Paddy Boy Zimmermann è un chitarrista tedesco, oltre che insegnante e turnista, il quale esordisce con il primo omonimo album, composto da nove tracce di ottimo rock blues.

Il musicista di Mönchengladbach, con l’aiuto del bassista Rudy Schwartzberger e dal batterista Jan Wienstroer, rilascia dopo diverse collaborazioni una sua personale opera che esplora le varie anime che contraddistinguono il rock blues odierno, tra ballad sanguigne e grintosi mid tempo.

C’è molto travaglio tra le trame di brani scritti nel periodo pandemico, quando Zimmermann ha trovato il tempo per sviluppare il suo personale sound che trova nella devozione per i Rolling Stones e Jimi Hendrix la sua naturale strada.

La chitarra soffre tra le drammatiche note di “Way Too Soon” o “From Your Blood”, ma è quasi tutto l’album che descrive il disagio provocato dalle malattie o del semplice vivere quotidiano.

Il disco si rivela un’opera matura e la sensazione d’essere al cospetto di un artista non solo esperto ma anche di grande talento è forte (d’altro canto Zimmermann collabora da tempo con il virtuoso dell’arpa Chris Kramer) e questo primo album omonimo è consigliato senza riserve agli amanti dei suoni rock blues e a chi non si accontenta delle tante proposte provenienti da oltreoceano.