BackInRock
  • Redazione
  • Rubriche
    • L’ intervista
    • Garage Days
    • Non solo musica
    • Qui New York
  • Recensioni
    • Novità
    • Ristampe
    • Vicini, ma lontani
  • Contatti
    • Scrivici
    • Newsletter
  • Documenti Legali
    • Privacy policy
    • Cookie Policy (UE)
Seleziona una pagina

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

da Luca Pizzimbone | Set 17, 2026 | Recensioni | 0 commenti

Dopo aver parlato recentemente degli Jehovah On Death (leggi la recensione cliccando sul link colorato), ritorniamo in terra ellenica per occuparci dei Villagers Of Ioannina City, interessantissima band proveniente dalla città di Ioannina (Giannina), nel nord-ovest della Grecia in Epiro. L’anno di nascita è il 2007, per cui è da circa vent’anni che i V.O.I.C. propongono il loro rock psichedelico che si fonde spesso e volentieri con il prog, con l’hard e con il folk tipico della loro regione, attraverso strumenti come clarinetto, kaval e cornamusa. La prima tappa discografica, dopo un promo e un ep, è “Riza” (2014), il cui titolo, in Italiano “radici”, sottintende la ricerca delle origini musicali dell’Epiro, per poi reinterpretarle in chiave psych. La consacrazione arriva con il secondo album, “Age Of Aquarius” (2019), in cui la componente folkloristica si riduce in favore di un approccio più cosmico e fantascientifico, mantenendo sempre la propensione lisergica e adottando prevalentemente l’Inglese nel cantato. Un album stupendo, costituito da brani lunghi, coivolgenti e mai noiosi. La loro attitudine musicale trova terreno fertile nelle esibizioni dal vivo che suscitano consensi e portano alla pubblicazione del live “Through Space & Time (Alive In Athens 2020) (2021), lavoro che li vede esordire per la Napalm Death, etichetta prestigiosa per cui esce anche questo nuovo “Venceremos”. L’album continua il viaggio della band che, partito dalle loro radici, li ha condotti nello spazio e ora li trasporta, attraverso esilio, resistenza e risveglio, in un modo distopico dominato da illusione, controllo e paura, con un unico grande obiettivo: la libertà. La breve intro “Alienation” apre la strada a “Home”, quasi dieci minuti di magia lisergica che parte elettroacustica e si sviluppa dilatando i suoni su cui la voce espressiva di Alex interpreta linee vocali suadenti, mentre il brano intraprende la via di un crescendo guidato da chitarre ruvide e pesanti, concedendosi una pausa narrata prima dell’esplosivo finale. Seguono i due singoli che hanno anticipato l’uscita dell’album, prevista per il 18 settembre: il primo, “Ghosts in the sky”, seppur coerente ai modi espressivi della band, è un brano diretto, con atmosfere spaziali e rimandi post rock; il secondo, la title track, propone melodie efficaci, sorrette da un hard rock dinamico a base di riff ruggenti e accompagnato dai fiati nel finale. Con “Ruiner”, un’intro di cornamusa apre a un alternarsi tra sfuriate distorte e divagazioni psych, su cui aleggiano Kyuss e Roky Eriksson; mentre le splendide melodie vocali di “No fear” sono sorrette da un sound arrembante e futurista. Finora la durata dei brani è stata variabile, ma, comunque, mediamente inferiore alle loro abitudini, ci pensano i dodici minuti di “Here and now” a ristabilire l’equilibrio, dopo un inizio psichedelico rerefatto, le ritmiche si fanno serrate, i riff taglienti e si entra in un mondo space, in cui l’influenza degli Hawkwind si arricchisce di liriche fascinose e un assolo ispirato, per un brano superbo che scorre libero e invita al riascolto. “Epitaph” è un intermezzo strumentale ad appannaggio della strumentazione folk che introduce e accompagna il finale affidato a “Requiem”, pezzo dall’aura epica che progredisce in un crescendo di potenza prima di diradarsi col canto delle sirene. I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, capace di esprimersi coniugando suoni variegati, da quelli della tradizione popolare al rock settantiano, ma pure con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche accattivanti, e “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

Formazione:

Alex Karametis – voce, chitarra e synth

Akis Zois – basso

Aris Giannopoulus – batteria

Ospiti:

Konstantis Pistiolis – clarinetto, fiati e cornamusa

Achilleas Radis – tastiere

Tracce:

  1. Alienation
  2. Home
  3. Ghosts in the sky
  4. Venceremos
  5. The ruiner
  6. No fear
  7. PEpitaph
  8. Requiem

Articoli recenti

  • Eric Johanson “The Open Bayou” (Levee Ward Records, 2026)
  • Cirith Ungol “All The Shadows” (No Remorse Records, 2026)
  • Project Czar “Enjoy The Resistence” (UDU, 2025)
  • Dentro la musica. Oggi incontriamo… Marco Simoncelli, chitarrista dei The Heat Inc.
  • Texas Headhunters “Rise And Shine” (Blue Elan, 2026)

BackInRock

  • Redazione
  • Scrivici
  • Newsletter
  • Privacy policy
  • Cookie Policy

Rubriche

  • L’ intervista
  • Garage Days
  • Non solo musica
  • Qui New York

Recensioni

  • Novità
  • Ristampe
  • Lontani ma non dimenticati
  • Facebook
  • Instagram
Art Mediastudio sas PI 02671980122 CF 13024520150
  • Redazione
  • Rubriche
    • L’ intervista
    • Garage Days
    • Non solo musica
    • Qui New York
  • Recensioni
    • Novità
    • Ristampe
    • Vicini, ma lontani
  • Contatti
    • Scrivici
    • Newsletter
  • Documenti Legali
    • Privacy policy
    • Cookie Policy (UE)
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}