BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

Mausoleum Gate “Space, Rituals And Magick” (Cruz Del Sur Music, 2025)

“Space, Rituals And Magick” è un album bellissimo, meritevole di essere divulgato il più possibile e che palesa l’ambizione della band a ritagliarsi il giusto spazio nella scena del rock da culto attuale.

Bill Barber & The Holding Cell “Southern Redemption” (Holding Cell Records, 2025)

Bill Barber & The Holding Cell licenziano un album che, al netto di qualche brano al di sotto del livello generale del disco, ha dei momenti che, se sviluppati in futuro, potrebbero regalarci delle soddisfazioni. Promosso.

Hateseed “Rising Through Decay” (M&O Music, 2025)

Rising Through Decay” degli Hateseed mescola sludge, thrash e groove in un debut convincente e autentico. Genuine, energico, interessante. 8/10

Big Wreck “The Rest Of The Story” (Sonic Unyon, 2025)

Ottavo album per una delle meraviglie nascoste del rock canadese, tra post grunge e classic modern rock. Tanto talento sia nella scrittura che nell’esecuzione, per un disco che balza nelle zone alte del mio 2025.

Urock “Urock” (autoprodotto, 2026)

Secondo album per questa band italoamericana, avvolta da un alone di mistero. Hard rock veramente ben fatto e tra gli ospiti Ian Gillan e Alan Parsons. Non siete curiosi?

Nightblaze “Evaricade” (Art Of Melody Music, 2025)

Gli italiani Nightblaze, dopo un debutto apprezzato nella scena melodic rock, tornano con questa seconda uscita, che diventa il loro epitaffio. Un addio è sempre malinconico, ma l’album si ascolta con piacere.

Troy Redfern “Retribution” (Autoprodotto, 2025)

“Retribution” potrebbe essere definito un lavoro di passaggio, ma noi preferiamo consigliarvelo come album perfettamente inserito nel corso intrapreso dal musicista britannico.

Mark Cameron “Blues Factory” (Overton Music, 2025)

Un buon ritorno, magari destinato ai fans più attenti del blues tradizionale, ma chissà che non possa trovare riscontri anche nei classic rockers che approdano su queste pagine.

Chokecherry “Ripe Fruit Rots and Falls” (autoproduzione, 2025)

Un esordio clamoroso per questo duo di San Francisco, shoegaze, dream pop e psichedelia liquida si fondono per creare dieci brani che lasciano il segno. Meraviglioso! Peccato sia disponibile solo in digitale.

Wino “Create Or Die” (Ripple Music, 2025)

“Create Or Die” è un ottimo album, che accoglie più influenze, tra doom, folk e psichedelia e conferma la vena e il talento di Wino.

TOP 2025: le nostre scelte, è un gioco vecchio che ci rende giovani.

Come da tradizione alla fine dell’anno si tirano le somme dei nostri ascolti. Ce n’è per tutti i gusti. E ai nostri lettori diciamo grazie per il supporto e… BUONE FESTE E BUON ANNO E CHE LA BUONA MUSICA SIA SEMPRE CON NOI: WE ROCK!!

Backlash “Time To Impact” (Art Of Melody Music, 2025)

Time To Impact” album di debutto della band italiana Backlash è un vero gioiellino per gli amanti del genere AOR.

Eric Clapton “Journeyman” (Reprise Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
27 dic 2025, 13:51 (3 giorni fa)
a me

“Journeyman” rimane un buon lavoro, lontano dal rock blues per cui Clapton viene ricordato, ma specchio delle produzioni con cui il nostro ha attraversato gran parte di quel periodo, almeno fino a metà anni ‘90.

Il gran finale dei Necrodeath allo Slaughter Club

L’ultimo addio dei Necrodeath: quarant’anni di black-thrash genovese si congedano in gloria allo Slaughter Club. Lacrime, abbracci, musica immortale. Ora tocca a voi.

Cuby + Blizzards “Live On 2 Meter Sessions” (Coast To Coast Records, 2025)

“Live On 2 Meter Sessions” è un album perfetto per conoscere un nome di culto della scena blues europea degli anni d’oro. Blues on!

Jeremy Pinnell “Decades” (Sofaburn Records, 2025)

“Decades” è un album che entusiasma dopo pochi ascolti, pregno di emozioni e valorizzato da una scrittura semplicemente perfetta. Applausi.

Festival Morbidfest : nessuna pietà! (Roma, Orion, 16 dicembre 2025)

Nessuna pietà. Con queste sole due parole si può riassumere il Morbid Fest, un minifestival all’insegna del death/grind tenutosi in prossimità del Santo Natale. Per una sera Ciampino è stata sommersa da suoni apocalittici e blasfemi che di natalizio avevano ben poco.

Southern River Band “Easier Said Than Done” (Civilians, 2025)

Easier Said Than Done è album divertente, senza compromessi ed assolutamente perfetto per suonarlo dal vivo, non lasciando superstiti tra gli avventori sotto il palco.

Alice Armstrong “Fury & Euphoria” (Indipendent, 2025)

Sperando in un’uscita in cui possa trovare spazio tutta la trilogia, accontentiamoci dei sette brani di questa bravissima e particolare artista inglese che farà sicuramente parlare di se, noi non ne dubitiamo!

Billy Branch and the Sons Of Blues “Blues is My Biography” (Rosa’s Lounge Records, 2025)

“Blues Is My Biography” è l’ennesimo ottimo album che il padre di tutti i generi ci ha regalato in questo drammatico e tragico anno, approfittatene.

Negrita “Canzoni per anni spietati – Tour in teatro 2025” Gran Teatro Geox 16/12/25 Padova 

Dopo 31 anni di carriera, i Negrita sono ancora in forma e ci hanno emozionato e divertito ancora una volta, davanti ad Gran Teatro Geox di Padova carico di entusiasmo.

Lucky Came To Town “The River Knows My Name (Autoprodotto, 2025)

Lascio a chi leggerà le mie due righe su questo clamoroso debutto, la voglia e la curiosità di cercare ed ascoltare questo bellissimo lavoro. Come detto, ne sentiremo parlare dei Lucky Came To Town, fidatevi.

Dohlmen: tre elementi per una narrativa d’avanguardia

Intervista esclusiva ai Dohlmen, trio sardo di doom/sludge metal da Olbia. 13 domande sul loro percorso: dal debutto 2021 al nuovo album in lavorazione, passando per testi in sardo su miti e temi sociali. Live granitici, densità sonora in tre elementi, Enzo Di Ciaccio produttore. Stile autentico e ricco di passione.

Kassa Overall – “Cream” (Warp, 2025)

Questo album vi farà scoprire la chiave jazz dei vostri eroi del rap e rammenterà ancora una volta l’importanza di etichette discografiche come la mai troppo lodata “Warp”, pilastro di innumerevoli gioielli dell’elettronica.

Layout 17: Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff. La musica non ha confini!

Un’altra puntata di Layout, la numero 17 con Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff, tra Italia ed estero, per confermare che la musica non ha confini!

Cervello “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973” (Sony Music, 2025)

Dopo oltre cinquant’anni dall’uscita del loro primo e unico album, i napoletani Cervello si ripresentano con un nuovo ottimo lavoro dal titolo “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973”.

Scorpions “Coming Home Live” (Vertigo/Universal, 2025)

Lasciatevi ancora una volta rapire dalla musica dei leggendari scorpioni tedeschi e festeggiate con loro, direi che se lo sono meritato, grazie Scorpions.

Jim Peterik & World Stage “River Of Music: The Power Of Duets vol.1” (Frontiers Records, 2025)

L’inossidabile Jim Peterik – ricordate i Survivor? – ci offre un altro nuovo album accompagnato dal nome World Stage, “River of Music: The Power of Duets, Vol. 1” è un meraviglioso regalo per i fan e gli amanti dell’AOR.

Randy Lee Riviere “Farmhand Blues” (Wilderness Records/Blind Raccoon,2025)

“Farmhand Blues” entra di diritto tra gli album più belli di questo 2025: un’opera decisa, senza compromessi, dura ma splendidamente semplice nel suo essere rock con la R maiuscola, consigliato.

Rob Moratti “Sovereign” (Frontiers Records, 2025)

Squadra che vince non si cambia, così Rob Moratti canadese, cantante con una voce incredibile, torna con il nuovo “Sovereign” con la stessa squadra del fortunato “Epical”, è il risultato è un altro manifesto AOR.

Kelli Baker “Granite” (Gulf Coast Records, 2025)

Un ep che sa tanto di antipasto per un futuro full length che diventa a questo punto necessario per portare il nome di Kelli Baker all’attenzione degli appassionati di rock blues. Consigliato.

Blackberry Smoke “Rattle, Ramble, & Roll: The Best Of – Volume One (3 Legged Records, 2025)

I Blackberry Smoke danno alle stampe il primo best of della loro carriera, un esaustivo riassunto composto da ventidue brani di quella che è la storia musicale dell’ormai famoso gruppo di Atlanta.

VII Vitium “VII Vitium” (My Kingdom Music, 2025)

VII Vitium è progetto ambizioso che regala sensazioni molto interessanti, capaci di spaziare in più influenze, in cui si evidenziano talento e idee che per il futuro richiederebbero maggiore omogeneità.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

Mausoleum Gate “Space, Rituals And Magick” (Cruz Del Sur Music, 2025)

“Space, Rituals And Magick” è un album bellissimo, meritevole di essere divulgato il più possibile e che palesa l’ambizione della band a ritagliarsi il giusto spazio nella scena del rock da culto attuale.

Bill Barber & The Holding Cell “Southern Redemption” (Holding Cell Records, 2025)

Bill Barber & The Holding Cell licenziano un album che, al netto di qualche brano al di sotto del livello generale del disco, ha dei momenti che, se sviluppati in futuro, potrebbero regalarci delle soddisfazioni. Promosso.

Hateseed “Rising Through Decay” (M&O Music, 2025)

Rising Through Decay” degli Hateseed mescola sludge, thrash e groove in un debut convincente e autentico. Genuine, energico, interessante. 8/10

Big Wreck “The Rest Of The Story” (Sonic Unyon, 2025)

Ottavo album per una delle meraviglie nascoste del rock canadese, tra post grunge e classic modern rock. Tanto talento sia nella scrittura che nell’esecuzione, per un disco che balza nelle zone alte del mio 2025.

Urock “Urock” (autoprodotto, 2026)

Secondo album per questa band italoamericana, avvolta da un alone di mistero. Hard rock veramente ben fatto e tra gli ospiti Ian Gillan e Alan Parsons. Non siete curiosi?

Nightblaze “Evaricade” (Art Of Melody Music, 2025)

Gli italiani Nightblaze, dopo un debutto apprezzato nella scena melodic rock, tornano con questa seconda uscita, che diventa il loro epitaffio. Un addio è sempre malinconico, ma l’album si ascolta con piacere.

Troy Redfern “Retribution” (Autoprodotto, 2025)

“Retribution” potrebbe essere definito un lavoro di passaggio, ma noi preferiamo consigliarvelo come album perfettamente inserito nel corso intrapreso dal musicista britannico.

Mark Cameron “Blues Factory” (Overton Music, 2025)

Un buon ritorno, magari destinato ai fans più attenti del blues tradizionale, ma chissà che non possa trovare riscontri anche nei classic rockers che approdano su queste pagine.

Chokecherry “Ripe Fruit Rots and Falls” (autoproduzione, 2025)

Un esordio clamoroso per questo duo di San Francisco, shoegaze, dream pop e psichedelia liquida si fondono per creare dieci brani che lasciano il segno. Meraviglioso! Peccato sia disponibile solo in digitale.

Wino “Create Or Die” (Ripple Music, 2025)

“Create Or Die” è un ottimo album, che accoglie più influenze, tra doom, folk e psichedelia e conferma la vena e il talento di Wino.

TOP 2025: le nostre scelte, è un gioco vecchio che ci rende giovani.

Come da tradizione alla fine dell’anno si tirano le somme dei nostri ascolti. Ce n’è per tutti i gusti. E ai nostri lettori diciamo grazie per il supporto e… BUONE FESTE E BUON ANNO E CHE LA BUONA MUSICA SIA SEMPRE CON NOI: WE ROCK!!

Backlash “Time To Impact” (Art Of Melody Music, 2025)

Time To Impact” album di debutto della band italiana Backlash è un vero gioiellino per gli amanti del genere AOR.

Eric Clapton “Journeyman” (Reprise Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
27 dic 2025, 13:51 (3 giorni fa)
a me

“Journeyman” rimane un buon lavoro, lontano dal rock blues per cui Clapton viene ricordato, ma specchio delle produzioni con cui il nostro ha attraversato gran parte di quel periodo, almeno fino a metà anni ‘90.

Il gran finale dei Necrodeath allo Slaughter Club

L’ultimo addio dei Necrodeath: quarant’anni di black-thrash genovese si congedano in gloria allo Slaughter Club. Lacrime, abbracci, musica immortale. Ora tocca a voi.

Cuby + Blizzards “Live On 2 Meter Sessions” (Coast To Coast Records, 2025)

“Live On 2 Meter Sessions” è un album perfetto per conoscere un nome di culto della scena blues europea degli anni d’oro. Blues on!

Jeremy Pinnell “Decades” (Sofaburn Records, 2025)

“Decades” è un album che entusiasma dopo pochi ascolti, pregno di emozioni e valorizzato da una scrittura semplicemente perfetta. Applausi.

Festival Morbidfest : nessuna pietà! (Roma, Orion, 16 dicembre 2025)

Nessuna pietà. Con queste sole due parole si può riassumere il Morbid Fest, un minifestival all’insegna del death/grind tenutosi in prossimità del Santo Natale. Per una sera Ciampino è stata sommersa da suoni apocalittici e blasfemi che di natalizio avevano ben poco.

Southern River Band “Easier Said Than Done” (Civilians, 2025)

Easier Said Than Done è album divertente, senza compromessi ed assolutamente perfetto per suonarlo dal vivo, non lasciando superstiti tra gli avventori sotto il palco.

Alice Armstrong “Fury & Euphoria” (Indipendent, 2025)

Sperando in un’uscita in cui possa trovare spazio tutta la trilogia, accontentiamoci dei sette brani di questa bravissima e particolare artista inglese che farà sicuramente parlare di se, noi non ne dubitiamo!

Billy Branch and the Sons Of Blues “Blues is My Biography” (Rosa’s Lounge Records, 2025)

“Blues Is My Biography” è l’ennesimo ottimo album che il padre di tutti i generi ci ha regalato in questo drammatico e tragico anno, approfittatene.

Negrita “Canzoni per anni spietati – Tour in teatro 2025” Gran Teatro Geox 16/12/25 Padova 

Dopo 31 anni di carriera, i Negrita sono ancora in forma e ci hanno emozionato e divertito ancora una volta, davanti ad Gran Teatro Geox di Padova carico di entusiasmo.

Lucky Came To Town “The River Knows My Name (Autoprodotto, 2025)

Lascio a chi leggerà le mie due righe su questo clamoroso debutto, la voglia e la curiosità di cercare ed ascoltare questo bellissimo lavoro. Come detto, ne sentiremo parlare dei Lucky Came To Town, fidatevi.

Dohlmen: tre elementi per una narrativa d’avanguardia

Intervista esclusiva ai Dohlmen, trio sardo di doom/sludge metal da Olbia. 13 domande sul loro percorso: dal debutto 2021 al nuovo album in lavorazione, passando per testi in sardo su miti e temi sociali. Live granitici, densità sonora in tre elementi, Enzo Di Ciaccio produttore. Stile autentico e ricco di passione.

Kassa Overall – “Cream” (Warp, 2025)

Questo album vi farà scoprire la chiave jazz dei vostri eroi del rap e rammenterà ancora una volta l’importanza di etichette discografiche come la mai troppo lodata “Warp”, pilastro di innumerevoli gioielli dell’elettronica.

Layout 17: Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff. La musica non ha confini!

Un’altra puntata di Layout, la numero 17 con Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff, tra Italia ed estero, per confermare che la musica non ha confini!

Cervello “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973” (Sony Music, 2025)

Dopo oltre cinquant’anni dall’uscita del loro primo e unico album, i napoletani Cervello si ripresentano con un nuovo ottimo lavoro dal titolo “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973”.

Scorpions “Coming Home Live” (Vertigo/Universal, 2025)

Lasciatevi ancora una volta rapire dalla musica dei leggendari scorpioni tedeschi e festeggiate con loro, direi che se lo sono meritato, grazie Scorpions.

Jim Peterik & World Stage “River Of Music: The Power Of Duets vol.1” (Frontiers Records, 2025)

L’inossidabile Jim Peterik – ricordate i Survivor? – ci offre un altro nuovo album accompagnato dal nome World Stage, “River of Music: The Power of Duets, Vol. 1” è un meraviglioso regalo per i fan e gli amanti dell’AOR.

Randy Lee Riviere “Farmhand Blues” (Wilderness Records/Blind Raccoon,2025)

“Farmhand Blues” entra di diritto tra gli album più belli di questo 2025: un’opera decisa, senza compromessi, dura ma splendidamente semplice nel suo essere rock con la R maiuscola, consigliato.

Rob Moratti “Sovereign” (Frontiers Records, 2025)

Squadra che vince non si cambia, così Rob Moratti canadese, cantante con una voce incredibile, torna con il nuovo “Sovereign” con la stessa squadra del fortunato “Epical”, è il risultato è un altro manifesto AOR.

Kelli Baker “Granite” (Gulf Coast Records, 2025)

Un ep che sa tanto di antipasto per un futuro full length che diventa a questo punto necessario per portare il nome di Kelli Baker all’attenzione degli appassionati di rock blues. Consigliato.

Blackberry Smoke “Rattle, Ramble, & Roll: The Best Of – Volume One (3 Legged Records, 2025)

I Blackberry Smoke danno alle stampe il primo best of della loro carriera, un esaustivo riassunto composto da ventidue brani di quella che è la storia musicale dell’ormai famoso gruppo di Atlanta.

VII Vitium “VII Vitium” (My Kingdom Music, 2025)

VII Vitium è progetto ambizioso che regala sensazioni molto interessanti, capaci di spaziare in più influenze, in cui si evidenziano talento e idee che per il futuro richiederebbero maggiore omogeneità.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

Mausoleum Gate “Space, Rituals And Magick” (Cruz Del Sur Music, 2025)

“Space, Rituals And Magick” è un album bellissimo, meritevole di essere divulgato il più possibile e che palesa l’ambizione della band a ritagliarsi il giusto spazio nella scena del rock da culto attuale.

Bill Barber & The Holding Cell “Southern Redemption” (Holding Cell Records, 2025)

Bill Barber & The Holding Cell licenziano un album che, al netto di qualche brano al di sotto del livello generale del disco, ha dei momenti che, se sviluppati in futuro, potrebbero regalarci delle soddisfazioni. Promosso.

Hateseed “Rising Through Decay” (M&O Music, 2025)

Rising Through Decay” degli Hateseed mescola sludge, thrash e groove in un debut convincente e autentico. Genuine, energico, interessante. 8/10

Big Wreck “The Rest Of The Story” (Sonic Unyon, 2025)

Ottavo album per una delle meraviglie nascoste del rock canadese, tra post grunge e classic modern rock. Tanto talento sia nella scrittura che nell’esecuzione, per un disco che balza nelle zone alte del mio 2025.

Urock “Urock” (autoprodotto, 2026)

Secondo album per questa band italoamericana, avvolta da un alone di mistero. Hard rock veramente ben fatto e tra gli ospiti Ian Gillan e Alan Parsons. Non siete curiosi?

Nightblaze “Evaricade” (Art Of Melody Music, 2025)

Gli italiani Nightblaze, dopo un debutto apprezzato nella scena melodic rock, tornano con questa seconda uscita, che diventa il loro epitaffio. Un addio è sempre malinconico, ma l’album si ascolta con piacere.

Troy Redfern “Retribution” (Autoprodotto, 2025)

“Retribution” potrebbe essere definito un lavoro di passaggio, ma noi preferiamo consigliarvelo come album perfettamente inserito nel corso intrapreso dal musicista britannico.

Mark Cameron “Blues Factory” (Overton Music, 2025)

Un buon ritorno, magari destinato ai fans più attenti del blues tradizionale, ma chissà che non possa trovare riscontri anche nei classic rockers che approdano su queste pagine.

Chokecherry “Ripe Fruit Rots and Falls” (autoproduzione, 2025)

Un esordio clamoroso per questo duo di San Francisco, shoegaze, dream pop e psichedelia liquida si fondono per creare dieci brani che lasciano il segno. Meraviglioso! Peccato sia disponibile solo in digitale.

Wino “Create Or Die” (Ripple Music, 2025)

“Create Or Die” è un ottimo album, che accoglie più influenze, tra doom, folk e psichedelia e conferma la vena e il talento di Wino.

TOP 2025: le nostre scelte, è un gioco vecchio che ci rende giovani.

Come da tradizione alla fine dell’anno si tirano le somme dei nostri ascolti. Ce n’è per tutti i gusti. E ai nostri lettori diciamo grazie per il supporto e… BUONE FESTE E BUON ANNO E CHE LA BUONA MUSICA SIA SEMPRE CON NOI: WE ROCK!!

Backlash “Time To Impact” (Art Of Melody Music, 2025)

Time To Impact” album di debutto della band italiana Backlash è un vero gioiellino per gli amanti del genere AOR.

Eric Clapton “Journeyman” (Reprise Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
27 dic 2025, 13:51 (3 giorni fa)
a me

“Journeyman” rimane un buon lavoro, lontano dal rock blues per cui Clapton viene ricordato, ma specchio delle produzioni con cui il nostro ha attraversato gran parte di quel periodo, almeno fino a metà anni ‘90.

Il gran finale dei Necrodeath allo Slaughter Club

L’ultimo addio dei Necrodeath: quarant’anni di black-thrash genovese si congedano in gloria allo Slaughter Club. Lacrime, abbracci, musica immortale. Ora tocca a voi.

Cuby + Blizzards “Live On 2 Meter Sessions” (Coast To Coast Records, 2025)

“Live On 2 Meter Sessions” è un album perfetto per conoscere un nome di culto della scena blues europea degli anni d’oro. Blues on!

Jeremy Pinnell “Decades” (Sofaburn Records, 2025)

“Decades” è un album che entusiasma dopo pochi ascolti, pregno di emozioni e valorizzato da una scrittura semplicemente perfetta. Applausi.

Festival Morbidfest : nessuna pietà! (Roma, Orion, 16 dicembre 2025)

Nessuna pietà. Con queste sole due parole si può riassumere il Morbid Fest, un minifestival all’insegna del death/grind tenutosi in prossimità del Santo Natale. Per una sera Ciampino è stata sommersa da suoni apocalittici e blasfemi che di natalizio avevano ben poco.

Southern River Band “Easier Said Than Done” (Civilians, 2025)

Easier Said Than Done è album divertente, senza compromessi ed assolutamente perfetto per suonarlo dal vivo, non lasciando superstiti tra gli avventori sotto il palco.

Alice Armstrong “Fury & Euphoria” (Indipendent, 2025)

Sperando in un’uscita in cui possa trovare spazio tutta la trilogia, accontentiamoci dei sette brani di questa bravissima e particolare artista inglese che farà sicuramente parlare di se, noi non ne dubitiamo!

Billy Branch and the Sons Of Blues “Blues is My Biography” (Rosa’s Lounge Records, 2025)

“Blues Is My Biography” è l’ennesimo ottimo album che il padre di tutti i generi ci ha regalato in questo drammatico e tragico anno, approfittatene.

Negrita “Canzoni per anni spietati – Tour in teatro 2025” Gran Teatro Geox 16/12/25 Padova 

Dopo 31 anni di carriera, i Negrita sono ancora in forma e ci hanno emozionato e divertito ancora una volta, davanti ad Gran Teatro Geox di Padova carico di entusiasmo.

Lucky Came To Town “The River Knows My Name (Autoprodotto, 2025)

Lascio a chi leggerà le mie due righe su questo clamoroso debutto, la voglia e la curiosità di cercare ed ascoltare questo bellissimo lavoro. Come detto, ne sentiremo parlare dei Lucky Came To Town, fidatevi.

Dohlmen: tre elementi per una narrativa d’avanguardia

Intervista esclusiva ai Dohlmen, trio sardo di doom/sludge metal da Olbia. 13 domande sul loro percorso: dal debutto 2021 al nuovo album in lavorazione, passando per testi in sardo su miti e temi sociali. Live granitici, densità sonora in tre elementi, Enzo Di Ciaccio produttore. Stile autentico e ricco di passione.

Kassa Overall – “Cream” (Warp, 2025)

Questo album vi farà scoprire la chiave jazz dei vostri eroi del rap e rammenterà ancora una volta l’importanza di etichette discografiche come la mai troppo lodata “Warp”, pilastro di innumerevoli gioielli dell’elettronica.

Layout 17: Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff. La musica non ha confini!

Un’altra puntata di Layout, la numero 17 con Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff, tra Italia ed estero, per confermare che la musica non ha confini!

Cervello “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973” (Sony Music, 2025)

Dopo oltre cinquant’anni dall’uscita del loro primo e unico album, i napoletani Cervello si ripresentano con un nuovo ottimo lavoro dal titolo “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973”.

Scorpions “Coming Home Live” (Vertigo/Universal, 2025)

Lasciatevi ancora una volta rapire dalla musica dei leggendari scorpioni tedeschi e festeggiate con loro, direi che se lo sono meritato, grazie Scorpions.

Jim Peterik & World Stage “River Of Music: The Power Of Duets vol.1” (Frontiers Records, 2025)

L’inossidabile Jim Peterik – ricordate i Survivor? – ci offre un altro nuovo album accompagnato dal nome World Stage, “River of Music: The Power of Duets, Vol. 1” è un meraviglioso regalo per i fan e gli amanti dell’AOR.

Randy Lee Riviere “Farmhand Blues” (Wilderness Records/Blind Raccoon,2025)

“Farmhand Blues” entra di diritto tra gli album più belli di questo 2025: un’opera decisa, senza compromessi, dura ma splendidamente semplice nel suo essere rock con la R maiuscola, consigliato.

Rob Moratti “Sovereign” (Frontiers Records, 2025)

Squadra che vince non si cambia, così Rob Moratti canadese, cantante con una voce incredibile, torna con il nuovo “Sovereign” con la stessa squadra del fortunato “Epical”, è il risultato è un altro manifesto AOR.

Kelli Baker “Granite” (Gulf Coast Records, 2025)

Un ep che sa tanto di antipasto per un futuro full length che diventa a questo punto necessario per portare il nome di Kelli Baker all’attenzione degli appassionati di rock blues. Consigliato.

Blackberry Smoke “Rattle, Ramble, & Roll: The Best Of – Volume One (3 Legged Records, 2025)

I Blackberry Smoke danno alle stampe il primo best of della loro carriera, un esaustivo riassunto composto da ventidue brani di quella che è la storia musicale dell’ormai famoso gruppo di Atlanta.

VII Vitium “VII Vitium” (My Kingdom Music, 2025)

VII Vitium è progetto ambizioso che regala sensazioni molto interessanti, capaci di spaziare in più influenze, in cui si evidenziano talento e idee che per il futuro richiederebbero maggiore omogeneità.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

Mausoleum Gate “Space, Rituals And Magick” (Cruz Del Sur Music, 2025)

“Space, Rituals And Magick” è un album bellissimo, meritevole di essere divulgato il più possibile e che palesa l’ambizione della band a ritagliarsi il giusto spazio nella scena del rock da culto attuale.

Bill Barber & The Holding Cell “Southern Redemption” (Holding Cell Records, 2025)

Bill Barber & The Holding Cell licenziano un album che, al netto di qualche brano al di sotto del livello generale del disco, ha dei momenti che, se sviluppati in futuro, potrebbero regalarci delle soddisfazioni. Promosso.

Hateseed “Rising Through Decay” (M&O Music, 2025)

Rising Through Decay” degli Hateseed mescola sludge, thrash e groove in un debut convincente e autentico. Genuine, energico, interessante. 8/10

Big Wreck “The Rest Of The Story” (Sonic Unyon, 2025)

Ottavo album per una delle meraviglie nascoste del rock canadese, tra post grunge e classic modern rock. Tanto talento sia nella scrittura che nell’esecuzione, per un disco che balza nelle zone alte del mio 2025.

Urock “Urock” (autoprodotto, 2026)

Secondo album per questa band italoamericana, avvolta da un alone di mistero. Hard rock veramente ben fatto e tra gli ospiti Ian Gillan e Alan Parsons. Non siete curiosi?

Nightblaze “Evaricade” (Art Of Melody Music, 2025)

Gli italiani Nightblaze, dopo un debutto apprezzato nella scena melodic rock, tornano con questa seconda uscita, che diventa il loro epitaffio. Un addio è sempre malinconico, ma l’album si ascolta con piacere.

Troy Redfern “Retribution” (Autoprodotto, 2025)

“Retribution” potrebbe essere definito un lavoro di passaggio, ma noi preferiamo consigliarvelo come album perfettamente inserito nel corso intrapreso dal musicista britannico.

Mark Cameron “Blues Factory” (Overton Music, 2025)

Un buon ritorno, magari destinato ai fans più attenti del blues tradizionale, ma chissà che non possa trovare riscontri anche nei classic rockers che approdano su queste pagine.

Chokecherry “Ripe Fruit Rots and Falls” (autoproduzione, 2025)

Un esordio clamoroso per questo duo di San Francisco, shoegaze, dream pop e psichedelia liquida si fondono per creare dieci brani che lasciano il segno. Meraviglioso! Peccato sia disponibile solo in digitale.

Wino “Create Or Die” (Ripple Music, 2025)

“Create Or Die” è un ottimo album, che accoglie più influenze, tra doom, folk e psichedelia e conferma la vena e il talento di Wino.

TOP 2025: le nostre scelte, è un gioco vecchio che ci rende giovani.

Come da tradizione alla fine dell’anno si tirano le somme dei nostri ascolti. Ce n’è per tutti i gusti. E ai nostri lettori diciamo grazie per il supporto e… BUONE FESTE E BUON ANNO E CHE LA BUONA MUSICA SIA SEMPRE CON NOI: WE ROCK!!

Backlash “Time To Impact” (Art Of Melody Music, 2025)

Time To Impact” album di debutto della band italiana Backlash è un vero gioiellino per gli amanti del genere AOR.

Eric Clapton “Journeyman” (Reprise Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
27 dic 2025, 13:51 (3 giorni fa)
a me

“Journeyman” rimane un buon lavoro, lontano dal rock blues per cui Clapton viene ricordato, ma specchio delle produzioni con cui il nostro ha attraversato gran parte di quel periodo, almeno fino a metà anni ‘90.

Il gran finale dei Necrodeath allo Slaughter Club

L’ultimo addio dei Necrodeath: quarant’anni di black-thrash genovese si congedano in gloria allo Slaughter Club. Lacrime, abbracci, musica immortale. Ora tocca a voi.

Cuby + Blizzards “Live On 2 Meter Sessions” (Coast To Coast Records, 2025)

“Live On 2 Meter Sessions” è un album perfetto per conoscere un nome di culto della scena blues europea degli anni d’oro. Blues on!

Jeremy Pinnell “Decades” (Sofaburn Records, 2025)

“Decades” è un album che entusiasma dopo pochi ascolti, pregno di emozioni e valorizzato da una scrittura semplicemente perfetta. Applausi.

Festival Morbidfest : nessuna pietà! (Roma, Orion, 16 dicembre 2025)

Nessuna pietà. Con queste sole due parole si può riassumere il Morbid Fest, un minifestival all’insegna del death/grind tenutosi in prossimità del Santo Natale. Per una sera Ciampino è stata sommersa da suoni apocalittici e blasfemi che di natalizio avevano ben poco.

Southern River Band “Easier Said Than Done” (Civilians, 2025)

Easier Said Than Done è album divertente, senza compromessi ed assolutamente perfetto per suonarlo dal vivo, non lasciando superstiti tra gli avventori sotto il palco.

Alice Armstrong “Fury & Euphoria” (Indipendent, 2025)

Sperando in un’uscita in cui possa trovare spazio tutta la trilogia, accontentiamoci dei sette brani di questa bravissima e particolare artista inglese che farà sicuramente parlare di se, noi non ne dubitiamo!

Billy Branch and the Sons Of Blues “Blues is My Biography” (Rosa’s Lounge Records, 2025)

“Blues Is My Biography” è l’ennesimo ottimo album che il padre di tutti i generi ci ha regalato in questo drammatico e tragico anno, approfittatene.

Negrita “Canzoni per anni spietati – Tour in teatro 2025” Gran Teatro Geox 16/12/25 Padova 

Dopo 31 anni di carriera, i Negrita sono ancora in forma e ci hanno emozionato e divertito ancora una volta, davanti ad Gran Teatro Geox di Padova carico di entusiasmo.

Lucky Came To Town “The River Knows My Name (Autoprodotto, 2025)

Lascio a chi leggerà le mie due righe su questo clamoroso debutto, la voglia e la curiosità di cercare ed ascoltare questo bellissimo lavoro. Come detto, ne sentiremo parlare dei Lucky Came To Town, fidatevi.

Dohlmen: tre elementi per una narrativa d’avanguardia

Intervista esclusiva ai Dohlmen, trio sardo di doom/sludge metal da Olbia. 13 domande sul loro percorso: dal debutto 2021 al nuovo album in lavorazione, passando per testi in sardo su miti e temi sociali. Live granitici, densità sonora in tre elementi, Enzo Di Ciaccio produttore. Stile autentico e ricco di passione.

Kassa Overall – “Cream” (Warp, 2025)

Questo album vi farà scoprire la chiave jazz dei vostri eroi del rap e rammenterà ancora una volta l’importanza di etichette discografiche come la mai troppo lodata “Warp”, pilastro di innumerevoli gioielli dell’elettronica.

Layout 17: Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff. La musica non ha confini!

Un’altra puntata di Layout, la numero 17 con Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff, tra Italia ed estero, per confermare che la musica non ha confini!

Cervello “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973” (Sony Music, 2025)

Dopo oltre cinquant’anni dall’uscita del loro primo e unico album, i napoletani Cervello si ripresentano con un nuovo ottimo lavoro dal titolo “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973”.

Scorpions “Coming Home Live” (Vertigo/Universal, 2025)

Lasciatevi ancora una volta rapire dalla musica dei leggendari scorpioni tedeschi e festeggiate con loro, direi che se lo sono meritato, grazie Scorpions.

Jim Peterik & World Stage “River Of Music: The Power Of Duets vol.1” (Frontiers Records, 2025)

L’inossidabile Jim Peterik – ricordate i Survivor? – ci offre un altro nuovo album accompagnato dal nome World Stage, “River of Music: The Power of Duets, Vol. 1” è un meraviglioso regalo per i fan e gli amanti dell’AOR.

Randy Lee Riviere “Farmhand Blues” (Wilderness Records/Blind Raccoon,2025)

“Farmhand Blues” entra di diritto tra gli album più belli di questo 2025: un’opera decisa, senza compromessi, dura ma splendidamente semplice nel suo essere rock con la R maiuscola, consigliato.

Rob Moratti “Sovereign” (Frontiers Records, 2025)

Squadra che vince non si cambia, così Rob Moratti canadese, cantante con una voce incredibile, torna con il nuovo “Sovereign” con la stessa squadra del fortunato “Epical”, è il risultato è un altro manifesto AOR.

Kelli Baker “Granite” (Gulf Coast Records, 2025)

Un ep che sa tanto di antipasto per un futuro full length che diventa a questo punto necessario per portare il nome di Kelli Baker all’attenzione degli appassionati di rock blues. Consigliato.

Blackberry Smoke “Rattle, Ramble, & Roll: The Best Of – Volume One (3 Legged Records, 2025)

I Blackberry Smoke danno alle stampe il primo best of della loro carriera, un esaustivo riassunto composto da ventidue brani di quella che è la storia musicale dell’ormai famoso gruppo di Atlanta.

VII Vitium “VII Vitium” (My Kingdom Music, 2025)

VII Vitium è progetto ambizioso che regala sensazioni molto interessanti, capaci di spaziare in più influenze, in cui si evidenziano talento e idee che per il futuro richiederebbero maggiore omogeneità.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

Mausoleum Gate “Space, Rituals And Magick” (Cruz Del Sur Music, 2025)

“Space, Rituals And Magick” è un album bellissimo, meritevole di essere divulgato il più possibile e che palesa l’ambizione della band a ritagliarsi il giusto spazio nella scena del rock da culto attuale.

Bill Barber & The Holding Cell “Southern Redemption” (Holding Cell Records, 2025)

Bill Barber & The Holding Cell licenziano un album che, al netto di qualche brano al di sotto del livello generale del disco, ha dei momenti che, se sviluppati in futuro, potrebbero regalarci delle soddisfazioni. Promosso.

Hateseed “Rising Through Decay” (M&O Music, 2025)

Rising Through Decay” degli Hateseed mescola sludge, thrash e groove in un debut convincente e autentico. Genuine, energico, interessante. 8/10

Big Wreck “The Rest Of The Story” (Sonic Unyon, 2025)

Ottavo album per una delle meraviglie nascoste del rock canadese, tra post grunge e classic modern rock. Tanto talento sia nella scrittura che nell’esecuzione, per un disco che balza nelle zone alte del mio 2025.

Urock “Urock” (autoprodotto, 2026)

Secondo album per questa band italoamericana, avvolta da un alone di mistero. Hard rock veramente ben fatto e tra gli ospiti Ian Gillan e Alan Parsons. Non siete curiosi?

Nightblaze “Evaricade” (Art Of Melody Music, 2025)

Gli italiani Nightblaze, dopo un debutto apprezzato nella scena melodic rock, tornano con questa seconda uscita, che diventa il loro epitaffio. Un addio è sempre malinconico, ma l’album si ascolta con piacere.

Troy Redfern “Retribution” (Autoprodotto, 2025)

“Retribution” potrebbe essere definito un lavoro di passaggio, ma noi preferiamo consigliarvelo come album perfettamente inserito nel corso intrapreso dal musicista britannico.

Mark Cameron “Blues Factory” (Overton Music, 2025)

Un buon ritorno, magari destinato ai fans più attenti del blues tradizionale, ma chissà che non possa trovare riscontri anche nei classic rockers che approdano su queste pagine.

Chokecherry “Ripe Fruit Rots and Falls” (autoproduzione, 2025)

Un esordio clamoroso per questo duo di San Francisco, shoegaze, dream pop e psichedelia liquida si fondono per creare dieci brani che lasciano il segno. Meraviglioso! Peccato sia disponibile solo in digitale.

Wino “Create Or Die” (Ripple Music, 2025)

“Create Or Die” è un ottimo album, che accoglie più influenze, tra doom, folk e psichedelia e conferma la vena e il talento di Wino.

TOP 2025: le nostre scelte, è un gioco vecchio che ci rende giovani.

Come da tradizione alla fine dell’anno si tirano le somme dei nostri ascolti. Ce n’è per tutti i gusti. E ai nostri lettori diciamo grazie per il supporto e… BUONE FESTE E BUON ANNO E CHE LA BUONA MUSICA SIA SEMPRE CON NOI: WE ROCK!!

Backlash “Time To Impact” (Art Of Melody Music, 2025)

Time To Impact” album di debutto della band italiana Backlash è un vero gioiellino per gli amanti del genere AOR.

Eric Clapton “Journeyman” (Reprise Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
27 dic 2025, 13:51 (3 giorni fa)
a me

“Journeyman” rimane un buon lavoro, lontano dal rock blues per cui Clapton viene ricordato, ma specchio delle produzioni con cui il nostro ha attraversato gran parte di quel periodo, almeno fino a metà anni ‘90.

Il gran finale dei Necrodeath allo Slaughter Club

L’ultimo addio dei Necrodeath: quarant’anni di black-thrash genovese si congedano in gloria allo Slaughter Club. Lacrime, abbracci, musica immortale. Ora tocca a voi.

Cuby + Blizzards “Live On 2 Meter Sessions” (Coast To Coast Records, 2025)

“Live On 2 Meter Sessions” è un album perfetto per conoscere un nome di culto della scena blues europea degli anni d’oro. Blues on!

Jeremy Pinnell “Decades” (Sofaburn Records, 2025)

“Decades” è un album che entusiasma dopo pochi ascolti, pregno di emozioni e valorizzato da una scrittura semplicemente perfetta. Applausi.

Festival Morbidfest : nessuna pietà! (Roma, Orion, 16 dicembre 2025)

Nessuna pietà. Con queste sole due parole si può riassumere il Morbid Fest, un minifestival all’insegna del death/grind tenutosi in prossimità del Santo Natale. Per una sera Ciampino è stata sommersa da suoni apocalittici e blasfemi che di natalizio avevano ben poco.

Southern River Band “Easier Said Than Done” (Civilians, 2025)

Easier Said Than Done è album divertente, senza compromessi ed assolutamente perfetto per suonarlo dal vivo, non lasciando superstiti tra gli avventori sotto il palco.

Alice Armstrong “Fury & Euphoria” (Indipendent, 2025)

Sperando in un’uscita in cui possa trovare spazio tutta la trilogia, accontentiamoci dei sette brani di questa bravissima e particolare artista inglese che farà sicuramente parlare di se, noi non ne dubitiamo!

Billy Branch and the Sons Of Blues “Blues is My Biography” (Rosa’s Lounge Records, 2025)

“Blues Is My Biography” è l’ennesimo ottimo album che il padre di tutti i generi ci ha regalato in questo drammatico e tragico anno, approfittatene.

Negrita “Canzoni per anni spietati – Tour in teatro 2025” Gran Teatro Geox 16/12/25 Padova 

Dopo 31 anni di carriera, i Negrita sono ancora in forma e ci hanno emozionato e divertito ancora una volta, davanti ad Gran Teatro Geox di Padova carico di entusiasmo.

Lucky Came To Town “The River Knows My Name (Autoprodotto, 2025)

Lascio a chi leggerà le mie due righe su questo clamoroso debutto, la voglia e la curiosità di cercare ed ascoltare questo bellissimo lavoro. Come detto, ne sentiremo parlare dei Lucky Came To Town, fidatevi.

Dohlmen: tre elementi per una narrativa d’avanguardia

Intervista esclusiva ai Dohlmen, trio sardo di doom/sludge metal da Olbia. 13 domande sul loro percorso: dal debutto 2021 al nuovo album in lavorazione, passando per testi in sardo su miti e temi sociali. Live granitici, densità sonora in tre elementi, Enzo Di Ciaccio produttore. Stile autentico e ricco di passione.

Kassa Overall – “Cream” (Warp, 2025)

Questo album vi farà scoprire la chiave jazz dei vostri eroi del rap e rammenterà ancora una volta l’importanza di etichette discografiche come la mai troppo lodata “Warp”, pilastro di innumerevoli gioielli dell’elettronica.

Layout 17: Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff. La musica non ha confini!

Un’altra puntata di Layout, la numero 17 con Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff, tra Italia ed estero, per confermare che la musica non ha confini!

Cervello “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973” (Sony Music, 2025)

Dopo oltre cinquant’anni dall’uscita del loro primo e unico album, i napoletani Cervello si ripresentano con un nuovo ottimo lavoro dal titolo “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973”.

Scorpions “Coming Home Live” (Vertigo/Universal, 2025)

Lasciatevi ancora una volta rapire dalla musica dei leggendari scorpioni tedeschi e festeggiate con loro, direi che se lo sono meritato, grazie Scorpions.

Jim Peterik & World Stage “River Of Music: The Power Of Duets vol.1” (Frontiers Records, 2025)

L’inossidabile Jim Peterik – ricordate i Survivor? – ci offre un altro nuovo album accompagnato dal nome World Stage, “River of Music: The Power of Duets, Vol. 1” è un meraviglioso regalo per i fan e gli amanti dell’AOR.

Randy Lee Riviere “Farmhand Blues” (Wilderness Records/Blind Raccoon,2025)

“Farmhand Blues” entra di diritto tra gli album più belli di questo 2025: un’opera decisa, senza compromessi, dura ma splendidamente semplice nel suo essere rock con la R maiuscola, consigliato.

Rob Moratti “Sovereign” (Frontiers Records, 2025)

Squadra che vince non si cambia, così Rob Moratti canadese, cantante con una voce incredibile, torna con il nuovo “Sovereign” con la stessa squadra del fortunato “Epical”, è il risultato è un altro manifesto AOR.

Kelli Baker “Granite” (Gulf Coast Records, 2025)

Un ep che sa tanto di antipasto per un futuro full length che diventa a questo punto necessario per portare il nome di Kelli Baker all’attenzione degli appassionati di rock blues. Consigliato.

Blackberry Smoke “Rattle, Ramble, & Roll: The Best Of – Volume One (3 Legged Records, 2025)

I Blackberry Smoke danno alle stampe il primo best of della loro carriera, un esaustivo riassunto composto da ventidue brani di quella che è la storia musicale dell’ormai famoso gruppo di Atlanta.

VII Vitium “VII Vitium” (My Kingdom Music, 2025)

VII Vitium è progetto ambizioso che regala sensazioni molto interessanti, capaci di spaziare in più influenze, in cui si evidenziano talento e idee che per il futuro richiederebbero maggiore omogeneità.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Tale Cue “Eclipse Of The Midnight Sun” (Freia Music, 2025)

Nel prog il concetto di tempo ha una dimensione relativa, spesso disperdendosi nello spazio… ed è così che i Tale Cue, con un album meraviglioso, annullano oltre trent’anni di assenza in poco meno di un’ora di musica di altissimo livello.

Quarzomadera “Zyra” (Vrec/Believe, 2025)

I Quarzomadera ci regalano una lunga cavalcata tra rock, stoner e grunge che allieterà i fan del genere.

Tia Palomba & The Lazy Folks “Tales Of An Old Scarecrow” (Bitterpill Music, 2025)

I brani sono tutti d’ascoltare, bellissimi quadri di un paese lontano dai deliri socio/politici che sta attraversando, finalmente raccontato dal musicista nostrano tramite la poesia ispirata dal dolore, dall’amore, dalla consapevolezza e dall’influenza che la terra d’oltreoceano ha nel protagonista.

Aiutiamoli a salutare. Il rock diventa ottuagenario. Sta a noi mantenerlo giovane!

Al cambio di anno sarebbero auspicabili messaggi ottimisti e positivi. Ma questo non lo è. Può il mercato del rock reggersi su musicisti che viaggiano verso gli 80 anni e oltre? E voi da che parte state?

Alastair Greene “Live In Sin City” (Ruf Records, 2025)

Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.

The Burning North “The Burning North” (autoproduzione, 2025)

Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero.
Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.

Omar Pedrini And Friends “Viaggio Senza Vento – Live In Lucca” (Universal, 2025)

Registrato in occasione dell’esibizione a “Lucca Comics 2024”, questo album è un viaggio musicale che diventa sintesi e celebrazione di un’epoca d’oro del rock italiano, quegli anni ’90 dove Omar Pedrini e i suoi Timoria erano il vertice di un movimento creativo irripetibile.

Jeffrey Halford And The Healers “Kerosene 25th Anniversary Vinyl Reissue” (Shoeless Records, 2025)

“Kerosene” è qualcosa più di un semplice album di rock americano, quindi approfittare di questa ristampa più che un consiglio è un ordine, parola di Back In Rock.

Underground metal: 6 verità necessarie

Un’analisi senza filtri della scena metal underground italiana ed europea.
Tra meritocrazia mancata, senso di colpa collettivo, band fotocopia e dinamiche di potere mai dichiarate, l’articolo mette in discussione il mito del “supportare la scena” e prova a immaginare cosa succederebbe se tutti dicessero davvero quello che pensano. Senza romanticismi, senza pose, senza autoinganni.

Mausoleum Gate “Space, Rituals And Magick” (Cruz Del Sur Music, 2025)

“Space, Rituals And Magick” è un album bellissimo, meritevole di essere divulgato il più possibile e che palesa l’ambizione della band a ritagliarsi il giusto spazio nella scena del rock da culto attuale.

Bill Barber & The Holding Cell “Southern Redemption” (Holding Cell Records, 2025)

Bill Barber & The Holding Cell licenziano un album che, al netto di qualche brano al di sotto del livello generale del disco, ha dei momenti che, se sviluppati in futuro, potrebbero regalarci delle soddisfazioni. Promosso.

Hateseed “Rising Through Decay” (M&O Music, 2025)

Rising Through Decay” degli Hateseed mescola sludge, thrash e groove in un debut convincente e autentico. Genuine, energico, interessante. 8/10

Big Wreck “The Rest Of The Story” (Sonic Unyon, 2025)

Ottavo album per una delle meraviglie nascoste del rock canadese, tra post grunge e classic modern rock. Tanto talento sia nella scrittura che nell’esecuzione, per un disco che balza nelle zone alte del mio 2025.

Urock “Urock” (autoprodotto, 2026)

Secondo album per questa band italoamericana, avvolta da un alone di mistero. Hard rock veramente ben fatto e tra gli ospiti Ian Gillan e Alan Parsons. Non siete curiosi?

Nightblaze “Evaricade” (Art Of Melody Music, 2025)

Gli italiani Nightblaze, dopo un debutto apprezzato nella scena melodic rock, tornano con questa seconda uscita, che diventa il loro epitaffio. Un addio è sempre malinconico, ma l’album si ascolta con piacere.

Troy Redfern “Retribution” (Autoprodotto, 2025)

“Retribution” potrebbe essere definito un lavoro di passaggio, ma noi preferiamo consigliarvelo come album perfettamente inserito nel corso intrapreso dal musicista britannico.

Mark Cameron “Blues Factory” (Overton Music, 2025)

Un buon ritorno, magari destinato ai fans più attenti del blues tradizionale, ma chissà che non possa trovare riscontri anche nei classic rockers che approdano su queste pagine.

Chokecherry “Ripe Fruit Rots and Falls” (autoproduzione, 2025)

Un esordio clamoroso per questo duo di San Francisco, shoegaze, dream pop e psichedelia liquida si fondono per creare dieci brani che lasciano il segno. Meraviglioso! Peccato sia disponibile solo in digitale.

Wino “Create Or Die” (Ripple Music, 2025)

“Create Or Die” è un ottimo album, che accoglie più influenze, tra doom, folk e psichedelia e conferma la vena e il talento di Wino.

TOP 2025: le nostre scelte, è un gioco vecchio che ci rende giovani.

Come da tradizione alla fine dell’anno si tirano le somme dei nostri ascolti. Ce n’è per tutti i gusti. E ai nostri lettori diciamo grazie per il supporto e… BUONE FESTE E BUON ANNO E CHE LA BUONA MUSICA SIA SEMPRE CON NOI: WE ROCK!!

Backlash “Time To Impact” (Art Of Melody Music, 2025)

Time To Impact” album di debutto della band italiana Backlash è un vero gioiellino per gli amanti del genere AOR.

Eric Clapton “Journeyman” (Reprise Records, 2025)

alberto centenari
Allegati
27 dic 2025, 13:51 (3 giorni fa)
a me

“Journeyman” rimane un buon lavoro, lontano dal rock blues per cui Clapton viene ricordato, ma specchio delle produzioni con cui il nostro ha attraversato gran parte di quel periodo, almeno fino a metà anni ‘90.

Il gran finale dei Necrodeath allo Slaughter Club

L’ultimo addio dei Necrodeath: quarant’anni di black-thrash genovese si congedano in gloria allo Slaughter Club. Lacrime, abbracci, musica immortale. Ora tocca a voi.

Cuby + Blizzards “Live On 2 Meter Sessions” (Coast To Coast Records, 2025)

“Live On 2 Meter Sessions” è un album perfetto per conoscere un nome di culto della scena blues europea degli anni d’oro. Blues on!

Jeremy Pinnell “Decades” (Sofaburn Records, 2025)

“Decades” è un album che entusiasma dopo pochi ascolti, pregno di emozioni e valorizzato da una scrittura semplicemente perfetta. Applausi.

Festival Morbidfest : nessuna pietà! (Roma, Orion, 16 dicembre 2025)

Nessuna pietà. Con queste sole due parole si può riassumere il Morbid Fest, un minifestival all’insegna del death/grind tenutosi in prossimità del Santo Natale. Per una sera Ciampino è stata sommersa da suoni apocalittici e blasfemi che di natalizio avevano ben poco.

Southern River Band “Easier Said Than Done” (Civilians, 2025)

Easier Said Than Done è album divertente, senza compromessi ed assolutamente perfetto per suonarlo dal vivo, non lasciando superstiti tra gli avventori sotto il palco.

Alice Armstrong “Fury & Euphoria” (Indipendent, 2025)

Sperando in un’uscita in cui possa trovare spazio tutta la trilogia, accontentiamoci dei sette brani di questa bravissima e particolare artista inglese che farà sicuramente parlare di se, noi non ne dubitiamo!

Billy Branch and the Sons Of Blues “Blues is My Biography” (Rosa’s Lounge Records, 2025)

“Blues Is My Biography” è l’ennesimo ottimo album che il padre di tutti i generi ci ha regalato in questo drammatico e tragico anno, approfittatene.

Negrita “Canzoni per anni spietati – Tour in teatro 2025” Gran Teatro Geox 16/12/25 Padova 

Dopo 31 anni di carriera, i Negrita sono ancora in forma e ci hanno emozionato e divertito ancora una volta, davanti ad Gran Teatro Geox di Padova carico di entusiasmo.

Lucky Came To Town “The River Knows My Name (Autoprodotto, 2025)

Lascio a chi leggerà le mie due righe su questo clamoroso debutto, la voglia e la curiosità di cercare ed ascoltare questo bellissimo lavoro. Come detto, ne sentiremo parlare dei Lucky Came To Town, fidatevi.

Dohlmen: tre elementi per una narrativa d’avanguardia

Intervista esclusiva ai Dohlmen, trio sardo di doom/sludge metal da Olbia. 13 domande sul loro percorso: dal debutto 2021 al nuovo album in lavorazione, passando per testi in sardo su miti e temi sociali. Live granitici, densità sonora in tre elementi, Enzo Di Ciaccio produttore. Stile autentico e ricco di passione.

Kassa Overall – “Cream” (Warp, 2025)

Questo album vi farà scoprire la chiave jazz dei vostri eroi del rap e rammenterà ancora una volta l’importanza di etichette discografiche come la mai troppo lodata “Warp”, pilastro di innumerevoli gioielli dell’elettronica.

Layout 17: Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff. La musica non ha confini!

Un’altra puntata di Layout, la numero 17 con Tantric Love Charmers, ILAMB, Highschool, Anna von Hausswolff, tra Italia ed estero, per confermare che la musica non ha confini!

Cervello “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973” (Sony Music, 2025)

Dopo oltre cinquant’anni dall’uscita del loro primo e unico album, i napoletani Cervello si ripresentano con un nuovo ottimo lavoro dal titolo “Chaire & Live At Pomigliano D’Arco 1973”.

Scorpions “Coming Home Live” (Vertigo/Universal, 2025)

Lasciatevi ancora una volta rapire dalla musica dei leggendari scorpioni tedeschi e festeggiate con loro, direi che se lo sono meritato, grazie Scorpions.

Jim Peterik & World Stage “River Of Music: The Power Of Duets vol.1” (Frontiers Records, 2025)

L’inossidabile Jim Peterik – ricordate i Survivor? – ci offre un altro nuovo album accompagnato dal nome World Stage, “River of Music: The Power of Duets, Vol. 1” è un meraviglioso regalo per i fan e gli amanti dell’AOR.

Randy Lee Riviere “Farmhand Blues” (Wilderness Records/Blind Raccoon,2025)

“Farmhand Blues” entra di diritto tra gli album più belli di questo 2025: un’opera decisa, senza compromessi, dura ma splendidamente semplice nel suo essere rock con la R maiuscola, consigliato.

Rob Moratti “Sovereign” (Frontiers Records, 2025)

Squadra che vince non si cambia, così Rob Moratti canadese, cantante con una voce incredibile, torna con il nuovo “Sovereign” con la stessa squadra del fortunato “Epical”, è il risultato è un altro manifesto AOR.

Kelli Baker “Granite” (Gulf Coast Records, 2025)

Un ep che sa tanto di antipasto per un futuro full length che diventa a questo punto necessario per portare il nome di Kelli Baker all’attenzione degli appassionati di rock blues. Consigliato.

Blackberry Smoke “Rattle, Ramble, & Roll: The Best Of – Volume One (3 Legged Records, 2025)

I Blackberry Smoke danno alle stampe il primo best of della loro carriera, un esaustivo riassunto composto da ventidue brani di quella che è la storia musicale dell’ormai famoso gruppo di Atlanta.

VII Vitium “VII Vitium” (My Kingdom Music, 2025)

VII Vitium è progetto ambizioso che regala sensazioni molto interessanti, capaci di spaziare in più influenze, in cui si evidenziano talento e idee che per il futuro richiederebbero maggiore omogeneità.

Klimt 1918 “Àmor” (Prophecy Productions, 2026)

“Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee.

Voïvod “Symphonique” (Century Media, 2026)

“Symphonique” è un album/evento che soddisferà i tanti amanti dei Voïvod, ma può essere il punto di partenza per chi volesse conoscere e approfondire la band canadese.

Rock Justice “You’ve Been Served” (Fireflash Records, 2026)

Rock Justice sono un nuovo gruppo hard rock che vede la partecipazione della cantante Maggy Luyten (Ayreon, Beautiful Sin, The Prize, ex-Nightmare) e del chitarrista Bas Maas (Doro, After Forever). “You’ve Been Served” unisce stili musicali vari, con un’atmosfera nostalgica e una produzione ben costruita.

Carmen Ratti Band Featuring Jill Dineen “Come To Me” (MoMojo Records, 2026)

Scoprire band, musicisti e album di qualità superiore è la nostra missione e quando ci riusciamo, come per magia, tutto torna al suo posto, come sempre grazie alla musica…imperdibile.

Elder “Through Zero” (Stickman Records, 2026)

Gli Elder ci regalano cinquanta minuti di musica splendidamente semplice nelle sue complicate strutture progressive, pregne di una sagacia compositiva che è esclusiva dei grandi interpreti del genere, applausi!

Masterplan “Metalmorphosis” (Frontiers, 2026)

Alla fine del viaggio ci troviamo in mano un disco onesto e piacevole, opera di una band che dopo tredici anni di silenzio non ha la minima intenzione di adagiarsi sugli allori e che ogni tanto si diverte sinceramente a spiazzarci.

Delta Generators “On & On” (Self Relehase, 2026)

Un disco del genere, nel suo rude approccio rock, è consigliato anche agli amanti dei suoni più duri, soprattutto per la sua atmosfera live che risulta l’asso nella manica dei Delta Generators.

Boogie Beasts “Don’t Be So Mean!-A Tribute To R.L. Burnside” (Donor Productions/Naked, 2026)

Tutto l’album che risplende della luce leggendaria di Burnside e della sua musica. I Boogie Beasts si confermano cult band e grandi conoscitori della storia del blues.

The Zen Circus + Lamante, venerdì 12 giugno allo Sherwood Festival di Padova

Un concerto ricco di energia ed emozione, gli Zen Circus si confermano una delle band più importanti del rock italiani di questi confusi anni duemila.

King Tuff “Moo” (Thirty Tigers, 2026)

A volte bastano una chitarra, buone idee e un talento spropositato per fare dell’ottimo rock’n’roll e King Tuff ci è ancora una volta riuscito.

Abyssian “Let Me Die Under The Stars” (Black Widow Records, 2026)

Grande crescita per gli Abyssian e altro colpo della Black Widow Records che, dopo i Sarvaega (clicca sul link colorato per leggerne la recensione), conferma per l’ennesima volta di essere punto di riferimento per il dark sound italiano (e non solo).

Spread Eagle “The Brutal Divine” (Frontiers Records, 2026)

Gli  Spread Eagle band hard rock di New York  nata a fine degli anni ’80, pubblicano un quarto album che può essere apprezzato sia dai nuovi che dai vecchi fan. La band ha ancora spazio per crescere, la scrittura è solida ben arrangiata: un buon disco hard rock vecchia maniera.

Bolan “Gargoyle Of The Garden State” (earMUSIC, 2026)

Rachel Bolan si fa avanti con il suo primo album da solista sotto il nome di Bolan “Gargoyle Of The Garden State” è un debutto audace e profondamente personale, radicato nel coraggio, nell’atteggiamento e nello spirito narrativo del New Jersey.

Philip Sayce “Scorched Earth Vol. Two Live In LA/London” (Forty Below Records ,2026)

Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.

Alice Armstrong Live “Blood In The Water” (Indipendent, 2026)

Alice Armstrong dà prova d’essere una grande interprete della sua musica e non solo, divina quando la potenza non inficia una raffinatezza innata per melodie soul che aleggiano su questi sette splendidi brani.

Brown Horse “Total Dive” (Loose Music, 2026)

La band inglese suona un crossover tra indie rock e country in cui non si contano i momenti di emozionante songwriting dove trapela la loro alchimia, con le atmosfere e le sensazioni scaturite dall’ascolto dei colleghi d’oltreoceano.

Ryan Bingham And The Texas Gentlemen “They Call Us The Lucky Ones” (Thirty Tigers, 2026)

Tra canzoni più ariose ed altre dove il senso di tragica disperazione è palese, con “They Call Us The Lucky Ones” Ryan Bingham si conferma come cantore di un’America più vera, seguendo le orme dei grandi autori del passato, bravo.

Vanden Plas “AcCult2” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri tedeschi del progressive metal Vanden Plas tornano con “AcCult 2”, il tanto atteso sequel acustico del primo capitolo del 1996. Ecco brani selezionati del loro vasto catalogo con nuovi arrangiamenti acustici, che offrono una prospettiva completamente nuova sulla musica della band.

Jason Ricci And The Bad Kind “13 Hours” (Gulf Coast Records, 2026)

Dopo un’ora di grande musica l’album si chiude in crescendo con i dodici minuti della title track, salutandoci e dandoci appuntamento al prossimo giro di walzer, pardon… di blues.

Red Sun “Songs From Hidden Places” (Subsounds Records, 2026)

alberto centenari
Allegati
ven 5 giu, 14:01 (18 ore fa)
a me
Il nuovo album dei piacentini Red Sun è un viaggio tra deserti e psiche, là dove l’elettronica aiuta viaggi staccati dal tempo e da corpi, in bilico tra visioni e realtà.

Jared James Nichols “Louder Than Fate” (Frontiers Records, 2026)

“Louder Than Fate” mette in mostra il talento di Jared James Nichols, classe 1989, un disco ben suonato, in un misto di eleganza e spunti hard. Brani che dal vivo troveranno la massima espressione.

Manraze “Lock, Stock & Barrel” (Hear No Evil, 2026)

Un cofanetto che celebra i Manraze, un supergruppo ingiustamente poco ricordato, formato da Phil Collen, Paul Cook e Simon Laffy. Essenza rock’n’roll!!

Stefano Dentone /Sundance Duo “The Seagull & The 7 Sisters” (Stefano Dentone, 2026)

Album da assaporare nota dopo nota, ritagliandosi lo spazio e il tempo per farlo vostro, bellissimo.

Armored Saint “Emotion Factory Reset” (Metal Blade Records, 2026)

Gli Armored Saint continuano imperterriti per la loro strada, presentando l’ennesimo grande album della loro carriera e confermando un’innata capacità a scrivere brani in cui si fondono potenza, melodia e immediatezza, ma che, al contempo, presentano sfumature variegate che invitano a più ascolti.

The 69 Eyes “I Survive” (BLKIIBLK, 2026)

“I Survive” è un EP che ha praticamente tutto il mood necessario ad entrare nella discografia dei 69 Eyes, è breve, ma affilato come un rasoio, un tassello che aumenta ancora di più l’attesa per il prossimo album.

The Nude Party “Look Who’s Back” (The Nude Party, 2026)

“Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.

Spell “Wretched Heart” (Bad Omen Records, 2026)

Altro album da avere assolutamente, “Wretched Heart” ha il compito di ribadire l’altissima qualità della proposta del gruppo canadese, che di fatto non assomiglia a nessuno se non a se stesso, come i gruppi che definiamo grandi e che indicano una via. chapeau.

Softcult “When a Flower Doesn’t Grow” (EasyLife, 2026)

Due gemelle canadesi firmano la combinazione perfetta: grunge e shoegaze, per un debutto che ammalia e seduce.

Il gatto, il topo e gli stem silenziosi: l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della musica. Ma chi le scrive?

Stem silenziosi, detection tool e il gioco del gatto e del topo: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica e perché servono regole, non divieti.

Lynch Mob “The Final Ride live” (Frontiers Records, 2026)

George Lynch pubblica “The Final Ride” l’album live definitivo dei Lynch Mob, che cattura l’ultima corsa della band sul palco.
Il disco la linea fondamentale dei Lynch Mob e soprattutto un promemoria di quanto sia incredibile il repertorio di George Lynch.

Romeo “Déjà Vu Letters” (Street Symphonies Records, 2026)

I Romeo sono una rock’n’roll band dal carattere forte e senza compromessi, nata nel 2024, ispirata dal sound vintage di metà anni ’70 e ’80 attinge l’ispirazione da band come Thin Lizzy, UFO, Cheap Trick e The Dogs D’Amour. Un gran bel debutto!

The Alexis P. Sutter Band “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson” (Nola Blue Records, 2026)

Una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson che diventa anche la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.

Layout 18: Azrael, Sconfitta, Alcstones, Elle

Una nuova puntata di Layout, per esplorare l’underground musicale nazionale, in tutte le sue forme creative.

The Quill “Master Of The Sky” (Metalville, 2026)

I The Quill sono tornati con un lavoro ispiratissimo, granitico e melodico come solo loro sanno creare…una garanzia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Mirko DeFox, cantante degli Axe Hero, produttore, discografico, organizzatore di eventi e tanto altro. E per Mirko il motto è uno solo: il rock è immortale e la nostalgia non esiste!!

Scena metal italiana: il silenzio dei media non è una recensione

Scena metal italiana: perché le webzine non coprono le band di casa? Non è snobismo, è un meccanismo preciso che si può capire e cambiare.

Marc Broussard “Change Worth Taking” (KTBA Records, 2026)

Di Marc Broussard vi avevamo parlato poco più di un mese fa, in occasione della recensione sul nuovo album di cover “SOS V: Songs Of The 50s'”, ultimo di una manciata di lavori con sigla SOS, di cui il ricavato andava ad associazioni no profit come “Love Of People” in...

49 Winchester “Change Of Plans” (Lucille Records/MCA, 2026)

Capitanato da l’enorme talento vocale e compositivo di Isaac Gibson, il gruppo della Virginia va oltre le aspettative per avvicinarsi spedito ai lustri di quella manciata di gruppi che stanno dando nuova vita e linfa ai suoni americani “classici”.

Mandy Manala “Something Wicked” (Argonauta Records, 2026)

Era difficile ripetersi sui livelli del primo album, ma i Mandy Manala ci sono riusciti appieno e si confermano una delle migliori realtà odierne in campo hard rock.

Tori Amos “In Times Of Dragons” (Fontana, 2026)

Un disco che ci riconsegna l’artista che 35 anni fa con la sua voce ed il suo pianoforte ci fece sognare ed oggi, ci fa riflettere sognando.

Darkthrone “Pre-Historic Metal” (Peaceville Records, 2026)

Continua il viaggio nel passato della band di Fenriz e Nocturno Culto, con una barbarica odissea nel metal che fu, trattato alla loro maniera.

Mike Zito “Outside Or The Eastside” (Gulf Coast Records, 2026)

La chitarra blues di Mike Zito è sempre una garanzia di qualità e anche questo nuovo album lo conferma.