Kuopio, cittadina finlandese al centro della terra dei mille laghi, ha dato i natali ai Mausoleum Gate.
Curioso che in una terra in cui l’heavy metal è la musica nazionale band di questo calibro escano per etichette italiane, come già accaduto recentemente per i grandissimi The Fërtility Cülte Mandy Manala (leggi le recensioni cliccando sui link blu).
Qui facciamo riferimento all’ottima Cruz Del Sur Music, label romana condotta da Enrico Leccese, con una ricca produzione internazionale, tra cui mi preme ricordare gli australiani The Neptune Power Federation di cui abbiamo già parlato (clicca sul link blu).
I Mausoleum Gate avevano già pubblicato due album di ottima fattura, “Mausoleum Gate” nel 2014 e “Into A Dark Divinity” nel 2017, ottenendo eccellenti riscontri con il loro heavy rock intriso di epicità.
Quando ormai sembrava che se ne fossero perse le tracce, dopo otto anni ecco che, con alcuni cambi di formazione, esce il nuovo “Space, Rituals And Magick”.
La band è imperniata sull’asse costituita dal tastierista Wicked Ischanius, dal chitarrista Count L.F. e dal batterista Oskari Räsänen, cui si sono aggiunti il bassista Jarno Koskell, il secondo chitarrista Jari Kourunen e, soprattutto, il nuovo vocalist Jarno Saarinen che, senza nulla togliere al suo predecessore, ha contribuito a elevare il livello qualitativo del gruppo.
Il titolo del lavoro è eloquente per definirne la ricchezza compositiva, in cui confluiscono elementi space e prog, la forte influenza della nwobhm più tastieristica (Demon, Saracen, Shiva,…), il doom e l’epic metal , senza contare anche i rimandi ai connazionali Sarcofagus, entità seminale che va assolutamente approfondita.
Con solo sei brani per un totale di trentasette minuti, i Mausoleum Gate danno alla luce una gemma che in un mondo giusto dovrebbe diventare un classico.
Bastano le note iniziali di “Vision divine” per farci accedere dalla porta del mausoleo, prima che le due chitarre scorrazzino a piacimento, sorrette da un midtempo e da tappeti tastieristici.
Questi ultimi aprono la successiva “Lucifer shrine” che offre delle melodie vocali azzeccatissime, in cui il neoentrato Jarno Saarinen esibisce timbro e coralità vicine al miglior Ozzy, mentre qui sono le sei corde a far da base a fantasiose divagazioni con l’Hammond.
Dopo un tagliente riff iniziale, “Sacred be thy throne ” va a cercare atmosfere fascinose e dilatate, alternate a esplosioni epiche che mi ricordano i grandissimi svedesi Heavy Load, esibendo un gran connubio tra le soliste e i virtuosismi tastieristici, prima di un finale all’insegna del pathos.
“Shine the night” ha una struttura solida che fa leva sulla ruvidità delle sei corde, unita alle linee melodiche dettate dai tasti di Wicked Ischanius, mentre la voce continua a essere efficace sia nelle strofe sia nei refrain.
L’influenza dei primi anni ’80 inglesi emerge prepotentemente con “Space, rituals and magick” e i suoi riff killer, le ritmiche dinamiche e gli effetti space, prima di una parte finale che rallenta un attimo i giri per permettere alle soliste di sbizzarrirsi insieme a un basso ispirato.
Gli otto minuti di “Witches circle” esprimono un brano totale che riunisce tutte le anime della band, partendo dalla parte acustica iniziale cui l’ingresso delle tastiere attribuisce intenti progressivi che crescono ulteriormente con passaggi jazzati e melodie oniriche, fino alla maestosità del crescendo finale, con la ciliegina sulla torta di un’interpretazione vocale variegata e impeccabile.
Continua il concept grafico degli altri due lavori, con la figura diabolica, qui in forma embrionale, e il mix di colori freddi tendenti al blu e il calore del giallo e del rosso.
“Space, Rituals And Magick” è un album bellissimo, meritevole di essere divulgato il più possibile e che palesa l’ambizione della band a ritagliarsi il giusto spazio nella scena del rock da culto attuale.

Mausoleum Gate:
Wicked Ischanius – tastiere e cori
Jarno Koskell – basso
Count L.F. – chitarre e cori
Jarno Saarinen – voce
Oskari Räsänen – batteria e percussioni
Jari Kourunen – chitarre
Tracce:
- Vison divine
- Lucifer shrine
- Sacred be thy throne
- Shine the night
- Space, rituals and magick
- Witches circle