BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Ponte del Diavolo “Fire Blades From The Tomb” (Season Of Mist, 2024)

Ponte del Diavolo, ancora una band italiana di cui andare fieri.

David Cross Band “Ice Blue Silver Sky” (Noisy Records, 2023)

David Cross allestisce una formazione di assi e ne viene fuori un album coraggioso, creativo e pieno di vitalità.

Mark Knopfler “One Deep River” (British Grow/Emi 2024)

Decimo disco solista per Mark Knopfler , 5 anni dopo “Down the road wherever”, il ritorno dell’ex dire Straits

The Pineapple Thief “It Leads To This” (Kscope, 2024)

The Pineapple Thief si confermano dei fuoriclasse del prog rock screziato di pop e new wave. Disco elegante e bellissimo!

Marcus King “Mood Swings” (Universal Music Group, 2024)

La musica è elegante, lontana dal rock chitarristico del passato, e richiama a più riprese il soul, il r&b e il jazz.

Astral Magic with Paul Roland “Mind Melt Machine EP” (Astral Magic Music, 2024)

Un’altra gemma targata Paul Roland, questa volta in compagnia di Astral Magiac e Jonathan Segel.

The Quill “Wheel Of Illusion” (Metalville, 2024)

I The Quill continuano ad essere una delle più convincenti macchine di potente hard rock radicato nei seventies.

The Immediate Family “Skin In The Game” (Quarto Valley Records, 2024)

Un album intenso, tra classic rock, funky e soul. Ancora una perla dal rock americano.

Mike Zito “Life Is Hard” (Gulf Coast Records, 2024)

Un album bellissimo, che gioca sui sentimenti grazie al padre di tutti i generi, il blues. Non perdetevelo.

Shadows Steel: esce la riedizione con bonus di “Twilight II”

Gli Shadows Steel tornano con la riedizione con bonus di “Twilight II”.

Layout 5

Quattro autoproduzioni italiane recenti e meno recenti, che meritavano il nostro interesse.

Self Portrait “Fishes Were Everywhere” (Andromeda Relix, 2024)

Il rock progressivo italiano è in ottima forma. Gran bel disco, lodi lodi lodi ai Self Portrait.

The Black Crowes “Happiness Bastards” (Silver Arrow, 2024)

Non ho dubbi “Happiness Bastards” è uno dei miei dischi dell’anno e se amate queste sonorità, diventerà anche il vostro. Garantito.

Old Heavy Hands “Small Fires” (Spitting Daggers Records, 2024)

Tra country rock e southern, gli Old Heavy Hands ci regalano un disco di spessore. Ne sentiremo parlare.

Scavenger “Beyond The Bell” (No Remorse, 2024)

Tornano i belgi Scavenger con “Beyond The Bell”: heavy metal classico che scalderà i cuori dei fan della NWOBHM.

Florence Black “Bed Of Nails” (Autoprodotto, 2024)

I Florence Black convincono con “Bed Of Nails”, un album che ha nella varietà di stili la sua forza!

Thor “Ride Of Iron Horse” (Cleopatra Records, 2024)

Dopo 50 anni di carriera il martello degli dei Thor è ancora in circolazione con il suo hard rock teatrale.

Diego Mongue Band “While You Were Gone” (Autoprodotto, 2024)

I Diego Mongue Band firmano un album che è una vera sorpresa, ed uno dei dischi blues più convincenti Di questa prima parte dell’anno.

Blues Joke “Better Old Than Dead” (Andromeda Relix, 2024)

“Better Old Than Dead” è un album maturo e trascinante. Da un trio al debutto, cosa chiedere di più?

Silenzio Profondo “Terra Madre (Andromeda Relix, 2024)

Se amate il metal anni ’80 “Terra Madre” è uno dei dischi più interessanti degli ultimi mesi.

Big Big Train “The Likes Of Us” (InsideOutMusic, 2024)

“The Likes of Us” dimostra la brillante creatività dei Big Big Train, band di cui già attendiamo con curiosità il prossimo lavoro.

Thin Lizzy “Vagabonds Of The Western World – 50th Anniversary Edition” (Decca Universal, 2024)

Una ristampa ricca di materiale inedito, che farà piacere ai vecchi rocker e a quelli più giovani che desiderano scoprire la band di Phil Lynott.

Lipz “Changing The Melody” (Frontiers Records, 2024)

Piacerà ai fan del glam metal il secondo disco degli svedesi Lipz!!

Early Moods “A Sinner’s Past” (RidingEasy Records, 2024)

Un buon lavoro dove troverete tracce di Trouble e Pentagram, ma anche spunti di originalità! Doom On!

Tinsley Ellis “Naked Truth” (Alligator Records, 2024)

Tinsley Ellis con “Naked Truth”è suona un blues d’altri tempi, ancora in grado di provocare brividi!

Spiritus Mortis “Spiritism 2008-2017” (Svart, 2023)

Una raccolta che accontenta i profani e i fan degli Spiritus Mortis.

Semiramis “La fine non esiste” (Vinyl Magic, 2024)

“La fine non esiste” è un eccellente ritorno, degno di quanto prodotto nel fulgido periodo del Pop italiano degli anni’70.

Wyrmzyr “II” (Autoprodotto, 2024)

Un trio americano che propone un hard psichedelico contaminato dal prog. Eccellenza pura!

Jack J Hutchinson “Battles” (Autoprodotto, 2024)

“Battles” è un ottimo album, consigliato a tutti gli amanti del rock duro, che mette in evidenza il nome di Jack J Hutchinson.

Lords Of Black – Mechanics Of Predacity (Frontiers Music, 2024)

Ritornano con un buon disco i Lords Of Black, band spagnola heavy prog con contaminazioni hard rock e power metal.

Holler “Reborn” (Scarlet Records, 2024)

Convince e piace il debutto solista di Terence Holler, ex cantante degli Eldritch!

Philip Sayce “Wolves Are Coming” (Forty Below Records, 2024)

“Wolves Are Coming” risulta un ottimo ritorno per il musicista canadese e merita sicuramente l’attenzione degli appassionati. Consigliato.

Birds Of Vale “Limbo” (Bitter Tea Records, 2024)

Inutile dire che i Birds Of Vale sono uno dei gruppi da seguire nell’underground rock internazionale e che il loro album rasenta il capolavoro, parola di BackInRock.

The Neptune Power Federation “Goodnight my children” (Cruz Del Sur Music, 2024)

Buonanotte figli miei, prima di addormentarvi ringraziate di aver avuto l’opportunità di conoscere The Neptune Power Federation. Grade disco!!

Lucidvox “That’s what remained” (Glitterbeat, 2023)

I Lucidvox offrono musica da ascoltare senza distrazioni, con la mente aperta e privi di pregiudizi. Vi stupirà!

The Buddy Blake Band “Seven Ways From Someday” (ROAR Records, 2024)z/strong>

Blake Bell racconta, con queste ottime dodici canzoni, storie d’America con un rock Che chiama in causa Tom Petty, R.E.M e Counting Crows.

Nightblaze “Nightblaze” (Art Of Melody Music/BM, 2024)

I Nightblaze firmano un album che piacerà agli appassionati di hard rock melodico e non solo. Bello!

Myrath “Karma” (EAR Music, 2024)

Un ottimo album, ricco di soluzioni, ma che non porta i Myrath al livello superiore, traguardo raggiungibile, considerando il loro talento..

David Longdon, “Wild River” (autoprodotto, 2023)

La ristampa di “Wild River” di David Longdon, scomparso nel 2021, offre la possibilità di guardare alla vicenda personale dell’artista con nuove prospettive,

Judas Priest “Invincible Shield” (Columbia/Sony, 2024)

Un ritorno che conferma la grandezza di una band non solo ha inventato l’heavy metal, ma ha contribuito in mezzo secolo di storia a renderlo immortale!

Borknagar “Fall” (Century Media, 2024)

“Fall” è un album vitale e creativo, che dimostra la crescita costante dei Borknagar, capaci di portare il metal estremo verso lidi progressivi.

Artificial Heaven “Digital Dreams” (My Kingdom Music, 2024)

Gli Artificial Heaven sono una voce fuori dal coro e si fanno interpreti convincenti di quello che è ancora oggi il vero e solo dark sound. Applausi!

Ponte del Diavolo “Fire Blades From The Tomb” (Season Of Mist, 2024)

Ponte del Diavolo, ancora una band italiana di cui andare fieri.

David Cross Band “Ice Blue Silver Sky” (Noisy Records, 2023)

David Cross allestisce una formazione di assi e ne viene fuori un album coraggioso, creativo e pieno di vitalità.

Mark Knopfler “One Deep River” (British Grow/Emi 2024)

Decimo disco solista per Mark Knopfler , 5 anni dopo “Down the road wherever”, il ritorno dell’ex dire Straits

The Pineapple Thief “It Leads To This” (Kscope, 2024)

The Pineapple Thief si confermano dei fuoriclasse del prog rock screziato di pop e new wave. Disco elegante e bellissimo!

Marcus King “Mood Swings” (Universal Music Group, 2024)

La musica è elegante, lontana dal rock chitarristico del passato, e richiama a più riprese il soul, il r&b e il jazz.

Astral Magic with Paul Roland “Mind Melt Machine EP” (Astral Magic Music, 2024)

Un’altra gemma targata Paul Roland, questa volta in compagnia di Astral Magiac e Jonathan Segel.

The Quill “Wheel Of Illusion” (Metalville, 2024)

I The Quill continuano ad essere una delle più convincenti macchine di potente hard rock radicato nei seventies.

The Immediate Family “Skin In The Game” (Quarto Valley Records, 2024)

Un album intenso, tra classic rock, funky e soul. Ancora una perla dal rock americano.

Mike Zito “Life Is Hard” (Gulf Coast Records, 2024)

Un album bellissimo, che gioca sui sentimenti grazie al padre di tutti i generi, il blues. Non perdetevelo.

Shadows Steel: esce la riedizione con bonus di “Twilight II”

Gli Shadows Steel tornano con la riedizione con bonus di “Twilight II”.

Layout 5

Quattro autoproduzioni italiane recenti e meno recenti, che meritavano il nostro interesse.

Self Portrait “Fishes Were Everywhere” (Andromeda Relix, 2024)

Il rock progressivo italiano è in ottima forma. Gran bel disco, lodi lodi lodi ai Self Portrait.

The Black Crowes “Happiness Bastards” (Silver Arrow, 2024)

Non ho dubbi “Happiness Bastards” è uno dei miei dischi dell’anno e se amate queste sonorità, diventerà anche il vostro. Garantito.

Old Heavy Hands “Small Fires” (Spitting Daggers Records, 2024)

Tra country rock e southern, gli Old Heavy Hands ci regalano un disco di spessore. Ne sentiremo parlare.

Scavenger “Beyond The Bell” (No Remorse, 2024)

Tornano i belgi Scavenger con “Beyond The Bell”: heavy metal classico che scalderà i cuori dei fan della NWOBHM.

Florence Black “Bed Of Nails” (Autoprodotto, 2024)

I Florence Black convincono con “Bed Of Nails”, un album che ha nella varietà di stili la sua forza!

Thor “Ride Of Iron Horse” (Cleopatra Records, 2024)

Dopo 50 anni di carriera il martello degli dei Thor è ancora in circolazione con il suo hard rock teatrale.

Diego Mongue Band “While You Were Gone” (Autoprodotto, 2024)

I Diego Mongue Band firmano un album che è una vera sorpresa, ed uno dei dischi blues più convincenti Di questa prima parte dell’anno.

Blues Joke “Better Old Than Dead” (Andromeda Relix, 2024)

“Better Old Than Dead” è un album maturo e trascinante. Da un trio al debutto, cosa chiedere di più?

Silenzio Profondo “Terra Madre (Andromeda Relix, 2024)

Se amate il metal anni ’80 “Terra Madre” è uno dei dischi più interessanti degli ultimi mesi.

Big Big Train “The Likes Of Us” (InsideOutMusic, 2024)

“The Likes of Us” dimostra la brillante creatività dei Big Big Train, band di cui già attendiamo con curiosità il prossimo lavoro.

Thin Lizzy “Vagabonds Of The Western World – 50th Anniversary Edition” (Decca Universal, 2024)

Una ristampa ricca di materiale inedito, che farà piacere ai vecchi rocker e a quelli più giovani che desiderano scoprire la band di Phil Lynott.

Lipz “Changing The Melody” (Frontiers Records, 2024)

Piacerà ai fan del glam metal il secondo disco degli svedesi Lipz!!

Early Moods “A Sinner’s Past” (RidingEasy Records, 2024)

Un buon lavoro dove troverete tracce di Trouble e Pentagram, ma anche spunti di originalità! Doom On!

Tinsley Ellis “Naked Truth” (Alligator Records, 2024)

Tinsley Ellis con “Naked Truth”è suona un blues d’altri tempi, ancora in grado di provocare brividi!

Spiritus Mortis “Spiritism 2008-2017” (Svart, 2023)

Una raccolta che accontenta i profani e i fan degli Spiritus Mortis.

Semiramis “La fine non esiste” (Vinyl Magic, 2024)

“La fine non esiste” è un eccellente ritorno, degno di quanto prodotto nel fulgido periodo del Pop italiano degli anni’70.

Wyrmzyr “II” (Autoprodotto, 2024)

Un trio americano che propone un hard psichedelico contaminato dal prog. Eccellenza pura!

Jack J Hutchinson “Battles” (Autoprodotto, 2024)

“Battles” è un ottimo album, consigliato a tutti gli amanti del rock duro, che mette in evidenza il nome di Jack J Hutchinson.

Lords Of Black – Mechanics Of Predacity (Frontiers Music, 2024)

Ritornano con un buon disco i Lords Of Black, band spagnola heavy prog con contaminazioni hard rock e power metal.

Holler “Reborn” (Scarlet Records, 2024)

Convince e piace il debutto solista di Terence Holler, ex cantante degli Eldritch!

Philip Sayce “Wolves Are Coming” (Forty Below Records, 2024)

“Wolves Are Coming” risulta un ottimo ritorno per il musicista canadese e merita sicuramente l’attenzione degli appassionati. Consigliato.

Birds Of Vale “Limbo” (Bitter Tea Records, 2024)

Inutile dire che i Birds Of Vale sono uno dei gruppi da seguire nell’underground rock internazionale e che il loro album rasenta il capolavoro, parola di BackInRock.

The Neptune Power Federation “Goodnight my children” (Cruz Del Sur Music, 2024)

Buonanotte figli miei, prima di addormentarvi ringraziate di aver avuto l’opportunità di conoscere The Neptune Power Federation. Grade disco!!

Lucidvox “That’s what remained” (Glitterbeat, 2023)

I Lucidvox offrono musica da ascoltare senza distrazioni, con la mente aperta e privi di pregiudizi. Vi stupirà!

The Buddy Blake Band “Seven Ways From Someday” (ROAR Records, 2024)z/strong>

Blake Bell racconta, con queste ottime dodici canzoni, storie d’America con un rock Che chiama in causa Tom Petty, R.E.M e Counting Crows.

Nightblaze “Nightblaze” (Art Of Melody Music/BM, 2024)

I Nightblaze firmano un album che piacerà agli appassionati di hard rock melodico e non solo. Bello!

Myrath “Karma” (EAR Music, 2024)

Un ottimo album, ricco di soluzioni, ma che non porta i Myrath al livello superiore, traguardo raggiungibile, considerando il loro talento..

David Longdon, “Wild River” (autoprodotto, 2023)

La ristampa di “Wild River” di David Longdon, scomparso nel 2021, offre la possibilità di guardare alla vicenda personale dell’artista con nuove prospettive,

Judas Priest “Invincible Shield” (Columbia/Sony, 2024)

Un ritorno che conferma la grandezza di una band non solo ha inventato l’heavy metal, ma ha contribuito in mezzo secolo di storia a renderlo immortale!

Borknagar “Fall” (Century Media, 2024)

“Fall” è un album vitale e creativo, che dimostra la crescita costante dei Borknagar, capaci di portare il metal estremo verso lidi progressivi.

Artificial Heaven “Digital Dreams” (My Kingdom Music, 2024)

Gli Artificial Heaven sono una voce fuori dal coro e si fanno interpreti convincenti di quello che è ancora oggi il vero e solo dark sound. Applausi!