy metal? “Breaking The Chains” è il disco con cui farete pace con i ricordi.

Blue Öyster Cult “50th Anniversary Live : Third Night (2CD+DVD)” (Frontiers Records, 2024)

Arriva “Third Night” l’ultima puntata dell’album dal vivo che celebra il 50esimo anniversario della grande band americana, Blue Öyster Cult.

Illusion Force “Halfana” (Frontiers Records, 2024)

Arriva anche in Europa la band power metal giapponese Illusion Force, con il loro power velocissimo mischiato ad una storica danza giapponese.

Venus In Vegas “Back In Sin” (Golden Robot Records/Robot Distro, 2024)

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.

Pearl Jam “Gigaton” (Monkeyrench, Republic, 2020)

Inauguriamo la rubrica “Vicini, ma lontani” con lo scopo di riascoltare dischi importanti, di successo, da culto o poco noti, ma chiacchierati, usciti qualche anno fa e di verificare che effetto ci fanno. Partiamo con “Gigaton” dei Pearl Jam

Nirnaeth “Il Paradiso non è altrove” (Andromeda Relix, 2024)

Tecnici, ma mai esibizionisti, veloci, ma mai esagerati, potenti, ma mai cacofonici, i Nirnaeth con “Il Paradiso non è altrove” ci offrono uno dei dischi più belli e sinceri dell’anno in campo thrash metal.

Magick Potion “Magick Potion” (RidingEasy Records, 2024)

Un bel debutto per questa band di Baltimora, in bilico tra sostanza hard rock ed atmosfere doom blues e pichedeliche!!

Alunah “Fever Dream” (Heavy Psych Sounds, 2024)

Gli inglesi Alunah si confermano una delle band più interessanti nei territori heavy psycho doom. Ma c’è una defezione dell’ultima ora…

Heart Of Pine “Southern Soul Revival” (Indipendente, 2024)

Un southern dal gusto classico che si sposa con la psichedelia per questa band di Athens, che ci regala le giuste buone vibrazioni!

Lucinda Williams “Lucinda Williams Sings The Beatles From Abbey Road” (Highway 20 Records/Thirty Tigers, 2024)

Lucinda Williams dedica il settimo capitolo della sua serie “Lu’s Jukebox” ai Beatles e va ad Abbey Road a cantarli. Stupendo!

Drakkar “Spread Your Wings” (Punishment 18, 2024)

Con ‘Spread Your Wings’ i Drakkar ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Marilyn Manson “One Assassination Under God – Chapter 1” (Nuclear Blast, 2024)

Il reverendo torna con un album intenso, cupo, ma pieno di luce, ingigantito dalla sua voce magnetica. Ed ora aspettiamo impazienti il secondo capitolo!

Sólstafir “Hin Helga Kvöl” (Century Media Records, 2024)

I Sólstafir presentano ancora un album ricco di tutti gli aspetti che li hanno resi riconoscibili al primo ascolto. Bersaglio centrato!

Blacksmith Tales “Pathway To Hamlet’s Hill” (Immaginifica/Aereostella, 2024)

Album consigliato senza remore a tutti gli appassionati di prog, che sia tradizionale o meno poco importa. Bravissimi.

Opeth “The Last Will And Testament” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Un disco ispirato, che saprà soddisfare chi vede negli Opeth, uno dei punti di riferimento del metal a tinte dark e prog di questo millennio.

Crossbone Skully “Evil World Machine” (Better Noise Music 2024)

Si scomoda addirittura il leggendario Mutt Lange alla produzione per questo progetto nato un paio di anni fa da Tommy Henriksen, chitarrista di Alice Cooper.
Un album intriso di rock’n’roll stile AC/DC!!

Bobbie Dazzle “Fandabidozi” (Rise Above Records, 2024)

Il rock come terapia: “Fandabidozi” è un album esplosivo e divertente con il quale Siân ha voluto reagire al grave lutto che l’ha colpita con la perdita della sorella.

Hail Darkness “Death Divine” (Vatican / Black Widow Records, 2024)

Notevole debutto per gli Gli Hail Darkness, band americana dedita a un occult-doom che affonda le sue radici negli anni ‘70.

Neal Morse & The Resonance “No Hill For A Climber” (Inside Out, 2024)

Un nuovo progetto di Neal Morse, che porta il suo marchio indelebile: rock progressivo magniloquente e pomposo.

Drive-By Truckers “American Band Deluxe Edition” (ATO Records, ristampa 2024)

Una ristampa in versione deluxe di uno degli album più significativi del rock americano di questo millennio.

Blind Golem “Wunderkammer” (Andromeda Relix, 2024)

I Blind Golem, con “Wunderkammer”, fanno un passo avanti e dimostrano non solo di saper interpretare un suono, ma anche di avere talento nello scrivere brani variegati.

Brant Bjork Trio “Once Upon A Time In The Desert” (Duna Records, 2024)

Il guru dello stoner Brant Bjork, anche con questo progetto, ci regala un’altra gemma di heavy rock incandescente.

Monolithe “Black Hole District” (Hammerheart Records, 2024)

Oggi più che mai il doom metal si chiama anche Monolithe, fate vostro senza riserve questo loro ultimo lavoro.

Mojo Thunder “The Infinite Hope” (Agelaius Music Group, 2024)

Un misto di hard rock, venature soul e persino un tocco di metal, gli americani Mojo Thunder ci regalano un nuovo album da ascoltare a ripetizione.

Erisu “Heavy Goddesses” (HI-QU Music, 2024)

Con “Rock Goddesses” le Erisu dimostrano di essere una realtà importante, con la possibilità di portare il rock italiano fuori dai nostri confini, cosa che tra l’altro è già avvenuta in più di un’occasione.

The Picturebooks “Albuquerque” (Sunny Slope Records, 2024)

Un disco che funziona tra chitarre torturate, ritmi tribali e cori che arricchiscono l’atmosfera desertica dei brani. Consigliato!

Body Count “Merciless” (Century Media, 2024)

Ice T e i suoi Body Count sono ancora in giro con i loro riff killer, ritmiche serrate, pesanti e le loro rime affilate e taglienti. Fidatevi, “Merciless” è un gran bel disco!!

Casandra’s Crossing “Garden Of Earthly Delights” (Frontiers Records 2024)

Speriamo che non sia un progetto passeggero, perché il binomio Carson/Lunch funziona davvero bene!

Grand Magus “Sunraven” (Nuclear Blast, 2024)

Con “Sunraven” i Grand Magus si confermano una sentenza nel panorama metallico odierno.

Storace “Crossfire” (Frontiers Records, 2024)

Un album dettato dal cuore, dall’amore per il semplice rock’n’roll di Storace, storico cantanate dei Krokus, un album da ascoltare a volume massimo.

Tinkertown “American Gothic” (American Laundromat Records, 2024)

Non rimane che consigliare l’album agli amanti dei suoni americani, con la voglia di ascoltare qualcosa di veramente diverso, pur rimanendo godibilissimo e di un’eleganza unica.

Dal Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Cento giorni di letture, musicali e non, per otto libri. Ecco il resoconto!

Da Ennio al grunge a Battiato ai serial killer! Otto libri in cento giorni di letture, musicali e non. Ecco il resoconto!

Elles Bailey “Can’t Take My Story Away” (Cooking Vinyl, 2026)

Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l'attenzione...

Francis Rossi “The Accidental” (earMUSIC, 2026)

“The Accidental” è un bel disco pieno di  calore, energia e passione, nella classica tradizione degli Status Quo. Una bella prova di Francis Rossi, che sa ancora farci sorridere ed emozionare.

American Aquarium “Live At Red Rocks” (Losing Side, 2025)

Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama...

The Far West “Everything We Thought We Wanted” (Blackbird Records, 2025)

Intimo, delicatamente tragico, forte e sincero “Everything We Thought We Wanted” si nutre di ispirazioni, e di momenti di vita di una California piena di contraddizioni.

Lucinda Williams “World’s Gone Wrong” (Highway Recods, 2026)

Lucinda Williams, archiviati i problemi di salute è tornata ad emozionarci con la sua musica, un rock di matrice folk/blues con influenze country che al netto di ogni riferimento ed ispirazione è rock americano cantautorale senza se e senza ma. L'ictus che sei anni fa...

Hällas “Panorama” (Äventyr Records, 2026)

Gli Hällas si confermano come uno tra i massimi esponenti di quell’adventure rock in cui epicità e fantasy si esprimono liberi da schemi e da pacchianerie di bassa lega.

Kreator “Krushers Of The World” (Nuclear Blast, 2026)

Un album, il sedicesimo della loro storia, con uno stile più melodico, ma che conferma i tedeschi Kreator, come colonne del thrash metal.

Kula Shaker “Wormslayer” (Strange F.O.L.K. Records, 2026)

Il rock etnico dei Kula Shaker non ha più la forza di stupire di un tempo, ma resta pur sempre una boccata d’ossigeno in un panorama spesso poco incline al coraggio.

Bullet “Kickstarter” (Steamhammer, 2026)

“Kickstarter” è un disco crudo ed essenziale, è l’identità di una band che suona in questo modo da oltre venti anni, senza fronzoli e finzioni, è un disco dei Bullet al 100%! E questo ci rende felici!

One Ok Rock “Detox” (Fueled by Ramen, 2025)

A distanza di un anno recuperiamo il disco, l’undicesimo, degli One Ok Rock, autentiche star giapponesi. Emo, metal e pop, e le classifiche in patria impazziscono!

Bryan Adams “Roll With The Punches” (Bad Records, 2025)

Siamo in netto ritardo rispetto all’uscita estiva, ma non potevano non spendere qualche parola per il ritorno del rocker canadese Bryan Adams.

Warren Haynes “Tales Of Ordinary Story -Remix” (Megaforce Records, 2025)

Ci sarebbe da scrivere fino a notte fonda, ma vi lascio godere di questa nuova/vecchia pubblicazione di uno dei musicisti più veri e talentuosi dell’intero panorama rock e blues internazionale.

After Midnight 00.01 “After Midnight 00.01” (Sorry Mom, 2026)

Tutta da scoprire questa band che nuova non è, ma che si affaccia sul mercato con un primo lavoro mettendo sul piatto tutta l’esperienza accumulata in anni di concerti, come si usava fare una volta. Bravi.

Helix “Scrap Metal” (Indie Tunz Records, 2026)

I rocker canadesi Helix hanno celebrato il 50° anniversario con il nuovo album “Scrap Metal”: grandi riff, brani divertenti, un tuffo negli anni ’80!!

Big Al Dorn & The Blues Howlers “She’s The One  For Me” (Autoprodotto, 2025)

Il chitarrista Big Al Dorn, cantante e armonicista statunitense, pubblica questo ottimo lavoro in cui ancora una volta, al blues del Delta, aggiunge ritmi boogie e swing della West Coast. Non lasciatevelo sfuggire!

Robbie Williams “Britpop” (Columbia, 2026)

Il bad boy del pop, forse ha smesso di soffrire ed è tornato con un album bello, sincero e leggero, che sin dalla copertina, (dove sfoggia l’iconico look del festival di Glastonbury del 1995), lo riporta agli anni migliori. Bentornato Robbie!

Euphoria Again & Dogwood Tales “Destination Heaven” (Born Losers, 2026)

Due entità insieme per un album che fonde alt country, Americana e shoegaze. La dimostrazione che l’unione fa la forza!

Textures “Genotype” (Kscope, 2026)

Tornano dopo 9 anni gli olandesi Textures e lo fanno con un altro lavoro complesso e ricco di melodie, tra djent, metal moderno e prog. Eccitante!!

Siska “Broken Dreams” (Big Tuna Records, 2026)

Se amate Dokken e Malice, questo disco fa per voi. I veneti Siska ci regalano una bella sorpresa, in compagnia di Tim “Ripper” Owens!!

Runaway Totem feat. Andromaca “Metaphorm Tetraphirm” (Black Widow Records, 2025)

Un live che diventa un’esperienza unica e mistica, che solo dei musicisti e un’etichetta fuori dagli schemi potevano creare.

38 Special “Milestone” (38 Special Records, 2025)

Dopo oltre due decenni, tornano i 38 Special, con un ottimo album di studio. Mezzo secolo di r’n’r vissuto sulla pelle e sui palchi, sempre tra southern, hard e melodia.

DeWolff “Fuego!” (Suburman Music Group, 2025)

“Fuego!” è una raccolta di brani di musicisti ed artisti più o meno famosi che hanno influenzato in modo importante la band, che oggi tributa i loro eroi con questa nuova pubblicazione.

Gluecifer “Same Drug New High” (Steamhammer / SPV, 2026)

Dopo oltre venti anni tornano a sorpresa i Gluecifer e lo fanno con un’energia incredibile. “Same Drug New High” è puro rock’n’roll punk, con canzoni che esplodono ad ogni ascolto!

Daddy’s Work Blues Band & Giotis Kyttaris “Blues Machine” (Autoprodotto, 2025)

Seguire l’evoluzione del disco è resa facile dal grande talento dei nostri, che non rinunciano ad un appeal altissimo, tanto da consigliare l’ascolto anche a chi non è abituale ascoltatore del padre di tutti i generi.

Tinsley Ellis “Labor Of Love” (Alligator Records, 2026)

Un secondo capitolo acustico era nell’aria e Tinsley Ellis non ha tradito le attese, grazie ad un talento enorme per il blues, sia nella sua anima elettrica che in quella più intimista ed acustica, chapeau.

Lonnie Mack “Live From Louisville 1992” (The Last Music Company, 2025)

Il suono imperfetto amplifica l’atmosfera leggendaria di questo live, imperdibile per capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato i grandi chitarristi della storia del rock.

Refrain ” Tra Il Cielo E Il Cemento” (Autoprodotto, 2026)

Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020, da un paio di anni sono arrivati alla formazione a quattro. Il loro primo album è un album difficile per le tematiche sociali, ma un ottimo lavoro di alternative rock

Megadeth “Megadeth” (BLKIIBLK, 2026)

Tornano i Megadeth con il diciassettesimo album in studio omonimo delle leggende del thrash metal che è stato annunciato come il loro ultimo album. Questo è veramente un addio ben confezionato per i fans, si chiude un’altra porta di un epoca fantastica, come è giusto che sia, con un bel lavoro da parte dei Megadeth.

FireBorn “Dreamcatcher” (El Puerto Records, 2026)

I tedeschi Fireborn è prongono un misto di heavy power con suoni moderni, ma legati alla tradizione. Al centro c’è Jenny, con la sua voce ruvida, calda. Con “Dreamcatcher” sono pronti per il grande salto.

Big Wolf Band “ Live At Jo Jo Jims” (Big Wolf Records, 2025)

La Big Wolf Band è una band blues rock di Birmingham con all'attivo tre full length che le hanno conferito uno status di culto nel panorama blues del vecchio continente. Famosissimi in patria, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati del padre di tutti i...

Merak – OddRganic (Sphynx Records, 2026)

OddRganic dei Merak è un EP psichedelico e prog che supera l’alternative rock: un viaggio organico, intenso e autentico nel rock italiano.

Alter Bridge “Alter Bridge” (Napalm Records, 2025)

“Alter Bridge” andrà inevitabilmente incontro a non pochi paragoni con le band e gli album paralleli dei suoi leader, visto il successo che hanno ottenuto negli ultimi anni, meglio quindi concentrarsi sulla musica proposta che rimane di alto livello.

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.