BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

Handsome Jack “Barburners!” (Alive, 2026)

Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

Namedroppers “Cool Blue Shoes” (Horizon Music Group/Blind Raccoon, 2025)

I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

Austen Starr “I Am The Enemy” (Frontiers Records, 2026)

Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

Handsome Jack “Barburners!” (Alive, 2026)

Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

Namedroppers “Cool Blue Shoes” (Horizon Music Group/Blind Raccoon, 2025)

I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

Austen Starr “I Am The Enemy” (Frontiers Records, 2026)

Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

Handsome Jack “Barburners!” (Alive, 2026)

Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

Namedroppers “Cool Blue Shoes” (Horizon Music Group/Blind Raccoon, 2025)

I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

Austen Starr “I Am The Enemy” (Frontiers Records, 2026)

Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

Handsome Jack “Barburners!” (Alive, 2026)

Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

Namedroppers “Cool Blue Shoes” (Horizon Music Group/Blind Raccoon, 2025)

I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

Austen Starr “I Am The Enemy” (Frontiers Records, 2026)

Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

Handsome Jack “Barburners!” (Alive, 2026)

Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

Namedroppers “Cool Blue Shoes” (Horizon Music Group/Blind Raccoon, 2025)

I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

Austen Starr “I Am The Enemy” (Frontiers Records, 2026)

Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Neal Morse Band (NMB) “L.I.F.T.” (InsideOut, 2026)

Nonostante sappiamo cosa aspettarci, Neal Morse riesce sempre a sorprenderci. Se amate questo tipo di suoni, questo è un disco che non può mancare nella vostra discografia.

Transatlantic Radio “Midnight Transmission” (Frontiers Records, 2026)

I Transatlantic Radio debuttano con un grand disco AOR. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d’amore ai giganti anni ’80 del genere – Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship ma con una forte personalità.

Death Dealer “Reign Of Steel” (Massacre Records, 2026)

“Reign Of Steel”, come dice il titolo, è il regno del metallo, nulla che non sia già stato scritto o sentito, ma fatto decisamente bene e credo che i Death Dealer ne siano consapevoli. Suonano ciò che amano, che coincide esattamente con quello che amiamo noi.
https://backinrock.it/2026/03/death-dealer-reign-of-steel-

Altered Five Blues Band “Hammer & Chisel” (Blind Pig Records, 2026)

Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!

The Matt Swanton Band “Growing Pains” (Autoprodotto, 2025)

L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.

Lost Society “Hell Is A State Of Mind” (Nuclear Blast, 2026)

Un disco coraggioso, che dimostra quanto la band sia tecnicamente preparata, ma che lascia la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Dave Favours & The Roadside Ashes “Service Station Chicken” (Stanley Records, 2025)

“Service Station Chicken” non sposta gli equilibri del sound, che continua imperterrito a seguire la lezione del rock’n’roll australiano a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo.

Mayhem Mavericks “Mayhem Mavericks” (Street Symphonies/Burning Minds, 2026)

Una partenza che promette un futuro importante e ricco di soddisfazioni per questa nuova band tricolore, realtà che va ad aggiungersi ad una scena melodica di valore assoluto, consigliato.

Anna Calvi feat. Iggy Pop “God’s Lonely Man” (Domino, 2026, singolo)

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Anna Calvi è un duetto con Iggy Pop. Un incontro così strano e affascinante, che abbiamo voluto documentare in anteprima.

“We Hate Donald Trump”: la protest song torna protagonista in America

Si sono risvegliate le coscienze americane. Era dai tempi del Vietnam che la canzone di protesta non era così forte e creativa. Una nostra analisi dell’urgenza di alcuni grandi artisti di scrivere nuovi brani contro la disfatta morale messa in atto da Donald Trump.

Nerve Star “White Hot” (Autoprodotto, 2026)

I Nerve Star esordiscono con un disco di cover, I brani sono tutti eseguiti molto bene e vi faranno calare nell’atmosfera di fine anni ‘70 primi ’80, complice anche un ottima produzione che ne esalta ogni passaggio.

Emir & His Band “Live!” (Autoprodotto, 2026)

Un album imperdibile per gli appassionati di queste sonorità, che si ritroveranno al cospetto di musicisti che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi aldilà dell’Atlantico.

New Found Glory “Listen Up!” (Pure Noise Records, 2026)

“Listen Up!” è un disco potente, ottimista e altamente ispirato, da molti temi, dall’indignazione socio-politica all’amore, alla malattia e alla nostalgia. punk al 100%

Un disco che creato in una situazione come quella a cui è sottoposto Gilbert (un cancro metastatico aggressivo), vuol dire amore e passione per ciò che la musica ti da e che puo lasciare alle nuove generazioni.

Stonetrip “The Fight EP” (Golden Robot Records, 2026)

Gli Stonetrip tornano con“The Fight” EP che fonde ritornelli di chitarra coinvolgenti, ritmi martellanti e voci che si collocano a metà strada tra l’inno e l’introspettivo. Non è un disco che segue qualsiasi moda, è genuino e può abbracciare moltissimi fan attenti alle buone uscite.

Spidergawd “From 8 To ꚙ” (Crispin Glover Records, 2025)

Gli Spidergawd fanno ancora centro e dimostrano una capacità compositiva non comune.

The Damned “Not Like Everybody Else” (EARmusic, 2026)

Un cover album di caratura superiore. Chi conosce bene i Damned, scoprirà un’ulteriore perla, per chi non ha avuto questa fortuna, un’ottima occasione per colmare una grave lacuna.

Furio Chirico’s The Trip “Atlantide 2025” (King Records/Ma.Ra.Cash Records, 2025)

Uno delle opere più belle uscite dallo straordinario universo del progressive italiano dei primi anni Settanta torna in questa nuova reinterpretazione, una versione aggiornata del capolavoro licenziato dai The Trip più di mezzo secolo fa.

Michael Monroe “Outerstellar” (Silver Lining Music, 2026)

“Outerstellar” è un album di grade rock, che unisce energia, attitudine e capacità di scrittura. E Michael Monroe si conferma uno delle ultime rockstar del pianeta. E’ incredibile quanto ha ancora da dare al rock questo istrionico artista.

Jackson Taylor & The Sinners “Red Lights” (Sinhaus Records, 2026)

Forte di una discografia importante, Jackson Taylor non teme di confrontarsi con il suo passato. “Red Lights” è la conferma di un nuovo inizio all’insegna dell’outlaw country dall’attitudine rock, per il musicista texano.

Joel Hoekstra’13 “From The Fade” (Frontiers Records, 2026)

“From The Fade” è sicuramente un disco ben confezionato di hard rock melodico, un album pensato con un songwriting maturo in continuità con i dischi precedenti, che cresce ascolto dopo ascolto.

It’sAlie “Wild Games” (Frontiers Records, 2026)

Tornano i rocker italiani It’sAlie con il nuovo “Wild Games”, un album davvero interessante, ben prodotto e mixato, pieno di riff hard rock con tinte blues.

Bacon Fat Louis “Come On!!!” (Autoprodotto, 2025)

Un album sfrontato e potente, un buon modo per fare la conoscenza dei Bacon Fat Louis e del loro sporco, irriverente e maleducato blues rock.

Tyler Ballgame “For The First Time, Again” (Rough Trade, 2026)

Folk rock poetico californiano, con Roy Orbison e Harry Nilsson nel cuore, per un debutto che non può passare inosservato.

Teskey “White Wolf” (Autoprodotto, 2025)

Debutto molto interessante che consiglio agli appassionati di rock blues sempre a caccia di novità, fatelo vostro non ve ne pentirete, parola di Back In Rock.

Igor Cavalera e Mai Mai Mai (Roma, Chiesa Valdese, 12 febbraio 2026)

La musica elettronica di Igor Cavalera non è per tutti e neppure per molti. Va sezionata, esaminata, capita, astraendosi da qualsiasi cosa abbia fatto in passato l’artista brasiliano. E non è detto che finisca per piacervi. È però una sfida che conviene raccogliere: magari la potreste vincere.

Misty Blues “The Other Side Of Blue” (Guitar One Records, 2025)

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, per una musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Jacopo Meille

Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire le personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Ponte Del Diavolo “De Venom Natura” (Season Of Mist, 2026)

I Ponte Del Diavolo, band di Torino, tornano con “De Venom Natura”, un misto di doom e post-metal. Atmosfere sferzate da violente accelerazioni condite dal canto di Erba del Diavolo, voce soave a volte con accenni di growl, sempre perfettamente posizionati. Band molto interessante, da seguire con attenzione.

Handsome Jack “Barburners!” (Alive, 2026)

Un altro buon lavoro, dunque, per gli Handsome Jack, e se sono una delle band preferite di Chris Robinson dei corvi neri un motivo ci sarà.

Namedroppers “Cool Blue Shoes” (Horizon Music Group/Blind Raccoon, 2025)

I Namedroppers coinvolgono e ci regalano una quarantina di minuti scarsi di rock/blues che citano il passato remoto senza perdere un grammo di energia e feeling.

Woda Woda “L’ultimo Testamento” (Sorry Mom, 2025)

Gli heavy rockers Woda Woda in poco più di mezz’ora distruggono antico e nuovo testamento a colpi di hard & heavy cantato in lingua madre , che difficilmente uscirà dai vostri supporti audio in tempi brevi, complimenti.

Joe Bonamassa “B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” (KTBA Records, 2026)

Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!

The Molotovs “Wasted On Youth” (Marshall Records, 2026)

Chiacchierati, pompati, amati da tutta la critica europea che vede in loro la nuova energia per trascinare il rock inglese in cima al mondo. Lo ammetto mi fa rabbia stare dalla parte dei vincenti, ma… Disco stupendo!

Roberto Formignani “202” (Autoprodotto, 2026)

Roberto Formignani con “202” ci regala un album ispirato e piacevole, suonato con passione e talento e per questo consigliato a tutti gli amanti del rock di matrice blues e southern.

Messa, Shores Of Null, Doomraiser (Orion, Ciampino, 6 febbraio 2026)

Serata italian doom con i Messa, oramai di caratura internazionale, con altre due splendide realtà come Doomraiser e Shores Of Null. Il nostro report!!

Tailgunner “Midnight Blitz” (Napalm Records, 2026)

Tornano gli inglesi Tailgunner, con un disco di puro heavy metal, aiutati da K.K. Downing, che ha contribuito allo sviluppo del suono, infatti la band ora suona più matura e aggressiva.

Jay Buchanan “Weapons Of Beauty” (Sacred Tongue Recordings, 2026)

Jay Buchanan firma un album di immane valore, offrendo interpretazioni profonde e sentite che lo collocano tra i più grandi rock singer dei tempi attuali… l’eredità di Coverdale e altri è in ottime mani.

Black Swan “Paralyzed” (Frontiers Records, 2026)

I Black Swan, corazzata di rockstar, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”: fresco, pesante e ricco di melodia. Undici brani per un album coeso e coinvolgente.

Austen Starr “I Am The Enemy” (Frontiers Records, 2026)

Arriva da Boston il debutto discografico di Austen Starr. “I Am The Enemy” è un mix di hard rock moderno, ben fatto e con belle canzoni, adatto ad attirare un nuovo pubblico di giovanissimi.

GA-20 “Orphans” (Autoprodotto, 2025)

Peccato per la durata ridotta e la mancanza di brani originali che rende questo prodotto esclusivamente only for fans, anche se “Orphans” rimane comunque un buon modo per avvicinarsi ai GA-20 e alla loro musica.

Robert “Top” Thomas “One Morning Soon” (Autoprodotto, 2025)

Tra ritmi vivaci, armoniche che cantano e piccole gemme country blues, l’album si fa ascoltare che è un piacere, specialmente se siete amanti del genere, quello più radicato tra gli alberi semi sommersi della palude.

Tale Cue: siamo tornati per amore della musica!

La nostra intervista ai Tale Cue: “Non siamo tornati per nostalgia, ma per amore della musica”.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Jehovah On Death “Lágrimas De Oro” (I, Voidhanger Records, 2026)

Gli Jehovah On Death sono una realtà del panorama rock internazionale della quale sentiremo molto parlare; hanno attitudine, idee, immagine, talento e sanno dove vogliono andare. Speriamo che presto si esibiscano in Italia, la loro proposta trova nel palco il suo ambiente ideale.

Cinquant’anni anni fa esatti nasceva il punk. O più precisamente cominciava a morire

𝐏u𝐧k: 𝐪u𝐚n𝐝o n𝐚s𝐜i𝐭a e m𝐨r𝐭e c𝐨i𝐧c𝐢d𝐨n𝐨. S𝐜o𝐩r𝐢a𝐦o p𝐞r𝐜h𝐞̀!
8 settembre 1976, esce “Anarchy In The UK”, primo singolo dei Sex Pistols, per convenzione il giorno in cui tutto ha inizio. E invece è la fine!

Andromeda presenta: 33+1 dischi anni ’80 di HARD, HEAVY, FM, AOR canadese!

Dalla fanzine n.8, che presenta 111 album di hard rock/heavy metal canadese, estrapoliamo 33 album. Non i migliori, ma quelli con cui vogliamo stimolare la vostra curiosità. Se siete interessati alla fanzine scrivetemi in privato.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

Stormbringer “Transcendence” (Attic Records, 2026)

La band del Northamptonshire torna con ‘Transcendence’. I ragazzi hanno confezionato un disco travolgente, di classico heavy metal, come si faceva ai tempi d’oro del genere. Assolutamente consigliato e per me è sicuramente uno dei migliori dischi del genere in questo 2026.

Pirate Queen “Sailing Around The World” (Despotz Records, 2026)

Le Pirate Queen proseguono il loro viaggio attraverso i mari dell’heavy metal con il secondo album “Sailing Around The World”. Un combinazione affascinante di epic, melodia ed energia, perfetta per mettersi in viaggio con le regine dei pirati.

“Over The Edge Ft. Mickey Thomas – XXX Anniversary Edition” (Frontiers Records, 2026) 

Arriva la ristampa di “Over The Edge”, l’acclamato album rock melodico che presenta la voce inconfondibile di Mickey Thomas (Starship, Jefferson Starship), originariamente pubblicato nel 2004,

Todd Adelman “Todd Adelman And The Woodsmen” (VFIB Recordings, 2026)

Todd Adelman And The Woodsmen risulta quindi un album di genere, niente di più niente di meno, ma pregno di atmosfere suggestive e belle canzoni. What Else?

Sha-Boom “Another Nail In The Coffin” (Silver Lining Music, 2026)

Dopo oltre vent’anni, gli hard rocker svedesi Sha-Boom sono tornati in vita con “Another Nail In The Coffin”, un un bel ritorno, un gran disco AOR, consigliatissimo per gli amanti del genere.

Jeffrey Halford And The Healers “Used Parts” (Shoeless Records, 2026)

Album piacevole, che non potete perdere se siete amanti dei suoni tradizionali d’oltreoceano.

Mad Max “Stories Of Destiny” ( Rock Of Angels Records, 2026)

45 anni di Mad Max, band tedesca che ha lasciato il segno nel mondo hard&heavy di stampo europeo. “Stories Of Destiny” si presenta pulito e moderno, Rolf Munkes ha compiuto un buon lavoro, per un ritorno che merita un plauso.

Joanna Connor “Live On 11/11” (MC Records, 2026)

Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.

Flotsam And Jetsam “Rats In The Temple” (Napalm Records, 2026)

I Flotsam e Jetsam ci offrono il loro miglior disco post reunion, una produzione aggressiva e dura rispetto alle prime uscite anni ’80, ma i tempi chiedono questo e l’anima non ne esce snaturata. Gran disco thrash metal!

The Alarm “Transformation” (Twenty First Century Recording Company, 2026)

Il commovente ed entusiasmante testamento di Mike Peters. Qui giace un vinto che non si è arreso.

Triosphere “Oceans Above, Stars Below” (Frontiers Records, 2026)

La band norvegese heavy metal Triosphere ritorna dopo ben 12 anni con un nuovo lavoro ambizioso che raccoglie al suo interno molti stili, tra hard rock, power prog e thrash metal, un bel disco per gli amanti del genere.

Cimarron 615 “Same Sky” (Blue Elan, 2026)

Una raccolta di bellissime canzoni country, impreziosite da splendidi intrecci vocali, marchio di fabbrica dei musicisti coinvolti che, come tradizione, non rinunciano a quelle chitarre rock che rafforzano il sound.

Noveria “Becoming After” (Scarlet Records, 2026)

Non posso che dargli dieci, e lo scrivo senza il minimo imbarazzo, perché è un disco meraviglioso e perché ogni tanto conviene dirlo ad alta voce, così magari al prossimo giro non se lo perde nessuno.

Jon Lee & The Apparitions “Next Town” (Magic Hallway Records, 2026)

Un album a cui bisogna dedicare la giusta attenzione ma che non manca di momenti molto interessanti, le ispirazioni possono essere soggettive anche se è indubbio che i generi citati abbiano tutti la loro importanza, promosso.

Tokyo Blade “Hoist The Colors High” (Cherry Red Records, 2026)

Bentornati ai Tokyo Blade, oltre quattro decenni dopo con la formazione originale classica e un nuovo album “Hoist the Colours High”: un lavoro muscoloso e incisivo di heavy metal infuocato, con le radici nella NWOBHM!

Issa “Fire & Ice” (Frontiers Records, 2026)

La regina norvegese dell’AOR Issa torna con “Fire And Ice”, il suo disco più esaltante e cinematografico. Ogni traccia dell’album è scritta e prodotta dai leggendari fratelli Tom e James Martin, che hanno creato un suono che cattura perfettamente lo spirito del rock melodico degli anni ’80.

Social Distortion “Born To Kill” (Epitaph, 2026)

Il tempo passa per tutti, anche per un gruppo puro come questo ma, credetemi, “Born To Kill”, titolo troppo cattivo per quello che si ascolta, ci offre tante cose che meritano di essere ascoltate. Soprattutto se siete fan della band.

Robert Jon & The Wreck “Wreckage Vol.3” (Journeyman Records, 2026).

I Robert Jon & The Wreck fanno gli straordinari e noi non possiamo che esserne felici, questa raccolta ci offre uno spaccato odierno del gruppo e la sua voglia di andare per la propria strada, suonando quello che ad oggi riesce meglio, ovvero rock classico, energico e splendidamente sudista.

Kickin Valentina “Anthems From The Underground” (Mighty Music, 2026)

I Kickin Valentina tornano con u album che conferma Pete Newdeck come grande autore di hard ottantiano, tra melodia e street rock.

Night Ranger “Best Of” (Frontiers Records, 2026)

Sesta raccolta, per i californiani Night Ranger. Ma questa volta propone versioni remixate e rimasterizzate di successi che coprono la brillante carriera della band,

Gràinne Duffy “What Am I Supposed To Do?” (Indipendent, 2026)

Altro ottimo lavoro questo nuovissimo “”What Am I Supposed To You?”, Gràinne Duffy si conferma artista da seguire nell’immensa scena blues rock odierna.

Widowspeak “Roses” (Captured Tracks, 2026).

L’album che rientra in quella sfera di ascolti dove musica e magia sono divise da una linea sottilissima lascia che l’ascoltatore entri nel suo mondo con la delicata eleganza che ne conviene, mai troppo energico, ma assolutamente godibile, “Roses” è consigliato ai palati più fini del classic rock (dalle sfumature Indie) del nuovo millennio.

Alchem “Bloody Rose” (The Triad Records – distr. Black Widow Records, 2026)

Gli Alchem, con la loro musica coinvolgente e variegata, devono essere approfonditi da chi cerca emozioni aldilà di strade facili e immediate, andando ad arricchire ulteriormente la scena romana nella quale operano da tempo entità coraggiose e difficilmente etichettabili come Arpia e Dunwich.

The Cinelli Brothers “Live Here And There” (The Cinelli Brothers, 2026)

270 concerti in giro per il mondo, un lungo viaggio portando la propria musica dal vivo.“Live Here And There” è il risultato, il sunto di tanti chilometri, di concerti e storie che formano un pezzo di vita all’insegna del rock’n’roll.

The Eternal “Obscured Horizons” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Con “Obscured Horizons”, The Eternal firma il proprio album migliore, dimostrando che il legame con gli Amorphis ne ha favorito la crescita, forse ancor oltre gli ultimi lavori della stessa band di Helsinki, sempre buoni, ma non così sfaccettati.

Albert Castiglia “Grits & Glory” (Gulf Coast Records, 2026)

Per il prossimo Blood Brothers c’è tempo, intanto godetevi questo “Grits & Glory”, nuovo capitolo di questo grande musicista statunitense. Blues on!

Oddland “Unilluminate To Illuminate” (Frontiers Records, 2026)

Gli Oddland sono una band finlandese di progressive metal. Con questo quarto album hanno affinato il sound, con influenze dei Soen. Un ottimo esempio di progressive metal moderno scandinavo.

The Claypool Lennon Delirium “The Great Parrot-Ox And The Golden Egg Of Empathy” (ATO, 2026)

Una collaborazione che sembrava improbabile giunge al terzo album e la sensazione che sia un regalo troppo grande resta, perché il disco – non è rock, o si? – è follemente bello. Quel bello che non arriva nel cuore, ma nella testa.