La scena blues targata 2026 vede il ritorno di un’altra band cardine del genere in questi primi anni del nuovo millennio, gli Altered Five Blues Band.
Il gruppo proveniente da Milwaukee, dopo i fasti degli ultimi lavori, piazza l’ennesimo best seller intitolato “Hammer & Chisel”. Per chi ancora non conoscesse la band del grande (in tutti i sensi) vocalist Jeff Taylor o non avesse letto la recensione del precedente ep “Testyfin” su queste pagine, ricordo l’’ esordio con l’album “Bluesefied” poco meno di vent’anni fa e la pubblicazione di otto full lenght che sono valsi, dopo vari premi nel corso della carriera, la meritata popolarità con gli ultimi due lavori, “Ten Thousand Watts” del 2019 e “Holler If You Hear Me” licenziato cinque anni fa. Oltre Jeff Taylor al microfono troviamo Jeff Schroedl alla chitarra, Mark Solveson al basso, Alan Alber alla batteria e Steve Hulber alle tastiere, aiutati dalla sezione fiati che vede Max Abrams al sax, Julio Diaz alla tromba. Il grande armonicista Jason Ricci è ospite in tre brani e il tutto è prodotto, mixato e masterizzato da Tom Hambridge. Il nuovo album è un altro tassello nella storia del blues del nuovo millennio, tradizionale sanguigno, ritmicamente esplosivo, cantato e sudato da un Taylor inarrestabile ed impreziosito dai fiati e (anche se in soli tre brani) dall’armonica del grande Jason Ricci. “I Got It Good”, apre l’album e veniamo investiti da un atomico blues dove il funky si insinua nello spartito, il sangue scorre nelle corde, sulle pelli e nei tasti degli strumenti mentre “Who Can You Trust”, “Dare Me To Do It” e la title track si fanno spazio tra il Delta e le nostre vene ormai infette di musica del diavolo. Una delle più grandi band della scena blues odierna è tornata, non fatevi trovare impreparati o vi travolgerà, blues on!
