BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

La copertina di Human Farm dei Vanderlust
Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream live Cicagna
Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

La copertina di Human Farm dei Vanderlust
Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream live Cicagna
Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

La copertina di Human Farm dei Vanderlust
Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream live Cicagna
Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

La copertina di Human Farm dei Vanderlust
Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream live Cicagna
Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

La copertina di Human Farm dei Vanderlust
Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream live Cicagna
Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

U2 “Easter Lily” (Island Records, 2026)

Non si sa cosa sia successo ma è qualcosa di bello: gli U2 continuano a lavorare al loro album che canta di celebrazione, ma nel frattempo pare si trovino così bene con Jacknife Lee alla produzione, da non riuscire a trattenere la musica che viene fuori.

Warhog “Ethereal Journey” (Iron Tusk Productions, 2026)

Metal fantasioso, ispirato dai classici, ma che poi prende una direzione del tutto personale. Da ascoltare con attenzione.

Corpse Water “…Something InThe Water” (Grindscene Records, 2026)

“…Something In The Water” è solo death metal old school sparato dritto in faccia, con la voglia e il piacere di annichilire l’ascoltatore

Gregg Allman “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” (Sawrite Records, 2026)

L’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e per il sottoscritto, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni

Xtasy “Phoenix” (Art of Melody Music/Burning Minds Music Groups, 2026)

Con “Phoenix”, gli spagnoli XTASY ci offrono un album che piace sia ai fan dell’hard rock classico sia agli ascoltatori amanti della melodia, una buona produzione  rende l’album davvero interessante.

Suncraft “Welcome To The Coven” (All Good Cleen Records, 2026)

“Welcome To The Coven” secondo capitolo degli svedesi Suncraft, è un caos organizzato, ogni traccia ha una propria personalità, difficilmente etichettabile: un viaggio divertente che ti viene voglia di riascoltare.

Metal Church “Dead To Rights” (Rat Pak Records, 2026)

I Metal Church tornano con il tredicesimo album in studio, che segue la linea delle ultime produzioni, aggiungendo anche qualcosa di innovativo. Bravi!

La copertina di Human Farm dei Vanderlust
Vanderlust – Human Farm (Rockshots Records, 2026)

Finalmente un disco prog metal che non ha bisogno di dimostrare a tutti i costi quanto si è bravi, ma che ti entra dentro e ci rimane. Niente virtuosismi inutili, qui siamo altrove.

Black Oak County “Misprint” (Mighty Music, 2026)

La band danese Black Oak County  presenta il loro nuovo quarto album “Misprint”, un album hard rock moderno e distintivo che unisce aggressività, melodia e strumentazione stratificata, Le canzoni sono ben realizzate,  fisiche e costruite per il palco.

Corrosion Of Conformity “Good God/Bad Man” (Nuclear Blast, 2026)

Detto che “Good God/Bad Man” è un doppio composto da due dischi capolavoro, vi lascio con la consapevolezza di essere al cospetto dell’ennesimo monumentale ritorno di un gruppo fuori categoria.

Erik Vincent Huey “Fort Defiance” (Orchard/Sony, 2026)

Un album da non perdere, vario quanto basta per tenere alta l’attenzione, altro bersaglio centrato per Erik Vincent Huey che sembra aver trovato la formula perfetta per non sbagliare un colpo, consigliato.

The Mugshots “Gloomy, Eerie And Weird” (My Kingdom Music, 2026)

Per trattare l’argomento The Mugshots e disquisire sull’eclitticità che li fa navigare con disinvoltura tra horror rock, punk, gothic, metal,……

Tom Woodward “Come, Come, Karma!” (Tom Woodward, 2026)

Ispirazione psych/folk tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire.

Sons Of Eternity “Human Beast” (Massacre Records, 2026)

I bavaresi Sons Of Eternity, formazione attiva dal 2020 tornano con  “Human Beast” seguito del debutto “End Of Silence”.  Dischi con solide radici heavy classiche contaminate da tentazioni power. Un bel passo avanti rispetto al debutto.

The Neptune Power Federation “Mondo Tomorrow” (Cruz Del Sur Music, 2026)

Ancora un album eccellente per una band che ha saputo crearsi una propria dimensione, senza tradire le molte influenze di base, ma restando unica e riconoscibile al primo ascolto.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Massimo Gasperini

Massimo Gasperini è un visionario concreto che ha saputo tradurre i propri sogni in realtà. Nel 1990 lascia un ottimo lavoro in un’azienda dell’hinterland genovese, decisamente sicuro e ben retribuito, per aprire Black Widow Records. È l’inizio di una piccola grande leggenda!

Willie And The Bandits “Salt Roots”  (Autoprodotto, 2026)

Il nuovo album targato Willie And The Bandits è un ottimo modo per ampliare la conoscenza della scena rock blues mondiale, sempre più protagonista in questo inizio di nuovo millennio, consigliato.

Power Paladin “Beyond The Reach Of Enchantment” (ROAR Music, 2026)

Secondo disco per gli islandesi Power Paladin, “Beyond the Reach of Enchantment”è tutto ciò che deve  essere un album power metal, inni trionfanti pieni di sicurezza e stile e grandi ritornelli.

Black Ball Boogie “”Pausa Caffè” (Pretty Cat’s Records, 2026)

Detto che mai come per questo gruppo l’utilizzo della parola vintage si rivela appropriato, pare che i loro concerti siano un’esperienza da vedere e sentire. Avvicinatevi ai Black Ball Boogie, non ve ne pentirete.

Michael Sweet “The Master Plan” (Frontiers Records, 2026)

Michael Sweet presenta il suo nuovo lavoro solista, “The Master Plan”, un’opera intima, personale, dalla forte connotazione religiosa.

Dentro la Musica. Oggi incontriamo… Davide “Dudu” Morandi, Modena City Ramblers

Davide “Dudu” Morandi celebra nel 2026 vent’anni di attività coi Modena City Ramblers, sempre presenti e amatissimi sui palchi di tutta Italia e anche oltre. Nato a Sassuolo nel 1969, ha cominciato a cantare negli anni ’90 con i Mocogno Rovers.

Anneke Van Giersbergen “La Mort” (Label Mates, 2026)

“La Mort” è uno splendido quadro musicale, di un’artista immensa, a noi non resta che darci appuntamento con il capitolo finale di questo ennesimo bellissimo progetto di Anneke Van Giersbergen, imperdibile.

Vesuvius “Vesuvius Presents Twisted Tales From Warped Minds” (Black Widow Records, 2025)

Ancora un plauso a Joe Shingler per non essersi mai arreso e alla Black Widow Records per aver riscoperto l’ennesima gemma oscura di un periodo creativo irripetibile.

Marc Broussard “SOS V: Songs Of The ’50s” (G-Man Touring, 2026)

Marc Broussard lascia le versioni molto simili alle originali, ma con il suo grande talento le rende personali ed assolutamente rispettose delle leggende che le hanno interpretate.

I Sincopatici “La Corazzata Potëmkin” (autoprodotto, 2026)

Classica, elettronica, psichedelia, hard-rock e sperimentazione: sono queste le diverse piste battute insieme da I Sincopatici in “La corazzata Potëmkin”, fruibile non solo sonoramente, ma anche visivamente.

Neverland Train “Alive In Hell” (Elpuerto Records, 2026)

Neverland Train è il progetto di Jens Faber dei Dawn Of Destiny, qui alle prese con un popm rock rigoglioso, ispirato a Jim Steinman e Meat Loaf, Bonnie Tyler.

Lucid Dream live Cicagna
Lucid Dream, A Peaceful Live: concerto unico al Teatro di Cicagna

Lucid Dream in concerto Cicagna 2026: una scaletta e una storia attraverso cinque albumCom'è andata?La scalettaLa line-up, tra maestri e…

Black Label Society “Engines Of Demolition” (Spinefarm, 2026)

Dopo un’attesa di cinque anni, Zakk Wylde e la sua banda di Berzerkers sono tornati con “Engines of Demolition”, dodicesimo album in studio che sembra una dichiarazione definitiva di intenti.

Elle “Il fuoco dell’Oceano” (Andromeda Relix, 2026)

“Il fuoco dell’Oceano” è uno dei lavori più suggestivi e ricco di significati che Andromeda Relix ha inserito nel proprio catalogo. Non si tratta solo di musica, ma di emozioni, di sentimenti di vita. Bellissimo.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Silvano Bottari

Savonese e fondatore dei Vanexa, prime mover del metal italiano, Silvano Bottari ha sempre affrontato con grande professionalità tutti gli ambiti legati alla musica nei quali ha operato: ottimo batterista, discografico con la Vinyl Magic3 e creativo con la Old Gallery Vintage. Apparentemente è un personaggio lontano dai riflettori, ma la sua esperienza e la sua passione non potevano essere trascurate da Back In Rock che ha avuto l’onore di poterlo intervistare.

Tedeschi Trucks Band “Future Soul” (Fantasy, 2026)

L’album scorre in piacevole rilassatezza, forse troppa, ma grazie al talento compositivo del trio Tedeschi/Trucks/Mattison non scende mai sotto una qualità sufficiente a meritare qualche applauso dagli amanti del rock a stelle e strisce.

Exodus “Goliath” (Napalm Records, 2026)

Gli Exodus, leggenda del thrash mondiale, tornano con “Goliath”: forte, pesante, veloce, aggressivo, un album metal fantastico!

Leaves’ Eyes “Song Of Darkness” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Sul nuovo ep firmato Leave’s Eyes non troverete novità di sorta ma un buon symphonic metal che terrà sull’attenti i fans del gruppo in vista di una prossima pubblicazione sulla lunga distanza.

La Music Bank, la Wonderland dei musicisti di Seattle con 52 sale prova

La breve ma fondamentale vita de “La Music Bank”, il luogo da cui il grunge di Seattle è decollato nel mondo!

Borrower “Killerdemons” (Octopus/Argonauta, 2026)

Interessante band italiana che propone un metal che fonde passato e futuro, tra riff NWOBHM e sonorità coraggiose con echi di Voivod, Coroner e Rob Zombie. Bravi e originali!

Otay: Onii “Love is in the Shit” (Pelagic Records, 2026)

Nel suo genere, e probabilmente non solo in quello, che poi fra l’altro faccio anche fatica a indicare con una credibile definizione, questo per me è già uno dei dischi dell’anno.

Alkhemia “HÄXEN” (Non Serviam Records, 2026)

Gli Alkhemia riescono nell’impresa che altri hanno centrato solo parzialmente, quella di arricchire la loro proposta Black con elementi di diversa natura che ne valorizzano il contenuto senza snaturare il risultato.

Black Stone Cherry “Celebrate” (Mascot Records, 2026)

La band del Kentucky ha completato la sua mutazione e, con questi nuovi sette brani raccolti sottoforma di ep, rivendica un posto tra le band hard rock che richiamano i suoni alternative e moderni degli anni novanta.

Lamb Of God “Into Oblivion” (Epic, 2026)

“Into Oblivion” si chiude lasciandoti con la certezza di avere tra le mani una delle uscite più interessanti di questo 2026. Da avere assolutamente!

Rivers Ablaze “Inexternal Dread” (Inertial Music , 2026)

Band ungherese che giunge al quinto album, che sposta la ferocia del death e del black verso tendenze progressive. Incoraggiante metamorfosi.

Rob Zombie “The Great Satan” (Nuclear Blast, 2026)

Rob Zombie non rriesce più a stupirci, quindi l’importante è che sia coerente e continui a garantirci l’energia e la solidità della produzione, che ascoltiamo in questi quaranta minuti scarsi.

Paul McCartney “Man On The Run” (PolyGram Entertainment, 2025)

La decade post Beatles di Paul Mc Cartney è nettamente racchiusa fra due traumi, che la iniziano e la chiudono: lo scioglimento dei Fab Four a un’estremità, la morte di John dall’altro. “Man On The Run” racconta con cura ed emozione di questi dieci difficilissimi anni.

Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)

Con il nuovo disco “All The Shadows”, i Cirith Ungol mettono un altro mattone heavy/doom, che giganteggia in una carriera che da mezzo secolo tiene viva la fiamma del metal duro e puro.

Tony Iommi “From The Dark” (Bmg, 2026)

Alla fine dell’ascolto di “From The Dark” la sensazione che rimane è di magniloquenza, un senso di grandezza, per aver accolto ancora una volta nel nostro mondo Tony Iommi, l’ideatore dell’heavy metal.

Greta Van Fleet “Palace For The People” (Republic Records, 2026)

“Palace For The People” è un album maturo nella sua completezza, che omaggia il il rock, il blue e il folk in egual misura e ci consegna una band matura e consapevole che sta lasciando un segno forte nella scena rock di questi anni.

Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)

Eric Johanson è nato in Louisiana, vive a New Orleans e suona rock blues. Con queste premesse il suo nuovo album (il quinto) non può non essere un investimento ad occhi chiusi per chi ama il genere. Allievo del grande Tab Benoit, Johanson pubblica il suo nuovo album...

Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)

Un album colmo di heavy rock pulsante e sufficientemente originale. racchiuso con una bella confezione e contenuti artistici degni di attenzione. Bel disco!

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.

Oggi incontriamo il romano Marco Simoncelli, chitarrista della rock band inglese The Heat Inc. che, lo dice la critica di settore, è sul trampolino di lancio. Ci facciamo raccontare gusti, ricordi e le sue origini musicali.

Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

La notevole tecnica non fa perdere la bussola ai tre che danno importanza massima alla canzone, licenziando una raccolta di brani composta da nove hits, applausi.

“La spalla sinistra di Malcolm Young” di Domenico Paris (Iride/Rubettino, 590 pag, 28 €, 2026)

La storia dei Beautiful Loserz è la storia di tutti noi, innamorati persi del rock’n’roll, senza un futuro, interessati solo al prossimo concerto, al prossimo viaggio, al prossimo pezzo da scrivere, suonare o ascoltare. Una storia rock che colpisce al cuore.

Beyond 1969 “Back To The Blues” (HMG Recordings, 2026)

Un album elegante, ispirato e suonato benissimo, direi che possiamo sicuramente promuovere i Beyond 1969.

Shogun Mojo “Shogun Mojo” (Frontiers, 2026)

L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e nasce un bel disco funky rock estivo che scalderà il nostro inverno.

Electric Guitars “What Are We Waiting For” (Mighty Music, 2026)

TTornano gli svedesi Electric Guitars. Il sesto album “What Are We Waiting For” segna una nuova direzione creativa audace: da un suono tipicamente hard rock di matrice nord europea, sono passati a un sound decisamente più commerciale e moderno. Si dimostrerà vincente questo cambio?

Iron Savior “Deathbringer” (Frontiers Records, 2026)

L’astronave degli Iron Savior è una delle migliori in fatto di metal old school, “Deathbringer”è un disco proiettato nel futuro, se cercate riff, potenza, velocità e amatequesta storica band vi piacerà di sicuro.

Enslaved “Mið” (Nuclear Blast Records, 2026)

Trentacinque anni di carriera in costante evoluzione, fino alla formula composita di questo nuovo disco, che include anche un incontro con la nazione Blackfeet.

Teenage Fanclub “Do Not Dare To Dream” (Merge, 2026)

Non più “Teenage” ma sempre capaci di realizzare musica che fa stare bene con invidiabile naturalezza.

Ruthie Foster “Just Say Yes” (Sun Records, 2026)

“Just Say Yes”uno dei dischi più intensi di questo ottimo anno per la musica americana tradizionale.

Jack Browning “Painted Skies” (Too Fine Records, 2026)

“Painted Skies” è all’insegna della varietà di stili con cui il nostro eroe si affida per dare a “Painted Skies” una buona scusa per ascoltarlo ancora una volta, promosso.

Kant “Echoes Of Unfortunate Times” (Sound Of Liberation Records, 2026)

Un meraviglioso coacervo di doom, heavy pyscho e kraut rock. Lunga vita a band come i Kant che sanno unire ricerca sonora e talento compositivo.

Joe Stump “Lords Of The Strings” (Silver Lining Music, 2026)

“Lords of the Strings” non è solo un’esibizione di tecnica, ma un album sincero che si regge su belle melodie e una scrittura variegata, che va altro il circuito dei chitarristi.

Evergrey “Architects Of A New Weave” (Napalm Records, 2026)

Siamo arrivati in ritardo a raccontarvi di questo disco, uscito il 5 giugno, ma non informare della bellezza di “Architects Of A New Weave”, sarebbe stato delittuoso. Che bravi gli Evergrey!!

Kat “Death Is Not Enough” (Logosound, 2026)

I KAT band storica nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, fondata dal chitarrista Piotr Luczyk, tornano con il decimo album in studio con materiale completamente nuovo, intitolato “Death Is Not Enough”. Il boia (Questo vuol dire Kat in polacco), ha affilato la sua ascia per mietere nuove vittime

The Temperance Movement “New Promise Land Incorporated” (Earache Records, 2026)

Parlare di influenze più di tanto sarebbe riduttivo, il nuovo album è in tutto e per tutto un’appendice dello splendido lavoro precedente, come se tutti questi anni non fossero passati, irrinunciabile.

Temperance “Arcani” (Napalm Records, 2026)

i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale, “Arcani” è il loro ottavo album, un bel disco per gliappassionati ddel genere.

Leadfeather “Cath The Silvertrain” (Autoprodotto, 2026)

I Leadfeather sono una band hard rock britannica che fonde energia grezza guidata da riff e atmosfera anni ’70, questi ep in sei pezzi li conferma su ottimi livelli, tra Led Zeppelin e Black Crowes.

The Band Feel “What Of Now” (Autoprodotto, 2026)

“What Of Now” regala buoni momenti di rock vintage, suonato bene e ottimamente cantato il disco è quindi assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

Haerdsmaelta “Haerdrock” (Icons Creating Evil Art, 2026)

Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli Haerdsmalta tornano con “Haerdrock” il loro terzo album, il più imprevedibile e non catalogabile tra le uscite dell’anno. Da ascoltare assolutamente se siete curiosi. Bello!

Pure Reason Revolution “Terrifying Angels” (InsideOut Music, 2026)

I Pure Reason Revolution si confermano in continua evoluzione e ci consegnano un altro ottimo album, che si ascolta tra piacere e stupore.

Robin Trower “Shine” (Provogue Records, 2026)

Per gli amanti della musica di Robin Trower, “Shine” è l’ennesimo capitolo di una carriera eccezionale e lavoro da non perdere assolutamente, parola di Back In Rock.

John Diva & The Rockets Of Love “Your Favorite Drug” (Frontiers Records, 2026)

John Diva & The Rockets of Love sono una band interessante, Questo lavoro è in equilibrio tra raffinatezza e grinta. Perfetto per chi ricerca un sound che aiuta a distarsi, e a cantare senza pensare ai problemi che ci affliggono.

Elysion “Identity” (Massacre Records, 2026)

Vent’anni dopo la loro formazione e dopo tre album in studio, la band greca Elysion, torna con “Identity”. Il disco continua nel territorio consolidato di dark atmospheric metal, con chitarre più pesanti, una produzione più forte e una prospettiva lirica più matura.

In This Moment “Wicth” (Better Noise Music, 2026)

In generale il disco non affonda fino in fondo, ma veleggia fiero e si ascolta con piacere. Forse in studio gli In This Moment hanno già dato il meglio, ma restano comunque una band con un suono personale.

Forbidden “Forbidden” (BLK II BLK Records, 2026)

I Forbidden hanno storie e un bagaglio di esperienze da cui attingere. Tornano dopo 16 anni con il loro thrash old-school misto a groove prog, dimostrando una notevole capacità tecnica e compositiva.

Wasted Wizards “Wake Up Dead” (Scream For Existence, 2026)

Wasted Wizards pubblicano il loro EP di debutto “Wake Up Dead” con cinque brani completamente nuovi che catturano i diversi lati di una band che sta rapidamente sviluppando la propria identità. EP da ascoltare per gli appassionati sia di My Chemical Romance, ma anche per chi ama Hardcore Superstar o Extreme.

“B(l)ack In Time” (Autoproduzione, 2026)

Sebbene il marchio di fabbrica dei Necrodeath rimanga presente e distintivo di una formula portata avanti per quarant’anni, in tutto l’album persiste un sentimento di libertà e sperimentazione che permette di attingere da diversi discorsi musicali legati al metal estremo.

Elektradrive “Live! 40th Anniversary” (Andromeda Relix, 2026)

Un doppio dal vivo clamoroso, che racconta la storia di una grande band e dell’intera scena heavy rock italiana dagli anni ’80 ai giorni nostri. Imperdibile!!

Graveyard “Fever” (Nuclear Blast Records, 2026)

“Fever” riconferma i Graveyard come una delle migliori entità attuali di hard settantiano, proponendo una scaletta di brani ispirati, da ascoltare a volume sostenuto come ottimo antidoto per scacciare rabbia e tensione…

Airbourne “Airbourne” (Spinefarm Records, 2026)

Dopo 25 anni e 6 LP in studio, la macchina hard rock australiana nota come Airbourne, ha registrato un disco iconico, che rappresenta la tradizione consolidata della band, viene portata avanti, attraverso una raccolta di brani ben prodotti e suonati.

Ghost Hounds “Justified” (Maple House Records, 2026)

L’eccellenza è ormai l’asticella su cui il gruppo passeggia con la disinvoltura dei grandi e l’album arriva alla fine del viaggio attraverso un’America più grigia, emozionante e vera di quella che ci presentano i tg della sera di questi tempi, consigliato.

Johnny Winter “The Woodstock Experience” (Floating World/Retroworld, 2026)

Il blues trasformato in pane e pesci per trecentomila persone nella tre giorni più importante della storia del rock, questo è “The Woodstock Experience”. Blues on!

Alex Mari “Origins” (Art Of Melody Music/Burning Mind Music, 2026)

“Origins” è il primo album solista di Alex Mari (cantante dei Night Pleasure Hotel). Il progetto nasce dalla riscoperta e dalla trasformazione delle primissime canzoni scritte da Alex tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Duemila. Tredici brani che sono praticamente ricordi recuperati. Tanti i musicisti ospiti.

Xion “When Stars Collide” (Fireflash Records, 2026)

Gli Xion sono una band Thrash fondata nel 2022, quando alcune componenti erano ancora minorenni. “When Stars Collide” è stato prodotto da Jonas Arnberg, è un ottimo secondo album, nel complesso il risultato è piuttosto orecchiabile e sicuramente riuscirà a conquistare nuovi fans, bravi questi cinque giovanotti svedesi.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!