Ricordo quando, qualche anno fa, durante un mio passaggio lavorativo veronese, andando a cena con l’amico Gianni Della Cioppa, nostro esimio boss, gli feci conoscere i canadesi Crown Lands che, a mia volta, avevo scoperto da qualche mese. La mia collaborazione con Back In Rock sarebbe arrivata un po’ più tardi e proprio qui, nel 2023, ho recensito il bellissimo “Fearless” (clicca sul link colorato per leggere l’articolo e per i riferimenti biografici). Questo album, seppur relativamente recente, arrivava a valle di un’intensa attività discografica e concertistica, adeguatamente supportata da una costante presenza social, in antitesi con i problemi distributivi che ne hanno reso difficoltoso il reperimento in formato fisico, nonostante avessero la Universal Music Canada alle spalle. È bastato quindi un attimo di stasi a farne sentire la mancanza, prima che nel 2025 dessero l’annuncio dell’approdo sotto l’egida della InsideOutMusic / Sony Music, con l’uscita, dapprima in formato digitale, dei due mini “Ritual I” e “Ritual II”, poi editi in un doppio vinile, con i quali tributavano strumentalmente il loro legame con i nativi americani. Ecco quindi che l’attesa per una nuova produzione in linea con l’hard prog che li ha resi celebri viene soddisfatta con “Apocalypse” che abbiamo la fortuna e l’onore di poter ascoltare in anteprima, in vista dell’uscita ufficiale del 15 maggio. L’aver lavorato per “Ritual I & II” nel loro studio casalingo ha fatto acquisire ulteriore sicurezza nei propri mezzi e li ha indotti a registrare lì il nuovo lavoro, producendolo direttamente, con la collaborazione di Nick Raskulinecz e David Bottrill in alcuni momenti. Siamo di fronte ad un concept che, attraverso una narrazione fantascientifica, crea metafora con il mondo attuale, in cui il potere, obnubilato da avidità e profitto, cerca di soffocare ogni forma di ribellione. Puntate precedenti si trovano su “Oracle”, tratta dal mini “White Buffalo” (2021), e su “Starlifter: Fearless Pt. II”, la suite di “Fearless”; ma anche “Ritual I & II” è coinvolto, essendo ambientato in tempi più remoti, quando il pianeta viveva in un periodo di pace, mentre “Apocalypse” contribuisce a preparare gli eventi ed è ambientato un secolo prima di “Starlifter…”. La breve intro “Proclamation” crea la giusta enfasi e conduce all’hard rock dirompente di “Foot soldiers of the Syndicate”, con la voce di Cody che arriva in cielo, mentre la sei corde di Kevin esibisce ruvidità nei riff e gusto solistico. Stupende le atmosfere hard prog di “Through the looking glass”, in cui si alternano momenti arpeggiati su tappeti di synth e mellotron a spunti a più alto voltaggio, con linee vocali potenti e ammalianti. “Blackstar”, il braccio armato del potere, viene descritto da un pezzo che ha ancora nell’impatto hardeggiante il suo marchio di fabbrica, condito da una classe innata che riesce a mostrare sfaccettature diverse anche nel corso di una durata di pochi minuti. Ancora melodie fascinose e incalzanti con “The fall”, dove le tastiere hanno un ruolo dominante e la voce esprime lascività plantiana e potenza alla Surkamp dei Pavlov’s Dog. Impossibile resistere alla forza attrattiva di una ballad commovente come “The revenants”, con l’acustica accompagnata da tappeti di mellotron, mentre le liriche volano alte. L’apoteosi arriva con la title track finale, primo singolo estratto per promuovere l’album (!!!): diciannove minuti che scorrono fluidi attraverso un affresco di suoni variegati, assolutamente rappresentativi della totalità di questa band, da cui emergono ottimamente amalgamati space, hard rock e progressive. Con “Apocalypse” i Crown Lands esprimono tutto il loro immane talento compositivo ed esecutivo, confermandosi una delle migliori realtà dell’hard prog mondiale, proprio nell’anno del ritorno sulla scena dei loro conterranei, nonché ispiratori, Rush.

Band:

Cody Bowles – voce, batteria, effetti, flauto dei nativi americani

Kevin Comeau – chitarre, basso, synth, mellotron e piano

Tracce:

  1. Proclamation
  2. Foot soldiers of the Syndicate
  3. Through the looking glass
  4. Blackstar
  5. The fall
  6. The revenants
  7. Apocalypse