Il suono americano nel 2024 passa inevitabilmente da artisti come Sam Morrow e dal suo nuovo album “On The Ride Here”.

Il rock, come scuola di una vita spesa on the road, trova la sua definitiva consacrazione con il nuovo album di Sam Morrow, musicista texano, ma californiano di adozione, arrivato oggi al quinto full length in dieci anni.

Sembrano lontani i tempi del debutto “Ephemeral”, licenziato nel 2014, che ha dato il via alla carriera di Morrow, passando per altri tre dischi con “Gettin’By On Gettin’Down” del 2020 come ultima testimonianza musicale prima di questo bellissimo ultimo album.

Accompagnato da musicisti di spessore come Mat Tecu alla batteria, Sasha Smith alle tastiere e Ted Kamp al basso, Morrow dà alla luce quello che in campo roots rock è uno dei lavori migliori di questa prima metà dell’anno, grazie ad un songwriting che amalgama alla perfezione sonorità roots, funky, rock’n’roll, e southern/blues, così da non fare prigionieri tra gli amanti del rock a stelle e strisce.

Prodotto da Eric Corne, “On The Ride Here” non manca di sorprendere per una freschezza intrinseca nei brani che ne compongono la track list, tutti o quasi irresistibili, movimentati da una ritmica contagiosa ma pregni di quella atmosfera southern che li rende perle polverose perse nel deserto californiano.

Un album moderno ma allo stesso tempo ricco di tradizione southern/roots, cantato e creato dal nostro in stato di grazia e per questo consigliato a tutti gli appassionati del genere, non fosse altro che per ascoltare brani splendidi come “By Your Side”, “Medicine Man” e “Tighter”. Da avere.