BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista.

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista. Il saluto della redazione di BackinRock.it

Thomas Raggi “Masquerade” (Sony Music, 2025)

“Masquerade” è un disco coinvolgente, la produzione di Morello e il grande cast ospite lo impreziosiscono molto, trenta minuti scarsi in cui Thomas Raggi mostra tutto il suo amore per il rock’n’roll.

Brave Rival “5 To 4” (Brave Rival, 2025)

I nuovi Brave Rival ripartono da questo ep di otto brani, sorta di ripartenza dopo la separazione da una delle due cantanti e al microfono lasciato alla sola Lindsey Bonnick.Un futuro full length potrà dirci molto di più sulla strada intrapresa dal gruppo britannico.

Pestilence live report, Roma, Traffic, 28 novembre 2025

Il cantante Patrick Mameli non ha mai smesso di crederci e così i Pestilence anche in concerto sono ancora una macchina di puro technical death metal.

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile.

Spock’s Beard “The Archaeoptimist” (MadFisf Music, 2025)

Gli Spock’s Beard ci regalano emozioni progressive, come da tradizione, con intrecci musicali sempre ancorat alla tradizione classica dei maestri inglesi Genesis, Gentle Giant e Yes, con qualche infiltrazione fusion.

Cathedral “Society’s Pact With Satan” (Rise Above Records, 2025)

Un solo monumentale brano di trenta minuti per il ritorno dei giganti del doom metal Cathedral.

Cheap Trick “All Washed Up” (BMG, 2025)

Il rock è immortale, perché non è solo musica ma uno stato mentale e i Cheap Trick questo lo sanno bene e lo dimostrano ancora una volta con un album bellissimo.

Graham Bonnet Band “Lost In Hollywood Again – Live” (Frontiers Records, 2025)

Il veterano Graham Bonnet ha deciso di lanciare un nuovo album dal vivo per rafforzare la sua straordinaria reputazione come uno dei cantanti più carismatici e potenti degli ultimi 50 anni!

Pino Scotto: “La verità, la dignità e il blues. Il potere ci vuole in ginocchio, io no.”

Una voce roca, intrisa di napoletanità e di quarantacinque anni di palcoscenico. Un carattere schietto, tagliente come una lametta, mai…

Uncle Lucius “Gruene Hall-Live In ’25” (Duetti, 2025)

Un live bellissimo e a tratti commovente, un album imperdibile per gli appassionati del genere.

Kiko Loureiro, Esoteric Pro Audio Theater, Villafranca (VR), 1 dicembre 2025

Kiko è un talento che stupisce fan e addetti lavori: una serata carica di lampi di sei corde in un piovoso lunedì

Jimi Jamison “1998 Live Hits” (Frontiers Records, 2025)

“1998 Live Hits” è una meravigliosa capsula del tempo che cattura l’energia, l’emozione e l’arte in un momento cruciale della carriera solista di Jimi Jamison, indimenticato e compianto cantante dei Survivor.

Brazen Abbot “Guilty As Sin” Nikolo Kotzev “Live And Learn” (Frontiers Records, 2025)

La Frontiers pubblica le  ristampe degli album in studio di Brazen Abbot “Guilty As Sin” e “Live And Learn”, progetto in studio dal chitarrista, produttore bulgaro Nikolo Kotzev, impreziosite da ospiti eccezionali come Göran Edman , Joe Lynn Turner e Glenn Hughes.

Greystone Canyon “Something Borrowed… Something New” (Rockshots Records, 2025)

I  Greystone Canyon sono una band hard rock australiana. “Something Borrowed…Something New” è un disco vibrante, onesto e profondamente musicale che mescola brani originali con cover selezionate con cura.

Danko Jones “Leo Rising” (Sonic Unyon/Perception, 2025)

Nella loro genuinità, i Danko Jones ancora una volta ci donano un tocco di genialità.

Electric Boys “Shady Side Of Town EP” (Mighty Music, 2025)

Dopo l’energia esplosiva del loro album del 2023 “Grand Explosivos”, i veterani svedesi del groove-rock Electric Boys tornano con un nuovissimo EP, “Shady Side Of Town”. un concentrato di riff e groove blues, funky e rock fantastici.

Silva “Silva” (Independent, 2025)

Un disco carico di emozione per rinascere.

The Dream Syndicate “Medicine Show” (Down There/Fire Records, 2025)

C’è tanta sana elettricità in questo box da accendere altro che le luci del vostro albero di Natale. E’ il momento migliore per farlo vostro.

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista.

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista. Il saluto della redazione di BackinRock.it

Thomas Raggi “Masquerade” (Sony Music, 2025)

“Masquerade” è un disco coinvolgente, la produzione di Morello e il grande cast ospite lo impreziosiscono molto, trenta minuti scarsi in cui Thomas Raggi mostra tutto il suo amore per il rock’n’roll.

Brave Rival “5 To 4” (Brave Rival, 2025)

I nuovi Brave Rival ripartono da questo ep di otto brani, sorta di ripartenza dopo la separazione da una delle due cantanti e al microfono lasciato alla sola Lindsey Bonnick.Un futuro full length potrà dirci molto di più sulla strada intrapresa dal gruppo britannico.

Pestilence live report, Roma, Traffic, 28 novembre 2025

Il cantante Patrick Mameli non ha mai smesso di crederci e così i Pestilence anche in concerto sono ancora una macchina di puro technical death metal.

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile.

Spock’s Beard “The Archaeoptimist” (MadFisf Music, 2025)

Gli Spock’s Beard ci regalano emozioni progressive, come da tradizione, con intrecci musicali sempre ancorat alla tradizione classica dei maestri inglesi Genesis, Gentle Giant e Yes, con qualche infiltrazione fusion.

Cathedral “Society’s Pact With Satan” (Rise Above Records, 2025)

Un solo monumentale brano di trenta minuti per il ritorno dei giganti del doom metal Cathedral.

Cheap Trick “All Washed Up” (BMG, 2025)

Il rock è immortale, perché non è solo musica ma uno stato mentale e i Cheap Trick questo lo sanno bene e lo dimostrano ancora una volta con un album bellissimo.

Graham Bonnet Band “Lost In Hollywood Again – Live” (Frontiers Records, 2025)

Il veterano Graham Bonnet ha deciso di lanciare un nuovo album dal vivo per rafforzare la sua straordinaria reputazione come uno dei cantanti più carismatici e potenti degli ultimi 50 anni!

Pino Scotto: “La verità, la dignità e il blues. Il potere ci vuole in ginocchio, io no.”

Una voce roca, intrisa di napoletanità e di quarantacinque anni di palcoscenico. Un carattere schietto, tagliente come una lametta, mai…

Uncle Lucius “Gruene Hall-Live In ’25” (Duetti, 2025)

Un live bellissimo e a tratti commovente, un album imperdibile per gli appassionati del genere.

Kiko Loureiro, Esoteric Pro Audio Theater, Villafranca (VR), 1 dicembre 2025

Kiko è un talento che stupisce fan e addetti lavori: una serata carica di lampi di sei corde in un piovoso lunedì

Jimi Jamison “1998 Live Hits” (Frontiers Records, 2025)

“1998 Live Hits” è una meravigliosa capsula del tempo che cattura l’energia, l’emozione e l’arte in un momento cruciale della carriera solista di Jimi Jamison, indimenticato e compianto cantante dei Survivor.

Brazen Abbot “Guilty As Sin” Nikolo Kotzev “Live And Learn” (Frontiers Records, 2025)

La Frontiers pubblica le  ristampe degli album in studio di Brazen Abbot “Guilty As Sin” e “Live And Learn”, progetto in studio dal chitarrista, produttore bulgaro Nikolo Kotzev, impreziosite da ospiti eccezionali come Göran Edman , Joe Lynn Turner e Glenn Hughes.

Greystone Canyon “Something Borrowed… Something New” (Rockshots Records, 2025)

I  Greystone Canyon sono una band hard rock australiana. “Something Borrowed…Something New” è un disco vibrante, onesto e profondamente musicale che mescola brani originali con cover selezionate con cura.

Danko Jones “Leo Rising” (Sonic Unyon/Perception, 2025)

Nella loro genuinità, i Danko Jones ancora una volta ci donano un tocco di genialità.

Electric Boys “Shady Side Of Town EP” (Mighty Music, 2025)

Dopo l’energia esplosiva del loro album del 2023 “Grand Explosivos”, i veterani svedesi del groove-rock Electric Boys tornano con un nuovissimo EP, “Shady Side Of Town”. un concentrato di riff e groove blues, funky e rock fantastici.

Silva “Silva” (Independent, 2025)

Un disco carico di emozione per rinascere.

The Dream Syndicate “Medicine Show” (Down There/Fire Records, 2025)

C’è tanta sana elettricità in questo box da accendere altro che le luci del vostro albero di Natale. E’ il momento migliore per farlo vostro.

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista.

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista. Il saluto della redazione di BackinRock.it

Thomas Raggi “Masquerade” (Sony Music, 2025)

“Masquerade” è un disco coinvolgente, la produzione di Morello e il grande cast ospite lo impreziosiscono molto, trenta minuti scarsi in cui Thomas Raggi mostra tutto il suo amore per il rock’n’roll.

Brave Rival “5 To 4” (Brave Rival, 2025)

I nuovi Brave Rival ripartono da questo ep di otto brani, sorta di ripartenza dopo la separazione da una delle due cantanti e al microfono lasciato alla sola Lindsey Bonnick.Un futuro full length potrà dirci molto di più sulla strada intrapresa dal gruppo britannico.

Pestilence live report, Roma, Traffic, 28 novembre 2025

Il cantante Patrick Mameli non ha mai smesso di crederci e così i Pestilence anche in concerto sono ancora una macchina di puro technical death metal.

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile.

Spock’s Beard “The Archaeoptimist” (MadFisf Music, 2025)

Gli Spock’s Beard ci regalano emozioni progressive, come da tradizione, con intrecci musicali sempre ancorat alla tradizione classica dei maestri inglesi Genesis, Gentle Giant e Yes, con qualche infiltrazione fusion.

Cathedral “Society’s Pact With Satan” (Rise Above Records, 2025)

Un solo monumentale brano di trenta minuti per il ritorno dei giganti del doom metal Cathedral.

Cheap Trick “All Washed Up” (BMG, 2025)

Il rock è immortale, perché non è solo musica ma uno stato mentale e i Cheap Trick questo lo sanno bene e lo dimostrano ancora una volta con un album bellissimo.

Graham Bonnet Band “Lost In Hollywood Again – Live” (Frontiers Records, 2025)

Il veterano Graham Bonnet ha deciso di lanciare un nuovo album dal vivo per rafforzare la sua straordinaria reputazione come uno dei cantanti più carismatici e potenti degli ultimi 50 anni!

Pino Scotto: “La verità, la dignità e il blues. Il potere ci vuole in ginocchio, io no.”

Una voce roca, intrisa di napoletanità e di quarantacinque anni di palcoscenico. Un carattere schietto, tagliente come una lametta, mai…

Uncle Lucius “Gruene Hall-Live In ’25” (Duetti, 2025)

Un live bellissimo e a tratti commovente, un album imperdibile per gli appassionati del genere.

Kiko Loureiro, Esoteric Pro Audio Theater, Villafranca (VR), 1 dicembre 2025

Kiko è un talento che stupisce fan e addetti lavori: una serata carica di lampi di sei corde in un piovoso lunedì

Jimi Jamison “1998 Live Hits” (Frontiers Records, 2025)

“1998 Live Hits” è una meravigliosa capsula del tempo che cattura l’energia, l’emozione e l’arte in un momento cruciale della carriera solista di Jimi Jamison, indimenticato e compianto cantante dei Survivor.

Brazen Abbot “Guilty As Sin” Nikolo Kotzev “Live And Learn” (Frontiers Records, 2025)

La Frontiers pubblica le  ristampe degli album in studio di Brazen Abbot “Guilty As Sin” e “Live And Learn”, progetto in studio dal chitarrista, produttore bulgaro Nikolo Kotzev, impreziosite da ospiti eccezionali come Göran Edman , Joe Lynn Turner e Glenn Hughes.

Greystone Canyon “Something Borrowed… Something New” (Rockshots Records, 2025)

I  Greystone Canyon sono una band hard rock australiana. “Something Borrowed…Something New” è un disco vibrante, onesto e profondamente musicale che mescola brani originali con cover selezionate con cura.

Danko Jones “Leo Rising” (Sonic Unyon/Perception, 2025)

Nella loro genuinità, i Danko Jones ancora una volta ci donano un tocco di genialità.

Electric Boys “Shady Side Of Town EP” (Mighty Music, 2025)

Dopo l’energia esplosiva del loro album del 2023 “Grand Explosivos”, i veterani svedesi del groove-rock Electric Boys tornano con un nuovissimo EP, “Shady Side Of Town”. un concentrato di riff e groove blues, funky e rock fantastici.

Silva “Silva” (Independent, 2025)

Un disco carico di emozione per rinascere.

The Dream Syndicate “Medicine Show” (Down There/Fire Records, 2025)

C’è tanta sana elettricità in questo box da accendere altro che le luci del vostro albero di Natale. E’ il momento migliore per farlo vostro.

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista.

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista. Il saluto della redazione di BackinRock.it

Thomas Raggi “Masquerade” (Sony Music, 2025)

“Masquerade” è un disco coinvolgente, la produzione di Morello e il grande cast ospite lo impreziosiscono molto, trenta minuti scarsi in cui Thomas Raggi mostra tutto il suo amore per il rock’n’roll.

Brave Rival “5 To 4” (Brave Rival, 2025)

I nuovi Brave Rival ripartono da questo ep di otto brani, sorta di ripartenza dopo la separazione da una delle due cantanti e al microfono lasciato alla sola Lindsey Bonnick.Un futuro full length potrà dirci molto di più sulla strada intrapresa dal gruppo britannico.

Pestilence live report, Roma, Traffic, 28 novembre 2025

Il cantante Patrick Mameli non ha mai smesso di crederci e così i Pestilence anche in concerto sono ancora una macchina di puro technical death metal.

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile.

Spock’s Beard “The Archaeoptimist” (MadFisf Music, 2025)

Gli Spock’s Beard ci regalano emozioni progressive, come da tradizione, con intrecci musicali sempre ancorat alla tradizione classica dei maestri inglesi Genesis, Gentle Giant e Yes, con qualche infiltrazione fusion.

Cathedral “Society’s Pact With Satan” (Rise Above Records, 2025)

Un solo monumentale brano di trenta minuti per il ritorno dei giganti del doom metal Cathedral.

Cheap Trick “All Washed Up” (BMG, 2025)

Il rock è immortale, perché non è solo musica ma uno stato mentale e i Cheap Trick questo lo sanno bene e lo dimostrano ancora una volta con un album bellissimo.

Graham Bonnet Band “Lost In Hollywood Again – Live” (Frontiers Records, 2025)

Il veterano Graham Bonnet ha deciso di lanciare un nuovo album dal vivo per rafforzare la sua straordinaria reputazione come uno dei cantanti più carismatici e potenti degli ultimi 50 anni!

Pino Scotto: “La verità, la dignità e il blues. Il potere ci vuole in ginocchio, io no.”

Una voce roca, intrisa di napoletanità e di quarantacinque anni di palcoscenico. Un carattere schietto, tagliente come una lametta, mai…

Uncle Lucius “Gruene Hall-Live In ’25” (Duetti, 2025)

Un live bellissimo e a tratti commovente, un album imperdibile per gli appassionati del genere.

Kiko Loureiro, Esoteric Pro Audio Theater, Villafranca (VR), 1 dicembre 2025

Kiko è un talento che stupisce fan e addetti lavori: una serata carica di lampi di sei corde in un piovoso lunedì

Jimi Jamison “1998 Live Hits” (Frontiers Records, 2025)

“1998 Live Hits” è una meravigliosa capsula del tempo che cattura l’energia, l’emozione e l’arte in un momento cruciale della carriera solista di Jimi Jamison, indimenticato e compianto cantante dei Survivor.

Brazen Abbot “Guilty As Sin” Nikolo Kotzev “Live And Learn” (Frontiers Records, 2025)

La Frontiers pubblica le  ristampe degli album in studio di Brazen Abbot “Guilty As Sin” e “Live And Learn”, progetto in studio dal chitarrista, produttore bulgaro Nikolo Kotzev, impreziosite da ospiti eccezionali come Göran Edman , Joe Lynn Turner e Glenn Hughes.

Greystone Canyon “Something Borrowed… Something New” (Rockshots Records, 2025)

I  Greystone Canyon sono una band hard rock australiana. “Something Borrowed…Something New” è un disco vibrante, onesto e profondamente musicale che mescola brani originali con cover selezionate con cura.

Danko Jones “Leo Rising” (Sonic Unyon/Perception, 2025)

Nella loro genuinità, i Danko Jones ancora una volta ci donano un tocco di genialità.

Electric Boys “Shady Side Of Town EP” (Mighty Music, 2025)

Dopo l’energia esplosiva del loro album del 2023 “Grand Explosivos”, i veterani svedesi del groove-rock Electric Boys tornano con un nuovissimo EP, “Shady Side Of Town”. un concentrato di riff e groove blues, funky e rock fantastici.

Silva “Silva” (Independent, 2025)

Un disco carico di emozione per rinascere.

The Dream Syndicate “Medicine Show” (Down There/Fire Records, 2025)

C’è tanta sana elettricità in questo box da accendere altro che le luci del vostro albero di Natale. E’ il momento migliore per farlo vostro.

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista.

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista. Il saluto della redazione di BackinRock.it

Thomas Raggi “Masquerade” (Sony Music, 2025)

“Masquerade” è un disco coinvolgente, la produzione di Morello e il grande cast ospite lo impreziosiscono molto, trenta minuti scarsi in cui Thomas Raggi mostra tutto il suo amore per il rock’n’roll.

Brave Rival “5 To 4” (Brave Rival, 2025)

I nuovi Brave Rival ripartono da questo ep di otto brani, sorta di ripartenza dopo la separazione da una delle due cantanti e al microfono lasciato alla sola Lindsey Bonnick.Un futuro full length potrà dirci molto di più sulla strada intrapresa dal gruppo britannico.

Pestilence live report, Roma, Traffic, 28 novembre 2025

Il cantante Patrick Mameli non ha mai smesso di crederci e così i Pestilence anche in concerto sono ancora una macchina di puro technical death metal.

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile.

Spock’s Beard “The Archaeoptimist” (MadFisf Music, 2025)

Gli Spock’s Beard ci regalano emozioni progressive, come da tradizione, con intrecci musicali sempre ancorat alla tradizione classica dei maestri inglesi Genesis, Gentle Giant e Yes, con qualche infiltrazione fusion.

Cathedral “Society’s Pact With Satan” (Rise Above Records, 2025)

Un solo monumentale brano di trenta minuti per il ritorno dei giganti del doom metal Cathedral.

Cheap Trick “All Washed Up” (BMG, 2025)

Il rock è immortale, perché non è solo musica ma uno stato mentale e i Cheap Trick questo lo sanno bene e lo dimostrano ancora una volta con un album bellissimo.

Graham Bonnet Band “Lost In Hollywood Again – Live” (Frontiers Records, 2025)

Il veterano Graham Bonnet ha deciso di lanciare un nuovo album dal vivo per rafforzare la sua straordinaria reputazione come uno dei cantanti più carismatici e potenti degli ultimi 50 anni!

Pino Scotto: “La verità, la dignità e il blues. Il potere ci vuole in ginocchio, io no.”

Una voce roca, intrisa di napoletanità e di quarantacinque anni di palcoscenico. Un carattere schietto, tagliente come una lametta, mai…

Uncle Lucius “Gruene Hall-Live In ’25” (Duetti, 2025)

Un live bellissimo e a tratti commovente, un album imperdibile per gli appassionati del genere.

Kiko Loureiro, Esoteric Pro Audio Theater, Villafranca (VR), 1 dicembre 2025

Kiko è un talento che stupisce fan e addetti lavori: una serata carica di lampi di sei corde in un piovoso lunedì

Jimi Jamison “1998 Live Hits” (Frontiers Records, 2025)

“1998 Live Hits” è una meravigliosa capsula del tempo che cattura l’energia, l’emozione e l’arte in un momento cruciale della carriera solista di Jimi Jamison, indimenticato e compianto cantante dei Survivor.

Brazen Abbot “Guilty As Sin” Nikolo Kotzev “Live And Learn” (Frontiers Records, 2025)

La Frontiers pubblica le  ristampe degli album in studio di Brazen Abbot “Guilty As Sin” e “Live And Learn”, progetto in studio dal chitarrista, produttore bulgaro Nikolo Kotzev, impreziosite da ospiti eccezionali come Göran Edman , Joe Lynn Turner e Glenn Hughes.

Greystone Canyon “Something Borrowed… Something New” (Rockshots Records, 2025)

I  Greystone Canyon sono una band hard rock australiana. “Something Borrowed…Something New” è un disco vibrante, onesto e profondamente musicale che mescola brani originali con cover selezionate con cura.

Danko Jones “Leo Rising” (Sonic Unyon/Perception, 2025)

Nella loro genuinità, i Danko Jones ancora una volta ci donano un tocco di genialità.

Electric Boys “Shady Side Of Town EP” (Mighty Music, 2025)

Dopo l’energia esplosiva del loro album del 2023 “Grand Explosivos”, i veterani svedesi del groove-rock Electric Boys tornano con un nuovissimo EP, “Shady Side Of Town”. un concentrato di riff e groove blues, funky e rock fantastici.

Silva “Silva” (Independent, 2025)

Un disco carico di emozione per rinascere.

The Dream Syndicate “Medicine Show” (Down There/Fire Records, 2025)

C’è tanta sana elettricità in questo box da accendere altro che le luci del vostro albero di Natale. E’ il momento migliore per farlo vostro.

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista.

Fulvio Cappanera: ci lascia il fotografo chitarrista. Il saluto della redazione di BackinRock.it

Thomas Raggi “Masquerade” (Sony Music, 2025)

“Masquerade” è un disco coinvolgente, la produzione di Morello e il grande cast ospite lo impreziosiscono molto, trenta minuti scarsi in cui Thomas Raggi mostra tutto il suo amore per il rock’n’roll.

Brave Rival “5 To 4” (Brave Rival, 2025)

I nuovi Brave Rival ripartono da questo ep di otto brani, sorta di ripartenza dopo la separazione da una delle due cantanti e al microfono lasciato alla sola Lindsey Bonnick.Un futuro full length potrà dirci molto di più sulla strada intrapresa dal gruppo britannico.

Pestilence live report, Roma, Traffic, 28 novembre 2025

Il cantante Patrick Mameli non ha mai smesso di crederci e così i Pestilence anche in concerto sono ancora una macchina di puro technical death metal.

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile

Tre motivi per cui il live di Overwhelm e Hateseed a Chiavari è stato indimenticabile.

Spock’s Beard “The Archaeoptimist” (MadFisf Music, 2025)

Gli Spock’s Beard ci regalano emozioni progressive, come da tradizione, con intrecci musicali sempre ancorat alla tradizione classica dei maestri inglesi Genesis, Gentle Giant e Yes, con qualche infiltrazione fusion.

Cathedral “Society’s Pact With Satan” (Rise Above Records, 2025)

Un solo monumentale brano di trenta minuti per il ritorno dei giganti del doom metal Cathedral.

Cheap Trick “All Washed Up” (BMG, 2025)

Il rock è immortale, perché non è solo musica ma uno stato mentale e i Cheap Trick questo lo sanno bene e lo dimostrano ancora una volta con un album bellissimo.

Graham Bonnet Band “Lost In Hollywood Again – Live” (Frontiers Records, 2025)

Il veterano Graham Bonnet ha deciso di lanciare un nuovo album dal vivo per rafforzare la sua straordinaria reputazione come uno dei cantanti più carismatici e potenti degli ultimi 50 anni!

Pino Scotto: “La verità, la dignità e il blues. Il potere ci vuole in ginocchio, io no.”

Una voce roca, intrisa di napoletanità e di quarantacinque anni di palcoscenico. Un carattere schietto, tagliente come una lametta, mai…

Uncle Lucius “Gruene Hall-Live In ’25” (Duetti, 2025)

Un live bellissimo e a tratti commovente, un album imperdibile per gli appassionati del genere.

Kiko Loureiro, Esoteric Pro Audio Theater, Villafranca (VR), 1 dicembre 2025

Kiko è un talento che stupisce fan e addetti lavori: una serata carica di lampi di sei corde in un piovoso lunedì

Jimi Jamison “1998 Live Hits” (Frontiers Records, 2025)

“1998 Live Hits” è una meravigliosa capsula del tempo che cattura l’energia, l’emozione e l’arte in un momento cruciale della carriera solista di Jimi Jamison, indimenticato e compianto cantante dei Survivor.

Brazen Abbot “Guilty As Sin” Nikolo Kotzev “Live And Learn” (Frontiers Records, 2025)

La Frontiers pubblica le  ristampe degli album in studio di Brazen Abbot “Guilty As Sin” e “Live And Learn”, progetto in studio dal chitarrista, produttore bulgaro Nikolo Kotzev, impreziosite da ospiti eccezionali come Göran Edman , Joe Lynn Turner e Glenn Hughes.

Greystone Canyon “Something Borrowed… Something New” (Rockshots Records, 2025)

I  Greystone Canyon sono una band hard rock australiana. “Something Borrowed…Something New” è un disco vibrante, onesto e profondamente musicale che mescola brani originali con cover selezionate con cura.

Danko Jones “Leo Rising” (Sonic Unyon/Perception, 2025)

Nella loro genuinità, i Danko Jones ancora una volta ci donano un tocco di genialità.

Electric Boys “Shady Side Of Town EP” (Mighty Music, 2025)

Dopo l’energia esplosiva del loro album del 2023 “Grand Explosivos”, i veterani svedesi del groove-rock Electric Boys tornano con un nuovissimo EP, “Shady Side Of Town”. un concentrato di riff e groove blues, funky e rock fantastici.

Silva “Silva” (Independent, 2025)

Un disco carico di emozione per rinascere.

The Dream Syndicate “Medicine Show” (Down There/Fire Records, 2025)

C’è tanta sana elettricità in questo box da accendere altro che le luci del vostro albero di Natale. E’ il momento migliore per farlo vostro.

Paradise Lost “Ascension” (Nuclear Blast Records, 2025)

“Ascension” è un ottimo lavoro, pronto a soddisfare tutti i fan dei Paradise Lost, ma anche chi si approccia per la prima volta a questa band seminale.

Voodoo Highway “Made In Kachot” (autoprodotto, 2025)

Sette anni dopo il loro ultimo album in studio, i Voodoo Highway tornano con “Made In Kachot”,  il loro primo album dal vivo, i fan di Deep Purple e Uriah Heep devono assolutamente ascoltarlo!!

Il Segno Del Comando + Universal Totem Orchestra – Angelo Azzurro, Genova, 1 novembre 2025

Un duplice concerto memorabile che conferma il valore di due band che hanno spostato in avanti il confine del rock prog. Serata indimenticabile!

The Molotovs: Roma on fire! – Largo Venue, 22 novembre 2025

Gli inglesi The Molotovs sono una delle giovani rock band band più in voga del momento. E con un concerto esplosivo hanno dimostrato perché!

Preacher Stone “By The Horns” (Independent, 2025)

Un disco che nella sua semplicità e nella sua potenza ha le carte per raggiungere i cuori degli appassionati di southern rock, consigliato.

Magia Nera “Vlad’n’Blood – Opera Rock” – Teatro degli Impavidi – Sarzana (SP) 31 ottobre 2025

La notte di Halloween e i Magia Nera, un sodalizio che ha funzionato anche in concerto. Ecco il nostro report!

Jethro Tull “Aqualung Live-Remaster” (Inside Out/Sony Music)

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.

Lynch Mob “Dancing With The Devil” (Frontiers, Records 2025)

I Lynch Mob pubblicano il tanto atteso nuovo album in studio ‘Dancing With The Devil’, segnando l’ultimo capitolo discografico della band. Fondendo hard rock e blues, con un tocco moderno, George Lynch e soci ci regalano un buon disco.

Saeko “Above Heaven Below Heaven” (Remaster Digital, 2025)

In attesa dell’annunciato nuovo album, Saeko pubblica la versione rimasterizzata in digitale del suo album di debutto, del 2004, un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Kris Barras’ Hollow Souls “Kris Barras’ Hollow Souls” (Hollow Souls, 2025)

Kris Barras, ex lottatore professionista della MMA, si è immerso totalmente nella sua veste di musicista blues rock già da…

Luther Dickinson “Dead Blues Vol.1” (Strolling Bones Records, 2025)

“Dead Blues Vol. 1” risulta quindi una raccolta di brani soul/funk dove il blues ci mette l’anima, con un Datrian Johnson superlativo, tutta la bravura espressa da Dickinson in fase di composizione e dagli ospiti in quella strettamente musicale.

Sortilège  “Le Poids De L’Âme” (Veryrecords, 2025)

“Le Poids de l’Âme” suona come un classico dei Sortilege. Se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album.

Goldsuk “When Metal Takes Shape” (Andromeda Relix, 2025)

I Goldusk con questo esordio hanno il merito di riaccendete il potere di un suono heavy rock antico, da troppo tempo soffocato dalla tecnologia. Energia, passione e buone canzoni. Bravi!!

Sainted Sinners “High On Fire” (ROAR Music, 2025)

I Sainted Sinners pubblicano il loro quinto album in studio: la multinazionale del rock, da alle stampe un disco “High On Fire”, contornato di riff potenti, giri orecchiabili di blues e groove potenti, il tutto con un tappeto di organo Hammond.

Jay Hooks Band “Tequila & Bullets” (Joplin Street Music, 2025)

Torna dopo più di vent'anni dall'ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks.…

Parker Barrow “Hold The Mash” (EAG Music, 2025)

Vi avevamo parlato dei Parker Barrow da Nashville un paio d'anni fa, in occasione del loro splendido esordio intitolato “Jukebox…

Sister “The Way We Fall” (Icons Creating Evil Art, 2025)

Gli svedesi Sister tornano con un lavoro che porta il loro marchio di fabbrica – un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror – verso territori ancora più oscuri e pesanti.

Goodbye and Good Luck David!!

Coverdale, il leggendario cantante di Deep Purple e Whitesnake, saluta le scena. Ricordiamolo album per album!

Gwyn Ashton “Grease Bucket” (Fabtone Records, 2025)

Gli anni ’70 sono ben presenti tra i solchi dell’album, con la chitarra che offre un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.

Davy Knowles “MKO” (Where You Are Now Inc., 2025)

“MKO”, pur se composto da otto brani originali, deve molto all’influenza di Rory Gallagher e dei Taste, omaggiati ad inizio carriera dall’ottimo Davy Knowles, che prosegue la tradizione del rock blues irlandese.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.